Il documento esplora il rapporto tra arte e società, evidenziando come i diversi stili artistici riflettano le strutture sociali e i conflitti storici. Frederik Antal è descritto come un marxista che considera lo studio dell'arte un'attività rivoluzionaria, mentre Federico Zeri enfatizza l'importanza di comprendere l'arte nel contesto della storia più ampia. Il dialogo tra questi storici dell'arte mette in luce la necessità di analizzare la produzione artistica in relazione alle condizioni sociali e culturali.