Scenari di mobilità urbana
 e ruolo del car sharing

 Enrico Musso
 Università di Genova



   Il Car Sharing per l’utente: interesse, immagine, gradimento
                                             Roma, 7 aprile 2009
                                        Auditorium dell’Ara Pacis
1.   Caratteristiche della mobilità urbana in Italia


2.   Modelli e politiche per la mobilità


3.   Potenzialità e criticità del car sharing
1.   Caratteristiche della mobilità urbana in Italia


2.   Modelli e politiche per la mobilità


3.   Potenzialità e criticità del car sharing
La crescita costante del parco auto


             1970         1980         1990         2000         2004         2007



Possesso   10.209.000   17.686.000   27.416.000   32.584.000   33.973.000   35.680.000
  auto
Reddito pro capite, possesso di autovetture e utilizzo del trasporto
                collettivo, 1965-2006 (indice 1965 = 100)



 400


 350


 300


 250


 200


 150


 100


  50
Fonte: Elaborazione diretta su dati Banca d’Italia, Ministero dei trasporti, Istat
   0
   1970   1972   1974   1976   1978   1980   1982   1984   1986   1988   1990   1992      1994   1996   1998   2000   2002   2004   2006

                                                    TPL           Auto          Reddito


Fonti: Banca d’Italia e Ministero dei Trasporti e della Navigazione
La crisi del trasporto pubblico
     •Mobilità come bene sociale
     •Mobilità come bene sociale                     Aumenti del reddito
                                                     Aumenti del reddito
          •Esternalità positive
          •Esternalità positive               Bassa qualità trasporto pubblico
                                               Bassa qualità trasporto pubblico
          •Aspetti ambientali
           •Aspetti ambientali                Sostituzione con trasporto privato
                                              Sostituzione con trasporto privato
      (riduzione traffico privato)
      (riduzione traffico privato)


        Monopolio pubblico                           Aumenti del reddito
                                                     Aumenti del reddito
   Aziende di proprietà delle città           Bassa qualità trasporto pubblico
                                               Bassa qualità trasporto pubblico
           Prezzi bassi                       Sostituzione con trasporto privato
                                              Sostituzione con trasporto privato
           Sovvenzioni



    Comportamenti monopolistici
           Bassa qualità                               Forti perdite
  Assenza incentivi a ridurre perdite              Elevati costi fiscali
         Controllo politico                           Bassa qualità

Erraticità della domanda, crescita del reddito, modelli urbani diffusi rendono
sempre più difficili nuovi modelli di mobilità basati esclusivamente sul
trasporto pubblico collettivo
TP: forza, debolezza, opportunità, minacce


                        +                                      -
                                                     Costo “generalizzato”
                                                       Valore del tempo
Contesto     Basso costo monetario
                                                       Valore del disagio
 interno      Economie di densità
                                                            Rigidità
                                                 Differenziale costo marginale



            Aumento domanda mobilità
                                                   Aumento reddito medio
                Suburbanizzzione
                                                    Aumento parco auto
Contesto   Invecchiamento popolazione
                                                  Domanda non sistematica
esterno            Immigrazione
                                            Decentramento luoghi di lavoro e servizi
             Restrizioni traffico privato
                                                       Congestione
               Normative ambientali
Spostamenti per modalità di trasporto (%)


                                                                                        Mezzi motorizzati


                                                   A piedi/In     Mezzi
                                                   bicicletta   motorizzati
                                                                                               Auto o
                                                                                 Moto/          altro        Mezzo
                                                                              Ciclomotore      mezzo        pubblico
                                                                                               privato



                  Piccole città                      22,8         77,2           5,3            86,9         7,8

                  Medie città                        28,1         71,9           7,2            82,6         10,1

Media
nazionale
                  Cintura metropolitana              24,9         75,1           6,4            80,3         13,4

                  Grandi città                       25,6         74,4           11,1           63,3         25,6

