IL ROMANZO DELLA CRISI
IL ROMANZO DELLA CRISI CERCA DUE VIE
NUOVE, INTRECCIATE TRA LORO: DA UN LATO
CERCA DI DARE UNA VOCE ALLA CRISI
ESISTENZIALE DI INIZIO NOVECENTO,
DALL’ALTRO CERCA UNA SPERIMENTAZIONE
NUOVA PER RACCONTARLA
QUESTA VIE DI SPERIMENTAZIONE PRENDONO SPUNTO
DA:
- TUTTE LE INNOVAZIONI IN CAMPO SCIENTIFICO,
FILOSOFICO E PSICOLOGICO CHE DISTRUGGONO LE
VECCHIE VERITÀ E PORTANO GLI SCRITTORI A
DESTRUTTURARE LE VECCHIE FORME NARRATIVE
SULLE QUALE ESSE SI BASAVANO.
- I MOVIMENTI DELLE AVANGUARDIE, CHE CERCANO DI
ROMPERE CON LA TRADIZIONE E PERSEGUIRE UN
ADEGUAMENTO ALLE CONDIZIONI TECNICHE E
INDUSTRIALI DI INIZIO NOVECENTO
- LA SOCIETÀ DI MASSA CHE PORTA GLI SCRITTORI A
RACCONTARE DI UOMINI MENO CHE COMUNI, DEGLI
ESCLUSI, DEGLI ANTI-EROI, CHE CON LA LORO
INCAPACITÀ A VIVERE QUESTA NUOVA CONDIZIONE
POSSONO RACCONTARE MEGLIO COSA AVVIENE
NELL’UOMO MASSA DEL NOVECENTO
ALCUNI TRA I PIÙ GRANDI SCRITTORI DI PRIMO NOVECENTO TENTANO
COSÌ UN’IMPRESA IMMENSA: RIFONDARE IL ROMANZO RISPETTO ALLA
NARRAZIONE REALISTA DELL’OTTOCENTO.
NON SOLO ANDANDO CONTRO LE FORME NARRATIVE TRADIZIONALI, MA
INVENTANDONE DI NUOVE
- «Flusso di coscienza» del monologo interiore (James Joyce, Virginia Woolf)
- Lavoro sulla memoria e sulle «intermittenze del cuore» (Marcel Proust)
- Strutture aperte che creano un’opera senza una fine (L. Pirandello, R. Musil)
- Romanzo con numerose riflessioni filosofiche, il romanzo-saggio (R. Musil, T.
Mann)
I NUOVI TEMI DEL ROMANZO DELLA CRISI
- Il tema della nevrosi (= disordine mentale di natura
prevalentemente psicologica, derivato da un conflitto
inconscio tra l'individuo e l'ambiente)
- Il tema dell’inettitudine (l’inetto è l’incapace a
vivere nella società moderna)
- Il tema della dimensione onirica e dell’assurdo
- Il tema dell’uomo senza qualità
- Il tema della malattia
- Il conflitto col padre, simbolo dei valori borghesi
ottocenteschi, ora non più recuperabili
TUTTI QUESTI TEMI MOSTRANO UN’ATTENZIONE AL
DISAGIO, ALLA MALATTIA, ALLA MENOMAZIONE CHE LO
SCOPPIO DELLA GUERRA PORTERA’ ALLE ESTREME
CONSEGUENZE
VEDIAMO UN BREVE ELENCO DEI
PRINCIPALI SCRITTORI DI QUELL’EPOCA
CONSIGLIO A TUTTI: ALMENO UNA
VOLTA NELLA VITA, LEGGETE UNA
DELLE LORO OPERE, VALE TUTTA LA
FATICA DELLA LETTURA
MARCEL PROUST (1871-1922)
- Scrittore francese
- Opera fondamentale: Alla ricerca del tempo perduto.
Si dice che uno grande scrittore scriva una sola opera
nella sua vita, è ciò è vero nel caso di Proust, che con la
Ricerca si impegnò per più di 10 anni, per scrivere sette
volumi senza poterli terminare, perché morì a soli 51 anni.
- Trama: non possiede una trama unitaria, ma il narratore
racconta ricordando varie fasi della sua vita (dalla sua
infanzia alla Grande Guerra); ed è un percorso di
consapevolezza e conoscenza, attraverso lo svelamento
del segreto del tempo.
