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AZIONI E PROGETTI DI SEMPLICITA’ CIVILE
Italia: da persone senza spazi, a spazi senza più persone…
Giovanni Campagnoli per Rete Iter - 2017
Punto di non ritorno
Crisi da eccesso di offerta di beni sul mercato
Le aree interne
Ex fabbriche
Giovanni Campagnoli per Rete Iter - 2017
La mappatura
Da beni pubblici o privati a “beni comuni”
Giovanni Campagnoli per Rete Iter - 2017
ATTIVITA’ CULTURALI
Giovanni Campagnoli - Nuove generazioni interpreti del cambiamento: desiderio, competenze e reti come motore, mezzi e strumenti di nuove imprese
Numero di lavoratori nel settore della cultura (in migliaia)
Italia: solo l'1,3% degli occupati totali [Censis, 2014]
Nuovi giacimenti occupazionali: il settore cultura in Italia
L’Italia ha il doppio delle bellezze della Francia e metà dei visitatori...
15
Il primo percorso
N° Transizioni per il settore non residenziale nazionale
Giovanni Campagnoli per Rete Iter - 2017
Ricerca on line: i motivi di preoccupazione rispetto alla
perdita di valore degli immobili (Fonte: centro studi
HorrorVACUI-iperPIANO)
Da beni pubblici o privati a “beni comuni”
Giovanni Campagnoli per Rete Iter - 2017
!
www.zzzleepandgo.com Comune di Vergiate
Numero di anni necessari a connettere 50 milioni di persone
Conoscere il contesto
Lavoro
Ripetitivo: 75% Creativo: 25%
Dipendente: 75% Autonomo: 25%
Creatività
Oggi le nuove start up giovanili si avviano soprattutto
grazie alla dimensione di know how, creatività, innovazione
Giovanni Campagnoli - Nuove generazioni interpreti del cambiamento: desiderio, competenze e reti come motore, mezzi e strumenti di nuove imprese
Divenire
imprentiviti
I nuovi mestieri e le nuove imprese si sviluppano sulla “coda
lunga”, si passa dal mercato di massa alla massa di mercati...
N° persone
N° nuove professioni
Economie di nicchia,
c o n a l t o v a l o r e
inespresso, locale,
sociale, culturale, che
non richiedono grossi
investimenti di capitale,
sono labour intensive,
scartate dalle grandi
imprese perché non
convenienti a loro.
Innovazione sociale:
problemi sociali, la cui soluzione è affidata all’impresa
sociale (con la PA partner ed il Profit) e dove la
creazione di valore avviene grazie alla relazionalità (e
non alla “burocrazia”) e quindi in modo orizzontale
«Non si tratta di aggiungere cose,
ma di rendere le cose più semplici»
– Jack Dorsey, creatore di Twitter –
Innovazione non è “mainstream”
L’innovazione sociale produce “beni comuni”
Giovanni Campagnoli per Rete Iter - 2017
Esclusione
Imprese creative....(non industria creativa...)
Creatività è saper trovare una soluzione nuova
applicandola ad un contesto noto, riuscendo così ad
individuare un bacino di occupabilità locale (v.“Silicon
Valley”) ad alto contenuto di valore sociale e/o
culturale, educativo, artistico, o relativo agli ambiti dei
servizi al turismo e valorizzazione ambientale,
comunicazione e informazione, green economy.
Sono tutti ambiti considerati “a basso contenuto di
investimento” e quindi non tecnologici, dove il mix “idea e
persone” prevale sul capitale investito
Giovanni Campagnoli - Nuove generazioni interpreti del cambiamento: desiderio, competenze e reti come motore, mezzi e strumenti di nuove imprese
passione!!
