Definizione Il vetro è un materiale trasparente, duro e fragile, ottenuto con la fusione di una sabbia speciale (sìlice). La caratteristica principale del vetro è la  trasparenza,  cioè al capacità di lasciar passare la luce. Questa proprietà, assieme alla  durezza , lo distingue da tutti gli altri materiali. Il vetro può essere modellato facilmente secondo due forme principali:  il  vetro cavo  serve come contenitore per liquidi (bottiglie, vasi, bicchieri);  il  vetro in lastre  serve per chiudere le finestre delle case, le vetrine di negozi, l’abitacolo delle auto, ecc.. Eandi Danilo - a.a. 2007/2008 7 6 5 4 3 2 1 9 8 IL VE T RO
La sìlice La materia prima per la fabbricazione del vetro è la sìlice, una sabbia formata da finissimi cristalli di quarzo. Il suo aspetto lo possiamo paragonare allo zucchero in cristalli che usiamo in casa. La sìlice è un  vetrificante , poiché i cristalli riscaldati ad alta temperatura si sciolgono e diventano una sostanza pastosa che raffreddandosi diventa solida, dura e vetrosa.  La sìlice non può essere usata da sola perché fonde ad alte temperature (oltre i 1700°) ed è per questo che viene mescolata con altre sostanze (carbonati e ossidi vari) che abbassano la temperatura di fusione. Eandi Danilo - a.a. 2007/2008 7 6 5 4 3 9 8 IL VE T RO 2 1
Estrazione della quarzite GIACIMENTO DI QUARZITE E’ una cava di roccia quarzosa   sfruttata a cielo aperto; in precedenza sono state svolte le operazioni di:  sondaggio  del sottosuolo,  scopertura  del manto vegetale e  sbancamento  del terreno vegetale. COLTIVAZIONE  Avviene per piazzali discendenti con gradoni di altezza variabile. La roccia quarzosa viene estratta con l’esplosivo, i frammenti vengono raccolti e macinati nel frantoio che li riduce in sabbia. RIPRISTINO AMBIENTALE Chi sfrutta la cava deve ripristinare la forma originaria del rilievo (con riporto di materiale) e il manto vegetale. Eandi Danilo - a.a. 2007/2008 7 6 5 4 2 9 8 IL VE T RO 1 3
La fabbricazione La sabbia silicea, setacciata e depurata, viene trasportata dalla cava alla vetreria. Le materie prime per la fabbricazione sono: Un  vetrificante , la sìlice; Un  fondente , la soda, che abbassa la temperatura di fusione; Uno  stabilizzante , la calce, che conferisce maggiore resistenza agli attacchi dell’acqua; La lavorazione comprende quattro fasi: Miscela delle materie prime Fusione Formatura Ricottura Eandi Danilo - a.a. 2007/2008 7 6 5 3 2 9 8 IL VE T RO 1 4
Tipi di formatura SOFFIATURA LIBERA Tecnica inventata nel medioevo ma utilizzata ancora oggi per realizzare oggetti pregiati. L’artigiano lavora e modella manualmente la pasta vetrosa. SOFFIATURA NELLO STAMPO Tecnica usata per la produzione di bottiglie. La pasta vetrosa viene inserita in uno stampo e soffiata con un getto di aria compressa, creando la cavità desiderata. LAMINAZIONE Inventata nel 1960 è utilizzata per creare le lastre di vetro. La tecnica è quella del “vetro galleggiante”, poiché il vetro fuso cola su un letto di stagno fuso sul quale galleggia. Eandi Danilo - a.a. 2007/2008 7 6 4 3 2 9 8 IL VE T RO 1 5
Proprietà Le proprietà che, combinate insieme, rendono il vetro un materiale esclusivo e insostituibile sono: Trasparenza Durezza Inalterabilità Il difetto principale è: Fragilità Un materiale che sia trasparente e duro come il vetro però non è ancora stato inventato. Le altre proprietà sono: Impermeabilità ai liquidi Isolamento elettrico, termico e acustico Il peso specifico (2,5 Kg/dm 3 ) Eandi Danilo - a.a. 2007/2008 7 5 4 3 2 9 8 IL VE T RO 1 6
