FF3300
issue
#7

1
iNTeRVieWs
TALKiNGs
      *            *          *           *
      Francesco    Hexis      Alessio     scheme
      Franchi      uncoated   Corradini

2
THesis
PROJeCTs
      *            *          *           *           *
      Giovanni     Stefano    Marco       Cristina    Fabio
      Bianchi      Lionetti   Zamarato    Spanò       Gioia
      sinestesie   Lazy       Narrative   Guatemala   Brayend
      Olfattive    Dog        Design

3
DOssieR
     *
     Le riviste
     futuriste
     Fabio
     Gioia
0.001


             “Begin with ideas
             embrace chance
EDITORIALE   Celebrate coincidence
             Ad-lib and make things up
             eliminate superfluous elements
             subvert expectation
             Make something difficult look easy
             Be first or last
             Believe complex ideas can produce simple things
             Trust the process
             Allow concepts to determine form
             Reduce material and production to their essence
             sustain the integrity of an idea
             Propose honesty as a solution”

             - Daniel Eatock
0.01

       COLOPHON
       *                        DIrezIone artIStIca & DIrezIone reDazIonale & Progetto eDItorIale:
                                      Alessandro Tartaglia, Carlotta Latessa
       Sostieni FF3300.
       Invia i tuoi progetti.   conSulenza InDISPenSabIle e PazIente:
       www.ff3300.com                Silvio Nicola Spina, Luciano Perondi
                                tyPeFaceS:
                                     Dic Sans - Dic Mono: disegnati da Luciano Perondi (Molotro)
                                Hanno collaborato a queSto numero:
                                     Francesco Franchi - Francesco Gioia - Alessio Corradini - Sara Allievi
                                     Scheme - Sick System -Cristina Spanò - Fabio Gioia - Stefano Lionetti
                                     Marco Zamarato
                                WebSIte:
                                     www.ff3300.com
                                Foto In coPertIna:
                                      Alessio Corradini
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             ** *
molotro typedesign   Molotro produces original




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                     custom typefaces for corporate
www.molotro.com      identities, for sign systems
                     and also for any kind
                     of editorial purpose.
                     To ask for more information feel
                     free to contact us writing to:
                     chiedi@molotro.com
Talkings
about
design
- Francesco Franchi
- Hexis / uncoated
- Alessio Corradini
- scheme
FF CHIAMA FF
                                                              Due cHIaccHIere con FranceSco FrancHI
                                                              gIoVane art DIrector DI “Il”

                                                              @ www.re-designer.org

                                                              Chi è Francesco Franchi?                       Quali sono gli avvenimenti che ti hanno
                                                              È un graphic designer ventiseienne che         segnato, e perché?




                                                                                                                                                              Typeface swift
                                                              ha iniziato la sua attività presso un grande   I cinque anni in Leftloft sono stati davvero
                                                              studio milanese, Leftloft, alternando lavoro   importanti perché mi hanno dato la possibilità
                                                              e università. Dopo cinque anni di esperienza   di incontrare persone che hanno notevolmente
                                                              e la laurea in Design Industriale presso       influito sulla mia crescita professionale
                                                              il Politecnico di Milano con una tesi sul      e personale. Approcciandomi a diversi ambiti
                                                              newspaper design ha avuto la fortuna           progettuali ho inoltre avuto modo di capire
                                                              di essere invitato a partecipare al progetto   ciò che mi appassiona maggiormente.
                                                              di un mensile maschile per il Sole 24 ore,
                                                              iniziando così un’esperienza nuova, anche      Parlaci del tuo progetto di Tesi.
                                                              a livello giornalistico.                       Il mio progetto di tesi, dal titolo
                                                                                                             “iL Re-DesiGNeR, L’incombenza del designer
                                                              Di cosa ti occupi principalmente?              contemporaneo nel redesign di un quotidiano
                                                              Grafica editoriale e infografica               - verso un nuovo paradigma”, presentato
                                                                                                             nel dicembre 2007, ma ancora molto attuale,
                                                                                                             nasce da un’analisi del contesto in cui
                                                                                                             si trova l’editoria periodica contemporanea,
                                                                                                             sia italiana che mondiale.




10 |   FF3300 | eDItorIa / InFormatIon DeSIgn: FF chiama FF
Per un designer penso che          La sua definizione               fino a pochi anni fa, occuparsi esclusivamente       e precedente riflessione          La mia tesi vuole sottolineare l’importanza
questo sia il momento più          si è estesa e non si dovrebbe    dei layout delle pagine e delle fonti                sulle ragioni di quanto sta       del modus operandi del designer e la sua




                                                                                                                                                                                                                il Re-Designer
interessante ed ambizioso          attualmente parlare              tipografiche; oggi significa invece ripensare        accadendo. si avanza così         integrazione, nel processo decisionale prima
in cui trovarsi nel mercato dei    di quotidiani, ma di brand       all’intero processo. Lo scopo della mia tesi         l’ipotesi che in contesti         e nel gruppo di lavoro poi, al fine
quotidiani. In tutto il mondo      mediatici che confezionano       è stato quello di riflettere sulla trasformazione    progettuali favorevoli,           di creare un prodotto editoriale di successo,
vi è un gran subbuglio attorno     e distribuiscono storie          in corso, cercando di valutarne le criticità,        il progettista possa              laddove l’innovazione — al di là della
al settore dei quotidiani e alle   multicanale: dal momento         ma anche le opportunità. Essa vuole proporre         acquistare un ruolo rilevante     distribuzione, della forma e del contenuto—
loro sorti: vi è un continuo       in cui la notizia accade fino    il passaggio dal redesign al RE-Designer,            grazie alle sue caratteristiche   sta in un flusso produttivo ottimizzato, in cui
susseguirsi di progetti            all’uscita del quotidiano,       un nuovo paradigma progettuale ed                    di multidisciplinarità, empatia   pianificazione, creatività e lavoro di gruppo
di redesign, i direttori dei       il giorno seguente.              una nuova epistemologia della pratica                e creatività, caratteristiche     sono il fulcro del processo di confezionamento
giornali ripensano alle loro       I lettori sanno che quando       professionale del designer.                          che sono funzionali allo          dell’informazione. *
strategie, analizzano quello       acquistano il quotidiano         La proposta si fonda sulla considerazione che        sviluppo della capacità
che fanno e come lo fanno,         le notizie sono già vecchie      l’immediata reazione, impulsiva e superficiale,      di comprendere la realtà-         Quali sono state le tue esperienze progettuali
cercano nuove soluzioni            e, per questo motivo,            della maggior parte dei quotidiani, nostrani         società-complessità               più significative? e perché?
e nuove tattiche.                  cercano contestualizzazione,     ed esteri, è stata una corsa a rifarsi il trucco —   e finalizzate alla riuscita       Il progetto della mia tesi e l’interesse che nutro
Nella società contemporanea        approfondimento e chiedono       dimagrendo per abbattere i costi della carta         di un buon progetto               verso il mondo dei quotidiani
il quotidiano non è più            una selezione.                   e sfoggiando il full color per cercare di piacere    di redesign; inteso non           in generale e il newspaper design nello
solamente un giornale che          Essere un newspaper              agli inserzionisti e a un numero maggiore            come ri-disegno, ma come          specifico, nascono prima di tutto dal contesto
viene pubblicato ogni giorno.      designer significava,            di lettori — senza un’approfondita                   ri-progetto e ri-pensamento.      professionale nel quale mi sono trovato


12 |         FF3300 | eDItorIa / InFormatIon DeSIgn: FF chiama FF
iL - Allegato del sole 24 Ore
14 |   FF3300 | argomento / argomento: titolo
il Re-Designer
a operare come progettista       un progetto nascente,             servire e migliorare l’impianto giornalistico.
in questi ultimi anni,           si crearono le condizioni         Quella era però una meta-redazione,
a contatto con direttori,        di un forte e costruttivo         un contesto ideale, proprio perché                            * www.re-designer.org
redattori e intere redazioni     coinvolgimento del team           le competenze coinvolte erano poche
di alcuni quotidiani italiani.   progettuale con i vertici         e selezionate sulla base dei bisogni
Si è trattato di progetti        della redazione. Assistere        di una prima fase progettuale in modo
                                                                                                                                 In quel momento, dopo aver      di produzione di un              e il piano editoriale in sé) —
editoriali molto diversi l’uno   alle riunioni e partecipare       da raggiungere un mix ottimale: molto
                                                                                                                                 osservato e compreso            quotidiano. Un altro progetto,   è stato quello che
dall’altro, soprattutto per      alla progettazione di questo      lontana da una vera e propria redazione
                                                                                                                                 la complessità di un vero       sempre nell’ambito della         mi ha fornito anche l’input
il contesto nel quale            nuovo giornale, fu l’occasione    di un quotidiano. Non avevo ancora raggiunto
                                                                                                                                 quotidiano, capii cosa          carta stampata,                  necessario per avviare
ci si trovava ad agire. Nel      per comprendere numerosi          un’idea concreta su come fosse una redazione
                                                                                                                                 significava veramente una       a cui ho partecipato —           il disegno della mia tesi
2005, contemporaneamente         aspetti e situazioni che          operativa; non avevo ancora sperimentato
                                                                                                                                 redazione. Lavorando sulla      la progettazione di un nuovo     e questo è avvenuto sulla
agli studi universitari, ebbi    suscitarono in me forte           la macchinosità, la verticalità e la difficoltà
                                                                                                                                 produzione quotidiana,          quotidiano sportivo che          base dell’esperienza di un
l’occasione di lavorare al mio   curiosità. L’inserimento          di dialogo con vere redazioni, se non per
                                                                                                                                 nel rispetto delle deadline,    è andato ad aggiungersi          completo coinvolgimento in
primo progetto editoriale:       e la partecipazione               sentito dire. La mia esperienza nel settore
                                                                                                                                 compresi quanto era difficile   ai tre già presenti nel          redazione, resosi essenziale
un settimanale, ma nel           costante del direttore            dei quotidiani non si arrestò lì e, nel 2006,
                                                                                                                                 raggiungere un prodotto         panorama italiano (seppur        per l’implementazione del
formato e nelle sembianze        e di altre competenze nell’iter   partecipai alla realizzazione di un progetto
                                                                                                                                 eccellente di design grafico    per breve tempo e per cause      progetto grafico.
di un quotidiano. Un prodotto    progettuale permise a noi         che prevedeva la fornitura da service
                                                                                                                                 e quanto ingegneristico fosse   che nulla hanno a che fare       Lì mi sono accorto come
innovativo nel panorama          progettisti di capire come        esterno di infografiche per uno dei più grandi
                                                                                                                                 tutto il procedimento           con il progetto grafico          sia più che mai necessario
editoriale italiano. Essendo     il design grafico potesse         quotidiani italiani, il Corriere della Sera.


16 |         FF3300 | argomento / argomento: titoloFF chiama FF
                      eDItorIa / InFormatIon DeSIgn:
Ectet at. Ut veliquissit lumsan   Riusciduis nummy niatisi.        iusto exer incilla ortincipit,   nonse modoloboreet aut           corerat, commodo odit
et, voluptat lum zzrit at wisi    Ipissequi et, veros amcommo      veliquat ad tionum ad eliquat    lutat, quis dolor incip ent      nonum et euis niat ulputet,




                                                                                                                                                                       iL - Allegato del sole 24 Ore
et lorper incidunt iuscil ulla    lesequis at acin volore          ullutet wis nullam, quate        ipit nonsed elenim veraesed      conulla orperat ulla facidunt
feummy nostio diat wis            volobor susci tetum dolestin     enim diam nullam inciduisit      tate tatue duisl dolorperatie    lummodolor in el dit wis
atueril utpatin hent nummy        veraesenit ulluptat inim         lut ipit, vulluptat adipit,      magna consendipsum acilit        erate tiscil ex essecte con ut
nos erostrud mincil ulputpat      irillaor iliquam zzriusci        vulputat adiam iliscil iustrud   lore faccum vullaore facipit     nisi bla consequat, sequatio
vullan utatie vero et lutat       et aliquate commy non            erit niscipis nulla facidunt     exerat inim veliquismod          conum etummodiamet verat.
prate con vulla conulputat.       hendreet prat alisl doluptat,    aciduis atum zzril dip euis      ming erit illute vullaor sis     Ed dolore tat in utpatum iusto
Faccums andreet accum zzril       consequat. Dui bla adipis        alit acidui blam, commodit       doluptat. Dunt amcon             odignibh ero corpero er sustio
exeros dit ip eugue te dolorti    at. Dui bla facidui bla feuisl   aliquamet prat dionsecte feu     henim inim nos non velit         eugue tie con utat. Ut autem
ncillum dolorer iriliqu ipisi.    ulput acip et augait utpatue     faci tie faccum iurem dolore     augiat, commolobore tat          euisl iril etuerciduis am zzrit
Nostrud delit at. Si. Uptatet,    del ulputpatem non ut lute       commodo lessim zzriusto          wismoleniat praestisi eugue      inci ea faciliquam, vullupt
quiscilit iriure consent wis      venit nos diamcon ulluptat.      consequam zzrit autpat.          digna conse magnisim             atisi.
nummy nisisi.                     Ut eugiat.                       Ut vel iustrud esequisisit       zzriusci tisisim ea cor sit      Am incipit am at. Odigniam
Liquisisi eum zzrilla ortincil    Onsent landit vel ea facillam    nos nullam iustie veliquis       lutating esequis nulla           aut acipit praesto dolore
euis nissequamet volesecte        inis nis nit acil ulla commy     dit lortio conse commy           conseniat num eummy nim          magnim ipit autat am in
molummy nim zzrilisl              nos atet lobortin hent adio      niam aliquate magniat            delestrud euis nibh etum         hendiam ea consectet, conse
dolenibh eui blamcon              odolesse minciduisisi eugait     vero dolent loreros nibh         zzriurero consequat.             con ullutat ute velisi blam,
ea faccum nulput utpat.           wis dolessi ex eratum            ex el duis autatue duipit        Ex er incil ipit nostrud magna   sectem dolortie mincidu


18 |         FF3300 | argomento / argomento: titolo
IN uN CONTesTO IdeALe, IL desIgNer dIvIeNe
uN “FACILITATOre” deLLA dIsCussIONe
TrA vOLONTà deL dIreTTOre, LA PrOPrIA
COMPeTeNzA e queLLA degLI ALTrI ATTOrI
COINvOLTI NeL seT deCIsIONALe.
in un progetto — in questo caso editoriale (ma il paradigma            con l’ambiente esterno, mutevole giorno per       spazio destinare a ciascuna informazione.
penso sia estendibile a tutti i campi della progettazione) —           giorno, al fine di ottenere un prodotto che       Terzo aspetto, cercare di contestualizzare
un coinvolgimento di competenze diverse e come queste                  guadagni consenso nella complessità della         sempre le informazioni, evitando di astrarre
debbano partecipare in un processo collettivo che è insieme            società contemporanea.                            troppo i concetti e puntando a ottenere diversi
di definizione dei problemi e di individuazione delle soluzioni.                                                         livelli di lettura; offrendo un primo
L’apporto del progettista non può essere, in ogni caso, quello         Qual è la metodologia che applichi quando         approccio visivo che permette di stabilire
di un soggetto che fornisce soluzioni ai problemi, ma piuttosto        approcci un progetto di information design?       il contesto che stiamo analizzando, ma allo
quello di un “partecipante” in questo processo collettivo.             Non credo di avere una metodologia fissa          stesso modo dare la possibilità al lettore
in un contesto ideale, il designer diviene un “facilitatore” della     e un impianto teorico-procedurale da              di scendere nel dettaglio, proponendo spunti
discussione tra volontà del direttore, la propria competenza           applicare ogni volta a rigore. Cerco sempre       e approfondimenti interessanti e curiosi.
e quella degli altri attori coinvolti nel set decisionale.             di stare attento ad alcuni aspetti che ritengo    Fino alla fine è importante semplificare ed
Questo determina l’unicità del progetto garantendo che                 importanti per la buona riuscita di un progetto   eliminare ogni elemento che possa
cambiando la volontà, (anche se non cambia il progettista)             infografico. innanzitutto organizzare bene        distrarre dal comprendere le informazioni, ma
il progetto non sia il medesimo. È opportuno che coloro                le informazioni disponibili e cercare             allo stesso modo aggiungere ridondanza non
che partecipano al processo decisionale — direttore, editore,          di prefigurarsi mentalmente il grafico;           è da considerarsi un errore perché a volte può
progettista, capiredattori, responsabili di marketing —siano           in secondo luogo, prima di mettermi davanti       facilitare la comprensione.
inclini e disponibili a comprendere i limiti della propria expertise   al computer, cerco sempre di tracciare a mano
attraverso una conversazione riflessiva con il set decisionale.        uno schizzo del grafico, molto importante
È inoltre necessario che il sistema sia aperto e in interazione        anche per capire quale importanza e quanto


20 |          FF3300 | eDItorIa / InFormatIon DeSIgn: FF chiama FF
Ectet at. Ut veliquissit lumsan   Riusciduis nummy niatisi.        iusto exer incilla ortincipit,   nonse modoloboreet aut           corerat, commodo odit
et, voluptat lum zzrit at wisi    Ipissequi et, veros amcommo      veliquat ad tionum ad eliquat    lutat, quis dolor incip ent      nonum et euis niat ulputet,




                                                                                                                                                                       iL - Allegato del sole 24 Ore
et lorper incidunt iuscil ulla    lesequis at acin volore          ullutet wis nullam, quate        ipit nonsed elenim veraesed      conulla orperat ulla facidunt
feummy nostio diat wis            volobor susci tetum dolestin     enim diam nullam inciduisit      tate tatue duisl dolorperatie    lummodolor in el dit wis
atueril utpatin hent nummy        veraesenit ulluptat inim         lut ipit, vulluptat adipit,      magna consendipsum acilit        erate tiscil ex essecte con ut
nos erostrud mincil ulputpat      irillaor iliquam zzriusci        vulputat adiam iliscil iustrud   lore faccum vullaore facipit     nisi bla consequat, sequatio
vullan utatie vero et lutat       et aliquate commy non            erit niscipis nulla facidunt     exerat inim veliquismod          conum etummodiamet verat.
prate con vulla conulputat.       hendreet prat alisl doluptat,    aciduis atum zzril dip euis      ming erit illute vullaor sis     Ed dolore tat in utpatum iusto
Faccums andreet accum zzril       consequat. Dui bla adipis        alit acidui blam, commodit       doluptat. Dunt amcon             odignibh ero corpero er sustio
exeros dit ip eugue te dolorti    at. Dui bla facidui bla feuisl   aliquamet prat dionsecte feu     henim inim nos non velit         eugue tie con utat. Ut autem
ncillum dolorer iriliqu ipisi.    ulput acip et augait utpatue     faci tie faccum iurem dolore     augiat, commolobore tat          euisl iril etuerciduis am zzrit
Nostrud delit at. Si. Uptatet,    del ulputpatem non ut lute       commodo lessim zzriusto          wismoleniat praestisi eugue      inci ea faciliquam, vullupt
quiscilit iriure consent wis      venit nos diamcon ulluptat.      consequam zzrit autpat.          digna conse magnisim             atisi.
nummy nisisi.                     Ut eugiat.                       Ut vel iustrud esequisisit       zzriusci tisisim ea cor sit      Am incipit am at. Odigniam
Liquisisi eum zzrilla ortincil    Onsent landit vel ea facillam    nos nullam iustie veliquis       lutating esequis nulla           aut acipit praesto dolore
euis nissequamet volesecte        inis nis nit acil ulla commy     dit lortio conse commy           conseniat num eummy nim          magnim ipit autat am in
molummy nim zzrilisl              nos atet lobortin hent adio      niam aliquate magniat            delestrud euis nibh etum         hendiam ea consectet, conse
dolenibh eui blamcon              odolesse minciduisisi eugait     vero dolent loreros nibh         zzriurero consequat.             con ullutat ute velisi blam,
ea faccum nulput utpat.           wis dolessi ex eratum            ex el duis autatue duipit        Ex er incil ipit nostrud magna   sectem dolortie mincidu
Quanto conta il culto dell’ego nel panorama       a questo mestiere e fare cose sorprendenti),          Quali sono le tue attuali        Vi è in ognuno, e soprattutto nel direttore, l’assunzione
del graphic design italico? è vero che se non     sia attualmente così competitivo e aperto alle        mansioni in qualità              di un ruolo che, abbandonata ogni pretesa di porsi al di sopra
si viene percepiti come dei “personaggi” è più    nuove generazioni che quello che conta                di art director per IL?          delle parti, riesce a interagire creativamente con gli altri,




                                                                                                                                                                                                          iL - Allegato
                                                                                                                                                                                                          Didascalia del sole 24 Ore
difficile accedere a determinate commesse?        è la professionalità e l’essere in grado              La realtà di IL rappresenta      all’interno di ciascun caso concreto. E mi sembra funzioni.
Vorrei fare una distinzione in base al            di offrire dei servizi concreti, piuttosto che        in parte quell’ambiente e quel   I miei compiti sono in maggior parte attinenti agli aspetti
significato che si vuole attribuire a “culto      l’essere percepito come “un artista” o come           cambiamento di paradigma         grafici, ma vi è un pieno coinvolgimento della parte grafica
dell’ego”. Se è inteso come auto-promozione,      “un creativo”.                                        che ho cercato di tracciare      in tutto il processo di realizzazione del giornale e l’apporto
lo ritengo un aspetto importante nell’attività                                                          nella stesura della mia          del design non è limitato a sole funzioni regolative.
di un designer perché è l’unico modo per          I principali aspetti positivi, e quelli negativi      tesi e di cui ho accennato       La grafica più che un’estetica è per iL un’etica, intesa come
cercare di proporre le proprie idee e i propri    della tua esperienza a Leftloft...                    precedentemente. All’interno     indice di differenziazione e anche come possibile criterio
lavori, soprattutto in Italia dove non            Quando ho iniziato, Leftloft era una realtà           della redazione vige una         di successo commerciale.
si è ancora completamente instaurata una          di 6-7 persone, nel giro di pochi anni                gerarchia funzionale fondata
cultura del progetto che invece caratterizza      è diventato uno studio con più di venti               sull’importanza di un set
altre realtà europee. Se culto dell’ego           dipendenti e con l’ambizione di spingersi oltre       decisionale collettivo che
presuppone, invece, identificarsi come            oceano. Gli aspetti positivi sono stati moltissimi,   comprende competenze
un “personaggio” e approcciarsi ai progetti       dai compagni di lavoro ai progetti, nonchè            diverse, e questa molteplicità
come tale, credo sia un po’ finita quell’era.     i quattro soci fondatori dello studio, impegnati      dei decisori, anzichè rendere
Ritengo che il mercato, soprattutto nel settore   anche in attività didattica, che mi hanno offerto     intrattabile un problema,
della grafica (anche per l’estrema facilità con   numerosi spunti per crescere professionalmente.       rappresenta una vera
cui oggi è possibile avvicinarsi                                                                        e propria risorsa.


24 |         FF3300 | eDItorIa / InFormatIon DeSIgn: FF chiama FF
Quali sono state (se ce ne sono state)           Information design non
le critiche che vi hanno mosso dopo la           è illustrare, ma ragionare,
progettazione di IL?                             scomporre e mettere in
Pochissime critiche.                             relazione; anche se conserva
Qualcuno si è lamentato del troppo nero          aspetti soggettivi, poichè sta
e soprattutto del Times spigoloso che            all’arbitrio e alla volontà del
abbiamo usato per la titolazione. A parte        designer mettere in evidenza
questa, che non abbiamo molto compreso           un particolare dato rispetto
e per questo in parte trascurata, molti          ad un altro, portando il lettore
complimenti. Ci aspettavamo più critiche         su una strada piuttosto che
e non averle ricevute ci ha preoccupati          sull’altra.
un po’. Information design, pregi e difetti,
pericoli e vantaggi...                           Tre dischi a cui non riesci
                                                 a rinunciare.
L’information design è l’utopia di un            1. Radiohead - Ok Computer
linguaggio universale, o un sistema              2. Fabrizio De Andrè
di comunicazione elitario?                       - Non al denaro non all’amore
Non penso che l’information design sia utopia    nè al cielo




                                                                                     iL - Allegato del sole 24 Ore




                                                                                                                     Didascalia
di un linguaggio universale, soprattutto         3. Modest Mouse - Good
perché la sua comprensione presuppone            News for People Who Love
un preciso contesto culturale alle spalle.       Bad News
L’information design è semplicemente una
tecnica di rappresentazione che permette         Quali sono per te
di trattare in maniera visuale e non lineare     i migliori prodotti editoriali
informazioni complesse e correlate tra loro.     attualmente diffusi in italia?
Può rappresentare un supporto alla               e perché?
comprensione e un modo per affrontare            Ci sono molti buoni prodotti
determinate tematiche. Per questi motivi         editoriali italiani, così come ce
ritengo che questa formula non vada              ne sono altri che nell’attuale
applicata indiscriminatamente solo perchè        panorama, a mio parere, sono
apparentemente contribuisce a dare dettaglio     ormai superati.
e lavorazione ad una pagina.




26 |         FF3300 | eDItorIa / InFormatIon DeSIgn: FF chiama FF
L’INFOrMATION desIgN HA LO sCOPO
       dI reNdere evIdeNTe CIò CHe è deduCIbILe:
   pROgETTARE L’InfORMAzIOnE è unA nEcEssITà, MAppE MEnTALI, DIAgRAMMI, E quALunquE ALTRO TIpO DI vIsuALIzzAzIOnE
   RIsuLTA un InDIspEnsAbILE sTRuMEnTO cOnOscITIvO, DEL quALE pOssIAMO AvvALERcI, AD EsEMpIO pER L’AppREnDIMEnTO.
   coSa SI Potrebbe Fare nell’eDItorIa DI teStI ScolaStIcI? Potremmo mIglIorare Il moDo In cuI traSmettIamo la cultura?




Tra i primi includerei            tempo potranno forse creare       come questa, potrebbe                                          Cos’è che non insegnano          si concretizzi in due aspetti: il primo
il settimanale Internazionale,    sgomento. I migliori prodotti     rappresentare per me una                                       nelle università di design,      è la struttura grafica che sta alla base




                                                                                                   iL - Allegato del sole 24 Ore




                                                                                                                                                                                                                      Didascalia
il Foglio, Rolling Stones,        editoriali penso debbano          buona palestra. Sarebbe                                        e che invece risulta             del testo letterario, la scaletta elaborata
Case d’Abitare... solo per        ancora arrivare perchè            bello continuare a mettere                                     fondamentale nel                 dall’autore ancor prima di iniziare a scrivere,
citarne alcuni.                   saranno quelli che riusciranno    tutta questa passione                                          lavoro vero?                     con gli argomenti da trattare e le loro
Sono convinto che                 a comprendere                     in ogni progetto futuro,                                       Parlando per esperienza          correlazioni; mentre il secondo riguarda
quest’ondata di crisi e calo      le trasformazioni in atto.        condividerla con persone                                       personale, penso che             l’interpretazione che il lettore può dare
di pubblicità nell’editoria       Imparare e rinnovarsi è la        come quelle incontrate fino                                    le facoltà di design insegnino   al testo e successivamente tradurre in uno
risveglierà nuove idee e nuovi    cosa più importante che           a ora. Fare tanta esperienza                                   bene quella che è la cultura     schema grafico. Infatti un testo letterario
prodotti. Stiamo vivendo un       possiamo fare.                    e raggiungere una                                              del progetto, dando però         descrive mondi, relazioni, spostamenti che
momento molto interessante                                          maturazione professionale                                      una preparazione più tecnica     possono facilmente essere tracciati e descritti
e insieme stimolante,             Le tue ambizioni, i tuoi sogni,   come quella che ho voluto                                      e poco umanistica.               con frecce e simboli attraverso una mappa
non ci sono state altre           le tue speranze, sia nel          tratteggiare a conclusione                                                                      o una sequenza. Ecco quindi che la grafica
fase analoghe nella storia        lavoro che nella vita...          del mio progetto di tesi                                       In che rapporto vedi             può fornire, in uno spazio minimo, il quadro
dell’editoria. Abbiamo davanti    Ho 26 anni, sto ancora            delineando quella figura che                                   letteratura e grafica? cosa      d’insieme di un racconto e tradurre
a noi anni che saranno con        imparando questo mestiere,        ho chiamato RE-Designer;                                       puoi dirci sul rapporto tra      bidimensionalmente una creazione
ogni probabilità caratterizzati   e penso che lavorare              e magari riuscire un giorno                                    queste due discipline?           complessa.
da sfide eccitanti in questo      nel settore dell’editoria         a pubblicare questo progetto
                                                                                                                                   Credo che il rapporto
settore, ma che allo stesso       in una fase complessa             in cui ho investito tanto.
                                                                                                                                   tra letteratura e grafica


28 |         FF3300 | eDItorIa / InFormatIon DeSIgn: FF chiama FF
schema di rappresentazione di un Classico della Letteratura
HeXIs
       Il Futuro Dell’IDentItà VISIVa?
       un Progetto DI FranceSco gIoIa                                                                          i modelli in Word e credo sia chiaro a tutti cosa   Un esempio
                                                                                                               voglia significare impaginare con precisione        Supponi che un’azienda con 100 dipendenti
                                                                                                               in Word!                                            voglia produrre i modelli personali di ogni
                                                                                                               In realtà, oltre il seppur vero ma banale
       @ www.uncoated.it/hexisweb.html                                                                         aneddoto, l’idea nasce da una riflessione più
                                                                                                                                                                   dipendente, dalla sezione M, l’amministratore
                                                                                                                                                                   del sistema o direttamente ogni dipendente,
                                                                                                               ampia sulla professione o meglio evoluzione         potrà aggiornare e salvare in autonomia
                                                                                                               della professione del grafico.                      il modello con i propri dati.
                                                                                                               La digitalizzazione di molti dei processi           Successivamente i modelli salvati se previsto
   Cose’è hexis?                                                                                               di progettazione e stampa, hanno aumentato,
                                                     d’identità visiva (retaggio Ulmiano/                                                                          potranno essere utilizzati nella sezione W.




                                                                                                       HeXis
   Hexis è un software, o meglio un meta-            Aicheriano).                                              direi fino al collasso la produzione di artefatti
   software web oriented, dedicato alla gestione     L’atteggiamento della segretaria è tutto                  grafici (problema che tutti conosciamo).            Tutto chiaro, se volessi acquistarlo?
   e uso delle applicazioni dei sistemi              sommato comprensibile, ma noi,                            Tuttavia, eccetto rari casi esemplari, questa       Installarlo?
   d’identià visiva.                                 (e specialmente il nostro committente)                    nuova possibilità, aumentanto sensibilmente
                                                                                                                                                                   In realtà Hexis non si installa, per tale ragione
                                                     non possiamo sicuramente accollarci che                   le possibilità dell’autoproduzione ha inciso
                                                                                                                                                                   parlavo prima di meta software web oriented.
   Per i comuni mortali?                             mesi di duro lavoro possano disperdersi                   notevolmente sull’efficienza opertaiva
                                                                                                                                                                   Hexis è più una nuova modalità di lavoro
   Bè… semplicemente è un software, molto            in pochi secondi. Hexis risolve tutto questo,             de progetti d’identità visiva, che se pur
                                                                                                                                                                   che un software vero e proprio.
   simile (per funzionamento ed interfaccia)         semplificando tutte le operazione                         perfettamente codificati sono destinati
                                                                                                                                                                   Per questo motivo, Hexis è assemblato,
   ad un normale sito internet che permette          di autogestione e uso delle applicazione                  a disperdersi nell’entropia della gestione.
                                                                                                                                                                   customizzato di volta in volta,
   di usare on-line i modelli progettati (carta      del sistema d’identità visiva, la nostra                                                                      proporzionalmente alla richieste
   intestata, fax, carta di presentazione, etc.)     segretaria dovrà soltano compilare i nostri               Quali altre funzionalità ha il software?
                                                                                                                                                                   del progettista grafico. L’uso del programma
                                                     modelli (template) pre-progettati, salvare,               In realtà il software è diviso in due macro aree
                                                                                                                                                                   non deve essere una limitazione alle
   Un esempio?                                       esportare in pdf o inviare per e-mail.                    che ho chiamato banalmente W (word editor)
                                                                                                                                                                   possibilità del progetto, anzi esattamente
                                                                                                               e M (models).
   Immagina che la segretaria dell’azienda X non                                                                                                                   il contrario, per tale motivo non può essere
                                                     Come nasce l’idea?                                        L’area W è dedicata, come dicevo prima,
   voglia saperne nulla di interlinea, giustezza,                                                                                                                  un’applicazione totalmente pre-configurata.
                                                     Scusa per la fissazione, ma dalla richiesta               all’uso direttamente on line dei modelli,
   caratteri, margini, etc…
                                                     di una segretaria! Disperata per le indicazioni           e questo ovviamente indipendentemente
   Tutte le robe di noi grafici amiamo e che
                                                     che le avevo inviato, per l’utilizzo di alcuni            dalla postazione di accesso.
   non vediamo l’ora di codificare eternamente
                                                     modelli, mi chiese se potevo fornirgli tutti              L’area M è invece dedicata all’ aggiornamento,
   nel nostro bel manualone d’uso del sistema
                                                                                                               inserimento di tali modelli sul database

32 |         FF3300 | IDentItà VISIVe / nuoVI meDIa: Hexis
“Tuttavia, eccetto rari casi
                                                       esemplari, questa nuova
                                                       possibilità, aumentando
                                                       sensibilmente le possibilità
                                                       dell’autoproduzione
                                                       ha inciso notevolmente
                                                       sull’efficienza operativa
                                                       de progetti d’identità visiva,
                                                       che se pur perfettamente
                                                       codificati sono destinati
                                                       a disperdersi nell’entropia
                                                       della gestione.”             Per info:
                                                                                    info@uncoated.it
                                                                                    www.uncoated.it/hexisweb.html


34 |   FF3300 | IDentItà VISIVe / nuoVI meDIa: Hexis
36 |
FF3300 | FotograFIa: alessio corradini




                                         ALessIO COrrAdINI
                                         cementerIo crIStoForo colombo, Habana
                                         rePortage FotograFIco

                                         @ www.graficoetico.it
Cementerio Cristoforo Colombo, Habana


                                                Cuba.
                                                c’è così tanto che non se ne
                                                può raccontare; bisogna andarci.
                                                un occidentale passeggiando
                                                per l’Habana si chiede
                                                “qui c’è della povertà.
                                                come si può vivere così?”.




                                                                                        Cimitero monumentale cubano
                                                una riflessione è necessaria
                                                sul significato della parola povertà.
                                                I bambini giocano ad ogni angolo
                                                di strada, criminalità quasi non
                                                ce n’è, ed il sapore latino americano
                                                riempie di emozioni chiunque.
                                                Bambini magri qui non ce ne sono.
38 |   FF3300 | FotograFIa: alessio corradini   Questo paese non è povero.
non hanno quello che abbiamo noi;
ma è proprio quello di cui abbiamo
bisogno quello che possediamo?
c’è poca libertà in questa isola,
ma c’è molta coscienza.
CaStro DiCE:
“Persino le prostitute qui sono
laureate”.
come dargli torto?
Molti vedono negli stati uniti




                                        Cimitero monumentale cubano
il benessere che anelano,
una generazione intera. sono i figli
della rivoluzione che la rinnegano.
gli anziani hanno una memoria
fervida del passato capitalista fatto
di discriminazioni e caste sociali.
Loro “sanno”.
questa “povertà” è la ricchezza
di vivere con poco, di quello che
è necessario.
Cuba è un utopia.
L’illusione di un uomo che non
si è risparmiato ed ha dato tutta
la vita al paese.
non per avere più ricchezza
ma per avere una giustizia sociale.
Tanti vorrebbero scappare




                                      Cimitero monumentale cubano
e sono intrappolati.
Ma dove? Dov’è questa prigione
che non ha pareti?
non c’è un bambino che non abbia
da mangiare qui. La mortalità
infantile è inferiore a quasi tutti
i paesi occidentali e l’aspettativa
di vita una delle più longeve.
Tutto questo è il sogno di una
                                                generazione che ha dato tutto
                                                ed ora lascia un’eredità che può
                                                essere spazzata via dalle società
                                                dei bisogni indotti che trasmettono
                                                desideri di cose inutili.
                                                scattare ritratti a cuba è facile,
                                                ed io non mi sono permesso.
                                                Ho viaggiato alla ricerca di una




                                                                                        Cimitero monumentale cubano
                                                cupezza rara ed immaginaria.
                                                Dedico queste immagini a chi
                                                gioisce poco della propria vita,
                                                nella speranza che possa
                                                apprezzare di più quello che
                                                ha, e che non getti al vento
                                                l’impalpabile leggerezza della gioia.



44 |   FF3300 | FotograFIa: alessio corradini
Cimitero monumentale cubano
46 |   FF3300 | FotograFIa: alessio corradini
sCHeMe
                                                lettere Dal conFIne
                                                graFFItI e SuggeStIonI cIrIllIcHe

                                                @ www.styleconstructor.com

                                                Hi Scheme. Can you tell something              into graffiti environment. I decided to try it
                                                about yourself?                                myself and since that time I keep up doing it.
                                                Hi, I’m Stas Scheme.                           Whatever, that moment has changed
                                                I paint letters, study to become a manager,    my life completely and I suppose changed
                                                have a side job of free lance designer.        for the better.

                                                Why did you choose your name?                  Who or what inspires you?
                                                I came out with my name since very beginning   Most of all i’m inspired by traveling,
                                                and never changed it. That time I just liked   meeting new people.
                                                such combination of letters. Later, when my    It leaves impressions and somehow ventilates
                                                style started to reveal it turned out that     your head. As during the process of creating
                                                the meaning fitted quite well.                 something new I I’m doing the opposite,
                                                In summer 2007, my first crew was              trying to escape from external influence.
                                                established. Its name StyleKonstruktor, also   Even from music. Only in total silence
                                                excellently discloses the concept              the process becomes productive.
                                                of my artworks.                                In general, many things can empress me,
                                                                                               like a good movie. And of couse pieces
                                                How did you get into painting graffiti?        of graffiti writers from my top-10 list.
                                                Tell us your story.
                                                In 2004, I entered the college, where I got


48 |   FF3300 | graFFItI / Street art: Scheme
What influences has              How is the political situation   On your site we saw                I rarely use Cyrillic letters    Do you feel more artist or writer? Why?




                                                                                                                                                                                                        sKeMe - Russia
          your local scene had on          in your Country regarding        something about your               and they absolutely have no      Interesting subject. I think, I’m a little more
          your work? Do you have           graffiti? Does it cause          “form evolution” can               influence on anything.           writer than artist. As all I do is writing my
          connections with                 any problems?                    you tell us more please?                                            name. I used to paint characters before,
          the local scene?                 The attitude to graffiti is      Do you think that Cyrillic         How would you determine          but in time I realized that interpretation
          I have never really kept terms   still very soft here. Buff is    can help you in the lettering      you own style? How would         of human, animals or any other object’s image
          with heaps of local artists.     everywhere, so people can’t      study?                             you classify it?                 is a closed chapter. All artists in all times did it.
          Usually it is no more than       really estemate the scale and    I try to avoid repeating           There are two specifics          Painting entire abstractionism is also not
          combined painting with           generally are loyal about it,    in every new font,                 of my scripts – geometrical      my thing, ‘cause you need to have something
          certain people.                  until it comes to their own      so development is going            arrangement and stencil          as a base to be understood by others.
          Russia still has very little     property. Almost all hall        quite quick. It’s easy to notice   application. All that can be     That’s why my choice is letters.
          distinctiveness and I would      of fames in the city are semi-   fluent evolution of forms          called style. During the whole
          not say that something has       legal, but I don’t remember      in all pieces. Only crucial        way of development
          its influence. There is almost   any troubles lately.             points can cause some sharp        the forms as well as
          no hyperactive people as well,                                    changes. Such moments can          spectrum of graphic images
          so no striking activity like     How was born your style          emerge when I feel bored           can change from 3d to plain,
          in Berlin for example.           and how it has been              of following one direction         from simple to sophisticated
                                           developed during the years?      and I’m glad when they come.       and vice versa.


50 |   FF3300 | graFFItI / Street art: Scheme
52 |   FF3300 | graFFItI / Street art: Scheme
Describe your process of creating                     If you had to explain your       How do you pick your spots?
                                               a new piece. What materials do you                    work to a stranger,              What draws you to say
                                               normally work in?                                     how would you do it?             that’s the right place for my
                                               I need a grid to create geometric drawing             I try to remove everything       piece?
                                               accurately and quick. That’s why at first             excessive in my artworks,        The place is same essential
                                               I make lines on the wall or any other surface.        making accent on shapes          as painting. Not only by the
                                               Therefore I paint sketches on special paper           and methods of creation.         form of surface but also
                                               with grid that I print out. That allows               Fonts are like people.           by its surroundings.
                                               to calculate and insert a drawing in a space.         You can’t judge by               Sometimes a nice photo
                                               I prefer to paint using rollers, but it all depends   appearance. The essence          of your painting can eliminate
                                               on available materials.                               is important. Essence of fonts   some defects of the piece
                                                                                                     is their shapes.                 itself. Some walls though
                                                                                                     To understand it right you       should be shot face-forward
                                                                                                     need to feel it through and      and cut – then it doesn’t
                                                                                                     live with it. That’s why         matter where you paint.
                                                                                                     opinion of many who are far
                                                                                                     from graffiti is not objective
                                                                                                     and is of no importance.




                                                                                                                                                                      sKeMe - Russia
54 |   FF3300 | muSIca // Street art: Scheme
                graFFItI graFIca: otolab
What is the thing that impressed you more         from soviet times. We don’t have fundamental
                                               in these years of activity?                       attitude to anything, here and there all is
                                               I guess meeting my graffiti idols                 stained, blured over, bolted-on… but it moves
                                               and understanding that they are real and not      and working and we are used to it and never
                                               just promoted fakes, living in their past.        notice.
                                               That helps to advance forward. Without aims
                                               any person becomes passive in everything.         Please tell us more about your lifestyle.
                                               Music and some movies impress greatly.            I can say that I share the ideas of straight
                                               If not graffiti I would try myself                age, but I don’t like when people show
                                               in these spheres.                                 it. As it is not a method to fight against
                                                                                                 social foundations, but understanding
                                               What are your plans now ? Are you currently       and realization that all trends and fashion
                                               working on other projects?                        influences don’t lead to anything good.
                                               There are some plans, but nothing definite.       You need to think. I try to make everything
                                               Check news at www.stylekonstruktor.com!           in my life neat and elaborate.
                                                                                                 Same as in my scripts.
                                               How was be a part of a big festival like




                                                                                                                                                     sKeMe - Russia
                                               NAMES in Praha?                                   Apart from painting, what else do you enjoy
                                                                                                 doing in your free time?
                                               It was great! Two weeks of communication
                                               with the coolest European writers impresses       In time, I try to pay more and more attention
                                               greatly. I have never seen so much graffiti.      to painting; finally it has replaced other
                                               Big respect to organizers for the given chance    hobbies. But sometimes I like cooking
                                               to bring my ideas to life!                        or riding bicycle. For the past two years my life
                                                                                                 started to divide on trips and time between
                                               What do you think is most interesting about       trips, where there is almost no free time.
                                               Moscow at the moment, what should people
                                               who go over there be checking out?                Does Scheme have any famous last words
                                                                                                 for our mag?
                                               My latest trips helped me to realize better
                                               where I live. And I can say that Moscow           Hi to Kurz and CT in Italy! Check latest updates
                                               is my favorite city. Everything is different      at www.stylekonstruktor.com!
                                               in comparison to European cities: architecture,
                                               people, traditions…it all has some leftovers




56 |   FF3300 | muSIca // Street art: Scheme
                graFFItI graFIca: otolab
THe PLACe
 Is sAMe
 esseNTIAL
 As PAINTINg.




                                                    sKeMe - Russia
testo di ScHeme




 58 |       FF3300 | muSIca // Street art: Scheme
                     graFFItI graFIca: otolab
Thesis
and
projects
- Giovanni Bianchi - sinestesie Olfattive
- stefano Lionetti - Lazy dog
- Marco Zamarato - Narrative Design
- Cristina spanò - Guatemala
- Fabio Gioia - Brayend
sINesTesIe OLFATTIve
                                                                                                        persone che vivono l’esperienza di vere
                                                                                                        e proprie tempeste percettive
                                                                                                        di fronte a suoni, a colori oppure a sapori
                                                                                                        ed odori particolari.

rIFleSSIonI PercettIVe                                                                                  Può perciò accadere che un certo individuo,
                                                                                                        ad esempio, associ regolarmente una

gIoVannI bIancHI                                                                                        impressione di rosso quando sente il suono
                                                                                                        “a”. Un altro, pensando ad un numero, non può
                                                                                                        impedirsi di figurarselo sempre come un punto
                                                                                                        determinato dentro una certa curva. Oppure
                                                                                                        che un altro concepisca involontariamente
@ WWW...                                                                                                il mese di febbraio sotto forma di un triangolo
                                                                                                        o per un quarto il lunedì è un uomo abbigliato
                                                                                                        di blu.



                                                                                                        0.2




                                                                                                                                                          Logotipo del progetto
la ricerca analizza la sinestesia da diversi       di ascoltare un suono e di avere, associata
punti di vista, soffermandosi sulle sue            alla sensazione uditiva, anche una sensazione        cHI Sono I SIneStetI?
intrinseche capacità di evocazione e sulle         visiva (l’impressione di percepire una tonalità      Un sinesteta è colui che vive una condizione
sue straordinarie possibilità di apertura          di colore) oppure di rivolgere il pensiero           di perenne compresenza di più stimoli
verso una realtà “altra”, spesso indefinibile.     a numeri ed a lettere particolari ed immaginarli     sensoriali. I legami tra le sensazioni sono
                                                   come dotati di un colore che                         di solito unidirezionali:


0.1
                                                   li contraddistingue o ancora di “sentire”            per un certo soggetto sinestetico la vista
                                                   un sapore come “ruvido”, quindi in grado             può legarsi con il tatto, ma il tatto non gli
                                                   di procurarci quasi sensazioni tattili o dotato di   induce percezioni visive. Ciò che varia nelle
cHe coS’è la SIneSteSIa?                           un particolare colore dominante, quindi              percezioni delle persone sinestete non
La parola sinestesia ha origine dal greco          in grado di procurarci quasi sensazioni visive.      è da indagare nello stimolo induttore,
syn, assieme e aisthesis, percezione;              quando una stimolazione sensoriale viene             ma nel concorrente, ed è per questo motivo
letteralmente “percepire assieme”.                 percepita non solo dall’organo di senso              che è assolutamente difficile, se non
la sinestesia indica una contaminazione dei        interessato alla percezione, ma è in grado           altamente improbabile, trovare due sinesteti
cinque sensi nella percezione del percepibile.     di suscitare anche sensazioni comunemente            che, pur avendo la stessa tipologia
Essa indica situazioni in cui una stimolazione     associate ad altri organi di senso, ci troviamo      di associazione sinestetica (ad es.
uditiva, olfattiva, tattile o visiva è percepita   di fronte alla sinestesia.                           l’ascolto colorato o le lettere colorate),
come due eventi sensoriali distinti ma             La sinestesia, nella sua forma comune,               riescano a trovarsi d’accordo su forme o colori
conviventi. A tutti è capitato almeno una volta    interessa ogni individuo. Vi sono invece             che un dato stimolo o concetto suscita.


