Il documento analizza l'evoluzione della storiografia latina, evidenziando come essa sia influenzata da interessi politici e una prospettiva romanocentrica. Viene discusso il passaggio dalle cronache regali alle opere storiche più complesse, come quelle di Sallustio e Livio, che usano la storiografia per giustificare l'imperialismo romano e criticare la decadenza della società. L'approccio narrativo varia, ma rimane generalmente limitato nella visione degli altri popoli, riflettendo le preoccupazioni e le ideologie degli autori romani.