R i f i u t i A m a l i CITTÀ NOSTRA   Associazione di Promozione Sociale Galatina Galatina, 31 ottobre 2009 PERCORSO DI SENSIBILIZZAZIONE AI COMPORTAMENTI ECOLOGICI E ALLA SOSTENIBILITÀ
Che cosa sono i  rifiuti ? I rifiuti sono costituiti da sostanze e oggetti di cui l’uomo si disfa, indipendentemente dal fatto che gli stessi possano ancora essere utilizzati. Dopo la raccolta, i rifiuti possono seguire 2 strade: lo smaltimento, il recupero.
I rifiuti che vanno allo smaltimento confluiscono nelle  discariche.  Le discariche sono luoghi appositamente predisposti per contenere i rifiuti,  i quali vengono depositati in modo non selezionato. Poiché i rifiuti sono costituiti da tutto ciò che deriva dall’attività dell’uomo, è facile immaginare l’enorme quantità che se ne produce ogni anno.
Sono infatti rifiuti non solo quelli che ognuno di noi produce ogni giorno nella propria abitazione ma, anche ciò che deriva dalle lavorazioni  industriali, artigianali, commerciali , i relativi macchinari deteriorati, i vegetali di risulta delle aree verdi, il residuo derivante dalla pulitura delle strade ecc.
Una volta depositati nelle discariche, i rifiuti cominciano il loro processo di decomposizione che può avere durata diversa a seconda dei materiali e delle sostanze di cui sono composti.
QUANTO  TEMPO  OCCORRE? La decomposizione di molti oggetti che quotidianamente utilizziamo e poi scartiamo richiede molto tempo.   LATTINA   TORSOLO DI MELA   da 20 a 100 anni  da 15 giorni a 3 mesi FAZZOLETTO DI CARTA da 3 a 6 mesi
BOTTIGLIA DI VETRO   BOTTIGLIA DI PLASTICA 4000 anni    da 100 a 1000 anni FILTRO DI SIGARETTA  GIORNALE 2 anni  da 4 a 12 mesi
Durante questo processo di decomposizione i rifiuti rilasciano dei liquami molto pericolosi che si identificano con il nome di  percolato e che infiltrandosi nel terreno delle discariche abusive possono raggiungere le falde acquifere, inquinarle e costituire pericolo per la salute dell’uomo.
Da tutto questo deriva che l’uomo ha necessità di produrre meno rifiuti. Le discariche stracolme e il conseguente inquinamento ambientale potrebbero  altrimenti condurci ad una situazione di  emergenza  simile a quella accaduta qualche mese fa a  Napoli.
Ognuno di noi , durante lo svolgimento delle proprie attività, dovrebbe adottare regole e buone abitudini che concorrano a raggiungere questo  obiettivo .
La  minimizzazione  dei rifiuti Prevenzione e  Riduzione ; Riutilizzo ; Riciclaggio ; Recupero  di materie prime; Recupero  energetico; Ulteriori trattamenti alle rimanenze residuali. La discarica, quindi, deve essere  l’ultimo  stadio del processo dei rifiuti.  (La regola delle 4 R)
Quando ad esempio acquistiamo qualcosa, dovremmo fare attenzione nella scelta del bene, affinché questo duri nel tempo e sia confezionato utilizzando meno involucri possibili. In alcune città, ad esempio, si vendono i “ prodotti alla spina ”.  Si tratta di alimenti, bevande, detersivi ed altro che vengono venduti in contenitori, di proprietà dell’acquirente, riutilizzabili.
Si evita in questo modo di produrre i rifiuti derivanti dall’imballaggio e si ottiene inoltre il beneficio di ridurre il costo dei beni stessi. Per questo motivo recenti norme di legge, impongono a tutti i Comuni d’Italia di raggiungere per l’anno  2010  una percentuale di raccolta differenziata del 65%.
La raccolta  differenziata Sono pochi i Comuni che attualmente sono vicini a questa percentuale, quindi occorre il contributo di tutti noi, affinché tale obiettivo possa essere raggiunto.  Differenziare  i rifiuti solidi urbani significa  raccoglierli  e  distinguerli  per tipologia. La maggior parte dei rifiuti che produciamo è composta da carta, plastica, alluminio, acciaio, vetro e organico detto anche “umido”.
