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L’ORDINE GESÙ REDENTORE RISPONDE ALLE SEGUENTI DOMANDE ESISTENZIALI
DELL’UOMO
Le domande che l’uomo si pone sono tante. Noi dell’Ordine Gesù Redentore (OGR) ci
proponiamo di aiutare tutti coloro che si pongono domande esistenziali, le eterne domande
dell’uomo, alle quali non viene data una risposta logica riguardo a :
1. Chi sono io e Chi è Dio ?
2. Con quali e quanti corpi è fatto l’uomo?
3. Che cos’è la vita e quale scopo ha?
4. Perché si nasce e si vive ?
5. Perché si soffre?
6. Perché si muore?
7. È vero che si vive soltanto una volta nel pianeta Terra ?
8. Quali sono le ragioni del dolore ?
9. Perché gli innocenti soffrono ?
10. È vero che il mondo è una valle di lacrime ?
11. È vero che c’è un mondo dentro di noi ?
12. È vero che la morte dell’uomo, ad esempio di Pietro, riguarda soltanto il suo corpo fisico
?
13. Quale è il vero significato di Resurrezione della carne ?
14. È vero che gli Inferni e i Paradisi sono tanti ?
15. È vero che la Coscienza dell’uomo è un suo corpo eterno ?
16. È vero che il pensiero crea ?
17. Che cos’è la realtà relativa e che cos’è la Realtà Assoluta?
18. È vero che esistono sia Satana che i Demoni e altri spiriti maligni ?
19. È vero che il Demonio, i Demoni e gli altri spiriti maligni influenzano la nostra vita ? E
come possono influenzarla ?
20. Che cos’è l’amore ?
21. Che cos’è l’amore secondo la Maestra Teresa ?
22. L’uomo, ad esempio Michele, muore sulla Terra oppure continua a vivere nell’Aldilà ?
23. L’uomo è simile a Satana, Adamo ed Eva?
24. Quale è il ruolo di Gesù di Nazareth nel Piano di Salvezza di Dio?
1
25. Come saremo giudicati nell’Aldilà nel giorno del nostro personale giudizio?
26. È vero che l’uomo vive sempre nel Cosmo da uomo e poi nel piano della Comunione
dei santi dopo che avrà “conquistato” la Coscienza del Santo?
Le nostre risposte alle domande sopra elencate sono fondate su Rivelazioni Divine o
Celestiali; in certi casi amplieremo la trattazione degli argomenti esistenziali trattati in questo
documento negli elaborati e negli altri scritti di questo Catechismo avvalendoci dell’Antico e Nuovo
Testamento, della Rivelazione del Signore Dio a Eileen Caddy della Comunità di Findhorn in
Scozia e del Signore Gesù a Jakob Lorber e Maria Valtorta. Ci avvarremo anche delle altre
Rivelazioni indicate nel documento di questo capitolo con il titolo “Il Cristianesimo, l’ Ordine Gesù
Redentore è stato costituito come un soggetto indipendente dalle altre Chiese Cristiane”.
Risposte a domande con argomenti esistenziali, poiché tali argomenti sono molto più
sconosciuti di quel che possa sembrare:
1. Prima risposta alla domanda “Chi sono io e chi è Dio”
Io sono un uomo normale con pregi e difetti come tutti gli altri; sono anch’io un essere da
perfezionare soprattutto con l’amore e perché ho ancora delle limitazioni che debbo superare. Ma
cerco di vivere evangelicamente al meglio delle mie limitate possibilità. Ho anch’io una Coscienza,
che ho ricevuto in dono da un uomo o da una donna che sono vissuti prima di me, animati dalla
mia stessa Scintilla Divina o Individualità; la Coscienza dell’uomo è un dono umano e divino:
a. È un dono umano perché è il frutto delle esistenze e della vita sulla Terra e negli altri Piani
del Cosmo (astrale, mentale e Akasico o della Coscienza) di altri uomini e donne vissuti
prima di me e animati dalla mia stessa Goccia o Scintilla Divina 1
o Individualità 2
e del mio
stesso vivere sulla Terra in questa incarnazione. Per la verità è anche un dono delle
creature inferiori dei regni minerale, vegetale e animale che donarono la loro coscienza al
primo uomo in cui si incarnò la mia stessa Scintilla Divina o Individualità.
b. È un dono divino perché tutta la vita è stata creata da Dio che l’ha creata in modo che
fosse un dono di uomini che a loro volta ricevettero la loro coscienza da altri uomini o da
altri esser viventi: i cristalli della materia, i vegetali e gli animali inferiori. È il Signore Dio che
ha previsto tutto ciò e che ha ideato organizzato e realizzato la vita di tutti in modo tale che
tutte le creature ricevessero la loro coscienza, più o meno ampia, come dono da qualcuno.
Quindi, tutta la vita è un dono ed è nelle mani di Dio 3
.
Per noi uomini non è facile vivere secondo il Decalogo 4
e a maggior ragione secondo le
leggi dell’amore 5
, ma si può vivere come Dio desidera al meglio delle nostre poche possibilità,
1
Cerchio Firenze 77, Per un mondo migliore, pagina 207 (Goccia o Scintilla Divina – Spirito – Sé), Mediterranee
2
Cerchio Firenze 77, Per un mondo migliore, pagina 208 (Individualità), Mediterranee
3
Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggio del 20 Marzo, Amrita
4
Deuteronomio 5, 6 - 22
5
Levitico 19, 18 ; Deuteronomio 6, 4-9 ; Vangelo di Matteo 22, 36-40
2
come faccio io. Noi uomini siamo esseri limitati, ma abbiamo grandi possibilità perché siamo stati
creati ad immagine e somiglianza di Dio 6
.
Io sono un individuo 7
, cioè un uomo e come innumerevoli altri uomini ho pregi e difetti e
quindi limitazioni.
Invece Dio è uno Spirito 8
un Essere Tutto, completo, perfetto, infinito, onnisciente,
onnipotente e assoluto 9
. Il Signore Dio non è il Dio lontano e irraggiungibile che ci governa con
indifferenza dalle stanze di un castello dei cieli; Egli è il Dio in noi che ci ama e che ha cura di
ognuno di noi 10
, il Dio che desidera essere riamato da tutti i Suoi figli. Egli è anche il Dio che ha
manifestato tre Persone, per rendersi visibile e comprensibile agli uomini 11
: il Padre Celeste, il
Figlio Gesù e la Grande Madre Spirito Santo 12
. Egli è il Dio che ci anima 13
con la Goccia o
Scintilla Divina e quando siamo pronti, cioè quando abbiamo trasformato con il Suo aiuto il nostro
egoismo in altruismo e quindi in amore, ci dona la Coscienza Assoluta per renderci il più possibile
simili a Lui 14
.
I Maestri disincarnati del Cerchio Firenze 77 hanno così descritto il Signore, sebbene Egli
sia indefinibile 15
:
“ Dio – Causa delle cause: Prima causa increata. Inizio e fine del TUTTO che non ebbe
inizio né avrà fine. Origine e finalità di ogni emanazione. UNO uguale ASSOLUTO. Essere ed
esistenza unica che comprende ogni essere ed ogni esistenza essendo questi in <<Lui>>.
Presente in ogni cosa, pur trascendendo la totalità delle cose, è di queste origine nei Cosmi per
<<Sua Natura>>: interna uguale <<Amore>>, ed esterna uguale <<Vita>>. <<Colui che è>>, 205c.
“ Dio – (vedi <<Assoluto>>, <<Comunione>>, <<Coscienza Assoluta>>, <<Coscienza
Cosmica>>, <<Esistente>>, <<Fusione>>, <<Infinita Presenza>>, <<Tutto è perfetto>>, <<Tutto
Uno Assoluto>>, <<Unità del Tutto>>, <<Uno>>), (vedi <<Prima Causa>>), 216a. Attributi di Dio,
225a. Dio è <<oltre>> lo Spirito; è lo Spirito e <<tutto il resto>> 233a. Il rapporto che esiste tra noi
e la nostra Individualità, è lo stesso che esiste fra la nostra Individualità e Dio, 241a, 115b, 133b,
269b, 276b, 278b, 281b, 283b, 285b, 286b. La <<Coscienza Assoluta>> (vedi) – Dio – non è un
<<io>>, non è un soggetto; e non potrebbe esserlo dal momento che in tale <<stato d’essere>>
null’altro esiste se non DIO, 43c, 149c, (vedi <<Percezione>>), 157c, 187c, 96d, e seguenti, 116d,
276d.
Signore, non avrò bisogno di viaggiare in lungo e in largo il mondo per trovarti, ma anzi
quanto più il mondo mi sarà estraneo e indifferente, pur rimanendo in esso, e più facilmente Ti
6
Libro della Genesi 1, 27 ; Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggio del 29 Maggio, Amrita
7
Cerchio Firenze 77, Per un mondo migliore, pagina 208 (Individuo), Mediterranee
8
Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggio del 28 Marzo, Amrita
9
Cerchio Firenze 77, Dizionario del Cerchio, pagine 296-297, Mediterranee
10
Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggio del 17 Luglio, Amrita
11
Jakob Lorber, Il Signore parla, pagina 40, Armenia
12
Tommaso apostolo, Il Quinto Vangelo, trad. Mario Pincherle, pagina 101, Macroedizioni
13
Cerchio Firenze 77, La Fonte Preziosa, pagina 267, Mediterranee
14
Cerchio Firenze 77, La Fonte Preziosa, pagina 267, Mediterranee
15
Cerchio Firenze 77, La Fonte Preziosa, pagina 266, Mediterranee
3
troverò, 54e. Sul piano assoluto, oggettivo, non esiste né creazione, né emanazione, né
manifestazione, né esseri, né mondi. Esiste solo Dio, ed quindi assurdo cercare il perché della
manifestazione sul piano assoluto, 154f e seguenti, 162f e seguenti.
Identificarsi in Dio significa essere tutto e nulla in particolare. Significa <<sentire>> al di là
del trascorrere, del divenire, dell’illusione. Significa essere Lui. Ed anche da quel poco che
possiamo immaginare, può chiamarsi annullamento una tale esistenza?, 168f. Può conoscere Dio
solo chi ha la coscienza (vedi) che consente ciò. Dio, quindi, è essenzialmente uno stato di
coscienza. Cercatelo pure, o ignoranti, in luoghi diversi, in differenti dottrine; non lo troverete se
non in voi stessi quando avrete fatto cadere tutte le limitazioni che avviluppano il vostro vero
essere, 187f, 196f.