                                          Totale     24,5         75,5           6,8            81,1         12,1


     Fonte: Federtrasporto
Spostamenti per motivazione e modalità di trasporto



                                                                                            Mezzi motorizzati

                                                                A
                                                            piedi/In    Mezzi a                   Auto o
     Motivazioni degli spostamenti        Distribuzione %
                                                            biciclett   motore       Moto/         altro         Mezzo
                                                                a                 Ciclomotore     mezzo         pubblico
                                                                                                  privato


Lavoro                                        35,8           11,5       88,5         6,1           82,0          11,9

Studio                                         4,6           14,7       85,3         16,5          36,4          47,1

Gestione familiare/personale                  26,3           35,7       64,3         2,5           88,8           8,7

Tempo libero/intrattenimento                  30,7           32,4       67,6         9,3           82,4           8,3

Altro luogo (??)                               2,6           18,0         82         7,2           80,9          11,9

                                 Totale        100          24,6        75,4         6,7           81,2           12

         Fonte: Federtrasporto
La mobilità insostenibile

• Mobilità privata cresciuta con il reddito

• TP come bene inferiore

• Mobilità a costi esternalizzati:

    – Congestione

    – Inquinamento

    – Deficit aziende TPL
Motivi aumento uso urbano auto:




    Aumento del reddito pro capite             Comfort, flessibilità, velocità
                                               Comfort, flessibilità, velocità




⇒ cambiamenti (qualitativi) nella DD di mobilità - offerta lenta a modificarsi


⇒ minor fiducia nel trasporto pubblico e maggior ricorso al mezzo privato


⇒ aumento della congestione e dei problemi ambientali
Il TPL è un “bene inferiore”?


           Reddito pro capite, possesso di autovetture e utilizzo del TPL


                   600


                   500


                   400


                   300


                   200


                   100


                     0
                         1965

                                1967

                                       1969

                                              1971

                                                     1973

                                                            1975

                                                                   1977

                                                                          1979

                                                                                   1981

                                                                                          1983

                                                                                                 1985

                                                                                                        1987

                                                                                                               1989

                                                                                                                      1991

                                                                                                                             1993

                                                                                                                                    1995
                                                     TPL*1000                    AUTO*1000                YPRO C*1000



   Fonti: Banca d’Italia, Ministero dei Trasporti e della Navigazione - 1965=100
1.   Caratteristiche della mobilità urbana in Italia


2.   Modelli e politiche per la mobilità


3.   Potenzialità e criticità del car sharing
Mobilità urbana: le strategie

                                politiche urbanistiche
Ridurre la mobilità               tempi della città
      e i suoi picchi                 Telematica
   (a pari accessibilità)                 (…)                      Velocità
                                                                 Vie riservate
                                                              Road/park pricing
                                                           Restrizioni veicoli privati
                             da individuale a collettivo   Car pooling / car sharing
                                                                 ICT e TECH
 Ridurre i veicoli
                                                                  integrazioni
                            intermodalità / hub & spoke      Tariffarie / funzionali
                                                              Pubblico/pubblico
                                                               Privato/pubblico
                                                             Distribuzione merci
                                da gomma a rotaia                ICT e TECH

Ridurre le emissioni
                                riduzione emissioni
Il contesto istituzionale:
contenuti, metodi (e mode?) nelle politiche dei trasporti


                                     Liberalizzazioni




                      +
                                                               Infrastrutture
                                     Privatizzazioni
                                                                 Forte TPL
                                    Project financing


                      MOBILITA’
       Obiettivo
        Mobilità
      (POLITICS)                        Pricing,
                                                            Divieti, limitazioni,
                                   Tasse, Eurobollo
                                                              e contingenti
                                  Permessi scambiabili
                                                           Standard emissioni
                                  Car pooling, c sharing
                      –




                                     -           PIANIFICAZIONE            +

                                     +              MERCATO                 -
  Scelte collettive
                                                    Metodi
                                                  (POLICIES)
Misure “soft” sostituiscono misure “hard” ?