- Temi da ricordare: il concetto di memoria involontaria,
che diventerà proverbiale (La madeleine proustiana); le
intermittenze del cuore; tutto ciò viene descritto con
Le intermittenze del cuore non è solo il titolo
di una delle sezioni più commoventi, nel
cuore de La ricerca del tempo perduto di
Proust. Questo doveva essere il titolo
d’insieme. Ci si dimentica spesso che Proust
non parla della memoria e delle
intermittenze, solo per ragioni metafisiche,
ma innanzitutto come uno strappo intimo,
nelle relazioni umane. Le intermittenze del
cuore sono quei soprassalti straordinari che
nello scorrere di una vita normale ci
riportano a eventi, cose o persone del
passato rimaste nell’ombra, marginali, e che
aprono una prospettiva sfuggente e
rivelatrice al di là del fluire irreversibile del
tempo. Sono momenti di rottura,
cambiamento, metamorfosi, come si danno
anche in certe forme di depressione e
angoscia, nei mutamenti dell’adolescenza e
perfino in certi riassestamenti di identità
seguiti a trapianti d’organo. Far lievitare la
vita interiore, coglierne le sfumature, ci aiuta
«Una sera d’inverno, appena rincasato, mia madre
accorgendosi che avevo freddo, mi propose di prendere,
contro la mia abitudine, un po’ di tè. Mandò a prendere uno di
quei dolci corti e paffuti, chiamati madeleine, che sembrano lo
stampo della valva scanalata di una conchiglia di San Giacomo.
E poco dopo, sentendomi triste per la giornata cupa e la
prospettiva di un domani doloroso, portai macchinalmente
alle labbra un cucchiaino del tè nel quale avevo lasciato
inzuppare un pezzetto della madeleine. Un delizioso piacere
m’aveva invaso, isolato, senza nozione di causa. E subito,
m’aveva reso indifferenti le vicissitudini, inoffensivi i rovesci,
illusoria la brevità della vita…non mi sentivo più mediocre,
contingente, mortale. Da dove m’era potuta venire quella gioia
violenta ? Sentivo che era connessa col gusto del tè e della
madeleine. […]. E’ chiaro che la verità che cerco non è in essa,
ma in me. […] Depongo la tazza e mi volgo al mio spirito.
Tocca a lui trovare la verità…retrocedo mentalmente all’istante
in cui ho preso la prima cucchiaiata di tè. […] sento in me il
trasalimento di qualcosa che si sposta, che vorrebbe salire, che
si è disormeggiato da una grande profondità; non so cosa sia,
ma sale, lentamente; avverto la resistenza e odo il rumore
degli spazi percorsi…All’improvviso il ricordo è davanti a me. Il
gusto era quello del pezzetto di madeleine che a Combray, la
domenica mattina, quando andavo a darle il buongiorno in
camera sua, zia Leonia mi offriva dopo averlo inzuppato nel
Alcuni link utili per approfondire Proust e la sua
opera
- Presentazione della Ricerca del tempo
perduto:
https://www.raicultura.it/letteratura/articoli/201
8/12/Paolo-Di-Paolo-racconta-Marcel-Proust-
9d9d19af-67fd-4466-85b7-c553f2625790.html
(molto breve, se si sceglie, unirlo con il video
successivo)
La Vita e l’opera: i luoghi della Recherche:
https://www.raicultura.it/letteratura/articoli/201
8/12/Marcel-Proust-0615c33e-724c-4670-
THOMAS MANN (1875-1955)
- Uno tra i più importanti scrittori tedeschi del Novecento
- Scrittore prolifico, pubblicò numerose opere straordinarie.
- Opere: Morte a Venezia (1912); i Buddenbrook (1901); La
montagna incantata (1924); Doktor Faustus (1947)
- Temi ricorrenti: la malattia fisica come rivelazione di
un’essenziale che una vita sana non rivela (La montagna
incantata e Morte a Venezia) ; decadenza familiare e romanzo
psicologico (i Buddenbrook) ; romanzo-saggio (La montagna
incantata); patto diabolico come metafora della catastrofe
nazista in Germania (Doktor Faustus)
• La morte a Venezia è un romanzo breve di un centinaio di pagine, che racconta la
storia di Gustav von Aschenbach un intellettuale che se ne va a Venezia per ritrovare la
vena artistica perduta. E la incontrerà un giovane ragazzo Tadzio, di cui si innamorerà
follemente e da cui trarrà ispirazione per i suoi scritti. L’amore per il giovane tuttavia
non verrà mai apertamente dichiarato. Ma un’epidemia di colera spinge tutti gli ospiti a
lasciare Venezia, ma non Gustav che deciderà di rimanere accanto a quel ragazzo.
