La dipendenza dai social
network è talmente diffusa che
sono nati diversi centri di cura
per questa patologia
l'Italia è al primo posto della
classifica mondiale dei paesi
con maggiore percentuale di
incremento utenti.
Gli atteggiamenti d’uso ed abuso di questi siti
web ed il loro perpetrarsi, sono innescati e
portati avanti da meccanismi psicologici e
neurologici di piacere. Quando la connessione
non è possibile,si presentano allora seri
sintomi psicologici come ansia, pensieri fissi,
depressione, attacchi di panico.
Ad essi si aggiungono problemi sociali,
familiari, affettivi e graduale isolamento,
distorsione dei rapporti affettivi e sociali,
disgregazione dal gruppo familiare ed amicale.
Possiamo definire Facebook come una
droga virtuale, che quasi costringe gli
utenti a esserne in un certo senso
prigionieri; La dipendenza da queste reti
sociali è nata dall’esigenza di sapere
sempre tutto di tutti, di conoscere nuove
persone e di avere un senso di affetto,
anche se questo è solo virtuale.
In sostanza ciò che ci rende in un certo senso “forti”
utilizzando i social network è la possibilità di gestire i
nostri rapporti sociali senza dover avere per forza davanti
il nostro interlocutore.
Naturalmente però questo senso di sicurezza è del tutto
fittizio in quanto poi nel momento in cui non ci si trova
più davanti allo schermo del computer tutte quelle
certezze e quell’autostima che si era venuta a creare
crolla in un istante.
Un buon metodo per limitare questa dipendenza è di darsi un orario
massimo.
•"Facebook danneggia il cervello, riportandolo a uno stato
infantile e limitando la soglia d'attenzione e la capacita' di
comunicare : Tumori, ictus, patologie cardiache e problemi
mentali.
• Isolamento
•potrebbe modificare il modo in cui i geni funzionano e
sconvolgere le risposte immunitarie, i livelli ormonali e la
funzionalità delle arterie.
•Perdita degli affetti
•Le persone colpite manifestano tendenze fobiche nei confronti
della vita sociale, depersonalizzazione, distacco ed
estraneazione da se stessi fino alla perdita del contatto con la
realtà.
Erika Addabbo,
Francesca Ceribelli,
  Federica Vitali.

I social network

  • 2.
    La dipendenza daisocial network è talmente diffusa che sono nati diversi centri di cura per questa patologia
  • 3.
    l'Italia è alprimo posto della classifica mondiale dei paesi con maggiore percentuale di incremento utenti.
  • 4.
    Gli atteggiamenti d’usoed abuso di questi siti web ed il loro perpetrarsi, sono innescati e portati avanti da meccanismi psicologici e neurologici di piacere. Quando la connessione non è possibile,si presentano allora seri sintomi psicologici come ansia, pensieri fissi, depressione, attacchi di panico. Ad essi si aggiungono problemi sociali, familiari, affettivi e graduale isolamento, distorsione dei rapporti affettivi e sociali, disgregazione dal gruppo familiare ed amicale.
  • 5.
    Possiamo definire Facebookcome una droga virtuale, che quasi costringe gli utenti a esserne in un certo senso prigionieri; La dipendenza da queste reti sociali è nata dall’esigenza di sapere sempre tutto di tutti, di conoscere nuove persone e di avere un senso di affetto, anche se questo è solo virtuale.
  • 6.
    In sostanza ciòche ci rende in un certo senso “forti” utilizzando i social network è la possibilità di gestire i nostri rapporti sociali senza dover avere per forza davanti il nostro interlocutore. Naturalmente però questo senso di sicurezza è del tutto fittizio in quanto poi nel momento in cui non ci si trova più davanti allo schermo del computer tutte quelle certezze e quell’autostima che si era venuta a creare crolla in un istante. Un buon metodo per limitare questa dipendenza è di darsi un orario massimo.
  • 7.
    •"Facebook danneggia ilcervello, riportandolo a uno stato infantile e limitando la soglia d'attenzione e la capacita' di comunicare : Tumori, ictus, patologie cardiache e problemi mentali. • Isolamento •potrebbe modificare il modo in cui i geni funzionano e sconvolgere le risposte immunitarie, i livelli ormonali e la funzionalità delle arterie. •Perdita degli affetti •Le persone colpite manifestano tendenze fobiche nei confronti della vita sociale, depersonalizzazione, distacco ed estraneazione da se stessi fino alla perdita del contatto con la realtà.
  • 9.