                                        STRUMENTI
                    VANTAGGI
                                         Tecnologici
                                       •(ICT, GPS, WAP…)
                       Tempi               Tariffari
                     Procedure         Road/park pricing
                    ciclo politico        Normativi
                    Reversibilità        Regolazioni
                    sostenibilità       Riserve/divieti
                   (almeno presunta)        •sosta
                      Risorse           •Circolazione
                      •Fondi EU           Gestionali
                                        •Mobility manag.
1.   Caratteristiche della mobilità urbana in Italia


2.   Modelli e politiche per la mobilità


3.   Potenzialità e criticità del car sharing
Gli spostamenti



                 Graf. 2 - Numero medio di spostamenti giornalieri1
                                  (Val. assoluto)
  3,5
                                                                             3,12
            3,02                         3,05         2,98   2,98
                          2,95                                      2,95
    3


  2,5
            2001           2002           2003        2004   2005    2006   2007



Fonte: indagine Isfort, Audimob della mobilità 2007
La popolazione mobile

                                                                                                              1
                Graf. 1 - Quota di popolazione mobile (val. %)

                1 Percentuale di persone che effettuano spostamenti superiori a 5 minuti nei giorni feriali
   90%




                                                                               85,2
                               84,6
   85%                                            84,4
                                                                                                83,6
                                                                83,5

                 84,0


                                                                                                                     81,4

   80%
               2001           2002            2003             2004            2005            2006               2007



Fonte: indagine Isfort, Audimob della mobilità 2007


       A fronte di una quota di popolazione mobile in diminuzione, la mobilità
                                complessiva aumenta.

                                   Meno individui si muovono di più
Il tempo speso


                     Graf. 4 - Tempo medio in mobilità giornaliero1
                                       (minuti)
70
                                                                            64,9
                                                                    61,3
          57,9                              58,3             58,0
60                         56,0                       54,7


50
           2001             2002             2003     2004   2005    2006   2007


Fonte: indagine Isfort, Audimob della mobilità 2007
Le distanze percorse

                     Graf. 6 - Distanza media percorsa giornaliera 1
                                          (Km)
40                                                                           37,0
                                                                    34,5
                                                             29,5
30         26,5                             26,9
                           25,2
                                                      22,3

20
           2001             2002             2003     2004   2005    2006   2007

Fonte: indagine Isfort, Audimob della mobilità 2007


Aumentano numero medio di spostamenti, tempo dedicato alla mobilità e

distanza media percorsa (cause: città diffuse e policentriche, maggiore

ricchezza, rigidità mercato locazioni, … )
I motivi

                  Graf. 8 - Motivazioni della mobilità
                                (Val. %)

40%                             37,4
                      35,9                 36,7       36,5
           34,3
                                                                    33,5     33,9
        31,4           30,7       30,8                       31,0
                                          28,6     29,6                      31,3
30%
         29,3                                                  29,5          29,5
                      27,9                28,2        28,4
                                 26,3
20%



10%                                       6,4
                     5,4        5,5                   5,5       6,0
          4,9                                                                5,4

  0%
         2001       2002      2003       2004      2005       2006         2007

     Lavoro         Studio         Gestione familiare           Tempo libero


Il peso della mobilità sistematica si ridimensiona, mentre cresce quello della
mobilità erratica.
Elemento importante per lo sviluppo di modi di trasporto non tradizionali
la ripartizione modale



                   Graf. 9 - Ripartizione degli spostamenti motorizzati
                                          (Val. %)
100
              8 0 ,6           78 ,0        8 2 ,5                       8 0 ,4          8 2 ,1        8 2 ,9
                                                          76 ,3


 50

           12 ,7              15,7        12 ,4          15,4            14 ,4          13 ,2          12 ,0