• Qui vi lascio dei link di alcune scene del riadattamento cinematografico del Luchino
Visconti (1971): https://www.youtube.com/watch?v=SU1mBBM0pzw (è solo un
testo musicale, con le principali scene del film)
• Mentre qui vi è la presentazione de La montagna incantata:
https://www.youtube.com/watch?v=4qKscTkL8Gs
• Presentazione dei Buddenbrook:
https://www.raicultura.it/letteratura/articoli/2018/12/Thomas-Mann-il-romanzo-di-
una-famiglia-a6c940be-3cc6-4fa8-b9f4-d9fef4868bf7.html (breve da unire con il
secondo video)
FRANZ KAFKA (1883-1924)
Uno scrittore tra i più importanti del XX secolo, nato a Praga
da una famiglia ebrea, userà sempre il tedesco nei suoi testi.
- Le sue opere seguono storie irreali e inquietanti,
anticipando alcuni dei grandi mali del XX secolo, come lo
spaesamento, l’alienazione, la mancanza di senso: Le
metamorfosi (1915); il processo; Il castello; America;
Lettera al padre (1919); nonché numerosi racconti.
- Temi: L’inquietante presenza della burocrazia come
macchina assassina (Il processo); un non-senso nascosto
dietro i fatti narrati (Le metamorfosi); l’espressionismo
spinto verso aspetti grotteschi e allucinati della realtà (Il
Castello); la realtà sembra minacciata da una dimensione
oppressiva e distruttiva; il rapporto disastroso col padre
Grazie alla capacità di creare una situazione
ispirata all'assurdità e all'incomprensibilità delle
situazioni in cui viene a trovarsi l'esistenza
umana, è stato coniato il termine KAFKIANO.
Per farvi un esempio di cosa stiamo parlando, vi
propongo un breve riassunto della vicenda delle
Metamorfosi:
Una mattina il giovane Gregor Samsa si accorge
al suo risveglio di essersi trasformato in un
insetto, senza un motivo accertabile. Questo
cambiamento non è facile da accettare per lui,
ma soprattutto per la sua famiglia, composta dai
due genitori e da una sorella minore. Vari episodi
porteranno il protagonista a riflettere sulle sue
condizioni prima e dopo la trasformazione e
questo lo porterà a prendere una decisione
drastica…
I temi della metamorfosi
rispecchiano una colpa e una
punizione senza che ci sia un
vero colpevole, il senso
dell’emarginazione e
dell’esclusione familiare, perché
vittima di una diversità che gli altri
componenti della famiglia vedono
• Per la sua capacità visionaria, Kafka sembra prefigurare il genocidio del suo
popolo, durante la Shoah, nella Seconda guerra mondiale. Come per il
protagonista delle Metamorfosi, anche il popolo ebraico viene distrutto come
punizione ad una colpa non commessa.
Alcuni link utili per approfondire Kakfa e la sua
opera:
- La mattina del 17 novembre 1912 il ventinovenne
Franz Kafka, dopo una notte di incubi, si sveglia
con una domanda: che sensazione si proverebbe a
risvegliarsi trasformati in un insetto?(riassunto sulle
metamorfosi)
https://www.raicultura.it/letteratura/articoli/2020/03/La-
metamorfosi-di-Franz-Kafka-c106ee2a-9fab-47f8-9396-
ad2b67505f9f.html
- Vita di Kafka: https://www.raicultura.it/letteratura/articoli/2018/12/Franz-Kafka-un-ritratto-
64d11a70-62f5-47c5-b429-f8d1d8b523df.html
ROBERT MUSIL (1880-1942)
È uno scrittore austriaco, che forse più di tutti
gli autori precedenti ha compiuto una vera e
propria rivoluzione delle forme espressive, col
suo sterminato «romanzo-saggio», incompiuto
e di difficile letture, L’uomo senza qualità
(1943)
- Ulrich, il protagonista dell’opera, non è affatto un
uomo privo di qualità, come il titolo potrebbe
incautamente suggerire, ma piuttosto la figura
emblematica di una civiltà ricca di passato e priva di
futuro, che appare immobilizzata per troppa nobiltà e
troppo sapere. Che non intende rassegnarsi alla
propria deriva e vi oppone la ricerca disperata di
qualcosa che valga per il proprio valore intrinseco.