62 |         FF3300 | graFIca / PercezIone: Sinestesie olfattive
*
AbsTRAcT
-----------------------------------------------------------------------------------
I processi di percezione visiva atti alla determinazione e comprensione dell’immagine
permettono di elaborare un’idea condivisibile della realtà e costituiscono la base delle
dinamiche di comunicazione fornendo un contenitore formale ai concetti. se questo
significante condiviso è indispensabile per l’interazione sociale, può divenire limitante
se utilizzato come esclusiva chiave di interpretazione del mondo fenomenico.
Agendo al fine esclusivo dell’identificazione e della riconoscibilità degli oggetti,
l’osservazione comune pregiudica una percezione ben più articolata e soggettiva,
sicuramente indispensabile in ambito creativo.
La sperimentazione proposta, utilizza l’interazione dei sensi di vista e olfatto al fine
di disordinare i meccanismi identificativi e superare la formazione dello stereotipo visivo.
utilizzando uno schema di base di figurazione, denominato “struttura”, viene suggerita una
modalità attenzionale che consente di generare visioni soggettive relative agli stimoli indotti.
Inoltre, la sinestesia si manifesta in modi                        sin dalla nascita, o acquisita comunque              spazio o le difficoltà di interpretare una carta   multisensoriali di suoni e luci o la recente
e forme differenti per quanto riguarda anche                       durante i primi anni di vita, le percezioni          geografica. In alcuni casi è presente una storia   musica psichedelica, le “corrispondenze”
l’estensione dell’azione sinestetica, il suo                       sinestetiche si intrecciano profondamente            famigliare di dislessia, autismo e deficit         baudelairiane, che indagavano i rapporti tra
“luogo”; i sinesteti sono classificabili in due                    con la vita dell’individuo e il suo modo di vedere   di attenzione. qualche volta, l’esperienza         le diverse impressioni sensoriali, ma anche
categorie da questo punto di vista,                                e sentire il mondo intorno a sé. Spesso queste       sensoriale è così intensa da interferire           le teorizzazioni delle possibili connessioni
i proiettatori e gli associatori.                                  associazioni intrasensoriali sono di valido aiuto    con il pensiero razionale, per esempio             tra musica e pittura dell’artista russo Vasilij
I proiettatori sono coloro i quali sperimentano                    per la memorizzazione di sequenze musicali,          scrivendo una parola o memorizzando una            Kandinskij che ha descritto i suoi quadri come
le loro percezioni sinestetiche all’infuori                        per il calcolo matematico, per la composizione       formula. La sinestesia in ambito artistico         “composizioni” o “improvvisazioni” (figura
del proprio corpo, le proiettano in uno spazio                     di musica, per ricordare, e così via; supportano,    Dalla metà del diciannovesimo secolo               1,2) e fu forse colui che ebbe la capacità più
esterno alla loro mente, situato a una                             cioè, le attività cognitive di una persona,          la sinestesia ha incuriosito alcuni gruppi         penetrante di capire la sinestesia, sia come
distanza ridotta da sé stessi. Cytowic riporta la                  le arricchiscono: in un certo senso ne               artistici e il passaggio da un senso all’altro     fusione sensoriale, sia come idea artistica.
testimonianza di un soggetto che, possedendo                       aumentano le facoltà intellettive.                   è sembrato sempre più spesso uno spunto            C’è un concetto importante nella sua famosa
la sinestesia dell’ascolto colorato, ogni qual                     Nonostante il loro alto livello di intelligenza,     interessante. Grazie al suo potere simbolico       frase “smetti di pensare!” che è in relazione
volta ascoltava la musica vedeva anche degli                       i sinesteti hanno abilità cognitive irregolari.      ed evocativo, la sinestesia ha trovato largo       con una delle implicazioni della sinestesia, cioè
oggetti, palle d’oro che cadevano, linee, onde                     Una parte di essi sbaglia grossolanamente            impiego in campo musicale, artistico               quella di rovesciare il ruolo del pensiero e delle
metalliche, ecc. , fluttuanti in una sorta                         i calcoli e la maggior parte presenta difficoltà     e letterario. In tal senso la sinestesia viene     emozioni. Kandinsky dimostra che la creatività
di schermo distante sei pollici dal proprio naso.                  di tipo matematico, per esempio nel passaggio        ritenuta uno stato di coscienza più elevato che    è un’esperienza, non un’idea astratta,
Gli associatori, contrariamente, non proiettano                    dalla lettura alla scrittura. Sono molto             permette all’individuo di avere una percezione     e che una mente intenta ad analizzare
all’esterno le loro esperienze percettive,                         frequenti la confusione tra destra e sinistra,       multidimensionale del mondo che lo circonda.       continuamente i concetti impedisce
ma le vivono nella loro mente e nel loro corpo,                    la mancanza di senso dell’orientamento nello         Ricordiamo a tale proposito i concerti             l’esperienza creativa.



                                                                   *
a livello di sensazioni. ad esempio,
un sinesteta associatore con la sinestesia dei
grafemi colorati (lettere e numeri dotati di



                                                                   Per Cui gLi assoCiaTori vedono
tinte) pensa e conosce le lettere colorate con
determinati colori, ma leggendole non vede
quei colori proiettati sulle lettere, al contrario



                                                                   i CorreLaTi sinesTeTiCi non
di quanto sperimenterebbe un sinesteta
proiettatore, che vedrebbe letteralmente
il colore suscitato dalla percezione sinestetica
sovrapporsi a quello “reale” della parola


                                                                   ad un LiveLLo esTerno,
letta. Nonostante vi siano queste differenze,
soprattutto in modo molto marcato
tra percezione sinestetica e percezione



                                                                   ma aL LiveLLo deL CosiddeTTo
“comune” delle persone che normalmente
non posseggono la sinestesia, i sinesteti
rimangono inizialmente sorpresi nel



                                                                   “oCChio deLLa menTe”.
venire a conoscenza del fatto che le
altre persone non percepiscono il mondo
esattamente come loro. Infatti, nella
sinestesia detta “evolutiva”, che è presente

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0.3                                                   0.4
                                                                                                             non siamo attenti ai segnali del nostro corpo.      di vista razionale ed intellettuale,
                                                                                                             Un altro problema è che nella nostra società        meno lo è dal punto di vista dell’olfatto.
                                                                                                             il “vedere” spesso corrisponde con il “sapere”


                                                                                                                                                                 1.1
la SIneSteSIa In lInguIStIca                          un Fenomeno PercettIVo                                 e non ci permettiamo di conoscere attraverso
In ambito linguistico la sinestesia è una figura      La sinestesia è un fenomeno percettivo,                altri sensi.
retorica. È un tipo particolare di metafora che       cioè riguarda il nostro modo di interrogare


                                                                                                             1.0
prevede l’accostamento di due sfere sensoriali        la realtà e di ricevere informazioni da essa.                                                              la memorIa
diverse. Essa ricorre anche nella lingua parlata      le sensazioni sono possibili perché                                                                        Altro aspetto fondamentale del senso
di tutti i giorni (ad esempio “Giallo squillante”).   il nostro organismo è predisposto a ricevere                                                               dell’olfatto è la capacità di evocare ricordi
la metafora permette di declinare, in chiave          informazioni sotto forma di energia                    la PercezIone olFattIVa                             e creare associazioni: l’olfatto è quindi il senso
psicologica, il rapporto fra percezione               proveniente dal mondo esterno.                         Come anticipato nel primo capitolo, la ricerca      della memoria. Seguendo una scia odorosa
e linguaggio in svariati modi. Il primo               La sensazione, che è propedeutica alla                 si articola nel tema dei processi sinestetici       si può viaggiare nel tempo, rievocando
è certamente legato al problema delle                 percezione, è possibile perché esistono                e sulle loro implicazioni in ambito creativo.       emozioni, sensazioni ed esperienze
“somiglianze”: il tema è sconfinato, avendo           nel nostro corpo dei “rilevatori di energia” che       Prima di indagare le complesse interazioni che      vissute in momenti e in luoghi lontani.
a che fare contemporaneamente con                     le scienze hanno chiamato sistemi sensoriali.          si creano nella più o meno consapevole              Il sistema limbico è strettamente connesso
l’architettura percettiva e concettuale               Ogni sistema sensoriale è sensibile                    sovrapposizione delle percezioni sensoriali,        con i nostri ricordi più reconditi e svolge una
degli essere umani, con i sistemi che mediano         a una determinata forma di energia fisica.             andiamo ad analizzare i sistemi organici            funzione di collegamento tra la memoria,
il rapporto fra mondo interno e esterno.              I nostri atti mentali, verbali e fisici hanno          coinvolti ed il loro funzionamento.                 la sfera emotiva ed i profumi.
Il secondo modo è rappresentato dalle basi            origine nella mente. Ogni volta che avviene            la scelta dei sensi dell’olfatto e della vista


                                                                                                                                                                 1.2
sensoriali delle espressioni di somiglianza           un contatto fra gli organi di senso e gli oggetti      è motivata dalla volontà di correlare due
e punta all’analisi delle caratteristiche             esterni, come le forme visibili, gli odori, i suoni,   organi recettivi tanto dissimili tra loro:
fisiche degli stimoli (ad esempio, luminanza,         i sapori e le sensazioni tattili, all’interno          uno legato alla natura istintiva e primordiale
intensità) che sottendono l’uso sinestesico del       del corpo nasce una sensazione,                        dell’uomo e l’altro alla sua condizione             la claSSIFIcazIone DeglI oDorI
linguaggio e all’identificazione delle modalità       da cui si originano reazioni che sono causa            razionale e complessa. All’inizio della sua         Bisogna considerare, che qualsiasi
sensoriali che più frequentemente di altre            di nuove azioni. L’informazioni o stimoli              storia evolutiva, l’uomo “conosceva”                classificazione è parzialmente arbitraria
prestano la propria architettura sensoriale,          presenti in natura sono molteplici o infiniti          il mondo soprattutto attraverso l’olfatto,          e incerta dal momento che le nostre
linguistica e concettuale. Il terzo è legato alla     e l’uomo non è in grado di riceverli tutti,            mentre la vista e l’udito non erano ancora così     impressioni sensoriali, soprattutto quelle
sinestesia vera e propria: benché quasi tutti         rischierebbe di rimanerne schiacciato,                 importanti. Il gusto e l’olfatto non erano due      del sistema olfattivo, sono estremamente
possano creare metafore sinestesiche,                 infatti nel corso della sua evoluzione                 sensi distinti, ma facevano parte dello stesso      variabili e soggettive. Una prima importante
cioè espressioni linguistiche che utilizzano          ha selezionato solo quelli utili alla                  tipo di apparato. Soltanto in seguito iniziarono    distinzione che è opportuno fare è quella fra
termini riferiti ad una modalità sensoriale per       sopravvivenza della specie. Nel tempo                  a suddividersi in due tipi di percezione diversi,   la classificazione di generi di odori secondo
descriverne un’altra, ben pochi sono i sinesteti.     i sensi si sono specializzati a ricevere solo          relativi a zone distinte del nostro corpo ma        le affinità (per esempio floreale, legnoso,
Infine, la quarta declinazione parte dalla            un determinato stimolo o energia                       tuttavia ancora oggi interdipendenti. L’olfatto     fruttato) e quella delle materie
constatazione che l’impiego metaforico                (determinate frequenze sonore, onde                    appartiene quindi al nostro “io” più antico,        odorose (olii essenziali, estratti o sostanze
di termini riferiti all’universo percettivo è assai   di un certo tipo, specifiche particelle chimiche).     alla parte animale, istintuale ed emotiva del       sintetiche) secondo la volatilità
frequente nel linguaggio: i colori, ad esempio,       In conclusione, forse non siamo allenati               nostro essere. Le zone del cervello adibite alle    e la persistenza. Questi due sistemi sono
sono un veicolo preferenziale per parlare             a prestare attenzione a questi aspetti della           percezioni olfattive si sono sviluppate prima       entrambe utili e il secondo si basa sull’esame
di emozioni: quando parliamo di “rosso dalla          nostra vita mentale. Può darsi che tutti noi           delle regioni interessate ai processi               della relativa volatilità di un’essenza o di una
rabbia” o di “nero dalla depressione”.                viviamo quotidianamente esperienze simili              intellettuali. In questo senso, generalmente,       sostanza di sintesi, imbevuta in una cartina
                                                      ma non ce ne rendiamo neanche conto perché             più un essere umano è sviluppato dal punto          assorbente e lasciata evaporare. Si tratta


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quindi di stabilire il momento in cui la sostanza
                                                                odorosa cessa di essere fragrante, nel senso




                                                                                                                     il sistema visivo
                                                                che l’esame olfattivo non manifesta più le sue
                                                                caratteristiche odorose. La classificazione per
                                                                volatilità avviene suddividendo in tre gruppi
                                                                i tempi di durata delle sostanze fragranti,
                                                                ne consegue la classificazione fra note
                                                                odorose cosiddette “di testa”, “di cuore”
                                                                e “di fondo” corrispondenti alla loro
                                                                persistenza su un veicolo neutro (una cartina
                                                                assorbente) a temperatura ambiente.
                                                                Poiché un profumo è composto da numerose
                                                                sostanze odorose appartenenti ai tre gruppi
                                                                citati,è chiaro perché una fragranza sulla pelle
                                                                cambi con il passare del tempo.
                                                                Altro tipo di valutazione avviene per affinità,
                                                                che prevede una ripartizione secondo il tipo
                                                                di odore a prescindere dalla volatilità, dalla
                                                                persistenza e dall’effetto che ogni singola
                                                                materia prima conferisce a un profumo.

...ESiStono proFuMi FrESChi CoME
                                                                La suddivisione in gruppi è la seguente:
                                                                floreale, legnoso, rustico (agreste), balsamico,

Carni Di BiMBo,DoLCi CoME GLi oBoi,                             fruttato, animale, enfireumatico, repulsivo,
                                                                commestibile (gli ultimi due non hanno alcuna
E vErDi CoME pratEriE; E DEGLi aLtri                            applicazione in profumeria). Nel gruppo
                                                                floreale sono comprese le più note fragranze
Corrotti, riCChi E trionFanti, ChE hanno                        di fiori impiegate nei profumi (rosa, tuberosa,

L'ESpanSionE propria aLLE inFinitE                              gelsomino, ...); nel legnoso, le note
                                                                di sandalo con quelle di garofano e pepe;
CoSE, CoME L'inCEnSo, L'aMBra, iL MuSChio,                      nel gruppo rustico, le fragranze erbacee
                                                                come la lavanda; in quello balsamico, le note
iL BEnZoino, E Cantano DEi SEnSi                                resinose come il pino; nell’insieme fruttato,

E DELL'aniMa i LunGhi rapiMEnti.
                                                                gli odori di agrumi e frutta insieme alle aldeidi;
                                                                in quello animale, ambra, musk e castoro;

Da "CorriSponDEnZE"                                             nel gruppo enfireumatico, le note di tabacco
                                                                e di betulla. Fra gli odori repulsivi sono
(bauDelaIre)                                                    compresi quelli di aglio, formaggio, pesce
                                                                e muffa, e tra i commestibili, quelli del burro
                                                                e del brodo.



70 |      FF3300 | graFIca / PercezIone: Sinestesie olfattive
un soggetto guardante             Il campo visivo è la proiezione ottica


2.0                              ed una cosa guardata.             della rappresentazione visiva del mondo




                                                                                                                        stereotipi visivi
                                 Come funziona la vista?           esterno sulla retina, tuttavia quelle che noi
                                 L’apparato visivo dei             vediamo, in realtà, non sono le immagini che
la PercezIone VISIVa             vertebrati è formato da           percepisce la retina, ma l’elaborazione
Il “guardare” è una modalità     organi pari e simmetrici          di queste immagini effettuata a livello del
inscritta negli occhi,           posti nella regione anteriore     sistema nervoso centrale. Infatti quando
comune a tutti gli esseri        della testa e protetti dalle      uno stimolo luminoso colpisce i fotorecettori
dotati della vista,              cavità orbitarie.L’organo         retinici, si innesca un complesso processo
a prescindere dalla              principale è l’occhio, di forma   fotochimico e bio 4. Il sistema visivo.
forma anatomica, dalla           pressoché sferica (bulbo          elettrico dove l’attività elettrica originata
dimensione, dell’età e           oculare), con una parete          nei fotorecettori viene trasmessa alle cellule
della cultura.Tutti possono      costituita da una tonaca          ganglionari della retina tramite le cellule
guardare la stessa cosa          fibrosa esterna, all’interno      bipolari attraverso le vie magnocellulare
(anche se non vedono la          della quale sono presenti         e parvocellulare, passando per il corpo
medesima cosa). Il guardare      una tonaca vascolare,             genicolato laterale, fino alla corteccia
non è separabile dagli occhi     la retina e i mezzi diottrici.    celebrale dove le immagini sono elaborate.
di un soggetto che, da un        L’occhio è corredato di organi    I fotorecettori svolgono l’importante funzione
preciso punto dello spazio,      accessori con funzione di         di trasduzione, sono cioè cellule sensibili
dirige lo sguardo su un          protezione e di muscoli           alla luce in grado di trasformare il segnale
determinato oggetto.             striati che permettono            luminoso in informazione chimica
L’atto percettivo del            i movimenti oculari (muscoli      e quindi elettrica. Si distinguono due tipi
guardare pone in diretta         oculari estrinseci). L’occhio     di fotorecettori: i coni e i bastoncelli, che sono
reciprocità l’Io e il mondo:     può essere inteso come            situati nella parte più esterna della retina.
l’uno pone e presuppone          un’appendice dell’encefalo,       Fra coni e bastoncelli non ci sono differenze
l’esistenza dell’altro.          sia per derivazione               sostanziali, ma solo differenze che
Non è possibile scindere         embriologica, sia per una         riguardano la forma del segmento esterno,
questa ontologica dualità,       serie di correlazioni             nel caso dei bastoncelli questo è costituito da
il prezzo sarebbe                funzionali, come la capacità      un “sacchettino” che contiene impilati i dischi
la sparizione dell’atto.         integrativa propria delle         contenenti il pigmento, mentre nel caso
                                 strutture nervose, che si         dei coni la membrana plasmatica si ripiega

2.1
come FunzIona la VISta?
                                 ritrova a livello della retina:
                                 l’occhio è il principale
                                 sistema sensoriale che
                                                                   a “fisarmonica”.


                                 ci permette di conoscere
Per ogni sguardo c’è sempre
                                 il mondo che ci circonda.




72 |        FF3300 | graFIca / PercezIone: Sinestesie olfattive
2.2                              2.3




                                                                                                                                              La retina
                                                             meccanISmI DI VISIone            la VISualIzzazIone Del VeDere
                                                             Ogni osservatore, di fronte      La percezione visiva ha sempre origine da un
                                                             ad un oggetto o ad               punto di vista. Non potendo abbracciare con
                                                             un’immagine, fa scorrere         ununico sguardo la globalità dell’oggetto,
                                                             il proprio sguardo lungo         la nostra percezione diviene significante
                                                             i contorni delle forme           solo quando le apparenze visibili vengono
                                                             e i profili degli oggetti        correlate all’inapparente, all’invisibile
                                                             presenti nel suo campo           e a tutta quella parte sensorialmente
                                                             visivo. Le immagini              assente. Se ne deduce che la percezione
                                                             raggiungono la retina,           visiva del mondo è per principio una
                                                             ma solo la parte di esse che     conoscenza trascendentale. Nella parzialità
                                                             cade in corrispondenza della     degli scorci prospettici non percepiamo
                                                             fovea (una piccola porzione      un senso altrettanto parziale dell’oggetto,
                                                             della retina) può essere letta   ma a partire da quella minima parte visibile
                                                             nitidamente. Per ottenere        ricostruiamo tutto il resto, l’assente, senza
                                                             un’immagine precisa degli        il quale non avrebbe alcun significato
                                                             oggetti presenti nel campo       neanche l’apparente. Il senso è compiuto
                                                             visivo è quindi indispensabile   anche nel più piccolo dettaglio, se rimanda
                                                             per l’osservatore muovere        oltre da sé. “Il semplice guardare una cosa
                                                             continuamente gli occhi,         non ci permette di progredire. Ogni guardare
                                                             in modo da portare               si muta in considerare, ogni considerare
                                                             in corrispondenza della          in un riflettere, ogni riflettere in un
                                                             fovea le diverse parti           congiungere. Si può quindi dire che noi
                                                             degli oggetti. Un individuo      teorizziamo già in ogni sguardo attento
                                                             conferisce significato alle      rivolto al mondo” (J. W. Goethe).
                                                             immagini che raggiungono
                                                             la retina facendo ricorso
                                                             a operazioni mentali in parte
                                                             innate ed in parte dipendenti
                                                             dalla sua cultura e dalle sue
                                                             esperienze precedenti.
                                                             Infatti, secondo le teorie
                                                             formulate dagli psicologi
                                                             della Gestalt.




74 |   FF3300 | graFIca / PercezIone: Sinestesie olfattive
Le MOdALITà seCONdO Le quALI sI




                                                                                                                              Regole gestaltiche
COsTITuIsCONO Le FOrMe sONO sTATe
CLAssIFICATe e desCrITTe COMe:
“LeggI deLLA FOrMA” e sONO sTATe
eLeNCATe dA WerTHeIMer NeL 1923.
3.0                                                                A                                                      B    C
                                                                       LEGGE DELLa viCinanZa
                                                                       Gli elementi del campo percettivo vengono
                                                                       uniti in forme con tanta maggiore coesione
le leggI Della geStalt                                                 quanto minore è la distanza tra di loro.
prinCipio Di SEMpiLiCità                                               Nella figura B, i punti sono raggruppati in file
Alla base dei meccanismi della percezione                              verticali poiché in questa configurazione
visiva vi è la tendenza del nostro sistema                             vi è una distanza minore tra un punto e l’altro;
occhio-cervello a vedere ogni figura in modo                           nello stesso modo le linee più vicine vengono
che la sua struttura di base risulti la più                            unite in coppie.
semplice possibile. La nostra percezione,
guidata da un innato senso dell’ordine, tende                          LEGGE DELLa SiMMEtria
ad associare i segni presenti nel campo visivo                         Gli elementi del campo percettivo vengono
preferendo strutture simmetriche, regolari                             più facilmente percepiti quanto piu sono
e quindi facilmente comprensibili.                                     simmetrici (figura C).
Nella figura A viene riprodotto lo schema
di una costellazione. Le stelle vengono
istantaneamente collegate dall’occhio nel
modo più semplice e mai in un altro dei molti
modi possibili.



76 |         FF3300 | graFIca / PercezIone: Sinestesie olfattive
LEGGE DELL’EGuaGLianZa
o DELLa SoMiGLianZa
                                                                   D   LEGGE DELLa ForMa ChiuSa
                                                                       Le linee che formano delle figure chiuse
                                                                                                                         F




                                                                                                                             Regole gestaltiche
Gli elementi vengono uniti in forme con tanta                          tendono ad essere viste come unità formali.
maggior coesione quanto maggiore è la loro                             La nostra mente è predisposta a fornire
somiglianza. Nella figura D, abbiamo una serie                         le informazioni mancanti per chiudere una
di elementi di forme differenti: il sistema visivo                     figura, pertanto i margini chiusi o che tendono
è portato a suddividerli istantaneamente sulla                         ad unirsi si impongono come unità figurale
base delle somiglianze formali, in modo da                             su quelli aperti. Per esempio se nella prima
separare cerchi neri e cerchi bianchi.                                 rappresentazione di figura F le linee verticali
                                                                       vengono unite in coppie in base al principio
                                                                       della vicinanza, nella seconda è il fattore
                                                                       chiusura a diventare dominante.




LEGGE DELLa Curva Buona,
o DEL DEStino CoMunE
                                                                   e   LEGGE DELLa prEGnanZa
                                                                       La forma che si costituisce è tanto “buona”
                                                                                                                         G
Gli elementi che hanno un movimento solidale                           quanto le condizioni date lo consentono.
tra di loro e differente da quello degli altri                         In pratica ciò che determina
elementi vengono uniti in forme.                                       fondamentalmente l’apparire delle forme
In una configurazione tendono a unificarsi                             è la caratteristica di “pregnanza” o “buona
le linee con la stessa direzione                                       forma” da esse posseduta:
od orientamento o movimento, secondo                                   quanto più regolari, simmetriche, coesive,
l’andamento più coerente, a difesa delle forme                         omogenee, equilibrate, semplici, concise esse
più semplici e più equilibrate. Perciò come                            sono, tanto maggiore è la probabilità che
dimostra la figura E, sarà percepita                                   hanno di imporsi alla nostra percezione.
la sovrapposizione di due forme, piuttosto                             Nella figura G piuttosto che percepire una
che la frammentazione di una.                                          forma complessa ed irregolare, il sistema
                                                                       visivo scomporrà la figura in due forme più
                                                                       semplici, più pregnanti.




78 |         FF3300 | graFIca / PercezIone: Sinestesie olfattive
pEr MEZZo Di quEStE LEGGi La MEntE CoLLEGa GLi ELEMEnti prESEnti nEL CaMpo viSivo, orDina
  GLi StiMoLi, ForMuLa ipotESi E LE vEriFiCa. nELLa FaSE Di ForMuLaZionE E vEriFiCa Di quEStE
  ipotESi aSSuMono un ruoLo iMportantE anChE LE inForMaZioni ChE provEnGono DaLLa
  MEMoria DELLE ESpEriEnZE pErCEttivE viSSutE in rECEDEnZa E DaLLa CuLtura DEL SinGoLo
  inDiviDuo. La pErCEZionE va DunquE aL Di Là DEL SEMpLiCE proCESSo ottiCo ChE proiEtta
  LE iMMaGini SuLLa rEtina, poiChé iMpLiCa La CoMprEnSionE DELL’iMMaGinE; ESSa ConSiStE
  Cioè in una prESa Di CoSCiEnZa DELLa rEaLtà.

                                                             4.0
                                                                                                               pur rimanendo invariato           a loro volta, più degli oggetti
                                                                                                               l’oggetto di percezione, siano    dell’ambiente. Ne consegue
                                                                                                               posti all’osservatore compiti     che lo sguardo, dirigendosi
                                                             DInamISmI attenzIonalI                            diversi. Particolarmente          quasi esclusivamente sui
                                                             A dimostrazione di quanto sia determinante        significativo fu l’esperimento    personaggi, tende ad
                                                             la componente mentale nell’osservazione,          condotto con un soggetto          ignorare gran parte della
                                                             può essere utile portare ad esempio               al quale sono stati registrati    scena: quella comprendente
                                                             le sperimentazioni (che ora vengono               i movimenti dell’occhio           l’ampia area dello sfondo.
                                                             ad assumere una decisa valenza didattica)         nell’osservazione libera dello    Una affermazione di Yarbus
                                                             ottenute mediante il controllo dei movimenti      stesso dipinto per la durata      si rivela particolarmente
                                                             dell’occhio, condotte da A. Yarbus negli anni     complessiva di tre minuti.        significativa: “I movimenti
                                                             1960-64 all’Accademia delle Scienze di Mosca.     L’esito della prova evidenziava   oculari riflettono i processi
                                                             La tecnica messa a punto da Yarbus                che lo sguardo del soggetto       del pensiero umano e perciò
                                                             consisteva nell’applicare sul bulbo oculare,      tendeva a ripercorrere            i loro grafici ci permettono
                                                             mediante una ventosa di gomma, uno                lo stesso percorso, cioè          in qualche modo di
                                                             specchio di piccole dimensioni. Un raggio         ad osservare ripetutamente        giudicare l’apertura mentale
                                                             di luce, riflesso dallo specchio su carta         gli stessi elementi fermandosi    dell’osservatore...”.
                                                             sensibile, consentiva di rilevare                 sulle componenti più              La lezione di Yarbus insegna
                                                             i movimenti dell’occhio (movimenti saccadiali).   essenziali della                  che la sperimentazione visiva
                                                             Con questo procedimento si ottiene la mappa       rappresentazione. Inoltre         deve cercare di sottrarre
                                                             completa dell’itinerario di osservazione,         si evidenziava che nella          l’osservatore dai vincoli
                                                             che si presenta come un complicato tracciato      percezione, nello specifico       di un’osservazione povera
                                                             formato da saccadi più o meno ampie e che         di un dipinto, i volti dei        e superficiale, quella pratica
                                                             si infittiscono nei punti di fissazione dello     personaggi attiravano             e comune, che impegna
                                                             sguardo. Yarbus ha realizzato una vastissima      l’attenzione dell’osservatore     l’osservatore per quel tanto
                                                             sperimentazione che mette in luce come            molto più delle stesse            che è necessario a distinguere
                                                             gli occhi compiono percorsi diversi quando,       persone e le persone,             o riconoscere le cose.
80 |   FF3300 | graFIca / PercezIone: Sinestesie olfattive
4.0
                                                     ombre ed ogni altra connotazione espressiva,   Per approfondire queste analisi troveremo
                                                     si configura nella schematica essenzialità     nuovamente utilie l’apporto delle figure
                                                     delle forme invarianti e convenzionali,        polivalenti. È certamente stimolante la figura
la raPPreSentazIone mentale                          definite dal semplice contorno ed integrata    che mostra le due caprette e lo scarabeo
Dopo aver analizzato l’interdipendenza               dalla componente linguistica che associa       (figura 24).
dell’“oggettiva” realtà fisica e dei soggettivi      significante a significato visivo.             Ecco cosa succede se si mette lo scarabeo
dinamismi attenziononali dell’osservatore                                                           sotto le due caprette aggiungendo, se si vuole,
nel processo di percezione visiva, passiamo                                                         due corna e una barbetta. Come per incanto
a descrivere quali siano le dinamiche                                                               compare l’immagine di un diavoletto (figura
per le quali si compie il meccanismo                                                                25). Ci si rende conto che l’immagine delle
di identificazione dell’immagine, presupposto                                                       due caprette e quella dello scarabeo vengono
essenziale della comunicazione e causa dello                                                        viste come tali se la loro reciproca posizione
stereotipo visivo. Il percorso di identificazione                                                   consente di percepirle separatamente.
dell’immagine inizia dall’elaborazione                                                              Ma esse sono state disegnate in modo che per
retinica dell’oggetto fisico e si compie nella                                                      certe loro caratteristiche saranno percepite
riconoscibilità di tale oggetto, passando                                                           come due occhi e una bocca quando la loro
attraverso un’analisi delle sue caratteristiche                                                     disposizione rispetta i rapporti stabiliti
che viene definita rappresentazione mentale.                                                        dalla struttura costitutiva del volto.
La rappresentazione mentale si forma                                                                Nella trasformazione percettiva che ci porta
in dipendenza di un processo                                                                        a vedere il diavoletto, è sempre la struttura
di generalizzazione o categorizzazione,                                                             costitutiva a sollecitare il rapporto che ci fa
quale archetipo elementare ed invariante della                                                      apparire gli occhi innescando la metamorfosi.
forma dell’oggetto a cui l’immagine stessa                                                          Giova tenere presente come sia sempre
si riferisce. In un certo senso è l’idea visiva                                                     l’attenzione a giocare il ruolo fondamentale
che noi abbiamo di un tale oggetto che                                                              per cui, ciò che inizialmente veniva visto
si compone tramite dinamismi caratterizzanti                                                        come lo sfondo delle varie figure, nella nuova
o nuclei generativi, che vengonodefiniti                                                            situazione risulta parzialmente conglobato
struttura costitutiva.                                                                              dal contorno ideale del volto. In definitiva,
Prendendo come esempio “il viso” (figura 23),                                                       la rappresentazione mentale è il risultato
i due momenti potranno essere così                                                                  di un processo di sintesi che tende ad
visualizzati: La struttura costitutiva viene                                                        escludere l’illimitata variabilità fenomenica
rappresentata con delle frecce, in quanto                                                           delle apparenze per costituire un repertorio
la loro potenziale di namica consente                                                               di forme invarianti e validità generale.
di definire, sulla base dei rapporti di simmetria,
l’invarianza delle corrispettive posizioni
dell’occhio, del naso e della bocca,
lasciandone indeterminata la forma.
La successiva integrazione dei lineamenti
del volto, escludendo ogni incidenza
fenomenica, come il gioco delle luci o delle


82 |         FF3300 | graFIca / PercezIone: Sinestesie olfattive
“...DunquE, L’inDaGinE SuL CoME noi ConoSCiaMo LE CoSE non può non
tEnErE Conto DEL CarattErE aprioriStiCo proprio DEL noStro MoDo
Di ConoSCErE: in partiCoLarE La noStra CoSCiEnZa Si aCCoSta nECESSariaMEntE
aLLa rEaLtà attravErSo LE intuiZioni a priori. ESSE Sono La ForMa
Di ConoSCEnZa propria ED ESCLuSiva DELLa SEnSiBiLità, GLi oGGEtti
ChE riSuLtano Da taLi intuiZioni Sono i FEnoMEni. LE CatEGoriE Sono DunquE
La ConoSCEnZa a priori DEi FEnoMEni, iL MoDo in Cui i FEnoMEni Si ManiFEStano
in MoDo univErSaLE E nECESSario nELLa CoSCiEnZa”.
(Kant)




5.0                                               5.1
                                                                                                      linguaggio con l’immagine, del significante   classificazione delle parti dell’oggetto
                                                                                                      con il significato: dal meccanismo            (occhi/naso/bocca); senza essere troppo
                                                                                                      che automaticamente induce alla               preoccupati dall’idea di comprendere una
lo StereotIPo VISIVo                              la PercezIone eStetIca                              rappresentazione mentale. Ciò avviene         situzaione visiva, ma semplicemente
Se il ruolo della rappresentazione mentale        Una volta superato il concetto di linea come        grazie ad un processo di desemantizzazione    prendendo in esame le sue armonie
è centrale nel meccanismo di riconoscibilità      contorno, funzionale alla definizione di una        che permette di percepire l’immagine          compositive. Il processo di superamento dello
degli oggetti, in quanto facilita la              forma per la riconoscibilità di un’immagine         indipendentemente dalla sua funzione          stereotipo, che come abbiamo capito
comunicazione, d’altra parte può considerarsi     isolata, sarà possibile aprirsi ad un’idea          tradizionale: la forma svuotata del suo       si concretizza attraverso questa modalità
il fattore determinante della stereotipia         di visione più articolata, in cui figura e sfondo   contenuto. Ne consegue che questo             attenzionale, è raggiungibile attraverso
che si riscontra nell’espressione figurativa,     avranno pari valenza percettiva                     tteggiamento “estetico” di osservazione       esercitazioni percettive che si concentreranno
pregiudicando una rappresentazione stilistica     e coesisteranno in regime di compresenza.           implica una modalità di percezione            nella volontà di vedere caratteristiche
soggettiva ed impoverendo la percezione           In questo modo la figurazione si alleggerisce       che non è naturale, pratica, immediata        di un’immagine non funzionali alla
visiva attraverso il consolidamento               della sua funzione denotativa-descrittiva per       o connaturata all’osservazione comune,        riconoscibilità dell’oggetto. Invece di chiedersi
del filtro degli schemi mentali.                  aprirsi ad una percezione globale e simultanea      perché è un atteggiamento che implica         “cosa contiene quella bottiglia?”, sarà utile
                                                  di molteplici relazioni e rapporti cromo-           un sapere aggiunto, una sovrastruttura        interrogarsi sulla sua componente verticale,
                                                  luminosi, lineari, compositivi, spaziali, ecc...    cognitiva. La percezione estetica             o sulla simmetria delle sue linee o sul suo
                                                  Altro presupposto per il distaccamento              consentirà di osservare la realtà che ci      cromatismo in riferimento al contesto.
                                                  dallo stereotipo è l’allontanamento                 circonda “dall’esterno”, cioè senza vincoli   Ne conseguirà che “l’essee bottiglia” non avrà
                                                  dalla “fisiologica” interdipendenza del             spazio-temporali (vicino/lontano), senza      piu riferimento con la capacità di contenere


84 |        FF3300 | graFIca / PercezIone: Sinestesie olfattive
5.2                                                                                                      6.0
un liquido (funzione                                                                       si articola l’oggetto vengono mantenute
denotativo-descrittiva), ma                                                                mentalmente presenti con il vincolo dei
con la “fluidità delle sue linee”.                                                         rapporti della struttura costitutiva, per cui
L’oggetto sarà quindi investito      oSSerVazIone PratIca                                  tenderà ad imporsi la forma nei suoi aspetti       oggettIVo / SoggettIVo
di un nuovo significato              e oSSerIVazIone In camPo eStetIco                     più denotativi e per il semplice riconoscimento    Durante le varie fasi di ricerca si è spesso
creativo, meno oggettivo             Quando osservando un oggetto si parla delle           dell’oggetto stesso.                               fatto riferimento alle parole “oggettivo”
e più personale, originale.          sue parti come se fossero una proprietà               Al contrario nell’osservazione estetica            e “soggettivo” per indicare gli aspetti che
Successivamente                      connaturata si usa un’espressione impropria,          la percezione segue un processo di                 coinvolgono la percezione.
ci si potrebbe chiedere:             perché le parti sono sempre il risultato del          desemantizzazione che porta a fruire gli           Con “oggettivo “sono stati intesi gli elementi
“in quali altre immagini posso       nostro operare mentale. È sempre l’attenzione         aspetti “formali”, quali i colori, gli andamenti   comuni a tutti gli osservatori, causa
notare la fluidità delle linee       che stabilisce i confini degli oggetti, vincolata     lineari, le superfici, i volumi, ecc...            di caratteristiche fisiologiche, come
della bottiglia?”                    dal rapporto di interdipendenza percezione-           In conlusione, il processo di superamento dello    la memoria dell’olfatto, il rapporto occhio-
Così da andare a creare              linguaggio. Nell’“osservazione pratica                stereotipo si presenta come la volontà             cervello e le rappresentazioni mentali.
una modalità attenzionale            o comune” del vaso è soprattutto la funzione          di appropriarsi di una visione soggettiva,         La soggettività, che è presentata come
personale: un proprio                attribuita all’oggetto o il suo uso                   meno dipendente dai filtri della                   la chiave di volta per il superamento dello
sistema coordinato                   a determinare percettivamente l’articolazione         rappresentazione mentale, che, se                  stereotipo, è l’osservazione estetica e, come
di percepire, funzionale             delle varie parti con un nome: il piede,              sicuramente utili e comunque inevitabili,          vedremo in seguito, l’azione sinestetica che
all’obiettivo posto.                 il collo, i manici, la pancia... Nell’“osservazione   possono talvolta essere elusi a favore di una      dall’olfatto conduce alla visione.
Una volta sottratti                  estetica” questa articolazione viene                  maggiore libertà percettiva. Si evince, quindi,    Malgrado ciò, la tematica del rapporto
all’automatismopercettivo            scavalcata. La percezione estetica della realtà       come la percezione sia un eterno dualismo          tra soggetto e oggetto è assai complessa
le applicazioni                      è sollecitata dalle operazioni di comporre            tra componenti oggettive: la solidità delle        ed implica un analisi di tipo semiotico.
del processo in ambito               in virtù di una ristrutturazione che                  consolidate rappresentazioni mentali,
creativo sono infinite.              continuamente si rinnova e trova le sue regole        create dalla struttura costitutiva e manifeste
                                     nelle modalità attenzionali che reggono               in una condivisibile “fisicità” della visione
                                     i rapporti di simmetria, di proporzione,              e capacità soggettive di allontanarsi
                                     di equilibrio, di ritmo, ecc... Nell’osservazione     da queste, attraverso personali modalità
                                     estetica del vaso sarà il rapporto tra le “parti”     di attenzione.
                                     destra e sinistra, inferiore e superiore, ecc.
                                     a stabilire i rapporti che nascono
                                     dalle relazioni di simmetria, dal contrapporre
                                     le concavità con le convessità, ma anche
                                     nel seguire l’andamento del contorno nelle
                                     sue articolazioni per cogliere l’eleganza delle
                                     forme, lo slancio, la modulazione ritmica...
                                     Nell’osservazione comune le varie parti in cui




86 |          FF3300 | graFIca / PercezIone: Sinestesie olfattive
7.0
Il Progetto
                                                     7.1
                                                     la Struttura
                                                                                                           LE FaSi DEL proGEtto
Il progetto si propone di sperimentare, sulle
basi della ricerca affrontata, una metodologia
                                                     La Struttura ha lo scopo di fornire una
                                                     figurazione quanto più possibile variegata
                                                                                                           1. La CrEaZionE Di una Struttura
di approccio alla figurazione in cui siano
contrastati gli automatismi
                                                     e contemplativa delle unità di costruzione
                                                     visiva (quadrato, cerchio, triangolo; nelle varie
                                                                                                           Di BaSE Su Cui DEFinirE LE “viSioni”.
di rappresentazione mentale, al fine                 combinazioni, rotazioni, sovrapposizioni...)
di indurre una percezione soggettiva partendo
da uno schema fisso di base (oggettivo/
                                                     e che possa essere la base per effettuare una
                                                     definizione delle "sinestetizzazioni",
                                                                                                           2. La proGEttaZionE Di un tESt
soggettivo). La sinestesia di percezioni visive
e olfattive è utile per spezzare la funzione
                                                     nonché dei processo univoci che dalla
                                                     percezione olfattiva evocano la visione.
                                                                                                           Di autovaLutaZionE Di CapaCità
denotativo-descrittiva della visione, in quanto      La Struttura è costituita da componenti               SinEStEtiCa (o Di SupEraMEnto
non esistono rappresentazioni mentali
condivise (e quindi stereotipi) degli odori,
                                                     dinamiche degli scheletri costitutivi delle tre
                                                     figure base (cerchio, quadrato e triangolo).          DELLo StErEotipo viSivo).
non essendo essi di natura visibile                  Per componenti dinamiche si intendono
e manifesta. La concretizzazione del progetto        i vertici del quadrato (già triangoli) e le sezioni
è una sperimentazione sotto forma di test che        del cerchio.                                          3. paraLLELaMEntE aL tESt, La DEFiniZionE
indurrà e permetterà di autovalutare il grado
                                                                                                           Di trE MarChi SinEStEtiCi rapprESEntanti
di superamento dello stereotipo raggiunto
attraverso la stimolazione sinestetica.
Attivando un imput olfattivo, sarà richiesto
                                                     7.2                                                   GLi oDori, SCaturiti DaLL’ELaBoraZionE
al fruitore del test di “vedere” (considerando,
come abbiamo già analizzato, quano
                                                     moDalItà DI coStruzIone Della VISIone
                                                     Gli elementi della Struttura sono andamenti           DEGLi intErvEnti SuLLa Struttura.
complessa ed articolata possa essere tale            ritmici dati essenzialmente da linee, che
azione e quante implicazioni di concetto siano       consentono infinite modalità di collegamento
ad essa collegate...) e definire tra le molteplici   attenzionale: possono essere composte,
e forse infinite tensioni interne allo schema        attraverso i dinamismi attenzionali, forme
fisso di base (Struttura), quei dinamismi che la     regolari o irregolari, linee spezzate o curve
propria percezione (componente attenzionale)         o semplicemente andamenti che possono
considera ad esso collegati.                         essere solamente suggeriti dalle componenti
                                                     fisiche della Struttura e prolungarsi all’esterno
                                                     di essa. In conclusione essa è una matrice
                                                     in cui sono in tensione le forme.
                                                     I collegamenti insiti all’interno dello schema
                                                     obbidiscono alle leggi percettive della Gestalt,
                                                     che inducono la riconoscibilità attraverso
                                                     vicinanza, ugualianza, forma chiusa, curva
                                                     buona o destino comune, pregnanza, moto


88 |         FF3300 | graFIca / PercezIone: Sinestesie olfattive
comune... Data una Struttura il più possibile
equilibrata e con le sue componenti il più                         *                     >
                                                                                         La figura di base è
                                                                   La Struttura




                                                                                                                          strutture di studio
possibile allo stesso livello di tensione
                                                                                         sempre letta da due sezioni.
prevarranno nella figurazione delle visioni
sinestetiche (attivate dall’input                                  Si CoMponE Di
olfattivo) le personali predisposizioni
dell’individuo rispetto allo stimolo indotto:                      SEZioni Di FiGurE
l’attenzione viaggia dall’atteggiamento
di visione di compresenza, in assenza
                                                                   GEoMEtriChE
di stimolo, alla definizione, in presenza
dell’input olfattivo). Maggiormente queste
                                                                   (CErChio, quaDrato,
si allontaneranno dallo stereotipo di forme                        trianGoLo)
facilmente riconoscibili e influenzate
dalla rappresentazione mentale, più sarà                           ChE Sono tra Loro
riscontrabile “il superamento dello stereotivo
visivo” e, in certi termini, la predisposizione
                                                                   in intEraZionE.       >
                                                                                         Sono possibili collegamenti
alla creatività: in tutto ciò la sinestesia                                              tra sezioni di figure diverse.
(proveniente da un odore) è un pretesto per
indurre un pensiero non automaticamente
collegabile ad un’immagine.




                                                                                         >
                                                                                         Talvolta la simmetria
                                                                                         è presente nella visione
                                                                                         di insieme, ma non nelle
                                                                                         sezioni specifiche di forme
                                                                                         simmetriche.




90 |         FF3300 | graFIca / PercezIone: Sinestesie olfattive
7.3




                                                                                                                         elaborato finale
Il teSt DI autoValutazIone
Il test si presenta come un esercizio
ed è destinato a coloro che vogliano
mettere alla prova la propria capacità di
desemantizzazione, cioè di allontanamento
da un significato prestabilito dell’immagine.
L’esercizio, teso al superamento dell’
“osservazione comune”, segue le fila
di un approccio di mediazione tra componenti
oggettive (nell’accezione materica)
di percezione e modalità soggettiva
di attenzione, ma non ha la pretesa di avere
validità scientifica; allo stesso modo in cui,
intendere it test di superamento dello
stereotipo come sinonimo di capacità creativa
è funzionale all’esercitazione ma non ha
carattere assoluto...

Vengono presentate al fruitore tre Strutture
uguali, che sono la base su cui definire tre
visioni relative a tre odori differenti (fragola,
menta, vaniglia).                                                   Le tre pagine contenenti le Strutture, una volta
                                                                    grattate, sprigionano l’odore di riferimento
                                                                    attivando l’input olfattivo, che stimola l’azione
                                                                    creativa sinestetica andando a stimolare
                                                                    una visione (la modalità di intervento non è
                                                                    specificata,infatti è totalmente libera: scrivere,
                                                                    incidere, sovrapporre oggetti, o solamente
                                                                    immaginare, ecc...). Il concetto è che un
                                                                    impulso soggettivo stimoli a relizzare
                                                                    collegamenti tra le parti della Struttura
                                                                    in modo automatico (in quanto non
                                                                    vi è un’idea visiva condivisa di un certo odore):
                                                                    ne consegue che la risultante definizione
                                                                    di visione sia l’immagine della propria
                                                                    percezione dell’odore



92 |          FF3300 | graFIca / PercezIone: Sinestesie olfattive
7.4
                                                    condivisibile (principi di figurazione e leggi
                                                    gestaltiche, nonché la Struttura) e formulabile




                                                                                                                                      Analisi del test
                                                    in infinite varianti personali e ripetibili quante
I marcHI DeglI oDorI                                sono le potenzialità del soggetto di associare
La progettazione dei marchi degli odori             un odore ad una forma. Ad esempio,nel
I marchi rappresentano l’applicazione finale        marchio riferito all’odore di fragola
della sperimentazione e la dimostrazione che        le forme sottili e vibranti creano delle
è possibile dar vita, grazie ad un diverso          propaggini acute che si dipanano da una forma
approccio percettivo, a delle unità compiute        piena strutturata circolo-ottagonale. L’idea di
generate dall’interazione di componenti             acidità è condivisibile nelle forme allungate ed
condivisibili di base ed esperienze sinestetiche.   acute, “pungenti”, ma il risultato non
I marchi sono i risultati di stilizzazioni          è esplicitamente collegabile alla Fragola.
ed analisi degli interventi sulla Struttura         Il marchio riferito all’odore di VanIglIa
e rappresentano l’essenza dell’odore:               è rappresentato con linee curve, morbide
il loro “essere” fragola, vaniglia e menta.         (percettivamente condivisibili del concetto          >         >          >
Gli interventi sulla Struttura sono                 di dolcezza), che si propagano in direzioni          FRAGOLA   Vaniglia   MENTA
stati quindi rielaborati affinché potessero         opposte e riflesse in forme spezzate ed acute
diventare dei marchi e rispondere alle              a definire gli angoli di un quadrato:
caratteristiche ed esigenze che questi              personale sinestetizzazione della nota grave
richiedono.La progettazione dei marchi prende       ed artificiosa che ne chiude l’aroma
in esame diversi aspetti dell’interpretazione       L’odore di menta ha una struttura regolare
sinestetica: l’analisi estetica delle linee e       quadrata, formata da quadri ruotati
delle forme specifiche e del loro articolarsi       e concentrici (evidenziati dagli angoli, legge
nello spazio (crescente e decrescente,              della continuazione della forma): esprime
inclinazione..), degli andamenti (regolare          l’idea di “freschezza” che nasce da una nota
e irregolare), la forma e la controforma,etc.,      più profonda e sfuggente, a cui la nota di testa
oltre all’analisi dei principi gestaltici.          si ricongiunge nella nota di coda.
La trasposizione visiva dell’odore si presenta
quindi nella forma compiuta di marchio
mediando le componenti innate ed oggettive
(inteso come condivise) gestaltiche
(le rappresentazioni mentali insite nella
Struttura), arricchite dalle soggettive
interpretazioni sinestetiche degli odori,
dando vita ad un segno condivisibile nelle sue
caratteristiche strutturali ed al tempo stesso
personale: cioè scevro delle componenti
stereotipanti legate alla riconoscibilità delle
forme. Sarebbe come dire che un odore
è rappresentabile attraverso una metodologia


94 |         FF3300 | graFIca / PercezIone: Sinestesie olfattive
Marchi sinestetici
96 |   FF3300 | graFIca / PercezIone: Sinestesie olfattive
98 |   FF3300 | graFIca / PercezIone: Sinestesie olfattive
LAzY dOg
  un VIaggo nella cultura Della tIPograFIa
  SteFano lIonettI

  @ www.lazydog.it

  Abstract
  Lazydog - Comunicare il type design




                                                       Lazy dog
  è un approfondimento sulla cultura
  tipografica in Italia.
  Un’analisi e una ricerca sulla conoscenza
  del type design tra i graphic designer
  e una proposta progettuale per colmare
  il vuoto evidente che in italia gravita attorno
  a questa disciplina.
  Lazydog è una tesi.
  Lazydog è un libro.
  Lazydog è un evento.
  Lazydog è un blog.
  Lazydog è tutto questo: uno strumento
  integrato per comunicare
  il type design.

