Martedì 18 novembre 2014. 
Tavarilli Sabrina
Martedì 18 novembre presso il 
laboratorio minerva della 
scuola Marco Polo , noi 4GL 
abbiamo partecipato ad un 
incontro con due registe e 
attrici dello spettacolo di 
Amleto che si terrà al 
Petruzzelli .
Ci hanno subito parlato che al 
giorno d’oggi è presente solo 
una piccola percentuale di 
famiglie o ragazzi che va al 
teatro e l’altra grande 
percentuale invece preferisce il 
cinema , starsi a casa o magari 
anche il web. 
A proposito del web ,come detto , 
è una grandissima rivoluzione e 
scoperta , perché è grazie ad 
esso che le cose si sono evolute 
in tutto il mondo. 
Può essere un fattore positivo , ma 
anche negativo per i pericoli che 
si possono attraversare , 
l’indipendenza che si può creare 
, soprattutto in noi giovani a 
usare questi nuovi oggetti : 
come tablet , computer con 
super funzioni , smartphone.. E 
tanto altro . 
Io penso che abbiano voluto 
mandarci un messaggio molto 
chiaro: non dobbiamo limitarci 
solo a questo , ma proviamo ad 
andare oltre.
Dopo questa premessa , le due ragazze 
ci parlano un po’ della storia e della 
figura del personaggio di Amleto. 
Amleto è un personaggio molto 
complesso ed enigmatico che 
neanche il lettore più attento può dire 
di avere capito a fondo il personaggio 
e le motivazioni per cui agisce . 
I discorsi e le azioni di Amleto si prestano 
ad innumerevoli interpretazioni , il 
conflitto tra pensiero e azione , vita e 
morte , rimane ancora oggi irrisolto . 
Dopo la morte del padre , la delusione 
della madre , Amleto si affida al teatro, 
usandolo come uno strumento di 
conoscenza e creando un certo 
rapporto che gli permetterà di scoprire 
i suoi stati d’animo . 
Ad Amleto non gli importa il potere del 
trono , ma solo la vendetta o la non 
vendetta. 
L’indecisione e i suoi tentativi si 
dimostreranno successivamente falliti 
al punto che egli si affida al caso , 
perciò da Shakespeare non è visto 
come un eroe vero e proprio , ma un 
uomo che vive il suo ruolo non 
prendendo le sue responsabilità .
Essere o non essere ? 
Essere o non essere , è una frase 
dell'Amleto di Shakespeare. 
La battuta viene pronunciata dal 
principe Amleto all'inizio del 
monologo che apre la prima scena 
del terzo atto della tragedia. È una 
delle frasi più celebri della letteratura 
di tutti i tempi, ed è stata oggetto di 
numerosi studi e diverse 
interpretazioni. L'interrogativo 
esistenziale del vivere (essere) o 
morire (non essere) è alla radice 
dell'indecisione che impedisce ad 
Amleto di agire (il famoso dubbio 
amletico) e spesso è stato associato 
all'idea del suicidio.

Amleto tavarilli sabrina

  • 1.
    Martedì 18 novembre2014. Tavarilli Sabrina
  • 2.
    Martedì 18 novembrepresso il laboratorio minerva della scuola Marco Polo , noi 4GL abbiamo partecipato ad un incontro con due registe e attrici dello spettacolo di Amleto che si terrà al Petruzzelli .
  • 3.
    Ci hanno subitoparlato che al giorno d’oggi è presente solo una piccola percentuale di famiglie o ragazzi che va al teatro e l’altra grande percentuale invece preferisce il cinema , starsi a casa o magari anche il web. A proposito del web ,come detto , è una grandissima rivoluzione e scoperta , perché è grazie ad esso che le cose si sono evolute in tutto il mondo. Può essere un fattore positivo , ma anche negativo per i pericoli che si possono attraversare , l’indipendenza che si può creare , soprattutto in noi giovani a usare questi nuovi oggetti : come tablet , computer con super funzioni , smartphone.. E tanto altro . Io penso che abbiano voluto mandarci un messaggio molto chiaro: non dobbiamo limitarci solo a questo , ma proviamo ad andare oltre.
  • 4.
    Dopo questa premessa, le due ragazze ci parlano un po’ della storia e della figura del personaggio di Amleto. Amleto è un personaggio molto complesso ed enigmatico che neanche il lettore più attento può dire di avere capito a fondo il personaggio e le motivazioni per cui agisce . I discorsi e le azioni di Amleto si prestano ad innumerevoli interpretazioni , il conflitto tra pensiero e azione , vita e morte , rimane ancora oggi irrisolto . Dopo la morte del padre , la delusione della madre , Amleto si affida al teatro, usandolo come uno strumento di conoscenza e creando un certo rapporto che gli permetterà di scoprire i suoi stati d’animo . Ad Amleto non gli importa il potere del trono , ma solo la vendetta o la non vendetta. L’indecisione e i suoi tentativi si dimostreranno successivamente falliti al punto che egli si affida al caso , perciò da Shakespeare non è visto come un eroe vero e proprio , ma un uomo che vive il suo ruolo non prendendo le sue responsabilità .
  • 5.
    Essere o nonessere ? Essere o non essere , è una frase dell'Amleto di Shakespeare. La battuta viene pronunciata dal principe Amleto all'inizio del monologo che apre la prima scena del terzo atto della tragedia. È una delle frasi più celebri della letteratura di tutti i tempi, ed è stata oggetto di numerosi studi e diverse interpretazioni. L'interrogativo esistenziale del vivere (essere) o morire (non essere) è alla radice dell'indecisione che impedisce ad Amleto di agire (il famoso dubbio amletico) e spesso è stato associato all'idea del suicidio.