Una uomo che nel mondo moderno, per la sua ricerca
CERCHIAMO ORA DI
SPIEGARE UNA
TECNICA CHE VERRÀ
IMPIEGATA
SOPRATTUTTO DAGLI
SCRITTORI DI LINGUA
INGLESE E CHE
AVEVAMO GIÀ
TROVATO IN FORMA
EMBRIONALE CON LE
OPERE DI VERGA
JAMES JOYCE (1882-1941)
- Scrittore irlandese che dopo aver
studiato a Dublino, visse la maggior
parte della sua vita in esilio, in tre luoghi:
Trieste, Zurigo, Parigi.
- Dublino sarà onnipresente nelle sue
opere
- Opere principali: Gente di Dublino
(1914), 14 racconti legate a differenti
aspetti della vita di Dublino; Ritratto
dell’artista da giovane (1917), il
protagonista Stephan Dedalus è un alter-
ego dello scrittore. Il testo parla della sua
educazione e della sua crescita, fino ad
arrivare a ribellarsi alla chiusa e
soffocante Dublino e così andare in
esilio, e diventare un artista. Arte ed
esilio coincidono.
- Il capolavoro assoluto di
Joyce è Ulisse (1922), un
racconto sterminato che
vuole descrivere i personaggi
senza veli e la vita umana in
L’intero romanzo dell’Ulisse si concentra in una sola
giornata, il 16 giugno 1904. Protagonista è Leopold
Bloom, ebreo irlandese, impegnato a tradire la
moglie Molly da cui è tradito. I suoi orizzonti sono
limitati, ha slanci lirici di breve respiro, si adatta alle
condizioni di marito tradito e, in affari, accetta
qualsiasi compromesso possa portargli qualche
vantaggio (inclusa l'eventualità di vendere foto
della moglie nuda).
L’opera riprende la struttura dell’Odissea di Omero,
e come la definisce lo stesso Joyce è una riscrittura
moderna dell’opera di Omero. Solo che Leopold
Bloom è un anti-eroe, accompagnato da continui
insuccessi e da una costante, anche se simulata,
disperazione.Temi: l’esilio, la fallita ricerca della paternità, l’instabilità di
tutte le cose, la crisi della storia moderna, il flusso di
coscienza viene portato alle estreme conseguenze.
Per approfondire vi lascio un
interessante video su
youtube che spiega bene le
caratteristiche dell’opera
https://www.youtube.com/
watch?v=Zh5K6SGLMag
NONOSTANTE LA MOLE, ANCHE
PERSONAGGI FAMOSI SI SONO CIMENTATI
NELLA LETTURA DELL’ULISSE DI JOYCE
IL 16 GIUGNO È DIVENTATA UNA GRANDE
FESTA A DUBLINO, CHE RICORDA IL
GIORNO NARRATO NELL’ULISSE: IL
BLOOMSDAY
VIRGINIA WOOLF (1882-1941)
- Una grande scrittrice inglese,
l’unica donna dopo tanti
scrittori maschi
- Opere principali: Mrs.
Dalloway (1925); Gita al faro
(1927); Le onde (1931); Una
stanza tutta per sé (1929)
- Temi: la presenza del tempo
che minaccia la continuità
dell’io e ne divide l’esistenza
in momenti staccati; diverse
prospettive che si
presentano intrecciate tra
loro, attraverso la tecnica del
flusso di coscienza.
VI LASCIO ALCUNI LINK SU:
VITA DI VIRGINIA WOOLF:
HTTPS://WWW.YOUTUBE.COM/WATCH?V=0RVAOF
GAYPA (DA UNIRE CON UN ALTRO DEGLI ALTRI
DUE VIDEO PERCHÉ TROPPO BREVE)
MRS. DALLOWAY:
HTTPS://WWW.RAICULTURA.IT/LETTERATURA/A
RTICOLI/2020/03/MRS-DALLOWAY-DI-
VIRGINIA-WOOLF-29A8815F-D6D0-4102-882C-
6373DC4358C5.HTML
GITA AL FARO:
HTTP://WWW.RAISCUOLA.RAI.IT/ARTICOLI/VIRGIN
IA-WOOLF-GITA-AL-FARO-LETTURE-
DAUTORE/3033/DEFAULT.ASPX
SPERANDO CHE IL LAVORO NON SIA
VANO, AL DI LÀ DEL PROGRAMMA DI
SCUOLA, MI AUGURO CHE LA VOSTRA
CURIOSITÀ SIA STATA SUSCITATA; COSÌ
DA ACCOMPAGNARVI LUNGO I SENTIERI
DELL’ESISTENZA. CHE QUESTI LIBRI
SIANO UNA RISORSA PER ARRICCHIRSI
DI UMANITÀ E PER RESTARE APERTI,
ANCHE IN QUESTO MOMENTO DI
NOTTE OSCURA

Il romanzo della crisi

  • 1.