Anche se Dio non ci guarda dall’alto ma ci ha in Sé, anche se non è una persona, ci
conosce. Anzi, ci sente più di un Dio antropomorfo perché facciamo parte del Suo sentire, della
Sua Realtà, che è Sua in quanto nostra. Non solo: nel Suo modo di essere, più simile al panteismo
che al teismo, Egli ci parla, soccorre costantemente le nostre necessità e ci guida meglio di quello
che potrebbe fare un Dio personalizzato, 214f, 249f, (vedi <<Maya>>), 26h, 27h, (vedi
<<Divenire>>), 30h, 35h, 40h, 47h, e seguenti. Errato sarebbe da valori umani immaginare la
Realtà di Dio e su quello creare un’etica; e mi pare che<<proprio questo errore>> sia stato fatto:
cioè, partendo da ciò che i nostri sensi ci fanno ritenere realtà, gli uomini abbiano tratto tutte quelle
concezioni del divino che ne fanno un essere antropomorfo, se non nell’aspetto, per lo meno nel
comportamento. Invece mi pare più proprio pensare che Egli sia la <<causa>> di tutto, e che
<<causa>> e <<causato>> siano un’<<unica Realtà>>, 53 h. Immanenza e trascendenza di Dio,
55h, e seguenti, 63h, 85h, e seguenti, 93h e seguenti, 193h e seguenti, 225h e seguenti 16
“ .
Gli stessi Maestri disincarnati del Cerchio Firenze 77 riferiscono: “ Egli non è il Dio di
Abramo, né di Confucio; non è Brahma, non è il Padre del Cristo, né l’Allah di Maometto. Non è
bene né male, non è amore contrapposto all’odio, non è Giustizia, ma non è parzialità; non è
Misericordia ma non condanna. Egli è al di là del giuoco dei contrari, ma essendo la<<somma
pienezza>> è tutto ciò che vi manca: amore per chi non è amato, beatitudine per chi soffre, Tutto
per chi nulla è: Egli è l’Uno che appare come molteplice, ma non è l’apparenza, perché è <<ciò
che È>>. È infinito perché è l’Unico, eterno, perché immutabile, in realtà indivisibile perché in
realtà è il solo che esiste. Egli è completo perché è il Tutto che Tutto comprende, ma non è il Tutto
perché il Tutto trascende. Egli è assoluto <<sentire>> ed <<essere>>, nostra reale condizione di
esistenza. Invoco lo spirito che è in voi, il solo capace di dare senso al mio misero balbettare 17
“.
È bene domandarci anche chi è Dio e chi siamo noi, perché la nostra vita esiste in quanto
esiste la Sua; infatti è il Suo Spirito che ci anima 18
; perciò Dio è a noi vicinissimo, anzi è dentro di
16
Cerchio Firenze 77, Dizionario del Cerchio, pagine 71-72 (Dio), Mediterranee
17
Cerchio Firenze 77, Oltre l’illusione, pagine 286-287, Mediterranee
18
Cerchio Firenze 77, La Fonte Preziosa, pagina 267, Mediterranee
4
noi, nel nostro cuore 19
. In proposito Dio stesso disse al profeta Mosè che la Sua Parola “…è
molto vicina a te, è nella tua bocca e nel tuo cuore perché tu la metta in pratica…20
”.; perciò, circa
25 secoli fa, cinque secoli prima della nascita del Cristo in Palestina, il Signore Dio disse
chiaramente all’uomo dove poteva trovarlo: non nel cielo o aldilà del mare, ma dentro se stesso.
I preti della Chiesa Cattolica non me lo dissero e io lo scoprii da solo soltanto dopo che
comprai una Bibbia, ma avevo già compiuto sessanta anni! Seppi così che Dio era anche dentro di
me dopo averlo cercato dappertutto fuori di me, anche durante i miei lunghi viaggi per le necessità
del lavoro che facevo. Da allora in poi studiai tutte le Rivelazioni Divine o Celestiali pubblicate in
Italia.
Circa venti secoli fa Gesù ci disse che Dio era in lui; Gesù ci disse anche che noi uomini
eravamo in Gesù e che Gesù era in noi 21
. Queste presenze sono straordinarie e sono possibili
soltanto per le straordinarie proprietà dello Spirito di Dio del quale la nostra Goccia o Scintilla
Divina che ci anima è una cellula.
Successivamente, nel sesto secolo dopo Cristo, il Signore Dio fece dire al profeta
Maometto dall’Arcangelo Gabriele: “ In verità noi abbiamo creato l’uomo e sappiamo ciò che
l’anima gli ispira e siamo più intimi con lui di quanto non sia la grande vena del collo (giugulare) 22
“.
Nel ventesimo secolo dopo Cristo il Signore Dio ha confermato alcune volte la Sua
presenza in ciascuno di noi all’inglese Eileen Caddy della Comunità di Findhorn in Scozia tra le
quali:
- nel Messaggio del 21 Luglio del libro Le porte interiori di Eileen Caddy edito da Amrita il
Signore disse ad Eileen che Egli era dentro l’uomo e che era lì “… per rispondere a tutte le
domande, per aiutare a risolvere i problemi e guidare e dirigere i nostri passi…” ;
- nel Messaggio del 30 Agosto il Signore Dio disse ad Eileen di cercare le risposte nel
nostro cuore se abbiamo dei dubbi;
- nel Messaggio n° 92 del libro “ La voce di Dio a Findhorn, pagina 61, Mediterranee, Dio
disse “IO SONO dentro di voi con tutto il sapere, la saggezza e la comprensione per
rispondere alle vostre domande sui Misteri della vita.
Quindi il Signore Dio è presente in ogni uomo con il Suo Spirito ( probabilmente per mezzo
della nostra Goccia o Scintilla Divina, Spirito o Sé 23
) ; perciò ogni uomo può trovare in ogni
momento il Suo Signore e, a sua volta, Dio può rispondere o parlare ad ognuno dei Suoi figli
quando Egli stesso vuole. Per instaurare un rapporto con il Signore l’unica cosa che
dobbiamo fare è riconoscere Dio e accettarlo 24
.
19
Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggi del 28 Gennaio, del 30 Agosto e del 4 Settembre, Amrita ; Eileen Caddy
La voce di Dio a Findhorn, pagina 61, Mediterranee
20
Deuteronomio 30, 11-14
21
Vangelo di Giovanni 14, 20 e capitoli 15 e 17
22
Alessandro Nangeroni, Dizionario del Corano, pagina 120 (Vena del collo, giugulare), sura L 16, Xenia Tascabili
23
Cerchio Firenze 77, Per un mondo migliore, pagina 207 (Goccia o Scintilla Divina – Spirito – Sé), Mediterranee
24
Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggio del 21 Ottobre, Amrita
5
Questa è una possibilità di importanza cosmica e conferma che ciascuno è fatto ad
immagine e somiglianza di Dio. Ne deriva che l’uomo non deve pensare male di se stesso, né
deve sminuirsi 25
; deve, invece, diventare consapevole delle sue possibilità di vivere la vita terrena
ad imitazione di Cristo 26
.
Domandarsi anche chi siamo è molto importante, poiché non lo sappiamo, anche se
può apparire sbagliato sostenere una tale tesi. Per cominciare ad avere un'idea di Dio è
opportuno riflettere sulla immensità del nostro universo, sulle leggi eterne che lo regolano e sulla
sua bellezza. Mentre per cominciare a conoscere noi stessi 27
dobbiamo auto psicanalizzarci
mediante l’autopsicanalisi 28
per scoprire i nostri difetti e quali vizi capitali abbiamo 29
. Quanto a
coloro che credono di conoscere se stessi, sappiano che non lo sanno, se non hanno fatto prima
una sincera autopsicanalisi. Quanto a coloro che non sono sicuri di riuscire a scoprire la verità di
loro stessi sappiano che con Dio tutto è possibile 30
.
È necessario sapere che noi non siamo come abbiamo deciso di essere quando
abbiamo imparato a distinguere il Bene dal Male in famiglia, in Chiesa o nella scuola o come, in
genere, ci hanno insegnato le civiltà dell’uomo nella Nazione dove viviamo. Per scoprire come
siamo fatti bisogna cominciare a conoscersi mediante l'autopsicanalisi, senza bisogno di alcun
aiuto di psicologi o psichiatri, utilissimi in caso di malattia, ma per l'autoconoscenza è meglio fare
da soli.
Quanto alla conoscenza di Dio, impariamo da Lui stesso: si vedano le pagine 266 e 267 di
uno splendido libro dei Maestri disincarnati del Cerchio Firenze 77: La Fonte Preziosa,
Mediterranee, che inizia così: « Io sono Spirito e Materia, e nulla di tutto questo. Sono maschio e
femmina e nulla di tutto questo ... Non attribuirmi qualità che hanno un contrario, perché mi limiti.
Dunque, Io sono illimitato. Ma pure questa è una qualità: dunque io sono indefinibile ... Questo Io
sono ».
Non perdetevi queste due pagine divine e compratevi il libro che ho sopracitato. È un
ausilio spirituale fondamentale del nostro piccolo sapere.
2. Seconda risposta alla domanda “Con quali e quanti corpi è fatto l’uomo?”: I Maestri disincarnati
del Cerchio Firenze 77 ci insegnano che l’uomo è un insieme composto dei seguenti corpi: Goccia
o Scintilla Divina o Individualità, “il corpo” eterno che ci anima, il corpo fisico, il corpo eterico, il
corpo astrale, il corpo mentale e il corpo Akasico o della Coscienza 31
; il corpo eterico è “ …La
controparte più sottile…del corpo fisico denso ed è formata sempre da materia fisica, ma per
25
Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggio del 29 Maggio, Amrita
26
Tommaso da Kempis, L’imitazione di Cristo, Edizioni San Paolo
27
Cerchio Firenze 77, Dizionario del Cerchio, pagine 35-36 (Autoconoscenza), Mediterranee
28
Cerchio Firenze 77, Dizionario del Cerchio, pagina 37 (Autopsicanalisi) , Mediterranee
29
Cerchio Firenze 77, Dizionario del Cerchio, pagine 54-55 (Conoscere se stessi), Mediterranee
30
Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggio del 21 Ottobre, Amrita
31
Cerchio Firenze 77, Dizionario del Cerchio, pagine 58-60 ( I corpi dell’uomo), Mediterranee
6
densità è al di sotto dell’atomo 32
. Gli altri corpi, sempre animati dalla Scintilla Divina, fanno vivere
l’uomo negli omonimi piani o mondi del Cosmo 33
: il piano fisico (il pianeta Terra), il piano astrale, il
piano mentale, il piano Akasico o della Coscienza e il piano Divino 34
.
3. Terza risposta alla domanda “Che cos’è la vita? E quale scopo essa ha”: La vita è un processo
ideato e realizzato da Dio “…atto a comporre un ciclo di esistenze (mia nota: nel Cosmo); è un
episodio della evoluzione. Manifestazione della <<Natura esterna di Dio 35
>>. La vita è composta
di innumerevoli episodi tendenti alla nostra evoluzione, cioè all’ampliamento della nostra
Coscienza per farci diventare altruisti. L’evoluzione è un “Processo per il quale la vita, attraverso
forme sempre più organizzate, esprime gradi sempre maggiori di Mente e di Spirito 36
“ .
