Shoah
“La soluzione finale”
L’antisemitismo
L’antisemitismo è una sentimento di odio
  verso gli ebrei. L'antisemitismo accusa gli
  ebrei di cospirare ai danni del resto
  dell'umanità, ed è spesso utilizzato per
  incolpare gli ebrei di uno o più problemi
  politici, sociali ed economici. Come
  successe appunto nella seconda guerra
  mondiale dopo la cosiddetta “depressione
  della “Germania”
Le radici antisemite in Italia
• l'antisemitismo dell'Italia fascista incomincia
  nel 1938 con la pubblicazione del Manifesto
  della razza ed è preceduto dalla venuta
  di Hitler in Italia. Due mesi dopo la visita in
  Italia del Führer, viene pubblicato
  il Manifesto redatto quasi tutto da Mussolini.
• A partire dal 5 settembre 1938, una serie di
  disposizioni legislative, le cosiddette "leggi
  razziali fasciste” introducono una serie di
  pesanti discriminazioni nei confronti degli
  ebrei, che, tra l'altro, vengono espulsi da
  ogni incarico nella pubblica amministrazione,
  e non possono accedere ad alcune
  professioni.
L’olocausto
Dalla metà del XX secolo con il
 termine Olocausto si indica,,
 il genocidio compiuto dalla Germania
 nazista e dai suoi alleati nei confronti
 degli ebrei d'Europa. Esso
 consistette nello sterminio di un
 numero compreso tra i 5 e i 6 milioni
 di ebrei, di ogni sesso ed età.
 L'Olocausto in quanto genocidio
 degli ebrei è chiamato anche con il
 nome di
La nascita dei campi di
                   concentramento
•   Il governo nazista iniziò ad utilizzare campi di concentramento subito
    dopo il suo arrivo al potere. A seguito dell'incendio del Parlamento il
    27 febbraio 1933 le garanzie costituzionali vennero sospese e il 23
    marzo il governo otteneva poteri eccezionali.
    Si poteva disporre ora l'arresto di qualsiasi persona per motivi di
    ordine pubblico e senza aver bisogno di un mandato dalla
    magistratura.
    Un'ondata di arresti colpì la Germania: nel1933 erano state
    imprigionate 26.789 persone.
    Per gestire una così ampia massa di reclusi occorrevano strutture
    alternative alle carceri. Fu così che per iniziativa dei capi nazisti locali
    sorsero un po' ovunque campi di concentramento destinati ad ospitare
    gli oppositori. Nel 1934 quando "l'emergenza"fu
    passata Himmler incaricò il comandante del campo di
    Dachau, Theodor Eicke di riorganizzare e razionalizzare il sistema dei
    campi in Germania. Eicke è una figura centrale nella nascita dei campi
    di concentramento nazisti. All'epoca Eicke era il comandante del
    campo di Dachau ed iniziò il proprio lavoro chiudendo tutti i campi che
    erano stati costituiti in modo spontaneo in giro per la Germania.
    All'inizio del 1935 Eicke comandava 6 campi: Dachau, Esterwegen,
    Lichtenburg, Sachsenburg, Moringen e lo stabilimento penale
    "Columbia" a Berlino.
• Theodor
  Eicke
  "l'inventore"
  dei campi di
  concentrame
  nto tedeschi.
I maggiori gerarchi nazisti
•
    Adolf Hitler, Joseph Goebbels, Herman
    Goering, Heinrich Himmler, Martin
    Borman, Karl Doenitz, Hans Frank,
    Joseph Mengele, Julius Streicher,
    Adolf Eichmann, Albert Speer,Rudolf
    Hess, Wilhelm Keitel,Alfred
    Jodl ,Baldur von Schirach ,Reinhard
    Heydrich
La deportazione
• Durante la Seconda Guerra Mondiale e all’interno del piano
  di riorganizzazione etnica dell’Europa dell’Est, i Nazisti
  usarono sia le linee ferroviarie che altri mezzi per trasferire
  i membri dei vari gruppi etnici presi di mira e costringerli
  ad abbandonare le zone in cui risiedevano. Nel 1941, i
  leader nazisti decisero poi di realizzare la “Soluzione
  Finale” cioè l’uccisione sistematica e in massa dell’intera
  popolazione ebraica europea. Le autorità tedesche usarono
  il sistema ferroviario di tutto il continente per trasferire, o
  meglio deportare, gli Ebrei dalle proprie case alle loro varie
  destinazioni, le quali si trovavano principalmente
  nell’Europa orientale. Una volta cominciato ad eliminare
  metodicamente gli Ebrei nei centri di sterminio che
  avevano creato appositamente, i Tedeschi usarono
  regolarmente i treni per trasferire le loro vittime, e nel caso
  i treni non fossero disponibili, o le distanze fossero troppo
  brevi, utilizzarono anche i camion e le marce forzate.