  • 2.
    IL ROMANZO DELLACRISI CERCA DUE VIE NUOVE, INTRECCIATE TRA LORO: DA UN LATO CERCA DI DARE UNA VOCE ALLA CRISI ESISTENZIALE DI INIZIO NOVECENTO, DALL’ALTRO CERCA UNA SPERIMENTAZIONE NUOVA PER RACCONTARLA
  • 3.
    QUESTA VIE DISPERIMENTAZIONE PRENDONO SPUNTO DA: - TUTTE LE INNOVAZIONI IN CAMPO SCIENTIFICO, FILOSOFICO E PSICOLOGICO CHE DISTRUGGONO LE VECCHIE VERITÀ E PORTANO GLI SCRITTORI A DESTRUTTURARE LE VECCHIE FORME NARRATIVE SULLE QUALE ESSE SI BASAVANO. - I MOVIMENTI DELLE AVANGUARDIE, CHE CERCANO DI ROMPERE CON LA TRADIZIONE E PERSEGUIRE UN ADEGUAMENTO ALLE CONDIZIONI TECNICHE E INDUSTRIALI DI INIZIO NOVECENTO - LA SOCIETÀ DI MASSA CHE PORTA GLI SCRITTORI A RACCONTARE DI UOMINI MENO CHE COMUNI, DEGLI ESCLUSI, DEGLI ANTI-EROI, CHE CON LA LORO INCAPACITÀ A VIVERE QUESTA NUOVA CONDIZIONE POSSONO RACCONTARE MEGLIO COSA AVVIENE NELL’UOMO MASSA DEL NOVECENTO
  • 4.
    ALCUNI TRA IPIÙ GRANDI SCRITTORI DI PRIMO NOVECENTO TENTANO COSÌ UN’IMPRESA IMMENSA: RIFONDARE IL ROMANZO RISPETTO ALLA NARRAZIONE REALISTA DELL’OTTOCENTO. NON SOLO ANDANDO CONTRO LE FORME NARRATIVE TRADIZIONALI, MA INVENTANDONE DI NUOVE - «Flusso di coscienza» del monologo interiore (James Joyce, Virginia Woolf) - Lavoro sulla memoria e sulle «intermittenze del cuore» (Marcel Proust) - Strutture aperte che creano un’opera senza una fine (L. Pirandello, R. Musil) - Romanzo con numerose riflessioni filosofiche, il romanzo-saggio (R. Musil, T. Mann)
  • 5.
    I NUOVI TEMIDEL ROMANZO DELLA CRISI - Il tema della nevrosi (= disordine mentale di natura prevalentemente psicologica, derivato da un conflitto inconscio tra l'individuo e l'ambiente) - Il tema dell’inettitudine (l’inetto è l’incapace a vivere nella società moderna) - Il tema della dimensione onirica e dell’assurdo - Il tema dell’uomo senza qualità - Il tema della malattia - Il conflitto col padre, simbolo dei valori borghesi ottocenteschi, ora non più recuperabili TUTTI QUESTI TEMI MOSTRANO UN’ATTENZIONE AL DISAGIO, ALLA MALATTIA, ALLA MENOMAZIONE CHE LO SCOPPIO DELLA GUERRA PORTERA’ ALLE ESTREME CONSEGUENZE
  • 7.
    VEDIAMO UN BREVEELENCO DEI PRINCIPALI SCRITTORI DI QUELL’EPOCA CONSIGLIO A TUTTI: ALMENO UNA VOLTA NELLA VITA, LEGGETE UNA DELLE LORO OPERE, VALE TUTTA LA FATICA DELLA LETTURA
  • 8.
    MARCEL PROUST (1871-1922) -Scrittore francese - Opera fondamentale: Alla ricerca del tempo perduto. Si dice che uno grande scrittore scriva una sola opera nella sua vita, è ciò è vero nel caso di Proust, che con la Ricerca si impegnò per più di 10 anni, per scrivere sette volumi senza poterli terminare, perché morì a soli 51 anni. - Trama: non possiede una trama unitaria, ma il narratore racconta ricordando varie fasi della sua vita (dalla sua infanzia alla Grande Guerra); ed è un percorso di consapevolezza e conoscenza, attraverso lo svelamento del segreto del tempo. - Temi da ricordare: il concetto di memoria involontaria, che diventerà proverbiale (La madeleine proustiana); le intermittenze del cuore; tutto ciò viene descritto con
  • 9.
