ARTE E SOCIETA'
il fatto artistico in rapporto al contesto
storico e sociale
«Possiamo capire le origini e la natura
di stili coesistenti solo studiando la
societa’nei suoi vari strati,
ricostruendo di essi le diverse filosofie
e da queste passando alla loro arte»
in F. Antal, Florentine Painting and its
social background
FREDERIK ANTAL
1887-1954
-un razionalismo borghese, sobrio, severo e
mondano, proprio delle classi alte che si
esprime nello stile logico e monumentale di
Giotto.
-un atteggiamento emotivamente
religioso dei ceti piccolo borghesi che
informa tanta pittura bidimensionale,
illustrativa ed edificante del secondo ‘300.
-una nostalgia feudale che coglie le classi
borghesi sullo scorcio del’300 e che si
riscontra in certi aspetti goticheggianti e
fastosi della pittura della stessa epoca.
D’aspetto era molto alto, con
capelli lunghi, scuri, riportati
all'indietro. Aveva un viso
scarno e foltissime
sopracciglia sporgenti che,
essendo sempre aggrottate,
accentuavano per contrasto
la profondita' e la calma
dello sguardo,
contemporaneamente
vellutato, gentile e
durissimo.
(John Berger descrive Frederick
Antal)
Antal era uno storico dell'arte dotato di
logica, precisione e profondita'. Le
caratteristiche che lo distinguevano con
tanta nettezza, sia come uomo sia come
pensatore, coincidevano interamente col
suo essere marxista. La storia dell'arte per
lui non era unicamente un campo
interessante da scavare: era un'attivita'
rivoluzionaria.
Pur diversi tra loro, i tre lavori sono accomunati dalla volonta' di
mettere in luce, nella storia dell'arte e degli stili, i rapporti della
produzione artistica con le strutture profonde, i diversi gruppi sociali, i
conflitti e i mutamenti della società.
Francis Klingender Arnold Hauser Frederik Antal
"Mi considero più uno storico mancato che uno storico dell'arte"
FEDERICO ZERI
1921-1998
"Antal mi ha insegnato una cosa fondamentale, che la
storia dell'arte è solo una parte di una storia più grande.
È stato di gran lunga la persona più moderna in tutto
l'ambiente."
Scipione Pulzone da Gaeta, "Pietà"
(1591)
Federico Zeri si interessò all'interazione
fra storia e arte soprattutto con il
complesso saggio Pittura e Controriforma.
Il rapporto fra arte e società risulterà
essere il suo problema favorito.
" La nascita di uno stile freddo,
metallico, ieratico, come quello
del Bronzino non può
spiegarsi senza ricordare le
esigenze del duca Cosimo I e
del suo regime autocratico e
crudele"
"[…] con il tempo, la storia dell'
arte si è ridotta a un mero
attribuzionismo. E' ciò che oggi
io combatto. La storia dell' arte
è storia, l' attribuzionismo lo
considero semplicemente
filologia e sistematizzazione."

1.arte e societa - Antal e Zeri

  • 1.
    ARTE E SOCIETA' ilfatto artistico in rapporto al contesto storico e sociale
  • 2.
    «Possiamo capire leorigini e la natura di stili coesistenti solo studiando la societa’nei suoi vari strati, ricostruendo di essi le diverse filosofie e da queste passando alla loro arte» in F. Antal, Florentine Painting and its social background FREDERIK ANTAL 1887-1954
  • 3.
    -un razionalismo borghese,sobrio, severo e mondano, proprio delle classi alte che si esprime nello stile logico e monumentale di Giotto. -un atteggiamento emotivamente religioso dei ceti piccolo borghesi che informa tanta pittura bidimensionale, illustrativa ed edificante del secondo ‘300. -una nostalgia feudale che coglie le classi borghesi sullo scorcio del’300 e che si riscontra in certi aspetti goticheggianti e fastosi della pittura della stessa epoca.
  • 4.
    D’aspetto era moltoalto, con capelli lunghi, scuri, riportati all'indietro. Aveva un viso scarno e foltissime sopracciglia sporgenti che, essendo sempre aggrottate, accentuavano per contrasto la profondita' e la calma dello sguardo, contemporaneamente vellutato, gentile e durissimo. (John Berger descrive Frederick Antal) Antal era uno storico dell'arte dotato di logica, precisione e profondita'. Le caratteristiche che lo distinguevano con tanta nettezza, sia come uomo sia come pensatore, coincidevano interamente col suo essere marxista. La storia dell'arte per lui non era unicamente un campo interessante da scavare: era un'attivita' rivoluzionaria.
  • 5.
    Pur diversi traloro, i tre lavori sono accomunati dalla volonta' di mettere in luce, nella storia dell'arte e degli stili, i rapporti della produzione artistica con le strutture profonde, i diversi gruppi sociali, i conflitti e i mutamenti della società. Francis Klingender Arnold Hauser Frederik Antal
  • 6.
    "Mi considero piùuno storico mancato che uno storico dell'arte" FEDERICO ZERI 1921-1998
  • 7.
    "Antal mi hainsegnato una cosa fondamentale, che la storia dell'arte è solo una parte di una storia più grande. È stato di gran lunga la persona più moderna in tutto l'ambiente."
  • 8.
    Scipione Pulzone daGaeta, "Pietà" (1591) Federico Zeri si interessò all'interazione fra storia e arte soprattutto con il complesso saggio Pittura e Controriforma. Il rapporto fra arte e società risulterà essere il suo problema favorito.
  • 9.
    " La nascitadi uno stile freddo, metallico, ieratico, come quello del Bronzino non può spiegarsi senza ricordare le esigenze del duca Cosimo I e del suo regime autocratico e crudele"
  • 10.
    "[…] con iltempo, la storia dell' arte si è ridotta a un mero attribuzionismo. E' ciò che oggi io combatto. La storia dell' arte è storia, l' attribuzionismo lo considero semplicemente filologia e sistematizzazione."