Esperienze trasformative
EDUCARE ALL’IMPRESA: NON SOLO FORMALE!
senso da “per sempre” a “solo per”
+ “execution” e - “exploration”
17
8
8
8
8
L’innovazione può rappresentare
un nuovo ascensore (sociale o
tecnologico) per chi vuole
emanciparsi salendo dal basso
verso l’alto nell’affinamento delle
competenze o per chi viceversa
muovendosi dall’alto verso il
basso vuole riscoprire o
recuperare dimensioni più
umane, conviviali e operative.
LA CENTRALITÀ DEL “CANTIERE” PUÒ ANCHE
DIVENTARE VOLUTAMENTE “INEFFICIENTE”, MA NON
PER QUESTO INEFFICACE…..ANZI !!!!
Creatività è saper trovare una soluzione nuova
applicandola ad un contesto noto (UE).
Giovanni Campagnoli per Rete Iter - 2017
Gli impatti
Giovanni Campagnoli per Rete Iter - 2017
Il PROGETTO di PROCESSO = il percorso (comunicazione) e l’importanza del “design del
processo”
40
30
20
10
T.1 T.2 T.3 T.4 T.5 T.6 T.7
RI-APERTURA
COLONIZZAZIONE
CONSOLIDAMENTO
SVILUPPO
AVVIO DEFINITIVO
RIUSO MINIMO
calls
- la “gestione dell’attesa”, del “frattempo creativo” (dal “subito” / “qui e ora” (T.1), con
piccole attività locali differenziate)
- la piccola scala genera grandi impatti: il successo (al tempo T.7) è proporzionale
all’utilità percepita dal territorio delle progettazioni (evitando il rischio della “cattedrale nel
deserto”).
Giovanni Campagnoli per Rete Iter - 2017
1500 dossier, 200/300 colloqui successo 20/30%
BENI COMUNI
Due rappresentazioni diverse della progettazione (logico e di
processo), da tenere presenti entrambi…
Percorso descrivibile più facilmente a posteriori
Contesto dinamico, imprevedibile, ad ostacoli removibili e non
1. Il team
2. Capitalizzazione
3. Forma giuridica
4. Contrattualistica
5. Budgeting
6. Cosa si fa (Portafoglio prodotti*)
7. Fund raising
8. Avvio progetto
9. Partnership e coinvolgimenti
10. Avvio colonizzazione spazio
* ogni progetto ha una sua “scheda”
Generare lavoro e sostenibilità in “organizzazioni ibride”, dal
“di dentro” (non dal basso…)
TRE E
Successo azienda =
Strategia Execution
x
(Tempo di realizzo)
2
Successo azienda: non è importante essere conosciuti, ma
riconosciuti in base ad elementi distintivi di unicità
La “formula” del successo dell’azienda
Giovanni Campagnoli per Rete Iter - 2017
Giovanni Campagnoli per Rete Iter - 2017
Giovanni Campagnoli per Rete Iter - 2017
Riempire il vuoto con talento, competenze, idee, arte, cultura, innovazione
Rigenerazione: apprendimenti del percorso di Remixing cities
1. La rigenerazione non sviluppa logiche da “opere pubbliche” e “consegna chiavi in
mano”, ma dà vita ad un CANTIERE ANIMATO, dove il progetto è anche il processo
creando - nello spazio e nel tempo - un ECOSISTEMA VIVENTE
2. la CONTAMINAZIONE tra il LAVORO e la BELLEZZA diventa la
CARATTERISTICA DISTINTIVA di tutte le REALTÀ attive in percorsi di riuso /
rigenerazione / valorizzazione
3. si sviluppa una CITTADINANZA CREATIVA / CULTURALE che aspira ad avere
uno SPAZIO “AFFETTIVO” di lavoro: che sia un castello o una vigna, che sia una
villa o un territorio …, deve essere un luogo che mette insieme FATICA,
BELLEZZA, CONDIVISIONE e CONTAMINAZIONE che, a partire da questi temi, ne
sia generativo dando senso, costruendo reti e comunità di lavoro creativo che
nessun algoritmo e/o tecnologia potrà rendere conveniente sostituire.