                6 ,7               6 ,3     5,1            8 ,3           5,3            4 ,7           5,0
  0
      1 sem. 2 0 0 1 1 sem. 2 0 0 2 1 sem. 2 0 0 3 1 sem. 2 0 0 4 1 sem. 2 0 0 5 1 sem. 2 0 0 6 1 sem. 2 0 0 7


 Fonte: Isfort 2007



                       Motocicli
                       Mezzi pubblici
                       Auto
Il trasporto pubblico locale


            Quota di mercato del TP (% sugli spostamenti motorizzati 2000-2007)

35

30                                   30,5
                                                  28,5         28,6      28,4         29,3
             26,7       27,4                                                                      27,7
25                                   24,7
             22,3       22,5                      22,4         22,7      22,2         22,6        22,4
20

15

10                                   9,1          8,3          8,8
             7,2        7,3
5                                                                        5,4
                                                                                      3,4         3,9
0
        2000         2001        2002         2003         2004       2005        2006         2007

                     comuni inf.100.000 ab.       comuni sup. 100.000 ab.       grandi città
Fonte: Asstra 2008


Fonti: Banca d’Italia e Ministero dei Trasporti e della Navigazione
Presupposti per la diffusione del car sharing

  •   Forte domanda di mobilità
  •   Inadeguatezza dei trasporti pubblici locali
  •   Forte impatto del flusso veicolare sul tessuto urbano
  •   Difficoltà crescente di parcheggio
  •   Anzianità del parco circolante
  •   Peso elevato dei veicoli non ecologici
  •   Elevato tasso di inquinamento urbano
  •   Introduzione di barriere/vincoli alla circolazione
  •   Limiti alla mobilità individuale
Punti di forza

Colma un gap tra esigenze di mobilità, carenze del trasporto collettivo
tradizionale e cultura ancorata all’uso dell’auto

      L’adesione al car sharing


Determina una riduzione:                              Determina un incremento:

•nell’utilizzo di auto private (- 30%);               •nell’utilizzo di mezzi pubblici (+ 14%)

•nei costi di spostamento (- 33%);

•nei km percorsi (- 27%)




  Soddisfazione:privati e aziende valutano il car sharing positivamente
  La semplice esistenza del servizio genera consapevolezza e ricerca correttivi
Fonti: Banca d’Italia e Ministero dei Trasporti e della Navigazione
Criticità/esigenze del car sharing

  •   Carente spirito imprenditoriale (diversificazione, marketing,
      accordi con settore turismo, grande distribuzione organizzata,
      etc.);

  •   Poco sostegno da parte della P.A. (es. abbonamenti, accordi
      con TPL, sostituzione parziale della flotta; le aziende
      abbonate sono per lo più aziende private);

  •   Insufficiente sensibilità “culturale” e consapevolezza/mentalità
      (uso anziché non possesso dell’auto, consapevolezza della
      spesa per l’auto di proprietà, sensibilità verso l’ambiente,…)

  •   Quadro normativo carente
L’area di mercato del Car Sharing nella mobilità urbana

