EPATITE C
ETIOLOGIA Piccolo virus di 30-60 nm, della famiglia dei  Flavivirus , contenente RNA a singola elica.   Non è un virus stabile, ma muta frequentemente:  fino ad oggi identificati almeno  6 genotipi  differenti (hanno in comune circa il 70% delle sequenze del genoma) – ciascuno dei quali comprende un numero variabile di  sottotipi  (hanno in comune circa l’80-85% del genoma) – ciascuno dei quali comprende numerose  varianti o quasispecie  (hanno in comune l’85-98% del genoma).  Si riconosce una differenza nella distribuzione geografica dei vari genotipi.
EPIDEMIOLOGIA Riserva naturale: portatori cronici.   Il virus è stato dimostrato in: sangue, saliva, lacrime, liquido seminale, liquido ascitico, urine.   Fattori di rischio associati all’epatite C:  tossicodipendenza per via endovenosa con scambio di aghi contaminati;  trasfusioni di sangue o somministrazioni di emoderivati infetti;  contatti sessuali, esposizione occupazionale, trasmissione materno-fetale. Modalità di trasmissione: VIA PARENTERALE Apparente Inapparente  
PATOGENESI Il danno epatico è immunomediato. La risposta immunitaria svolge un ruolo fondamentale, dato che nell’infiltrato flogistico intraepatico è presente una forte risposta sia di tipo CD4 contro gli Ag strutturali e non, che CD8 contro le regioni del  core .   L’epatite C acuta guarisce solo nel 15-20% dei casi, mentre l’80-85% dei casi cronicizza.
DIAGNOSI HCV-RNA positivo in metodica PCR (positivo nel siero a 2 settimane dal contagio) Diagnosi istologica: epatobiopsia, per la valutazione dello  staging  (attività) e del  grading  (fibrosi) del danno epatico.
DECORSO ED EVOLUZIONE Forme acute: alta percentuale di forme asintomatiche ed anitteriche. Soggetto guarito: persistente negativizzazione dell’HCV-RNA per 6 mesi – 1 anno;  gli anticorpi anti-HCV possono persistere per anni.   Cronicizzazione:  HCV-RNA positivo, in presenza di fluttuazioni delle transaminasi.   Caratteristica peculiare dell’infezione cronica è l’assenza completa di sintomatologia e la subdola evoluzione.
 
 
 
GUARIGIONE (20%) (scomparsa di HCV-RNA, ALT normale) EPATITE ACUTA EXITUS (rarissimo) EPATITE CRONICA (80%) CIRROSI Ogni anno nel 4-6% dei soggetti con cirrosi CANCRO DEL FEGATO dopo 10-30 anni nel 20-35% dei soggetti con epatite cronica dopo 6 mesi dall’infezione acuta
DIAGNOSI HCV-RNA positivo in metodica PCR (positivo nel siero a 2 settimane dal contagio) Diagnosi istologica: epatobiopsia, per la valutazione dello  staging  (attività) e del  grading  (fibrosi) del danno epatico.
Manifestazioni extraepatiche da HCV Crioglobulinemia mista Malattia sistemica ad andamento cronico caratterizzata da astenia, porpora trombocitopenica ed artralgia; lesioni vasculitiche a carico dei piccoli e medi vasi della cute e degli organi interni dovute alla deposizione di immunocomplessi circolanti e di frazioni del complemento sieriche.   Linfomi non-Hodgkin a cellule B Sindrome di Sjögren Manifestazioni dermatologiche Cardiomioppatia ipertrofica/ dilatativa
TERAPIA  Interferone standard Interferone pegilato  + ribavirina   Possibilità future: gammaglobuline iperimmuni.

Epatite c ch

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    ETIOLOGIA Piccolo virusdi 30-60 nm, della famiglia dei Flavivirus , contenente RNA a singola elica.   Non è un virus stabile, ma muta frequentemente: fino ad oggi identificati almeno 6 genotipi differenti (hanno in comune circa il 70% delle sequenze del genoma) – ciascuno dei quali comprende un numero variabile di sottotipi (hanno in comune circa l’80-85% del genoma) – ciascuno dei quali comprende numerose varianti o quasispecie (hanno in comune l’85-98% del genoma). Si riconosce una differenza nella distribuzione geografica dei vari genotipi.
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    EPIDEMIOLOGIA Riserva naturale:portatori cronici.   Il virus è stato dimostrato in: sangue, saliva, lacrime, liquido seminale, liquido ascitico, urine.   Fattori di rischio associati all’epatite C: tossicodipendenza per via endovenosa con scambio di aghi contaminati; trasfusioni di sangue o somministrazioni di emoderivati infetti; contatti sessuali, esposizione occupazionale, trasmissione materno-fetale. Modalità di trasmissione: VIA PARENTERALE Apparente Inapparente  
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    PATOGENESI Il dannoepatico è immunomediato. La risposta immunitaria svolge un ruolo fondamentale, dato che nell’infiltrato flogistico intraepatico è presente una forte risposta sia di tipo CD4 contro gli Ag strutturali e non, che CD8 contro le regioni del core .   L’epatite C acuta guarisce solo nel 15-20% dei casi, mentre l’80-85% dei casi cronicizza.
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    DIAGNOSI HCV-RNA positivoin metodica PCR (positivo nel siero a 2 settimane dal contagio) Diagnosi istologica: epatobiopsia, per la valutazione dello staging (attività) e del grading (fibrosi) del danno epatico.
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    DECORSO ED EVOLUZIONEForme acute: alta percentuale di forme asintomatiche ed anitteriche. Soggetto guarito: persistente negativizzazione dell’HCV-RNA per 6 mesi – 1 anno; gli anticorpi anti-HCV possono persistere per anni.   Cronicizzazione: HCV-RNA positivo, in presenza di fluttuazioni delle transaminasi.   Caratteristica peculiare dell’infezione cronica è l’assenza completa di sintomatologia e la subdola evoluzione.
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    GUARIGIONE (20%) (scomparsadi HCV-RNA, ALT normale) EPATITE ACUTA EXITUS (rarissimo) EPATITE CRONICA (80%) CIRROSI Ogni anno nel 4-6% dei soggetti con cirrosi CANCRO DEL FEGATO dopo 10-30 anni nel 20-35% dei soggetti con epatite cronica dopo 6 mesi dall’infezione acuta
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    DIAGNOSI HCV-RNA positivoin metodica PCR (positivo nel siero a 2 settimane dal contagio) Diagnosi istologica: epatobiopsia, per la valutazione dello staging (attività) e del grading (fibrosi) del danno epatico.
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    Manifestazioni extraepatiche daHCV Crioglobulinemia mista Malattia sistemica ad andamento cronico caratterizzata da astenia, porpora trombocitopenica ed artralgia; lesioni vasculitiche a carico dei piccoli e medi vasi della cute e degli organi interni dovute alla deposizione di immunocomplessi circolanti e di frazioni del complemento sieriche.   Linfomi non-Hodgkin a cellule B Sindrome di Sjögren Manifestazioni dermatologiche Cardiomioppatia ipertrofica/ dilatativa
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    TERAPIA Interferonestandard Interferone pegilato + ribavirina   Possibilità future: gammaglobuline iperimmuni.