4. Nasce il “progetto di processo” (v. più avanti)
PRODOTTI CULTURALI: QUATTRO DIMENSIONI CHIAVE
PROGETTAZIONE
SOSTENIBILITA’
economica / finanziaria
GOVERNANCE /
ORGANIZZAZIONE
REALIZZAZIONE:
aspetti tecnici e
burocratici
Nel Rinascimento, la cultura era ricchezza, bellezza, finanza,
potere, città d'arte e repubbliche marinare, v i Medici
Italia, Paese della “bellezza diffusa” ... in piccoli centri...
- 40.000 beni di interesse culturale (cioè storico, artistico, architettonico presenti negli elenchi
delle Soprintendenze);
- 4.588 in musei pubblici e privati censiti dall’Istat;
- 1.200 Festival a carattere culturale (Censis);
- 17.600 eventi e sagre ogni anno (secondo il portale www.eventiesagre.it) .
Crisi di “eccesso di offerta” (v. ingressi musei)
Contemporaneamente va attivato un percorso per la
creazione di un “ecosistema” locale funzionale al
promuovere innovazione sociale sul territorio
spazio di connessione tra giovani, territorio,
impresa, generazioni e innovazione.
Co-wo Fab Lab
INCUBATORE DI IDEE
Conf
Coop
Conf
Comm
Conf
Artigi
Conf
Agri
Imprese
innovative Creativi
Designer
Musicisti
co
workers
Luogo di rappre-
setazione dell’
innovazione locale
smart
workers
SCUOLE
Studenti
Associa-
zionismo
Makers
Artisti
Start
uppers
Fotografi
Azione 1: hub
per idee innovative
Ipotesi 3: un’Agenzia locale di servizi di progettazione, bandi, fund rainsing
Fondazione con il Sud
Innovazione culturale e
sociale + 2.0
Il Team e l’organizzazione: ESSERE IMPRENDITIVI
I passaggi chiave:
1) si deve individuare un’opportunità;
2) si devono combinare risorse per costruire
un’organizzazione capace di trarre valore
dall’opportunità;
3) si deve gestire l’iniziativa in modo da limitare il
rischio e l’incertezza associati al lancio di una nuova
iniziativa;
4) sviluppare processi di comunicazione che crea
valore
5) sviluppare resilienza.
Nuovi approcci alle previsioni di sostenibilità dei progetti di riuso degli spazi
Creative labour intensive (es. micro-lavori
creativi, esecutivi, dell’intrattenimento)
Botteghe “neo rinascimentali” per
l’apprendimento di competenze per i nuovi
lavori, ricerca,
Nuove pratiche di reciprocità /inclusione/
cittadinanza (es orti sociali, running, pic nic)
Sedi di organizzazioni/start up che
trasferiscono le proprie attività nell’area
La gestione della sostenibilità complessiva dei progetti di rigenerazione avviene con
la ricerca di equilibri che individuano “prodotti” che cedono risorse ad altri che ne
necessitano, perché producono alta utilità culturale / sociale, ma non ricavi sufficienti a
coprire i costi.
A seconda delle situazioni, si parla di microscala, grandi superfici, ma si può parlare anche di città
della cultura, di distretto culturale. Tutto ciò sempre ad alto coinvolgimento di piccole realtà (che
però danno grandi impatti…), molto site specific. Non è un progetto che porta con sé logiche
speculative e/o espansive, ma di riuso/ rigenerazione (e questo non è scontato in Italia). E’ infatti una
valorizzazione d’uso, non immobiliare, che si avvia con un presidio, per un city making development.
- ISTITUZIONI CULTURALI
- ENTI DI FORMAZIONE
- FESTIVAL
- INDUSTRIE CULTURALI CREATIVE
- SPETTACOLO DAL VIVO
- PARTNERSHIP DELLA CULTURA
- SPONSORSHIP
La spesa giornaliera pro-capite di un cicloturismo con e-bike è di 180,00
euro al giorno, quella degli stranieri in Italia per svago e vacanza è di
113,65 euro.