    Le intermittenze delcuore non è solo il titolo di una delle sezioni più commoventi, nel cuore de La ricerca del tempo perduto di Proust. Questo doveva essere il titolo d’insieme. Ci si dimentica spesso che Proust non parla della memoria e delle intermittenze, solo per ragioni metafisiche, ma innanzitutto come uno strappo intimo, nelle relazioni umane. Le intermittenze del cuore sono quei soprassalti straordinari che nello scorrere di una vita normale ci riportano a eventi, cose o persone del passato rimaste nell’ombra, marginali, e che aprono una prospettiva sfuggente e rivelatrice al di là del fluire irreversibile del tempo. Sono momenti di rottura, cambiamento, metamorfosi, come si danno anche in certe forme di depressione e angoscia, nei mutamenti dell’adolescenza e perfino in certi riassestamenti di identità seguiti a trapianti d’organo. Far lievitare la vita interiore, coglierne le sfumature, ci aiuta «Una sera d’inverno, appena rincasato, mia madre accorgendosi che avevo freddo, mi propose di prendere, contro la mia abitudine, un po’ di tè. Mandò a prendere uno di quei dolci corti e paffuti, chiamati madeleine, che sembrano lo stampo della valva scanalata di una conchiglia di San Giacomo. E poco dopo, sentendomi triste per la giornata cupa e la prospettiva di un domani doloroso, portai macchinalmente alle labbra un cucchiaino del tè nel quale avevo lasciato inzuppare un pezzetto della madeleine. Un delizioso piacere m’aveva invaso, isolato, senza nozione di causa. E subito, m’aveva reso indifferenti le vicissitudini, inoffensivi i rovesci, illusoria la brevità della vita…non mi sentivo più mediocre, contingente, mortale. Da dove m’era potuta venire quella gioia violenta ? Sentivo che era connessa col gusto del tè e della madeleine. […]. E’ chiaro che la verità che cerco non è in essa, ma in me. […] Depongo la tazza e mi volgo al mio spirito. Tocca a lui trovare la verità…retrocedo mentalmente all’istante in cui ho preso la prima cucchiaiata di tè. […] sento in me il trasalimento di qualcosa che si sposta, che vorrebbe salire, che si è disormeggiato da una grande profondità; non so cosa sia, ma sale, lentamente; avverto la resistenza e odo il rumore degli spazi percorsi…All’improvviso il ricordo è davanti a me. Il gusto era quello del pezzetto di madeleine che a Combray, la domenica mattina, quando andavo a darle il buongiorno in camera sua, zia Leonia mi offriva dopo averlo inzuppato nel
  • 10.
    Alcuni link utiliper approfondire Proust e la sua opera - Presentazione della Ricerca del tempo perduto: https://www.raicultura.it/letteratura/articoli/201 8/12/Paolo-Di-Paolo-racconta-Marcel-Proust- 9d9d19af-67fd-4466-85b7-c553f2625790.html (molto breve, se si sceglie, unirlo con il video successivo) La Vita e l’opera: i luoghi della Recherche: https://www.raicultura.it/letteratura/articoli/201 8/12/Marcel-Proust-0615c33e-724c-4670-
  • 11.
    THOMAS MANN (1875-1955) -Uno tra i più importanti scrittori tedeschi del Novecento - Scrittore prolifico, pubblicò numerose opere straordinarie. - Opere: Morte a Venezia (1912); i Buddenbrook (1901); La montagna incantata (1924); Doktor Faustus (1947) - Temi ricorrenti: la malattia fisica come rivelazione di un’essenziale che una vita sana non rivela (La montagna incantata e Morte a Venezia) ; decadenza familiare e romanzo psicologico (i Buddenbrook) ; romanzo-saggio (La montagna incantata); patto diabolico come metafora della catastrofe nazista in Germania (Doktor Faustus)
  • 12.