L’inferno dei campi
• Durante la II guerra mondiale, i nazisti tedeschi
  ed italiani si prefissero di raggiungere negativo,
  obiettivo di sterminare l'intera popolazione
  ebrea presente sulla terra. Tale fine venne
  perseguito attraverso metodologie sempre più
  scientificamente organizzate e sempre più
  annientatrici e distruttive fino alla messa in
  opera di veri e propri campi di sterminio dove
  venivano concentrati gli ebrei che, sottoposti a
  supplizi ed a malnutrizione, attendevano la
  morte per gassazione. I campi erano
  disseminati su tutto il territorio tedesco; i più
  importanti per dimensione e attività furono
  quelli di Mauthausen Auschwitz-Birkenau.
• L’uso della violenza era una pratica quotidiana. Le vittime
  internate nei campi erano continuamente soggette a
  questa violenza, fine a se stessa e volta quindi unicamente
  alla creazione di dolore. «Era il frutto della follia collettiva
  dei nazisti, i quali avevano generato questo disumano
  piano di distruzione».
• La violenza nei campi era attuata per lo più per sadismo: le
  vittime venivano malmenate, torturate e sottoposte alle più
  terribili umiliazioni per semplice divertimento delle SS.
  Questa malignità gratuita e deliberata aveva effetti, certo,
  sul piano fisico, ma anche e soprattutto su quello
  psicologico: secondo Primo Levi, l’intento principale era
  distruggere la personalità del deportato, umiliarlo e
  offenderlo fino al punto di favorirne l’assuefazione, cioè
  l’avvio della sua trasformazione da essere umano in
  animale. La più terribile delle morti era quella per
  disperazione: per spegnere l’ultimo barlume della speranza
  di salvezza ancora presente nei prigionieri, “occorreva che
  il campo fosse continuamente percosso e terrificato
  dall’imperversare di un uragano di criminale follia”,
  “affinché lo spirito morisse prima della carne”.
• L'arrivo nel campo, la selezione primaria la perdita di
  identità come disse Primo Levi “ rendeva l’uomo un
  contenitore per ossa, appena arrivati i deportati venivano
  assaliti dall'acre odore che proveniva dalle ciminiere che
  ogni giorno bruciavano centinaia di corpi. Costretti a
  scendere dai convogli a forza, gli ebrei erano quindi divisi
  tra donne e uomini e giudicati sommariamente dagli
  impiegati delle SS. In base allo stato di salute apparente
  delle persone si valutava se queste potessero o meno
  lavorare e sopportare per qualche tempo le condizioni del
  campo. Bambini, deboli, vecchi, malati venivano uccisi
  subito per il forno crematorio
Esperimenti sui deportati
•   Durante la Seconda guerra mondiale, in
    alcuni campi di concentramento nazisti,
    venne effettuata sperimentazione
    umana usando come cavie i deportati.
    Tali esperimenti sono stati ritenuti
    crudeli, al pari di quelli operati nello
    stesso periodo dall'Unit 731 dell'esercito
    giapponese, e per questo medici e
    amministratori coinvolti furono
    condannati per crimini contro
    l'umanità in alcuni Processi secondari di
    Norimberga. I fini dichiarati erano in
    molti casi quello di verificare la
    resistenza umana in condizioni estreme
    o di sperimentare dei vaccini, ma in
    alcuni casi i fini non sono riconducibili
    ad altro che alla perversione del
    personale medico. Di seguito alcuni
    esempi tra gli esperimenti condotti con
    maggiore frequenza.
• A poco a poco prevale il silenzio, e allora, dalla mia
  cuccetta che è al terzo piano, si vede e si sente che il
  vecchio Kuhn prega, ad alta voce, col berretto in
  testa e dondolando il busto con violenza. Kuhn
  ringrazia Dio perché non è stato "scelto".
  Kuhn è un insensato. Non vede, nella cuccetta
  accanto, Beppo il greco che ha vent'anni, e
  dopodomani andrà al gas, e lo sa, e se ne sta
  sdraiato e guarda fisso la lampadina senza dire
  niente e senza pensare più niente? Non sa Kuhn che
  la prossima volta sarà la sua volta? Non capisce
  Kuhn che è accaduto oggi un abominio che nessuna
  preghiera propiziatoria, nessun perdono, nessuna
  espiazione dei colpevoli, nulla insomma che sia in
  potere dell'uomo di fare, potrà risanare mai più?