Il Cosmo è formato dai piani fisico (il nostro universo con la Terra), astrale, mentale e
akasico o della Coscienza 37
. La vita come la conosciamo attraverso molteplici incarnazioni sulla
Terra 38
mette in grado l’uomo di superare l’egoismo, frutto del suo senso di separatività 39
, e di
diventare altruista e perciò capace di amare Dio e gli altri; ne deriva che non dobbiamo vivere per il
denaro, il successo, il sesso e le varie soddisfazioni materiali, ma per trasmutare il nostro egoismo
in altruismo. Dobbiamo vivere perciò per nascere spiritualmente (… Nascita spirituale significa
manifestazione di questo Spirito nella coscienza dell’individuo 161d… 40
) perché la vita è stata
strutturata dal Signore Dio per farci realizzare un processo di miglioramento attraverso una scelta
continua 41
. Il miglioramento avviene per mezzo della Legge dell’Evoluzione 42
della quale fanno
parte anche le leggi della reincarnazione e del karma ( o legge di causa e di effetto 43
);
quest’ultima è la fondamentale legge cosmica per la rieducazione degli uomini – demoni 44
.Lo
scopo della vita ideata e realizzata da Dio è quello di salvare i Demoni per mezzo degli
uomini 45
.
La reincarnazione consiste nella “ Trasmigrazione di individualità ( mia nota: cioè di Gocce
o Scintille Divine) in un corpo atto ad esprimere l’evoluzione conseguita, allo scopo di conseguire
evoluzione 46
).
32
Cerchio Firenze 77, Dizionario del Cerchio, pagina 59 (Corpo eterico), Mediterranee
33
Cerchio Firenze 77, Dizionario del Cerchio, pagine 64-65 (Cosmo), Mediterranee
34
Cerchio Firenze 77, Dizionario del Cerchio, pagine 216-221 (Piani di esistenza), Mediterranee
35
Cerchio Firenze 77, Per un mondo migliore, pagina 216 (Vita), Mediterranee
36
Cerchio Firenze 77, Per un mondo migliore, pagina 206 (Evoluzione), Mediterranee
37
Cerchio Firenze 77, Dizionario del Cerchio, pagina 65 (Cosmo), Mediterranee
38
Jakob Lorber, Il Signore parla, pagine 184-186 (La reincarnazione), Armenia ; Cerchio Firenze 77, Dizionario del
Cerchio, pagine 238-240 (Reincarnazione), Mediterranee
39
Cerchio Firenze 77, Per un mondo migliore, pagina 215 (Senso di separatività), Mediterranee
40
Cerchio Firenze 77, Dizionario del Cerchio, pagine 191-192, (Nascita spirituale), Mediterranee
41
Cerchio Firenze 77, Dizionario del Cerchio, pagina 309 Mediterranee
42
Cerchio Firenze 77, Per un mondo migliore, pagina 206 (Evoluzione), Mediterranee
43
Cerchio Firenze 77, Le grandi verità ricercate dall’uomo, pagine 35-49 e Per un mondo migliore, pagina 209 (Legge
di causa e di effetto), Mediterranee
44
Jakob Lorber, Il Signore parla, pagina 162, Mediterranee
45
Jakob Lorber, Il Signore parla, pagine 157-163, Armenia
46
Cerchio Firenze 77, Per un mondo migliore, pagina 214 (Reincarnazione), Mediterranee
7
L’Individualità “ È la prima manifestazione di Dio per originare il mondo dei microcosmi (mia
nota: cioè degli esseri viventi, uomini inclusi). È la Goccia, il Sé, la Scintilla Divina ammantata o no
della coscienza 47
“.
La Scintilla Divina o Individualità si incarna in individui, cioè in esseri viventi, ad esempio un
cristallo della materia, un vegetale o un animale; e naturalmente in un uomo o in una donna).
L’individuo “…è o sarà << un centro di coscienza e di espressione >>. Chi, sottostando alla
legge di evoluzione, potrà esprimersi in termini di coscienza. Individuo per estensione di
significato, uguale anche a << microcosmo 48
>>.
4. Quarta risposta alla domanda “Perché si nasce e si vive?”: Si nasce e si vive per diventare
capaci di amare superando l’egoismo per mezzo delle lezioni della vita attraverso lotte, tentazioni
e dolori 49
secondo la legge dell’Evoluzione, che include la Reincarnazione e le correzioni della
legge del Karma o legge di causa e di effetto 50
.
La legge dell’Evoluzione è un “ Processo per il quale la vita, attraverso a forme sempre più
organizzate, esprime gradi sempre maggiori di Mente e di Spirito 51
“ . ( mia nota: per Spirito si
intenda Coscienza ).
Per Reincarnazione si intenda la “ Trasmigrazione della Individualità in un corpo atto ad
esprimere l’evoluzione conseguita, allo scopo di conseguire evoluzione 52
“.
5.Quinta risposta alla domanda “Perché si soffre?”: Si soffre perché siamo peccatori,
perché non si obbedisce al Decalogo 53
anche se si conosce, figuriamoci se si obbedisce alle leggi
dell’amore 54
. Per correggere l’uomo peccatore il dolore si è rivelato all’onniscienza di Dio l’unico
modo per farci capire i nostri errori, per farci pentire e convertire 55
. I Maestri disincarnati del
Cerchio Firenze 77 hanno così definito il peccato: “ …Il peccato è ignoranza in quanto chi pecca
non ha ancora assimilato l’insegnamento (mia nota: del dolore) che lo porterà a non commettere
più quel dato errore 56
“ . Quindi il dolore è una correzione per farci capire quali errori,
trasgressioni o peccati abbiamo commesso fino a quando non abbiamo assimilato l’insegnamento
del Decalogo e delle Leggi dell’amore. Però la correzione, per Misericordia Divina, non ci verrà
data finché l’uomo non sarà in grado di comprenderla, perché non è un castigo; la correzione è “…
un modo di fare comprendere alle creature che cosa si deve fare e che cosa non si deve fare, un
47
Cerchio Firenze 77, Per un mondo migliore, pagina 208 (Individualità), Mediterranee
48
Cerchio Firenze 77, Per un mondo migliore, pagina 208 (Individuo), Mediterranee
49
Jakob Lorber, Il Signore parla, pagina 162, Armenia
50
Cerchio Firenze 77, Per un mondo migliore, pagina 209 (Legge di causa e di effetto), Mediterranee
51
Cerchio Firenze 77, Per un mondo migliore, pagina 206 (Evoluzione), Mediterranee
52
Cerchio Firenze 77, Per un mondo migliore, pagina 214 (Reincarnazione), Mediterranee
53
Deuteronomio 5, 6-22
54
Levitico 19, 18 e Deuteronomio 6, 4-9
55
Vangelo di Matteo 4, 17
56
Cerchio Firenze 77, Dizionario del Cerchio, pagina 209 (Peccato), Mediterranee
8
modo per sanare una deficienza della coscienza individuale…. 57
“. Le correzioni che debbono
ricadere sui singoli uomini vengono prescritte dai Signori o Maestri del Karma 58
.
6. Sesta risposta alla domanda “Perché si muore?” : Si muore perché, ad un certo punto di una
determinata incarnazione sulla Terra l’uomo raggiunge il massimo ampliamento della sua
coscienza di cui è capace; perciò la vita sulla Terra nella detta incarnazione non gli sarebbe più
utile per ampliare tale sua coscienza; perciò viene fatto morire il suo corpo fisico, ma i suoi corpi
astrale, mentale e Akasico o della Coscienza dell’uomo (con la Scintilla Divina che lo anima 59
)
vanno a vivere nell’Aldilà negli omonimi piani o mondi (astrale, mentale e akasico o della
coscienza) per consolidare l’ampliamento di coscienza raggiunto sulla Terra. Poi, se l’uomo non è
ancora diventato santo, la sua Scintilla Divina si reincarnerà sulla Terra in un altro uomo o donna
per conseguire nuova evoluzione e così via finché non saremo diventati santi. Da Santi la nostra
Scintilla Divina con la Coscienza andranno a vivere nella Comunione degli Esseri 60
, cioè nel
Piano Divino. La vita dell’uomo quindi non finisce sulla Terra, ma continua immediatamente dopo
nei predetti tre piani o mondi del Cosmo: prima l’uomo comincia a vivere nel mondo astrale, poi la
vita dell’uomo continuerà nel mondo o piano mentale e poi nel piano Akasico o della Coscienza
dove l’uomo finisce di consolidare la crescita della sua coscienza avvenuta sulla Terra; poi la Sua
Scintilla Divina, Spirito o Sé 61
si reincarnerà in un altro uomo o donna per conseguire nuova
evoluzione, cioè un nuovo ampliamento della sua mente e della sua coscienza 62
, se non è ancora
diventato santo).
La reincarnazione avverrà nella Nazione e nella famiglia più adatta a conseguire nuova
evoluzione, cioè un nuovo ampliamento di Coscienza, perché la morte del corpo fisico, e poi dei
corpi astrale e mentale permette la trasformazione dell’uomo 63
; la cosiddetta morte permette
sempre nuove esperienze all’uomo con personalità sempre rinnovate 64
. Ma c’è dell’altro:
trapassando nell’Aldilà ognuno di noi ritroverà le persone care 65
trapassate prima di lui o di lei e
quelle che trapasseranno dopo di lui o di lei perché l’amore consente il riconoscimento tra le
persone 66
nei quattro piani o mondi del Cosmo e oltre.