  The quick brown fox jumps over the lazy dog.




100 |        FF3300 | graFIca / tIPograFIa: lazy dog
il carattere tipografico è l’elemento
di base di ogni progetto grafico.
senza caratteri non vi è scrittura protetta,
senza famiglie di caratteri tipografici




                                                  Lazy dog
non vi è identità durevole, senza tipografia
non vi è conoscenza nè informazione.
se La graFiCa è ovunQue, La TiPograFia
è onniPresenTe.
Francesco E. Guida

102 |     FF3300 | muSIca / graFIca: otolab dog
                   graFIca / tIPograFIa: lazy
Ho introdotto questa
sezione dicendo
che di riviste di grafica
e design ce ne sono
a bizzeffe.
ecco, naturalmente l’italia
ama distinguersi:
se da una parte conta
un discreto numero
di autorevoli pubblicazioni
di design, dall’altro conta
uno scarso numero
di pubblicazioni




                                                  infografica
sulla grafica.

Le riviste italiane
di comunicazione visiva
si possono contano
sulle dita di una mano.
E purtroppo solo una
di queste tratta in maniera
regolare e continuativa
tematiche legate
al type design.

104 |   FF3300 | graFIca / tIPograFIa: lazy dog
infografica
106 |   FF3300 | muSIca / graFIca: otolab
overview:
                                                                                                                                                                                                                              formazione
                                                                                                                     ❧ | CAPITOLO  | La cultura tipografica                                                                                                                                                                                    0 — 1




scuOLE DI cOMunIcAzIOnE vs. cORsI DI TYpE DEsIgn
                                                                                                                                                                                                                              Studiare il type design potrebbe sembrare qualcosa di strano.

                                                                                                                                                                                                                              Eppure lo vediamo tutti i giorni: se la grafica è dappertutto, la tipografia è onnipresente.

                                                                                                                                                                                                                              I caratteri sembrano dunque essere tra gli stumenti basilari di qualsiasi grafico, ecco il perchè della

               ❧ | CAPITOLO  | La cultura tipografica                                                                                                                                                                        necessità di conoscere a fondo la tipografia. Gli strumenti sono importanti, ma più importante ancora                         — 

In Italia abbiamo numerose scuole di design, grafica e comunicazione visiva.
                                                                                                                                                                                                                              è saperli usare bene, avendone piena conoscenza e padronanza.

                                                                                                                                                                                                                              Anche in questo caso ho voluto analizzare la possibilità di studiare type design su scala mondiale.




                                                                            overview:
                                                                                                                                                                                                                              Successivamente però mi sono soffermato sull’insegnamento tipografico in Italia, in rapporto alle




Tra università, istituti parauniversitati e scuole specializzate si contano più di trenta istituti
                                                                                                                                                                                                                              scuole di grafica, comunicazione e affini presenti sul nostro territorio.

                                                                                                                                                                                                                              Nella prima mappa vien messo in evidenza come la percentuale di scuole al mondo dove si possa  we teach type design           what’s type design??
                                                                                                                                                                                                                              studiare type design è concentrata soprattutto negli Stati Uniti, lasciando all’Europa un fetta
                                                                                                                                                                                                                              decisamente piccola, soprattutto se considerata in rapporto al numero di abitanti.




                                                                            formazione
presso i quali si studia graphic design. purtroppo in poco meno del 20% di queste scuole esiste
                                                                                                                                                                                                                              Nella rappresentazione infografica che segue si nota invece come solo una percentuale molto bassa
                                                                                                                                                                                                                              delle scuole di design italiane abbia corsi di type design.




almeno un corso nel quale si parla di type design.                                                                   Studiare il type design potrebbe sembrare qualcosa di strano.

                                                                                                                     Eppure lo vediamo tutti i giorni: se la grafica è dappertutto, la tipografia è onnipresente.

                                                                                                                     I caratteri sembrano dunque essere tra gli stumenti basilari di qualsiasi grafico, ecco il perchè della
                                                                                                                     necessità di conoscere a fondo la tipografia. Gli strumenti sono importanti, ma più importante ancora
                                                                                                                     è saperli usare bene, avendone piena conoscenza e padronanza.

                                                                                                                     Anche in questo caso ho voluto analizzare la possibilità di studiare type design su scala mondiale.

                                                                                                                     Successivamente però mi sono soffermato sull’insegnamento tipografico in Italia, in rapporto alle
                                                                                                                     scuole di grafica, comunicazione e affini presenti sul nostro territorio.

                                                                                                                     Nella prima mappa vien messo in evidenza come la percentuale di scuole al mondo dove si possa                                                                                                           what’s type design??
                                                                                                                     studiare type design è concentrata soprattutto negli Stati Uniti, lasciando all’Europa un fetta
                                                                                                                     decisamente piccola, soprattutto se considerata in rapporto al numero di abitanti.

                                                                                                                     Nella rappresentazione infografica che segue si nota invece come solo una percentuale molto bassa
                                                                                                                     delle scuole di design italiane abbia corsi di type design.




                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                             infografica
Overview: formazione                                     stumenti basilari di qualsiasi grafico, ecco il perchè                                           Successivamente però mi sono soffermato                                                                                               al mondo dove si possastudiare type design è concentrata
Studiare il type design potrebbe sembrare                della necessità di conoscere a fondo la tipografia.                                              sull’insegnamento tipografico in Italia,                                                                                              soprattutto negli Stati Uniti, lasciando all’Europa un fetta
qualcosa di strano.                                      Gli strumenti sono importanti, ma più importante ancora                                          in rapporto alle scuole di grafica,                                                                                                   decisamente piccola, soprattutto se considerata in rapporto
Eppure lo vediamo tutti i giorni: se la grafica          è saperli usare bene, avendone piena conoscenza                                                  comunicazione e affini presenti sul nostro                                                                                            al numero di abitanti. Nella rappresentazione infografica
è dappertutto, la tipografia è onnipresente.             e padronanza. Anche in questo caso ho voluto analizzare                                          territorio. Nella prima mappa vien messo                                                                                              che segue si nota invece come solo una percentuale molto
I caratteri sembrano dunque essere tra gli               la possibilità di studiare type design su scala mondiale.                                        in evidenza come la percentuale di scuole                                                                                             bassa delle scuole di design italiane abbia corsi di type design.

               SCUOLE DI COMUNICAZIONE vs. CORSI DI TYPE DESIGN
108 |         FF3300 | graFIca / tIPograFIa: lazy dog
               In Italia abbiamo numerose scuole di design, grafica e comunicazione
                                                                                                                                                                                                          we teach type design
               visiva. Tra università, istituti parauniversitati e scuole specializzate si
               contano più di trenta istituti presso i quali si studia graphic design.
altro 25%


                                                                              Helvetica 30%




                                                                                                    Un sondaggio piccolo                                  Il campione degli intervistati deriva infatti
                                                                                                    Per concludere questo sezione di analisi,             da due differenti realtà:
                                                                                                    numeri e percentuali, voglio proporre i risultati     la prima è una cerchia di laureandi
                                                                                                    di un piccolo sondaggio da me condotto.               in Design della Comunicazione presso
                                                                                                    Naturalmente i caratteri sono i protagonisti.         il politecnico di Milano (ristretta perchè




                                                   %
                                                                                                    Occorre premettere che questo sondaggio               non tutti hanno risposto, non perchè
                                                                                                    non ha alcuna pretesa di attendibilità                ci sia stato alcun tipo di selezione).
                                                                                                    e veridicità.                                         La seconda invece è quella del forum
                                                                                                    Nè dal punto di vista quantitativo (sarebbe           di Lavori Creativi, una community italiana
                                                                                                    stato necessario un campione decisamente              di comunicazione visiva i cui utenti
                                                                                                    più ampio), nè da quello qualitativo                  spaziano dagli studenti di grafica
                                                                                                    (non c’era la possibilità di controllare l’identità   ai professionisti del settore.
                                                                                                    e il reale livello di conoscenze sull’argomento
                                                                                                    dei partecipanti). Probabilmente sarebbe              Domanda: Potendo scegliere liberamente,
Frutiger 15%                                                                                        stato meglio anche effettuarlo in un arco             quale font preferisci utilizzare
                                                                                                    di tempo più lungo.                                   nei tuoi progetti?




                                                                                                                                                                                                          infografica
                                                                                                    Ma questo è quanto.
                                                                                                                                                          Per completezza riporto qui di seguito tutti
                                                                             Futura 15%
                                                                                                    Rimane comunque una fotografia,                       i font nominati nel sondaggio, da notare
                Bodoni 5%
                                                                                                    uno spaccato di una realtà più o meno                 che quelli che non appaiono nel grafico
                                                                                                    circoscritta ma in qualche modo significativa         rientrano nella voce altro,
                                                              Gill Sans 5%
                                                                                                    poichè rappresentanza della nuova                     poichè in percentuale inferiore all’1%.
                                                                                                    generazione di operatori
                                                                                                    della comunicazione visiva.
                                   Eurostile 5%




                                                   Frutiger, Garamond, Gill Sans, Georgia, Cochin, Sys, Miller text, azkidenz Gotesk, rotis, helvetica, Lubalin,
                                                   Din, Cooper, univers, Bodoni, Binary, Caslon, Jenson, Gotham, Syntax, officina, thesis, Foundry, Dax,
                                                   Benincasa, arial, verdana, Disturbance, Lucida, Bank Gothic, Eurostile, Myriad, Bembo, Futura, avantgarde,
                                                   Folio, times new roman, Meta, Geometr, impact, avenir, Sukplena, Square, omichron, Jotting,
                                                   Century Gorhic, Bauhaus, Zapfino, Klavika, Fedra.
   110 |       FF3300 | graFIca / tIPograFIa: lazy dog
nostro paese, raggiungendo in alcuni casi anche persone non addette ai lavori.                                                       $ tutto il resto




00 $                                                                                  008 $                                                                                             009 $                                                                      0xx $
 lazyblog

 lazybook 0                                                                             lazybook 08                                                                                          lazybook 09

 lazydog exhibition          lazydog exhibition           lazydog exhibition             lazydog exhibition                    lazydog exhibition                                             lazydog exhibition            lazydog exhibition     lazydog exhibition




UN PrOGETTO INTEGrATO                              in alcuni casi anche persone non addette                      Avremo poi le classiche voci legate
SUL TyPE DESIGN                                                                                                  all’archiviazione dei messaggi, pertanto
                                                   ai lavori. La scelta è stata quella di avere
Lazydog - comunicare il type design                tre livelli temporali di progetto, che a loro volta           un archivio suddiviso per mesi e una sezione
è un approfondimento sulla cultura tipografica     corrispondono a tre differenti settori                        dedicata agli articoli più letti e a quelli più
in Italia. Un’analisi e una ricerca ricerca        di intervento e a diverse tipologie                           recenti. Dopo un’attenta analisi sono state
                                                                                                              ❧ | FONTI                                                                                                                                                 168 — 169

sulla conoscenza del type design                   di approfondimento.                                           scelte otto categorie che si prestano
tra i progettisti grafici e una proposta                                                                         in maniera funzionale alla suddivisione
progettuale per colmare l’incredibile vuoto        Il primo livello                                              degli argomenti trattati:




                                                                                                                                                                                                                                                                                    infografica
che in italia gravita attorno                                                                                                                                                                                                            step 01             step 02

                                                   Il primo livello è continuativo, si tratta
a questa disciplina.
                                                   di un substrato fisso che permane

the quick brown fox jumps
                                                   e si arricchisce nel tempo.
                                                   Ecco quindi l’idea di un blog, vero motore
                                                                                                              ringraziamenti
over the lazy dog.
                                                   dell’intero progetto, mezzo ideale
                                                   per una comunicazione capillare su larga scala             Sapevo che questo momento sarebbe arrivato e sapevo che mi avrebbe colto impreparato. Ho anche la


La proposta di progetto che segue nasce,
                                                                                                              totale certezza che non nominerò qualcuno di importante e me ne ricorderò dopo aver stampato questa

                                                   e per una interazione in tempo reale.
                                                                                                                 * caratteri
                                                                                                              tesi, ma questa è l’ultima (spero) di una lunga serie di notti insonni quindi conto sul fatto che mi


come abbiamo visto, dalla necessità
                                                                                                              perdonerete in anticipo.


                                                   In primo luogo questo blog vuole essere                    Grazie ai miei genitori (già me li vedo in prima fila, mia mamma con la macchina fotografica) che mi

di colmare un vuoto che in Italia esiste
                                                                                                                 *designer
                                                                                                              hanno permesso di arrivare fino a qui sostenendomi sempre, in particolare grazie di aver sopportato

                                                   uno strumento di arricchimento culturale                   il mio cattivo umore degli ultimi mesi senza dire nulla. Lo so che è stato difficile, soprattutto non


su questa disciplina poco conosciuta.
                                                                                                              avendo la più pallida idea di quale argomento trattasse la mia tesi. Grazie a Tequila, che continua


                                                   per chi lo frequenta, nonchè luogo
                                                                                                                 * fonderie
                                                                                                              a farmi le feste anche se l’ho trascurata più del dovuto. Grazie a Vitto che ha avuto il coraggio di


Il progetto ha un duplice scopo: il primo è
                                                                                                              imbarcarsi con me in questo tour de force e che ha sopportato i miei sproloqui tipografici, soprattutto


                                                   (seppur virtuale) di scambio e confronto critico
                                                                                                              grazie per tutti i cappucci e le brioches alla crema che mi hai offerto. Grazie a tutti quelli che mi hanno
                                                                                                                                                                                                                                         step 03             ready
                                                                                                              fornito materiale utile (o inutile) per questo progetto: siete tantissimi, ma in particolare ringrazio

quello di essere uno strumento di continuo
                                                   su tematiche legate al type design.
                                                                                                                 *progetti
                                                                                                              Luciano Perondi, il cui aiuto è sempre prezioso e puntuale, e Greg Lindy della Lux Typographics, che
                                                                                                              forse incontrerò di persona nei prossimi giorni. Grazie alle Moskitas, che sono state un po’ le mie

aggiornamento per i professionisti del settore,                                                               correlatrici ufficiose (però io vi ho montato i Mac quindi siamo pari). Un ringraziamento va anche

                                                   La sua struttura si presenta nella più                     ad Antonino, che è la persona più smemorata e casinista che io conosca, ma se sono arrivato qui è

senza che essi siano costretti a ripiegare
                                                                                                                 *pubblicazioni
                                                                                                              anche merito suo. Grazie a Luzo che ogni giorno mi permette di crescere come grafico, sei mesi fa

                                                   classica della forme di weblog: testata, menu,             avrei sicuramente fatto una tesi peggiore di questa. Grazie al mio fidato iBook G4 12”, che ha tenuto

su risorse straniere (comunque utilissime).                                                                   botta tutte queste notti insieme a me. Infine grazie Marzia, per avermi sopportato, per aver creduto

                                                   contenuti. Questo per mantenere il più alto
                                                                                                                 *eventi
                                                                                                              fin dall’inizio che ce l’avrei fatta, ma soprattutto per avermi sopportato e avermi capito, per avermi


Il secondo obiettivo è anche
                                                                                                              sopportato e per esserci stata quando serviva e per avermi sopportato. E ancora per avermi sopportato.

                                                   possibile il livello di usabilità, trovando l’utente       L’ora è tarda e se ho dimenticato qualcuno pazienza, lo ringrazierò di persona.

il più ambizioso, ovvero quello di comunicare in
maniera continuativa la cultura del type design
                                                   una interfaccia a lui già conosciuta.
                                                   La colonna dei menu ha due voci principali:
                                                                                                                 *formazione
nel nostro paese, raggiungendo
                                                   categorie e lazydog info.                                     * tutto il resto
112 |        FF3300 | graFIca / tIPograFIa: lazy dog
il Libro
114 |   FF3300 | graFIca / tIPograFIa: lazy dog
NArrATIve desIgN
                                                         DeSIgn tHrougH StorIeS
                                                         marco zamarato

                                                         @ WWW...

                                                         Quando devo raccontare un’idea o illustrare         e progettazione. Se questi due elementi sono
                                                         uno scenario non posso fare a meno di citare        così strettamente connessi alla natura umana




                                                                                                                                                               Narrative Design: Analisi semiotica
                                                         almeno un film o un romanzo.                        è difficile non immaginare che anche tra loro
                                                         Per molto tempo non ho dato molta                   non possa esistere una relazione che
                                                         importanza a questo fatto, ho pensato               necessita di essere esplorata e stimolata.
                                                         a un’abitudine di economia della mia mente;         La mia ricerca ha casualmente avuto inizio
                                                         poi ho realizzato che la mente                      in Finlandia. Meno di un anno fa camminavo
                                                         non fa mai economia in maniera casuale.             con un gruppo di studenti di architettura
                                                         I personaggi e le azioni di quelle storie sono      attraverso un bosco nel Nord del paese,
                                                         semplicemente un modo rapido                        verso il mare ormai ghiacciato.
                                                         e - nella maggior parte dei casi - efficace         Il percorso era segnato da malandate assi
                                                         per trasmettere più di quanto le singole parole     di legno che, sollevate di pochi centimetri
                                                         che utilizzo dicono.                                dal terreno umido, si allungavano in maniera
                                                         La capacità di organizzare eventi secondo           effettivamente sgangherata dalla fine
                                                         direttrici temporali di causa/effetto               della città fino al mare. Il freddo e l’umidità
                                                         e di riconoscervi patterns e strutture ricorrenti   avevano segnato il legno eppure dopo pochi
                                                         nel tempo sono la base nella nostra capacità        metri ho subito immaginato che qualcuno
                                                         intellettiva, comunicativa e creativa.              si era curato di disporle e fissarle, tagliarle
                                                         Riassumendo tutto in una parola si ottiene          quando necessario, compiendo di fatto
                                                         “narrazione”. Creare e raccontare è un atto         un atto di progettazione/architettura
                                                         istintivo al pari della volontà di creazione        all’interno di quel bosco. Quelle assi disposte


116 |   FF3300 | graFIca / SemIotIca: narrative Design
Riuscire a inserire questi universi narrativi nel numero
di variabili che un designer deve governare portebbero
al doppio beneficio di semplificare rendendo meno invasivo
il marketing ad essi legato e contribuendo ad offrire servizi
e prodotti più “sinceri” e intimamente legati alle necessità
degli utenti.
in quel modo avevano molto da dire.                 che avvengono ex post, dedicate
Non solo contenevano chiaramente un fine,           alla trasmissione di un messaggio che è
una promessa per il futuro - seguimi                già stato progettato, chiuso e codificato.
e ti porterò attraverso la foresta fino al mare -   Trasportare e utilizzare la nostra innata perizia
ma avevano anche un chiaro passato - non ti         narratoria proprio nella fase di progettazione
preoccupare, vengo dalla città e lì ti riporterò.   è lo scopo della mia ricerca.
La loro disposizione disordinata dettava regole     Si tratta quindi di tradurre la narrazione in uno
precise al mio percorso - il tuo cammino deve       strumento creativo - uno dei tanti,
seguire quello degli alberi e non il contrario,     non necessariamente il migliore -




                                                                                                        Narrative Design: Workshop Poster
affidati a me ma ricordati che qui sei              che il designer può utilizzare in tutti i casi
in minoranza e può scivolare in qualsiasi           in cui il valore della progettazione si esprime
momento. In questi termini quelle assi più          nel campo dell’immateriale o in cui parte
che raccontare una storia (quello che oggi          del valore del prodotto va oltre il piano
fa lo storytelling marketing) rappresentavano       della funzione e dell’estetica.
una semplice e profonda struttura narrativa,        Un libro può rivelare e raccontare molto
raccontavano la loro forma, sceneggiavano           dell’autore, difficilmente un telefono cellulare
il mio comportamento. Con la mia ricerca            o un sistema di navigazione rappresentano
cerco di sottolineare questo aspetto                la soggettività delle persone che sono state
della narrazione e dello storytelling:              coinvolte nella progettazione e nello sviluppo
l’osservazione, la sintesi e la progettazione       eppure non possiamo negare che le nostre
attraverso la narrazione più che la creazione       scelte di consumatori avvengono spesso
di storie per la comunicazione.                     nei termini del potenziale narrativo
Oggi il termine storytelling è ripetuto             che quel particolare sistema ci offre.
ossessivamente in molti ambiti della                È come se gli oggetti fossero sempre immersi
comunicazione e del marketing e ha fatto            in un universo narrativo, che non contiene
breccia nei territori dell’experience design        di per sé ma suggerimenti, scripts su come
e dell’interazione tuttavia spesso il termine       costruire la nostra “storia quotidiana”.
identifica una serie di attività                    Riuscire a inserire questi universi narrativi


118 |        FF3300 | graFIca / SemIotIca: narrative Design
di possibilità che possono esprimersi             essere esplorate attraverso questo esercizio.        abbiamo pronte nelle nostre tasche. Questa           l’unione di tutti questi oggetti all’interno di
o meno nelle versioni successive.                 Siamo partiti da un oggetto, un’immagine o           pratica ci semplifica il lavoro ma certo non         una struttura più ampia, una sorta di griglia
                                                  una parola e ne abbiamo ottenute molte in            stimola risultati creativi e originali. Applicando   narrativa che deve essere di volta in volta
Per sviluppare ulteriormente la curiosità         cambio, tutte disposte in assi temporali             lo stesso metodo degli esercizi                      predefinita a seconda delle necessità e degli
e la creatività narrativa dei designer            lineari; quello che si deve fare adesso è un         precedenti è possibile agire sui personaggi          obiettivi del progetto. Per semplificare il
ho cercato di trasportare queste osservazioni     lavoro di sintesi più ragionata in cui si cerca di   delle nostre storie ipotizzando tre                  lavoro ho realizzato una serie di sette mappe
basilari in una serie di tools ed esercizi da     raccontare la stessa storia attraverso               macro-categorie contenitore: il lato                 narrative dedotte dalle strutture classiche
svolgere all’interno di workshop dedicata alla    il numero minimo di dettagli necessari a             soggettivo (emozioni e sentimenti), il lato          identificate dal ricercatore inglese Christopher
progettazione attraverso la narrazione.           mantenere la storia e la sua coerenza. Con           oggettivo (skills e attività) e la sintesi del       Boker nel suo libro The Seven Basic
L’esperienza di workshop si compone di cinque     questo secondo esercizio si scopre                   rapporto tra le prime due istanze (la                Plots: Why We Tell Stories
tappe principale in cui si esplora e si           l’importanza cruciale dei dettagli in ogni           biografia, le scelte e le aspettative). Quando       (http://books.google.com/books?id=qHJj
utilizzano gli elementi basilari della            storia.                                              siamo chiamati a descrivere un personaggio           9gOl0j8Cprintsec=frontcoverhl=it). Ogni
narrazione.                                       Ridurre la storia ai suoi dettagli essenziali        nella sua interezza tendiamo a cercare la            mappa



TrasPorTare e uTiLizzare La nosTra innaTa
Per prima cosa si esplora la dimensione           permette di raggiungere una sintesi iconica          coerenza tra le tre categorie; in realtà             narrativa comprende un numero limitato di
temporale delle storie cercando di apprendere     dell’intero percorso e comprendere come a            facciamo la stessa cosa anche quando                 punti chiave che descrivono le azioni e il
che                                               questo punto anche la variazione di un solo          dobbiamo presentare noi stessi agli altri,           percorso personale compiuti dal protagonista.



Perizia narraToria ProPrio neLLa Fase
letteralmente ogni cosa è dotata di un prima e    dettagli influisce su tutta la struttura. Questa     eppure in                                            Le sette mappe sono basate su strutture
un dopo. Può sembrare un’osservazione             dinamica mette nelle mani del designer               tutti questi casi l’incoerenza è più la norma        narrative abbastanza generiche ed
banale eppure siamo tutti abituati a percepire    una serie di elementi ben definiti che               che l’eccezione. Se il design deve essere            archetipiche da



di ProgeTTazione è Lo sCoPo
i colori, le forme, gli oggetti e i               funzionano come fondamenta del progetto e            rivolto agli utenti e alle persone deve              potersi adattare a molte situazioni senza
materiali come dati di fatto, in qualche modo     permettono con minimo sforzo di derivare             includere, almeno nelle fasi di ricerca e            eccessive modifiche tuttavia questo non
unici e immutabili nel momento stesso in          molteplici varianti.                                 ideazione iniziale la stessa incoerenza              esclude
                                                  Il passo successivo dopo la temporalità e i          riscontrabile nella realtà. Suddividere              la possibilità da parte del designer di


deLLa mia riCerCa.
cui li osserviamo o usiamo. Forzare la nostra
percezione a un prima e un dopo è un atto         dettagli è l’esplorazione dei personaggi.            letteralmente in tre elementi i profili dei          rimaneggiare i singoli punti di queste mappe,
creativo che può percorrere molte strade          Siano questi attori umani o entità materiali o       personaggi permette di iniziare un gioco di          di
diverse. Cosa c’è prima di una bicchiere? Cosa    astratte nessuna storia può sfuggire                 mix and match in anche partendo da profili           unirli o di aggiungere di nuovi per
è                                                 dall’avere almeno un protagonista. In molti          molto semplici si ottengono in breve veri e          personalizzare la griglia narrativa al progetto
un colore prima di essere un colore, cosa         campi della progettazione la realizzazione di        propri paradossi narrativi che costringono il        che
diventa dopo? Questo esercizio è senza troppo     scenari e l’utilizzo di personas (personaggi         designer a modellare scenari e risposte              sta sviluppando.
mistero ispirato al gioco più e meno sviluppato   costruiti sulle caratteristiche degli utenti         altrimenti difficili da ottenere.                    Una struttura molto conosciuta come il
da Munari per stimolare la creatività dei         finali) sono pratiche ormai consolidate da anni      Tutti gli elementi raccolti finora attraverso        viaggio e il ritorno, alla basa di opere come
bambini. Non ci sono risposte corrette o          eppure ritengo che a volte si possa                  questi esercizi hanno permesso, partendo da          Alice nel paese delle meraviglie o Cuore di
sbagliate, ma solo infinite varianti a seconda    cadere nell’errore di creare profili o situazioni    un singolo oggetto, di costruire una storia,         tenebra può ad esempio diventare un ottima
degli interessi del designer: i materiali, i      prevedibili e stereotipati, che                      esplorarla e semplificarla fino a un                 griglia narrativa per analizzare, sistematizzare
processi produttivi, le forme, gli utilizzi       finiscono rapidamente per diventare domande          canovaccio iconico per personaggi ricchi,            e guidare la progettazione di prodotti e
sono tutte potenziali variabili che possono       confezionate su misura a risposte che già            insoliti e problematici. L’ultimo step prima         servizi di utenti che per diverse ragioni si
                                                                                                       della effettiva ricerca e progettazione è
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                      graFIca / SemIotIca: narrative Design
si tratta di immaginare la progettazione sempre inserita in un flusso temporale
                                                         e logico in cui ogni prodotto contiene al suo interno almeno tre stadi.
                                                         il mito, il presente e le promesse per il futuro.

                                                                                        nel numero di variabili che un designer            e di un servizio tutti gli elementi palesi,
                                                                                        deve governare portebbero al doppio beneficio      riconosciuti e accettati da tutti, caratterizzanti
                                                                                        di semplificare rendendo meno invasivo             della sua stessa natura (un orologio serve
                                                                                        il marketing ad essi legato e contribuendo         per sapere l’ora). Il presente è formato
                                                                                        ad offrire servizi e prodotti più “sinceri”        dalle caratteristiche e dalle funzioni principali
                                                                                        e intimamente legati alle necessità                che determinano il valore principale
                                                                                        degli utenti.                                      (core functions) del prodotto o del servizio.
                                                                                        La mia ricerca è partita da un assunto molto       Le promesse per il futuro sono i dettagli
                                                                                        semplice: provare e verificare                     che pur non essendo determinanti
                                                                                        la compatibilità tra la pratica del design         e completamente sviluppati concorrono
                                                                                        e le strutture narrative e tentare di sviluppare   a stimolare l’immaginazione e la curiosità
                                                                                        una serie di frameworks, strumenti ed esercizi     degli utenti verso i possibili sviluppi
                                                                                        volti all’apprendimento e all’utilizzo             (un telefono che ci permette di aprire la porta
                                                                                        delle nozioni basilari di storytelling             di casa e accendere l’auto, oppure registra
                                                                                        e di storyediting all’interno                      quotidianamente i nostri dati vitali
                                                                                        della progettazione.                               per consegnarli al medico...) che potranno
                                                                                        La morfologia della fiaba che Propp ancora         diventare future core functions.
                                                                                        nel 1929 aveva sintetizzato ha molti più           Questi tre elementi sono già presenti
                                                                                        elementi di similitudine con la progettazione      negli artefatti e si evolvono naturalmente
                                                                                        di quanto sia possibile immaginare.                in maniera ciclica; i miti si arricchiscono
                                                                                        Il paradigma e la metafora della narrazione        di generazione in generazione, le promesse
                                                                                        funziona anche quando applicata                    diventano in fretta funzioni core lasciando
                                                                                        alle strategie e degli obiettivi del design.       il posto a nuove inimmaginabili promesse.
                                                                                        Pensare la pianificazione in termini narrativi     Si tratta appunto di un processo naturale
                                                                                        aiuta ad assicurare coerenza allo sviluppo         tuttavia può diventare interessante ragionare
                                                                                        di un prodotto o di un servizio senza              in fase di pianificazione della progettazione
                                                                                        precluderne gli eventuali sviluppi inattesi.       il bilanciamento di queste tre istanze
                                                                                        Si tratta di immaginare la progettazione           “narrative”, assicurandosi che esse siano
                                                                                        sempre inserita in un flusso temporale e logico    puntualmente oggettivate nel design finale.
                                                                                        in cui ogni prodotto contiene al suo               Non si tratta mai di decidere rigidamente
                                                                                        interno almeno tre stadi. Il mito, il presente     a priori quali saranno le future evoluzioni
                                                                                        e le promesse per il futuro.                       del design ma di preparare l’oggetto
                                                                                        Fanno parte del mito di un prodotto                o il servizio a un numero ragionevole

122 |   FF3300 | muSIca / graFIca: otolab
                 graFIca / SemIotIca: narrative Design
Pensare La PianiFiCazione
trovano a interagire con ambienti estranei:       e ai servizi. Il mio obiettivo è
hotel, ospedali, ma anche i camerini di prova     fare in modo che l’universo
di un negozio di abbigliamento. Provare a         narrativo di un prodotto



                                                                                     in Termini narraTivi
progettare queste esperienze attraverso           diventi una delle variabili
una griglia narrativa significa per prima cosa    sensibili della progettazione,
modellare tutto il materiale raccolto             uno degli elementi in cui,



                                                                                     aiuTa ad assiCurare
dalle ricerche, dalle osservazione                esattamente come accade
e dalle interviste in una struttura temporale     per le forme, i colori
formata da una serie di punti di snodo            e le misure, è possibile



                                                                                     Coerenza aLLo sviLuPPo
importanti che obbligano il designer              intravedere strutture e regole
a focalizzare la sua attenzione su alcune         che chiedono di essere
domande ben definite.                             esplorate, ponderate
Ogni questione si traduce in opzioni e scelte     e calibrate.


                                                                                     di un ProdoTTo
di progettazione che devono essere risolte
dal designer in maniera puntuale in modo
che il prodotto o il servizio che sta



                                                                                     o di un servizio senza




                                                                                                                 Workshop results
sviluppando sia sempre coerente
con l’universo narrativo da cui è nato
e che rappresenta.



                                                                                     PreCLuderne gLi evenTuaLi
L’ultima fase dell’esperienza di workshop
corrisponde a una sessione di agile design
(il nome è preso in prestito dalla teoria



                                                                                     sviLuPPi inaTTesi.
di sviluppo agile) in cui il designer deve
affrontare ogni punto della griglia e tradurlo
in un elemento preciso del progetto.
Non si tratta di disegnare interamente
il prodotto o il servizio ma di oggettivare
una serie di elementi che possono stimolare
la progettazione successiva.
La narrazione non è l’unico o il migliore
strumento per strutturare e sviluppare
il nostro lavoro di designer ma solo
una delle possibili soluzioni per affrontare
progetti che richiedono un’attenzione
particolare agli utenti finali e alle dinamiche
immateriali che li legano ai prodotti

124 |        FF3300 | graFIca / SemIotIca: narrative Design
non si tratta
                                                         mai di decidere
                                                         rigidamente
                                                         a priori quali
                                                         saranno
                                                         le future
                                                         evoluzioni
                                                         del design
                                                         ma di preparare
                                                         l’oggetto
                                                         o il servizio
                                                         a un numero
                                                         ragionevole
                                                         di possibilità
                                                         che possono
                                                         esprimersi
                                                         o meno
                                                         nelle versioni
                                                         successive.




126 |   FF3300 | muSIca / graFIca: otolab
                 graFIca / SemIotIca: narrative Design
guATeMALA                                                                                           ...Come se
mI PIace / non mI PIace                                                                             iL vero diverso
                                                                                                    a Cui doBBiamo
crIStIna SPanò

@ www.cristinaspano.blogspot.com
                                                                                                    rivoLgerCi Fosse
INTrODUZIONE                                     (per il clima mite) anche se poi è eterna          in reaLTà
                                                                                                    QueLLo Che
il paese dell’eterna primavera.                  solo per i turisti.




                                                                                                                       Lenticchie
Il primo posto che vidi arrivata in Guatemala    È per questo quindi che ho cercato
fu la capitale.                                  di realizzare un progetto che puntava



                                                                                                    aBBiamo semPre
Per la prima volta ero arrivata nel cosiddetto   a rompere le differenze e ad avvicinare
terzo mondo, quello ora tanto scomodo            le uguaglianze.
agli italiani.                                   Ho preso persone di differente tipologia
Ero curiosa di testimoniare con la mia tesi      economica, sociale e culturale e gli ho posto


                                                                                                    avuTo denTro.
un’altra realtà, cercavo qualcosa di nuovo,      due semplici domande:
di diverso da portare.                           “Cosa ti piace? Cosa non ti piace?”.
Cercavo “il diverso”.                            Persone che di fatto nella vita sono tanto
Vedendo però questo paese mi sono resa           diverse si rincontravano poi in piccoli piaceri
conto che era proprio “il diverso”               e non della vita.
il vero problema.                                Oltre a riscoprirsi reciprocamente si riscoprono
La discriminazione che prima era                 anche interiormente, camminando
per la maggior parte indirizzata verso           tra memorie di piaceri perduti, come se
gli indigeni ora si è trasformata in elitismo.   il vero diverso a cui dobbiamo rivolgerci fosse
Qui i ricchi si possono permettere istruzione,   in realtà quello che abbiamo sempre
sanità e sicurezza, i poveri no. Qui i ricchi    avuto dentro.
vivono nel primo mondo e i poveri nel terzo.
Chiamano questo paese l’eterna primavera


128 |        FF3300 | FotograFIa: guatemala
1.0 / Il Progetto                  3.0 / l’IDea                         della vita quotidiana,           L’intervista aveva la durata di un’ora circa,
Realizzazione di un libro che      Partendo dal fatto che volevo        i particolari, le piccole cose   il tempo poi poteva variare a seconda della
comunichi il Gautemala nella       un progetto semplice                 che normalmente passano          precisione dell’intervistato. Inizialmente
sua quotidianità.                  e chiaro, la quotidianità più        inosservate.                     si procedeva chiedendo della loro vita, che
2.0 / PercHè                       intima, mi è sembrato un             La tipologia di persone:         facessero nella giornata, a che ora
Facendo ricerche sulla storia      buon mezzo per comunicare            _Un’anziano                      si svegliavano e a che ora andassero
e sulle problematiche attuali,     quello che mi interessava,           _Un giardiniere                  a dormire. Dopodichè si domandava: “cosa ti
il punto che mi ha colpito         è una cosa che accomuna              _Una studentessa in              piace?”. Durante questo momento si cercava
di più è quello delle              tutti, sia bambini che adulti,       medicina                         sempre di domandare cose più precise,
differenze sociali, culturali ed   sia poveri che ricchi .              _Una bambina di 10 anni          interrogandoli sul perchè dei loro gusti.
economiche del paese.              3.1 / Il libro                       _Un Contadino
Il Guatemala oltre a               Le parti Il libro è costituito       _Una domestica
possedere 22 lingue di origine     da 18 sezioni, di cui ognuna         _Una ragazza di 19 anni
Maya più lo spagnolo,              corrispondente ad una                _Una donna di un’area rurale
deve anche far fronte alle         persona. A ogni persona              _Una signora che fa tortillas
enormi differenze                  corrispondono due parti,             _Un prete
di estrazione sociale              una più oggettiva e critica          _Un giocatore di calcio




                                                                                                                                                         Guatemala
e discriminazione derivanti        (vita, dati e foto di                _Un ex politico
da uno stato del tutto             particolari/ambienti), e una         _Un sarto
inesistente, come se il diritto    più intimista del soggetto           _Una burattinaia
alla vita si dovesse comprare.     (Intervista “Mi piace, non           _Un musicista
Qui i ricchi si possono            mi piace” e ritratti)                _Un pittore laureato in
permettere istruzione, sanità      4.0 / Il materIale                   filosofia
e sicurezza, i poveri no.          4.1 / le interviste                  _Un adolescente di 15 anni
Qui i ricchi vivono nel primo      Ho preso 21 persone                  _Una studentessa di diritto
mondo e i poveri nel terzo.        di differente tipologia              vestita in abiti tradizionali.
Lo scopo era quindi rompere        economica, sociale, culturale
le differenze e avvicinare         e ideologica e, oltre a
le uguaglianze.                    intervistarli sulla loro vita, gli
                                   ho chiesto
                                   di elencare le cose che gli
                                   piacevano e non gli piacevano




130 |        FF3300 | FotograFIa: guatemala
L’85%
            delle abitazioni di campagna
            non hanno acqua potabile e fognature




                                                   Guatemala
132 |   FF3300 | muSIca / graFIca: otolab
                 FotograFIa: guatemala
sOLO IL 25%
deLLA POPOLAzIONe
NeLLe zONe rurALI
HA ACCessO
A CureMedICHe.




                                         Guatemala
È LA PeRCeNTuALe
Più BAssA Di TuTTO
iL CONTiNeNTe
AMeRiCANO.
134 |   FF3300 | FotograFIa: guatemala
OLGA MErCEDEZ PErEZ BArrIOS / 40 anni
                                            Lavora come domestica               Vive nell’aldea El Quetzalito,   e capire il problema, chiesero un prestito
                                            in una famiglia e ha 3 figlie.      San Pablo, vicino ad un fiume.   alla banca. Non scoprirono nulla.
                                            Si sveglia alle 3 di mattina        Quando passò l’uragano           Ora le figlie prendono due pasticche al giorno,
                                            per preparare la colazione          gli distrusse tutto il campo,    consumando una confezione di medicinale
                                            ed il pranzo al marito che esce     ora è pieno di sassi e non è     al mese che costa circa 100Q (10€).
                                            alle 5,30, poi va a lavorare.       più coltivabile.                 Ancora stanno pagando il debito alla banca
                                            Ritorna alle 17, 30, aiuta sua      Ha iniziato a lavorare quando    e per riuscire a vivere solamente la figlia
                                            figlia con i compiti,               le due figlie più grandi         più piccola di 10 anni può studiare.
                                            parlano e prepara la cena,          si ammalarono, avevano
                                            va a letto alle 9.30.               sempre mal di testa,
                                            Dormono tutti nella stessa          una dopo due anni iniziò
                                            stanza. Tutti i giorni cucina,      ad avere convulsioni.
                                            pulisce la casa e lava i vestiti.   Per poter fare una radiografia

chiedono le cose




camicia fuori dai
studenti musica
fanno ballare gli
non fare niente,




che nelle scuole



straniera con la




pantaloni e con
i capelli lunghi,
i profumi forti,




musica di altri




i ragni e i topi,
non lavorare,




uomini con la
Non mi piace




che mettono




gonna corta,
maleducata,



la marimba,
paesi e non


i professori
quando mi

in maniera




lumachine
i serpenti,




mangiare
il casino,




di mare.
la città,




vedere
quando non c’è




con chicharron,
che mio marito




la gente di qui,




odorare la mia
crema di rose.
in guatemala,




di mio marito,




dalle famiglie
qualche volta




il pollo fritto,
tanta gente,




camminare,
e non vicino




i capelli ricci
vicino casa,
in un posto


alla strada,




la famiglia,


mi prepara




per parlare
appartato




della pelle




di chiesa,
stare con




e il colore
che abito




di ravano
l’insalata
cucinare,




ordinata,
che sono




la cucina
Mi piace
Il lavoro,




nata qui
il fiume




il caffé,




andare



vedere
pulire,




136 |   FF3300 | muSIca / graFIca: otolab
Per LOrO IL grANTurCO
è L’ALIMeNTO sACrO,
“uOMINI dI MAIs”
sI deFINIsCONO.




                                         Guatemala
iL POPuL VuH (LA BiBBiA MAyA)
DiCe iNFATTi CHe L’uOMO È
“uNA PALLiNA Di ACquA e MAis
MODeLLATA DAGLi DÈi”.
LA TORTiLLA È iL LORO PANe.
138 |   FF3300 | FotograFIa: guatemala
140 |
                                    Mi piace              Non mi piace
                                    Lavorare,             La musica forte,
                                    parlare,              parlare al mulino
                                    la cucina,            perchè
                                                          altrimenti
                                    fare e mangiare       non si può
                                    tortillas,            lavorare,
                                    vedere i miei figli   stare




FF3300 | muSIca / graFIca: otolab
                                    che mangiano          con la gente,
                                    (viene fame
                                    anche a me),          come si è ridotto
                                                          il paese,
                                    andare
                                    al mulino,            mangiare sola,
                                    vedere la gente       non avere
                                    che passa             tempo,
                                    davanti casa,         stare ferma
                                    mangiare,             a non fare
                                                          niente,
                                    quando non c’è
                                    tanto rumore,         il rumore,
                                    ballare               stare seduta.
                                    e nuotare
                                    al fiume
                                    (quando
                                    era più giovane),
                                    quando alle
                                    feste c’è carne
                                    e marimba,
                                    gli occhi
                                                                              al mercato.


                                                                              da sua madre.




                                    di mio marito,
                                                                              tortillas e venderle
                                                                              a tritarlo per poi fare




                                    uscire in
                                                                              ha 12 anni, ha imparato
                                                                              Lava il mais, va al mulino




                                                                              Quando era giovane però,




                                    giardino
                                                                              Si sveglia alle 5 di mattina.




                                                                              il mulino non c’era e il mais
                                                                              Fa questo lavoro da quando




                                                                              doveva tritarlo con la pietra.




                                    e sentire
                                    gli uccellini,
                                    mia figlia
                                    Lleneide,
                                                                                                                                            BErTA MArGArITA LOPEZ DE CASTErÑON / 72 anni




                                    l’atol,
                                    vedere
                                                                                                Va a dormire alle 10 di sera.




                                    i documentari
                                                                                                e non sa né leggere né scrivere.




                                    di animali,
                                                                                                Si é sposata a 17 anni, ha avuto 10 figli
                                                                                                Lavora tutti i giorni, anche la domenica.




                                    L’odore di cibo.
LA vIOLeNzA versO Le dONNe è uNO deI
PrObLeMI FONdAMeNTALI deL guATeMALA.
sI CONTA CHe sOLO TrA IL 2001 e IL 2005
sONO sTATe AssAssINATe PIù dI 2000 dONNe.




                                            Guatemala
142 |   FF3300 | muSIca / graFIca: otolab
                 FotograFIa: guatemala
MArIA CArMELINA SOCOP VENTUrA / 26 anni
                                            Studia diritto il sabato         studiare rimane sveglia anche    cercando un libro di cucina. Ha voluto scegliere
                                            all’università. Si sveglia       fino all’1 o le 2 di notte.      diritto perché, aiutando la madre, è venuta
                                            alle 5,30 della mattina per      Maria si veste ancora in abiti   in contatto con la realtà femminile
                                            preparare la colazione al        tradizionali perchè dice         guatemalteca, dove le donne subiscono
                                            fratello di 7 anni che deve      che è la sua cultura:            discriminazioni, violenze fisiche
                                            andare a scuola.                 “è ciò che ci distingue,         e psicologiche. Il suo sogno è aprire
                                            Per poter studiare vende         è la nostra identità”.           un’associazione in difesa dei diritti
                                            vestiti tradizionali e aiuta     Per questo è stata anche         delle donne.
                                            la madre a lavorare come         discriminata: un anno
                                            levatrice andando a visitare     fa chiedendo un libro di
                                            le donne nelle diverse aldee.    diritto in una libreria una
                                            Di solito va a dormire alle 9,   commessa gli ha chiesto se
                                            se però c’è un parto o deve      non era confusa e non stesse
lavare gli stracci,




discriminazione,
troppo piccola,
(una verdura),




donne incinte
i cani quando
Non mi piace




i gamberetti,




nell’autobus
camera sia
stare sola,




aspettare,




è difficile).
che la mia
abbaiono,




preparare
non poter




lo stufato
dell’aglio,




di Tekpan
Il basket,




e anziani




(perchè
in piedi,
il kilete
l’odore




vedere
i gatti,




la




comportamento
con mio fratello,
stare in camera,




l’aldea e la città,
la differenza del




il mio ragazzo,


stare in chiesa
della gente tra
giocare a palla
all’aria aperta,




il telegiornale,
toccare le tele




degli uccellini,




sento sicura),
verdere come
che mi regalò




quando inizia
nasce la vita,
fare tortillas,
tradizionale,




(perchè mi
nel campo
degli abiti,
La cucina,




la musica
cattolica,
imparare




un fungo
la cucina




il giorno.
Mi piace




aiutare,
il canto
il pollo,




vedere
uscire




144 |   FF3300 | muSIca / graFIca: otolab
36 anni è durato il conflitto armato
in Guatemala sotto la dittatura militare.
questo è quello che hanno lasciato:
150.000 assassinii, 50.000 desaparecidos,
1.500.000 rifugiati interni e all’estero,
200.000 bambini e bambine orfani,




                                             Guatemala
40.000 vedove, 420 villaggi distrutti,
centinaia di comunità indigene disgregate.
Il totale vittime: 1.940.000
(il 75% delle quali sono indigeni).
146 |   FF3300 | muSIca / graFIca: otolab
                 FotograFIa: guatemala
brAYeNd
Brayend Magazine




                                                una nuoVa rIVISta
                                                FabIo gIoIa

                                                @ www...

                                                Motivazioni                                           Cosa fa
                                                L’idea di creare una rivista nasce,                   Ospita i grandi personaggi del passato
                                                oltre che da una motivazione personale                e del presente, promuove giovani realtà,
                                                nel realizzare qualcosa di cui vorrei essere          illustra il processo mentale e tecnico dietro
                                                prima di tutto il fruitore, anche dalla possibilità   l’opera, crea interazione tra gli argomenti
                                                di proporre un prodotto nuovo sul mercato             trattati attraverso la loro disposizione
                                                nazionale delle riviste. La progettazione             all’interno della rivista.
                                                grafica costituisce solo una parte
                                                di un lavoro ben più complesso che, per essere        Significato del nome
                                                realizzabile, comprende anche la creazione            Il nome Brayend nasce dalla fusione
                                                e lo sviluppo di un’identità editoriale,              dei termini inglesi brain (cervello),
                                                oltre che una seria considerazione del lato           eye (occhio) e hand (mano) intesi come sintesi
                                                economico della questione.                            del processo creativo.
                                                                                                      Brayend, per far fede al proprio nome,
                                                Cos’è                                                 non dovrà semplicemente mostrare
                                                Brayend è una rivista trimestrale di grafica,         delle immagini gradevoli all’occhio
                                                design, fotografia, illustrazione,                    ma analizzarne anche il processo mentale
                                                cinema e musica rivolta ad un pubblico                e tecnico che c’è dietro.
                                                che va dallo studente al professionista
                                                di design e comunicazione visiva.