  Se io fossi Dio, sputerei a terra la preghiera di Kuhn
• L’unico modo per uscire di da questo
  inferno …. e da quel maledetto camino
• Distruggere l'uomo è difficile, quasi quanto
  crearlo: non è stato agevole, non è stato
  breve, ma ci siete riusciti, tedeschi.
• Non dimenticheremo
  mai ….. 6000000 di vite
  …..volate via col vento
fine

Shoah

  • 1.
  • 2.
    L’antisemitismo L’antisemitismo è unasentimento di odio verso gli ebrei. L'antisemitismo accusa gli ebrei di cospirare ai danni del resto dell'umanità, ed è spesso utilizzato per incolpare gli ebrei di uno o più problemi politici, sociali ed economici. Come successe appunto nella seconda guerra mondiale dopo la cosiddetta “depressione della “Germania”
  • 3.
    Le radici antisemitein Italia • l'antisemitismo dell'Italia fascista incomincia nel 1938 con la pubblicazione del Manifesto della razza ed è preceduto dalla venuta di Hitler in Italia. Due mesi dopo la visita in Italia del Führer, viene pubblicato il Manifesto redatto quasi tutto da Mussolini. • A partire dal 5 settembre 1938, una serie di disposizioni legislative, le cosiddette "leggi razziali fasciste” introducono una serie di pesanti discriminazioni nei confronti degli ebrei, che, tra l'altro, vengono espulsi da ogni incarico nella pubblica amministrazione, e non possono accedere ad alcune professioni.
  • 4.
    L’olocausto Dalla metà delXX secolo con il termine Olocausto si indica,, il genocidio compiuto dalla Germania nazista e dai suoi alleati nei confronti degli ebrei d'Europa. Esso consistette nello sterminio di un numero compreso tra i 5 e i 6 milioni di ebrei, di ogni sesso ed età. L'Olocausto in quanto genocidio degli ebrei è chiamato anche con il nome di
  • 5.
    La nascita deicampi di concentramento • Il governo nazista iniziò ad utilizzare campi di concentramento subito dopo il suo arrivo al potere. A seguito dell'incendio del Parlamento il 27 febbraio 1933 le garanzie costituzionali vennero sospese e il 23 marzo il governo otteneva poteri eccezionali. Si poteva disporre ora l'arresto di qualsiasi persona per motivi di ordine pubblico e senza aver bisogno di un mandato dalla magistratura. Un'ondata di arresti colpì la Germania: nel1933 erano state imprigionate 26.789 persone. Per gestire una così ampia massa di reclusi occorrevano strutture alternative alle carceri. Fu così che per iniziativa dei capi nazisti locali sorsero un po' ovunque campi di concentramento destinati ad ospitare gli oppositori. Nel 1934 quando "l'emergenza"fu passata Himmler incaricò il comandante del campo di Dachau, Theodor Eicke di riorganizzare e razionalizzare il sistema dei campi in Germania. Eicke è una figura centrale nella nascita dei campi di concentramento nazisti. All'epoca Eicke era il comandante del campo di Dachau ed iniziò il proprio lavoro chiudendo tutti i campi che erano stati costituiti in modo spontaneo in giro per la Germania. All'inizio del 1935 Eicke comandava 6 campi: Dachau, Esterwegen, Lichtenburg, Sachsenburg, Moringen e lo stabilimento penale "Columbia" a Berlino.
  • 6.
    • Theodor Eicke "l'inventore" dei campi di concentrame nto tedeschi.
  • 7.
    I maggiori gerarchinazisti • Adolf Hitler, Joseph Goebbels, Herman Goering, Heinrich Himmler, Martin Borman, Karl Doenitz, Hans Frank, Joseph Mengele, Julius Streicher, Adolf Eichmann, Albert Speer,Rudolf Hess, Wilhelm Keitel,Alfred Jodl ,Baldur von Schirach ,Reinhard Heydrich
  • 10.
    La deportazione • Durantela Seconda Guerra Mondiale e all’interno del piano di riorganizzazione etnica dell’Europa dell’Est, i Nazisti usarono sia le linee ferroviarie che altri mezzi per trasferire i membri dei vari gruppi etnici presi di mira e costringerli ad abbandonare le zone in cui risiedevano. Nel 1941, i leader nazisti decisero poi di realizzare la “Soluzione Finale” cioè l’uccisione sistematica e in massa dell’intera popolazione ebraica europea. Le autorità tedesche usarono il sistema ferroviario di tutto il continente per trasferire, o meglio deportare, gli Ebrei dalle proprie case alle loro varie destinazioni, le quali si trovavano principalmente nell’Europa orientale. Una volta cominciato ad eliminare metodicamente gli Ebrei nei centri di sterminio che avevano creato appositamente, i Tedeschi usarono regolarmente i treni per trasferire le loro vittime, e nel caso i treni non fossero disponibili, o le distanze fossero troppo brevi, utilizzarono anche i camion e le marce forzate.