7. Settima risposta alla domanda “È vero che si vive una volta soltanto sul pianeta Terra?”: Si e No
allo stesso tempo; è vero se un uomo, ad esempio Giovanni, in una determinata incarnazione non
è diventato ancora santo; egli però ha accumulato comunque nella stessa incarnazione un
57
Cerchio Firenze 77, Le grandi verità ricercate dall’uomo, pagina 158, Mediterranee
58
Cerchio Firenze 77, Dizionario del Cerchio, pagina 266 (Signori del Karma), Mediterranee
59
Cerchio Firenze 77, La Fonte Preziosa, pagina 267, Mediterranee
60
Cerchio Firenze 77, Dizionario del Cerchio, pagine 52-53 (Comunione) e pagine 249-250 (Santo), Mediterranee
61
Cerchio Firenze 77, Per un mondo migliore, pagina 207 (Goccia o Scintilla Divina – Spirito – Sé), Mediterranee
62
Cerchio Firenze 77, Per un mondo migliore, pagina 206 (Evoluzione), Mediterranee
63
Cerchio Firenze 77, Maestro perché?, pagina 46, Mediterranee
64
Cerchio Firenze 77, Maestro perché?, pagina 53, Mediterranee
65
Cerchio Firenze 77, Maestro perché?, pagina 57, Mediterranee
66
Cerchio Firenze 77, Dizionario del Cerchio, pagine 26-27 (Amore), Mediterranee
9
ampliamento della sua coscienza; poi il suo corpo fisico muore e resta sulla Terra quando non è
più in grado di aumentare tale sua coscienza nella stessa incarnazione; dopodiché si trasferisce
nell’Aldilà per consolidare detto ampliamento di coscienza. Però, la sua Scintilla Divina non si
incarnerà più sulla Terra nell’uomo Giovanni - che ereditò la Scintilla Divina e la Coscienza di
uomini vissuti prima di lui, ma in un altro uomo, per esempio Marcello, in grado di aumentare la
coscienza che aveva Giovanni. Quindi non è mai lo stesso uomo che si reincarna sulla Terra
67
; perciò se nemmeno Marcello riuscirà a diventare santo, la stessa Scintilla Divina di Giovanni e
Marcello (ma anche di altri uomini incarnatisi prima di loro sulla Terra) con la Coscienza
accumulata anche da Giovanni e Marcello, si incarnerà in un altro uomo, ad esempio Martina, e
così via finché l’ultimo della serie, Giacomo o Giordano non sarà diventato santo. Se Giacomo o
Giordano diventerà santo continuerà a vivere nella Comunione dei Santi, che dovrebbe essere il
Paradiso, cioè l’anticamera del Piano Divino, Piano nel quale il Signore Dio dovrebbe donare ai
Santi la Coscienza assoluta 68
e quindi la plenitudine nella quale uno dei due (Giacomo o
Giordano) vivrà eternamente. Ne deriva che in realtà la morte non esiste fatta eccezione per i
corpi fisico, astrale e mentale degli uomini ciascuno dei quali corpi muore e resta
nell’omonimo piano, ma l’uomo con la sua Coscienza vive eternamente, sempre insieme
alla Scintilla Divina, con la quale forma l’Ego; l’Ego è “ La parte più elevata dell’individuo
soggetta ad evoluzione. È chiamato <<Ego >> l’insieme della Scintilla Divina e della
<<coscienza individuale>>. L’Ego è quindi ciò che permane dell’individuo quando questi ha
terminato l’evoluzione come uomo 69
“.
8. Ottava risposta alla domanda “Quali sono le ragioni del dolore?”: L’uomo è un essere limitato da
difetti e vizi, ma soprattutto dal suo egoismo; ma ha anche dei pregi e soprattutto grandi possibilità
di crescere spiritualmente perché è fatto …ad immagine e somiglianza di Dio…70
; perciò l’uomo,
quando diventerà altruista, cioè capace di amare, otterrà un grande ampliamento della sua
coscienza. Ogni volta il dolore induce l’uomo a riflettere sulle cause delle sue sofferenze e tali
riflessioni gli fanno capire quale è l’errore che ha commesso. I Maestri disincarnati del Cerchio
Firenze 77 ci insegnano che “… il peccato è ignoranza e che quando l’uomo ha assimilato
l’insegnamento del dolore non commette più quel dato errore 71
“.
Il dolore si è rivelato all’onniscienza di Dio l’unico modo di aiutare l’uomo a capire i propri
errori di comportamento ed a superare il suo egoismo ampliando così la sua coscienza.
Il dolore è previsto dalla legge karmica una legge fondamentale per l’evoluzione dell’uomo
(“ Legge di causa e di effetto che si applica nella sfera individuale o umana 72
“; il dolore è un
67
Cerchio Firenze 77, Le grandi verità ricercate dall’uomo, pagina 163, Mediterranee
68
Cerchio Firenze 77, La Fonte Preziosa, pagina 267, Mediterranee
69
Cerchio Firenze 77, Per un mondo migliore, pagina 206 (Ego), Mediterranee
70
Libro della Genesi 1, 27 ; Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggio del 29 Maggio, Amrita
71
Cerchio Firenze 77, Dizionario del Cerchio, pagina 209 (Peccato), Mediterranee
72
Cerchio Firenze 77, Per un mondo migliore, pagina 210 (Legge Karmica), Mediterranee
10
insegnamento o correzione impartita con scrupolosa giustizia dai Signori o Maestri del karma 73
:
“…Il bene è compensato con pace e tranquillità e il male con pene e angosce…74
” .
Ciascun uomo è responsabile del male che ha commesso per il quale gli viene dato con
giustizia la correzione o l’insegnamento del dolore, così come ciascuno è meritevole della pace e
della tranquillità ricevuta per il bene che ha fatto.
Per Misericordia divina l’insegnamento del dolore non sempre è contemporaneo al male
che è stato fatto, ma viene dato soltanto quando l’uomo – anche secoli dopo – potrà comprenderlo
75
.
L’uomo si lamenta tanto del dolore, ma che cos’è il dolore? Il Maestro Kempis, uno dei
Maestri disincarnati del Cerchio Firenze 77 ha detto: << E che cos’è il dolore se non un segnale
che non avete compreso, uno stimolo a ricercare, un invito a comprendere? E quale mai può
essere lo scopo per cui ogni uomo si affanna, arrovella, contempla, costruisce, distrugge, se non
quello di dargli una coscienza che rifletta la realtà del mondo del sentire? Ma chi mai potrà
convincervi, darvi questa certezza! La realtà è nell’intimo “dell’essere” e solo lì può essere
scoperta 76
>> .
Scopriremo la realtà in meditazione fissando il pensiero nel nostro cuore e chiedendo al
Signore Dio la spiegazione delle cose della vita che non si capiscono 77
, purché si viva in base ai
Comandamenti dell’amore e quindi in base alla Dottrina evangelica del Cristo.
9. Nona risposta alla domanda “Perché gli innocenti soffrono?”: Per innocenti io intendo i bambini
piccoli fino a quattro anni; non so quanto un bambino piccolo, ad esempio di pochi mesi fino a tre o
quattro anni può imparare dalle sofferenze, ma so che i suoi genitori, i nonni ed altri familiari
soffriranno per le sofferenze di tale bambino. Quindi loro, genitori e parenti, soffrendo per il dolore
del piccolo soffriranno e soffrendo capiranno qualcosa per una causa mossa (karma) nella loro
incarnazione attuale o in una loro precedente incarnazione; tale comprensione amplierà la loro
Coscienza 78
.
10. Decima risposta “È vero che il mondo è una valle di lacrime?”: No, non è vero perché sulla
Terra c’è anche la pace, la felicità, la gioia, gli innamoramenti e l’allegria. Il Maestro Kempis del
Cerchio Firenze 77 ha detto: “ Qualcuno disse << Nel momento che si nasce si comincia a morire
>>. Noi vi diciamo:<< Nascete all’oggi, morite all’ieri e sarete sempre vivi, non cadaveri ambulanti
>>.
Il più grande dono: il dono della vita!
73
Cerchio Firenze 77, Dizionario del Cerchio, pagina 266 (Signori del Karma), Mediterranee
74
Cerchio Firenze 77, Le grandi verità ricercate dall’uomo, pagina 49 (Mantra del Karma), Mediterranee
75
Cerchio Firenze 77, Le grandi verità ricercate dall’uomo, pagina 158, Mediterranee
76
Cerchio Firenze 77, Per un mondo migliore, pagina 197, Mediterranee
77
Eileen Caddy, La voce di Dio a Findorn, pagina 61, Mediterranee
78
Cerchio Firenze 77, Dizionario del Cerchio, pagina 190 (Morte dei Bambini), Mediterranee
11
Ma voi non siete d’accordo con me: siete un pò tutti degli stanchi e sfiduciati della vita,
poveri fratelli senza entusiasmo, timorosi di vivere, timorosi di morire.
<< La vita è una prova, è vero fratello? Qua non v’è felicità, bisogna cercare solamente di
restare in grazia di Dio per meritarsi la vita eterna >>: ecco il ritornello che da secoli si canta
all’umanità come supremo conforto religioso.
E quando gli uomini cercano qualcosa di più convincente, parlano “gli spiriti” con parole
nuove: << Questo vostro mondo non è il mondo della realtà; la vita comincia dopo la morte >>.
A voi piacciono queste spiegazioni perché vi scusano un pò con voi stessi e con gli altri per
quello che non avete fatto.
Se interrogate una creatura che in vita sua non abbia fatto niente, vi risponderà che le è
stato impedito << di fare >>: malattie, colpi del destino, rovesci di fortuna e via dicendo. Come se
l’uomo esistesse solamente per essere impedito. Sono tutte evasioni e scuse.
Il mondo non è una valle di lacrime per disposizione divina, non è una terra di continuo
a se stante, ma parte di quel Tutto-Uno che si chiama Assoluto, in cui ogni suddivisione è
convenzionale essendo unica la Realtà.
Convincetevi di questo e la vita vi apparirà sotto una luce diversa.
Se pensate infatti che sia un esilio per l’uomo, siete portati a trascorrerla in un modo che un
compromesso tra ciò che ritenete piacevole e ciò che fate con sforzo, chiudendovi in questo
tergiversare, alla realtà stessa della vita. Ogni avvenimento, ogni pensiero sono presi, allora, come
pretesto per la continua evasione dalla vita. La stessa verità comunicata da altri è fraintesa e usata
come giustificazione al << non vivere >> che voi fate nel vero senso della parola.
<< Fratello, credi alla legge dell’ evoluzione ? >>. È comodo credervi. Voi dite:
<<L’evoluzione avviene in ogni modo; giungerà comunque l’ora della mia liberazione >>.
<< Fratello, credi al karma? Guarda quella creatura quanto soffre>>. << È il suo karma >>,
e con questo credete di essere esonerati dall’aiutarla. << E l’altra creatura? Da anni è negli
stenti>>. << È il suo bene >>, dite.
Non è così, purtroppo? È l’uomo che interpreta erratamente, che vive tra compromessi
illudendosi di trarne due o più vantaggi.
Non è importante credere alla legge dell’evoluzione; se non vi muovete, tali siete e tali
resterete.
Non è importante credere al karma, fratello che ci credi: anzi, se nel timore di ciò che possa
ricadere su di te vivi in costrizione, meglio è che tu non ci creda.
Non potete certo dire di amare i vostri fratelli se, considerando che essi si trovano in
difficoltà per loro stessa cagione, credete di essere in diritto di disinteressarvi dal prestare loro
aiuto.
Dovete intendere nel vero senso i nostri insegnamenti; non dovete sfuggire a voi stessi,
illudervi; ma dovete essere esattamente edotti di tutti quei << come >> e << perché >> che
12
determinano la vostra condotta e che corrispondono ad altrettanti << come >> e << perché >>,
misteriose incognite della vostra esistenza.