148 |              FF3300 | eDItorIa: brayend
Obiettivi                                            necessariamente sulle principali armi              l’argomento dell’articolo che segue,
Sviluppare un’informazione precisa                   della carta stampata: il testo e la qualità        ma ha il compito di invogliarci alla lettura,




                                                                                                                                                         Brayend Magazine
e dettagliata ma non elitaria, attraverso            delle immagini.                                    anche attraverso giochi di parole che
una veste grafica non autoreferenziale                                                                  interpretino ma non svelino del tutto
che tenga conto delle caratteristiche                Concorrenza cartacea                               il contenuto del testo.
strutturali tipiche della rivista.                   Le più importanti riviste europee                  Il sottotitolo o sommario, poi, ha lo stesso
Proporre un prodotto nuovo per sopperire             sulla comunicazione visiva sono identificabili     il compito di sintetizzare il contenuto
alla carenza di riviste del genere sul mercato       nelle tre inglesi Creative Review, Eye e Grafik.   stimolandone la lettura, ma avvalendosi di più
nazionale. Questo comporta l’individuazione          In Italia spicca un nome su tutti:                 righe. Per questo creare da zero una rivista
della concorrenza. Nel caso delle riviste            Progetto Grafico.                                  comporta, non solo l’ideazione e lo sviluppo
sulla comunicazione visiva, la concorrenza                                                              di un’identità visiva, ma anche una minima
si divide in due categorie: riviste cartacee         Progetto Grafico                                   conoscenza in campo giornalistico. In questo
e riviste web.                                                                                          modo l’identità visiva e quella editoriale
                                                     È il periodico dell’Aiap (Associazione Italiana
                                                                                                        devono dipendere l’una dall’altra. La grafica
                                                     Progettazione per la Comunicazione Visiva)
Concorrenza web                                                                                         non deve prevalere sul contenuto ma renderlo
                                                     dai contenuti estremamente validi,
                                                                                                        accessibile al meglio.
La realizzazione di una webzine                      esposti in modo serio e rigoroso dalle firme
                                                                                                        Quindi il lavoro del grafico dev’essere prima
ha sicuramente dei vantaggi: nessun costo            più autorevoli della grafica italiana
                                                                                                        di tutto quello di conoscere il contenuto
di stampa o distribuzione ed è possibile             e non solo. La sua “architettura”
                                                                                                        per poi progettarne il “contenitore”.
aggiornarla di continuo. Nonostante queste           (la disposizione dei contenuti)
                                                                                                        A questo proposito le parole di Robert
peculiarità, ha comunque dei grossi limiti:          ed il suo “format” (la struttura grafica
                                                                                                        Bringhurst risultano ben più esaustive:
la presenza del testo è molto limitata.              che rappresenta la titolazione di un articolo)
                                                                                                        “Il primo compito del tipografo è quello
Infatti, le emanazioni di luce del monitor           segue però i criteri del libro.
                                                                                                        di leggere e comprendere il testo;
rendono difficile all’occhio umano leggere
                                                                                                        il secondo quello di analizzarlo e tracciarne
testi lunghi. Questa è la ragione per cui il testo   Differenze tra rivista e libro
                                                                                                        una mappa. Solo a quel punto può iniziare
ricopre un ruolo marginale nelle webzine,            Individuare le differenze sostanziali              l’interpretazione tipografica. [...]
specialmente quelle sulla comunicazione              tra la rivista e il libro (o catalogo) è stato     L’esecuzione tipografica deve rivelare
visiva, che in molti casi sono costituite solo       per me uno dei primi aspetti da chiarire.          non sostituire il senso profondo
da immagini. Peraltro, le immagini stesse,           Esistono delle specifiche caratteristiche          della composizione.”
hanno una risoluzione scadente,                      strutturali comuni a tutte le riviste,
meno di 100 dpi, ovvero un sesto                     di qualunque genere (cronaca, attualità, sport,    Formato pagina
della normale risoluzione delle stampanti laser      cultura, spettacolo, etc.) Oltre alla presenza
e meno del 5% della risoluzione                                                                         Il formato scelto per la rivista è ricavato
                                                     di editoriali, rubriche e articoli, vi sono
delle fotounità professionali.                                                                          dalla sezione aurea e misura precisamente
                                                     degli elementi grafici che compongono
Dunque, una rivista cartacea che nasce                                                                  255 mm di altezza per 220 mm di larghezza.
                                                     un “format” ben preciso. Anche la scelta
in questo contesto, deve puntare                                                                        È perciò un formato duttile che permette
                                                     stessa del titolo non si limita a comunicarci


150 |        FF3300 | eDItorIa: brayend
di contenere agevolmente sia immagini               Logotipo: aree di rispetto
                                                       fortemente verticali che orizzontali.               Per evitare interferenze visive con altri
Brayend Magazine




                                                                                                           elementi è opportuno osservare sempre
                                                       Carta interni                                       un’area di rispetto pari al 10% della lunghezza
                                                       115 grammi.                                         e al 35% dell’altezza totale del logotipo.
                                                       Carta copertina                                     L’area di rispetto consente sempre una chiara
                                                                                                           ed efficace leggibilità del logotipo Brayend.
                                                       200 grammi.
                                                       Confezione                                          Logotipo: riduzioni
                                                       6 sedicesimi più 4 pagine di copertina              Per consentire sempre la chiara leggibilità
                                                       (100 pagine).                                       del logotipo sono assolutamente sconsigliate
                                                       Legatura                                            le riduzioni sotto i 20 mm.
                                                       Brossura con sedicesimi cuciti a filo.
                                                                                                           Caratteri tipografici
                                                       Contenuti                                           Per il testo principale è stato scelto il graziato
                                                       Sommario, Colophon, Rubriche (editoriale,           Minion, disegnato da Robert Slimbach
                                                       déjà vu, brainbox appuntamenti),                    che oltre ad essere estremamente leggibile,
                                                       Articoli (primo piano, eventi), Portfoli            anche per testi lunghi, possiede una gran
                                                       (design, fotografia, grafica, illustrazione,        varietà di pesi, che in un testo complesso
                                                       musica, video).                                     come quello di un magazine può risultare
                                                                                                           molto efficiente. Da accostare al graziato
                                                       Logotipo                                            Minion è stato scelto il lineare Franklin Gothic
                                                       Il logotipo della testata presenta il nome          (disegnato da Morris Fuller Benton
                                                       Brayend composto con un carattere                   nel 1903) in base all’altezza dell’occhio medio
                                                       monospaziato che ho disegnato.                      e la lunghezza delle aste. Il Franklin Gothic
                                                       La “y” oltre ad essere in maiuscolo,                viene usato in Brayend per i titoli, sottotitoli,
                                                       ha la particolarità di dividere la scritta in due   catenacci, firme, didascalie, testatine
                                                       parti, costituite dagli stessi glifi specchiati     e numeri di pagina. Infine il Van Doesburg,
                                                       (la “b” specchiata diventa “d”, la “r” specchiata   usato in copertina per comporre la dicitura
                                                       diventa “n”) e ruotati di 180° (la “a” capovolta    posta sotto la testata e i contenuti
                                                       diventa “e”). Questo vuole ulteriormente            del numero, nel sommario, nell’editoriale
                                                       rappresentare la funzione di Brayend:               e per la comunicazione esterna.
                                                       mostrare discipline apparentemente diverse
                                                       tra loro, che vengono fatte interagire tramite
                                                       un unico filo conduttore.

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                            eDItorIa: brayend
Copertina                                         Diffusione
La copertina di Brayend può essere costituita     Brayend diffonderà 2.500 copie iniziali,
da una composizione grafica,                      di cui 600 nelle librerie, 1.000 in abbonamento
da una fotografia o da entrambe le cose           postale, 200 per promozioni e collaboratori,
che interpretino o mostrino sempre                200 per vendita on-line, 400 per fiere
uno degli argomenti affrontati nel numero.        e librerie specializzate.
Sulla copertina non saranno mai presenti
strilli, i contenuti del numero dovranno essere   Possibili finanziatori
sempre mostrati sulla quarta di copertina,        Le aziende private del mondo
in seconda e terza di copertina viene sempre      della comunicazione audio e visiva interessate
lasciato spazio alla pubblicità. La copertina     ad associare il loro brand a quello della rivista
del numero zero di Brayend interpreta             e a ciò che rappresenta.
graficamente quella disegnata da Hendricus
Theodorus Wijdeveld per i sette numeri            Possibili sponsors




                                                                                                      Brain+
di Wendingen, rivista olandese, dedicati
                                                  Tipografie, cartiere, produttori di attrezzature
a Wright e datati 1925/26.
                                                  fotografiche e video, produttori di hardwares,
                                                  softwares e altre apparecchiature
Griglia di base
                                                  per computer, case d’abbigliamento, scuole
È costituita da tre colonne (per il testo         pubbliche e private di design e comunicazione




                                                                                                      eYe+
principale) che ne inglobano sei                  visiva, studi grafici.
(per le didascalie).
                                                  Strategie di lancio
Navigatore
                                                  Promozione all’interno di fiere, workshop
Permette al lettore di orientarsi facilmente      e manifestazioni nel settore del design




                                                                                                      hand:
all’interno della rivista, sapendo sempre         e della comunicazione visiva.
in che sezione si trova. Al pari dei numeri       Promozione nel web attraverso
di pagina, non viene mostrato solo quando         la segnalazione del sito www.brayend.com
ritenuto necessario al fine di non disturbare     dai maggiori media on-line che prevede
le immagini presenti.                             di avvalersi di un buon ufficio stampa




                                                                                                      brAYeNd
                                                  e di una mailing list con un ampio indirizzario
Editore                                           ben selezionato.
La denominazione sociale dell’editore dovrà
essere un’associazione culturale no profit,
in modo da poter beneficiare di possibili
finanziamenti pubblici.

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“iL Primo ComPiTo deL TiPograFo
è QueLLo di Leggere e ComPrendere iL TesTo;
iL seCondo QueLLo di anaLizzarLo
e TraCCiarne una maPPa.
soLo a QueL PunTo Può iniziare
L’inTerPreTazione TiPograFiCa. [...]
L’eseCuzione TiPograFiCa deve
riveLare non sosTiTuire iL senso ProFondo
deLLa ComPosizione.”
r. brIngHurSt, GLI ELEMENTI DELLO STILE TIPOGrAFICO, SylVeStre bonnarD, mIlano, 2006




156 |    FF3300 | muSIca / graFIca: otolab
                  eDItorIa: brayend
Brayend Magazine




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                            eDItorIa: brayend
Historical
        dossier
        - Le riviste Futuriste




160 |
Rivista - Poesia
Le rIvIsTe
deL FuTurIsMO
Parte 1 DI 2

FabIo gIoIa


Nei primi anni del Novecento in Italia, la linea        incontra Boccioni, Carrà e Russolo con           uno stile del movimento e affermano              letteratura futurista” che segna la svolta       a sperimentare tutte le possibilità
politica liberale di Giolitti favorisce lo sviluppo     i quali pubblica il “Manifesto dei pittori       che non c’è pittura senza sensazione             per i manifesti successivi,                      di espansione. Tutte le componenti
dell’industria e l’impulso produttivo porta             futuristi” che si oppone al Rinascimento         dinamica, i cubisti dipingono “l’immobile,       almeno in quattro punti chiave: la distruzione   di quelli che chiamiamo oggi mass-media
ad un rinnovamento dell’architettura                    e all’arte che imita l’antico.                   l’agghiacciato e tutti gli aspetti statici       della vecchia sintassi, la sostituzione          vengono individuate e, dove possibile,
e delle arti decorative. In questo contesto             Boccioni e Severini nascono pittoricamente       della natura”, la loro arte tende ad una nuova   in letteratura della psicologia dell’uomo        sfruttate dai futuristi (la stampa, l’editoria,
nasce e si sviluppa il primo movimento                  sotto l’influenza del divisionismo               forma di classicismo, inclina a un nuovo         con l’ossessione lirica della materia,           la radio, il cinema, il teatro). Proprio il teatro
d’avanguardia nel nostro paese: il Futurismo,           e gli insegnamenti di Balla a Roma.              accademismo. Tuttavia, il metodo                 l’esaltazione della macchina, la poetica         risulterà essere, in quegli anni, un campo
in grado di rompere il provincialismo                   Carrà aderisce al Futurismo più per le sue       di scomposizione degli oggetti come              dell’antigrazioso.                               di continue ricerche che porteranno
italiano artistico e riallacciare un dialogo            ideologie e gli scritti di Marinetti entrano     mezzo per dare la totalità della realtà,         Il 1913 segna il rafforzamento del movimento     Fortunato Depero ad anticipare
con l’Europa. Il fondatore del movimento                nella sua pittura. Nel 1911 Boccioni,            facendo intervenire sulla sensazione             in Italia grazie anche al contributo di Balla    quella che verrà definita, nel biennio 1922/23,
futurista è lo scrittore e teorico Filippo,             Carrà e Russolo raggiungono, con Marinetti,      la conoscenza, la libertà nell’uso di questi     e alle mostre di Roma. Inoltre, nel marzo        l’arte meccanica futurista.
Tommaso Marineti il quale utilizza di continuo          Severini a Parigi, dove conoscono Picasso        piani, delle linee, dei colori, della luce       dello stesso anno, i futuristi collaborano       Prampolini è il nome di punta del testo teorico
il manifesto come mezzo di comunicazione.               e Braque. Questo dialogo con le avanguardie      per aumentare la forza emotiva e il potere       con la rivista Lacerba che diventerà il nuovo    più importante del Futurismo degli anni venti:
Proprio la pubblicazione sul Figaro di Parigi           europee, in particolare col Cubismo,             di suggestione dell’opera sullo spettatore       organo del movimento. Con lo scoppio             il “Manifesto dell’arte meccanica futurista”,
del primo manifesto futurista nel 1909,                 farà compiere al movimento, nel giro             erano elementi della visione cubista             della prima guerra mondiale, anche privato       firmato insieme a Paladini e Pannaggi,
sancisce ufficialmente la nascita                       di un paio d’anni, un salto in avanti,           che interessavano enormemente Boccioni           delle sue più grandi personalità (Boccioni       pubblicato su Noi nel 1923.
del movimento. Il manifesto proclama come               accentuando differenze e analogie.               perché rispondevano al fondamento dinamico,      morto durante la guerra, Carrà e Severini
modello della nuova bellezza l’automobile,              Boccioni tende a evidenziare le differenze       totalizzante dell’arte futurista.                emigrati verso nuove posizioni, Balla ormai
il mondo del progresso incarnato dalla città            tra cubisti e futuristi, divenuta una costante   L’11 maggio 1912 Marinetti pubblica              isolato), il Futurismo continua la sua storia
industriale. L’anno successivo Marinetti                della sua teoria. Mentre i futuristi cercano     il “Manifesto tecnico della                      come organizzazione culturale teso


162 |          FF3300 | DoSSIer: le riviste futuriste
IL rUOLO DELLE rIVISTE                                 considerano anche i periodici d’avanguardia
                                                       non di stretta ortodossia futurista.




                                                                                                                                                                                                                             Rivista - Noi
Le riviste hanno svolto un ruolo essenziale            Alla preistoria del movimento appartiene
nella storia del Futurismo, fungendo da luogo          invece la rivista Poesia (1905-1909),
d’aggregazione per nuclei e gruppi disseminati         rassegna internazionale mensile, fondata
in quasi tutte le regioni italiane.                    a Milano da Filippo Tommaso Marinetti
Oltre alle testate principali; si contano              con Vitaliano Ponti e Sem Benelli,
molti fogli dalla vita più o meno effimera.            che dopo la prima annata rimane sotto
Numeri unici, a circolazione limitata; si tratta,      la direzione del solo Marinetti.
complessivamente, di circa centosettanta               Ne escono trentuno fascicoli, tra cui molti
titoli, cui va aggiunta una settantina di riviste      numeri doppi e tripli. La copertina reca sempre
di area parafuturista o modernista.                    lo stesso disegno, di Alberto Martini,
Questo fenomeno di proliferazione si registra          ma varia nel colore. Quasi ogni numero si apre
soprattutto a partire dalla Grande Guerra.             con un medaglione dedicato a un poeta,
Anche i periodici sono sottoposti                      di cui viene fornito un ritratto disegnato
a quel procedimento di ridefinizione                   da Enrico Sacchetti e Ugo Valeri,
che investe tutti i settori della produzione           in qualche caso da Giuseppe Grandi.
e della comunicazione artistica, le cui leggi,         Vi collaborano poeti di lingua francese,
modalità e codici vengono “reinventati”                come Gustave Kahn, ideatore del verso libero,
dai futuristi: le riviste sono investite               Paul Fort, Emile Verhaeren, il provenzale
dalla rivoluzione futurista, non solo perché           Frederic Mistral, Jean Moreas, estensore
ospitano i testi teorici e creativi dei vari autori,   del manifesto del Simbolismo,
ma anche e soprattutto poiché subiscono                Anna de Noailes, Alfred Jarry, il giovanissimo
una trasformazione che muta la morfologia              Jean Cocteau, Paul Claudel; autori
e persino la funzione. La tradizione precedente        di lingua inglese, come William Butler Yeats,
è azzerata: i fogli futuristi rispecchiano             di lingua tedesca, tra cui Arno Holz, ispano-
i comportamenti e le norme dell’avanguardia            latino-americani, come Miguel de Unamuno;
che si traducono in aggressività linguistica           il simbolista russo Valerij Brjusov;
e grafica. Pubblicano testi e manifesti                il poeta nazionale greco Costis Palma,
ma contemporaneamente divengono il luogo               e,tra gli italiani, Giovanni Pascoli,
privilegiato per cronache di manifestazioni            Gabriele D’Annunzio, Guido Gozzano.
futuriste, appuntamenti per esposizioni                La rivista si impegna a difendere l’uso           e reclamistici che divengono poi tipici        di cui escono due edizioni, pressoché simili, una in occasione
e presentazioni. Un oggetto da mandare                 del verso libero, promuovendo un importante       della propaganda futurista.                    della serata alla Fenice
in omaggio, come i libri, a uomini di cultura,         sondaggio, i cui risultati sono raccolti          Con Poesia nasce anche l’omonima collana,      di Venezia il 1° agosto 1910 e una per la serata nella sala della
giornalisti e personaggi famosi.                       nel volume “Enquete internationale sur le Vers    che resta in attività dal 1905 al 1943,        Gran Guardiadi Padova il 3 agosto 1910. Una seconda serie
Le testate futuriste proliferano in tutt’Italia        libre et Manifeste du Futurisme                   sopravvivendo alla rassegna, la quale invece   di Poesia appare nel 1920 (cinque fascicoli) a Milano, sotto la
e nel mondo: solo negli anni “eroici”,                 par F.T. Marinetti” (Edizioni di Poesia, Milano   conclude la sua esperienza dopo gli ultimi     direzione di Mario Dessy. La copertina è disegnata da Arnaldo
fino cioè alla prima metà degli anni venti,            1909). La rivista propone altre inchieste         tre fascicoli dedicati al Futurismo            Ginna. Vi collaborano tra gli altri Ezra Pound, Philippe Soupault,
fra riviste maggiori e fogli minori sono oltre         e concorsi e utilizza quei sistemi promozionali   e il supplemento al V anno, Il , Futurismo     Pierre Reverdy, James Joyce, Jean Cocteau.Ma la prima grande
160 ma il numero cresce di molto se si


164 |         FF3300 | DoSSIer: le riviste futuriste
Fin dall’editoriale del primo numero Dinamo            Concerto”; essa ha inizio col numero                le neo-nata ,Ronda definendola “un’infelice
                                                                                                           (o La Dinamo, come talora si definisce                 4 e contiene cronache artistiche e teatrali.        creatura di cervelli pecorili non più giovani, uno
                                                                                                           la rivista) desidera sottolineare la differenza        I testi teorici costituiscono una minoranza:        scatto a vuoto nel campo dell’arte moderna”.
                                                                                                           dagli altri giornali che, pur dichiarandosi            nel numero di maggio appare                         Violento e privo di mediazioni è invece l’attacco
                                                                                                           futuristi, non furono in grado di seguire              “L’arte dei rumori” di Luigi Russolo, e in quello   nei confronti del Dadaismo:
                                                                                                           coerentemente la pratica avanguardistica.              successivo troviamo l’articolo dal titolo           nella rubrica “Caffè-Concerto” del sesto
                                                                                                           “La Dinamo sarà l’organo intransigente                 “Architettura futurista” in cui Virgilio            fascicolo il movimento artistico fondato
                                                                                                           del movimento futurista artistico e del partito        Marchi accosta l’architettura alla genialità,       da Tristan Tzara è paragonato
                                                                                                           politico futurista”, è evidente da queste prime        all’ispirazione. Tra i manifesti vengono            a “roba di seconda mano”, “una specie
                                                                                                           dichiarazioni la netta presa di posizione              riproposti “La declamazione dinamica                di infantilismo e di balbettamento, che puzza
                                                                                                           del periodico e il desiderio di riaffermare            e sinottica” di Marinetti e il “Teatro futurista    alquanto di tedescheria”.
                                                                                                           prepotentemente l’esistenza di un Futurismo            sintetico” di Marinetti, Settimelli e Corra.        La rivista sospenderà le pubblicazioni prima
                                                                                                           unico, quello marinettiano. È forte inoltre            Vi sono inoltre altri interventi, meno noti         delle elezioni e verrà sostituita dalla serie
                                                                                                           la polemica nei confronti di quegli artisti che,       ma che vale la pena segnalare.                      artistica di Roma Futurista.
                                                                                                           pur provenendo da una militanza futurista,             Il primo numero ospita, ad esempio, l’ultimo        Pur essendo di durata limitata,
                                                                                                           se ne sono poi distaccati per andare                   scritto inedito di Umberto Boccioni dedicato        Dinamo rappresenta un’esperienza
                                                                                                           ad ingrossare le fila dei cosiddetti “passatisti”.     a Virgilio Funi, definito “uno dei migliori         interessante poiché contribuisce a mostrare
                                                                                                           La posizione del gruppo di Dinamo è coerente           campioni della giovane pittura italiana”.           con chiarezza i fili che componevano
                                                                                                           con l’atteggiamento abitualmente assunto               Sul numero 5 troviamo invece un curioso             la variegata trama dello sperimentalismo
                                                                                                           da Marinetti e risponde all’esigenza                   intervento di Marinetti (Il proletariato            nella Roma tra la prima guerra mondiale
                                                                                                           di un richiamo all’ordine e della ripresa              dei geniali) il quale propone che in ogni città     e la fine degli anni Venti.
                                                                                                           dell’egemonia del movimento,                           venga costruito un palazzo, denominato




                                                                                                                                                                                                                                                                           Rivista - Noi
                                                                                                           in seguito allo sfaldamento del Futurismo              “Mostra libera dell’ingegno creatore”,
                                                                                                           causato dalla crisi bellica.                           dove possa venir valorizzata tutta la schiera
                                                                                                           Dinamo non affronta mai apertamente                    di uomini geniali, troppo spesso “derisi,
rivista futurista è Lacerba fondata a Firenze         gli uni con gli altri, Viva il maiale!, Chiudiamo    le questioni politiche, ma resta legato                svalutati, imprigionati”. Nel sesto numero
nel gennaio 1913 da Giovanni Papini e Ardengo         le scuole, di Papini; Elogio della prostituzione     ad un orizzonte strettamente artistico:                Mario Carli propone un articolo in cui
Soffici, che provengono dall’esperienza de            di Italo Tavolato). Proprio per il tono              molti sono i testi creativi, le parole in libertà,     manifesta tutto il suo disprezzo per gli artisti
La Voce e si avvicinano al Futurismo attraverso       trasgressivo, Lacerba conquista la simpatia          le sintesi teatrali. Frequentemente le pagine          cosiddetti “puri”: gli apatici, i contemplativi,
Aldo Palazzeschi. Il titolo, ideato da Soffici,       dei giovani, del pubblico popolare e degli           del periodico ospitano illustrazioni, disegni,         gli statici, i sofistici; e sottolinea il fatto
è tratto da un’opera di Cecco d’Ascoli,               operai, come ha ricordato Antonio Gramsci.           riproduzioni. Largo spazio è dedicato                  che i futuristi non concepiscono altra
cui è stato tolto l’apostrofo per creare              Il suo taglio è anche internazionale,                anche a riquadri pubblicitari di mostre                opera d’arte se non quella che “scaturisce
un neologismo senza un significato preciso,           vi appaiono infatti disegni di Pablo Picasso,        o pubblicazioni futuriste (una lunga                   fulmineamente dall’urto brutale con la vita”.
che tuttavia suggerisce l’idea di qualcosa            Aleksandr Archipenko, Michail Larionov e vi          recensione è dedicata a Crepapelle                     Dinamo, pur volendo riportare nell’alveo
di “lacerante” e “acerbo” al tempo                    collabora Guillame Apollinaire. Il sodalizio tra     di Luciano Folgore); in particolare vengono            del Futurismo i vari sperimentalismi,
stesso. Il contenuto degli articoli                   futuristi fiorentini e futuristi marinettiani dura   messi in risalto i titoli dell’editore Ugoletti che,   non giunge quasi mai a scontri aperti. Tuttavia,
è programmaticamente provocatorio                     un anno,durante il quale Lacerba pubblica            oltre a Dinamo stampava anche Roma                     un accenno di polemica
e antiborghese, tanto da suscitare reazioni           alcuni dei più importanti manifesti del              Futurista. Cronache d’attualità l’unica rubrica        è rintracciabile nell’articolo di Gino Soggetti
ostili negli ambienti benpensanti (Odiatevi           movimento e le prime “parole in libertà”.            presente nella rivista è denominata “Caffè-            (n.3, aprile 1919), il quale si schiera contro



166 |        FF3300 | DoSSIer: le riviste futuriste
LE rIVISTE: DINAMO                                    Ma presto la diversità di idee porta Soffici,
                                                      Papini e Palazzeschi a distaccarsi dall’orbita
(1919)




                                                                                                                                                                                                                                    Rivista - Dinamo
                                                      di Marinetti, da loro accusato di aver creato
Rivista mensile pubblicata a Roma.                    una chiesa con dogmi e una rigida precettista
Sulla copertina del primo numero,                     estetica. Dall’agosto del 1914 il giornale
uscito nel febbraio 1919, compare                     si trasforma in foglio prevalentemente politico,
il sottotitolo “Rivista futurista”.                   divenendo strumento di campagna
La sede della direzione è inizialmente in via         interventista, fino alla chiusura, nel maggio
Conte Verde 15, a Roma; l’amministrazione             del 1915. Per Lacerba, Soffici crea prima
invece risulta presso l’Impresa Editoriale            una testata color ruggine, che nella seconda
Ugoletti in via Condotti 21, dove, dal maggio         annata sostituisce con una nuova, dotata
1919, sarà situata anche la direzione.                di enormi caratteri a bastone;
A partire dal sesto numero, direzione                 infine, nell’ultimo periodo, sceglie per il titolo
e amministrazione saranno trasferite                  caratteri a stampino in rosso. Per le rilegature
entrambe in via Venezia 18.                           del giornale fiorentino l’artista dipinge carte
Complessivamente escono sette numeri,                 con decorazioni policrome astratte,
l’ultimo dei quali riporta la data settembre/         non distanti dai motivi orfistici
ottobre 1919; il sesto e il settimo fascicolo         di Sonia Delaunay.
sono doppi. Ogni numero è costituito                  Presto Lacerba diviene un tale oggetto
da una trentina di pagine di 25 cm                    di culto; per i bibliofili e per gli stessi futuristi,
ed ha un costo di 50 centesimi. La direzione          che negli anni trenta il periodico Futurismo
del periodico è affidata ad Emilio Settimelli,        ne segnala una collezione rilegata con carte
Mario Carli e Remo Chiti.                             sofficiane, come se si trattasse di una vera
Dal numero 4 del maggio 1919 essi saranno             rarità. Lacerba ha anche una propria collana,
sostituiti da Filippo Tommaso Marinetti.              dove appaiono opere di Soffici e Papini.
La maggior parte dei collaboratori                    Sempre a Firenze, sorge successivamente
                                                                                                               attenzione per l’occultismo e la metafisica,        1919). Tuttavia, dal gennaio del 1920, anche Roma Futurista,
(Bruno Corra, Mario Dessy, Volt, Crescenzo            un’altra rivista, L’Italia - Futurista (1916-18),
                                                                                                               cui viene dedicato il manifesto La scienza          abbandonata la politica, si trasforma negli ultimi numeri
Fornari, Enrico Rocca, Pietro Pupino Carbonelli,      di cui sono redattori Emilio Settimelli, Bruno
                                                                                                               Futurista (1916). Nel settembre del 1918 esce       in giornale artistico. Negli anni venti svolge un ruolo ufficiale
Giuseppe Bottai, Paolo Buzzi, Luciano Folgore,        Corra, Arnaldo Ginna, Mario Carli, Remo Chiti,
                                                                                                               nella capitale Roma uturistaFche, ereditando        la seconda serie di Noi (Roma 1923-25), rivista fondata
Francesco Cangiullo, Fulvia Giuliani, Mina Della      Neri Nahnetti, Maria Ginanni.
                                                                                                               dal secondo periodico fiorentino il ruolo           da Enrico Prampolini, in continuo dialogo con le più avanzate
Pergola, Dinamo Correnti, Jamar 14) proviene          Quest’ultima ne dirige l’omonima collana.
                                                                                                               di giornale-pilota del movimento, rappresenta       correnti artistiche europee, la cui prima serie (1917-20), diretta
dal gruppo di Roma, Futurista il “giornale            Ginna impagina il periodico e disegna
                                                                                                               la fase più politicizzata del Futurismo.            da Prampolini e Mino Sanminiatelli, è improntata
del Partito politico futurista” (divenuto poi         le copertine per i libri della collezione.
                                                                                                               Diretta dapprima da Marinetti, Carli, Settimelli,   al sincretismo tra le tendenze d’avanguardia, con respiro
“settimanale del Movimento futurista”) nato           Il gruppo ha elaborato una propria poetica
                                                                                                               poi da Giuseppe Bottai, Roma Futurista              internazionale. Il giornale politico L’Impero (Roma 1923-
nel settembre del 1918, prima della fine              “liberista”, contraria all’estetica di Benedetto
                                                                                                               fa da sfondo al sodalizio tra futuristi,            33), diretto da Carli e Settimelli, fiancheggia il movimento
della guerra, per iniziativa degli stessi             Croce e all’estetismo di D’Annunzio,
                                                                                                               arditi e Fasci di Combattimento                     marinettiano, riservando ampio spazio nelle pagine di cultura
Marinetti, Carli e Settimelli, e che accompagna,      ma si richiama ai simbolisti, da Rimbaud
                                                                                                               di Benito Mussolini.Prevalgono in questo            alle questioni estetiche futuriste. Il tema dell’“arte di stato”,
non solo cronologicamente, la trasformazione          a Baudelaire, e alla linea fantastica di Poe.
                                                                                                               momento gli interessi politici, cui invece           con una particolare attenzione per l’architettura, è posto invece
del Futurismo da movimento in partito.                I redattori esprimono inoltre una notevole
                                                                                                               viene destinata la rivista Dinamo (Roma             da La Città Futurista (Torino 1929) di Fillia (Torino 1932-


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34), Stile futurista (Torino 1934-35)                  Fusetti; La Folgore Futurista
di Prampolini e Fillia e da Futurismo                  (Pavia 1917) di Angelo Rognoni e Gino
(Roma 1932-33), il periodico di Mino Somenzi,          Soggetti; FrecciaFuturista (Milano 1917)
presto trasformatosi in Sant’Elia (Roma 1933-          di Alk Giàn e Pietro Negri; il numero unico
34), quindi in Artecrazia(Roma 1934-1939).             Mantova Futurista (Mantova 1928)
Ma al di là di tali testate esiste un universo         di Gino Cantarelli; Futurista Mediterraneo
cartaceo che comprende periodici e numeri              (Cagliari-Roma 1938-43) di Gaetano
unici di vario genere. Vi sono i giornali politici     Pattarozzi. La Nuova Venezia (Venezia
come L’Ardito (Milano 1919-21) di Ferruccio            1924-25) di Renzo Bertozzi e Paolo Foscari;
Vecchi e Mario Carli; I Nemici d’Italia (Milano        Nuovo Futurismo (Milano 1934) di Lino
1919-20) di Armando Mazza; La Testa                    Cappuccio; Originalità (Reggio Calabria 1924)
di Ferro (Milano-Fiume 1920-21)                        di Enzo Benedetto; il numero unico
di Mario Carli. Pubblicazioni sporadiche               Piemonte Futurista (Torino 1924) di Lino
di futuristi all’estero, o numeri speciali dedicati    Angelo Paderni; il numero unico Supremazia
al movimento, tra cui Der Futurismus (Berlino          Futurista (Firenze1933) di Antonio Marasco;
1922) di Ruggero Vasari; il fascicolo                  le pagine futuriste di Vela Latina (Napoli 1915-
di Der Sturm dedicato ai futuristi italiani            16), curate da Francesco Cangiullo.
(Berlino 1922), curato da Herwarth Walden;             Sono questi solo alcuni esempi




                                                                                                          Rivista - Dinamo
uturistFAristocracy (New York 1923) di Nanni           di una mappa molto estesa, che riflette
Leone Castelli; un numero futurista di Maalesh         la vastità del fenomeno futurista.
(Il Cairo 1929), edito per iniziativa di Nelson
Morpurgo; Red numero su Marinetti
e il Futurismo mondiale (Praga 1929).
Fogli di gruppi locali, come La Balza Futurista
(Ragusa-Messina 1915) di Vann’Antò
(Giovanni Antonio Di Giacomo), Guglielmo
Jannelli, Luciano Nicastro; il numero unico
Arte uturista FItaliana-1909 ,1929 (Palermo
1929) di Pippo Rizzo; il mensile L’Aurora
(Gorizia 1923-24) di Sofronio Pocarini;
Dinamo Futurista (Rovereto 1933)
di Fortunato Depero; Elettroni (Napoli 1933)
di Luigi Gallina e Manuel Caracciolo;
Epeo (Trieste 1922-23) di Giorgio Carmelich;
Firenze Futurista (Firenze 1922) di Oscar



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DINAMO FUTUrISTA                                      appare come una rivista corale che desidera
                                                      documentare su larga scala l’attività




                                                                                                                                                                                                            Rivista - Dinamo Futurista
(1933)                                                dei futuristi sparsi per l’Italia che si sono
Periodico roveretano diretto                          mantenuti in linea con i maestri ormai
da Fortunato Depero, sotto l’alto patronato           riconosciuti del movimento. La nascita
di Filippo Tommaso Marinetti. Viene stampato          della nuova rivista è salutata con toni
presso la tipografia Mercurio di Rovereto             entusiastici da Marinetti, il quale interviene
(Trento) e complessivamente escono                    subito in prima pagina, esaltando il “genio
5 numeri, dei quali uno triplo (n.3/4/5, giugno       creatore inesauribile” di Depero,
1933), dal febbraio al giugno 1933.                   la sua “fantasia oceanica e interplanetaria”.
I primi due numeri hanno uguale formato               Nelle pagine successive troveremo altre
(41 cm x20 cm) e sulla copertina di colore            lettere, tra cui una del poeta Paolo Buzzi,
arancio hanno impressa una dinamo                     di elogio per la neonata rivista.
nera. Sono composti da dodici pagine ognuno,          Scorrendo gli scritti del primo numero,
ed hanno un prezzo di dodici lire.                    che spaziano dalla letteratura, alla teoria,
Sulla copertina del secondo numero                    all’architettura, alla storia, troviamo
è riportato il sottotitolo “Periodico mensile         innanzitutto l’ A B C del Futurismo, uno spazio
illustrato”. Il terzo ed ultimo fascicolo             occupato da brevi brani, idee, definizioni
si riduce nelle dimensioni (34 cm x 25 cm),           sintetiche su opere e autori, che possano
il prezzo non è più indicato e le pagine              delineare, in modo telegrafico, il significato,
passano a 22; essendo interamente dedicato            l’opera e la storia del Futurismo.
a Umberto Boccioni comprende anche 8 tavole           Questo articolo verrà ripreso anche
fuori testo, stampate su carta patinata,              nel secondo numero con una suddivisione
che riproducono alcuni disegni e sculture             in pittura, musica e architettura.
del pittore. La rivista si apre con un editoriale     Per quanto riguarda la critica, Piero Anselmi
                                                      offre un Bilancio futurista alla diciottesima     di rappresentare l’epoca nella quale essi           Depero propone uno scritto in prosa
in cui Depero manifesta l’intento di illustrare
                                                      Biennale veneziana, la mostra personale           vivono”. Prampolini firma un resoconto              sulla strada che circonda il Lago di Garda:
con ordine e chiarezza la vasta opera del
                                                      di Prampolini e Depero che, dopo due anni         dettagliato sulla Mostra della rivoluzione          La Gardesana in velocità. La Gardesana
Futurismo “di ieri, di oggi e di domani:
                                                      di successi a New York, ha presentato 36          fascista a Roma, mentre Oriani interviene           appunto, con le sue 72 gallerie,
dai grandi maestri ai giovani e ai giovanissimi,
                                                      lavori tra quadri e disegni. Secondo l’Anselmi    con una articolo di argomento architettonico        viene presentata come una delle grandi
dal Brennero alla Sicilia…”. Rimarca inoltre
                                                      la superiorità dei futuristi è indiscutibile      (Torino nuova) in cui mette in luce                 realizzazioni del regime.
la sua vicinanza al fascismo e a Mussolini
                                                      poiché “solo i futuristi sono oggi in possesso    la validissima opera di alcuni artisti del gruppo   Depero si sofferma minuziosamente
che “futuristicamente dichiarò di non aver
                                                      di una nuova reale sensibilità artistica,         futurista – in particolare Umberto Cuzzi            nella descrizione paesaggistica e ci presenta
mai visitato un museo […] perché la storia
                                                      sono i creatori di nuovi stati d’animo plastici   e Gigi Chessa - che hanno contribuito               Mori; Loppio, “placido stagno verde cupo”;
si fa vivendo, perché la politica si fa vivendo,
                                                      […], sono i soli che veramente si preoccupano     alla modernizzazione urbanistica di Torino.         Riva “con le sue torri e i suoi alberghi
perché l’arte si fa vivendo”.
                                                                                                        Per l’aspetto più letterario della rivista,         imbandierati e le vele che la festeggiano
Fin dall’inizio dunque Dinamo Futurista

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con mille canti policromi”; Arco, cittadina         (lo pseudonimo usato da Vittorio Osvaldo            di realtà sensuali” e per Angelo Maino              Giovanni Gerbino lancia il “Manifesto futurista
onorata e glorificata dal pittore Giovanni          Tommasini) e con “Convalescenza in parole           che “possiede un temperamento lirico                della poesia pubblicitaria” e propone alcuni




                                                                                                                                                                                                                 Rivista - Dinamo Futurista
Segantini; Torbole “che sembra creata               in libertà” di G. Gerbino. Il secondo numero        non comune ed un’ispirazione commossa               esempi, sostenendo che un prodotto
da un artista in stato di estasi”; il Monte Baldo   (marzo 1933) si apre con un intervento              che vibra e spazia oltre la contingenza,            industriale o commerciale debba essere
che verso il Lago di Garda è “orrendamente          di Depero, dal sapore autobiografico,               oltre il puro aspetto delle cose, per cantare       esaltato “con lo stesso stato d’animo
irto di strapiombi e di rocce corrose               sull’importanza di avere fede, quella forza cioè    modernissimamente, futuristicamente,                con cui si esaltano gli occhi di una donna”.
e dentellate”. Depero conclude il suo pezzo         che permette di trasformare e ricostruire           la nostra complessa interiorità”.                   Ampio spazio è occupato dalle parole
rivolgendo un invito a visitare e ad esaltare       il mondo. Questo editoriale, che contiene brani     Tenendo fede a quanto dichiarato                    in libertà: “Ufficio” di Beniamino Tomasi,
questa strada, “una rara e imponente bellezza       di grande poesia, è seguito da una scelta           nell’editoriale del primo numero,                   “Esplorazioni aeree” di G. Sanzin, “Ritratto
che il Fascismo ha saputo e voluto                  di Massime boccioniane.                             questo secondo fascicolo dimostra                   olfattivo di una donna” di Marinetti,
audacemente creare, senza dubbio                    Vittorio Orazi, seppure in ritardo coi tempi,       un’apertura verso i movimenti futuristi di varie    e “Mani d’autunno” di Escodamé (pseudonimo
uno dei paesaggi più affascinanti che offre         ci propone una recensione alla seconda              zone dell’Italia: Gino Gentili firma infatti        di Michele Leskovic). Tre sono invece
il volto dell’Europa del dopoguerra”.               “Antologia futurista” uscita nel 1925 e curata      un intervento – accompagnato da un disegno          le poesie: “Violini” di N. Burrasca, “Sottomarini”
Il direttore di Dinamo Futurista, nel secondo       dal giovanissimo Marinetti.                         e da un olio – su Carlo Maria Dormal, il pittore    di T. Crali, “L’ombrello il gatto e l’uomo”
numero, dedicherà un altro racconto                 Presentando alcuni giovani poeti paroliberisti      a capo del movimento futurista padovano;            di E. Mainardi. Per quanto riguarda gli
al paesaggio trentino, anch’esso con toni           (Matrizzi, Escodamè, Fillia, Folicaldi, Marchesi,   mentre Guglielmo Jannelli presenta il ritratto di   interventi in prosa, oltre al già menzionato
entusiastici e ricco di particolari naturalistici   Simonetti, Sanzin), l’autore dimostra               due futuristi siciliani: Armando Mazza              racconto di Depero, Farfa propone
(Cima Paganella e Rifugio C. Battisti).             apertamente la sua preferenza per Farfa,            e Ruggero Vasari. Quasi un’intera pagina            una serie di aneddoti sulle visitatrici
Anche la poesia trova spazio in questo primo        “geniale concatenatore di analogie sottili          è dedicata ad una panoramica di alcune              delle mostre futuriste, dal titolo “Signora…
fascicolo, con le “Sette sincopatie” di Farfa       e lontanissime tra loro, pittore vivacissimo        aeropitture eseguite da Tato.                       sluigiatevi vi prego!”, mentre Manuel




174 |        FF3300 | muSIca / graFIca: otolab
Caracciolo firma un pezzo intitolato                  le scorie mentali per una chiarificazione           Infatti, all’interno dell’enorme produzione
“Napoletanamente”. Ricordiamo inoltre                 cristallina”. L’autore ritrae inoltre un Boccioni   dell’artista roveretano, l’incursione nel campo




                                                                                                                                                            Rivista - Dinamo Futurista
“Due sintesi teatrali” di Cesare Cerati.              appassionatodurante le serata futuriste,            della grafica pubblicitaria non costituisce
Sulla copertina dell’ultimo numero (n.3/4/5,          capace di confondere e disarmare                    certo un aspetto marginale.
giugno 1933) è incollata la foto di un gesso          l’avversario col motto di spirito, con l’ironia;    Fu proprio nelle cosiddette arti applicate
di Boccioni, “Muscoli in velocità”.                   infine rammenta il suo affetto per la madre,        che Depero trovò la possibilità di esprimere
Come si è detto, questo è un numero speciale          “la compagna esclusiva dei suoi ultimi anni,        la sua irruente foga creativa, portando
per le onoranze a Umberto Boccioni, svoltesi          la modella delle sue opere e il rifugio dei suoi    nel sistema pubblicitario una ventata di novità
a Milano. L’editoriale di Depero annuncia             smarrimenti”. Luciano Folgore (dal Giornale         sia sul piano formale che contenutistico,
che nel fascicolo saranno raccolti vari giudizi       d’Italia del 20 agosto 1916) lo ricorda come        coniugando una visione futurista della realtà
e scritti editi e inediti di personalità e artisti    un uomo che aveva una sola fede,                    con l’esigenza di nuove forme
che vissero accanto a Boccioni,                       l’arte, e un solo orgoglio, la Patria, e “voleva    di comunicazione.
“fede futurista fraterna e incrollabile”.             ambedue fuse insieme, innanzi a tutto,
Depero si augura anche – come già aveva fatto         all’avanguardia di tutto“. Rivolti ad esaltare
al congresso futurista del 1924 -                     l’impronta geniale e incancellabile lasciata
che le onoranze si concludano                         da Boccioni nel mondo dell’arte sono anche
con la fondazione di una galleria d’arte              gli interventi di Paolo Buzzi “Gloria a Umberto
dedicata all’opera del fondatore                      Boccioni”, Notari “Un grande italiano
del dinamismo plastico. Seguono quindi                di domani” Massimo Bontempelli “L’ingegno
una serie di articoli, prevalentemente già            prodigioso di Umberto Boccioni” e Renato
apparsi su altre riviste o cataloghi                  Simoni “La scomparsa di un grande artista”.
di mostre, tutti incentrati sulla figura              Completano il numero una serie di scritti
e sull’opera del grande artista nato                  dello stesso Boccioni “La storia dell’arte
a Reggio Calabria nel 1882 e morto nel 1916           suddivisa nei seguenti periodi…; Noi viviamo di
per una caduta da cavallo, dopo essersi               verità nate ieri; Dall’impressionismo
arruolato volontario nella prima guerra               al Futurismo”, quattro lettere da lui scritte
mondiale. Marinetti pubblica un suo ritratto          durante la guerra rivolte alla madre
personale del compagno futurista;                     e alla contessa Vanna Piccini, alcune sue
Luigi Russolo, dalla Spagna, ricorda l’inizio         fotografie e la voce “Boccioni” tratta
della loro amicizia, la nascita del “Manifesto        dall’Enciclopedia Treccani. Il fascicolo
dei pittori futuristi”, sorto dal desiderio           si chiude con otto tavole fuori testo: quattro
“che un’azione uguale a quella che svolgeva           quadri e sette sculture di Boccioni, oggi andati
Marinetti per la letteratura e la poesia venisse      persi. Tutti e tre i numeri di Dinamo Futurista
fatta anche per la pittura”.                          concedono largo spazio alla pubblicità,
L’intervento dal titolo “Meravigliosa spirale         in parte scritta (come nel caso
boccioniana”, a firma I.P., offre l’immagine          del lungo incitamento ad abbonarsi
di un Boccioni autodidatta, dotato di un istinto      alla rivista Futurismo), ma per la maggior
naturale verso la pittura e determinato               parte disegnata da Depero, come il marchio
nel tentativo di “abbandonare tutte                   Veramon o quello del CordialCampari.