  • 11.
    L’inferno dei campi •Durante la II guerra mondiale, i nazisti tedeschi ed italiani si prefissero di raggiungere negativo, obiettivo di sterminare l'intera popolazione ebrea presente sulla terra. Tale fine venne perseguito attraverso metodologie sempre più scientificamente organizzate e sempre più annientatrici e distruttive fino alla messa in opera di veri e propri campi di sterminio dove venivano concentrati gli ebrei che, sottoposti a supplizi ed a malnutrizione, attendevano la morte per gassazione. I campi erano disseminati su tutto il territorio tedesco; i più importanti per dimensione e attività furono quelli di Mauthausen Auschwitz-Birkenau.
  • 12.
    • L’uso dellaviolenza era una pratica quotidiana. Le vittime internate nei campi erano continuamente soggette a questa violenza, fine a se stessa e volta quindi unicamente alla creazione di dolore. «Era il frutto della follia collettiva dei nazisti, i quali avevano generato questo disumano piano di distruzione». • La violenza nei campi era attuata per lo più per sadismo: le vittime venivano malmenate, torturate e sottoposte alle più terribili umiliazioni per semplice divertimento delle SS. Questa malignità gratuita e deliberata aveva effetti, certo, sul piano fisico, ma anche e soprattutto su quello psicologico: secondo Primo Levi, l’intento principale era distruggere la personalità del deportato, umiliarlo e offenderlo fino al punto di favorirne l’assuefazione, cioè l’avvio della sua trasformazione da essere umano in animale. La più terribile delle morti era quella per disperazione: per spegnere l’ultimo barlume della speranza di salvezza ancora presente nei prigionieri, “occorreva che il campo fosse continuamente percosso e terrificato dall’imperversare di un uragano di criminale follia”, “affinché lo spirito morisse prima della carne”.
  • 13.
    • L'arrivo nelcampo, la selezione primaria la perdita di identità come disse Primo Levi “ rendeva l’uomo un contenitore per ossa, appena arrivati i deportati venivano assaliti dall'acre odore che proveniva dalle ciminiere che ogni giorno bruciavano centinaia di corpi. Costretti a scendere dai convogli a forza, gli ebrei erano quindi divisi tra donne e uomini e giudicati sommariamente dagli impiegati delle SS. In base allo stato di salute apparente delle persone si valutava se queste potessero o meno lavorare e sopportare per qualche tempo le condizioni del campo. Bambini, deboli, vecchi, malati venivano uccisi subito per il forno crematorio
  • 15.
    Esperimenti sui deportati • Durante la Seconda guerra mondiale, in alcuni campi di concentramento nazisti, venne effettuata sperimentazione umana usando come cavie i deportati. Tali esperimenti sono stati ritenuti crudeli, al pari di quelli operati nello stesso periodo dall'Unit 731 dell'esercito giapponese, e per questo medici e amministratori coinvolti furono condannati per crimini contro l'umanità in alcuni Processi secondari di Norimberga. I fini dichiarati erano in molti casi quello di verificare la resistenza umana in condizioni estreme o di sperimentare dei vaccini, ma in alcuni casi i fini non sono riconducibili ad altro che alla perversione del personale medico. Di seguito alcuni esempi tra gli esperimenti condotti con maggiore frequenza.
  • 17.
    • A pocoa poco prevale il silenzio, e allora, dalla mia cuccetta che è al terzo piano, si vede e si sente che il vecchio Kuhn prega, ad alta voce, col berretto in testa e dondolando il busto con violenza. Kuhn ringrazia Dio perché non è stato "scelto". Kuhn è un insensato. Non vede, nella cuccetta accanto, Beppo il greco che ha vent'anni, e dopodomani andrà al gas, e lo sa, e se ne sta sdraiato e guarda fisso la lampadina senza dire niente e senza pensare più niente? Non sa Kuhn che la prossima volta sarà la sua volta? Non capisce Kuhn che è accaduto oggi un abominio che nessuna preghiera propiziatoria, nessun perdono, nessuna espiazione dei colpevoli, nulla insomma che sia in potere dell'uomo di fare, potrà risanare mai più? Se io fossi Dio, sputerei a terra la preghiera di Kuhn
  • 18.
    • L’unico modoper uscire di da questo inferno …. e da quel maledetto camino
  • 19.
    • Distruggere l'uomoè difficile, quasi quanto crearlo: non è stato agevole, non è stato breve, ma ci siete riusciti, tedeschi.
  • 20.
    • Non dimenticheremo mai ….. 6000000 di vite …..volate via col vento
  • 22.