    • La mortea Venezia è un romanzo breve di un centinaio di pagine, che racconta la storia di Gustav von Aschenbach un intellettuale che se ne va a Venezia per ritrovare la vena artistica perduta. E la incontrerà un giovane ragazzo Tadzio, di cui si innamorerà follemente e da cui trarrà ispirazione per i suoi scritti. L’amore per il giovane tuttavia non verrà mai apertamente dichiarato. Ma un’epidemia di colera spinge tutti gli ospiti a lasciare Venezia, ma non Gustav che deciderà di rimanere accanto a quel ragazzo. • Qui vi lascio dei link di alcune scene del riadattamento cinematografico del Luchino Visconti (1971): https://www.youtube.com/watch?v=SU1mBBM0pzw (è solo un testo musicale, con le principali scene del film) • Mentre qui vi è la presentazione de La montagna incantata: https://www.youtube.com/watch?v=4qKscTkL8Gs • Presentazione dei Buddenbrook: https://www.raicultura.it/letteratura/articoli/2018/12/Thomas-Mann-il-romanzo-di- una-famiglia-a6c940be-3cc6-4fa8-b9f4-d9fef4868bf7.html (breve da unire con il secondo video)
  • 13.
    FRANZ KAFKA (1883-1924) Unoscrittore tra i più importanti del XX secolo, nato a Praga da una famiglia ebrea, userà sempre il tedesco nei suoi testi. - Le sue opere seguono storie irreali e inquietanti, anticipando alcuni dei grandi mali del XX secolo, come lo spaesamento, l’alienazione, la mancanza di senso: Le metamorfosi (1915); il processo; Il castello; America; Lettera al padre (1919); nonché numerosi racconti. - Temi: L’inquietante presenza della burocrazia come macchina assassina (Il processo); un non-senso nascosto dietro i fatti narrati (Le metamorfosi); l’espressionismo spinto verso aspetti grotteschi e allucinati della realtà (Il Castello); la realtà sembra minacciata da una dimensione oppressiva e distruttiva; il rapporto disastroso col padre
  • 14.
    Grazie alla capacitàdi creare una situazione ispirata all'assurdità e all'incomprensibilità delle situazioni in cui viene a trovarsi l'esistenza umana, è stato coniato il termine KAFKIANO. Per farvi un esempio di cosa stiamo parlando, vi propongo un breve riassunto della vicenda delle Metamorfosi: Una mattina il giovane Gregor Samsa si accorge al suo risveglio di essersi trasformato in un insetto, senza un motivo accertabile. Questo cambiamento non è facile da accettare per lui, ma soprattutto per la sua famiglia, composta dai due genitori e da una sorella minore. Vari episodi porteranno il protagonista a riflettere sulle sue condizioni prima e dopo la trasformazione e questo lo porterà a prendere una decisione drastica… I temi della metamorfosi rispecchiano una colpa e una punizione senza che ci sia un vero colpevole, il senso dell’emarginazione e dell’esclusione familiare, perché vittima di una diversità che gli altri componenti della famiglia vedono
  • 15.
    • Per lasua capacità visionaria, Kafka sembra prefigurare il genocidio del suo popolo, durante la Shoah, nella Seconda guerra mondiale. Come per il protagonista delle Metamorfosi, anche il popolo ebraico viene distrutto come punizione ad una colpa non commessa. Alcuni link utili per approfondire Kakfa e la sua opera: - La mattina del 17 novembre 1912 il ventinovenne Franz Kafka, dopo una notte di incubi, si sveglia con una domanda: che sensazione si proverebbe a risvegliarsi trasformati in un insetto?(riassunto sulle metamorfosi) https://www.raicultura.it/letteratura/articoli/2020/03/La- metamorfosi-di-Franz-Kafka-c106ee2a-9fab-47f8-9396- ad2b67505f9f.html - Vita di Kafka: https://www.raicultura.it/letteratura/articoli/2018/12/Franz-Kafka-un-ritratto- 64d11a70-62f5-47c5-b429-f8d1d8b523df.html
  • 16.
    ROBERT MUSIL (1880-1942) Èuno scrittore austriaco, che forse più di tutti gli autori precedenti ha compiuto una vera e propria rivoluzione delle forme espressive, col suo sterminato «romanzo-saggio», incompiuto e di difficile letture, L’uomo senza qualità (1943) - Ulrich, il protagonista dell’opera, non è affatto un uomo privo di qualità, come il titolo potrebbe incautamente suggerire, ma piuttosto la figura emblematica di una civiltà ricca di passato e priva di futuro, che appare immobilizzata per troppa nobiltà e troppo sapere. Che non intende rassegnarsi alla propria deriva e vi oppone la ricerca disperata di qualcosa che valga per il proprio valore intrinseco. Una uomo che nel mondo moderno, per la sua ricerca
  • 17.