Non dovete pensare che la vita sia una prova, che la vita sia un castigo, che sia una e una
sola delle molte incarnazioni necessarie al conseguimento della Realtà. Così facendo, voi
riguardate alla vita come a qualcosa che bisogna sopportare di buon animo e che non è completa
in sé, mentre proprio per questo è il più gran dono.
La vita è completa in sé.
Ognuno prende esattamente da essa quanto a lui fa bisogno.
Noi, i Maestri, Cristo stesso, nessuno può sostituirsi all’insegnamento della vita 79
“.
11. Undicesima risposta alla domanda “È vero che c’è un mondo dentro di noi?”: È vero, ma dentro
di noi non c’è soltanto un mondo o un universo, ma moltissimo di più perché dentro ciascuno di noi
c’è Dio 80
e quindi il Tutto; dentro di noi c’è anche il Regno dei Cieli 81
del Dio Tutto – Uno - Assoluto
82
.
12. Dodicesima risposta alla domanda “È vero che la morte dell’uomo, ad esempio di Pietro,
riguarda soltanto il suo corpo fisico?”: Si: sulla Terra la morte di Pietro - un uomo con un “sentire di
coscienza” di grado “N” 83
e quindi ancora alquanto egoista - riguarda soltanto il suo corpo fisico;
infatti il suo Ego, cioè l’insieme della Scintilla Divina e della Coscienza individuale 84
, trapassa
subito nel piano astrale con il corpo astrale ed il corpo mentale di Pietro; a Pietro, nel piano astrale,
si destano i suoi sensi astrali e perciò egli continua a vivere subito in tale mondo astrale con tali
nuovi sensi.
Quando l’uomo Pietro ha vissuto la sua vita nel piano astrale, nello stesso piano vi muore il
corpo astrale di Pietro, ma l’uomo Pietro, con il suo Ego e il corpo mentale, trapassa subito nel
mondo mentale e lì vive un’altra esistenza con i sensi del corpo mentale che si sono aperti dopo
che è trapassato in tale secondo piano dell’Aldilà.
Quando l’uomo Pietro ha vissuto la sua vita nel piano mentale, nello stesso piano vi muore
il corpo mentale di Pietro, ma l’uomo Pietro, con il suo Ego, continua a vivere trapassando nel
piano Akasico o della Coscienza.
Se l’uomo Pietro che ha consolidato nei predetti Piani astrale, mentale e Akasico
l’ampliamento della sua Coscienza avvenuto sulla Terra è diventato santo continuerà a vivere nella
79
Cerchio Firenze 77, Le grandi verità ricercate dall’uomo, pagine 107-109, Mediterranee
80
Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggi del 28 Gennaio, del 28 Marzo, del 29 Maggio, del 17 e 21 Luglio, del 30
Agosto e del 4 Settembre, Amrita ; Eileen Caddy, La voce di Dio a Findhorn, pagina 61, Mediterranee
81
Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggio del 1 Giugno, Amrita
82
Cerchio Firenze 77, Dizionario del Cerchio, pagine 71-72 (Dio) e pagine 296-297 (Tutto, Tutto è perfetto, Tutto-Uno-
Assoluto), Mediterranee
83
Cerchio Firenze 77, Dizionario del Cerchio, pagine 257-263 (I differenti sentire), Mediterranee
84
Cerchio Firenze 77, Per un mondo migliore, pagina 206 (Ego), Mediterranee
13
Piano della Comunione dei Santi, e poi Pietro trapasserà, sempre con il suo Ego, nel Piano Divino
per viverci la vita eterna con Dio e il Signore Gesù.
Se Pietro, invece, com’è molto probabile, non è diventato santo si reincarnerà sulla Terra
nel corpo fisico di un altro uomo o di un’altra donna e con un nuovo corpo astrale e un nuovo corpo
mentale; nella nuova creatura la Scintilla Divina e la Coscienza saranno, però, quelle di Pietro;
quindi si può dire che è Pietro che si è reincarnato in un altro essere umano. Anche Pietro –
visto che il suo grado di “sentire” di coscienza è “N” , cioè abbastanza alto - ricevette una
Coscienza già formata come dono da un altro essere umano che visse nel Cosmo prima di lui.
Tutti gli esseri umani che formarono la coscienza che fu donata a Pietro, nacquero - come
nel caso dello stesso Pietro – nelle Nazioni del pianeta Terra, dove esistevano le condizioni più
adatte per la loro vita 85
.
13. Tredicesima risposta alla domanda “Quale è il vero significato di Resurrezione della carne?”:
Il Signore Gesù ha detto nel 19mo secolo a Jakob Lorber:
<< Quanto alla Resurrezione della carne, con la parola “carne ” sono da intendere le opere
che l’anima ha esercitato in vita. La Valle di Josaphat indica lo stato di pace interiore dell’anima, se
il suo agire è sempre stato corretto. In questa pace che non è turbata da nessun amore terreno, da
nessun desiderio o concupiscenza, e che può essere paragonata ad un tranquillo specchio
d’acqua nel quale tu puoi vedere riflesse le immagini degli oggetti lontani e vicini, consiste appunto
l’inizio del vero giudizio universale dell’anima, il suo risveglio attraverso il Mio spirito e insieme
anche la sua resurrezione alla vita eterna.
In questo stato l’anima vede già i buoni frutti delle sue opere e comincia a rallegrarsene
sempre più; e in questo suo riflettere e considerare consiste appunto la vera resurrezione della
carne.
Ecco dunque: un corpo umano e passeggero viene seminato sulla Terra e rinasce poi
come corpo immortale ed eterno. Se tu a questo proposito pensi al tuo corpo materiale (mia nota:
quello fisico che avevi sulla Terra), commetti veramente un grande errore; se però invece ti riferisci
alle buone opere dell’anima, che costituiscono il suo vero corpo, giungi in questo modo
sicuramente alla verità. Perché vedi, ogni buona opera che l’anima compie su questa Terra nei
confronti del suo prossimo, passa come tutto passa su questa Terra, ma rimane nell’anima e ne
forma la veste spirituale: perché se tu hai saziato un affamato, dissetato chi ha sete, vestito un
ignudo, consolato un prigioniero, questo non dura soltanto l’ora e il momento in cui compi l’azione,
ma per sempre! Tu potrai dimenticare di aver compiuto queste buone azioni, tuttavia nel giorno del
giudizio, quando sarai ridestato alla vita eterna, queste buone azioni saranno con te, non sotto
forma di azioni terrene e passeggere, bensì sotto forma di frutti durevoli in eterno. E questa, vedi,
è la vera resurrezione della carne.
85
Cerchio Firenze 77, Dai mondi invisibili, pagine 139-153 ; Le grandi verità ricercate dall’uomo, pagine 119-125 e
Maestro perché?, pagine 23-70, Mediterranee
14
Una volta che l’anima è divenuta matura, abbandona per sempre questo corpo e questo
viene consumato. Da chi o da che cosa, è assolutamente indifferente. Ciò che vi è ancora in esso
di sostanziale e di appartenente all’anima, le viene restituito; tutto il resto si trasforma in nutrimento
per mille altre forme di vita.
A che cosa servirebbero i corpi di carne nell’aldilà? Ciò non potrebbe accordarsi con
l’ordine eterno di Dio, essendo Dio stesso un puro spirito ed essendo infine gli uomini destinati a
divenire per l’eternità puri spiriti simili a Dio. Sì, anche nell’aldilà gli uomini saranno rivestiti di corpi,
ma non di questo corpo terreno, rozzo e materiale, bensì di corpi nuovi spirituali, risultanti dalle
loro opere buone compiute su questa Terra in base agli insegnamenti che Io vi ho dato. Come può
qualcuno pensare che con resurrezione della carne si intenda la vivificazione di questi corpi
terreni? La resurrezione della carne consiste soltanto nelle opere buone che possono procurare la
vita eterna e che l’anima in questa vita della carne ha compiuto.
Chi ascolta il Mio insegnamento, crede in Me e agisce in base a questo, sarà da Me
ridestato nel suo giorno del giudizio, che avverrà subito dopo l’uscita dell’anima da questo corpo!
Con resurrezione della carne intendi dunque le buone azioni del vero amore per il prossimo!
Queste saranno la carne dell’anima e risorgeranno con lei alla vita eterna come puro corpo eterico
nel loro giorno del giudizio, in base allo squillo di tromba di questo Mio insegnamento. Anche se tu
sulla Terra avessi portato per cento volte un corpo nell’aldilà ne avrai soltanto uno, e cioè quello
designato, poiché alla fine tutto deve divenire di nuovo puramente spirituale e mai più materiale!
86
! >>.
14. Quattordicesima risposta alla domanda “È vero che gli Inferni e i Paradisi sono tanti?”: Sì, è
vero perché non c’è un solo Inferno e un solo Paradiso e soltanto nell’Aldilà! Infatti gli Inferni e i
Paradisi sono innumerevoli a cominciare dalla Terra poiché sono dentro gli uomini stessi; poi gli
Inferni e i Paradisi dentro agli stessi uomini continuano ad esserci anche negli altri Piani o Mondi
del Cosmo (astrale e mentale, mentre non so se l’Inferno è “sentito” anche nel Piano akasico 87
).
Questo perché se è vero che ogni uomo porta tutto in sé e con sé, è anche vero che il piano
Akasico è un mondo che può donare beatitudine all’uomo 88
. In proposito il Signore Gesù ha detto
a Jakob Lorber: << …Nessuno va all’inferno o in cielo, ma ognuno li porta entrambi con sé…89
>>.
E il Signore Dio ha detto a Eileen Caddy: << …Una lumaca porta con sé tutto quello che possiede,
persino la casa: anche tu porti con te ogni cosa, e ciò si riflette all’esterno 90
>> .
15 Quindicesima risposta alla domanda “È vero che la coscienza dell’uomo è un suo corpo
eterno?” : Sì, è vero; i Maestri disincarnati del Cerchio Firenze 77 hanno così definito la Coscienza
86
Jakob Lorber, Il Signore parla, pagine 182-184 (La Resurrezione della carne), Armenia
87
Cerchio Firenze 77, Dizionario del Cerchio, pagine 216-219 (Piano akasico), Mediterranee
88
Cerchio Firenze 77, Le grandi verità ricercate dall’uomo, pagine 179-180, Mediterranee
89
Jakob Lorber, Il Signore parla, pagina 176, Armenia
90
Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggio del 14 Dicembre, Amrita
15
o Corpo Akasico: << Corpo Akasico – Uguale Coscienza, ciò che riceve e trascrive, facendolo
diventare natura stessa dell’individuo, le Realtà che lo stesso individuo, esistendo, scopre e
acquisisce. Non viene mai abbandonato dall’individuo nel corso delle molteplici incarnazioni, ma si
costituisce man mano che l’individuo evolve 91
>>.