176 |        FF3300 | DoSSIer: le riviste futuriste
LA BALZA FUTUrISTA                                    iniziativa: “Bravo! Magnifico! Fortissimo! Difetti
                                                      piccoli, riparabilissimi” (in: Giuseppe Miligi,
                                                                                                               pure ad accogliere componimenti nati
                                                                                                               da una consapevole trasgressione




                                                                                                                                                                  Rivista - La Blaza Futurista
(1915)                                                PreFuturismo e primo Futurismo                           dell’ortodossia futurista e, in qualche caso,
                                                      in Sicilia 1900-1918). Durante la sua breve              sciolti persino dalla vincolante logica
Negli anni successivi al terribile terremoto          ma intensa parabola, il periodico assume                 delle parole in libertà”.
del 1908 in cui Messina fu rasa al suolo,             il ruolo di organo ufficiale del movimento               Ad esempio, la presenza poetica di Nicastro,
la città attraversa un periodo cruciale               futurista, propagandando, da un lato,                    si caratterizza per una sostanziale continuità
di ricostruzione.                                     le tesi irredentiste e dall’altro, il modello            con le atmosfere simboliste “innervate
È proprio in questo clima che l’ottimismo             paroliberista. Tra i collaboratori figurano              da una naturale inclinazione a trasferire
futurista intravede la possibilità                    gli esponenti di spicco dell’avanguardia                 nell’ambito della prosa poetica
di una rifondazione della città, non solo             marinettiana, rimasti “orfani” dello spazio              il ragionamento logico”. Assai vivace
dal punto di vista architettonico, ma anche           editoriale costituito da Lacerba: Balla,                 si presenta la rubrica voluta da Marinetti
culturale. A due mesi dall’articolo di Papini         Boccioni, Buzzi, Cangiullo, Carrà, Correnti,             “Marciare non marcire”, ricca di informazioni
su Lacerba, in cui viene condannata                   Depero, Folgore, Govoni, Mazza, Pratella,                sull’attività artistico-letteraria del movimento
l’autoritaria conduzione del movimento                Prampolini. Il leader del Futurismo offre                futurista e attenta soprattutto alle iniziative
da parte di Marinetti (Futurismo                      il suo contributo alla rivista con tre articoli:         del teatro sintetico e alle sperimentazioni
e Marinettismo, Lacerba, febbraio 1915),              “La guerra elettrica” e “Agli studenti futuristi”,       musicali di Russolo e Pratella.
gli intraprendenti Guglielmo Jannelli, Luciano        in cui si dedica esplicitamente alla campagna            Con l’entrata italiana in guerra La Balza
Nicastro e Vann’Antò (Giovanni Antonio                per l’intervento in guerra. “Antineutralità”,            Futurista chiude i battenti e i suoi due
Di Giacomo) danno vita al periodico La Balza,         invece, è un esempio – nemmeno                           maggiori animatori, Jannelli e Vann’Antò,
che nella sua seconda uscita assume,                  tra i più riusciti – di sintesi teatrale futurista.      partono per il fronte. A distanza di un anno,
per volontà dello stesso Marinetti, la testata        La Balza Futurista ospita anche alcuni                   Corra e Settimelli daranno vita a L’Italia
definitiva di La Balza Futurista. L’avventura         importanti articoli di Balilla Pratella,                 futurista e prenderanno a modello proprio
della rivista messinese sarà breve; usciranno         “La musica italiana”, e di Prampolini,                   il quindicinale messinese che ha contribuito
infatti solo tre agili fascicoli a cadenza            il cui intervento intitolato “Scenografia                in modo decisivo “a sollecitare, con veemenza
quindicinale (10 aprile, 27 aprile, 12 maggio         futurista” costituisce un vero e proprio                 futurista, gli animi, nella vigilia ansiosa
1915), stampati in una piccola tipografia             manifesto, anticipatore di esperienze                    dell’intervento italiano nella Grande Guerra”.
di Ragusa e impaginati all’insegna di un forte        che soltanto in un secondo tempo saranno
impatto visivo determinato dal valore                 tentate dal teatro europeo. Da segnalare
figurativo dei simboli alfabetici nelle tavole        inoltre le quindici tavole parolibere, tra cui
parolibere. Originale sarà la trovata –               spicca “La canzone pirotecnica” di Cangiullo.
tipicamente futurista – di trasferire titolo          Come evidenzia Dario Tommasello
e sommario nell’ultima pagina.                        nel suo saggio “La Balza Futurista
La Balza Futurista ottiene un immediato               e le avanguardie in Sicilia” (in: Rivista
successo e lo stesso Marinetti, in una lettera        di letteratura italiana a. XXIII, n. 1-2, vol. II, pp.
rivolta a Jannelli, si compiace della nuova           235-239), il quindicinale messinese “riesce

178 |        FF3300 | DoSSIer: le riviste futuriste
Lacerba (1913-1915)
                                                 Lacerba fa la sua comparsa per la prima volta
                                                 a Firenze il 1° gennaio 1913.
                                                 La rivista è pubblicata dal tipografo Attilio
                                                 Vallecchi, alla sua prima esperienza da editore.
                                                 La periodicità quindicinale viene mantenuta




                                                                                                      Rivista - Lacerba
                                                 fino al numero 24 del 1° dicembre 1914;
                                                 nel 1915 diventa settimanale e uscirà ogni
                                                 domenica. Nei primi due anni sarà composta
                                                 da 16 grandi pagine (formato tabloid) a due
                                                 colonne e costerà 4 soldi; i fascicoli dell’ultima
                                                 annata invece avranno 8 pagine, con testata
                                                 di colore rosso vivo (mentre precedentemente
                                                 era nera) e costeranno solo 2 soldi.
                                                 Nonostante i numeri crescano da 24
                                                 a 52 l’abbonamento annuale resterà invariato
                                                 a 4 lire. La redazione è in via Nazionale 25
                                                 a Firenze, il gerente responsabile è Guido
                                                 Pogni, sostituito, alla fine del 1914,
                                                 da Pietro Gramigni. Quasi ogni numero
                                                 pubblica riproduzioni di quadri e illustrazioni.
                                                 L’elegante impaginazione ricorda quella de
                                                 La Voce e verrà conservata anche nelle altre
                                                 riviste italiane d’avanguardia fino
                                                 a quelle del secondo dopoguerra.
                                                 Sotto il frontespizio appare il primo verso
                                                 del poemetto di Cecco d’Ascoli, L’Acerba:
                                                 “Qui non si canta al modo delle rane”.
                                                 Anche se nel terzo fascicolo si dichiara
                                                 che “la rivista non ha un vero e proprio
                                                 direttore”, Lacerba è animata dall’allora
                                                 trentaduenne Giovanni Papini che - come
                                                 ci ricorda Sebastiano Vassalli ne “L’alcova
                                                 elettrica” (Torino, Einaudi, 1986)
                                                 – a quel tempo è “un nipotino sgraziato
                                                 del Superuomo di Nietzsche, un Superuomo
                                                 di carta, un misto di goliardia e di canaglieria
                                                 dai comportamenti contraddittori
                                                 e non sempre decifrabili; è l’occhialuto


180 |   FF3300 | DoSSIer: le riviste futuriste
teppista che butta sterco di cane oltre               creare una rivista di cultura,                         il quattordicesimo punto può servire               politico e culturale ospitato nelle pagine de La Voce, testata che
il portone dell’Accademia della Crusca                edita da Vallecchi che “per i primi mesi pagherà       per comprendere meglio lo spirito che anima        esce negli stessi anni e da cui Papini si distacca, dopo averla
e che improvvisa sconce serenate sotto                soltanto gli articoli pubblicati, poi,                 i fondatori: “Queste pagine non hanno affatto      diretta nel biennio 1912-1913, manifestando una progressiva
le finestre del senatore Mazzoni;                     se il giornale sarà attivo, stipendierà                lo scopo né di far piacere, né d’istruire,         insofferenza verso il suo orientamento moderato. Lacerba, oltre
è l’uomo indisponente e gelido che quando             un direttore”. In questa rischiosa avventura           né di risolvere con ponderatezza le più gravi      che riunire in sé il meglio della creazione artistica del tempo,
incontra il povero Federigo Tozzi                     Papini si avvale dell’aiuto di tre collaboratori:      questioni del mondo. Sarà questo un foglio         desidera liberare il campo delle arti e delle lettere “dal numero
si diverte a aizzarlo a pubbliche scenate […];        Ardengo Soffici, aspirante pittore e scrittore,        stonato, urtante, spiacevole e personale.          stragrande dei pregiudizi, delle routines, delle prevenzioni, delle
è lo spietato persecutore dei letterati estranei      Italo Tavolato, giunto a Firenze per studiare          Sarà uno sfogo per nostro beneficio                ignoranze, delle incomprensioni, delle imbecillità che
alla sua cerchia, che attira in trappole              filosofia, fedelissimo di Papini, il quale             e per quelli che non sono del tutto rimbecilliti   lo infestano”. Il criterio, dunque, con cui vengono scelte le opere
predisposte per farne sommaria e pubblica             rappresenta per lui il maestro di vita                 dagli odierni idealismi, riformismi,               che figurano sulle pagine del periodico, oltre che un criterio
giustizia”. Fallita l’esperienza de L’Anima           e di pensiero, oltre che il datore di lavoro; infine   umanitarismi, cristianismi e moralismi”.           di bellezza è un criterio polemico e “di preparazione in vista
la rivista d’arte e di letteratura con                Aldo Palazzeschi (vero nome Alfredo Giurlani),         Tra le righe si può leggere quindi il proposito    di un’arte futura”; da questo ne deriva una propensione verso
cui aveva cercato di ritagliarsi un proprio           poeta garbato, estroso, che si dichiara                di dar vita a una rivista originale, aperta        tutto ciò che è nuovo o almeno ardito. Una rivista che si
spazio nell’azienda editoriale della Voce, Papini     futurista. Il periodico è inaugurato dallo scritto     ai nuovi fermenti della cultura italiana           propone come spregiudicata e agguerrita non può tuttavia
deve cercare di “sbarcare il lunario” altrove e       “Introibo”, ossia un manifesto                         e con un piglio dirompente e aggressivo,           non tener conto della novità più dirompente e rumorosa
intraprende una nuova scommessa, quella di            programmatico suddiviso in 16 punti;                   ben lontano dal civile e democratico dibattito     di quegli anni, e cioè il movimento futurista milanese, attivo




                                                                                                                                                                                                                                  Rivista - Lacerba
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già dal 1909. E difatti Marinetti, Boccioni,           a prender subito posizione e a seguire             a una idea - all’arte nostra, a quello che
Russolo e Carrà, i primi attori del Futurismo          gli avvenimenti con tutta l’anima.                 v’è di più profondo in noi, anche più profondo




                                                                                                                                                           Rivista - Lacerba
milanese, elessero Lacerba organo del loro             Si tratta di salvaguardare e difendere tutto       della nostra qualità di cittadini italiani.
movimento, utile strumento per diffondere              quello che c’è di più italiano nel mondo,          A tutti gli amici conosciuti e sconosciuti
le loro idee e le loro imprese. Tuttavia Papini        anche se non tutto cresciuto in terra nostra.      che fin qui ci seguirono ed aiutarono diamo
e Soffici mantennero sempre una posizione più          Non possiamo stare zitti. Forse questa             appuntamento qui, nello stesso posto,
defilata rispetto a Marinetti e ai suoi; l’articolo    è l’ora più decisiva della storia europea dopo     il giorno dopo la pace. Oggi, giorno
“Il cerchio si chiude” del 15 febbraio 1914            la fine dell’impero romano.                        di preparazione e di pericolo, ognuno
manifestò con chiarezza le divergenze                  Noi ci proponiamo di esprimere in questo           si reca al suo posto di combattimento”.
inconciliabili, soprattutto in materia                 libero giornale di avanguardia, il nostro
di rappresentazione artistica, tra il gruppo           pensiero con tutta quella schiettezza che
fiorentino e quello milanese.                          ci sarà possibile col rigore presente. Noi
La rivista continuerà ad ospitare articoli,            sentiamo che questo pensiero è quello di
manifesti, testi paroliberi dei seguaci                tutta la gioventù intelligente italiana e anche
di Marinetti, ma le strade tra il gruppo               della maggior parte del popolo.Noi vorremmo
fiorentino e i milanesi saranno ormai                  incanalare queste aspirazioni e queste forze
irrimediabilmente divise. La rivista può               per la necessaria rivincita dell’Italia”. Da
comunque contare sulla collaborazione,                 questo fascicolo in poi la rivista sarà soltanto
tra gli altri, di Lucini, Govoni, Ungaretti, Jahier,   politica e si assisterà a un crescendo di
Sbarbaro, Max Jacob, Guillaume Apollinaire,            violenza interventista che culminerà con la
Paul Fort, nonché dei pittori Rosai e Boccioni,        propaganda enfatica dei miti della violenza
dell’architetto Sant’Elia, del musicista Russolo.      purificatrice, della razza, del sangue. Lacerba
Con l’inizio della prima guerra mondiale               sospende le pubblicazioni col numero del 22
Lacerba si getta immediatamente                        maggio 1915, quando l’Italia è ormai in guerra.
nel fuoco del dibattito tra interventismo              Papini festeggia l’entrata nel conflitto con
e atteggia-mento neutrale, orientandosi verso          toni trionfalistici e, forse inconsapevole della
un violento e acceso sostegno dell’entrata             portata di un evento che sconvolgerà il volto,
in guerra dell’Italia. Il numero 16 del 15 agosto      non solo artistico e letterario, dell’Europa,
1914 ospita un corsivo redazionale che recita:         è certo di un rapido ritorno alla consueta
“Se la guerra presente fosse soltanto                  attività della rivista:
politica ed economica, noi, pur non restando           “Non abbandoniamo perciò la nostra opera.
indifferenti, ce ne saremmo occupati piuttosto         La riprenderemo con nuove forze, senza nulla
alla lontana. Ma siccome questa è guerra               rinnegare e molto, speriamo, aggiungendo.
non soltanto di fucili e di navi,                      Questo non è un addio ma una pausa
ma anche di cultura e di civiltà ci teniamo            e una sosta. Non rinunciamo a una sillaba,


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Di arti viSivE
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2009 - feb/mar/apr



