Il documento discute l'importanza dell'educazione ai luoghi della memoria, con particolare attenzione ai viaggi della memoria organizzati in Piemonte a partire dagli anni '80. Questi viaggi coinvolgono studenti e insegnanti in percorsi didattici che culminano in visite ai campi di concentramento, enfatizzando l'importanza di un approccio educativo che unisca emozione e conoscenza. La riflessione sull'uso pubblico della memoria richiede una comprensione profonda dei luoghi visitati e dei cambiamenti storici che li hanno influenzati.