Gli stessi Maestri del Cerchio Firenze 77 hanno detto della Coscienza: << La coscienza è
quanto di più elevato l’individuo possa concepire, ma non necessariamente quanto di più elevato
vi sia, 96a. Ogni esperienza è un frammento di verità ritrovata dall’individuo che determina
crescita, sviluppo nel piano akasico, 179a, 228a, 119b. La coscienza è una cosa diversa dalla
consapevolezza. La coscienza corrisponde all’evoluzione raggiunta. Ad esempio la
consapevolezza di un uomo incarnato non abbraccia tutta la sua coscienza, cioè tutta
l’evoluzione raggiunta (vedi Eroismo), 202b. Coscienza individuale costituita significa presso a
poco avere fatto proprio, perché divenuto intimo “sentire”, l’insegnamento dell’altruismo, dell’amore
al prossimo, epilogo del quale il senso del proprio dovere rappresenta la prima tappa. Significa
amare il prossimo come se stesso. E dopo? A voi sembra che un uomo che così “senta”, un uomo
che riesca ad essere buono e giusto, sia già meritevole di partecipare alla gloria di Dio. Ma non è
così. Altri destini lo attendono, 254b. Chi vive una verità, può anche non conoscerla, perché fa
parte della sua stessa natura, 105c.
Se noi affermassimo che tutto quanto esiste nei mondi fisico, astrale e mentale, inclusi i
veicoli omonimi dell’uomo ( mia nota: cioè i corpi fisico, astrale e mentale dell’uomo) è un
gigantesco meccanismo che produce coscienza, una gamma che va dall’atomo della coscienza
(vedi “Atomo di sentire”) alla coscienza individuale, non sbaglieremmo di molto, 206d … 92
>>.
16. Sedicesima risposta alla domanda “È vero che il pensiero crea?”: Sì, è vero, l’ha detto il
Signore Dio ad Eileen Caddy della Comunità di Findhorn in Scozia: “ Ricordate sempre che <<
come l’uomo pensa così egli sarà>>. Contenete già in voi tutto il potere e quando siete pronti ad
usarlo correttamente è a vostra disposizione. I semi che seminate germoglieranno; quindi fate in
modo che siano semi positivi, amorevoli, puri, buoni e non alterati. Come pensate, così create;
questa è la Mia legge.
Questo è un principio che deve essere compreso e messo in pratica nella vita quotidiana.
Ricordate sempre che non è sufficiente prendere una manciata di semi e spargerli sul
terreno. Quando si vuole un buon raccolto, si dedica del tempo a preparare la terra, zapparla e
concimarla prima di procedere alla semina. Lo stesso è per le anime, devono essere preparate
prima che vi siano piantati i semi dello Spirito.
Molti, andando in chiesa una volta alla settimana, dicendo le preghiere la sera e dedicando
qualche minuto a Me nel silenzio, pensano che ciò sia sufficiente per transitare in questa vita.
91
Cerchio Firenze 77, Per un mondo migliore, pagina 205 (Corpo Akasico o Coscienza), Mediterranee
92
Cerchio Firenze 77, Dizionario del Cerchio, pagine 60-63 ( Coscienza), Mediterranee
16
Sarebbe come rastrellare la terra in superficie, piantando semi in un terreno non preparato, e
sperare che crescano.
Così avviene per le persone di cui il cuore e la mente non siano rivolti a Me, la cui fede
non sia forte, che lascino entrare dubbi e paure. Quando arriverà il tempo delle prove, tali persone
non saranno in grado di sostenerle. Perciò siate grati per l’ammaestramento che avete ricevuto 93
“.
17. Diciassettesima risposta alla domanda “Che cos’è la realtà relativa e che cos’è la Realtà
Assoluta?” : “ Percezione – (vedi <<Mondi della percezione>> e <<Mondi grossolani>>. La realtà
che si percepisce, <<come>> si percepisce, esiste unicamente nella percezione, 155c. Vedete, un
sogno (vedi) è una storia della fantasia, costruita con elementi del mondo della percezione. Voi
potete sognare – che so? – che vostra sorella ha i baffi, ma questa insolita storia è costruita con
una sorella e con dei baffi, cioè con immagini che voi avete attinto al mondo della vostra
percezione. Se non vi fosse la percezione, non vi sarebbero immagini e non vi sarebbero sogni,
156c.
Da sempre noi abbiamo affermato che esiste un <<quid>> ( qualcosa non meglio
identificabile, perché oggettivamente non distinguibile da Dio, cioè oggettivamente inesistente che
potremmo chiamare <<parte>> di Dio, se Dio non fosse indivisibile), un <<quid>> che percepito si
rivela come elemento comune di tutte le percezioni. Questo elemento comune nell’apparenza è
formato da vari elementi ed è con questi elementi che ciascun soggetto costruisce immagini
soggettive di un mondo già in se stesso soggettivo. Il <<quid>> che, percepito, si rivela come
mondo fisico (vedi), mondo astrale (vedi), mondo mentale (vedi), in se stesso è la divina sostanza
<<spirito>> (vedi) <<Divina sostanza indifferenziata>>) che non viene minimamente toccata dal
fatto che nella percezione assuma un aspetto o l’altro. Una macchia di umidità su un muro non è
interessata al fatto che nella fantasia dell’osservatore assuma l’aspetto di una figura o di un’altra.
Questo appunto significa che il divenire dei mondi non incide nella Realtà di Dio. In effetti esiste
qualcosa che, percepita, dà la divisione della realtà che ci è nota, perciò la realtà che noi
percepiamo esiste unicamente nella nostra percezione.
La realtà che noi conosciamo assume l’aspetto che ci è noto in funzione delle nostre
possibilità di percezione. Ora, siccome tutto quanto esiste è in Dio e fa parte di Dio, è chiaro che
osservando il mondo nel quale viviamo, osserviamo una parte di Dio; tanto è vero che se, senza
distogliere la nostra attenzione dal mondo in cui siamo immersi, crescessero le nostre possibilità di
percezione – badate bene, è un’ipotesi assurda quella che sto facendo – fino al limite necessario,
noi giungeremmo a percepire Dio senza aver distolto la nostra attenzione da uno stesso oggetto.
Dunque ciò che noi percepiamo è una parte di Dio, in Dio, ma << non esiste>> quale noi la
percepiamo, non esiste oggettivamente. Dio, infatti, è indivisibile e credere di poter circoscrivere
una parte sua e capire come è fatto Dio è una vera illusione.
93
Eileen Caddy, La voce di Dio a Findhorn, pagine 140-141, Mediterranee
17
L’insieme è tutt’altra cosa che la somma delle parti e Dio è tutt’altra cosa che l’insieme. Il
Cosmo (vedi), pur essendo in Dio, non è oggettivamente in Lui delimitato; la delimitazione del
mondo che noi conosciamo <<non>> è oggettiva, scaturisce unicamente dalle nostre possibilità di
percezione. Il piano fisico non è distinto da quello astrale, se non dal fatto che così lo si
percepisce. La Realtà non ha questi confini così rigorosi come generalmente si crede. Dio – infatti
– lo ripeto – è indivisibile. Ogni parte non esiste oggettivamente in sé, non è una realtà oggettiva.
Esiste un’unica Realtà oggettiva, la Realtà Assoluta o Dio. Ogni altra è una realtà relativa che
scaturisce da una delimitazione, non oggettiva, di questa Realtà Unica. A sua volta la
delimitazione scaturisce dalla percezione di un ente percipiente. A livello umano esiste un ente
percipiente – l’uomo – e qualcosa che viene percepito, la Realtà Unica. La visione che ha l’uomo
di questa Unica Realtà è una realtà relativa che ha un colore, una forma, un sapore, una
consistenza, ma che non ha niente a che vedere con la Realtà Unica, essendo la Realtà Unica
incolore, informe, inconsistente, omogenea, indeterminata, infinita, indivisibile, immutabile
eccetera. Perciò la realtà relativa, esistendo unicamente nella percezione individuale – ed in forza
di questa – è sempre soggettiva. Ripeto: l’unica Realtà oggettiva è la Realtà assoluta o Dio,
156c…94
“
18. Diciottesima risposta alla domanda “È vero che esistono sia Satana che i Demoni e altri spiriti
maligni?”. Sì, è vero; si vedano i nostri scritti su Angeli e Demoni.
19. Diciannovesima risposta alla domanda “È vero che il Demonio, i Demoni e gli altri Spiriti
maligni influenzano la nostra vita? E come possono influenzarla ?”. Si, è vero; si vedano i nostri
scritti su Angeli e Demoni.
20. Ventesima risposta alla domanda “Che cos’è l’amore?”:
Con parole umane possiamo dire che l’amore è un intenso sentimento di affetto verso altre
persone (i genitori, la moglie, il marito e i figli); l’amore ha poco in comune con il sesso, poiché
amare è donarsi senza condizioni. È meglio fare chiarezza su questo punto: bisogna distinguere
sempre l'amore dalla sessualità, perché “fare l'amore” non significa affatto amare, ma il sesso può
fare parte dell’amore. Sanno amare gli innamorati, i bravi genitori e i veri religiosi che dedicano la
loro vita a Dio e al prossimo: l'amore è dono di se stessi, è servizio, è avere cura degli altri per il
loro bene.
Dell’amore il Signore Dio ha detto ad Eileen Caddy: “…Lascia che il tuo cuore si espanda
continuamente. L’amore è necessario dappertutto. Ricordati che amore è servizio, amore è azione.
L’amore non è una confusa, vaga emozione di cui parlare. Impara a dimostrarlo con tutto ciò che
fai 95
“.
94
Cerchio Firenze 77, Dizionario del Cerchio, pagine 210-211 (Percezione), Mediterranee
95
Eileen Caddy, La voce di Dio a Findhorn, pagina 77, Mediterranee
18
L'amore è un sentimento di affetto forte per qualcuno: un figlio, i genitori, i nonni, una
donna, un uomo; non mi pare che si possa chiamare amore l’affezione che si ha per gli animali un
cane, un gatto e così via e a maggior ragione per le cose, ad esempio una casa o una barca e così
via.
Apparentemente sembra più difficile concepire e nutrire l'amore per Dio, ma chi ama gli
esseri viventi oppure chi osserva i Comandamenti di Dio ama anche Dio 96
. Non si può amare Dio
se non si amano anche gli esseri umani 97
poiché Dio è il Tutto e Tutto è in Dio; Dio è in ogni cosa
e in ognuno di noi 98
. Ma prima di tutti gli altri si deve amare Dio secondo l’ordine degli amori
insegnatoci dal Signore Gesù 99
.
Bisogna distinguere anche tra amore umano e amore divino; per distinguerli si può dire che
l’amore divino cerca sempre il bene spirituale dei figli ed è un dare senza condizioni per farli
crescere in coscienza, senza peraltro trascurare i bisogni materiali degli amati 100
.