Follow up di Remixing cities: verso la definizione di un modello e di una prassi operativa
9 marzo 2018, Cosenza Riusiamo l'italia
9 marzo 2018, Cosenza Riusiamo l'italia
9 marzo 2018, Cosenza Riusiamo l'italia
9 marzo 2018, Cosenza Riusiamo l'italia
9 marzo 2018, Cosenza Riusiamo l'italia
9 marzo 2018, Cosenza Riusiamo l'italia
9 marzo 2018, Cosenza Riusiamo l'italia
9 marzo 2018, Cosenza Riusiamo l'italia

9 marzo 2018, Cosenza Riusiamo l'italia

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    AZIONI E PROGETTIDI SEMPLICITA’ CIVILE
  • 4.
    Italia: da personesenza spazi, a spazi senza più persone…
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    Giovanni Campagnoli perRete Iter - 2017
  • 9.
    Punto di nonritorno Crisi da eccesso di offerta di beni sul mercato
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    Da beni pubblicio privati a “beni comuni” Giovanni Campagnoli per Rete Iter - 2017
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    Giovanni Campagnoli -Nuove generazioni interpreti del cambiamento: desiderio, competenze e reti come motore, mezzi e strumenti di nuove imprese Numero di lavoratori nel settore della cultura (in migliaia) Italia: solo l'1,3% degli occupati totali [Censis, 2014] Nuovi giacimenti occupazionali: il settore cultura in Italia L’Italia ha il doppio delle bellezze della Francia e metà dei visitatori...
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    N° Transizioni peril settore non residenziale nazionale Giovanni Campagnoli per Rete Iter - 2017
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    Ricerca on line:i motivi di preoccupazione rispetto alla perdita di valore degli immobili (Fonte: centro studi HorrorVACUI-iperPIANO)
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    Da beni pubblicio privati a “beni comuni” Giovanni Campagnoli per Rete Iter - 2017
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    Numero di anninecessari a connettere 50 milioni di persone Conoscere il contesto
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    Lavoro Ripetitivo: 75% Creativo:25% Dipendente: 75% Autonomo: 25%
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    Creatività Oggi le nuovestart up giovanili si avviano soprattutto grazie alla dimensione di know how, creatività, innovazione Giovanni Campagnoli - Nuove generazioni interpreti del cambiamento: desiderio, competenze e reti come motore, mezzi e strumenti di nuove imprese Divenire imprentiviti
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    I nuovi mestierie le nuove imprese si sviluppano sulla “coda lunga”, si passa dal mercato di massa alla massa di mercati... N° persone N° nuove professioni Economie di nicchia, c o n a l t o v a l o r e inespresso, locale, sociale, culturale, che non richiedono grossi investimenti di capitale, sono labour intensive, scartate dalle grandi imprese perché non convenienti a loro.
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    Innovazione sociale: problemi sociali,la cui soluzione è affidata all’impresa sociale (con la PA partner ed il Profit) e dove la creazione di valore avviene grazie alla relazionalità (e non alla “burocrazia”) e quindi in modo orizzontale «Non si tratta di aggiungere cose, ma di rendere le cose più semplici» – Jack Dorsey, creatore di Twitter – Innovazione non è “mainstream” L’innovazione sociale produce “beni comuni”
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    Imprese creative....(non industriacreativa...) Creatività è saper trovare una soluzione nuova applicandola ad un contesto noto, riuscendo così ad individuare un bacino di occupabilità locale (v.“Silicon Valley”) ad alto contenuto di valore sociale e/o culturale, educativo, artistico, o relativo agli ambiti dei servizi al turismo e valorizzazione ambientale, comunicazione e informazione, green economy. Sono tutti ambiti considerati “a basso contenuto di investimento” e quindi non tecnologici, dove il mix “idea e persone” prevale sul capitale investito Giovanni Campagnoli - Nuove generazioni interpreti del cambiamento: desiderio, competenze e reti come motore, mezzi e strumenti di nuove imprese
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    Esperienze trasformative EDUCARE ALL’IMPRESA:NON SOLO FORMALE! senso da “per sempre” a “solo per” + “execution” e - “exploration”
  • 46.