Ci sono poi i cosiddetti rifiuti ingombranti e cioè elettrodomestici, apparecchiature, macchinari, mobili che per la loro dimensione e pericolosità seguono criteri di raccolta diversi.  Nel nostro Comune è stato istituito un  numero verde  800701616   a cui chiamare per chiedere di disfarsi di uno qualunque di questi beni.  Gli operatori addetti, una volta chiamati, intervengono presso le abitazioni dei cittadini per il ritiro dei rifiuti.
Nonostante questo servizio, purtroppo l’ignoranza e la poca attenzione per l’ambiente, spinge a volte la gente a disfarsi di rifiuti ingombranti in modo diverso e cioè abbandonandoli nelle periferie delle città.  Questo provoca un grave danno non solo  all’ambiente  ma anche alla  nostra salute , poiché spesso i rifiuti abbandonati contengono  acidi, liquidi e materiali che dispersi nell’aria e nel terreno provocano serie conseguenze.
L’importante è  apprendere  le regole generali della raccolta differenziata e sviluppare una  coscienza ambientalista  che ci permetta di dare il nostro contributo alla risoluzione del problema rifiuti e inquinamento.  O g n u n o   d i   v o i  potrà anche essere portavoce delle notizie acquisite e stimolare al recupero, alla raccolta differenziata e al rispetto dell’ambiente e della salute in generale
C a r t a COSA METTERE NEL CASSONETTO della CARTA? SI - GIORNALI E RIVISTE   - VECCHI QUADERNI E   OPUSCOLI   - SACCHETTI DI CARTA   - FOTOCOPIE E MODULI   - PACCHI, PACCHETTI E  SCATOLE IN CARTONE   POLIACCOPPIATI (brick del latte e succhi di frutta) NO - CARTA CON RESIDUI DI COLLA O ALTRE SOSTANZE   - CONTENITORI DELLA PIZZA (se molto unti)   - CARTA CHIMICA   - CARTA AUTOCOPIANTE   - BICCHIERI E PIATTI DI CARTA
LA RACCOLTA E IL RICICLO della   CARTA La carta che proviene dalla Raccolta Differenziata viene  SELEZIONATA  per una prima separazione di giornali, cartoni, carta più leggera. I vari materiali vengono poi  PRESSATI  e confezionati in balle da inviare alle cartiere. Il processo di RICICLAGGIO inizia con il " PULPER " ( SPAPPOLATORE ), un macchinario che trita e aggiunge acqua calda, facendo diventare la carta una vera e propria poltiglia.
Questa pasta prima attraversa un FILTRO A GROSSI FORI che trattiene le impurità più grossolane, quindi un DEPURATORE che sfrutta la  FORZA DI GRAVITA ’  e la  DIFFERENZA DI PESO SPECIFICO , separando la pasta di cellulosa da impurità non trattenute prima.  Per ottenere carta bianca è necessario eliminare gli inchiostri con solventi. Alla pasta proveniente da carta di recupero viene aggiunta cellulosa vergine in proporzioni differenti a seconda del tipo di utilizzo al quale la carta prodotta è destinata.
P l a s t i c a P.S. Per ridurre l’ingombro della plastica è preferibile schiacciare le bottiglie prima di gettarle nell’apposita campana   COSA METTERE NEL CASSONETTO della PLASTICA? SI - BOTTIGLIE  - FLACONI  - OGGETTI IN PLASTICA  Attenzione ai simboli: PET, PVC, PE   NO - BICCHIERI  - PIATTI  - SACCHETTI  - GIOCATTOLI  - TUBETTI DENTIFRICIO  - VASETTI DELLO YOGURT  - BOTTIGLIE DELL’OLIO
LA RACCOLTA E IL RICICLO della   PLASTICA La plastica proveniente dalla raccolta differenziata viene inviata ai  CENTRI DI SELEZIONE  e stoccaggio. I vari tipi di plastica vengono  DIVISI PER POLIMERO  attraverso, ad esempio, i raggi X; successivamente vengono  MACINATI, LAVATI  e avviati alla lavorazione di nuovi prodotti
A l l u m i n i o I metalli, suddivisi in FERROSI e NON FERROSI, sono moltissimi e solo alcuni vengono utilizzati per fare scatolette, lattine, bombolette; altri diventano i costituenti di oggetti come elettrodomestici, biciclette, tegami, ecc. VECCHIE RETI   FERRI DA STIRO   LAVATRICI   LAVASTOVIGLIE   FRIGORIFERI   Attenzione! E’ necessario che i rifiuti ingombranti prima di essere avviati alle fonderie siano smontati e suddivisi nei vari componenti LATTINE   SCATOLETTE   BOMBOLETTE   Attenzione! Che abbiano il simbolo QUANDO CHIAMARE IL  NUMERO VERDE 800 70 16 16 COSA METTERE NEL CASSONETTO?