L’amore umano - che sovente è anche possessivo - invece, privilegia i bisogni materiali
dell’amato, senza voler dire che si trascurano del tutto i suoi bisogni spirituali; infatti, se si vuol fare
un dono a qualcuno gli si compra un orologio, un bracciale, un vestito e tante altre cose simili;
difficilmente il dono consiste nell’offrire un pellegrinaggio ad un Santuario Mariano o a un Eremo
francescano, mentre sono molti gli altri viaggi che vengono offerti ai propri cari per le ferie o per
altre occasioni.
I Maestri disincarnati del Cerchio Firenze 77 tra l’altro hanno detto dell’amore :
<< Non preoccupatevi di quanta parte comprendono del vostro amore gli uomini, 71a.
Felice è colui che ama, 91a. L’amore per il prossimo è niente in confronto al “sentire” cui è
chiamato l’individuo, 253b, 269b. Ama chi più può. Chi ama non ha diritti, ha solo doveri, e solo chi
comprende ama, e solo chi ama può sapere, e solo chi sa ha una potestà: tale potestà è tanto più
grande quanto più si ama, quanto più si è altruisti, 58c. Amore non corrisposto, 64c. Nel momento
in cui vi rendete consapevoli che voi portate aiuto alle creature per fare godere il vostro io non
dovete in questo pensiero cessare di portare aiuto. Dovete rendervi vigili, costantemente
consapevoli, senza attendervi da questo ricompensa alcuna. La comprensione giunge quando voi
realizzare questa costante consapevolezza a vostra insaputa, 68c. Il vero amore non sa pensare
nei termini dell’io. Mi spiego? Quando voi proverete questo amore, voi sarete fusi con tutto il resto
dell’universo con consapevolezza. Quando voi proverete questo amore non riconoscerete più la
distinzione fra mio e tuo, fra io e te, ma vi sentirete uno con il Tutto, 69c. L’amore è un “sentire”
non un comportamento, se non c’è non si può pretendere. Come potete pensare che il vero
amore, il vero amante possa dare il suo amore ad un solo essere? Forse che il santo ama uno e
non gli altri?, 58d.
96
Vangelo di Giovanni 14, 15
97
Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggio del 17 Luglio, Amrita
98
Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggio del 17 Luglio, Amrita
99
Vangelo di Matteo 22, 36 - 40
100
Vangelo di Matteo 6, 25 - 34
19
Sotto l’impulso del richiamo sessuale gli esseri sono invitati a distogliere l’attenzione
polarizzata su se stessi e a rivolgerla agli altri. Ciò si concretizza in attenzioni diverse da individuo
a individuo che denunciano una diversa sensibilità ed una diversa capacità di amare. Ognuno ama
in rapporto alla propria evoluzione. Amore come sprone al “sentire”, 64d, (vedi Maternità), 65d.
Amore per i figli: nell’uomo l’amore per i figli resta anche quando essi sono ormai adulti: l’amore
che la natura innesca rimane oltre l’innesco. Amore per l’amante, amante senza attrattiva
sessuale, genitori, amici, estranei, 66d, (vedi Solidarietà), 67d, 68d.
In futuro l’uomo sentirà molto di più la reminiscenza di altre vite e riconoscerà, per uno
slancio interiore, chi ha amato in altra precedente condizione. Ciò sarà così diffuso che non
desterà meraviglia lo stabilirsi di un rapporto umano così intenso fra tanti che non saranno legati
da vincoli di sangue. E come una vera madre può amare contemporaneamente più figli senza
nulla togliere all’uno o all’altro, così l’uomo del futuro potrà bastare, appagandoli pienamente, a
più affetti, 71d, (vedi Odio), 101d e seguenti, 272d. Il legame creato dall’amore è un legame che
non si spezza mai e che, nelle future esistenze, conduce chi si ama a ritrovarsi in amore, 15e. Non
amate solo voi stessi; e quando avrete compreso ciò, e amate gli altri, allora considerate che non
dovete amare solo alcuni. Se non siete capaci di altro amore più impersonale, fate dell’amore ai
vostri familiari lo scopo della vostra vita; e quando sarete riusciti a dedicare tutti voi stessi a loro,
ricordate che la vostra vita non può avere quel solo scopo, 55e. Cominciare ad amare da poco e
da vicino, 21f. Perché bisogna fare del bene, 77f. Niente va perduto (per la morte del corpo fisico
n.d.r.) tanto meno un amore. Un amore, che può sembrare interrotto, è qualcosa che riposa,
qualcosa che, momentaneamente, è in stasi, per poi risbocciare più forte, più completo di prima,
117f, (vedi “Simpatia istintiva”), 67g. Vi sono delle creature che appena si vedono, è vero?, si
amano provano un immediato reciproco affetto, un amore. Questo ci dice che c’era già un legame
tra loro; e pur non riuscendo la memoria ad arrivare all’origine di questo affetto, che magari risale a
precedenti incarnazioni, tuttavia il sentimento amoroso prorompe, esce fuori, 184g. 101
>>.
C’è un’altra importantissima comunicazione divina da dare alla domanda che cos’è l’amore
perché il Signore Dio ha detto di Se stesso “Io sono l’amore 102
“. Ecco perché non dovremmo mai
avere paura della vita e della morte ( si veda la risposta alla sesta domanda); perché il Dio
onnisciente e onnipotente ci sostiene sempre quando avremo dimostrato buona volontà nella vita
spirituale).
Ne deriva che il Signore deve aver previsto per ognuno di noi un luminoso avvenire; infatti
Dio l’ha previsto, considerato che donerà agli esseri la Coscienza assoluta 103
; ovviamente ciò
avverrà quando, dopo aver superato l’egoismo, saremo diventati santi con il Suo aiuto e con quello
del Signore Gesù 104
.
101
Cerchio Firenze 77, Dizionario del Cerchio, pagine 26-27, Mediterranee
102
Eileen Caddy, La voce di Dio a Findhorn, pagina 42, Mediterranee
103
Cerchio Firenze 77, La Fonte Preziosa, pagina 267, Mediterranee
104
Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggi del 24 e 25 Dicembre, Amrita
20
Gli uomini-peccatori non devono temere nemmeno il Giudizio del Cristo ( si veda la risposta
alla domanda n°25) perché sarà fondato non sui nostri peccati, ma sulle nostre buone azioni 105
che avremo fatto in ognuna delle nostre molteplici esistenze nel pianeta Terra; però in ognuna
delle predette molteplici esistenze l’uomo dovrà fare la sua parte perché Dio aiuta gli uomini che:
a. trovano da soli le soluzioni ai loro problemi senza aspettare che qualcun altro
sulla Terra o in Cielo lo faccia al posto loro 106
; inoltre, Dio ci chiede di vivere la
vita e di non trascorrerla soltanto in preghiera, perché la preghiera è necessaria,
ma non basta 107
;
b. imparano ad amare la vita perché così facendo la nostra stessa esistenza diventa
una costante preghiera e noi preghiamo davvero senza interruzione. La preghiera
è la nostra comunione interiore con Dio 108
;
c. Dio è sempre pronto ad aiutare gli uomini che si aiutano da soli, ma essi devono
fare il proprio lavoro e il primo passo nella vita spirituale per superare il proprio
egoismo; la nostra Coscienza cresce continuamente mentre si vive perché Dio ha
strutturato la vita con la legge di Evoluzione 109
in modo tale che ogni passo,
anche il più piccolo, ci avvicina a Lui; l’uomo trarrà beneficio anche dai suoi errori
anche perché nella vita nulla accade invano 110
.
Alla fine delle nostre molteplici incarnazioni sulla Terra saremo salvati e santificati perché
Dio e il Cristo ci amano (anche Gesù è amore 111
)
21. Ventunesima risposta alla domanda “Cos’è l’amore secondo la Maestra Teresa del Cerchio
Firenze 77”:
« Iddio è amore e quegli che resta nell'amore rimane in Dio e Dio in lui».
"O fratelli, amate voi? Il vero amante non chiede, dà tutto se stesso, senza curarsi se
l'oggetto del suo amore lo apprezza o corrisponde. È invincibile perché ha in sé la stessa natura
divina, e non teme gli ostacoli, niente per lui è spiacevole o impossibile. Ma se voi dite: Mi
sacrifico, o vi scusate con l'impossibilità o temete, o soffrite se non siete corrisposti nel vostro
amore voi non amate, voi siete schiavi delle circostanze, schiavi di una passione da voi
idealizzata.
Il vero amore non conosce distinzioni di ceto o di sesso, né di morale, né soffre per la
lontananza dell'oggetto suo; è più forte di ogni cosa, più della violenza, più della coscienza, perché
è forza invincibile, suprema ragione, divino sentire. Felice è colui che ama; niente desidera, perché
tutto possiede, vive nel mondo, ma non è di questo mondo; i suoi affanni o le sue glorie non
105
Jakob Lorber, Il Signore parla, pagine 181-184, Armenia
106
Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggio del 30 Maggio, Amrita
107
Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggio del 31 Agosto, Amrita
108
Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggio del 28 Luglio, Amrita
109
Cerchio Firenze 77, Per un mondo migliore, pagina 206 (Evoluzione), Mediterranee
110
Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggio del 29 Agosto, Amrita
111
Maria di Nazareth, Messaggi da Medjugorje, Messaggio del 25-6-1988, MIR
21
possono trattenerlo dall'intima unione col Supremo Amore. Ama la vita, ma non teme di perderla,
ama le creature, ma non teme di perderle; per lui Dio è amico, fratello, padre, madre, tutto; non è
un fanatico perché non ha bisogno né di tempio né di culto per rendere gloria al Creatore. Per il
vero amante il creato stesso è tempio e la vita che conduce, gloria a Dio. Il suo Dio non è il vero,
ma è il solo, l'Unico; egli ha rispetto per la concezione che ha il filosofo della divinità come per
quella che ne ha il selvaggio, come per la sua dinanzi alla quale egli tace perché il suo silenzio è
più di ogni giaculatoria. Ma il vero amore, fratelli, non è nelle mie parole, non può essere descritto,
deve essere provato. Solo se avete un temperamento o devoto, o comprensivo, o amante potere
intendere cos'è l'amore “.
«Iddio è amore e colui che resta nell'amore, rimane in Dio e Dio in lui» 112
".