    17 8 8 8 8 L’innovazione può rappresentare unnuovo ascensore (sociale o tecnologico) per chi vuole emanciparsi salendo dal basso verso l’alto nell’affinamento delle competenze o per chi viceversa muovendosi dall’alto verso il basso vuole riscoprire o recuperare dimensioni più umane, conviviali e operative. LA CENTRALITÀ DEL “CANTIERE” PUÒ ANCHE DIVENTARE VOLUTAMENTE “INEFFICIENTE”, MA NON PER QUESTO INEFFICACE…..ANZI !!!!
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    Creatività è sapertrovare una soluzione nuova applicandola ad un contesto noto (UE).
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    Il PROGETTO diPROCESSO = il percorso (comunicazione) e l’importanza del “design del processo” 40 30 20 10 T.1 T.2 T.3 T.4 T.5 T.6 T.7 RI-APERTURA COLONIZZAZIONE CONSOLIDAMENTO SVILUPPO AVVIO DEFINITIVO RIUSO MINIMO calls - la “gestione dell’attesa”, del “frattempo creativo” (dal “subito” / “qui e ora” (T.1), con piccole attività locali differenziate) - la piccola scala genera grandi impatti: il successo (al tempo T.7) è proporzionale all’utilità percepita dal territorio delle progettazioni (evitando il rischio della “cattedrale nel deserto”). Giovanni Campagnoli per Rete Iter - 2017
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    1500 dossier, 200/300colloqui successo 20/30%
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    Due rappresentazioni diversedella progettazione (logico e di processo), da tenere presenti entrambi…
  • 57.
    Percorso descrivibile piùfacilmente a posteriori Contesto dinamico, imprevedibile, ad ostacoli removibili e non
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    1. Il team 2.Capitalizzazione 3. Forma giuridica 4. Contrattualistica 5. Budgeting 6. Cosa si fa (Portafoglio prodotti*) 7. Fund raising 8. Avvio progetto 9. Partnership e coinvolgimenti 10. Avvio colonizzazione spazio * ogni progetto ha una sua “scheda”
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    Generare lavoro esostenibilità in “organizzazioni ibride”, dal “di dentro” (non dal basso…)
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    Successo azienda = StrategiaExecution x (Tempo di realizzo) 2 Successo azienda: non è importante essere conosciuti, ma riconosciuti in base ad elementi distintivi di unicità La “formula” del successo dell’azienda
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    Riempire il vuotocon talento, competenze, idee, arte, cultura, innovazione
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    Rigenerazione: apprendimenti delpercorso di Remixing cities 1. La rigenerazione non sviluppa logiche da “opere pubbliche” e “consegna chiavi in mano”, ma dà vita ad un CANTIERE ANIMATO, dove il progetto è anche il processo creando - nello spazio e nel tempo - un ECOSISTEMA VIVENTE 2. la CONTAMINAZIONE tra il LAVORO e la BELLEZZA diventa la CARATTERISTICA DISTINTIVA di tutte le REALTÀ attive in percorsi di riuso / rigenerazione / valorizzazione 3. si sviluppa una CITTADINANZA CREATIVA / CULTURALE che aspira ad avere uno SPAZIO “AFFETTIVO” di lavoro: che sia un castello o una vigna, che sia una villa o un territorio …, deve essere un luogo che mette insieme FATICA, BELLEZZA, CONDIVISIONE e CONTAMINAZIONE che, a partire da questi temi, ne sia generativo dando senso, costruendo reti e comunità di lavoro creativo che nessun algoritmo e/o tecnologia potrà rendere conveniente sostituire. 4. Nasce il “progetto di processo” (v. più avanti)
  • 74.