LA RACCOLTA E IL RICICLO dell’ALLUMINIO L’Alluminio raccolto in modo differenziato viene avviato in appositi  CENTRI DI STOCCAGGIO  dove, per mezzo di calamite, vengono scartati i contenitori non in alluminio: quelli ferrosi attratti dalla calamita vengono messi da parte. Il materiale in alluminio viene  LAVATO, PRESSATO  in balle e mandato alle  FONDERIE  per iniziare una nuova vita.
V e t r o SI - BOTTIGLIE  - FLACONI  - BARATTOLI  NO - VETRI PER FINESTRE  - PIATTI  - BICCHIERI  - SPECCHI  - PIROFILE DA FORNO  - TAZZINE DA CAFFE’  PORCELLANA LAMPADINE Attenzione! Gli oggetti non di vetro hanno temperature di fusione più alte e possono rovinare il prodotto finale   COSA METTERE NEL CASSONETTO del VETRO?
LA RACCOLTA E IL RICICLO del VETRO Il vetro delle campane della raccolta differenziata viene inviato ai  CENTRI DI SELEZIONE  e stoccaggio dove viene frantumato e, attraverso apposite  ELETTROCALAMITE  vengono eliminati i metalli. Successivamente, tramite l’ aspirazione  vengono rimossi i residui di plastica e carta.Si passa ad una fase di lavaggio,  dopo la quale il vetro viene inviato alle vetrerie per la fusione e l’inizio della seconda vita.
L’ o r g a n i c o  o   “ U M I D O ” COS’E’ LA FRAZIONE ORGANICA DEI RIFIUTI? Tutti gli scarti di provenienza alimentare, vegetale, animale ad alta umidità che costituiscono il 30 – 35% della composizione totale dei rifiuti solidi urbani
COSA METTERE NEL CONTENITORE E/O COMPOSTIERA? SI -  RESTI DI FRUTTA, ORTAGGI  - CARNE, PESCE A PICCOLI PEZZI  - GUSCI D’UOVO  - ALIMENTI DETERIORATI  - FONDI DI CAFFE’ O Té  - ERBA SECCATA  - FOGLIE E TERRICCIO, POTATURE  - PANE, PASTA, RISO  - LETTIERE DI ANIMALI DOMESTICI  - PAGLIA,CORTECCE, SEGATURA  NO -  VETRO  - METALLI  - CERAMICA  - CONTENITORI IN PLASTICA E BRIK  - TESSUTI COLORATI  - LEGNO VERNICIATO  - FOGLI DI ALLUMINIO  - SPAZZATURA  - OLII, GRASSI  - CARTA PATINATA DA RIVISTE
IL RICICLO DELLA FRAZIONE ORGANICA Il riciclaggio dei rifiuti organici avviene in tre fasi: DECOMPOSIZIONE, TRASFORMAZIONE E RICOMPOSIZIONE  della nuova materia: l’ HUMUS . Il compost può essere prodotto sia su scala industriale che domestica: -occorrono da 3 a 6 mesi per il compost fatto in casa -occorrono 20–25 giorni per il compost industriale
Le pile contengono metalli pesanti quali:  cromo, cadmio, rame, mercurio. Le pile  non  possono essere  riciclate o bruciate , vanno raccolte e destinate ad appositi impianti che le rendono inerti. ATTENZIONE! Non vanno mai gettate nella pattuniera L e  p i l e  e s a u s t e
F I N E

Rifiutiamali

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    R i fi u t i A m a l i CITTÀ NOSTRA Associazione di Promozione Sociale Galatina Galatina, 31 ottobre 2009 PERCORSO DI SENSIBILIZZAZIONE AI COMPORTAMENTI ECOLOGICI E ALLA SOSTENIBILITÀ
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    Che cosa sonoi rifiuti ? I rifiuti sono costituiti da sostanze e oggetti di cui l’uomo si disfa, indipendentemente dal fatto che gli stessi possano ancora essere utilizzati. Dopo la raccolta, i rifiuti possono seguire 2 strade: lo smaltimento, il recupero.