4 Forum Car Sharing Musso

  • 1.
    Scenari di mobilitàurbana e ruolo del car sharing Enrico Musso Università di Genova Il Car Sharing per l’utente: interesse, immagine, gradimento Roma, 7 aprile 2009 Auditorium dell’Ara Pacis
  • 2.
    1. Caratteristiche della mobilità urbana in Italia 2. Modelli e politiche per la mobilità 3. Potenzialità e criticità del car sharing
  • 3.
    1. Caratteristiche della mobilità urbana in Italia 2. Modelli e politiche per la mobilità 3. Potenzialità e criticità del car sharing
  • 4.
    La crescita costantedel parco auto 1970 1980 1990 2000 2004 2007 Possesso 10.209.000 17.686.000 27.416.000 32.584.000 33.973.000 35.680.000 auto
  • 5.
    Reddito pro capite,possesso di autovetture e utilizzo del trasporto collettivo, 1965-2006 (indice 1965 = 100) 400 350 300 250 200 150 100 50 Fonte: Elaborazione diretta su dati Banca d’Italia, Ministero dei trasporti, Istat 0 1970 1972 1974 1976 1978 1980 1982 1984 1986 1988 1990 1992 1994 1996 1998 2000 2002 2004 2006 TPL Auto Reddito Fonti: Banca d’Italia e Ministero dei Trasporti e della Navigazione
  • 6.
    La crisi deltrasporto pubblico •Mobilità come bene sociale •Mobilità come bene sociale Aumenti del reddito Aumenti del reddito •Esternalità positive •Esternalità positive Bassa qualità trasporto pubblico Bassa qualità trasporto pubblico •Aspetti ambientali •Aspetti ambientali Sostituzione con trasporto privato Sostituzione con trasporto privato (riduzione traffico privato) (riduzione traffico privato) Monopolio pubblico Aumenti del reddito Aumenti del reddito Aziende di proprietà delle città Bassa qualità trasporto pubblico Bassa qualità trasporto pubblico Prezzi bassi Sostituzione con trasporto privato Sostituzione con trasporto privato Sovvenzioni Comportamenti monopolistici Bassa qualità Forti perdite Assenza incentivi a ridurre perdite Elevati costi fiscali Controllo politico Bassa qualità Erraticità della domanda, crescita del reddito, modelli urbani diffusi rendono sempre più difficili nuovi modelli di mobilità basati esclusivamente sul trasporto pubblico collettivo
  • 7.
    TP: forza, debolezza,opportunità, minacce + - Costo “generalizzato” Valore del tempo Contesto Basso costo monetario Valore del disagio interno Economie di densità Rigidità Differenziale costo marginale Aumento domanda mobilità Aumento reddito medio Suburbanizzzione Aumento parco auto Contesto Invecchiamento popolazione Domanda non sistematica esterno Immigrazione Decentramento luoghi di lavoro e servizi Restrizioni traffico privato Congestione Normative ambientali
  • 8.
    Spostamenti per modalitàdi trasporto (%) Mezzi motorizzati A piedi/In Mezzi bicicletta motorizzati Auto o Moto/ altro Mezzo Ciclomotore mezzo pubblico privato Piccole città 22,8 77,2 5,3 86,9 7,8 Medie città 28,1 71,9 7,2 82,6 10,1 Media nazionale Cintura metropolitana 24,9 75,1 6,4 80,3 13,4 Grandi città 25,6 74,4 11,1 63,3 25,6 Totale 24,5 75,5 6,8 81,1 12,1 Fonte: Federtrasporto
  • 9.
    Spostamenti per motivazionee modalità di trasporto Mezzi motorizzati A piedi/In Mezzi a Auto o Motivazioni degli spostamenti Distribuzione % biciclett motore Moto/ altro Mezzo a Ciclomotore mezzo pubblico privato Lavoro 35,8 11,5 88,5 6,1 82,0 11,9 Studio 4,6 14,7 85,3 16,5 36,4 47,1 Gestione familiare/personale 26,3 35,7 64,3 2,5 88,8 8,7 Tempo libero/intrattenimento 30,7 32,4 67,6 9,3 82,4 8,3 Altro luogo (??) 2,6 18,0 82 7,2 80,9 11,9 Totale 100 24,6 75,4 6,7 81,2 12 Fonte: Federtrasporto