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FF3300 issue #7

  • 1.
    FF3300 issue #7 1 iNTeRVieWs TALKiNGs * * * * Francesco Hexis Alessio scheme Franchi uncoated Corradini 2 THesis PROJeCTs * * * * * Giovanni Stefano Marco Cristina Fabio Bianchi Lionetti Zamarato Spanò Gioia sinestesie Lazy Narrative Guatemala Brayend Olfattive Dog Design 3 DOssieR * Le riviste futuriste Fabio Gioia
  • 2.
    0.001 “Begin with ideas embrace chance EDITORIALE Celebrate coincidence Ad-lib and make things up eliminate superfluous elements subvert expectation Make something difficult look easy Be first or last Believe complex ideas can produce simple things Trust the process Allow concepts to determine form Reduce material and production to their essence sustain the integrity of an idea Propose honesty as a solution” - Daniel Eatock
  • 3.
    0.01 COLOPHON * DIrezIone artIStIca & DIrezIone reDazIonale & Progetto eDItorIale: Alessandro Tartaglia, Carlotta Latessa Sostieni FF3300. Invia i tuoi progetti. conSulenza InDISPenSabIle e PazIente: www.ff3300.com Silvio Nicola Spina, Luciano Perondi tyPeFaceS: Dic Sans - Dic Mono: disegnati da Luciano Perondi (Molotro) Hanno collaborato a queSto numero: Francesco Franchi - Francesco Gioia - Alessio Corradini - Sara Allievi Scheme - Sick System -Cristina Spanò - Fabio Gioia - Stefano Lionetti Marco Zamarato WebSIte: www.ff3300.com Foto In coPertIna: Alessio Corradini
  • 4.
    we* * *to * * like ** ******* * *** *** 0.1 **** * * * * use*the dic. * ** **** ** * *** * ** * molotro typedesign Molotro produces original * * * * * * custom typefaces for corporate www.molotro.com identities, for sign systems and also for any kind of editorial purpose. To ask for more information feel free to contact us writing to: chiedi@molotro.com
  • 5.
    Talkings about design - Francesco Franchi -Hexis / uncoated - Alessio Corradini - scheme
  • 6.
    FF CHIAMA FF Due cHIaccHIere con FranceSco FrancHI gIoVane art DIrector DI “Il” @ www.re-designer.org Chi è Francesco Franchi? Quali sono gli avvenimenti che ti hanno È un graphic designer ventiseienne che segnato, e perché? Typeface swift ha iniziato la sua attività presso un grande I cinque anni in Leftloft sono stati davvero studio milanese, Leftloft, alternando lavoro importanti perché mi hanno dato la possibilità e università. Dopo cinque anni di esperienza di incontrare persone che hanno notevolmente e la laurea in Design Industriale presso influito sulla mia crescita professionale il Politecnico di Milano con una tesi sul e personale. Approcciandomi a diversi ambiti newspaper design ha avuto la fortuna progettuali ho inoltre avuto modo di capire di essere invitato a partecipare al progetto ciò che mi appassiona maggiormente. di un mensile maschile per il Sole 24 ore, iniziando così un’esperienza nuova, anche Parlaci del tuo progetto di Tesi. a livello giornalistico. Il mio progetto di tesi, dal titolo “iL Re-DesiGNeR, L’incombenza del designer Di cosa ti occupi principalmente? contemporaneo nel redesign di un quotidiano Grafica editoriale e infografica - verso un nuovo paradigma”, presentato nel dicembre 2007, ma ancora molto attuale, nasce da un’analisi del contesto in cui si trova l’editoria periodica contemporanea, sia italiana che mondiale. 10 | FF3300 | eDItorIa / InFormatIon DeSIgn: FF chiama FF
  • 7.
    Per un designerpenso che La sua definizione fino a pochi anni fa, occuparsi esclusivamente e precedente riflessione La mia tesi vuole sottolineare l’importanza questo sia il momento più si è estesa e non si dovrebbe dei layout delle pagine e delle fonti sulle ragioni di quanto sta del modus operandi del designer e la sua il Re-Designer interessante ed ambizioso attualmente parlare tipografiche; oggi significa invece ripensare accadendo. si avanza così integrazione, nel processo decisionale prima in cui trovarsi nel mercato dei di quotidiani, ma di brand all’intero processo. Lo scopo della mia tesi l’ipotesi che in contesti e nel gruppo di lavoro poi, al fine quotidiani. In tutto il mondo mediatici che confezionano è stato quello di riflettere sulla trasformazione progettuali favorevoli, di creare un prodotto editoriale di successo, vi è un gran subbuglio attorno e distribuiscono storie in corso, cercando di valutarne le criticità, il progettista possa laddove l’innovazione — al di là della al settore dei quotidiani e alle multicanale: dal momento ma anche le opportunità. Essa vuole proporre acquistare un ruolo rilevante distribuzione, della forma e del contenuto— loro sorti: vi è un continuo in cui la notizia accade fino il passaggio dal redesign al RE-Designer, grazie alle sue caratteristiche sta in un flusso produttivo ottimizzato, in cui susseguirsi di progetti all’uscita del quotidiano, un nuovo paradigma progettuale ed di multidisciplinarità, empatia pianificazione, creatività e lavoro di gruppo di redesign, i direttori dei il giorno seguente. una nuova epistemologia della pratica e creatività, caratteristiche sono il fulcro del processo di confezionamento giornali ripensano alle loro I lettori sanno che quando professionale del designer. che sono funzionali allo dell’informazione. * strategie, analizzano quello acquistano il quotidiano La proposta si fonda sulla considerazione che sviluppo della capacità che fanno e come lo fanno, le notizie sono già vecchie l’immediata reazione, impulsiva e superficiale, di comprendere la realtà- Quali sono state le tue esperienze progettuali cercano nuove soluzioni e, per questo motivo, della maggior parte dei quotidiani, nostrani società-complessità più significative? e perché? e nuove tattiche. cercano contestualizzazione, ed esteri, è stata una corsa a rifarsi il trucco — e finalizzate alla riuscita Il progetto della mia tesi e l’interesse che nutro Nella società contemporanea approfondimento e chiedono dimagrendo per abbattere i costi della carta di un buon progetto verso il mondo dei quotidiani il quotidiano non è più una selezione. e sfoggiando il full color per cercare di piacere di redesign; inteso non in generale e il newspaper design nello solamente un giornale che Essere un newspaper agli inserzionisti e a un numero maggiore come ri-disegno, ma come specifico, nascono prima di tutto dal contesto viene pubblicato ogni giorno. designer significava, di lettori — senza un’approfondita ri-progetto e ri-pensamento. professionale nel quale mi sono trovato 12 | FF3300 | eDItorIa / InFormatIon DeSIgn: FF chiama FF
  • 8.
    iL - Allegatodel sole 24 Ore 14 | FF3300 | argomento / argomento: titolo
  • 9.
    il Re-Designer a operarecome progettista un progetto nascente, servire e migliorare l’impianto giornalistico. in questi ultimi anni, si crearono le condizioni Quella era però una meta-redazione, a contatto con direttori, di un forte e costruttivo un contesto ideale, proprio perché * www.re-designer.org redattori e intere redazioni coinvolgimento del team le competenze coinvolte erano poche di alcuni quotidiani italiani. progettuale con i vertici e selezionate sulla base dei bisogni Si è trattato di progetti della redazione. Assistere di una prima fase progettuale in modo In quel momento, dopo aver di produzione di un e il piano editoriale in sé) — editoriali molto diversi l’uno alle riunioni e partecipare da raggiungere un mix ottimale: molto osservato e compreso quotidiano. Un altro progetto, è stato quello che dall’altro, soprattutto per alla progettazione di questo lontana da una vera e propria redazione la complessità di un vero sempre nell’ambito della mi ha fornito anche l’input il contesto nel quale nuovo giornale, fu l’occasione di un quotidiano. Non avevo ancora raggiunto quotidiano, capii cosa carta stampata, necessario per avviare ci si trovava ad agire. Nel per comprendere numerosi un’idea concreta su come fosse una redazione significava veramente una a cui ho partecipato — il disegno della mia tesi 2005, contemporaneamente aspetti e situazioni che operativa; non avevo ancora sperimentato redazione. Lavorando sulla la progettazione di un nuovo e questo è avvenuto sulla agli studi universitari, ebbi suscitarono in me forte la macchinosità, la verticalità e la difficoltà produzione quotidiana, quotidiano sportivo che base dell’esperienza di un l’occasione di lavorare al mio curiosità. L’inserimento di dialogo con vere redazioni, se non per nel rispetto delle deadline, è andato ad aggiungersi completo coinvolgimento in primo progetto editoriale: e la partecipazione sentito dire. La mia esperienza nel settore compresi quanto era difficile ai tre già presenti nel redazione, resosi essenziale un settimanale, ma nel costante del direttore dei quotidiani non si arrestò lì e, nel 2006, raggiungere un prodotto panorama italiano (seppur per l’implementazione del formato e nelle sembianze e di altre competenze nell’iter partecipai alla realizzazione di un progetto eccellente di design grafico per breve tempo e per cause progetto grafico. di un quotidiano. Un prodotto progettuale permise a noi che prevedeva la fornitura da service e quanto ingegneristico fosse che nulla hanno a che fare Lì mi sono accorto come innovativo nel panorama progettisti di capire come esterno di infografiche per uno dei più grandi tutto il procedimento con il progetto grafico sia più che mai necessario editoriale italiano. Essendo il design grafico potesse quotidiani italiani, il Corriere della Sera. 16 | FF3300 | argomento / argomento: titoloFF chiama FF eDItorIa / InFormatIon DeSIgn:
  • 10.
    Ectet at. Utveliquissit lumsan Riusciduis nummy niatisi. iusto exer incilla ortincipit, nonse modoloboreet aut corerat, commodo odit et, voluptat lum zzrit at wisi Ipissequi et, veros amcommo veliquat ad tionum ad eliquat lutat, quis dolor incip ent nonum et euis niat ulputet, iL - Allegato del sole 24 Ore et lorper incidunt iuscil ulla lesequis at acin volore ullutet wis nullam, quate ipit nonsed elenim veraesed conulla orperat ulla facidunt feummy nostio diat wis volobor susci tetum dolestin enim diam nullam inciduisit tate tatue duisl dolorperatie lummodolor in el dit wis atueril utpatin hent nummy veraesenit ulluptat inim lut ipit, vulluptat adipit, magna consendipsum acilit erate tiscil ex essecte con ut nos erostrud mincil ulputpat irillaor iliquam zzriusci vulputat adiam iliscil iustrud lore faccum vullaore facipit nisi bla consequat, sequatio vullan utatie vero et lutat et aliquate commy non erit niscipis nulla facidunt exerat inim veliquismod conum etummodiamet verat. prate con vulla conulputat. hendreet prat alisl doluptat, aciduis atum zzril dip euis ming erit illute vullaor sis Ed dolore tat in utpatum iusto Faccums andreet accum zzril consequat. Dui bla adipis alit acidui blam, commodit doluptat. Dunt amcon odignibh ero corpero er sustio exeros dit ip eugue te dolorti at. Dui bla facidui bla feuisl aliquamet prat dionsecte feu henim inim nos non velit eugue tie con utat. Ut autem ncillum dolorer iriliqu ipisi. ulput acip et augait utpatue faci tie faccum iurem dolore augiat, commolobore tat euisl iril etuerciduis am zzrit Nostrud delit at. Si. Uptatet, del ulputpatem non ut lute commodo lessim zzriusto wismoleniat praestisi eugue inci ea faciliquam, vullupt quiscilit iriure consent wis venit nos diamcon ulluptat. consequam zzrit autpat. digna conse magnisim atisi. nummy nisisi. Ut eugiat. Ut vel iustrud esequisisit zzriusci tisisim ea cor sit Am incipit am at. Odigniam Liquisisi eum zzrilla ortincil Onsent landit vel ea facillam nos nullam iustie veliquis lutating esequis nulla aut acipit praesto dolore euis nissequamet volesecte inis nis nit acil ulla commy dit lortio conse commy conseniat num eummy nim magnim ipit autat am in molummy nim zzrilisl nos atet lobortin hent adio niam aliquate magniat delestrud euis nibh etum hendiam ea consectet, conse dolenibh eui blamcon odolesse minciduisisi eugait vero dolent loreros nibh zzriurero consequat. con ullutat ute velisi blam, ea faccum nulput utpat. wis dolessi ex eratum ex el duis autatue duipit Ex er incil ipit nostrud magna sectem dolortie mincidu 18 | FF3300 | argomento / argomento: titolo
  • 11.
    IN uN CONTesTOIdeALe, IL desIgNer dIvIeNe uN “FACILITATOre” deLLA dIsCussIONe TrA vOLONTà deL dIreTTOre, LA PrOPrIA COMPeTeNzA e queLLA degLI ALTrI ATTOrI COINvOLTI NeL seT deCIsIONALe. in un progetto — in questo caso editoriale (ma il paradigma con l’ambiente esterno, mutevole giorno per spazio destinare a ciascuna informazione. penso sia estendibile a tutti i campi della progettazione) — giorno, al fine di ottenere un prodotto che Terzo aspetto, cercare di contestualizzare un coinvolgimento di competenze diverse e come queste guadagni consenso nella complessità della sempre le informazioni, evitando di astrarre debbano partecipare in un processo collettivo che è insieme società contemporanea. troppo i concetti e puntando a ottenere diversi di definizione dei problemi e di individuazione delle soluzioni. livelli di lettura; offrendo un primo L’apporto del progettista non può essere, in ogni caso, quello Qual è la metodologia che applichi quando approccio visivo che permette di stabilire di un soggetto che fornisce soluzioni ai problemi, ma piuttosto approcci un progetto di information design? il contesto che stiamo analizzando, ma allo quello di un “partecipante” in questo processo collettivo. Non credo di avere una metodologia fissa stesso modo dare la possibilità al lettore in un contesto ideale, il designer diviene un “facilitatore” della e un impianto teorico-procedurale da di scendere nel dettaglio, proponendo spunti discussione tra volontà del direttore, la propria competenza applicare ogni volta a rigore. Cerco sempre e approfondimenti interessanti e curiosi. e quella degli altri attori coinvolti nel set decisionale. di stare attento ad alcuni aspetti che ritengo Fino alla fine è importante semplificare ed Questo determina l’unicità del progetto garantendo che importanti per la buona riuscita di un progetto eliminare ogni elemento che possa cambiando la volontà, (anche se non cambia il progettista) infografico. innanzitutto organizzare bene distrarre dal comprendere le informazioni, ma il progetto non sia il medesimo. È opportuno che coloro le informazioni disponibili e cercare allo stesso modo aggiungere ridondanza non che partecipano al processo decisionale — direttore, editore, di prefigurarsi mentalmente il grafico; è da considerarsi un errore perché a volte può progettista, capiredattori, responsabili di marketing —siano in secondo luogo, prima di mettermi davanti facilitare la comprensione. inclini e disponibili a comprendere i limiti della propria expertise al computer, cerco sempre di tracciare a mano attraverso una conversazione riflessiva con il set decisionale. uno schizzo del grafico, molto importante È inoltre necessario che il sistema sia aperto e in interazione anche per capire quale importanza e quanto 20 | FF3300 | eDItorIa / InFormatIon DeSIgn: FF chiama FF
  • 12.
    Ectet at. Utveliquissit lumsan Riusciduis nummy niatisi. iusto exer incilla ortincipit, nonse modoloboreet aut corerat, commodo odit et, voluptat lum zzrit at wisi Ipissequi et, veros amcommo veliquat ad tionum ad eliquat lutat, quis dolor incip ent nonum et euis niat ulputet, iL - Allegato del sole 24 Ore et lorper incidunt iuscil ulla lesequis at acin volore ullutet wis nullam, quate ipit nonsed elenim veraesed conulla orperat ulla facidunt feummy nostio diat wis volobor susci tetum dolestin enim diam nullam inciduisit tate tatue duisl dolorperatie lummodolor in el dit wis atueril utpatin hent nummy veraesenit ulluptat inim lut ipit, vulluptat adipit, magna consendipsum acilit erate tiscil ex essecte con ut nos erostrud mincil ulputpat irillaor iliquam zzriusci vulputat adiam iliscil iustrud lore faccum vullaore facipit nisi bla consequat, sequatio vullan utatie vero et lutat et aliquate commy non erit niscipis nulla facidunt exerat inim veliquismod conum etummodiamet verat. prate con vulla conulputat. hendreet prat alisl doluptat, aciduis atum zzril dip euis ming erit illute vullaor sis Ed dolore tat in utpatum iusto Faccums andreet accum zzril consequat. Dui bla adipis alit acidui blam, commodit doluptat. Dunt amcon odignibh ero corpero er sustio exeros dit ip eugue te dolorti at. Dui bla facidui bla feuisl aliquamet prat dionsecte feu henim inim nos non velit eugue tie con utat. Ut autem ncillum dolorer iriliqu ipisi. ulput acip et augait utpatue faci tie faccum iurem dolore augiat, commolobore tat euisl iril etuerciduis am zzrit Nostrud delit at. Si. Uptatet, del ulputpatem non ut lute commodo lessim zzriusto wismoleniat praestisi eugue inci ea faciliquam, vullupt quiscilit iriure consent wis venit nos diamcon ulluptat. consequam zzrit autpat. digna conse magnisim atisi. nummy nisisi. Ut eugiat. Ut vel iustrud esequisisit zzriusci tisisim ea cor sit Am incipit am at. Odigniam Liquisisi eum zzrilla ortincil Onsent landit vel ea facillam nos nullam iustie veliquis lutating esequis nulla aut acipit praesto dolore euis nissequamet volesecte inis nis nit acil ulla commy dit lortio conse commy conseniat num eummy nim magnim ipit autat am in molummy nim zzrilisl nos atet lobortin hent adio niam aliquate magniat delestrud euis nibh etum hendiam ea consectet, conse dolenibh eui blamcon odolesse minciduisisi eugait vero dolent loreros nibh zzriurero consequat. con ullutat ute velisi blam, ea faccum nulput utpat. wis dolessi ex eratum ex el duis autatue duipit Ex er incil ipit nostrud magna sectem dolortie mincidu
  • 13.
    Quanto conta ilculto dell’ego nel panorama a questo mestiere e fare cose sorprendenti), Quali sono le tue attuali Vi è in ognuno, e soprattutto nel direttore, l’assunzione del graphic design italico? è vero che se non sia attualmente così competitivo e aperto alle mansioni in qualità di un ruolo che, abbandonata ogni pretesa di porsi al di sopra si viene percepiti come dei “personaggi” è più nuove generazioni che quello che conta di art director per IL? delle parti, riesce a interagire creativamente con gli altri, iL - Allegato Didascalia del sole 24 Ore difficile accedere a determinate commesse? è la professionalità e l’essere in grado La realtà di IL rappresenta all’interno di ciascun caso concreto. E mi sembra funzioni. Vorrei fare una distinzione in base al di offrire dei servizi concreti, piuttosto che in parte quell’ambiente e quel I miei compiti sono in maggior parte attinenti agli aspetti significato che si vuole attribuire a “culto l’essere percepito come “un artista” o come cambiamento di paradigma grafici, ma vi è un pieno coinvolgimento della parte grafica dell’ego”. Se è inteso come auto-promozione, “un creativo”. che ho cercato di tracciare in tutto il processo di realizzazione del giornale e l’apporto lo ritengo un aspetto importante nell’attività nella stesura della mia del design non è limitato a sole funzioni regolative. di un designer perché è l’unico modo per I principali aspetti positivi, e quelli negativi tesi e di cui ho accennato La grafica più che un’estetica è per iL un’etica, intesa come cercare di proporre le proprie idee e i propri della tua esperienza a Leftloft... precedentemente. All’interno indice di differenziazione e anche come possibile criterio lavori, soprattutto in Italia dove non Quando ho iniziato, Leftloft era una realtà della redazione vige una di successo commerciale. si è ancora completamente instaurata una di 6-7 persone, nel giro di pochi anni gerarchia funzionale fondata cultura del progetto che invece caratterizza è diventato uno studio con più di venti sull’importanza di un set altre realtà europee. Se culto dell’ego dipendenti e con l’ambizione di spingersi oltre decisionale collettivo che presuppone, invece, identificarsi come oceano. Gli aspetti positivi sono stati moltissimi, comprende competenze un “personaggio” e approcciarsi ai progetti dai compagni di lavoro ai progetti, nonchè diverse, e questa molteplicità come tale, credo sia un po’ finita quell’era. i quattro soci fondatori dello studio, impegnati dei decisori, anzichè rendere Ritengo che il mercato, soprattutto nel settore anche in attività didattica, che mi hanno offerto intrattabile un problema, della grafica (anche per l’estrema facilità con numerosi spunti per crescere professionalmente. rappresenta una vera cui oggi è possibile avvicinarsi e propria risorsa. 24 | FF3300 | eDItorIa / InFormatIon DeSIgn: FF chiama FF
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    Quali sono state(se ce ne sono state) Information design non le critiche che vi hanno mosso dopo la è illustrare, ma ragionare, progettazione di IL? scomporre e mettere in Pochissime critiche. relazione; anche se conserva Qualcuno si è lamentato del troppo nero aspetti soggettivi, poichè sta e soprattutto del Times spigoloso che all’arbitrio e alla volontà del abbiamo usato per la titolazione. A parte designer mettere in evidenza questa, che non abbiamo molto compreso un particolare dato rispetto e per questo in parte trascurata, molti ad un altro, portando il lettore complimenti. Ci aspettavamo più critiche su una strada piuttosto che e non averle ricevute ci ha preoccupati sull’altra. un po’. Information design, pregi e difetti, pericoli e vantaggi... Tre dischi a cui non riesci a rinunciare. L’information design è l’utopia di un 1. Radiohead - Ok Computer linguaggio universale, o un sistema 2. Fabrizio De Andrè di comunicazione elitario? - Non al denaro non all’amore Non penso che l’information design sia utopia nè al cielo iL - Allegato del sole 24 Ore Didascalia di un linguaggio universale, soprattutto 3. Modest Mouse - Good perché la sua comprensione presuppone News for People Who Love un preciso contesto culturale alle spalle. Bad News L’information design è semplicemente una tecnica di rappresentazione che permette Quali sono per te di trattare in maniera visuale e non lineare i migliori prodotti editoriali informazioni complesse e correlate tra loro. attualmente diffusi in italia? Può rappresentare un supporto alla e perché? comprensione e un modo per affrontare Ci sono molti buoni prodotti determinate tematiche. Per questi motivi editoriali italiani, così come ce ritengo che questa formula non vada ne sono altri che nell’attuale applicata indiscriminatamente solo perchè panorama, a mio parere, sono apparentemente contribuisce a dare dettaglio ormai superati. e lavorazione ad una pagina. 26 | FF3300 | eDItorIa / InFormatIon DeSIgn: FF chiama FF
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    L’INFOrMATION desIgN HALO sCOPO dI reNdere evIdeNTe CIò CHe è deduCIbILe: pROgETTARE L’InfORMAzIOnE è unA nEcEssITà, MAppE MEnTALI, DIAgRAMMI, E quALunquE ALTRO TIpO DI vIsuALIzzAzIOnE RIsuLTA un InDIspEnsAbILE sTRuMEnTO cOnOscITIvO, DEL quALE pOssIAMO AvvALERcI, AD EsEMpIO pER L’AppREnDIMEnTO. coSa SI Potrebbe Fare nell’eDItorIa DI teStI ScolaStIcI? Potremmo mIglIorare Il moDo In cuI traSmettIamo la cultura? Tra i primi includerei tempo potranno forse creare come questa, potrebbe Cos’è che non insegnano si concretizzi in due aspetti: il primo il settimanale Internazionale, sgomento. I migliori prodotti rappresentare per me una nelle università di design, è la struttura grafica che sta alla base iL - Allegato del sole 24 Ore Didascalia il Foglio, Rolling Stones, editoriali penso debbano buona palestra. Sarebbe e che invece risulta del testo letterario, la scaletta elaborata Case d’Abitare... solo per ancora arrivare perchè bello continuare a mettere fondamentale nel dall’autore ancor prima di iniziare a scrivere, citarne alcuni. saranno quelli che riusciranno tutta questa passione lavoro vero? con gli argomenti da trattare e le loro Sono convinto che a comprendere in ogni progetto futuro, Parlando per esperienza correlazioni; mentre il secondo riguarda quest’ondata di crisi e calo le trasformazioni in atto. condividerla con persone personale, penso che l’interpretazione che il lettore può dare di pubblicità nell’editoria Imparare e rinnovarsi è la come quelle incontrate fino le facoltà di design insegnino al testo e successivamente tradurre in uno risveglierà nuove idee e nuovi cosa più importante che a ora. Fare tanta esperienza bene quella che è la cultura schema grafico. Infatti un testo letterario prodotti. Stiamo vivendo un possiamo fare. e raggiungere una del progetto, dando però descrive mondi, relazioni, spostamenti che momento molto interessante maturazione professionale una preparazione più tecnica possono facilmente essere tracciati e descritti e insieme stimolante, Le tue ambizioni, i tuoi sogni, come quella che ho voluto e poco umanistica. con frecce e simboli attraverso una mappa non ci sono state altre le tue speranze, sia nel tratteggiare a conclusione o una sequenza. Ecco quindi che la grafica fase analoghe nella storia lavoro che nella vita... del mio progetto di tesi In che rapporto vedi può fornire, in uno spazio minimo, il quadro dell’editoria. Abbiamo davanti Ho 26 anni, sto ancora delineando quella figura che letteratura e grafica? cosa d’insieme di un racconto e tradurre a noi anni che saranno con imparando questo mestiere, ho chiamato RE-Designer; puoi dirci sul rapporto tra bidimensionalmente una creazione ogni probabilità caratterizzati e penso che lavorare e magari riuscire un giorno queste due discipline? complessa. da sfide eccitanti in questo nel settore dell’editoria a pubblicare questo progetto Credo che il rapporto settore, ma che allo stesso in una fase complessa in cui ho investito tanto. tra letteratura e grafica 28 | FF3300 | eDItorIa / InFormatIon DeSIgn: FF chiama FF
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    schema di rappresentazionedi un Classico della Letteratura
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    HeXIs Il Futuro Dell’IDentItà VISIVa? un Progetto DI FranceSco gIoIa i modelli in Word e credo sia chiaro a tutti cosa Un esempio voglia significare impaginare con precisione Supponi che un’azienda con 100 dipendenti in Word! voglia produrre i modelli personali di ogni In realtà, oltre il seppur vero ma banale @ www.uncoated.it/hexisweb.html aneddoto, l’idea nasce da una riflessione più dipendente, dalla sezione M, l’amministratore del sistema o direttamente ogni dipendente, ampia sulla professione o meglio evoluzione potrà aggiornare e salvare in autonomia della professione del grafico. il modello con i propri dati. La digitalizzazione di molti dei processi Successivamente i modelli salvati se previsto Cose’è hexis? di progettazione e stampa, hanno aumentato, d’identità visiva (retaggio Ulmiano/ potranno essere utilizzati nella sezione W. HeXis Hexis è un software, o meglio un meta- Aicheriano). direi fino al collasso la produzione di artefatti software web oriented, dedicato alla gestione L’atteggiamento della segretaria è tutto grafici (problema che tutti conosciamo). Tutto chiaro, se volessi acquistarlo? e uso delle applicazioni dei sistemi sommato comprensibile, ma noi, Tuttavia, eccetto rari casi esemplari, questa Installarlo? d’identià visiva. (e specialmente il nostro committente) nuova possibilità, aumentanto sensibilmente In realtà Hexis non si installa, per tale ragione non possiamo sicuramente accollarci che le possibilità dell’autoproduzione ha inciso parlavo prima di meta software web oriented. Per i comuni mortali? mesi di duro lavoro possano disperdersi notevolmente sull’efficienza opertaiva Hexis è più una nuova modalità di lavoro Bè… semplicemente è un software, molto in pochi secondi. Hexis risolve tutto questo, de progetti d’identità visiva, che se pur che un software vero e proprio. simile (per funzionamento ed interfaccia) semplificando tutte le operazione perfettamente codificati sono destinati Per questo motivo, Hexis è assemblato, ad un normale sito internet che permette di autogestione e uso delle applicazione a disperdersi nell’entropia della gestione. customizzato di volta in volta, di usare on-line i modelli progettati (carta del sistema d’identità visiva, la nostra proporzionalmente alla richieste intestata, fax, carta di presentazione, etc.) segretaria dovrà soltano compilare i nostri Quali altre funzionalità ha il software? del progettista grafico. L’uso del programma modelli (template) pre-progettati, salvare, In realtà il software è diviso in due macro aree non deve essere una limitazione alle Un esempio? esportare in pdf o inviare per e-mail. che ho chiamato banalmente W (word editor) possibilità del progetto, anzi esattamente e M (models). Immagina che la segretaria dell’azienda X non il contrario, per tale motivo non può essere Come nasce l’idea? L’area W è dedicata, come dicevo prima, voglia saperne nulla di interlinea, giustezza, un’applicazione totalmente pre-configurata. Scusa per la fissazione, ma dalla richiesta all’uso direttamente on line dei modelli, caratteri, margini, etc… di una segretaria! Disperata per le indicazioni e questo ovviamente indipendentemente Tutte le robe di noi grafici amiamo e che che le avevo inviato, per l’utilizzo di alcuni dalla postazione di accesso. non vediamo l’ora di codificare eternamente modelli, mi chiese se potevo fornirgli tutti L’area M è invece dedicata all’ aggiornamento, nel nostro bel manualone d’uso del sistema inserimento di tali modelli sul database 32 | FF3300 | IDentItà VISIVe / nuoVI meDIa: Hexis
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    “Tuttavia, eccetto raricasi esemplari, questa nuova possibilità, aumentando sensibilmente le possibilità dell’autoproduzione ha inciso notevolmente sull’efficienza operativa de progetti d’identità visiva, che se pur perfettamente codificati sono destinati a disperdersi nell’entropia della gestione.” Per info: info@uncoated.it www.uncoated.it/hexisweb.html 34 | FF3300 | IDentItà VISIVe / nuoVI meDIa: Hexis
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    36 | FF3300 |FotograFIa: alessio corradini ALessIO COrrAdINI cementerIo crIStoForo colombo, Habana rePortage FotograFIco @ www.graficoetico.it
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    Cementerio Cristoforo Colombo,Habana Cuba. c’è così tanto che non se ne può raccontare; bisogna andarci. un occidentale passeggiando per l’Habana si chiede “qui c’è della povertà. come si può vivere così?”. Cimitero monumentale cubano una riflessione è necessaria sul significato della parola povertà. I bambini giocano ad ogni angolo di strada, criminalità quasi non ce n’è, ed il sapore latino americano riempie di emozioni chiunque. Bambini magri qui non ce ne sono. 38 | FF3300 | FotograFIa: alessio corradini Questo paese non è povero.
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    non hanno quelloche abbiamo noi; ma è proprio quello di cui abbiamo bisogno quello che possediamo? c’è poca libertà in questa isola, ma c’è molta coscienza. CaStro DiCE: “Persino le prostitute qui sono laureate”. come dargli torto? Molti vedono negli stati uniti Cimitero monumentale cubano il benessere che anelano, una generazione intera. sono i figli della rivoluzione che la rinnegano. gli anziani hanno una memoria fervida del passato capitalista fatto di discriminazioni e caste sociali. Loro “sanno”.
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    questa “povertà” èla ricchezza di vivere con poco, di quello che è necessario. Cuba è un utopia. L’illusione di un uomo che non si è risparmiato ed ha dato tutta la vita al paese. non per avere più ricchezza ma per avere una giustizia sociale. Tanti vorrebbero scappare Cimitero monumentale cubano e sono intrappolati. Ma dove? Dov’è questa prigione che non ha pareti? non c’è un bambino che non abbia da mangiare qui. La mortalità infantile è inferiore a quasi tutti i paesi occidentali e l’aspettativa di vita una delle più longeve.
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    Tutto questo èil sogno di una generazione che ha dato tutto ed ora lascia un’eredità che può essere spazzata via dalle società dei bisogni indotti che trasmettono desideri di cose inutili. scattare ritratti a cuba è facile, ed io non mi sono permesso. Ho viaggiato alla ricerca di una Cimitero monumentale cubano cupezza rara ed immaginaria. Dedico queste immagini a chi gioisce poco della propria vita, nella speranza che possa apprezzare di più quello che ha, e che non getti al vento l’impalpabile leggerezza della gioia. 44 | FF3300 | FotograFIa: alessio corradini
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    Cimitero monumentale cubano 46| FF3300 | FotograFIa: alessio corradini
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    sCHeMe lettere Dal conFIne graFFItI e SuggeStIonI cIrIllIcHe @ www.styleconstructor.com Hi Scheme. Can you tell something into graffiti environment. I decided to try it about yourself? myself and since that time I keep up doing it. Hi, I’m Stas Scheme. Whatever, that moment has changed I paint letters, study to become a manager, my life completely and I suppose changed have a side job of free lance designer. for the better. Why did you choose your name? Who or what inspires you? I came out with my name since very beginning Most of all i’m inspired by traveling, and never changed it. That time I just liked meeting new people. such combination of letters. Later, when my It leaves impressions and somehow ventilates style started to reveal it turned out that your head. As during the process of creating the meaning fitted quite well. something new I I’m doing the opposite, In summer 2007, my first crew was trying to escape from external influence. established. Its name StyleKonstruktor, also Even from music. Only in total silence excellently discloses the concept the process becomes productive. of my artworks. In general, many things can empress me, like a good movie. And of couse pieces How did you get into painting graffiti? of graffiti writers from my top-10 list. Tell us your story. In 2004, I entered the college, where I got 48 | FF3300 | graFFItI / Street art: Scheme
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    What influences has How is the political situation On your site we saw I rarely use Cyrillic letters Do you feel more artist or writer? Why? sKeMe - Russia your local scene had on in your Country regarding something about your and they absolutely have no Interesting subject. I think, I’m a little more your work? Do you have graffiti? Does it cause “form evolution” can influence on anything. writer than artist. As all I do is writing my connections with any problems? you tell us more please? name. I used to paint characters before, the local scene? The attitude to graffiti is Do you think that Cyrillic How would you determine but in time I realized that interpretation I have never really kept terms still very soft here. Buff is can help you in the lettering you own style? How would of human, animals or any other object’s image with heaps of local artists. everywhere, so people can’t study? you classify it? is a closed chapter. All artists in all times did it. Usually it is no more than really estemate the scale and I try to avoid repeating There are two specifics Painting entire abstractionism is also not combined painting with generally are loyal about it, in every new font, of my scripts – geometrical my thing, ‘cause you need to have something certain people. until it comes to their own so development is going arrangement and stencil as a base to be understood by others. Russia still has very little property. Almost all hall quite quick. It’s easy to notice application. All that can be That’s why my choice is letters. distinctiveness and I would of fames in the city are semi- fluent evolution of forms called style. During the whole not say that something has legal, but I don’t remember in all pieces. Only crucial way of development its influence. There is almost any troubles lately. points can cause some sharp the forms as well as no hyperactive people as well, changes. Such moments can spectrum of graphic images so no striking activity like How was born your style emerge when I feel bored can change from 3d to plain, in Berlin for example. and how it has been of following one direction from simple to sophisticated developed during the years? and I’m glad when they come. and vice versa. 50 | FF3300 | graFFItI / Street art: Scheme
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    Describe your processof creating If you had to explain your How do you pick your spots? a new piece. What materials do you work to a stranger, What draws you to say normally work in? how would you do it? that’s the right place for my I need a grid to create geometric drawing I try to remove everything piece? accurately and quick. That’s why at first excessive in my artworks, The place is same essential I make lines on the wall or any other surface. making accent on shapes as painting. Not only by the Therefore I paint sketches on special paper and methods of creation. form of surface but also with grid that I print out. That allows Fonts are like people. by its surroundings. to calculate and insert a drawing in a space. You can’t judge by Sometimes a nice photo I prefer to paint using rollers, but it all depends appearance. The essence of your painting can eliminate on available materials. is important. Essence of fonts some defects of the piece is their shapes. itself. Some walls though To understand it right you should be shot face-forward need to feel it through and and cut – then it doesn’t live with it. That’s why matter where you paint. opinion of many who are far from graffiti is not objective and is of no importance. sKeMe - Russia 54 | FF3300 | muSIca // Street art: Scheme graFFItI graFIca: otolab
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    What is thething that impressed you more from soviet times. We don’t have fundamental in these years of activity? attitude to anything, here and there all is I guess meeting my graffiti idols stained, blured over, bolted-on… but it moves and understanding that they are real and not and working and we are used to it and never just promoted fakes, living in their past. notice. That helps to advance forward. Without aims any person becomes passive in everything. Please tell us more about your lifestyle. Music and some movies impress greatly. I can say that I share the ideas of straight If not graffiti I would try myself age, but I don’t like when people show in these spheres. it. As it is not a method to fight against social foundations, but understanding What are your plans now ? Are you currently and realization that all trends and fashion working on other projects? influences don’t lead to anything good. There are some plans, but nothing definite. You need to think. I try to make everything Check news at www.stylekonstruktor.com! in my life neat and elaborate. Same as in my scripts. How was be a part of a big festival like sKeMe - Russia NAMES in Praha? Apart from painting, what else do you enjoy doing in your free time? It was great! Two weeks of communication with the coolest European writers impresses In time, I try to pay more and more attention greatly. I have never seen so much graffiti. to painting; finally it has replaced other Big respect to organizers for the given chance hobbies. But sometimes I like cooking to bring my ideas to life! or riding bicycle. For the past two years my life started to divide on trips and time between What do you think is most interesting about trips, where there is almost no free time. Moscow at the moment, what should people who go over there be checking out? Does Scheme have any famous last words for our mag? My latest trips helped me to realize better where I live. And I can say that Moscow Hi to Kurz and CT in Italy! Check latest updates is my favorite city. Everything is different at www.stylekonstruktor.com! in comparison to European cities: architecture, people, traditions…it all has some leftovers 56 | FF3300 | muSIca // Street art: Scheme graFFItI graFIca: otolab
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    THe PLACe IssAMe esseNTIAL As PAINTINg. sKeMe - Russia testo di ScHeme 58 | FF3300 | muSIca // Street art: Scheme graFFItI graFIca: otolab
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    Thesis and projects - Giovanni Bianchi- sinestesie Olfattive - stefano Lionetti - Lazy dog - Marco Zamarato - Narrative Design - Cristina spanò - Guatemala - Fabio Gioia - Brayend
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    sINesTesIe OLFATTIve persone che vivono l’esperienza di vere e proprie tempeste percettive di fronte a suoni, a colori oppure a sapori ed odori particolari. rIFleSSIonI PercettIVe Può perciò accadere che un certo individuo, ad esempio, associ regolarmente una gIoVannI bIancHI impressione di rosso quando sente il suono “a”. Un altro, pensando ad un numero, non può impedirsi di figurarselo sempre come un punto determinato dentro una certa curva. Oppure che un altro concepisca involontariamente @ WWW... il mese di febbraio sotto forma di un triangolo o per un quarto il lunedì è un uomo abbigliato di blu. 0.2 Logotipo del progetto la ricerca analizza la sinestesia da diversi di ascoltare un suono e di avere, associata punti di vista, soffermandosi sulle sue alla sensazione uditiva, anche una sensazione cHI Sono I SIneStetI? intrinseche capacità di evocazione e sulle visiva (l’impressione di percepire una tonalità Un sinesteta è colui che vive una condizione sue straordinarie possibilità di apertura di colore) oppure di rivolgere il pensiero di perenne compresenza di più stimoli verso una realtà “altra”, spesso indefinibile. a numeri ed a lettere particolari ed immaginarli sensoriali. I legami tra le sensazioni sono come dotati di un colore che di solito unidirezionali: 0.1 li contraddistingue o ancora di “sentire” per un certo soggetto sinestetico la vista un sapore come “ruvido”, quindi in grado può legarsi con il tatto, ma il tatto non gli di procurarci quasi sensazioni tattili o dotato di induce percezioni visive. Ciò che varia nelle cHe coS’è la SIneSteSIa? un particolare colore dominante, quindi percezioni delle persone sinestete non La parola sinestesia ha origine dal greco in grado di procurarci quasi sensazioni visive. è da indagare nello stimolo induttore, syn, assieme e aisthesis, percezione; quando una stimolazione sensoriale viene ma nel concorrente, ed è per questo motivo letteralmente “percepire assieme”. percepita non solo dall’organo di senso che è assolutamente difficile, se non la sinestesia indica una contaminazione dei interessato alla percezione, ma è in grado altamente improbabile, trovare due sinesteti cinque sensi nella percezione del percepibile. di suscitare anche sensazioni comunemente che, pur avendo la stessa tipologia Essa indica situazioni in cui una stimolazione associate ad altri organi di senso, ci troviamo di associazione sinestetica (ad es. uditiva, olfattiva, tattile o visiva è percepita di fronte alla sinestesia. l’ascolto colorato o le lettere colorate), come due eventi sensoriali distinti ma La sinestesia, nella sua forma comune, riescano a trovarsi d’accordo su forme o colori conviventi. A tutti è capitato almeno una volta interessa ogni individuo. Vi sono invece che un dato stimolo o concetto suscita. 62 | FF3300 | graFIca / PercezIone: Sinestesie olfattive
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    * AbsTRAcT ----------------------------------------------------------------------------------- I processi dipercezione visiva atti alla determinazione e comprensione dell’immagine permettono di elaborare un’idea condivisibile della realtà e costituiscono la base delle dinamiche di comunicazione fornendo un contenitore formale ai concetti. se questo significante condiviso è indispensabile per l’interazione sociale, può divenire limitante se utilizzato come esclusiva chiave di interpretazione del mondo fenomenico. Agendo al fine esclusivo dell’identificazione e della riconoscibilità degli oggetti, l’osservazione comune pregiudica una percezione ben più articolata e soggettiva, sicuramente indispensabile in ambito creativo. La sperimentazione proposta, utilizza l’interazione dei sensi di vista e olfatto al fine di disordinare i meccanismi identificativi e superare la formazione dello stereotipo visivo. utilizzando uno schema di base di figurazione, denominato “struttura”, viene suggerita una modalità attenzionale che consente di generare visioni soggettive relative agli stimoli indotti.
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    Inoltre, la sinestesiasi manifesta in modi sin dalla nascita, o acquisita comunque spazio o le difficoltà di interpretare una carta multisensoriali di suoni e luci o la recente e forme differenti per quanto riguarda anche durante i primi anni di vita, le percezioni geografica. In alcuni casi è presente una storia musica psichedelica, le “corrispondenze” l’estensione dell’azione sinestetica, il suo sinestetiche si intrecciano profondamente famigliare di dislessia, autismo e deficit baudelairiane, che indagavano i rapporti tra “luogo”; i sinesteti sono classificabili in due con la vita dell’individuo e il suo modo di vedere di attenzione. qualche volta, l’esperienza le diverse impressioni sensoriali, ma anche categorie da questo punto di vista, e sentire il mondo intorno a sé. Spesso queste sensoriale è così intensa da interferire le teorizzazioni delle possibili connessioni i proiettatori e gli associatori. associazioni intrasensoriali sono di valido aiuto con il pensiero razionale, per esempio tra musica e pittura dell’artista russo Vasilij I proiettatori sono coloro i quali sperimentano per la memorizzazione di sequenze musicali, scrivendo una parola o memorizzando una Kandinskij che ha descritto i suoi quadri come le loro percezioni sinestetiche all’infuori per il calcolo matematico, per la composizione formula. La sinestesia in ambito artistico “composizioni” o “improvvisazioni” (figura del proprio corpo, le proiettano in uno spazio di musica, per ricordare, e così via; supportano, Dalla metà del diciannovesimo secolo 1,2) e fu forse colui che ebbe la capacità più esterno alla loro mente, situato a una cioè, le attività cognitive di una persona, la sinestesia ha incuriosito alcuni gruppi penetrante di capire la sinestesia, sia come distanza ridotta da sé stessi. Cytowic riporta la le arricchiscono: in un certo senso ne artistici e il passaggio da un senso all’altro fusione sensoriale, sia come idea artistica. testimonianza di un soggetto che, possedendo aumentano le facoltà intellettive. è sembrato sempre più spesso uno spunto C’è un concetto importante nella sua famosa la sinestesia dell’ascolto colorato, ogni qual Nonostante il loro alto livello di intelligenza, interessante. Grazie al suo potere simbolico frase “smetti di pensare!” che è in relazione volta ascoltava la musica vedeva anche degli i sinesteti hanno abilità cognitive irregolari. ed evocativo, la sinestesia ha trovato largo con una delle implicazioni della sinestesia, cioè oggetti, palle d’oro che cadevano, linee, onde Una parte di essi sbaglia grossolanamente impiego in campo musicale, artistico quella di rovesciare il ruolo del pensiero e delle metalliche, ecc. , fluttuanti in una sorta i calcoli e la maggior parte presenta difficoltà e letterario. In tal senso la sinestesia viene emozioni. Kandinsky dimostra che la creatività di schermo distante sei pollici dal proprio naso. di tipo matematico, per esempio nel passaggio ritenuta uno stato di coscienza più elevato che è un’esperienza, non un’idea astratta, Gli associatori, contrariamente, non proiettano dalla lettura alla scrittura. Sono molto permette all’individuo di avere una percezione e che una mente intenta ad analizzare all’esterno le loro esperienze percettive, frequenti la confusione tra destra e sinistra, multidimensionale del mondo che lo circonda. continuamente i concetti impedisce ma le vivono nella loro mente e nel loro corpo, la mancanza di senso dell’orientamento nello Ricordiamo a tale proposito i concerti l’esperienza creativa. * a livello di sensazioni. ad esempio, un sinesteta associatore con la sinestesia dei grafemi colorati (lettere e numeri dotati di Per Cui gLi assoCiaTori vedono tinte) pensa e conosce le lettere colorate con determinati colori, ma leggendole non vede quei colori proiettati sulle lettere, al contrario i CorreLaTi sinesTeTiCi non di quanto sperimenterebbe un sinesteta proiettatore, che vedrebbe letteralmente il colore suscitato dalla percezione sinestetica sovrapporsi a quello “reale” della parola ad un LiveLLo esTerno, letta. Nonostante vi siano queste differenze, soprattutto in modo molto marcato tra percezione sinestetica e percezione ma aL LiveLLo deL CosiddeTTo “comune” delle persone che normalmente non posseggono la sinestesia, i sinesteti rimangono inizialmente sorpresi nel “oCChio deLLa menTe”. venire a conoscenza del fatto che le altre persone non percepiscono il mondo esattamente come loro. Infatti, nella sinestesia detta “evolutiva”, che è presente 66 | FF3300 | graFIca / PercezIone: Sinestesie olfattive
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    0.3 0.4 non siamo attenti ai segnali del nostro corpo. di vista razionale ed intellettuale, Un altro problema è che nella nostra società meno lo è dal punto di vista dell’olfatto. il “vedere” spesso corrisponde con il “sapere” 1.1 la SIneSteSIa In lInguIStIca un Fenomeno PercettIVo e non ci permettiamo di conoscere attraverso In ambito linguistico la sinestesia è una figura La sinestesia è un fenomeno percettivo, altri sensi. retorica. È un tipo particolare di metafora che cioè riguarda il nostro modo di interrogare 1.0 prevede l’accostamento di due sfere sensoriali la realtà e di ricevere informazioni da essa. la memorIa diverse. Essa ricorre anche nella lingua parlata le sensazioni sono possibili perché Altro aspetto fondamentale del senso di tutti i giorni (ad esempio “Giallo squillante”). il nostro organismo è predisposto a ricevere dell’olfatto è la capacità di evocare ricordi la metafora permette di declinare, in chiave informazioni sotto forma di energia la PercezIone olFattIVa e creare associazioni: l’olfatto è quindi il senso psicologica, il rapporto fra percezione proveniente dal mondo esterno. Come anticipato nel primo capitolo, la ricerca della memoria. Seguendo una scia odorosa e linguaggio in svariati modi. Il primo La sensazione, che è propedeutica alla si articola nel tema dei processi sinestetici si può viaggiare nel tempo, rievocando è certamente legato al problema delle percezione, è possibile perché esistono e sulle loro implicazioni in ambito creativo. emozioni, sensazioni ed esperienze “somiglianze”: il tema è sconfinato, avendo nel nostro corpo dei “rilevatori di energia” che Prima di indagare le complesse interazioni che vissute in momenti e in luoghi lontani. a che fare contemporaneamente con le scienze hanno chiamato sistemi sensoriali. si creano nella più o meno consapevole Il sistema limbico è strettamente connesso l’architettura percettiva e concettuale Ogni sistema sensoriale è sensibile sovrapposizione delle percezioni sensoriali, con i nostri ricordi più reconditi e svolge una degli essere umani, con i sistemi che mediano a una determinata forma di energia fisica. andiamo ad analizzare i sistemi organici funzione di collegamento tra la memoria, il rapporto fra mondo interno e esterno. I nostri atti mentali, verbali e fisici hanno coinvolti ed il loro funzionamento. la sfera emotiva ed i profumi. Il secondo modo è rappresentato dalle basi origine nella mente. Ogni volta che avviene la scelta dei sensi dell’olfatto e della vista 1.2 sensoriali delle espressioni di somiglianza un contatto fra gli organi di senso e gli oggetti è motivata dalla volontà di correlare due e punta all’analisi delle caratteristiche esterni, come le forme visibili, gli odori, i suoni, organi recettivi tanto dissimili tra loro: fisiche degli stimoli (ad esempio, luminanza, i sapori e le sensazioni tattili, all’interno uno legato alla natura istintiva e primordiale intensità) che sottendono l’uso sinestesico del del corpo nasce una sensazione, dell’uomo e l’altro alla sua condizione la claSSIFIcazIone DeglI oDorI linguaggio e all’identificazione delle modalità da cui si originano reazioni che sono causa razionale e complessa. All’inizio della sua Bisogna considerare, che qualsiasi sensoriali che più frequentemente di altre di nuove azioni. L’informazioni o stimoli storia evolutiva, l’uomo “conosceva” classificazione è parzialmente arbitraria prestano la propria architettura sensoriale, presenti in natura sono molteplici o infiniti il mondo soprattutto attraverso l’olfatto, e incerta dal momento che le nostre linguistica e concettuale. Il terzo è legato alla e l’uomo non è in grado di riceverli tutti, mentre la vista e l’udito non erano ancora così impressioni sensoriali, soprattutto quelle sinestesia vera e propria: benché quasi tutti rischierebbe di rimanerne schiacciato, importanti. Il gusto e l’olfatto non erano due del sistema olfattivo, sono estremamente possano creare metafore sinestesiche, infatti nel corso della sua evoluzione sensi distinti, ma facevano parte dello stesso variabili e soggettive. Una prima importante cioè espressioni linguistiche che utilizzano ha selezionato solo quelli utili alla tipo di apparato. Soltanto in seguito iniziarono distinzione che è opportuno fare è quella fra termini riferiti ad una modalità sensoriale per sopravvivenza della specie. Nel tempo a suddividersi in due tipi di percezione diversi, la classificazione di generi di odori secondo descriverne un’altra, ben pochi sono i sinesteti. i sensi si sono specializzati a ricevere solo relativi a zone distinte del nostro corpo ma le affinità (per esempio floreale, legnoso, Infine, la quarta declinazione parte dalla un determinato stimolo o energia tuttavia ancora oggi interdipendenti. L’olfatto fruttato) e quella delle materie constatazione che l’impiego metaforico (determinate frequenze sonore, onde appartiene quindi al nostro “io” più antico, odorose (olii essenziali, estratti o sostanze di termini riferiti all’universo percettivo è assai di un certo tipo, specifiche particelle chimiche). alla parte animale, istintuale ed emotiva del sintetiche) secondo la volatilità frequente nel linguaggio: i colori, ad esempio, In conclusione, forse non siamo allenati nostro essere. Le zone del cervello adibite alle e la persistenza. Questi due sistemi sono sono un veicolo preferenziale per parlare a prestare attenzione a questi aspetti della percezioni olfattive si sono sviluppate prima entrambe utili e il secondo si basa sull’esame di emozioni: quando parliamo di “rosso dalla nostra vita mentale. Può darsi che tutti noi delle regioni interessate ai processi della relativa volatilità di un’essenza o di una rabbia” o di “nero dalla depressione”. viviamo quotidianamente esperienze simili intellettuali. In questo senso, generalmente, sostanza di sintesi, imbevuta in una cartina ma non ce ne rendiamo neanche conto perché più un essere umano è sviluppato dal punto assorbente e lasciata evaporare. Si tratta 68 | FF3300 | graFIca / PercezIone: Sinestesie olfattive
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    quindi di stabilireil momento in cui la sostanza odorosa cessa di essere fragrante, nel senso il sistema visivo che l’esame olfattivo non manifesta più le sue caratteristiche odorose. La classificazione per volatilità avviene suddividendo in tre gruppi i tempi di durata delle sostanze fragranti, ne consegue la classificazione fra note odorose cosiddette “di testa”, “di cuore” e “di fondo” corrispondenti alla loro persistenza su un veicolo neutro (una cartina assorbente) a temperatura ambiente. Poiché un profumo è composto da numerose sostanze odorose appartenenti ai tre gruppi citati,è chiaro perché una fragranza sulla pelle cambi con il passare del tempo. Altro tipo di valutazione avviene per affinità, che prevede una ripartizione secondo il tipo di odore a prescindere dalla volatilità, dalla persistenza e dall’effetto che ogni singola materia prima conferisce a un profumo. ...ESiStono proFuMi FrESChi CoME La suddivisione in gruppi è la seguente: floreale, legnoso, rustico (agreste), balsamico, Carni Di BiMBo,DoLCi CoME GLi oBoi, fruttato, animale, enfireumatico, repulsivo, commestibile (gli ultimi due non hanno alcuna E vErDi CoME pratEriE; E DEGLi aLtri applicazione in profumeria). Nel gruppo floreale sono comprese le più note fragranze Corrotti, riCChi E trionFanti, ChE hanno di fiori impiegate nei profumi (rosa, tuberosa, L'ESpanSionE propria aLLE inFinitE gelsomino, ...); nel legnoso, le note di sandalo con quelle di garofano e pepe; CoSE, CoME L'inCEnSo, L'aMBra, iL MuSChio, nel gruppo rustico, le fragranze erbacee come la lavanda; in quello balsamico, le note iL BEnZoino, E Cantano DEi SEnSi resinose come il pino; nell’insieme fruttato, E DELL'aniMa i LunGhi rapiMEnti. gli odori di agrumi e frutta insieme alle aldeidi; in quello animale, ambra, musk e castoro; Da "CorriSponDEnZE" nel gruppo enfireumatico, le note di tabacco e di betulla. Fra gli odori repulsivi sono (bauDelaIre) compresi quelli di aglio, formaggio, pesce e muffa, e tra i commestibili, quelli del burro e del brodo. 70 | FF3300 | graFIca / PercezIone: Sinestesie olfattive
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    un soggetto guardante Il campo visivo è la proiezione ottica 2.0 ed una cosa guardata. della rappresentazione visiva del mondo stereotipi visivi Come funziona la vista? esterno sulla retina, tuttavia quelle che noi L’apparato visivo dei vediamo, in realtà, non sono le immagini che la PercezIone VISIVa vertebrati è formato da percepisce la retina, ma l’elaborazione Il “guardare” è una modalità organi pari e simmetrici di queste immagini effettuata a livello del inscritta negli occhi, posti nella regione anteriore sistema nervoso centrale. Infatti quando comune a tutti gli esseri della testa e protetti dalle uno stimolo luminoso colpisce i fotorecettori dotati della vista, cavità orbitarie.L’organo retinici, si innesca un complesso processo a prescindere dalla principale è l’occhio, di forma fotochimico e bio 4. Il sistema visivo. forma anatomica, dalla pressoché sferica (bulbo elettrico dove l’attività elettrica originata dimensione, dell’età e oculare), con una parete nei fotorecettori viene trasmessa alle cellule della cultura.Tutti possono costituita da una tonaca ganglionari della retina tramite le cellule guardare la stessa cosa fibrosa esterna, all’interno bipolari attraverso le vie magnocellulare (anche se non vedono la della quale sono presenti e parvocellulare, passando per il corpo medesima cosa). Il guardare una tonaca vascolare, genicolato laterale, fino alla corteccia non è separabile dagli occhi la retina e i mezzi diottrici. celebrale dove le immagini sono elaborate. di un soggetto che, da un L’occhio è corredato di organi I fotorecettori svolgono l’importante funzione preciso punto dello spazio, accessori con funzione di di trasduzione, sono cioè cellule sensibili dirige lo sguardo su un protezione e di muscoli alla luce in grado di trasformare il segnale determinato oggetto. striati che permettono luminoso in informazione chimica L’atto percettivo del i movimenti oculari (muscoli e quindi elettrica. Si distinguono due tipi guardare pone in diretta oculari estrinseci). L’occhio di fotorecettori: i coni e i bastoncelli, che sono reciprocità l’Io e il mondo: può essere inteso come situati nella parte più esterna della retina. l’uno pone e presuppone un’appendice dell’encefalo, Fra coni e bastoncelli non ci sono differenze l’esistenza dell’altro. sia per derivazione sostanziali, ma solo differenze che Non è possibile scindere embriologica, sia per una riguardano la forma del segmento esterno, questa ontologica dualità, serie di correlazioni nel caso dei bastoncelli questo è costituito da il prezzo sarebbe funzionali, come la capacità un “sacchettino” che contiene impilati i dischi la sparizione dell’atto. integrativa propria delle contenenti il pigmento, mentre nel caso strutture nervose, che si dei coni la membrana plasmatica si ripiega 2.1 come FunzIona la VISta? ritrova a livello della retina: l’occhio è il principale sistema sensoriale che a “fisarmonica”. ci permette di conoscere Per ogni sguardo c’è sempre il mondo che ci circonda. 72 | FF3300 | graFIca / PercezIone: Sinestesie olfattive
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    2.2 2.3 La retina meccanISmI DI VISIone la VISualIzzazIone Del VeDere Ogni osservatore, di fronte La percezione visiva ha sempre origine da un ad un oggetto o ad punto di vista. Non potendo abbracciare con un’immagine, fa scorrere ununico sguardo la globalità dell’oggetto, il proprio sguardo lungo la nostra percezione diviene significante i contorni delle forme solo quando le apparenze visibili vengono e i profili degli oggetti correlate all’inapparente, all’invisibile presenti nel suo campo e a tutta quella parte sensorialmente visivo. Le immagini assente. Se ne deduce che la percezione raggiungono la retina, visiva del mondo è per principio una ma solo la parte di esse che conoscenza trascendentale. Nella parzialità cade in corrispondenza della degli scorci prospettici non percepiamo fovea (una piccola porzione un senso altrettanto parziale dell’oggetto, della retina) può essere letta ma a partire da quella minima parte visibile nitidamente. Per ottenere ricostruiamo tutto il resto, l’assente, senza un’immagine precisa degli il quale non avrebbe alcun significato oggetti presenti nel campo neanche l’apparente. Il senso è compiuto visivo è quindi indispensabile anche nel più piccolo dettaglio, se rimanda per l’osservatore muovere oltre da sé. “Il semplice guardare una cosa continuamente gli occhi, non ci permette di progredire. Ogni guardare in modo da portare si muta in considerare, ogni considerare in corrispondenza della in un riflettere, ogni riflettere in un fovea le diverse parti congiungere. Si può quindi dire che noi degli oggetti. Un individuo teorizziamo già in ogni sguardo attento conferisce significato alle rivolto al mondo” (J. W. Goethe). immagini che raggiungono la retina facendo ricorso a operazioni mentali in parte innate ed in parte dipendenti dalla sua cultura e dalle sue esperienze precedenti. Infatti, secondo le teorie formulate dagli psicologi della Gestalt. 74 | FF3300 | graFIca / PercezIone: Sinestesie olfattive