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    I rifiuti chevanno allo smaltimento confluiscono nelle discariche. Le discariche sono luoghi appositamente predisposti per contenere i rifiuti, i quali vengono depositati in modo non selezionato. Poiché i rifiuti sono costituiti da tutto ciò che deriva dall’attività dell’uomo, è facile immaginare l’enorme quantità che se ne produce ogni anno.
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    Sono infatti rifiutinon solo quelli che ognuno di noi produce ogni giorno nella propria abitazione ma, anche ciò che deriva dalle lavorazioni industriali, artigianali, commerciali , i relativi macchinari deteriorati, i vegetali di risulta delle aree verdi, il residuo derivante dalla pulitura delle strade ecc.
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    Una volta depositatinelle discariche, i rifiuti cominciano il loro processo di decomposizione che può avere durata diversa a seconda dei materiali e delle sostanze di cui sono composti.
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    QUANTO TEMPO OCCORRE? La decomposizione di molti oggetti che quotidianamente utilizziamo e poi scartiamo richiede molto tempo.   LATTINA TORSOLO DI MELA da 20 a 100 anni da 15 giorni a 3 mesi FAZZOLETTO DI CARTA da 3 a 6 mesi
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    BOTTIGLIA DI VETRO BOTTIGLIA DI PLASTICA 4000 anni da 100 a 1000 anni FILTRO DI SIGARETTA GIORNALE 2 anni da 4 a 12 mesi
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    Durante questo processodi decomposizione i rifiuti rilasciano dei liquami molto pericolosi che si identificano con il nome di percolato e che infiltrandosi nel terreno delle discariche abusive possono raggiungere le falde acquifere, inquinarle e costituire pericolo per la salute dell’uomo.
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    Da tutto questoderiva che l’uomo ha necessità di produrre meno rifiuti. Le discariche stracolme e il conseguente inquinamento ambientale potrebbero altrimenti condurci ad una situazione di emergenza simile a quella accaduta qualche mese fa a Napoli.
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    Ognuno di noi, durante lo svolgimento delle proprie attività, dovrebbe adottare regole e buone abitudini che concorrano a raggiungere questo obiettivo .
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    La minimizzazione dei rifiuti Prevenzione e Riduzione ; Riutilizzo ; Riciclaggio ; Recupero di materie prime; Recupero energetico; Ulteriori trattamenti alle rimanenze residuali. La discarica, quindi, deve essere l’ultimo stadio del processo dei rifiuti. (La regola delle 4 R)
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    Quando ad esempioacquistiamo qualcosa, dovremmo fare attenzione nella scelta del bene, affinché questo duri nel tempo e sia confezionato utilizzando meno involucri possibili. In alcune città, ad esempio, si vendono i “ prodotti alla spina ”. Si tratta di alimenti, bevande, detersivi ed altro che vengono venduti in contenitori, di proprietà dell’acquirente, riutilizzabili.
  • 13.
    Si evita inquesto modo di produrre i rifiuti derivanti dall’imballaggio e si ottiene inoltre il beneficio di ridurre il costo dei beni stessi. Per questo motivo recenti norme di legge, impongono a tutti i Comuni d’Italia di raggiungere per l’anno 2010 una percentuale di raccolta differenziata del 65%.
  • 14.