  • 10.
    La mobilità insostenibile •Mobilità privata cresciuta con il reddito • TP come bene inferiore • Mobilità a costi esternalizzati: – Congestione – Inquinamento – Deficit aziende TPL
  • 11.
    Motivi aumento usourbano auto: Aumento del reddito pro capite Comfort, flessibilità, velocità Comfort, flessibilità, velocità ⇒ cambiamenti (qualitativi) nella DD di mobilità - offerta lenta a modificarsi ⇒ minor fiducia nel trasporto pubblico e maggior ricorso al mezzo privato ⇒ aumento della congestione e dei problemi ambientali
  • 12.
    Il TPL èun “bene inferiore”? Reddito pro capite, possesso di autovetture e utilizzo del TPL 600 500 400 300 200 100 0 1965 1967 1969 1971 1973 1975 1977 1979 1981 1983 1985 1987 1989 1991 1993 1995 TPL*1000 AUTO*1000 YPRO C*1000 Fonti: Banca d’Italia, Ministero dei Trasporti e della Navigazione - 1965=100
  • 13.
    1. Caratteristiche della mobilità urbana in Italia 2. Modelli e politiche per la mobilità 3. Potenzialità e criticità del car sharing
  • 14.
    Mobilità urbana: lestrategie politiche urbanistiche Ridurre la mobilità tempi della città e i suoi picchi Telematica (a pari accessibilità) (…) Velocità Vie riservate Road/park pricing Restrizioni veicoli privati da individuale a collettivo Car pooling / car sharing ICT e TECH Ridurre i veicoli integrazioni intermodalità / hub & spoke Tariffarie / funzionali Pubblico/pubblico Privato/pubblico Distribuzione merci da gomma a rotaia ICT e TECH Ridurre le emissioni riduzione emissioni
  • 15.
    Il contesto istituzionale: contenuti,metodi (e mode?) nelle politiche dei trasporti Liberalizzazioni + Infrastrutture Privatizzazioni Forte TPL Project financing MOBILITA’ Obiettivo Mobilità (POLITICS) Pricing, Divieti, limitazioni, Tasse, Eurobollo e contingenti Permessi scambiabili Standard emissioni Car pooling, c sharing – - PIANIFICAZIONE + + MERCATO - Scelte collettive Metodi (POLICIES)
  • 16.
    Misure “soft” sostituisconomisure “hard” ? STRUMENTI VANTAGGI Tecnologici •(ICT, GPS, WAP…) Tempi Tariffari Procedure Road/park pricing ciclo politico Normativi Reversibilità Regolazioni sostenibilità Riserve/divieti (almeno presunta) •sosta Risorse •Circolazione •Fondi EU Gestionali •Mobility manag.
  • 17.
    1. Caratteristiche della mobilità urbana in Italia 2. Modelli e politiche per la mobilità 3. Potenzialità e criticità del car sharing
  • 18.
    Gli spostamenti Graf. 2 - Numero medio di spostamenti giornalieri1 (Val. assoluto) 3,5 3,12 3,02 3,05 2,98 2,98 2,95 2,95 3 2,5 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 Fonte: indagine Isfort, Audimob della mobilità 2007
  • 19.
    La popolazione mobile 1 Graf. 1 - Quota di popolazione mobile (val. %) 1 Percentuale di persone che effettuano spostamenti superiori a 5 minuti nei giorni feriali 90% 85,2 84,6 85% 84,4 83,6 83,5 84,0 81,4 80% 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 Fonte: indagine Isfort, Audimob della mobilità 2007 A fronte di una quota di popolazione mobile in diminuzione, la mobilità complessiva aumenta. Meno individui si muovono di più
  • 20.
    Il tempo speso Graf. 4 - Tempo medio in mobilità giornaliero1 (minuti) 70 64,9 61,3 57,9 58,3 58,0 60 56,0 54,7 50 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 Fonte: indagine Isfort, Audimob della mobilità 2007