Prodotti e usi VETRO CAVO Gli oggetti in vetro cavo servono per contenere dei liquidi e sono le bottiglie, i bicchieri, i vasi, vasetti, ecc… I principali tipi sono: Vetro comune (normale vetro bianco) Cristallo (alto tenore di piombo) Vetro per bottiglie (colore variabile) Vetro pirex (vetro da fuoco) VETRO IN LASTRE Rappresenta il campo di maggior impiego. Negli edifici tradizionali molti metri quadrati di vetro sono montati sugli infissi; in quelli moderni intere pareti sono costituite da lastre di vetro. Il vetro viene anche impiegato nei mezzi di trasporto (vetro infrangibile). Eandi Danilo - a.a. 2007/2008 6 5 4 3 2 9 8 IL VE T RO 1 7
La raccolta differenziata La raccolta differenziata degli imballaggi serve a dividere all’origine i materiali per  semplificare  il processo di riciclaggio e  recuperare  energia. Per la raccolta di ogni tipo di vetro si utilizzano le  campane a fondo conico  sulle strade. Sono formate da tre elementi: Il corpo con bocca di carico e gancio di apertura in alto Il fondo conico L’asta interna con gancio di sollevamento Periodicamente un camion si occupa dello svuotamento delle campane e del trasporto del materiale nei centri di recupero del rottame. Eandi Danilo - a.a. 2007/2008 7 6 5 4 3 2 9 IL VE T RO 1 8
Il riciclaggio Consiste nel far ritornare il vetro alla forma originaria (materia prima equivalente) che verrà poi nuovamente utilizzata.  Alto valore ambientale . Il processo di riciclaggio si articola in due fasi: Trattamento  del rottame nel centro di recupero (eliminare pezzi estranei) Riciclaggio  (le fabbriche di bottiglie acquistano il vetro recuperato, lo fondono - si può ripetere questo processo all’infinito - e producono nuove bottiglie. In Italia il vetro riciclato rappresenta il 50% delle materie prime utilizzate per produrre bottiglie. Eandi Danilo - a.a. 2007/2008 7 6 5 4 3 2 8 IL VE T RO 1 9

Il Vetro

  • 1.
    Definizione Il vetroè un materiale trasparente, duro e fragile, ottenuto con la fusione di una sabbia speciale (sìlice). La caratteristica principale del vetro è la trasparenza, cioè al capacità di lasciar passare la luce. Questa proprietà, assieme alla durezza , lo distingue da tutti gli altri materiali. Il vetro può essere modellato facilmente secondo due forme principali: il vetro cavo serve come contenitore per liquidi (bottiglie, vasi, bicchieri); il vetro in lastre serve per chiudere le finestre delle case, le vetrine di negozi, l’abitacolo delle auto, ecc.. Eandi Danilo - a.a. 2007/2008 7 6 5 4 3 2 1 9 8 IL VE T RO
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    La sìlice Lamateria prima per la fabbricazione del vetro è la sìlice, una sabbia formata da finissimi cristalli di quarzo. Il suo aspetto lo possiamo paragonare allo zucchero in cristalli che usiamo in casa. La sìlice è un vetrificante , poiché i cristalli riscaldati ad alta temperatura si sciolgono e diventano una sostanza pastosa che raffreddandosi diventa solida, dura e vetrosa. La sìlice non può essere usata da sola perché fonde ad alte temperature (oltre i 1700°) ed è per questo che viene mescolata con altre sostanze (carbonati e ossidi vari) che abbassano la temperatura di fusione. Eandi Danilo - a.a. 2007/2008 7 6 5 4 3 9 8 IL VE T RO 2 1
  • 3.
    Estrazione della quarziteGIACIMENTO DI QUARZITE E’ una cava di roccia quarzosa sfruttata a cielo aperto; in precedenza sono state svolte le operazioni di: sondaggio del sottosuolo, scopertura del manto vegetale e sbancamento del terreno vegetale. COLTIVAZIONE Avviene per piazzali discendenti con gradoni di altezza variabile. La roccia quarzosa viene estratta con l’esplosivo, i frammenti vengono raccolti e macinati nel frantoio che li riduce in sabbia. RIPRISTINO AMBIENTALE Chi sfrutta la cava deve ripristinare la forma originaria del rilievo (con riporto di materiale) e il manto vegetale. Eandi Danilo - a.a. 2007/2008 7 6 5 4 2 9 8 IL VE T RO 1 3
  • 4.