    La raccolta differenziata Sono pochi i Comuni che attualmente sono vicini a questa percentuale, quindi occorre il contributo di tutti noi, affinché tale obiettivo possa essere raggiunto. Differenziare i rifiuti solidi urbani significa raccoglierli e distinguerli per tipologia. La maggior parte dei rifiuti che produciamo è composta da carta, plastica, alluminio, acciaio, vetro e organico detto anche “umido”.
  • 15.
    Ci sono poii cosiddetti rifiuti ingombranti e cioè elettrodomestici, apparecchiature, macchinari, mobili che per la loro dimensione e pericolosità seguono criteri di raccolta diversi. Nel nostro Comune è stato istituito un numero verde 800701616 a cui chiamare per chiedere di disfarsi di uno qualunque di questi beni. Gli operatori addetti, una volta chiamati, intervengono presso le abitazioni dei cittadini per il ritiro dei rifiuti.
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    Nonostante questo servizio,purtroppo l’ignoranza e la poca attenzione per l’ambiente, spinge a volte la gente a disfarsi di rifiuti ingombranti in modo diverso e cioè abbandonandoli nelle periferie delle città. Questo provoca un grave danno non solo all’ambiente ma anche alla nostra salute , poiché spesso i rifiuti abbandonati contengono acidi, liquidi e materiali che dispersi nell’aria e nel terreno provocano serie conseguenze.
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    L’importante è apprendere le regole generali della raccolta differenziata e sviluppare una coscienza ambientalista che ci permetta di dare il nostro contributo alla risoluzione del problema rifiuti e inquinamento. O g n u n o d i v o i potrà anche essere portavoce delle notizie acquisite e stimolare al recupero, alla raccolta differenziata e al rispetto dell’ambiente e della salute in generale
  • 18.
    C a rt a COSA METTERE NEL CASSONETTO della CARTA? SI - GIORNALI E RIVISTE - VECCHI QUADERNI E OPUSCOLI - SACCHETTI DI CARTA - FOTOCOPIE E MODULI - PACCHI, PACCHETTI E SCATOLE IN CARTONE POLIACCOPPIATI (brick del latte e succhi di frutta) NO - CARTA CON RESIDUI DI COLLA O ALTRE SOSTANZE - CONTENITORI DELLA PIZZA (se molto unti) - CARTA CHIMICA - CARTA AUTOCOPIANTE - BICCHIERI E PIATTI DI CARTA
  • 19.
    LA RACCOLTA EIL RICICLO della CARTA La carta che proviene dalla Raccolta Differenziata viene SELEZIONATA per una prima separazione di giornali, cartoni, carta più leggera. I vari materiali vengono poi PRESSATI e confezionati in balle da inviare alle cartiere. Il processo di RICICLAGGIO inizia con il " PULPER " ( SPAPPOLATORE ), un macchinario che trita e aggiunge acqua calda, facendo diventare la carta una vera e propria poltiglia.
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    Questa pasta primaattraversa un FILTRO A GROSSI FORI che trattiene le impurità più grossolane, quindi un DEPURATORE che sfrutta la FORZA DI GRAVITA ’ e la DIFFERENZA DI PESO SPECIFICO , separando la pasta di cellulosa da impurità non trattenute prima. Per ottenere carta bianca è necessario eliminare gli inchiostri con solventi. Alla pasta proveniente da carta di recupero viene aggiunta cellulosa vergine in proporzioni differenti a seconda del tipo di utilizzo al quale la carta prodotta è destinata.
  • 21.
    P l as t i c a P.S. Per ridurre l’ingombro della plastica è preferibile schiacciare le bottiglie prima di gettarle nell’apposita campana COSA METTERE NEL CASSONETTO della PLASTICA? SI - BOTTIGLIE - FLACONI - OGGETTI IN PLASTICA Attenzione ai simboli: PET, PVC, PE NO - BICCHIERI - PIATTI - SACCHETTI - GIOCATTOLI - TUBETTI DENTIFRICIO - VASETTI DELLO YOGURT - BOTTIGLIE DELL’OLIO
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    LA RACCOLTA EIL RICICLO della PLASTICA La plastica proveniente dalla raccolta differenziata viene inviata ai CENTRI DI SELEZIONE e stoccaggio. I vari tipi di plastica vengono DIVISI PER POLIMERO attraverso, ad esempio, i raggi X; successivamente vengono MACINATI, LAVATI e avviati alla lavorazione di nuovi prodotti
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    A l lu m i n i o I metalli, suddivisi in FERROSI e NON FERROSI, sono moltissimi e solo alcuni vengono utilizzati per fare scatolette, lattine, bombolette; altri diventano i costituenti di oggetti come elettrodomestici, biciclette, tegami, ecc. VECCHIE RETI FERRI DA STIRO LAVATRICI LAVASTOVIGLIE FRIGORIFERI Attenzione! E’ necessario che i rifiuti ingombranti prima di essere avviati alle fonderie siano smontati e suddivisi nei vari componenti LATTINE SCATOLETTE BOMBOLETTE Attenzione! Che abbiano il simbolo QUANDO CHIAMARE IL NUMERO VERDE 800 70 16 16 COSA METTERE NEL CASSONETTO?