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    Le MOdALITà seCONdOLe quALI sI Regole gestaltiche COsTITuIsCONO Le FOrMe sONO sTATe CLAssIFICATe e desCrITTe COMe: “LeggI deLLA FOrMA” e sONO sTATe eLeNCATe dA WerTHeIMer NeL 1923. 3.0 A B C LEGGE DELLa viCinanZa Gli elementi del campo percettivo vengono uniti in forme con tanta maggiore coesione le leggI Della geStalt quanto minore è la distanza tra di loro. prinCipio Di SEMpiLiCità Nella figura B, i punti sono raggruppati in file Alla base dei meccanismi della percezione verticali poiché in questa configurazione visiva vi è la tendenza del nostro sistema vi è una distanza minore tra un punto e l’altro; occhio-cervello a vedere ogni figura in modo nello stesso modo le linee più vicine vengono che la sua struttura di base risulti la più unite in coppie. semplice possibile. La nostra percezione, guidata da un innato senso dell’ordine, tende LEGGE DELLa SiMMEtria ad associare i segni presenti nel campo visivo Gli elementi del campo percettivo vengono preferendo strutture simmetriche, regolari più facilmente percepiti quanto piu sono e quindi facilmente comprensibili. simmetrici (figura C). Nella figura A viene riprodotto lo schema di una costellazione. Le stelle vengono istantaneamente collegate dall’occhio nel modo più semplice e mai in un altro dei molti modi possibili. 76 | FF3300 | graFIca / PercezIone: Sinestesie olfattive
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    LEGGE DELL’EGuaGLianZa o DELLaSoMiGLianZa D LEGGE DELLa ForMa ChiuSa Le linee che formano delle figure chiuse F Regole gestaltiche Gli elementi vengono uniti in forme con tanta tendono ad essere viste come unità formali. maggior coesione quanto maggiore è la loro La nostra mente è predisposta a fornire somiglianza. Nella figura D, abbiamo una serie le informazioni mancanti per chiudere una di elementi di forme differenti: il sistema visivo figura, pertanto i margini chiusi o che tendono è portato a suddividerli istantaneamente sulla ad unirsi si impongono come unità figurale base delle somiglianze formali, in modo da su quelli aperti. Per esempio se nella prima separare cerchi neri e cerchi bianchi. rappresentazione di figura F le linee verticali vengono unite in coppie in base al principio della vicinanza, nella seconda è il fattore chiusura a diventare dominante. LEGGE DELLa Curva Buona, o DEL DEStino CoMunE e LEGGE DELLa prEGnanZa La forma che si costituisce è tanto “buona” G Gli elementi che hanno un movimento solidale quanto le condizioni date lo consentono. tra di loro e differente da quello degli altri In pratica ciò che determina elementi vengono uniti in forme. fondamentalmente l’apparire delle forme In una configurazione tendono a unificarsi è la caratteristica di “pregnanza” o “buona le linee con la stessa direzione forma” da esse posseduta: od orientamento o movimento, secondo quanto più regolari, simmetriche, coesive, l’andamento più coerente, a difesa delle forme omogenee, equilibrate, semplici, concise esse più semplici e più equilibrate. Perciò come sono, tanto maggiore è la probabilità che dimostra la figura E, sarà percepita hanno di imporsi alla nostra percezione. la sovrapposizione di due forme, piuttosto Nella figura G piuttosto che percepire una che la frammentazione di una. forma complessa ed irregolare, il sistema visivo scomporrà la figura in due forme più semplici, più pregnanti. 78 | FF3300 | graFIca / PercezIone: Sinestesie olfattive
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    pEr MEZZo DiquEStE LEGGi La MEntE CoLLEGa GLi ELEMEnti prESEnti nEL CaMpo viSivo, orDina GLi StiMoLi, ForMuLa ipotESi E LE vEriFiCa. nELLa FaSE Di ForMuLaZionE E vEriFiCa Di quEStE ipotESi aSSuMono un ruoLo iMportantE anChE LE inForMaZioni ChE provEnGono DaLLa MEMoria DELLE ESpEriEnZE pErCEttivE viSSutE in rECEDEnZa E DaLLa CuLtura DEL SinGoLo inDiviDuo. La pErCEZionE va DunquE aL Di Là DEL SEMpLiCE proCESSo ottiCo ChE proiEtta LE iMMaGini SuLLa rEtina, poiChé iMpLiCa La CoMprEnSionE DELL’iMMaGinE; ESSa ConSiStE Cioè in una prESa Di CoSCiEnZa DELLa rEaLtà. 4.0 pur rimanendo invariato a loro volta, più degli oggetti l’oggetto di percezione, siano dell’ambiente. Ne consegue posti all’osservatore compiti che lo sguardo, dirigendosi DInamISmI attenzIonalI diversi. Particolarmente quasi esclusivamente sui A dimostrazione di quanto sia determinante significativo fu l’esperimento personaggi, tende ad la componente mentale nell’osservazione, condotto con un soggetto ignorare gran parte della può essere utile portare ad esempio al quale sono stati registrati scena: quella comprendente le sperimentazioni (che ora vengono i movimenti dell’occhio l’ampia area dello sfondo. ad assumere una decisa valenza didattica) nell’osservazione libera dello Una affermazione di Yarbus ottenute mediante il controllo dei movimenti stesso dipinto per la durata si rivela particolarmente dell’occhio, condotte da A. Yarbus negli anni complessiva di tre minuti. significativa: “I movimenti 1960-64 all’Accademia delle Scienze di Mosca. L’esito della prova evidenziava oculari riflettono i processi La tecnica messa a punto da Yarbus che lo sguardo del soggetto del pensiero umano e perciò consisteva nell’applicare sul bulbo oculare, tendeva a ripercorrere i loro grafici ci permettono mediante una ventosa di gomma, uno lo stesso percorso, cioè in qualche modo di specchio di piccole dimensioni. Un raggio ad osservare ripetutamente giudicare l’apertura mentale di luce, riflesso dallo specchio su carta gli stessi elementi fermandosi dell’osservatore...”. sensibile, consentiva di rilevare sulle componenti più La lezione di Yarbus insegna i movimenti dell’occhio (movimenti saccadiali). essenziali della che la sperimentazione visiva Con questo procedimento si ottiene la mappa rappresentazione. Inoltre deve cercare di sottrarre completa dell’itinerario di osservazione, si evidenziava che nella l’osservatore dai vincoli che si presenta come un complicato tracciato percezione, nello specifico di un’osservazione povera formato da saccadi più o meno ampie e che di un dipinto, i volti dei e superficiale, quella pratica si infittiscono nei punti di fissazione dello personaggi attiravano e comune, che impegna sguardo. Yarbus ha realizzato una vastissima l’attenzione dell’osservatore l’osservatore per quel tanto sperimentazione che mette in luce come molto più delle stesse che è necessario a distinguere gli occhi compiono percorsi diversi quando, persone e le persone, o riconoscere le cose. 80 | FF3300 | graFIca / PercezIone: Sinestesie olfattive
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    4.0 ombre ed ogni altra connotazione espressiva, Per approfondire queste analisi troveremo si configura nella schematica essenzialità nuovamente utilie l’apporto delle figure delle forme invarianti e convenzionali, polivalenti. È certamente stimolante la figura la raPPreSentazIone mentale definite dal semplice contorno ed integrata che mostra le due caprette e lo scarabeo Dopo aver analizzato l’interdipendenza dalla componente linguistica che associa (figura 24). dell’“oggettiva” realtà fisica e dei soggettivi significante a significato visivo. Ecco cosa succede se si mette lo scarabeo dinamismi attenziononali dell’osservatore sotto le due caprette aggiungendo, se si vuole, nel processo di percezione visiva, passiamo due corna e una barbetta. Come per incanto a descrivere quali siano le dinamiche compare l’immagine di un diavoletto (figura per le quali si compie il meccanismo 25). Ci si rende conto che l’immagine delle di identificazione dell’immagine, presupposto due caprette e quella dello scarabeo vengono essenziale della comunicazione e causa dello viste come tali se la loro reciproca posizione stereotipo visivo. Il percorso di identificazione consente di percepirle separatamente. dell’immagine inizia dall’elaborazione Ma esse sono state disegnate in modo che per retinica dell’oggetto fisico e si compie nella certe loro caratteristiche saranno percepite riconoscibilità di tale oggetto, passando come due occhi e una bocca quando la loro attraverso un’analisi delle sue caratteristiche disposizione rispetta i rapporti stabiliti che viene definita rappresentazione mentale. dalla struttura costitutiva del volto. La rappresentazione mentale si forma Nella trasformazione percettiva che ci porta in dipendenza di un processo a vedere il diavoletto, è sempre la struttura di generalizzazione o categorizzazione, costitutiva a sollecitare il rapporto che ci fa quale archetipo elementare ed invariante della apparire gli occhi innescando la metamorfosi. forma dell’oggetto a cui l’immagine stessa Giova tenere presente come sia sempre si riferisce. In un certo senso è l’idea visiva l’attenzione a giocare il ruolo fondamentale che noi abbiamo di un tale oggetto che per cui, ciò che inizialmente veniva visto si compone tramite dinamismi caratterizzanti come lo sfondo delle varie figure, nella nuova o nuclei generativi, che vengonodefiniti situazione risulta parzialmente conglobato struttura costitutiva. dal contorno ideale del volto. In definitiva, Prendendo come esempio “il viso” (figura 23), la rappresentazione mentale è il risultato i due momenti potranno essere così di un processo di sintesi che tende ad visualizzati: La struttura costitutiva viene escludere l’illimitata variabilità fenomenica rappresentata con delle frecce, in quanto delle apparenze per costituire un repertorio la loro potenziale di namica consente di forme invarianti e validità generale. di definire, sulla base dei rapporti di simmetria, l’invarianza delle corrispettive posizioni dell’occhio, del naso e della bocca, lasciandone indeterminata la forma. La successiva integrazione dei lineamenti del volto, escludendo ogni incidenza fenomenica, come il gioco delle luci o delle 82 | FF3300 | graFIca / PercezIone: Sinestesie olfattive
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    “...DunquE, L’inDaGinE SuLCoME noi ConoSCiaMo LE CoSE non può non tEnErE Conto DEL CarattErE aprioriStiCo proprio DEL noStro MoDo Di ConoSCErE: in partiCoLarE La noStra CoSCiEnZa Si aCCoSta nECESSariaMEntE aLLa rEaLtà attravErSo LE intuiZioni a priori. ESSE Sono La ForMa Di ConoSCEnZa propria ED ESCLuSiva DELLa SEnSiBiLità, GLi oGGEtti ChE riSuLtano Da taLi intuiZioni Sono i FEnoMEni. LE CatEGoriE Sono DunquE La ConoSCEnZa a priori DEi FEnoMEni, iL MoDo in Cui i FEnoMEni Si ManiFEStano in MoDo univErSaLE E nECESSario nELLa CoSCiEnZa”. (Kant) 5.0 5.1 linguaggio con l’immagine, del significante classificazione delle parti dell’oggetto con il significato: dal meccanismo (occhi/naso/bocca); senza essere troppo che automaticamente induce alla preoccupati dall’idea di comprendere una lo StereotIPo VISIVo la PercezIone eStetIca rappresentazione mentale. Ciò avviene situzaione visiva, ma semplicemente Se il ruolo della rappresentazione mentale Una volta superato il concetto di linea come grazie ad un processo di desemantizzazione prendendo in esame le sue armonie è centrale nel meccanismo di riconoscibilità contorno, funzionale alla definizione di una che permette di percepire l’immagine compositive. Il processo di superamento dello degli oggetti, in quanto facilita la forma per la riconoscibilità di un’immagine indipendentemente dalla sua funzione stereotipo, che come abbiamo capito comunicazione, d’altra parte può considerarsi isolata, sarà possibile aprirsi ad un’idea tradizionale: la forma svuotata del suo si concretizza attraverso questa modalità il fattore determinante della stereotipia di visione più articolata, in cui figura e sfondo contenuto. Ne consegue che questo attenzionale, è raggiungibile attraverso che si riscontra nell’espressione figurativa, avranno pari valenza percettiva tteggiamento “estetico” di osservazione esercitazioni percettive che si concentreranno pregiudicando una rappresentazione stilistica e coesisteranno in regime di compresenza. implica una modalità di percezione nella volontà di vedere caratteristiche soggettiva ed impoverendo la percezione In questo modo la figurazione si alleggerisce che non è naturale, pratica, immediata di un’immagine non funzionali alla visiva attraverso il consolidamento della sua funzione denotativa-descrittiva per o connaturata all’osservazione comune, riconoscibilità dell’oggetto. Invece di chiedersi del filtro degli schemi mentali. aprirsi ad una percezione globale e simultanea perché è un atteggiamento che implica “cosa contiene quella bottiglia?”, sarà utile di molteplici relazioni e rapporti cromo- un sapere aggiunto, una sovrastruttura interrogarsi sulla sua componente verticale, luminosi, lineari, compositivi, spaziali, ecc... cognitiva. La percezione estetica o sulla simmetria delle sue linee o sul suo Altro presupposto per il distaccamento consentirà di osservare la realtà che ci cromatismo in riferimento al contesto. dallo stereotipo è l’allontanamento circonda “dall’esterno”, cioè senza vincoli Ne conseguirà che “l’essee bottiglia” non avrà dalla “fisiologica” interdipendenza del spazio-temporali (vicino/lontano), senza piu riferimento con la capacità di contenere 84 | FF3300 | graFIca / PercezIone: Sinestesie olfattive
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    5.2 6.0 un liquido (funzione si articola l’oggetto vengono mantenute denotativo-descrittiva), ma mentalmente presenti con il vincolo dei con la “fluidità delle sue linee”. rapporti della struttura costitutiva, per cui L’oggetto sarà quindi investito oSSerVazIone PratIca tenderà ad imporsi la forma nei suoi aspetti oggettIVo / SoggettIVo di un nuovo significato e oSSerIVazIone In camPo eStetIco più denotativi e per il semplice riconoscimento Durante le varie fasi di ricerca si è spesso creativo, meno oggettivo Quando osservando un oggetto si parla delle dell’oggetto stesso. fatto riferimento alle parole “oggettivo” e più personale, originale. sue parti come se fossero una proprietà Al contrario nell’osservazione estetica e “soggettivo” per indicare gli aspetti che Successivamente connaturata si usa un’espressione impropria, la percezione segue un processo di coinvolgono la percezione. ci si potrebbe chiedere: perché le parti sono sempre il risultato del desemantizzazione che porta a fruire gli Con “oggettivo “sono stati intesi gli elementi “in quali altre immagini posso nostro operare mentale. È sempre l’attenzione aspetti “formali”, quali i colori, gli andamenti comuni a tutti gli osservatori, causa notare la fluidità delle linee che stabilisce i confini degli oggetti, vincolata lineari, le superfici, i volumi, ecc... di caratteristiche fisiologiche, come della bottiglia?” dal rapporto di interdipendenza percezione- In conlusione, il processo di superamento dello la memoria dell’olfatto, il rapporto occhio- Così da andare a creare linguaggio. Nell’“osservazione pratica stereotipo si presenta come la volontà cervello e le rappresentazioni mentali. una modalità attenzionale o comune” del vaso è soprattutto la funzione di appropriarsi di una visione soggettiva, La soggettività, che è presentata come personale: un proprio attribuita all’oggetto o il suo uso meno dipendente dai filtri della la chiave di volta per il superamento dello sistema coordinato a determinare percettivamente l’articolazione rappresentazione mentale, che, se stereotipo, è l’osservazione estetica e, come di percepire, funzionale delle varie parti con un nome: il piede, sicuramente utili e comunque inevitabili, vedremo in seguito, l’azione sinestetica che all’obiettivo posto. il collo, i manici, la pancia... Nell’“osservazione possono talvolta essere elusi a favore di una dall’olfatto conduce alla visione. Una volta sottratti estetica” questa articolazione viene maggiore libertà percettiva. Si evince, quindi, Malgrado ciò, la tematica del rapporto all’automatismopercettivo scavalcata. La percezione estetica della realtà come la percezione sia un eterno dualismo tra soggetto e oggetto è assai complessa le applicazioni è sollecitata dalle operazioni di comporre tra componenti oggettive: la solidità delle ed implica un analisi di tipo semiotico. del processo in ambito in virtù di una ristrutturazione che consolidate rappresentazioni mentali, creativo sono infinite. continuamente si rinnova e trova le sue regole create dalla struttura costitutiva e manifeste nelle modalità attenzionali che reggono in una condivisibile “fisicità” della visione i rapporti di simmetria, di proporzione, e capacità soggettive di allontanarsi di equilibrio, di ritmo, ecc... Nell’osservazione da queste, attraverso personali modalità estetica del vaso sarà il rapporto tra le “parti” di attenzione. destra e sinistra, inferiore e superiore, ecc. a stabilire i rapporti che nascono dalle relazioni di simmetria, dal contrapporre le concavità con le convessità, ma anche nel seguire l’andamento del contorno nelle sue articolazioni per cogliere l’eleganza delle forme, lo slancio, la modulazione ritmica... Nell’osservazione comune le varie parti in cui 86 | FF3300 | graFIca / PercezIone: Sinestesie olfattive
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    7.0 Il Progetto 7.1 la Struttura LE FaSi DEL proGEtto Il progetto si propone di sperimentare, sulle basi della ricerca affrontata, una metodologia La Struttura ha lo scopo di fornire una figurazione quanto più possibile variegata 1. La CrEaZionE Di una Struttura di approccio alla figurazione in cui siano contrastati gli automatismi e contemplativa delle unità di costruzione visiva (quadrato, cerchio, triangolo; nelle varie Di BaSE Su Cui DEFinirE LE “viSioni”. di rappresentazione mentale, al fine combinazioni, rotazioni, sovrapposizioni...) di indurre una percezione soggettiva partendo da uno schema fisso di base (oggettivo/ e che possa essere la base per effettuare una definizione delle "sinestetizzazioni", 2. La proGEttaZionE Di un tESt soggettivo). La sinestesia di percezioni visive e olfattive è utile per spezzare la funzione nonché dei processo univoci che dalla percezione olfattiva evocano la visione. Di autovaLutaZionE Di CapaCità denotativo-descrittiva della visione, in quanto La Struttura è costituita da componenti SinEStEtiCa (o Di SupEraMEnto non esistono rappresentazioni mentali condivise (e quindi stereotipi) degli odori, dinamiche degli scheletri costitutivi delle tre figure base (cerchio, quadrato e triangolo). DELLo StErEotipo viSivo). non essendo essi di natura visibile Per componenti dinamiche si intendono e manifesta. La concretizzazione del progetto i vertici del quadrato (già triangoli) e le sezioni è una sperimentazione sotto forma di test che del cerchio. 3. paraLLELaMEntE aL tESt, La DEFiniZionE indurrà e permetterà di autovalutare il grado Di trE MarChi SinEStEtiCi rapprESEntanti di superamento dello stereotipo raggiunto attraverso la stimolazione sinestetica. Attivando un imput olfattivo, sarà richiesto 7.2 GLi oDori, SCaturiti DaLL’ELaBoraZionE al fruitore del test di “vedere” (considerando, come abbiamo già analizzato, quano moDalItà DI coStruzIone Della VISIone Gli elementi della Struttura sono andamenti DEGLi intErvEnti SuLLa Struttura. complessa ed articolata possa essere tale ritmici dati essenzialmente da linee, che azione e quante implicazioni di concetto siano consentono infinite modalità di collegamento ad essa collegate...) e definire tra le molteplici attenzionale: possono essere composte, e forse infinite tensioni interne allo schema attraverso i dinamismi attenzionali, forme fisso di base (Struttura), quei dinamismi che la regolari o irregolari, linee spezzate o curve propria percezione (componente attenzionale) o semplicemente andamenti che possono considera ad esso collegati. essere solamente suggeriti dalle componenti fisiche della Struttura e prolungarsi all’esterno di essa. In conclusione essa è una matrice in cui sono in tensione le forme. I collegamenti insiti all’interno dello schema obbidiscono alle leggi percettive della Gestalt, che inducono la riconoscibilità attraverso vicinanza, ugualianza, forma chiusa, curva buona o destino comune, pregnanza, moto 88 | FF3300 | graFIca / PercezIone: Sinestesie olfattive
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    comune... Data unaStruttura il più possibile equilibrata e con le sue componenti il più * > La figura di base è La Struttura strutture di studio possibile allo stesso livello di tensione sempre letta da due sezioni. prevarranno nella figurazione delle visioni sinestetiche (attivate dall’input Si CoMponE Di olfattivo) le personali predisposizioni dell’individuo rispetto allo stimolo indotto: SEZioni Di FiGurE l’attenzione viaggia dall’atteggiamento di visione di compresenza, in assenza GEoMEtriChE di stimolo, alla definizione, in presenza dell’input olfattivo). Maggiormente queste (CErChio, quaDrato, si allontaneranno dallo stereotipo di forme trianGoLo) facilmente riconoscibili e influenzate dalla rappresentazione mentale, più sarà ChE Sono tra Loro riscontrabile “il superamento dello stereotivo visivo” e, in certi termini, la predisposizione in intEraZionE. > Sono possibili collegamenti alla creatività: in tutto ciò la sinestesia tra sezioni di figure diverse. (proveniente da un odore) è un pretesto per indurre un pensiero non automaticamente collegabile ad un’immagine. > Talvolta la simmetria è presente nella visione di insieme, ma non nelle sezioni specifiche di forme simmetriche. 90 | FF3300 | graFIca / PercezIone: Sinestesie olfattive
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    7.3 elaborato finale Il teSt DI autoValutazIone Il test si presenta come un esercizio ed è destinato a coloro che vogliano mettere alla prova la propria capacità di desemantizzazione, cioè di allontanamento da un significato prestabilito dell’immagine. L’esercizio, teso al superamento dell’ “osservazione comune”, segue le fila di un approccio di mediazione tra componenti oggettive (nell’accezione materica) di percezione e modalità soggettiva di attenzione, ma non ha la pretesa di avere validità scientifica; allo stesso modo in cui, intendere it test di superamento dello stereotipo come sinonimo di capacità creativa è funzionale all’esercitazione ma non ha carattere assoluto... Vengono presentate al fruitore tre Strutture uguali, che sono la base su cui definire tre visioni relative a tre odori differenti (fragola, menta, vaniglia). Le tre pagine contenenti le Strutture, una volta grattate, sprigionano l’odore di riferimento attivando l’input olfattivo, che stimola l’azione creativa sinestetica andando a stimolare una visione (la modalità di intervento non è specificata,infatti è totalmente libera: scrivere, incidere, sovrapporre oggetti, o solamente immaginare, ecc...). Il concetto è che un impulso soggettivo stimoli a relizzare collegamenti tra le parti della Struttura in modo automatico (in quanto non vi è un’idea visiva condivisa di un certo odore): ne consegue che la risultante definizione di visione sia l’immagine della propria percezione dell’odore 92 | FF3300 | graFIca / PercezIone: Sinestesie olfattive
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    7.4 condivisibile (principi di figurazione e leggi gestaltiche, nonché la Struttura) e formulabile Analisi del test in infinite varianti personali e ripetibili quante I marcHI DeglI oDorI sono le potenzialità del soggetto di associare La progettazione dei marchi degli odori un odore ad una forma. Ad esempio,nel I marchi rappresentano l’applicazione finale marchio riferito all’odore di fragola della sperimentazione e la dimostrazione che le forme sottili e vibranti creano delle è possibile dar vita, grazie ad un diverso propaggini acute che si dipanano da una forma approccio percettivo, a delle unità compiute piena strutturata circolo-ottagonale. L’idea di generate dall’interazione di componenti acidità è condivisibile nelle forme allungate ed condivisibili di base ed esperienze sinestetiche. acute, “pungenti”, ma il risultato non I marchi sono i risultati di stilizzazioni è esplicitamente collegabile alla Fragola. ed analisi degli interventi sulla Struttura Il marchio riferito all’odore di VanIglIa e rappresentano l’essenza dell’odore: è rappresentato con linee curve, morbide il loro “essere” fragola, vaniglia e menta. (percettivamente condivisibili del concetto > > > Gli interventi sulla Struttura sono di dolcezza), che si propagano in direzioni FRAGOLA Vaniglia MENTA stati quindi rielaborati affinché potessero opposte e riflesse in forme spezzate ed acute diventare dei marchi e rispondere alle a definire gli angoli di un quadrato: caratteristiche ed esigenze che questi personale sinestetizzazione della nota grave richiedono.La progettazione dei marchi prende ed artificiosa che ne chiude l’aroma in esame diversi aspetti dell’interpretazione L’odore di menta ha una struttura regolare sinestetica: l’analisi estetica delle linee e quadrata, formata da quadri ruotati delle forme specifiche e del loro articolarsi e concentrici (evidenziati dagli angoli, legge nello spazio (crescente e decrescente, della continuazione della forma): esprime inclinazione..), degli andamenti (regolare l’idea di “freschezza” che nasce da una nota e irregolare), la forma e la controforma,etc., più profonda e sfuggente, a cui la nota di testa oltre all’analisi dei principi gestaltici. si ricongiunge nella nota di coda. La trasposizione visiva dell’odore si presenta quindi nella forma compiuta di marchio mediando le componenti innate ed oggettive (inteso come condivise) gestaltiche (le rappresentazioni mentali insite nella Struttura), arricchite dalle soggettive interpretazioni sinestetiche degli odori, dando vita ad un segno condivisibile nelle sue caratteristiche strutturali ed al tempo stesso personale: cioè scevro delle componenti stereotipanti legate alla riconoscibilità delle forme. Sarebbe come dire che un odore è rappresentabile attraverso una metodologia 94 | FF3300 | graFIca / PercezIone: Sinestesie olfattive
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    Marchi sinestetici 96 | FF3300 | graFIca / PercezIone: Sinestesie olfattive
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    LAzY dOg un VIaggo nella cultura Della tIPograFIa SteFano lIonettI @ www.lazydog.it Abstract Lazydog - Comunicare il type design Lazy dog è un approfondimento sulla cultura tipografica in Italia. Un’analisi e una ricerca sulla conoscenza del type design tra i graphic designer e una proposta progettuale per colmare il vuoto evidente che in italia gravita attorno a questa disciplina. Lazydog è una tesi. Lazydog è un libro. Lazydog è un evento. Lazydog è un blog. Lazydog è tutto questo: uno strumento integrato per comunicare il type design. The quick brown fox jumps over the lazy dog. 100 | FF3300 | graFIca / tIPograFIa: lazy dog
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    il carattere tipograficoè l’elemento di base di ogni progetto grafico. senza caratteri non vi è scrittura protetta, senza famiglie di caratteri tipografici Lazy dog non vi è identità durevole, senza tipografia non vi è conoscenza nè informazione. se La graFiCa è ovunQue, La TiPograFia è onniPresenTe. Francesco E. Guida 102 | FF3300 | muSIca / graFIca: otolab dog graFIca / tIPograFIa: lazy
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    Ho introdotto questa sezionedicendo che di riviste di grafica e design ce ne sono a bizzeffe. ecco, naturalmente l’italia ama distinguersi: se da una parte conta un discreto numero di autorevoli pubblicazioni di design, dall’altro conta uno scarso numero di pubblicazioni infografica sulla grafica. Le riviste italiane di comunicazione visiva si possono contano sulle dita di una mano. E purtroppo solo una di queste tratta in maniera regolare e continuativa tematiche legate al type design. 104 | FF3300 | graFIca / tIPograFIa: lazy dog
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    infografica 106 | FF3300 | muSIca / graFIca: otolab
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    overview: formazione ❧ | CAPITOLO | La cultura tipografica 0 — 1 scuOLE DI cOMunIcAzIOnE vs. cORsI DI TYpE DEsIgn Studiare il type design potrebbe sembrare qualcosa di strano. Eppure lo vediamo tutti i giorni: se la grafica è dappertutto, la tipografia è onnipresente. I caratteri sembrano dunque essere tra gli stumenti basilari di qualsiasi grafico, ecco il perchè della ❧ | CAPITOLO | La cultura tipografica necessità di conoscere a fondo la tipografia. Gli strumenti sono importanti, ma più importante ancora — In Italia abbiamo numerose scuole di design, grafica e comunicazione visiva. è saperli usare bene, avendone piena conoscenza e padronanza. Anche in questo caso ho voluto analizzare la possibilità di studiare type design su scala mondiale. overview: Successivamente però mi sono soffermato sull’insegnamento tipografico in Italia, in rapporto alle Tra università, istituti parauniversitati e scuole specializzate si contano più di trenta istituti scuole di grafica, comunicazione e affini presenti sul nostro territorio. Nella prima mappa vien messo in evidenza come la percentuale di scuole al mondo dove si possa we teach type design what’s type design?? studiare type design è concentrata soprattutto negli Stati Uniti, lasciando all’Europa un fetta decisamente piccola, soprattutto se considerata in rapporto al numero di abitanti. formazione presso i quali si studia graphic design. purtroppo in poco meno del 20% di queste scuole esiste Nella rappresentazione infografica che segue si nota invece come solo una percentuale molto bassa delle scuole di design italiane abbia corsi di type design. almeno un corso nel quale si parla di type design. Studiare il type design potrebbe sembrare qualcosa di strano. Eppure lo vediamo tutti i giorni: se la grafica è dappertutto, la tipografia è onnipresente. I caratteri sembrano dunque essere tra gli stumenti basilari di qualsiasi grafico, ecco il perchè della necessità di conoscere a fondo la tipografia. Gli strumenti sono importanti, ma più importante ancora è saperli usare bene, avendone piena conoscenza e padronanza. Anche in questo caso ho voluto analizzare la possibilità di studiare type design su scala mondiale. Successivamente però mi sono soffermato sull’insegnamento tipografico in Italia, in rapporto alle scuole di grafica, comunicazione e affini presenti sul nostro territorio. Nella prima mappa vien messo in evidenza come la percentuale di scuole al mondo dove si possa what’s type design?? studiare type design è concentrata soprattutto negli Stati Uniti, lasciando all’Europa un fetta decisamente piccola, soprattutto se considerata in rapporto al numero di abitanti. Nella rappresentazione infografica che segue si nota invece come solo una percentuale molto bassa delle scuole di design italiane abbia corsi di type design. infografica Overview: formazione stumenti basilari di qualsiasi grafico, ecco il perchè Successivamente però mi sono soffermato al mondo dove si possastudiare type design è concentrata Studiare il type design potrebbe sembrare della necessità di conoscere a fondo la tipografia. sull’insegnamento tipografico in Italia, soprattutto negli Stati Uniti, lasciando all’Europa un fetta qualcosa di strano. Gli strumenti sono importanti, ma più importante ancora in rapporto alle scuole di grafica, decisamente piccola, soprattutto se considerata in rapporto Eppure lo vediamo tutti i giorni: se la grafica è saperli usare bene, avendone piena conoscenza comunicazione e affini presenti sul nostro al numero di abitanti. Nella rappresentazione infografica è dappertutto, la tipografia è onnipresente. e padronanza. Anche in questo caso ho voluto analizzare territorio. Nella prima mappa vien messo che segue si nota invece come solo una percentuale molto I caratteri sembrano dunque essere tra gli la possibilità di studiare type design su scala mondiale. in evidenza come la percentuale di scuole bassa delle scuole di design italiane abbia corsi di type design. SCUOLE DI COMUNICAZIONE vs. CORSI DI TYPE DESIGN 108 | FF3300 | graFIca / tIPograFIa: lazy dog In Italia abbiamo numerose scuole di design, grafica e comunicazione we teach type design visiva. Tra università, istituti parauniversitati e scuole specializzate si contano più di trenta istituti presso i quali si studia graphic design.
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    altro 25% Helvetica 30% Un sondaggio piccolo Il campione degli intervistati deriva infatti Per concludere questo sezione di analisi, da due differenti realtà: numeri e percentuali, voglio proporre i risultati la prima è una cerchia di laureandi di un piccolo sondaggio da me condotto. in Design della Comunicazione presso Naturalmente i caratteri sono i protagonisti. il politecnico di Milano (ristretta perchè % Occorre premettere che questo sondaggio non tutti hanno risposto, non perchè non ha alcuna pretesa di attendibilità ci sia stato alcun tipo di selezione). e veridicità. La seconda invece è quella del forum Nè dal punto di vista quantitativo (sarebbe di Lavori Creativi, una community italiana stato necessario un campione decisamente di comunicazione visiva i cui utenti più ampio), nè da quello qualitativo spaziano dagli studenti di grafica (non c’era la possibilità di controllare l’identità ai professionisti del settore. e il reale livello di conoscenze sull’argomento dei partecipanti). Probabilmente sarebbe Domanda: Potendo scegliere liberamente, Frutiger 15% stato meglio anche effettuarlo in un arco quale font preferisci utilizzare di tempo più lungo. nei tuoi progetti? infografica Ma questo è quanto. Per completezza riporto qui di seguito tutti Futura 15% Rimane comunque una fotografia, i font nominati nel sondaggio, da notare Bodoni 5% uno spaccato di una realtà più o meno che quelli che non appaiono nel grafico circoscritta ma in qualche modo significativa rientrano nella voce altro, Gill Sans 5% poichè rappresentanza della nuova poichè in percentuale inferiore all’1%. generazione di operatori della comunicazione visiva. Eurostile 5% Frutiger, Garamond, Gill Sans, Georgia, Cochin, Sys, Miller text, azkidenz Gotesk, rotis, helvetica, Lubalin, Din, Cooper, univers, Bodoni, Binary, Caslon, Jenson, Gotham, Syntax, officina, thesis, Foundry, Dax, Benincasa, arial, verdana, Disturbance, Lucida, Bank Gothic, Eurostile, Myriad, Bembo, Futura, avantgarde, Folio, times new roman, Meta, Geometr, impact, avenir, Sukplena, Square, omichron, Jotting, Century Gorhic, Bauhaus, Zapfino, Klavika, Fedra. 110 | FF3300 | graFIca / tIPograFIa: lazy dog
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    nostro paese, raggiungendoin alcuni casi anche persone non addette ai lavori. $ tutto il resto 00 $ 008 $ 009 $ 0xx $ lazyblog lazybook 0 lazybook 08 lazybook 09 lazydog exhibition lazydog exhibition lazydog exhibition lazydog exhibition lazydog exhibition lazydog exhibition lazydog exhibition lazydog exhibition UN PrOGETTO INTEGrATO in alcuni casi anche persone non addette Avremo poi le classiche voci legate SUL TyPE DESIGN all’archiviazione dei messaggi, pertanto ai lavori. La scelta è stata quella di avere Lazydog - comunicare il type design tre livelli temporali di progetto, che a loro volta un archivio suddiviso per mesi e una sezione è un approfondimento sulla cultura tipografica corrispondono a tre differenti settori dedicata agli articoli più letti e a quelli più in Italia. Un’analisi e una ricerca ricerca di intervento e a diverse tipologie recenti. Dopo un’attenta analisi sono state ❧ | FONTI 168 — 169 sulla conoscenza del type design di approfondimento. scelte otto categorie che si prestano tra i progettisti grafici e una proposta in maniera funzionale alla suddivisione progettuale per colmare l’incredibile vuoto Il primo livello degli argomenti trattati: infografica che in italia gravita attorno step 01 step 02 Il primo livello è continuativo, si tratta a questa disciplina. di un substrato fisso che permane the quick brown fox jumps e si arricchisce nel tempo. Ecco quindi l’idea di un blog, vero motore ringraziamenti over the lazy dog. dell’intero progetto, mezzo ideale per una comunicazione capillare su larga scala Sapevo che questo momento sarebbe arrivato e sapevo che mi avrebbe colto impreparato. Ho anche la La proposta di progetto che segue nasce, totale certezza che non nominerò qualcuno di importante e me ne ricorderò dopo aver stampato questa e per una interazione in tempo reale. * caratteri tesi, ma questa è l’ultima (spero) di una lunga serie di notti insonni quindi conto sul fatto che mi come abbiamo visto, dalla necessità perdonerete in anticipo. In primo luogo questo blog vuole essere Grazie ai miei genitori (già me li vedo in prima fila, mia mamma con la macchina fotografica) che mi di colmare un vuoto che in Italia esiste *designer hanno permesso di arrivare fino a qui sostenendomi sempre, in particolare grazie di aver sopportato uno strumento di arricchimento culturale il mio cattivo umore degli ultimi mesi senza dire nulla. Lo so che è stato difficile, soprattutto non su questa disciplina poco conosciuta. avendo la più pallida idea di quale argomento trattasse la mia tesi. Grazie a Tequila, che continua per chi lo frequenta, nonchè luogo * fonderie a farmi le feste anche se l’ho trascurata più del dovuto. Grazie a Vitto che ha avuto il coraggio di Il progetto ha un duplice scopo: il primo è imbarcarsi con me in questo tour de force e che ha sopportato i miei sproloqui tipografici, soprattutto (seppur virtuale) di scambio e confronto critico grazie per tutti i cappucci e le brioches alla crema che mi hai offerto. Grazie a tutti quelli che mi hanno step 03 ready fornito materiale utile (o inutile) per questo progetto: siete tantissimi, ma in particolare ringrazio quello di essere uno strumento di continuo su tematiche legate al type design. *progetti Luciano Perondi, il cui aiuto è sempre prezioso e puntuale, e Greg Lindy della Lux Typographics, che forse incontrerò di persona nei prossimi giorni. Grazie alle Moskitas, che sono state un po’ le mie aggiornamento per i professionisti del settore, correlatrici ufficiose (però io vi ho montato i Mac quindi siamo pari). Un ringraziamento va anche La sua struttura si presenta nella più ad Antonino, che è la persona più smemorata e casinista che io conosca, ma se sono arrivato qui è senza che essi siano costretti a ripiegare *pubblicazioni anche merito suo. Grazie a Luzo che ogni giorno mi permette di crescere come grafico, sei mesi fa classica della forme di weblog: testata, menu, avrei sicuramente fatto una tesi peggiore di questa. Grazie al mio fidato iBook G4 12”, che ha tenuto su risorse straniere (comunque utilissime). botta tutte queste notti insieme a me. Infine grazie Marzia, per avermi sopportato, per aver creduto contenuti. Questo per mantenere il più alto *eventi fin dall’inizio che ce l’avrei fatta, ma soprattutto per avermi sopportato e avermi capito, per avermi Il secondo obiettivo è anche sopportato e per esserci stata quando serviva e per avermi sopportato. E ancora per avermi sopportato. possibile il livello di usabilità, trovando l’utente L’ora è tarda e se ho dimenticato qualcuno pazienza, lo ringrazierò di persona. il più ambizioso, ovvero quello di comunicare in maniera continuativa la cultura del type design una interfaccia a lui già conosciuta. La colonna dei menu ha due voci principali: *formazione nel nostro paese, raggiungendo categorie e lazydog info. * tutto il resto 112 | FF3300 | graFIca / tIPograFIa: lazy dog
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    il Libro 114 | FF3300 | graFIca / tIPograFIa: lazy dog
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    NArrATIve desIgN DeSIgn tHrougH StorIeS marco zamarato @ WWW... Quando devo raccontare un’idea o illustrare e progettazione. Se questi due elementi sono uno scenario non posso fare a meno di citare così strettamente connessi alla natura umana Narrative Design: Analisi semiotica almeno un film o un romanzo. è difficile non immaginare che anche tra loro Per molto tempo non ho dato molta non possa esistere una relazione che importanza a questo fatto, ho pensato necessita di essere esplorata e stimolata. a un’abitudine di economia della mia mente; La mia ricerca ha casualmente avuto inizio poi ho realizzato che la mente in Finlandia. Meno di un anno fa camminavo non fa mai economia in maniera casuale. con un gruppo di studenti di architettura I personaggi e le azioni di quelle storie sono attraverso un bosco nel Nord del paese, semplicemente un modo rapido verso il mare ormai ghiacciato. e - nella maggior parte dei casi - efficace Il percorso era segnato da malandate assi per trasmettere più di quanto le singole parole di legno che, sollevate di pochi centimetri che utilizzo dicono. dal terreno umido, si allungavano in maniera La capacità di organizzare eventi secondo effettivamente sgangherata dalla fine direttrici temporali di causa/effetto della città fino al mare. Il freddo e l’umidità e di riconoscervi patterns e strutture ricorrenti avevano segnato il legno eppure dopo pochi nel tempo sono la base nella nostra capacità metri ho subito immaginato che qualcuno intellettiva, comunicativa e creativa. si era curato di disporle e fissarle, tagliarle Riassumendo tutto in una parola si ottiene quando necessario, compiendo di fatto “narrazione”. Creare e raccontare è un atto un atto di progettazione/architettura istintivo al pari della volontà di creazione all’interno di quel bosco. Quelle assi disposte 116 | FF3300 | graFIca / SemIotIca: narrative Design
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    Riuscire a inserirequesti universi narrativi nel numero di variabili che un designer deve governare portebbero al doppio beneficio di semplificare rendendo meno invasivo il marketing ad essi legato e contribuendo ad offrire servizi e prodotti più “sinceri” e intimamente legati alle necessità degli utenti. in quel modo avevano molto da dire. che avvengono ex post, dedicate Non solo contenevano chiaramente un fine, alla trasmissione di un messaggio che è una promessa per il futuro - seguimi già stato progettato, chiuso e codificato. e ti porterò attraverso la foresta fino al mare - Trasportare e utilizzare la nostra innata perizia ma avevano anche un chiaro passato - non ti narratoria proprio nella fase di progettazione preoccupare, vengo dalla città e lì ti riporterò. è lo scopo della mia ricerca. La loro disposizione disordinata dettava regole Si tratta quindi di tradurre la narrazione in uno precise al mio percorso - il tuo cammino deve strumento creativo - uno dei tanti, seguire quello degli alberi e non il contrario, non necessariamente il migliore - Narrative Design: Workshop Poster affidati a me ma ricordati che qui sei che il designer può utilizzare in tutti i casi in minoranza e può scivolare in qualsiasi in cui il valore della progettazione si esprime momento. In questi termini quelle assi più nel campo dell’immateriale o in cui parte che raccontare una storia (quello che oggi del valore del prodotto va oltre il piano fa lo storytelling marketing) rappresentavano della funzione e dell’estetica. una semplice e profonda struttura narrativa, Un libro può rivelare e raccontare molto raccontavano la loro forma, sceneggiavano dell’autore, difficilmente un telefono cellulare il mio comportamento. Con la mia ricerca o un sistema di navigazione rappresentano cerco di sottolineare questo aspetto la soggettività delle persone che sono state della narrazione e dello storytelling: coinvolte nella progettazione e nello sviluppo l’osservazione, la sintesi e la progettazione eppure non possiamo negare che le nostre attraverso la narrazione più che la creazione scelte di consumatori avvengono spesso di storie per la comunicazione. nei termini del potenziale narrativo Oggi il termine storytelling è ripetuto che quel particolare sistema ci offre. ossessivamente in molti ambiti della È come se gli oggetti fossero sempre immersi comunicazione e del marketing e ha fatto in un universo narrativo, che non contiene breccia nei territori dell’experience design di per sé ma suggerimenti, scripts su come e dell’interazione tuttavia spesso il termine costruire la nostra “storia quotidiana”. identifica una serie di attività Riuscire a inserire questi universi narrativi 118 | FF3300 | graFIca / SemIotIca: narrative Design
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    di possibilità chepossono esprimersi essere esplorate attraverso questo esercizio. abbiamo pronte nelle nostre tasche. Questa l’unione di tutti questi oggetti all’interno di o meno nelle versioni successive. Siamo partiti da un oggetto, un’immagine o pratica ci semplifica il lavoro ma certo non una struttura più ampia, una sorta di griglia una parola e ne abbiamo ottenute molte in stimola risultati creativi e originali. Applicando narrativa che deve essere di volta in volta Per sviluppare ulteriormente la curiosità cambio, tutte disposte in assi temporali lo stesso metodo degli esercizi predefinita a seconda delle necessità e degli e la creatività narrativa dei designer lineari; quello che si deve fare adesso è un precedenti è possibile agire sui personaggi obiettivi del progetto. Per semplificare il ho cercato di trasportare queste osservazioni lavoro di sintesi più ragionata in cui si cerca di delle nostre storie ipotizzando tre lavoro ho realizzato una serie di sette mappe basilari in una serie di tools ed esercizi da raccontare la stessa storia attraverso macro-categorie contenitore: il lato narrative dedotte dalle strutture classiche svolgere all’interno di workshop dedicata alla il numero minimo di dettagli necessari a soggettivo (emozioni e sentimenti), il lato identificate dal ricercatore inglese Christopher progettazione attraverso la narrazione. mantenere la storia e la sua coerenza. Con oggettivo (skills e attività) e la sintesi del Boker nel suo libro The Seven Basic L’esperienza di workshop si compone di cinque questo secondo esercizio si scopre rapporto tra le prime due istanze (la Plots: Why We Tell Stories tappe principale in cui si esplora e si l’importanza cruciale dei dettagli in ogni biografia, le scelte e le aspettative). Quando (http://books.google.com/books?id=qHJj utilizzano gli elementi basilari della storia. siamo chiamati a descrivere un personaggio 9gOl0j8Cprintsec=frontcoverhl=it). Ogni narrazione. Ridurre la storia ai suoi dettagli essenziali nella sua interezza tendiamo a cercare la mappa TrasPorTare e uTiLizzare La nosTra innaTa Per prima cosa si esplora la dimensione permette di raggiungere una sintesi iconica coerenza tra le tre categorie; in realtà narrativa comprende un numero limitato di temporale delle storie cercando di apprendere dell’intero percorso e comprendere come a facciamo la stessa cosa anche quando punti chiave che descrivono le azioni e il che questo punto anche la variazione di un solo dobbiamo presentare noi stessi agli altri, percorso personale compiuti dal protagonista. Perizia narraToria ProPrio neLLa Fase letteralmente ogni cosa è dotata di un prima e dettagli influisce su tutta la struttura. Questa eppure in Le sette mappe sono basate su strutture un dopo. Può sembrare un’osservazione dinamica mette nelle mani del designer tutti questi casi l’incoerenza è più la norma narrative abbastanza generiche ed banale eppure siamo tutti abituati a percepire una serie di elementi ben definiti che che l’eccezione. Se il design deve essere archetipiche da di ProgeTTazione è Lo sCoPo i colori, le forme, gli oggetti e i funzionano come fondamenta del progetto e rivolto agli utenti e alle persone deve potersi adattare a molte situazioni senza materiali come dati di fatto, in qualche modo permettono con minimo sforzo di derivare includere, almeno nelle fasi di ricerca e eccessive modifiche tuttavia questo non unici e immutabili nel momento stesso in molteplici varianti. ideazione iniziale la stessa incoerenza esclude Il passo successivo dopo la temporalità e i riscontrabile nella realtà. Suddividere la possibilità da parte del designer di deLLa mia riCerCa. cui li osserviamo o usiamo. Forzare la nostra percezione a un prima e un dopo è un atto dettagli è l’esplorazione dei personaggi. letteralmente in tre elementi i profili dei rimaneggiare i singoli punti di queste mappe, creativo che può percorrere molte strade Siano questi attori umani o entità materiali o personaggi permette di iniziare un gioco di di diverse. Cosa c’è prima di una bicchiere? Cosa astratte nessuna storia può sfuggire mix and match in anche partendo da profili unirli o di aggiungere di nuovi per è dall’avere almeno un protagonista. In molti molto semplici si ottengono in breve veri e personalizzare la griglia narrativa al progetto un colore prima di essere un colore, cosa campi della progettazione la realizzazione di propri paradossi narrativi che costringono il che diventa dopo? Questo esercizio è senza troppo scenari e l’utilizzo di personas (personaggi designer a modellare scenari e risposte sta sviluppando. mistero ispirato al gioco più e meno sviluppato costruiti sulle caratteristiche degli utenti altrimenti difficili da ottenere. Una struttura molto conosciuta come il da Munari per stimolare la creatività dei finali) sono pratiche ormai consolidate da anni Tutti gli elementi raccolti finora attraverso viaggio e il ritorno, alla basa di opere come bambini. Non ci sono risposte corrette o eppure ritengo che a volte si possa questi esercizi hanno permesso, partendo da Alice nel paese delle meraviglie o Cuore di sbagliate, ma solo infinite varianti a seconda cadere nell’errore di creare profili o situazioni un singolo oggetto, di costruire una storia, tenebra può ad esempio diventare un ottima degli interessi del designer: i materiali, i prevedibili e stereotipati, che esplorarla e semplificarla fino a un griglia narrativa per analizzare, sistematizzare processi produttivi, le forme, gli utilizzi finiscono rapidamente per diventare domande canovaccio iconico per personaggi ricchi, e guidare la progettazione di prodotti e sono tutte potenziali variabili che possono confezionate su misura a risposte che già insoliti e problematici. L’ultimo step prima servizi di utenti che per diverse ragioni si della effettiva ricerca e progettazione è 120 | FF3300 | muSIca / graFIca: otolab graFIca / SemIotIca: narrative Design
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    si tratta diimmaginare la progettazione sempre inserita in un flusso temporale e logico in cui ogni prodotto contiene al suo interno almeno tre stadi. il mito, il presente e le promesse per il futuro. nel numero di variabili che un designer e di un servizio tutti gli elementi palesi, deve governare portebbero al doppio beneficio riconosciuti e accettati da tutti, caratterizzanti di semplificare rendendo meno invasivo della sua stessa natura (un orologio serve il marketing ad essi legato e contribuendo per sapere l’ora). Il presente è formato ad offrire servizi e prodotti più “sinceri” dalle caratteristiche e dalle funzioni principali e intimamente legati alle necessità che determinano il valore principale degli utenti. (core functions) del prodotto o del servizio. La mia ricerca è partita da un assunto molto Le promesse per il futuro sono i dettagli semplice: provare e verificare che pur non essendo determinanti la compatibilità tra la pratica del design e completamente sviluppati concorrono e le strutture narrative e tentare di sviluppare a stimolare l’immaginazione e la curiosità una serie di frameworks, strumenti ed esercizi degli utenti verso i possibili sviluppi volti all’apprendimento e all’utilizzo (un telefono che ci permette di aprire la porta delle nozioni basilari di storytelling di casa e accendere l’auto, oppure registra e di storyediting all’interno quotidianamente i nostri dati vitali della progettazione. per consegnarli al medico...) che potranno La morfologia della fiaba che Propp ancora diventare future core functions. nel 1929 aveva sintetizzato ha molti più Questi tre elementi sono già presenti elementi di similitudine con la progettazione negli artefatti e si evolvono naturalmente di quanto sia possibile immaginare. in maniera ciclica; i miti si arricchiscono Il paradigma e la metafora della narrazione di generazione in generazione, le promesse funziona anche quando applicata diventano in fretta funzioni core lasciando alle strategie e degli obiettivi del design. il posto a nuove inimmaginabili promesse. Pensare la pianificazione in termini narrativi Si tratta appunto di un processo naturale aiuta ad assicurare coerenza allo sviluppo tuttavia può diventare interessante ragionare di un prodotto o di un servizio senza in fase di pianificazione della progettazione precluderne gli eventuali sviluppi inattesi. il bilanciamento di queste tre istanze Si tratta di immaginare la progettazione “narrative”, assicurandosi che esse siano sempre inserita in un flusso temporale e logico puntualmente oggettivate nel design finale. in cui ogni prodotto contiene al suo Non si tratta mai di decidere rigidamente interno almeno tre stadi. Il mito, il presente a priori quali saranno le future evoluzioni e le promesse per il futuro. del design ma di preparare l’oggetto Fanno parte del mito di un prodotto o il servizio a un numero ragionevole 122 | FF3300 | muSIca / graFIca: otolab graFIca / SemIotIca: narrative Design
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    Pensare La PianiFiCazione trovanoa interagire con ambienti estranei: e ai servizi. Il mio obiettivo è hotel, ospedali, ma anche i camerini di prova fare in modo che l’universo di un negozio di abbigliamento. Provare a narrativo di un prodotto in Termini narraTivi progettare queste esperienze attraverso diventi una delle variabili una griglia narrativa significa per prima cosa sensibili della progettazione, modellare tutto il materiale raccolto uno degli elementi in cui, aiuTa ad assiCurare dalle ricerche, dalle osservazione esattamente come accade e dalle interviste in una struttura temporale per le forme, i colori formata da una serie di punti di snodo e le misure, è possibile Coerenza aLLo sviLuPPo importanti che obbligano il designer intravedere strutture e regole a focalizzare la sua attenzione su alcune che chiedono di essere domande ben definite. esplorate, ponderate Ogni questione si traduce in opzioni e scelte e calibrate. di un ProdoTTo di progettazione che devono essere risolte dal designer in maniera puntuale in modo che il prodotto o il servizio che sta o di un servizio senza Workshop results sviluppando sia sempre coerente con l’universo narrativo da cui è nato e che rappresenta. PreCLuderne gLi evenTuaLi L’ultima fase dell’esperienza di workshop corrisponde a una sessione di agile design (il nome è preso in prestito dalla teoria sviLuPPi inaTTesi. di sviluppo agile) in cui il designer deve affrontare ogni punto della griglia e tradurlo in un elemento preciso del progetto. Non si tratta di disegnare interamente il prodotto o il servizio ma di oggettivare una serie di elementi che possono stimolare la progettazione successiva. La narrazione non è l’unico o il migliore strumento per strutturare e sviluppare il nostro lavoro di designer ma solo una delle possibili soluzioni per affrontare progetti che richiedono un’attenzione particolare agli utenti finali e alle dinamiche immateriali che li legano ai prodotti 124 | FF3300 | graFIca / SemIotIca: narrative Design
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    non si tratta mai di decidere rigidamente a priori quali saranno le future evoluzioni del design ma di preparare l’oggetto o il servizio a un numero ragionevole di possibilità che possono esprimersi o meno nelle versioni successive. 126 | FF3300 | muSIca / graFIca: otolab graFIca / SemIotIca: narrative Design
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    guATeMALA ...Come se mI PIace / non mI PIace iL vero diverso a Cui doBBiamo crIStIna SPanò @ www.cristinaspano.blogspot.com rivoLgerCi Fosse INTrODUZIONE (per il clima mite) anche se poi è eterna in reaLTà QueLLo Che il paese dell’eterna primavera. solo per i turisti. Lenticchie Il primo posto che vidi arrivata in Guatemala È per questo quindi che ho cercato fu la capitale. di realizzare un progetto che puntava aBBiamo semPre Per la prima volta ero arrivata nel cosiddetto a rompere le differenze e ad avvicinare terzo mondo, quello ora tanto scomodo le uguaglianze. agli italiani. Ho preso persone di differente tipologia Ero curiosa di testimoniare con la mia tesi economica, sociale e culturale e gli ho posto avuTo denTro. un’altra realtà, cercavo qualcosa di nuovo, due semplici domande: di diverso da portare. “Cosa ti piace? Cosa non ti piace?”. Cercavo “il diverso”. Persone che di fatto nella vita sono tanto Vedendo però questo paese mi sono resa diverse si rincontravano poi in piccoli piaceri conto che era proprio “il diverso” e non della vita. il vero problema. Oltre a riscoprirsi reciprocamente si riscoprono La discriminazione che prima era anche interiormente, camminando per la maggior parte indirizzata verso tra memorie di piaceri perduti, come se gli indigeni ora si è trasformata in elitismo. il vero diverso a cui dobbiamo rivolgerci fosse Qui i ricchi si possono permettere istruzione, in realtà quello che abbiamo sempre sanità e sicurezza, i poveri no. Qui i ricchi avuto dentro. vivono nel primo mondo e i poveri nel terzo. Chiamano questo paese l’eterna primavera 128 | FF3300 | FotograFIa: guatemala
  • 66.
    1.0 / IlProgetto 3.0 / l’IDea della vita quotidiana, L’intervista aveva la durata di un’ora circa, Realizzazione di un libro che Partendo dal fatto che volevo i particolari, le piccole cose il tempo poi poteva variare a seconda della comunichi il Gautemala nella un progetto semplice che normalmente passano precisione dell’intervistato. Inizialmente sua quotidianità. e chiaro, la quotidianità più inosservate. si procedeva chiedendo della loro vita, che 2.0 / PercHè intima, mi è sembrato un La tipologia di persone: facessero nella giornata, a che ora Facendo ricerche sulla storia buon mezzo per comunicare _Un’anziano si svegliavano e a che ora andassero e sulle problematiche attuali, quello che mi interessava, _Un giardiniere a dormire. Dopodichè si domandava: “cosa ti il punto che mi ha colpito è una cosa che accomuna _Una studentessa in piace?”. Durante questo momento si cercava di più è quello delle tutti, sia bambini che adulti, medicina sempre di domandare cose più precise, differenze sociali, culturali ed sia poveri che ricchi . _Una bambina di 10 anni interrogandoli sul perchè dei loro gusti. economiche del paese. 3.1 / Il libro _Un Contadino Il Guatemala oltre a Le parti Il libro è costituito _Una domestica possedere 22 lingue di origine da 18 sezioni, di cui ognuna _Una ragazza di 19 anni Maya più lo spagnolo, corrispondente ad una _Una donna di un’area rurale deve anche far fronte alle persona. A ogni persona _Una signora che fa tortillas enormi differenze corrispondono due parti, _Un prete di estrazione sociale una più oggettiva e critica _Un giocatore di calcio Guatemala e discriminazione derivanti (vita, dati e foto di _Un ex politico da uno stato del tutto particolari/ambienti), e una _Un sarto inesistente, come se il diritto più intimista del soggetto _Una burattinaia alla vita si dovesse comprare. (Intervista “Mi piace, non _Un musicista Qui i ricchi si possono mi piace” e ritratti) _Un pittore laureato in permettere istruzione, sanità 4.0 / Il materIale filosofia e sicurezza, i poveri no. 4.1 / le interviste _Un adolescente di 15 anni Qui i ricchi vivono nel primo Ho preso 21 persone _Una studentessa di diritto mondo e i poveri nel terzo. di differente tipologia vestita in abiti tradizionali. Lo scopo era quindi rompere economica, sociale, culturale le differenze e avvicinare e ideologica e, oltre a le uguaglianze. intervistarli sulla loro vita, gli ho chiesto di elencare le cose che gli piacevano e non gli piacevano 130 | FF3300 | FotograFIa: guatemala
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    L’85% delle abitazioni di campagna non hanno acqua potabile e fognature Guatemala 132 | FF3300 | muSIca / graFIca: otolab FotograFIa: guatemala
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    sOLO IL 25% deLLAPOPOLAzIONe NeLLe zONe rurALI HA ACCessO A CureMedICHe. Guatemala È LA PeRCeNTuALe Più BAssA Di TuTTO iL CONTiNeNTe AMeRiCANO. 134 | FF3300 | FotograFIa: guatemala
  • 69.