    La fabbricazione Lasabbia silicea, setacciata e depurata, viene trasportata dalla cava alla vetreria. Le materie prime per la fabbricazione sono: Un vetrificante , la sìlice; Un fondente , la soda, che abbassa la temperatura di fusione; Uno stabilizzante , la calce, che conferisce maggiore resistenza agli attacchi dell’acqua; La lavorazione comprende quattro fasi: Miscela delle materie prime Fusione Formatura Ricottura Eandi Danilo - a.a. 2007/2008 7 6 5 3 2 9 8 IL VE T RO 1 4
  • 5.
    Tipi di formaturaSOFFIATURA LIBERA Tecnica inventata nel medioevo ma utilizzata ancora oggi per realizzare oggetti pregiati. L’artigiano lavora e modella manualmente la pasta vetrosa. SOFFIATURA NELLO STAMPO Tecnica usata per la produzione di bottiglie. La pasta vetrosa viene inserita in uno stampo e soffiata con un getto di aria compressa, creando la cavità desiderata. LAMINAZIONE Inventata nel 1960 è utilizzata per creare le lastre di vetro. La tecnica è quella del “vetro galleggiante”, poiché il vetro fuso cola su un letto di stagno fuso sul quale galleggia. Eandi Danilo - a.a. 2007/2008 7 6 4 3 2 9 8 IL VE T RO 1 5
  • 6.
    Proprietà Le proprietàche, combinate insieme, rendono il vetro un materiale esclusivo e insostituibile sono: Trasparenza Durezza Inalterabilità Il difetto principale è: Fragilità Un materiale che sia trasparente e duro come il vetro però non è ancora stato inventato. Le altre proprietà sono: Impermeabilità ai liquidi Isolamento elettrico, termico e acustico Il peso specifico (2,5 Kg/dm 3 ) Eandi Danilo - a.a. 2007/2008 7 5 4 3 2 9 8 IL VE T RO 1 6
  • 7.
    Prodotti e usiVETRO CAVO Gli oggetti in vetro cavo servono per contenere dei liquidi e sono le bottiglie, i bicchieri, i vasi, vasetti, ecc… I principali tipi sono: Vetro comune (normale vetro bianco) Cristallo (alto tenore di piombo) Vetro per bottiglie (colore variabile) Vetro pirex (vetro da fuoco) VETRO IN LASTRE Rappresenta il campo di maggior impiego. Negli edifici tradizionali molti metri quadrati di vetro sono montati sugli infissi; in quelli moderni intere pareti sono costituite da lastre di vetro. Il vetro viene anche impiegato nei mezzi di trasporto (vetro infrangibile). Eandi Danilo - a.a. 2007/2008 6 5 4 3 2 9 8 IL VE T RO 1 7
  • 8.
    La raccolta differenziataLa raccolta differenziata degli imballaggi serve a dividere all’origine i materiali per semplificare il processo di riciclaggio e recuperare energia. Per la raccolta di ogni tipo di vetro si utilizzano le campane a fondo conico sulle strade. Sono formate da tre elementi: Il corpo con bocca di carico e gancio di apertura in alto Il fondo conico L’asta interna con gancio di sollevamento Periodicamente un camion si occupa dello svuotamento delle campane e del trasporto del materiale nei centri di recupero del rottame. Eandi Danilo - a.a. 2007/2008 7 6 5 4 3 2 9 IL VE T RO 1 8
  • 9.
    Il riciclaggio Consistenel far ritornare il vetro alla forma originaria (materia prima equivalente) che verrà poi nuovamente utilizzata. Alto valore ambientale . Il processo di riciclaggio si articola in due fasi: Trattamento del rottame nel centro di recupero (eliminare pezzi estranei) Riciclaggio (le fabbriche di bottiglie acquistano il vetro recuperato, lo fondono - si può ripetere questo processo all’infinito - e producono nuove bottiglie. In Italia il vetro riciclato rappresenta il 50% delle materie prime utilizzate per produrre bottiglie. Eandi Danilo - a.a. 2007/2008 7 6 5 4 3 2 8 IL VE T RO 1 9