  • 21.
    Le distanze percorse Graf. 6 - Distanza media percorsa giornaliera 1 (Km) 40 37,0 34,5 29,5 30 26,5 26,9 25,2 22,3 20 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 Fonte: indagine Isfort, Audimob della mobilità 2007 Aumentano numero medio di spostamenti, tempo dedicato alla mobilità e distanza media percorsa (cause: città diffuse e policentriche, maggiore ricchezza, rigidità mercato locazioni, … )
  • 22.
    I motivi Graf. 8 - Motivazioni della mobilità (Val. %) 40% 37,4 35,9 36,7 36,5 34,3 33,5 33,9 31,4 30,7 30,8 31,0 28,6 29,6 31,3 30% 29,3 29,5 29,5 27,9 28,2 28,4 26,3 20% 10% 6,4 5,4 5,5 5,5 6,0 4,9 5,4 0% 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 Lavoro Studio Gestione familiare Tempo libero Il peso della mobilità sistematica si ridimensiona, mentre cresce quello della mobilità erratica. Elemento importante per lo sviluppo di modi di trasporto non tradizionali
  • 23.
    la ripartizione modale Graf. 9 - Ripartizione degli spostamenti motorizzati (Val. %) 100 8 0 ,6 78 ,0 8 2 ,5 8 0 ,4 8 2 ,1 8 2 ,9 76 ,3 50 12 ,7 15,7 12 ,4 15,4 14 ,4 13 ,2 12 ,0 6 ,7 6 ,3 5,1 8 ,3 5,3 4 ,7 5,0 0 1 sem. 2 0 0 1 1 sem. 2 0 0 2 1 sem. 2 0 0 3 1 sem. 2 0 0 4 1 sem. 2 0 0 5 1 sem. 2 0 0 6 1 sem. 2 0 0 7 Fonte: Isfort 2007 Motocicli Mezzi pubblici Auto
  • 24.
    Il trasporto pubblicolocale Quota di mercato del TP (% sugli spostamenti motorizzati 2000-2007) 35 30 30,5 28,5 28,6 28,4 29,3 26,7 27,4 27,7 25 24,7 22,3 22,5 22,4 22,7 22,2 22,6 22,4 20 15 10 9,1 8,3 8,8 7,2 7,3 5 5,4 3,4 3,9 0 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 comuni inf.100.000 ab. comuni sup. 100.000 ab. grandi città Fonte: Asstra 2008 Fonti: Banca d’Italia e Ministero dei Trasporti e della Navigazione
  • 25.
    Presupposti per ladiffusione del car sharing • Forte domanda di mobilità • Inadeguatezza dei trasporti pubblici locali • Forte impatto del flusso veicolare sul tessuto urbano • Difficoltà crescente di parcheggio • Anzianità del parco circolante • Peso elevato dei veicoli non ecologici • Elevato tasso di inquinamento urbano • Introduzione di barriere/vincoli alla circolazione • Limiti alla mobilità individuale
  • 26.
    Punti di forza Colmaun gap tra esigenze di mobilità, carenze del trasporto collettivo tradizionale e cultura ancorata all’uso dell’auto L’adesione al car sharing Determina una riduzione: Determina un incremento: •nell’utilizzo di auto private (- 30%); •nell’utilizzo di mezzi pubblici (+ 14%) •nei costi di spostamento (- 33%); •nei km percorsi (- 27%) Soddisfazione:privati e aziende valutano il car sharing positivamente La semplice esistenza del servizio genera consapevolezza e ricerca correttivi Fonti: Banca d’Italia e Ministero dei Trasporti e della Navigazione
  • 27.
    Criticità/esigenze del carsharing • Carente spirito imprenditoriale (diversificazione, marketing, accordi con settore turismo, grande distribuzione organizzata, etc.); • Poco sostegno da parte della P.A. (es. abbonamenti, accordi con TPL, sostituzione parziale della flotta; le aziende abbonate sono per lo più aziende private); • Insufficiente sensibilità “culturale” e consapevolezza/mentalità (uso anziché non possesso dell’auto, consapevolezza della spesa per l’auto di proprietà, sensibilità verso l’ambiente,…) • Quadro normativo carente
  • 28.
    L’area di mercatodel Car Sharing nella mobilità urbana