    OLGA MErCEDEZ PErEZBArrIOS / 40 anni Lavora come domestica Vive nell’aldea El Quetzalito, e capire il problema, chiesero un prestito in una famiglia e ha 3 figlie. San Pablo, vicino ad un fiume. alla banca. Non scoprirono nulla. Si sveglia alle 3 di mattina Quando passò l’uragano Ora le figlie prendono due pasticche al giorno, per preparare la colazione gli distrusse tutto il campo, consumando una confezione di medicinale ed il pranzo al marito che esce ora è pieno di sassi e non è al mese che costa circa 100Q (10€). alle 5,30, poi va a lavorare. più coltivabile. Ancora stanno pagando il debito alla banca Ritorna alle 17, 30, aiuta sua Ha iniziato a lavorare quando e per riuscire a vivere solamente la figlia figlia con i compiti, le due figlie più grandi più piccola di 10 anni può studiare. parlano e prepara la cena, si ammalarono, avevano va a letto alle 9.30. sempre mal di testa, Dormono tutti nella stessa una dopo due anni iniziò stanza. Tutti i giorni cucina, ad avere convulsioni. pulisce la casa e lava i vestiti. Per poter fare una radiografia chiedono le cose camicia fuori dai studenti musica fanno ballare gli non fare niente, che nelle scuole straniera con la pantaloni e con i capelli lunghi, i profumi forti, musica di altri i ragni e i topi, non lavorare, uomini con la Non mi piace che mettono gonna corta, maleducata, la marimba, paesi e non i professori quando mi in maniera lumachine i serpenti, mangiare il casino, di mare. la città, vedere quando non c’è con chicharron, che mio marito la gente di qui, odorare la mia crema di rose. in guatemala, di mio marito, dalle famiglie qualche volta il pollo fritto, tanta gente, camminare, e non vicino i capelli ricci vicino casa, in un posto alla strada, la famiglia, mi prepara per parlare appartato della pelle di chiesa, stare con e il colore che abito di ravano l’insalata cucinare, ordinata, che sono la cucina Mi piace Il lavoro, nata qui il fiume il caffé, andare vedere pulire, 136 | FF3300 | muSIca / graFIca: otolab
  • 70.
    Per LOrO ILgrANTurCO è L’ALIMeNTO sACrO, “uOMINI dI MAIs” sI deFINIsCONO. Guatemala iL POPuL VuH (LA BiBBiA MAyA) DiCe iNFATTi CHe L’uOMO È “uNA PALLiNA Di ACquA e MAis MODeLLATA DAGLi DÈi”. LA TORTiLLA È iL LORO PANe. 138 | FF3300 | FotograFIa: guatemala
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    140 | Mi piace Non mi piace Lavorare, La musica forte, parlare, parlare al mulino la cucina, perchè altrimenti fare e mangiare non si può tortillas, lavorare, vedere i miei figli stare FF3300 | muSIca / graFIca: otolab che mangiano con la gente, (viene fame anche a me), come si è ridotto il paese, andare al mulino, mangiare sola, vedere la gente non avere che passa tempo, davanti casa, stare ferma mangiare, a non fare niente, quando non c’è tanto rumore, il rumore, ballare stare seduta. e nuotare al fiume (quando era più giovane), quando alle feste c’è carne e marimba, gli occhi al mercato. da sua madre. di mio marito, tortillas e venderle a tritarlo per poi fare uscire in ha 12 anni, ha imparato Lava il mais, va al mulino Quando era giovane però, giardino Si sveglia alle 5 di mattina. il mulino non c’era e il mais Fa questo lavoro da quando doveva tritarlo con la pietra. e sentire gli uccellini, mia figlia Lleneide, BErTA MArGArITA LOPEZ DE CASTErÑON / 72 anni l’atol, vedere Va a dormire alle 10 di sera. i documentari e non sa né leggere né scrivere. di animali, Si é sposata a 17 anni, ha avuto 10 figli Lavora tutti i giorni, anche la domenica. L’odore di cibo.
  • 72.
    LA vIOLeNzA versOLe dONNe è uNO deI PrObLeMI FONdAMeNTALI deL guATeMALA. sI CONTA CHe sOLO TrA IL 2001 e IL 2005 sONO sTATe AssAssINATe PIù dI 2000 dONNe. Guatemala 142 | FF3300 | muSIca / graFIca: otolab FotograFIa: guatemala
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    MArIA CArMELINA SOCOPVENTUrA / 26 anni Studia diritto il sabato studiare rimane sveglia anche cercando un libro di cucina. Ha voluto scegliere all’università. Si sveglia fino all’1 o le 2 di notte. diritto perché, aiutando la madre, è venuta alle 5,30 della mattina per Maria si veste ancora in abiti in contatto con la realtà femminile preparare la colazione al tradizionali perchè dice guatemalteca, dove le donne subiscono fratello di 7 anni che deve che è la sua cultura: discriminazioni, violenze fisiche andare a scuola. “è ciò che ci distingue, e psicologiche. Il suo sogno è aprire Per poter studiare vende è la nostra identità”. un’associazione in difesa dei diritti vestiti tradizionali e aiuta Per questo è stata anche delle donne. la madre a lavorare come discriminata: un anno levatrice andando a visitare fa chiedendo un libro di le donne nelle diverse aldee. diritto in una libreria una Di solito va a dormire alle 9, commessa gli ha chiesto se se però c’è un parto o deve non era confusa e non stesse lavare gli stracci, discriminazione, troppo piccola, (una verdura), donne incinte i cani quando Non mi piace i gamberetti, nell’autobus camera sia stare sola, aspettare, è difficile). che la mia abbaiono, preparare non poter lo stufato dell’aglio, di Tekpan Il basket, e anziani (perchè in piedi, il kilete l’odore vedere i gatti, la comportamento con mio fratello, stare in camera, l’aldea e la città, la differenza del il mio ragazzo, stare in chiesa della gente tra giocare a palla all’aria aperta, il telegiornale, toccare le tele degli uccellini, sento sicura), verdere come che mi regalò quando inizia nasce la vita, fare tortillas, tradizionale, (perchè mi nel campo degli abiti, La cucina, la musica cattolica, imparare un fungo la cucina il giorno. Mi piace aiutare, il canto il pollo, vedere uscire 144 | FF3300 | muSIca / graFIca: otolab
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    36 anni èdurato il conflitto armato in Guatemala sotto la dittatura militare. questo è quello che hanno lasciato: 150.000 assassinii, 50.000 desaparecidos, 1.500.000 rifugiati interni e all’estero, 200.000 bambini e bambine orfani, Guatemala 40.000 vedove, 420 villaggi distrutti, centinaia di comunità indigene disgregate. Il totale vittime: 1.940.000 (il 75% delle quali sono indigeni). 146 | FF3300 | muSIca / graFIca: otolab FotograFIa: guatemala
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    brAYeNd Brayend Magazine una nuoVa rIVISta FabIo gIoIa @ www... Motivazioni Cosa fa L’idea di creare una rivista nasce, Ospita i grandi personaggi del passato oltre che da una motivazione personale e del presente, promuove giovani realtà, nel realizzare qualcosa di cui vorrei essere illustra il processo mentale e tecnico dietro prima di tutto il fruitore, anche dalla possibilità l’opera, crea interazione tra gli argomenti di proporre un prodotto nuovo sul mercato trattati attraverso la loro disposizione nazionale delle riviste. La progettazione all’interno della rivista. grafica costituisce solo una parte di un lavoro ben più complesso che, per essere Significato del nome realizzabile, comprende anche la creazione Il nome Brayend nasce dalla fusione e lo sviluppo di un’identità editoriale, dei termini inglesi brain (cervello), oltre che una seria considerazione del lato eye (occhio) e hand (mano) intesi come sintesi economico della questione. del processo creativo. Brayend, per far fede al proprio nome, Cos’è non dovrà semplicemente mostrare Brayend è una rivista trimestrale di grafica, delle immagini gradevoli all’occhio design, fotografia, illustrazione, ma analizzarne anche il processo mentale cinema e musica rivolta ad un pubblico e tecnico che c’è dietro. che va dallo studente al professionista di design e comunicazione visiva. 148 | FF3300 | eDItorIa: brayend
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    Obiettivi necessariamente sulle principali armi l’argomento dell’articolo che segue, Sviluppare un’informazione precisa della carta stampata: il testo e la qualità ma ha il compito di invogliarci alla lettura, Brayend Magazine e dettagliata ma non elitaria, attraverso delle immagini. anche attraverso giochi di parole che una veste grafica non autoreferenziale interpretino ma non svelino del tutto che tenga conto delle caratteristiche Concorrenza cartacea il contenuto del testo. strutturali tipiche della rivista. Le più importanti riviste europee Il sottotitolo o sommario, poi, ha lo stesso Proporre un prodotto nuovo per sopperire sulla comunicazione visiva sono identificabili il compito di sintetizzare il contenuto alla carenza di riviste del genere sul mercato nelle tre inglesi Creative Review, Eye e Grafik. stimolandone la lettura, ma avvalendosi di più nazionale. Questo comporta l’individuazione In Italia spicca un nome su tutti: righe. Per questo creare da zero una rivista della concorrenza. Nel caso delle riviste Progetto Grafico. comporta, non solo l’ideazione e lo sviluppo sulla comunicazione visiva, la concorrenza di un’identità visiva, ma anche una minima si divide in due categorie: riviste cartacee Progetto Grafico conoscenza in campo giornalistico. In questo e riviste web. modo l’identità visiva e quella editoriale È il periodico dell’Aiap (Associazione Italiana devono dipendere l’una dall’altra. La grafica Progettazione per la Comunicazione Visiva) Concorrenza web non deve prevalere sul contenuto ma renderlo dai contenuti estremamente validi, accessibile al meglio. La realizzazione di una webzine esposti in modo serio e rigoroso dalle firme Quindi il lavoro del grafico dev’essere prima ha sicuramente dei vantaggi: nessun costo più autorevoli della grafica italiana di tutto quello di conoscere il contenuto di stampa o distribuzione ed è possibile e non solo. La sua “architettura” per poi progettarne il “contenitore”. aggiornarla di continuo. Nonostante queste (la disposizione dei contenuti) A questo proposito le parole di Robert peculiarità, ha comunque dei grossi limiti: ed il suo “format” (la struttura grafica Bringhurst risultano ben più esaustive: la presenza del testo è molto limitata. che rappresenta la titolazione di un articolo) “Il primo compito del tipografo è quello Infatti, le emanazioni di luce del monitor segue però i criteri del libro. di leggere e comprendere il testo; rendono difficile all’occhio umano leggere il secondo quello di analizzarlo e tracciarne testi lunghi. Questa è la ragione per cui il testo Differenze tra rivista e libro una mappa. Solo a quel punto può iniziare ricopre un ruolo marginale nelle webzine, Individuare le differenze sostanziali l’interpretazione tipografica. [...] specialmente quelle sulla comunicazione tra la rivista e il libro (o catalogo) è stato L’esecuzione tipografica deve rivelare visiva, che in molti casi sono costituite solo per me uno dei primi aspetti da chiarire. non sostituire il senso profondo da immagini. Peraltro, le immagini stesse, Esistono delle specifiche caratteristiche della composizione.” hanno una risoluzione scadente, strutturali comuni a tutte le riviste, meno di 100 dpi, ovvero un sesto di qualunque genere (cronaca, attualità, sport, Formato pagina della normale risoluzione delle stampanti laser cultura, spettacolo, etc.) Oltre alla presenza e meno del 5% della risoluzione Il formato scelto per la rivista è ricavato di editoriali, rubriche e articoli, vi sono delle fotounità professionali. dalla sezione aurea e misura precisamente degli elementi grafici che compongono Dunque, una rivista cartacea che nasce 255 mm di altezza per 220 mm di larghezza. un “format” ben preciso. Anche la scelta in questo contesto, deve puntare È perciò un formato duttile che permette stessa del titolo non si limita a comunicarci 150 | FF3300 | eDItorIa: brayend
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    di contenere agevolmentesia immagini Logotipo: aree di rispetto fortemente verticali che orizzontali. Per evitare interferenze visive con altri Brayend Magazine elementi è opportuno osservare sempre Carta interni un’area di rispetto pari al 10% della lunghezza 115 grammi. e al 35% dell’altezza totale del logotipo. Carta copertina L’area di rispetto consente sempre una chiara ed efficace leggibilità del logotipo Brayend. 200 grammi. Confezione Logotipo: riduzioni 6 sedicesimi più 4 pagine di copertina Per consentire sempre la chiara leggibilità (100 pagine). del logotipo sono assolutamente sconsigliate Legatura le riduzioni sotto i 20 mm. Brossura con sedicesimi cuciti a filo. Caratteri tipografici Contenuti Per il testo principale è stato scelto il graziato Sommario, Colophon, Rubriche (editoriale, Minion, disegnato da Robert Slimbach déjà vu, brainbox appuntamenti), che oltre ad essere estremamente leggibile, Articoli (primo piano, eventi), Portfoli anche per testi lunghi, possiede una gran (design, fotografia, grafica, illustrazione, varietà di pesi, che in un testo complesso musica, video). come quello di un magazine può risultare molto efficiente. Da accostare al graziato Logotipo Minion è stato scelto il lineare Franklin Gothic Il logotipo della testata presenta il nome (disegnato da Morris Fuller Benton Brayend composto con un carattere nel 1903) in base all’altezza dell’occhio medio monospaziato che ho disegnato. e la lunghezza delle aste. Il Franklin Gothic La “y” oltre ad essere in maiuscolo, viene usato in Brayend per i titoli, sottotitoli, ha la particolarità di dividere la scritta in due catenacci, firme, didascalie, testatine parti, costituite dagli stessi glifi specchiati e numeri di pagina. Infine il Van Doesburg, (la “b” specchiata diventa “d”, la “r” specchiata usato in copertina per comporre la dicitura diventa “n”) e ruotati di 180° (la “a” capovolta posta sotto la testata e i contenuti diventa “e”). Questo vuole ulteriormente del numero, nel sommario, nell’editoriale rappresentare la funzione di Brayend: e per la comunicazione esterna. mostrare discipline apparentemente diverse tra loro, che vengono fatte interagire tramite un unico filo conduttore. 152 | FF3300 | muSIca / graFIca: otolab eDItorIa: brayend
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    Copertina Diffusione La copertina di Brayend può essere costituita Brayend diffonderà 2.500 copie iniziali, da una composizione grafica, di cui 600 nelle librerie, 1.000 in abbonamento da una fotografia o da entrambe le cose postale, 200 per promozioni e collaboratori, che interpretino o mostrino sempre 200 per vendita on-line, 400 per fiere uno degli argomenti affrontati nel numero. e librerie specializzate. Sulla copertina non saranno mai presenti strilli, i contenuti del numero dovranno essere Possibili finanziatori sempre mostrati sulla quarta di copertina, Le aziende private del mondo in seconda e terza di copertina viene sempre della comunicazione audio e visiva interessate lasciato spazio alla pubblicità. La copertina ad associare il loro brand a quello della rivista del numero zero di Brayend interpreta e a ciò che rappresenta. graficamente quella disegnata da Hendricus Theodorus Wijdeveld per i sette numeri Possibili sponsors Brain+ di Wendingen, rivista olandese, dedicati Tipografie, cartiere, produttori di attrezzature a Wright e datati 1925/26. fotografiche e video, produttori di hardwares, softwares e altre apparecchiature Griglia di base per computer, case d’abbigliamento, scuole È costituita da tre colonne (per il testo pubbliche e private di design e comunicazione eYe+ principale) che ne inglobano sei visiva, studi grafici. (per le didascalie). Strategie di lancio Navigatore Promozione all’interno di fiere, workshop Permette al lettore di orientarsi facilmente e manifestazioni nel settore del design hand: all’interno della rivista, sapendo sempre e della comunicazione visiva. in che sezione si trova. Al pari dei numeri Promozione nel web attraverso di pagina, non viene mostrato solo quando la segnalazione del sito www.brayend.com ritenuto necessario al fine di non disturbare dai maggiori media on-line che prevede le immagini presenti. di avvalersi di un buon ufficio stampa brAYeNd e di una mailing list con un ampio indirizzario Editore ben selezionato. La denominazione sociale dell’editore dovrà essere un’associazione culturale no profit, in modo da poter beneficiare di possibili finanziamenti pubblici. 154 | FF3300 | eDItorIa: brayend
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    “iL Primo ComPiTodeL TiPograFo è QueLLo di Leggere e ComPrendere iL TesTo; iL seCondo QueLLo di anaLizzarLo e TraCCiarne una maPPa. soLo a QueL PunTo Può iniziare L’inTerPreTazione TiPograFiCa. [...] L’eseCuzione TiPograFiCa deve riveLare non sosTiTuire iL senso ProFondo deLLa ComPosizione.” r. brIngHurSt, GLI ELEMENTI DELLO STILE TIPOGrAFICO, SylVeStre bonnarD, mIlano, 2006 156 | FF3300 | muSIca / graFIca: otolab eDItorIa: brayend
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    Brayend Magazine 158 | FF3300 | muSIca / graFIca: otolab eDItorIa: brayend
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    Historical dossier - Le riviste Futuriste 160 |
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    Rivista - Poesia LerIvIsTe deL FuTurIsMO Parte 1 DI 2 FabIo gIoIa Nei primi anni del Novecento in Italia, la linea incontra Boccioni, Carrà e Russolo con uno stile del movimento e affermano letteratura futurista” che segna la svolta a sperimentare tutte le possibilità politica liberale di Giolitti favorisce lo sviluppo i quali pubblica il “Manifesto dei pittori che non c’è pittura senza sensazione per i manifesti successivi, di espansione. Tutte le componenti dell’industria e l’impulso produttivo porta futuristi” che si oppone al Rinascimento dinamica, i cubisti dipingono “l’immobile, almeno in quattro punti chiave: la distruzione di quelli che chiamiamo oggi mass-media ad un rinnovamento dell’architettura e all’arte che imita l’antico. l’agghiacciato e tutti gli aspetti statici della vecchia sintassi, la sostituzione vengono individuate e, dove possibile, e delle arti decorative. In questo contesto Boccioni e Severini nascono pittoricamente della natura”, la loro arte tende ad una nuova in letteratura della psicologia dell’uomo sfruttate dai futuristi (la stampa, l’editoria, nasce e si sviluppa il primo movimento sotto l’influenza del divisionismo forma di classicismo, inclina a un nuovo con l’ossessione lirica della materia, la radio, il cinema, il teatro). Proprio il teatro d’avanguardia nel nostro paese: il Futurismo, e gli insegnamenti di Balla a Roma. accademismo. Tuttavia, il metodo l’esaltazione della macchina, la poetica risulterà essere, in quegli anni, un campo in grado di rompere il provincialismo Carrà aderisce al Futurismo più per le sue di scomposizione degli oggetti come dell’antigrazioso. di continue ricerche che porteranno italiano artistico e riallacciare un dialogo ideologie e gli scritti di Marinetti entrano mezzo per dare la totalità della realtà, Il 1913 segna il rafforzamento del movimento Fortunato Depero ad anticipare con l’Europa. Il fondatore del movimento nella sua pittura. Nel 1911 Boccioni, facendo intervenire sulla sensazione in Italia grazie anche al contributo di Balla quella che verrà definita, nel biennio 1922/23, futurista è lo scrittore e teorico Filippo, Carrà e Russolo raggiungono, con Marinetti, la conoscenza, la libertà nell’uso di questi e alle mostre di Roma. Inoltre, nel marzo l’arte meccanica futurista. Tommaso Marineti il quale utilizza di continuo Severini a Parigi, dove conoscono Picasso piani, delle linee, dei colori, della luce dello stesso anno, i futuristi collaborano Prampolini è il nome di punta del testo teorico il manifesto come mezzo di comunicazione. e Braque. Questo dialogo con le avanguardie per aumentare la forza emotiva e il potere con la rivista Lacerba che diventerà il nuovo più importante del Futurismo degli anni venti: Proprio la pubblicazione sul Figaro di Parigi europee, in particolare col Cubismo, di suggestione dell’opera sullo spettatore organo del movimento. Con lo scoppio il “Manifesto dell’arte meccanica futurista”, del primo manifesto futurista nel 1909, farà compiere al movimento, nel giro erano elementi della visione cubista della prima guerra mondiale, anche privato firmato insieme a Paladini e Pannaggi, sancisce ufficialmente la nascita di un paio d’anni, un salto in avanti, che interessavano enormemente Boccioni delle sue più grandi personalità (Boccioni pubblicato su Noi nel 1923. del movimento. Il manifesto proclama come accentuando differenze e analogie. perché rispondevano al fondamento dinamico, morto durante la guerra, Carrà e Severini modello della nuova bellezza l’automobile, Boccioni tende a evidenziare le differenze totalizzante dell’arte futurista. emigrati verso nuove posizioni, Balla ormai il mondo del progresso incarnato dalla città tra cubisti e futuristi, divenuta una costante L’11 maggio 1912 Marinetti pubblica isolato), il Futurismo continua la sua storia industriale. L’anno successivo Marinetti della sua teoria. Mentre i futuristi cercano il “Manifesto tecnico della come organizzazione culturale teso 162 | FF3300 | DoSSIer: le riviste futuriste
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    IL rUOLO DELLErIVISTE considerano anche i periodici d’avanguardia non di stretta ortodossia futurista. Rivista - Noi Le riviste hanno svolto un ruolo essenziale Alla preistoria del movimento appartiene nella storia del Futurismo, fungendo da luogo invece la rivista Poesia (1905-1909), d’aggregazione per nuclei e gruppi disseminati rassegna internazionale mensile, fondata in quasi tutte le regioni italiane. a Milano da Filippo Tommaso Marinetti Oltre alle testate principali; si contano con Vitaliano Ponti e Sem Benelli, molti fogli dalla vita più o meno effimera. che dopo la prima annata rimane sotto Numeri unici, a circolazione limitata; si tratta, la direzione del solo Marinetti. complessivamente, di circa centosettanta Ne escono trentuno fascicoli, tra cui molti titoli, cui va aggiunta una settantina di riviste numeri doppi e tripli. La copertina reca sempre di area parafuturista o modernista. lo stesso disegno, di Alberto Martini, Questo fenomeno di proliferazione si registra ma varia nel colore. Quasi ogni numero si apre soprattutto a partire dalla Grande Guerra. con un medaglione dedicato a un poeta, Anche i periodici sono sottoposti di cui viene fornito un ritratto disegnato a quel procedimento di ridefinizione da Enrico Sacchetti e Ugo Valeri, che investe tutti i settori della produzione in qualche caso da Giuseppe Grandi. e della comunicazione artistica, le cui leggi, Vi collaborano poeti di lingua francese, modalità e codici vengono “reinventati” come Gustave Kahn, ideatore del verso libero, dai futuristi: le riviste sono investite Paul Fort, Emile Verhaeren, il provenzale dalla rivoluzione futurista, non solo perché Frederic Mistral, Jean Moreas, estensore ospitano i testi teorici e creativi dei vari autori, del manifesto del Simbolismo, ma anche e soprattutto poiché subiscono Anna de Noailes, Alfred Jarry, il giovanissimo una trasformazione che muta la morfologia Jean Cocteau, Paul Claudel; autori e persino la funzione. La tradizione precedente di lingua inglese, come William Butler Yeats, è azzerata: i fogli futuristi rispecchiano di lingua tedesca, tra cui Arno Holz, ispano- i comportamenti e le norme dell’avanguardia latino-americani, come Miguel de Unamuno; che si traducono in aggressività linguistica il simbolista russo Valerij Brjusov; e grafica. Pubblicano testi e manifesti il poeta nazionale greco Costis Palma, ma contemporaneamente divengono il luogo e,tra gli italiani, Giovanni Pascoli, privilegiato per cronache di manifestazioni Gabriele D’Annunzio, Guido Gozzano. futuriste, appuntamenti per esposizioni La rivista si impegna a difendere l’uso e reclamistici che divengono poi tipici di cui escono due edizioni, pressoché simili, una in occasione e presentazioni. Un oggetto da mandare del verso libero, promuovendo un importante della propaganda futurista. della serata alla Fenice in omaggio, come i libri, a uomini di cultura, sondaggio, i cui risultati sono raccolti Con Poesia nasce anche l’omonima collana, di Venezia il 1° agosto 1910 e una per la serata nella sala della giornalisti e personaggi famosi. nel volume “Enquete internationale sur le Vers che resta in attività dal 1905 al 1943, Gran Guardiadi Padova il 3 agosto 1910. Una seconda serie Le testate futuriste proliferano in tutt’Italia libre et Manifeste du Futurisme sopravvivendo alla rassegna, la quale invece di Poesia appare nel 1920 (cinque fascicoli) a Milano, sotto la e nel mondo: solo negli anni “eroici”, par F.T. Marinetti” (Edizioni di Poesia, Milano conclude la sua esperienza dopo gli ultimi direzione di Mario Dessy. La copertina è disegnata da Arnaldo fino cioè alla prima metà degli anni venti, 1909). La rivista propone altre inchieste tre fascicoli dedicati al Futurismo Ginna. Vi collaborano tra gli altri Ezra Pound, Philippe Soupault, fra riviste maggiori e fogli minori sono oltre e concorsi e utilizza quei sistemi promozionali e il supplemento al V anno, Il , Futurismo Pierre Reverdy, James Joyce, Jean Cocteau.Ma la prima grande 160 ma il numero cresce di molto se si 164 | FF3300 | DoSSIer: le riviste futuriste
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    Fin dall’editoriale delprimo numero Dinamo Concerto”; essa ha inizio col numero le neo-nata ,Ronda definendola “un’infelice (o La Dinamo, come talora si definisce 4 e contiene cronache artistiche e teatrali. creatura di cervelli pecorili non più giovani, uno la rivista) desidera sottolineare la differenza I testi teorici costituiscono una minoranza: scatto a vuoto nel campo dell’arte moderna”. dagli altri giornali che, pur dichiarandosi nel numero di maggio appare Violento e privo di mediazioni è invece l’attacco futuristi, non furono in grado di seguire “L’arte dei rumori” di Luigi Russolo, e in quello nei confronti del Dadaismo: coerentemente la pratica avanguardistica. successivo troviamo l’articolo dal titolo nella rubrica “Caffè-Concerto” del sesto “La Dinamo sarà l’organo intransigente “Architettura futurista” in cui Virgilio fascicolo il movimento artistico fondato del movimento futurista artistico e del partito Marchi accosta l’architettura alla genialità, da Tristan Tzara è paragonato politico futurista”, è evidente da queste prime all’ispirazione. Tra i manifesti vengono a “roba di seconda mano”, “una specie dichiarazioni la netta presa di posizione riproposti “La declamazione dinamica di infantilismo e di balbettamento, che puzza del periodico e il desiderio di riaffermare e sinottica” di Marinetti e il “Teatro futurista alquanto di tedescheria”. prepotentemente l’esistenza di un Futurismo sintetico” di Marinetti, Settimelli e Corra. La rivista sospenderà le pubblicazioni prima unico, quello marinettiano. È forte inoltre Vi sono inoltre altri interventi, meno noti delle elezioni e verrà sostituita dalla serie la polemica nei confronti di quegli artisti che, ma che vale la pena segnalare. artistica di Roma Futurista. pur provenendo da una militanza futurista, Il primo numero ospita, ad esempio, l’ultimo Pur essendo di durata limitata, se ne sono poi distaccati per andare scritto inedito di Umberto Boccioni dedicato Dinamo rappresenta un’esperienza ad ingrossare le fila dei cosiddetti “passatisti”. a Virgilio Funi, definito “uno dei migliori interessante poiché contribuisce a mostrare La posizione del gruppo di Dinamo è coerente campioni della giovane pittura italiana”. con chiarezza i fili che componevano con l’atteggiamento abitualmente assunto Sul numero 5 troviamo invece un curioso la variegata trama dello sperimentalismo da Marinetti e risponde all’esigenza intervento di Marinetti (Il proletariato nella Roma tra la prima guerra mondiale di un richiamo all’ordine e della ripresa dei geniali) il quale propone che in ogni città e la fine degli anni Venti. dell’egemonia del movimento, venga costruito un palazzo, denominato Rivista - Noi in seguito allo sfaldamento del Futurismo “Mostra libera dell’ingegno creatore”, causato dalla crisi bellica. dove possa venir valorizzata tutta la schiera Dinamo non affronta mai apertamente di uomini geniali, troppo spesso “derisi, rivista futurista è Lacerba fondata a Firenze gli uni con gli altri, Viva il maiale!, Chiudiamo le questioni politiche, ma resta legato svalutati, imprigionati”. Nel sesto numero nel gennaio 1913 da Giovanni Papini e Ardengo le scuole, di Papini; Elogio della prostituzione ad un orizzonte strettamente artistico: Mario Carli propone un articolo in cui Soffici, che provengono dall’esperienza de di Italo Tavolato). Proprio per il tono molti sono i testi creativi, le parole in libertà, manifesta tutto il suo disprezzo per gli artisti La Voce e si avvicinano al Futurismo attraverso trasgressivo, Lacerba conquista la simpatia le sintesi teatrali. Frequentemente le pagine cosiddetti “puri”: gli apatici, i contemplativi, Aldo Palazzeschi. Il titolo, ideato da Soffici, dei giovani, del pubblico popolare e degli del periodico ospitano illustrazioni, disegni, gli statici, i sofistici; e sottolinea il fatto è tratto da un’opera di Cecco d’Ascoli, operai, come ha ricordato Antonio Gramsci. riproduzioni. Largo spazio è dedicato che i futuristi non concepiscono altra cui è stato tolto l’apostrofo per creare Il suo taglio è anche internazionale, anche a riquadri pubblicitari di mostre opera d’arte se non quella che “scaturisce un neologismo senza un significato preciso, vi appaiono infatti disegni di Pablo Picasso, o pubblicazioni futuriste (una lunga fulmineamente dall’urto brutale con la vita”. che tuttavia suggerisce l’idea di qualcosa Aleksandr Archipenko, Michail Larionov e vi recensione è dedicata a Crepapelle Dinamo, pur volendo riportare nell’alveo di “lacerante” e “acerbo” al tempo collabora Guillame Apollinaire. Il sodalizio tra di Luciano Folgore); in particolare vengono del Futurismo i vari sperimentalismi, stesso. Il contenuto degli articoli futuristi fiorentini e futuristi marinettiani dura messi in risalto i titoli dell’editore Ugoletti che, non giunge quasi mai a scontri aperti. Tuttavia, è programmaticamente provocatorio un anno,durante il quale Lacerba pubblica oltre a Dinamo stampava anche Roma un accenno di polemica e antiborghese, tanto da suscitare reazioni alcuni dei più importanti manifesti del Futurista. Cronache d’attualità l’unica rubrica è rintracciabile nell’articolo di Gino Soggetti ostili negli ambienti benpensanti (Odiatevi movimento e le prime “parole in libertà”. presente nella rivista è denominata “Caffè- (n.3, aprile 1919), il quale si schiera contro 166 | FF3300 | DoSSIer: le riviste futuriste
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    LE rIVISTE: DINAMO Ma presto la diversità di idee porta Soffici, Papini e Palazzeschi a distaccarsi dall’orbita (1919) Rivista - Dinamo di Marinetti, da loro accusato di aver creato Rivista mensile pubblicata a Roma. una chiesa con dogmi e una rigida precettista Sulla copertina del primo numero, estetica. Dall’agosto del 1914 il giornale uscito nel febbraio 1919, compare si trasforma in foglio prevalentemente politico, il sottotitolo “Rivista futurista”. divenendo strumento di campagna La sede della direzione è inizialmente in via interventista, fino alla chiusura, nel maggio Conte Verde 15, a Roma; l’amministrazione del 1915. Per Lacerba, Soffici crea prima invece risulta presso l’Impresa Editoriale una testata color ruggine, che nella seconda Ugoletti in via Condotti 21, dove, dal maggio annata sostituisce con una nuova, dotata 1919, sarà situata anche la direzione. di enormi caratteri a bastone; A partire dal sesto numero, direzione infine, nell’ultimo periodo, sceglie per il titolo e amministrazione saranno trasferite caratteri a stampino in rosso. Per le rilegature entrambe in via Venezia 18. del giornale fiorentino l’artista dipinge carte Complessivamente escono sette numeri, con decorazioni policrome astratte, l’ultimo dei quali riporta la data settembre/ non distanti dai motivi orfistici ottobre 1919; il sesto e il settimo fascicolo di Sonia Delaunay. sono doppi. Ogni numero è costituito Presto Lacerba diviene un tale oggetto da una trentina di pagine di 25 cm di culto; per i bibliofili e per gli stessi futuristi, ed ha un costo di 50 centesimi. La direzione che negli anni trenta il periodico Futurismo del periodico è affidata ad Emilio Settimelli, ne segnala una collezione rilegata con carte Mario Carli e Remo Chiti. sofficiane, come se si trattasse di una vera Dal numero 4 del maggio 1919 essi saranno rarità. Lacerba ha anche una propria collana, sostituiti da Filippo Tommaso Marinetti. dove appaiono opere di Soffici e Papini. La maggior parte dei collaboratori Sempre a Firenze, sorge successivamente attenzione per l’occultismo e la metafisica, 1919). Tuttavia, dal gennaio del 1920, anche Roma Futurista, (Bruno Corra, Mario Dessy, Volt, Crescenzo un’altra rivista, L’Italia - Futurista (1916-18), cui viene dedicato il manifesto La scienza abbandonata la politica, si trasforma negli ultimi numeri Fornari, Enrico Rocca, Pietro Pupino Carbonelli, di cui sono redattori Emilio Settimelli, Bruno Futurista (1916). Nel settembre del 1918 esce in giornale artistico. Negli anni venti svolge un ruolo ufficiale Giuseppe Bottai, Paolo Buzzi, Luciano Folgore, Corra, Arnaldo Ginna, Mario Carli, Remo Chiti, nella capitale Roma uturistaFche, ereditando la seconda serie di Noi (Roma 1923-25), rivista fondata Francesco Cangiullo, Fulvia Giuliani, Mina Della Neri Nahnetti, Maria Ginanni. dal secondo periodico fiorentino il ruolo da Enrico Prampolini, in continuo dialogo con le più avanzate Pergola, Dinamo Correnti, Jamar 14) proviene Quest’ultima ne dirige l’omonima collana. di giornale-pilota del movimento, rappresenta correnti artistiche europee, la cui prima serie (1917-20), diretta dal gruppo di Roma, Futurista il “giornale Ginna impagina il periodico e disegna la fase più politicizzata del Futurismo. da Prampolini e Mino Sanminiatelli, è improntata del Partito politico futurista” (divenuto poi le copertine per i libri della collezione. Diretta dapprima da Marinetti, Carli, Settimelli, al sincretismo tra le tendenze d’avanguardia, con respiro “settimanale del Movimento futurista”) nato Il gruppo ha elaborato una propria poetica poi da Giuseppe Bottai, Roma Futurista internazionale. Il giornale politico L’Impero (Roma 1923- nel settembre del 1918, prima della fine “liberista”, contraria all’estetica di Benedetto fa da sfondo al sodalizio tra futuristi, 33), diretto da Carli e Settimelli, fiancheggia il movimento della guerra, per iniziativa degli stessi Croce e all’estetismo di D’Annunzio, arditi e Fasci di Combattimento marinettiano, riservando ampio spazio nelle pagine di cultura Marinetti, Carli e Settimelli, e che accompagna, ma si richiama ai simbolisti, da Rimbaud di Benito Mussolini.Prevalgono in questo alle questioni estetiche futuriste. Il tema dell’“arte di stato”, non solo cronologicamente, la trasformazione a Baudelaire, e alla linea fantastica di Poe. momento gli interessi politici, cui invece con una particolare attenzione per l’architettura, è posto invece del Futurismo da movimento in partito. I redattori esprimono inoltre una notevole viene destinata la rivista Dinamo (Roma da La Città Futurista (Torino 1929) di Fillia (Torino 1932- 168 | FF3300 | DoSSIer: le riviste futuriste
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    34), Stile futurista(Torino 1934-35) Fusetti; La Folgore Futurista di Prampolini e Fillia e da Futurismo (Pavia 1917) di Angelo Rognoni e Gino (Roma 1932-33), il periodico di Mino Somenzi, Soggetti; FrecciaFuturista (Milano 1917) presto trasformatosi in Sant’Elia (Roma 1933- di Alk Giàn e Pietro Negri; il numero unico 34), quindi in Artecrazia(Roma 1934-1939). Mantova Futurista (Mantova 1928) Ma al di là di tali testate esiste un universo di Gino Cantarelli; Futurista Mediterraneo cartaceo che comprende periodici e numeri (Cagliari-Roma 1938-43) di Gaetano unici di vario genere. Vi sono i giornali politici Pattarozzi. La Nuova Venezia (Venezia come L’Ardito (Milano 1919-21) di Ferruccio 1924-25) di Renzo Bertozzi e Paolo Foscari; Vecchi e Mario Carli; I Nemici d’Italia (Milano Nuovo Futurismo (Milano 1934) di Lino 1919-20) di Armando Mazza; La Testa Cappuccio; Originalità (Reggio Calabria 1924) di Ferro (Milano-Fiume 1920-21) di Enzo Benedetto; il numero unico di Mario Carli. Pubblicazioni sporadiche Piemonte Futurista (Torino 1924) di Lino di futuristi all’estero, o numeri speciali dedicati Angelo Paderni; il numero unico Supremazia al movimento, tra cui Der Futurismus (Berlino Futurista (Firenze1933) di Antonio Marasco; 1922) di Ruggero Vasari; il fascicolo le pagine futuriste di Vela Latina (Napoli 1915- di Der Sturm dedicato ai futuristi italiani 16), curate da Francesco Cangiullo. (Berlino 1922), curato da Herwarth Walden; Sono questi solo alcuni esempi Rivista - Dinamo uturistFAristocracy (New York 1923) di Nanni di una mappa molto estesa, che riflette Leone Castelli; un numero futurista di Maalesh la vastità del fenomeno futurista. (Il Cairo 1929), edito per iniziativa di Nelson Morpurgo; Red numero su Marinetti e il Futurismo mondiale (Praga 1929). Fogli di gruppi locali, come La Balza Futurista (Ragusa-Messina 1915) di Vann’Antò (Giovanni Antonio Di Giacomo), Guglielmo Jannelli, Luciano Nicastro; il numero unico Arte uturista FItaliana-1909 ,1929 (Palermo 1929) di Pippo Rizzo; il mensile L’Aurora (Gorizia 1923-24) di Sofronio Pocarini; Dinamo Futurista (Rovereto 1933) di Fortunato Depero; Elettroni (Napoli 1933) di Luigi Gallina e Manuel Caracciolo; Epeo (Trieste 1922-23) di Giorgio Carmelich; Firenze Futurista (Firenze 1922) di Oscar 170 | FF3300 | DoSSIer: le riviste futuriste
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    DINAMO FUTUrISTA appare come una rivista corale che desidera documentare su larga scala l’attività Rivista - Dinamo Futurista (1933) dei futuristi sparsi per l’Italia che si sono Periodico roveretano diretto mantenuti in linea con i maestri ormai da Fortunato Depero, sotto l’alto patronato riconosciuti del movimento. La nascita di Filippo Tommaso Marinetti. Viene stampato della nuova rivista è salutata con toni presso la tipografia Mercurio di Rovereto entusiastici da Marinetti, il quale interviene (Trento) e complessivamente escono subito in prima pagina, esaltando il “genio 5 numeri, dei quali uno triplo (n.3/4/5, giugno creatore inesauribile” di Depero, 1933), dal febbraio al giugno 1933. la sua “fantasia oceanica e interplanetaria”. I primi due numeri hanno uguale formato Nelle pagine successive troveremo altre (41 cm x20 cm) e sulla copertina di colore lettere, tra cui una del poeta Paolo Buzzi, arancio hanno impressa una dinamo di elogio per la neonata rivista. nera. Sono composti da dodici pagine ognuno, Scorrendo gli scritti del primo numero, ed hanno un prezzo di dodici lire. che spaziano dalla letteratura, alla teoria, Sulla copertina del secondo numero all’architettura, alla storia, troviamo è riportato il sottotitolo “Periodico mensile innanzitutto l’ A B C del Futurismo, uno spazio illustrato”. Il terzo ed ultimo fascicolo occupato da brevi brani, idee, definizioni si riduce nelle dimensioni (34 cm x 25 cm), sintetiche su opere e autori, che possano il prezzo non è più indicato e le pagine delineare, in modo telegrafico, il significato, passano a 22; essendo interamente dedicato l’opera e la storia del Futurismo. a Umberto Boccioni comprende anche 8 tavole Questo articolo verrà ripreso anche fuori testo, stampate su carta patinata, nel secondo numero con una suddivisione che riproducono alcuni disegni e sculture in pittura, musica e architettura. del pittore. La rivista si apre con un editoriale Per quanto riguarda la critica, Piero Anselmi offre un Bilancio futurista alla diciottesima di rappresentare l’epoca nella quale essi Depero propone uno scritto in prosa in cui Depero manifesta l’intento di illustrare Biennale veneziana, la mostra personale vivono”. Prampolini firma un resoconto sulla strada che circonda il Lago di Garda: con ordine e chiarezza la vasta opera del di Prampolini e Depero che, dopo due anni dettagliato sulla Mostra della rivoluzione La Gardesana in velocità. La Gardesana Futurismo “di ieri, di oggi e di domani: di successi a New York, ha presentato 36 fascista a Roma, mentre Oriani interviene appunto, con le sue 72 gallerie, dai grandi maestri ai giovani e ai giovanissimi, lavori tra quadri e disegni. Secondo l’Anselmi con una articolo di argomento architettonico viene presentata come una delle grandi dal Brennero alla Sicilia…”. Rimarca inoltre la superiorità dei futuristi è indiscutibile (Torino nuova) in cui mette in luce realizzazioni del regime. la sua vicinanza al fascismo e a Mussolini poiché “solo i futuristi sono oggi in possesso la validissima opera di alcuni artisti del gruppo Depero si sofferma minuziosamente che “futuristicamente dichiarò di non aver di una nuova reale sensibilità artistica, futurista – in particolare Umberto Cuzzi nella descrizione paesaggistica e ci presenta mai visitato un museo […] perché la storia sono i creatori di nuovi stati d’animo plastici e Gigi Chessa - che hanno contribuito Mori; Loppio, “placido stagno verde cupo”; si fa vivendo, perché la politica si fa vivendo, […], sono i soli che veramente si preoccupano alla modernizzazione urbanistica di Torino. Riva “con le sue torri e i suoi alberghi perché l’arte si fa vivendo”. Per l’aspetto più letterario della rivista, imbandierati e le vele che la festeggiano Fin dall’inizio dunque Dinamo Futurista 172 | FF3300 | DoSSIer: le riviste futuriste
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    con mille cantipolicromi”; Arco, cittadina (lo pseudonimo usato da Vittorio Osvaldo di realtà sensuali” e per Angelo Maino Giovanni Gerbino lancia il “Manifesto futurista onorata e glorificata dal pittore Giovanni Tommasini) e con “Convalescenza in parole che “possiede un temperamento lirico della poesia pubblicitaria” e propone alcuni Rivista - Dinamo Futurista Segantini; Torbole “che sembra creata in libertà” di G. Gerbino. Il secondo numero non comune ed un’ispirazione commossa esempi, sostenendo che un prodotto da un artista in stato di estasi”; il Monte Baldo (marzo 1933) si apre con un intervento che vibra e spazia oltre la contingenza, industriale o commerciale debba essere che verso il Lago di Garda è “orrendamente di Depero, dal sapore autobiografico, oltre il puro aspetto delle cose, per cantare esaltato “con lo stesso stato d’animo irto di strapiombi e di rocce corrose sull’importanza di avere fede, quella forza cioè modernissimamente, futuristicamente, con cui si esaltano gli occhi di una donna”. e dentellate”. Depero conclude il suo pezzo che permette di trasformare e ricostruire la nostra complessa interiorità”. Ampio spazio è occupato dalle parole rivolgendo un invito a visitare e ad esaltare il mondo. Questo editoriale, che contiene brani Tenendo fede a quanto dichiarato in libertà: “Ufficio” di Beniamino Tomasi, questa strada, “una rara e imponente bellezza di grande poesia, è seguito da una scelta nell’editoriale del primo numero, “Esplorazioni aeree” di G. Sanzin, “Ritratto che il Fascismo ha saputo e voluto di Massime boccioniane. questo secondo fascicolo dimostra olfattivo di una donna” di Marinetti, audacemente creare, senza dubbio Vittorio Orazi, seppure in ritardo coi tempi, un’apertura verso i movimenti futuristi di varie e “Mani d’autunno” di Escodamé (pseudonimo uno dei paesaggi più affascinanti che offre ci propone una recensione alla seconda zone dell’Italia: Gino Gentili firma infatti di Michele Leskovic). Tre sono invece il volto dell’Europa del dopoguerra”. “Antologia futurista” uscita nel 1925 e curata un intervento – accompagnato da un disegno le poesie: “Violini” di N. Burrasca, “Sottomarini” Il direttore di Dinamo Futurista, nel secondo dal giovanissimo Marinetti. e da un olio – su Carlo Maria Dormal, il pittore di T. Crali, “L’ombrello il gatto e l’uomo” numero, dedicherà un altro racconto Presentando alcuni giovani poeti paroliberisti a capo del movimento futurista padovano; di E. Mainardi. Per quanto riguarda gli al paesaggio trentino, anch’esso con toni (Matrizzi, Escodamè, Fillia, Folicaldi, Marchesi, mentre Guglielmo Jannelli presenta il ritratto di interventi in prosa, oltre al già menzionato entusiastici e ricco di particolari naturalistici Simonetti, Sanzin), l’autore dimostra due futuristi siciliani: Armando Mazza racconto di Depero, Farfa propone (Cima Paganella e Rifugio C. Battisti). apertamente la sua preferenza per Farfa, e Ruggero Vasari. Quasi un’intera pagina una serie di aneddoti sulle visitatrici Anche la poesia trova spazio in questo primo “geniale concatenatore di analogie sottili è dedicata ad una panoramica di alcune delle mostre futuriste, dal titolo “Signora… fascicolo, con le “Sette sincopatie” di Farfa e lontanissime tra loro, pittore vivacissimo aeropitture eseguite da Tato. sluigiatevi vi prego!”, mentre Manuel 174 | FF3300 | muSIca / graFIca: otolab
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    Caracciolo firma unpezzo intitolato le scorie mentali per una chiarificazione Infatti, all’interno dell’enorme produzione “Napoletanamente”. Ricordiamo inoltre cristallina”. L’autore ritrae inoltre un Boccioni dell’artista roveretano, l’incursione nel campo Rivista - Dinamo Futurista “Due sintesi teatrali” di Cesare Cerati. appassionatodurante le serata futuriste, della grafica pubblicitaria non costituisce Sulla copertina dell’ultimo numero (n.3/4/5, capace di confondere e disarmare certo un aspetto marginale. giugno 1933) è incollata la foto di un gesso l’avversario col motto di spirito, con l’ironia; Fu proprio nelle cosiddette arti applicate di Boccioni, “Muscoli in velocità”. infine rammenta il suo affetto per la madre, che Depero trovò la possibilità di esprimere Come si è detto, questo è un numero speciale “la compagna esclusiva dei suoi ultimi anni, la sua irruente foga creativa, portando per le onoranze a Umberto Boccioni, svoltesi la modella delle sue opere e il rifugio dei suoi nel sistema pubblicitario una ventata di novità a Milano. L’editoriale di Depero annuncia smarrimenti”. Luciano Folgore (dal Giornale sia sul piano formale che contenutistico, che nel fascicolo saranno raccolti vari giudizi d’Italia del 20 agosto 1916) lo ricorda come coniugando una visione futurista della realtà e scritti editi e inediti di personalità e artisti un uomo che aveva una sola fede, con l’esigenza di nuove forme che vissero accanto a Boccioni, l’arte, e un solo orgoglio, la Patria, e “voleva di comunicazione. “fede futurista fraterna e incrollabile”. ambedue fuse insieme, innanzi a tutto, Depero si augura anche – come già aveva fatto all’avanguardia di tutto“. Rivolti ad esaltare al congresso futurista del 1924 - l’impronta geniale e incancellabile lasciata che le onoranze si concludano da Boccioni nel mondo dell’arte sono anche con la fondazione di una galleria d’arte gli interventi di Paolo Buzzi “Gloria a Umberto dedicata all’opera del fondatore Boccioni”, Notari “Un grande italiano del dinamismo plastico. Seguono quindi di domani” Massimo Bontempelli “L’ingegno una serie di articoli, prevalentemente già prodigioso di Umberto Boccioni” e Renato apparsi su altre riviste o cataloghi Simoni “La scomparsa di un grande artista”. di mostre, tutti incentrati sulla figura Completano il numero una serie di scritti e sull’opera del grande artista nato dello stesso Boccioni “La storia dell’arte a Reggio Calabria nel 1882 e morto nel 1916 suddivisa nei seguenti periodi…; Noi viviamo di per una caduta da cavallo, dopo essersi verità nate ieri; Dall’impressionismo arruolato volontario nella prima guerra al Futurismo”, quattro lettere da lui scritte mondiale. Marinetti pubblica un suo ritratto durante la guerra rivolte alla madre personale del compagno futurista; e alla contessa Vanna Piccini, alcune sue Luigi Russolo, dalla Spagna, ricorda l’inizio fotografie e la voce “Boccioni” tratta della loro amicizia, la nascita del “Manifesto dall’Enciclopedia Treccani. Il fascicolo dei pittori futuristi”, sorto dal desiderio si chiude con otto tavole fuori testo: quattro “che un’azione uguale a quella che svolgeva quadri e sette sculture di Boccioni, oggi andati Marinetti per la letteratura e la poesia venisse persi. Tutti e tre i numeri di Dinamo Futurista fatta anche per la pittura”. concedono largo spazio alla pubblicità, L’intervento dal titolo “Meravigliosa spirale in parte scritta (come nel caso boccioniana”, a firma I.P., offre l’immagine del lungo incitamento ad abbonarsi di un Boccioni autodidatta, dotato di un istinto alla rivista Futurismo), ma per la maggior naturale verso la pittura e determinato parte disegnata da Depero, come il marchio nel tentativo di “abbandonare tutte Veramon o quello del CordialCampari. 176 | FF3300 | DoSSIer: le riviste futuriste
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    LA BALZA FUTUrISTA iniziativa: “Bravo! Magnifico! Fortissimo! Difetti piccoli, riparabilissimi” (in: Giuseppe Miligi, pure ad accogliere componimenti nati da una consapevole trasgressione Rivista - La Blaza Futurista (1915) PreFuturismo e primo Futurismo dell’ortodossia futurista e, in qualche caso, in Sicilia 1900-1918). Durante la sua breve sciolti persino dalla vincolante logica Negli anni successivi al terribile terremoto ma intensa parabola, il periodico assume delle parole in libertà”. del 1908 in cui Messina fu rasa al suolo, il ruolo di organo ufficiale del movimento Ad esempio, la presenza poetica di Nicastro, la città attraversa un periodo cruciale futurista, propagandando, da un lato, si caratterizza per una sostanziale continuità di ricostruzione. le tesi irredentiste e dall’altro, il modello con le atmosfere simboliste “innervate È proprio in questo clima che l’ottimismo paroliberista. Tra i collaboratori figurano da una naturale inclinazione a trasferire futurista intravede la possibilità gli esponenti di spicco dell’avanguardia nell’ambito della prosa poetica di una rifondazione della città, non solo marinettiana, rimasti “orfani” dello spazio il ragionamento logico”. Assai vivace dal punto di vista architettonico, ma anche editoriale costituito da Lacerba: Balla, si presenta la rubrica voluta da Marinetti culturale. A due mesi dall’articolo di Papini Boccioni, Buzzi, Cangiullo, Carrà, Correnti, “Marciare non marcire”, ricca di informazioni su Lacerba, in cui viene condannata Depero, Folgore, Govoni, Mazza, Pratella, sull’attività artistico-letteraria del movimento l’autoritaria conduzione del movimento Prampolini. Il leader del Futurismo offre futurista e attenta soprattutto alle iniziative da parte di Marinetti (Futurismo il suo contributo alla rivista con tre articoli: del teatro sintetico e alle sperimentazioni e Marinettismo, Lacerba, febbraio 1915), “La guerra elettrica” e “Agli studenti futuristi”, musicali di Russolo e Pratella. gli intraprendenti Guglielmo Jannelli, Luciano in cui si dedica esplicitamente alla campagna Con l’entrata italiana in guerra La Balza Nicastro e Vann’Antò (Giovanni Antonio per l’intervento in guerra. “Antineutralità”, Futurista chiude i battenti e i suoi due Di Giacomo) danno vita al periodico La Balza, invece, è un esempio – nemmeno maggiori animatori, Jannelli e Vann’Antò, che nella sua seconda uscita assume, tra i più riusciti – di sintesi teatrale futurista. partono per il fronte. A distanza di un anno, per volontà dello stesso Marinetti, la testata La Balza Futurista ospita anche alcuni Corra e Settimelli daranno vita a L’Italia definitiva di La Balza Futurista. L’avventura importanti articoli di Balilla Pratella, futurista e prenderanno a modello proprio della rivista messinese sarà breve; usciranno “La musica italiana”, e di Prampolini, il quindicinale messinese che ha contribuito infatti solo tre agili fascicoli a cadenza il cui intervento intitolato “Scenografia in modo decisivo “a sollecitare, con veemenza quindicinale (10 aprile, 27 aprile, 12 maggio futurista” costituisce un vero e proprio futurista, gli animi, nella vigilia ansiosa 1915), stampati in una piccola tipografia manifesto, anticipatore di esperienze dell’intervento italiano nella Grande Guerra”. di Ragusa e impaginati all’insegna di un forte che soltanto in un secondo tempo saranno impatto visivo determinato dal valore tentate dal teatro europeo. Da segnalare figurativo dei simboli alfabetici nelle tavole inoltre le quindici tavole parolibere, tra cui parolibere. Originale sarà la trovata – spicca “La canzone pirotecnica” di Cangiullo. tipicamente futurista – di trasferire titolo Come evidenzia Dario Tommasello e sommario nell’ultima pagina. nel suo saggio “La Balza Futurista La Balza Futurista ottiene un immediato e le avanguardie in Sicilia” (in: Rivista successo e lo stesso Marinetti, in una lettera di letteratura italiana a. XXIII, n. 1-2, vol. II, pp. rivolta a Jannelli, si compiace della nuova 235-239), il quindicinale messinese “riesce 178 | FF3300 | DoSSIer: le riviste futuriste
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    Lacerba (1913-1915) Lacerba fa la sua comparsa per la prima volta a Firenze il 1° gennaio 1913. La rivista è pubblicata dal tipografo Attilio Vallecchi, alla sua prima esperienza da editore. La periodicità quindicinale viene mantenuta Rivista - Lacerba fino al numero 24 del 1° dicembre 1914; nel 1915 diventa settimanale e uscirà ogni domenica. Nei primi due anni sarà composta da 16 grandi pagine (formato tabloid) a due colonne e costerà 4 soldi; i fascicoli dell’ultima annata invece avranno 8 pagine, con testata di colore rosso vivo (mentre precedentemente era nera) e costeranno solo 2 soldi. Nonostante i numeri crescano da 24 a 52 l’abbonamento annuale resterà invariato a 4 lire. La redazione è in via Nazionale 25 a Firenze, il gerente responsabile è Guido Pogni, sostituito, alla fine del 1914, da Pietro Gramigni. Quasi ogni numero pubblica riproduzioni di quadri e illustrazioni. L’elegante impaginazione ricorda quella de La Voce e verrà conservata anche nelle altre riviste italiane d’avanguardia fino a quelle del secondo dopoguerra. Sotto il frontespizio appare il primo verso del poemetto di Cecco d’Ascoli, L’Acerba: “Qui non si canta al modo delle rane”. Anche se nel terzo fascicolo si dichiara che “la rivista non ha un vero e proprio direttore”, Lacerba è animata dall’allora trentaduenne Giovanni Papini che - come ci ricorda Sebastiano Vassalli ne “L’alcova elettrica” (Torino, Einaudi, 1986) – a quel tempo è “un nipotino sgraziato del Superuomo di Nietzsche, un Superuomo di carta, un misto di goliardia e di canaglieria dai comportamenti contraddittori e non sempre decifrabili; è l’occhialuto 180 | FF3300 | DoSSIer: le riviste futuriste
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    teppista che buttasterco di cane oltre creare una rivista di cultura, il quattordicesimo punto può servire politico e culturale ospitato nelle pagine de La Voce, testata che il portone dell’Accademia della Crusca edita da Vallecchi che “per i primi mesi pagherà per comprendere meglio lo spirito che anima esce negli stessi anni e da cui Papini si distacca, dopo averla e che improvvisa sconce serenate sotto soltanto gli articoli pubblicati, poi, i fondatori: “Queste pagine non hanno affatto diretta nel biennio 1912-1913, manifestando una progressiva le finestre del senatore Mazzoni; se il giornale sarà attivo, stipendierà lo scopo né di far piacere, né d’istruire, insofferenza verso il suo orientamento moderato. Lacerba, oltre è l’uomo indisponente e gelido che quando un direttore”. In questa rischiosa avventura né di risolvere con ponderatezza le più gravi che riunire in sé il meglio della creazione artistica del tempo, incontra il povero Federigo Tozzi Papini si avvale dell’aiuto di tre collaboratori: questioni del mondo. Sarà questo un foglio desidera liberare il campo delle arti e delle lettere “dal numero si diverte a aizzarlo a pubbliche scenate […]; Ardengo Soffici, aspirante pittore e scrittore, stonato, urtante, spiacevole e personale. stragrande dei pregiudizi, delle routines, delle prevenzioni, delle è lo spietato persecutore dei letterati estranei Italo Tavolato, giunto a Firenze per studiare Sarà uno sfogo per nostro beneficio ignoranze, delle incomprensioni, delle imbecillità che alla sua cerchia, che attira in trappole filosofia, fedelissimo di Papini, il quale e per quelli che non sono del tutto rimbecilliti lo infestano”. Il criterio, dunque, con cui vengono scelte le opere predisposte per farne sommaria e pubblica rappresenta per lui il maestro di vita dagli odierni idealismi, riformismi, che figurano sulle pagine del periodico, oltre che un criterio giustizia”. Fallita l’esperienza de L’Anima e di pensiero, oltre che il datore di lavoro; infine umanitarismi, cristianismi e moralismi”. di bellezza è un criterio polemico e “di preparazione in vista la rivista d’arte e di letteratura con Aldo Palazzeschi (vero nome Alfredo Giurlani), Tra le righe si può leggere quindi il proposito di un’arte futura”; da questo ne deriva una propensione verso cui aveva cercato di ritagliarsi un proprio poeta garbato, estroso, che si dichiara di dar vita a una rivista originale, aperta tutto ciò che è nuovo o almeno ardito. Una rivista che si spazio nell’azienda editoriale della Voce, Papini futurista. Il periodico è inaugurato dallo scritto ai nuovi fermenti della cultura italiana propone come spregiudicata e agguerrita non può tuttavia deve cercare di “sbarcare il lunario” altrove e “Introibo”, ossia un manifesto e con un piglio dirompente e aggressivo, non tener conto della novità più dirompente e rumorosa intraprende una nuova scommessa, quella di programmatico suddiviso in 16 punti; ben lontano dal civile e democratico dibattito di quegli anni, e cioè il movimento futurista milanese, attivo Rivista - Lacerba 182 | FF3300 | DoSSIer: le riviste futuriste
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    già dal 1909.E difatti Marinetti, Boccioni, a prender subito posizione e a seguire a una idea - all’arte nostra, a quello che Russolo e Carrà, i primi attori del Futurismo gli avvenimenti con tutta l’anima. v’è di più profondo in noi, anche più profondo Rivista - Lacerba milanese, elessero Lacerba organo del loro Si tratta di salvaguardare e difendere tutto della nostra qualità di cittadini italiani. movimento, utile strumento per diffondere quello che c’è di più italiano nel mondo, A tutti gli amici conosciuti e sconosciuti le loro idee e le loro imprese. Tuttavia Papini anche se non tutto cresciuto in terra nostra. che fin qui ci seguirono ed aiutarono diamo e Soffici mantennero sempre una posizione più Non possiamo stare zitti. Forse questa appuntamento qui, nello stesso posto, defilata rispetto a Marinetti e ai suoi; l’articolo è l’ora più decisiva della storia europea dopo il giorno dopo la pace. Oggi, giorno “Il cerchio si chiude” del 15 febbraio 1914 la fine dell’impero romano. di preparazione e di pericolo, ognuno manifestò con chiarezza le divergenze Noi ci proponiamo di esprimere in questo si reca al suo posto di combattimento”. inconciliabili, soprattutto in materia libero giornale di avanguardia, il nostro di rappresentazione artistica, tra il gruppo pensiero con tutta quella schiettezza che fiorentino e quello milanese. ci sarà possibile col rigore presente. Noi La rivista continuerà ad ospitare articoli, sentiamo che questo pensiero è quello di manifesti, testi paroliberi dei seguaci tutta la gioventù intelligente italiana e anche di Marinetti, ma le strade tra il gruppo della maggior parte del popolo.Noi vorremmo fiorentino e i milanesi saranno ormai incanalare queste aspirazioni e queste forze irrimediabilmente divise. La rivista può per la necessaria rivincita dell’Italia”. Da comunque contare sulla collaborazione, questo fascicolo in poi la rivista sarà soltanto tra gli altri, di Lucini, Govoni, Ungaretti, Jahier, politica e si assisterà a un crescendo di Sbarbaro, Max Jacob, Guillaume Apollinaire, violenza interventista che culminerà con la Paul Fort, nonché dei pittori Rosai e Boccioni, propaganda enfatica dei miti della violenza dell’architetto Sant’Elia, del musicista Russolo. purificatrice, della razza, del sangue. Lacerba Con l’inizio della prima guerra mondiale sospende le pubblicazioni col numero del 22 Lacerba si getta immediatamente maggio 1915, quando l’Italia è ormai in guerra. nel fuoco del dibattito tra interventismo Papini festeggia l’entrata nel conflitto con e atteggia-mento neutrale, orientandosi verso toni trionfalistici e, forse inconsapevole della un violento e acceso sostegno dell’entrata portata di un evento che sconvolgerà il volto, in guerra dell’Italia. Il numero 16 del 15 agosto non solo artistico e letterario, dell’Europa, 1914 ospita un corsivo redazionale che recita: è certo di un rapido ritorno alla consueta “Se la guerra presente fosse soltanto attività della rivista: politica ed economica, noi, pur non restando “Non abbandoniamo perciò la nostra opera. indifferenti, ce ne saremmo occupati piuttosto La riprenderemo con nuove forze, senza nulla alla lontana. Ma siccome questa è guerra rinnegare e molto, speriamo, aggiungendo. non soltanto di fucili e di navi, Questo non è un addio ma una pausa ma anche di cultura e di civiltà ci teniamo e una sosta. Non rinunciamo a una sillaba, 184 | FF3300 | DoSSIer: le riviste futuriste
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