    PRODOTTI CULTURALI: QUATTRODIMENSIONI CHIAVE PROGETTAZIONE SOSTENIBILITA’ economica / finanziaria GOVERNANCE / ORGANIZZAZIONE REALIZZAZIONE: aspetti tecnici e burocratici
  • 75.
    Nel Rinascimento, lacultura era ricchezza, bellezza, finanza, potere, città d'arte e repubbliche marinare, v i Medici
  • 79.
    Italia, Paese della“bellezza diffusa” ... in piccoli centri... - 40.000 beni di interesse culturale (cioè storico, artistico, architettonico presenti negli elenchi delle Soprintendenze); - 4.588 in musei pubblici e privati censiti dall’Istat; - 1.200 Festival a carattere culturale (Censis); - 17.600 eventi e sagre ogni anno (secondo il portale www.eventiesagre.it) . Crisi di “eccesso di offerta” (v. ingressi musei)
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    Contemporaneamente va attivatoun percorso per la creazione di un “ecosistema” locale funzionale al promuovere innovazione sociale sul territorio
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    spazio di connessionetra giovani, territorio, impresa, generazioni e innovazione. Co-wo Fab Lab INCUBATORE DI IDEE Conf Coop Conf Comm Conf Artigi Conf Agri Imprese innovative Creativi Designer Musicisti co workers Luogo di rappre- setazione dell’ innovazione locale smart workers SCUOLE Studenti Associa- zionismo Makers Artisti Start uppers Fotografi Azione 1: hub per idee innovative
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    Ipotesi 3: un’Agenzialocale di servizi di progettazione, bandi, fund rainsing
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    Il Team el’organizzazione: ESSERE IMPRENDITIVI I passaggi chiave: 1) si deve individuare un’opportunità; 2) si devono combinare risorse per costruire un’organizzazione capace di trarre valore dall’opportunità; 3) si deve gestire l’iniziativa in modo da limitare il rischio e l’incertezza associati al lancio di una nuova iniziativa; 4) sviluppare processi di comunicazione che crea valore 5) sviluppare resilienza.
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    Nuovi approcci alleprevisioni di sostenibilità dei progetti di riuso degli spazi
  • 94.
    Creative labour intensive(es. micro-lavori creativi, esecutivi, dell’intrattenimento) Botteghe “neo rinascimentali” per l’apprendimento di competenze per i nuovi lavori, ricerca, Nuove pratiche di reciprocità /inclusione/ cittadinanza (es orti sociali, running, pic nic) Sedi di organizzazioni/start up che trasferiscono le proprie attività nell’area La gestione della sostenibilità complessiva dei progetti di rigenerazione avviene con la ricerca di equilibri che individuano “prodotti” che cedono risorse ad altri che ne necessitano, perché producono alta utilità culturale / sociale, ma non ricavi sufficienti a coprire i costi. A seconda delle situazioni, si parla di microscala, grandi superfici, ma si può parlare anche di città della cultura, di distretto culturale. Tutto ciò sempre ad alto coinvolgimento di piccole realtà (che però danno grandi impatti…), molto site specific. Non è un progetto che porta con sé logiche speculative e/o espansive, ma di riuso/ rigenerazione (e questo non è scontato in Italia). E’ infatti una valorizzazione d’uso, non immobiliare, che si avvia con un presidio, per un city making development. - ISTITUZIONI CULTURALI - ENTI DI FORMAZIONE - FESTIVAL - INDUSTRIE CULTURALI CREATIVE - SPETTACOLO DAL VIVO - PARTNERSHIP DELLA CULTURA - SPONSORSHIP
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    La spesa giornalierapro-capite di un cicloturismo con e-bike è di 180,00 euro al giorno, quella degli stranieri in Italia per svago e vacanza è di 113,65 euro.
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    Follow up diRemixing cities: verso la definizione di un modello e di una prassi operativa