    CERCHIAMO ORA DI SPIEGAREUNA TECNICA CHE VERRÀ IMPIEGATA SOPRATTUTTO DAGLI SCRITTORI DI LINGUA INGLESE E CHE AVEVAMO GIÀ TROVATO IN FORMA EMBRIONALE CON LE OPERE DI VERGA
  • 18.
    JAMES JOYCE (1882-1941) -Scrittore irlandese che dopo aver studiato a Dublino, visse la maggior parte della sua vita in esilio, in tre luoghi: Trieste, Zurigo, Parigi. - Dublino sarà onnipresente nelle sue opere - Opere principali: Gente di Dublino (1914), 14 racconti legate a differenti aspetti della vita di Dublino; Ritratto dell’artista da giovane (1917), il protagonista Stephan Dedalus è un alter- ego dello scrittore. Il testo parla della sua educazione e della sua crescita, fino ad arrivare a ribellarsi alla chiusa e soffocante Dublino e così andare in esilio, e diventare un artista. Arte ed esilio coincidono. - Il capolavoro assoluto di Joyce è Ulisse (1922), un racconto sterminato che vuole descrivere i personaggi senza veli e la vita umana in
  • 19.
    L’intero romanzo dell’Ulissesi concentra in una sola giornata, il 16 giugno 1904. Protagonista è Leopold Bloom, ebreo irlandese, impegnato a tradire la moglie Molly da cui è tradito. I suoi orizzonti sono limitati, ha slanci lirici di breve respiro, si adatta alle condizioni di marito tradito e, in affari, accetta qualsiasi compromesso possa portargli qualche vantaggio (inclusa l'eventualità di vendere foto della moglie nuda). L’opera riprende la struttura dell’Odissea di Omero, e come la definisce lo stesso Joyce è una riscrittura moderna dell’opera di Omero. Solo che Leopold Bloom è un anti-eroe, accompagnato da continui insuccessi e da una costante, anche se simulata, disperazione.Temi: l’esilio, la fallita ricerca della paternità, l’instabilità di tutte le cose, la crisi della storia moderna, il flusso di coscienza viene portato alle estreme conseguenze. Per approfondire vi lascio un interessante video su youtube che spiega bene le caratteristiche dell’opera https://www.youtube.com/ watch?v=Zh5K6SGLMag
  • 20.
    NONOSTANTE LA MOLE,ANCHE PERSONAGGI FAMOSI SI SONO CIMENTATI NELLA LETTURA DELL’ULISSE DI JOYCE IL 16 GIUGNO È DIVENTATA UNA GRANDE FESTA A DUBLINO, CHE RICORDA IL GIORNO NARRATO NELL’ULISSE: IL BLOOMSDAY
  • 21.
    VIRGINIA WOOLF (1882-1941) -Una grande scrittrice inglese, l’unica donna dopo tanti scrittori maschi - Opere principali: Mrs. Dalloway (1925); Gita al faro (1927); Le onde (1931); Una stanza tutta per sé (1929) - Temi: la presenza del tempo che minaccia la continuità dell’io e ne divide l’esistenza in momenti staccati; diverse prospettive che si presentano intrecciate tra loro, attraverso la tecnica del flusso di coscienza.
  • 22.
    VI LASCIO ALCUNILINK SU: VITA DI VIRGINIA WOOLF: HTTPS://WWW.YOUTUBE.COM/WATCH?V=0RVAOF GAYPA (DA UNIRE CON UN ALTRO DEGLI ALTRI DUE VIDEO PERCHÉ TROPPO BREVE) MRS. DALLOWAY: HTTPS://WWW.RAICULTURA.IT/LETTERATURA/A RTICOLI/2020/03/MRS-DALLOWAY-DI- VIRGINIA-WOOLF-29A8815F-D6D0-4102-882C- 6373DC4358C5.HTML GITA AL FARO: HTTP://WWW.RAISCUOLA.RAI.IT/ARTICOLI/VIRGIN IA-WOOLF-GITA-AL-FARO-LETTURE- DAUTORE/3033/DEFAULT.ASPX
  • 23.
    SPERANDO CHE ILLAVORO NON SIA VANO, AL DI LÀ DEL PROGRAMMA DI SCUOLA, MI AUGURO CHE LA VOSTRA CURIOSITÀ SIA STATA SUSCITATA; COSÌ DA ACCOMPAGNARVI LUNGO I SENTIERI DELL’ESISTENZA. CHE QUESTI LIBRI SIANO UNA RISORSA PER ARRICCHIRSI DI UMANITÀ E PER RESTARE APERTI, ANCHE IN QUESTO MOMENTO DI NOTTE OSCURA