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    LA RACCOLTA EIL RICICLO dell’ALLUMINIO L’Alluminio raccolto in modo differenziato viene avviato in appositi CENTRI DI STOCCAGGIO dove, per mezzo di calamite, vengono scartati i contenitori non in alluminio: quelli ferrosi attratti dalla calamita vengono messi da parte. Il materiale in alluminio viene LAVATO, PRESSATO in balle e mandato alle FONDERIE per iniziare una nuova vita.
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    V e tr o SI - BOTTIGLIE - FLACONI - BARATTOLI NO - VETRI PER FINESTRE - PIATTI - BICCHIERI - SPECCHI - PIROFILE DA FORNO - TAZZINE DA CAFFE’ PORCELLANA LAMPADINE Attenzione! Gli oggetti non di vetro hanno temperature di fusione più alte e possono rovinare il prodotto finale COSA METTERE NEL CASSONETTO del VETRO?
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    LA RACCOLTA EIL RICICLO del VETRO Il vetro delle campane della raccolta differenziata viene inviato ai CENTRI DI SELEZIONE e stoccaggio dove viene frantumato e, attraverso apposite ELETTROCALAMITE vengono eliminati i metalli. Successivamente, tramite l’ aspirazione vengono rimossi i residui di plastica e carta.Si passa ad una fase di lavaggio, dopo la quale il vetro viene inviato alle vetrerie per la fusione e l’inizio della seconda vita.
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    L’ o rg a n i c o o “ U M I D O ” COS’E’ LA FRAZIONE ORGANICA DEI RIFIUTI? Tutti gli scarti di provenienza alimentare, vegetale, animale ad alta umidità che costituiscono il 30 – 35% della composizione totale dei rifiuti solidi urbani
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    COSA METTERE NELCONTENITORE E/O COMPOSTIERA? SI - RESTI DI FRUTTA, ORTAGGI - CARNE, PESCE A PICCOLI PEZZI - GUSCI D’UOVO - ALIMENTI DETERIORATI - FONDI DI CAFFE’ O Té - ERBA SECCATA - FOGLIE E TERRICCIO, POTATURE - PANE, PASTA, RISO - LETTIERE DI ANIMALI DOMESTICI - PAGLIA,CORTECCE, SEGATURA NO - VETRO - METALLI - CERAMICA - CONTENITORI IN PLASTICA E BRIK - TESSUTI COLORATI - LEGNO VERNICIATO - FOGLI DI ALLUMINIO - SPAZZATURA - OLII, GRASSI - CARTA PATINATA DA RIVISTE
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    IL RICICLO DELLAFRAZIONE ORGANICA Il riciclaggio dei rifiuti organici avviene in tre fasi: DECOMPOSIZIONE, TRASFORMAZIONE E RICOMPOSIZIONE della nuova materia: l’ HUMUS . Il compost può essere prodotto sia su scala industriale che domestica: -occorrono da 3 a 6 mesi per il compost fatto in casa -occorrono 20–25 giorni per il compost industriale
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    Le pile contengonometalli pesanti quali: cromo, cadmio, rame, mercurio. Le pile non possono essere riciclate o bruciate , vanno raccolte e destinate ad appositi impianti che le rendono inerti. ATTENZIONE! Non vanno mai gettate nella pattuniera L e p i l e e s a u s t e
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