Il documento racconta la storia di diverse persone e gruppi che, durante la Seconda Guerra Mondiale, hanno rischiato la propria vita per salvare gli ebrei dalle persecuzioni naziste, incluse le esperienze dei ragazzi ebrei di Villa Emma a Nonantola. Viene menzionato il contributo di figure come Gino Bartali e Giorgio Perlasca, che hanno svolto ruoli cruciali nel salvataggio di molti perseguitati. La narrazione mette in luce gli atti di coraggio e umanità in un periodo di grande oscurità.