A tutti coloro che verranno nell'Ordine Gesù Redentore chiederemo il dono di se stessi
affinché imparino ad amare Dio e gli altri senza sperare in una ricompensa sulla Terra o nell’Aldilà;
pian piano essi trasformeranno il loro egoismo in altruismo trovando l’amore dentro loro stessi;
ancora una volta prendiamo a prestito le parole della Maestra Teresa del Cerchio Firenze 77:
« Dono di sé
Quante creature incontrate nel vostro cammino! Le soppesate, le scegliete; con quelle che vi
interessano allacciate delle relazioni più o meno strette, da loro ricevete, a loro date; ma quante
volte, fratelli, donate voi segretamente a chi non conoscete? Se amate alcune creature, le amate
per quello che esse possono darvi e non per amore. <Amore>, questa grande fiamma che tutti
voi dovete sentire e trovare nell'intimo vostro. Saper ascoltare, ascoltare i lamenti delle
creature, saperli comprendere. Rare virtù! Le querule parole danno tristezza, e l'amarezza si vuol
fuggire e con essa le creature che soffrono. Oh! quale celeste benedizione scende su chi,
dimenticando il proprio svago, cerca di sollevare del peso dalle spalle del proprio fratello! Aiutatevi
l'un l'altro, sorreggetevi a vicenda e un grande Consolatore vi seguirà nella vita ed oltre! 113
».
22. Ventiduesima risposta alla domanda “L’uomo, ad esempio Michele, muore sulla Terra oppure
continua a vivere nell’Aldilà?”:
L’uomo non muore nel pianeta Terra, vi muore soltanto il suo corpo fisico, come si è già
detto rispondendo ad una precedente domanda.
Michele ha un “sentire di coscienza” più ampio di quello di Pietro perché è meno egoista e
perciò è più vicino di Pietro alla santità.
Come si è già detto in una precedente risposta ogni uomo è un insieme di corpi animati
dalla sua Scintilla Divina; naturalmente anche i corpi di Michele sono il fisico, l’eterico, l’astrale, il
mentale e l’ Akasico o della Coscienza; il corpo eterico è ”la controparte più sottile del corpo fisico
dell’uomo che serve quale intermediario fra il corpo fisico denso e il corpo astrale 114
“.
112
Cerchio Firenze 77, Dai Mondi invisibili, pagine 90-91, Mediterranee
113
Cerchio Firenze 77, Dai Mondi invisibili, pagina 91, Mediterranee
114
Cerchio Firenze 77, Dizionario del Cerchio, pagine 59 (Corpo eterico), Mediterranee
22
Quando il corpo fisico dell’uomo Michele muore sulla Terra la sua Scintilla Divina con il
corpo Akasico o della Coscienza (l‘Ego 115
), il corpo astrale e il corpo mentale, trapassano a vivere
nell’Aldilà nel Piano astrale come si è già detto in una precedente risposta, mentre il corpo fisico di
Michele resta sulla Terra come sappiamo.
Quando il corpo astrale dell’uomo Michele muore, tale corpo astrale resta nel piano astrale
(come restò sulla Terra a suo tempo il suo corpo fisico), ma l’Ego, con il corpo mentale dello stesso
uomo Michele trapassano nel Piano mentale per vivere la vita di quel mondo. Quando il corpo
mentale dell’uomo Michele muore resta nel Piano mentale, ma l’Ego dello stesso uomo Michele
trapassa nel piano o mondo Akasico soprattutto per consolidare l’ampliamento di coscienza che
l’uomo stesso ha conseguito sulla Terra (piano o mondo fisico).
Quando lo stesso uomo, Michele, ha finito la sua esperienza di vita nel Piano Akasico, se è
diventato Santo, trapasserà nel Piano della Comunione dei Santi con la sua Scintilla Divina e la
Coscienza (l’Ego) perché “… ha terminato la sua evoluzione come uomo 116
“.
Se, invece, Michele non è diventato ancora Santo il suo corpo Akasico o Coscienza con la
sua Scintilla Divina (che insieme formano l’Ego) si reincarnerà sulla Terra nel nuovo corpo fisico di
un uomo o di una donna con nuovi corpi astrale e mentale; si tratta quindi di una nuova creatura,
ma allo stesso tempo si può dire che Michele si è reincarnato, perché la nuova creatura
riceverà la Scintilla Divina e la Coscienza di Michele, ovvero il suo Ego, ma avrà differenti corpi
fisico, eterico, astrale e mentale e perciò sarà un altro essere umano perché avrà anche una
nuova personalità 117
e un nuovo complesso di “sensi, istinti, bisogni e desideri”.
Ne deriva che invece che di morte sarebbe meglio parlare di trapassi dell’uomo in altri
mondi per viverci altre esistenze; perciò la morte, in realtà non esiste 118
. Se si imparasse a
concepire la morte come la continuazione della vita in un altro piano di esistenza del Cosmo 119
o
nel Paradiso nel caso dei Santi, non ne avremmo tanta paura. Le persone che hanno fede in Dio e
nella continuazione della vita anche nell’Aldilà, non hanno paura della morte; anzi qualche Santo la
desidera perché sa di riunirsi a Dio nel Cristo 120
.
23. Ventitreesima risposta alla domanda “ L’uomo è simile a Satana, Adamo e Eva ?
L’uomo non può essere simile a Satana perché Satana era Lucifero, il Quarto Arcangelo;
sappiamo che Lucifero fu creato prima di noi uomini dall’amore, dalla potenza e dalla volontà di
Dio; forse si può dire che noi uomini siamo simili ad Adamo ed Eva, nonostante anche loro siano
nati in modo diverso da noi per altri atti di amore, di potenza e di volontà divina.
115
Cerchio Firenze 77, Per un mondo migliore, pagina 206 (Ego), Mediterranee
116
Cerchio Firenze 77, Per un mondo migliore, pagina 206 (Ego), Mediterranee
117
Cerchio Firenze 77, Maestro perché?, pagina 53, Mediterranee
118
Cerchio Firenze 77, Dizionario del Cerchio, pagine 188-189 (Morte), Mediterranee
119
Cerchio Firenze 77, Dizionario del Cerchio, pagine 64 e 65 (Cosmo), Mediterranee
120
Vangelo di Giovanni 14, 20
23
L’uomo e la vita nel Cosmo sono stati creati da Dio per salvare i Demoni e quindi anche
Lucifero - Satana121
. Anche noi uomini si nasce per amore, potenza e volontà divine espresse
però, come sappiamo, anche per mezzo degli stessi uomini e donne.
Si può dire, però, che anche noi disubbidiamo a Dio come Lucifero, Adamo ed Eva, anche
se in altro modo per la vita molto complessa che viviamo e che tutti noi conosciamo.
Chi non obbedisce ai comandi di Dio sprofonda nella materialità come accadde anche a
Satana 122
; la separazione da Dio fu chiamata morte, anche se, in realtà si va a vivere in un altro
luogo o mondo per conseguire nuova evoluzione, cioè un altro ampliamento della Coscienza.
Sprofondano nella materialità tutti gli uomini, salvo rare eccezioni: si salvano dalla
materialità tutti quelli che si mantengono vergini anche col pensiero, senza desiderare l’esperienza
sessuale perché la trascendono con l’aiuto di Dio. E risalgono la china coloro che si fanno “
eunuchi per il Regno dei Cieli 123
”. I rapporti sessuali sono legittimi all’interno del matrimonio, se
fatti con temperanza.
In proposito il Signore Gesù disse della prima coppia umana: “ Se nella Scrittura si legge:
che Satana sotto le spoglie di un serpente sedusse la prima coppia umana, questo significa: la
prima coppia umana, che conosceva bene Dio e la Sua volontà si fece sedurre dalla grazia e
dalla bellezza del mondo materiale e la voce della loro carne disse: << Vediamo che cosa succede
se per una volta ci opponiamo alla volontà di Dio perché Dio stesso ci ha lasciati liberi di agire; non
potremmo quindi perder nulla, bensì soltanto guadagnare! Perché Dio sa certamente quello che
potrà capitarci facendo uso del libero arbitrio, ma noi non lo sappiamo; perciò agiamo una volta
secondo il nostro intendimento e l’esperienza ci mostrerà quello che ora soltanto Dio conosce ! E
vedi, allora mangiarono entrambi dell’albero proibito della conoscenza alla ricerca di
quell’esperienza che desideravano di fare, e così sprofondarono più profondamente nella materia,
che al confronto della libera vita spirituale può essere anche chiamata morte….e Io sono venuto
nel mondo per mostrar di nuovo agli uomini la vera via della vita e a restituire loro con il Mio
insegnamento il paradiso perduto 124
”.
Ne deriva che dare la colpa a Satana di tutto ciò che ci succede è molto comodo, anche se
c'è molta verità perché è vero che Lucifero commise l'errore di voler dominare la materia e di
essere come Dio; è vero che Satana impersona la Tentazione e il Male e che è il principe delle
Tenebre e così via. Ma è anche vero che noi siamo succubi delle tentazioni e che i piaceri del
mondo e della carne sovente ci paiono irresistibili, anche ai soli livelli mentali o di desiderio. Ma ciò
non significa che non si possa trovare in noi la forza di resistervi. Possiamo dire di Satana quel che
vogliamo, ma non dobbiamo mai disconoscere le nostre responsabilità perché altrimenti non
prenderemo mai in mano la nostra vita com'è giusto e doveroso che si faccia. Dobbiamo
121
Jakob Lorber, Il Signore parla, pagina 162, Armenia
122
Jakob Lorber, Il Signore parla, pagine 157-163, Armenia
123
Vangelo di Matteo 19, 10 - 12
124
Jakob Lorber, Il Signore parla, pagine 158-159, Armenia
24
riconoscere i nostri errori e scoprire anche la verità di noi stessi (autoconoscenza 125
) per mezzo
dell’autopsicanalisi 126
; dobbiamo anche pentirci dei nostri peccati, convertirci e perseverare nella
conversione, perché sono compiti nostri ed è nostra la responsabilità di portarli a buon fine.
Bisogna imparare a non sprecare quella ricchezza che è il tempo della propria vita terrena; la si
spreca vivendola a livello bestiale o all’insegna dell’egoismo.
Eva volle scoprire il mistero del Bene e del Male 127
; noi uomini commettiamo errori uguali
o simili a Adamo ed Eva, ma con l’attenuante che noi non conosciamo bene Dio e la Sua volontà
come loro. Tuttavia, nonostante tutte le ribellioni degli Angeli e degli uomini, l'Amore, la Volontà, la
Potenza e la Creatività di Dio hanno trovato la soluzione per il nostro ritorno a Lui, progettando e
realizzando la vita terrena come la conosciamo 128
e la vita negli altri piani o mondi del Cosmo:
astrale, mentale e Akasico o della Coscienza. Ma la redenzione/purificazione umana non potrà
avvenire senza il nostro libero concorso come disse Santagostino; esso consiste nell’accogliere
l’invito del Signore Gesù a pentirsi, convertirsi e a vivere evangelicamente dopo la conversione,
fino all’ultimo giorno della nostra esistenza terrena. Facciamo dunque la nostra parte e ricordiamo
che Dio “ …aiuta le anime che si impegnano 129
e quindi “…le anime che si aiutano da sole… 130
“
facendo il primo passo.
24. Ventiquattresima risposta alla domanda “Quale è il ruolo di Gesù di Nazareth nel Piano di
Salvezza di Dio ?”
Il ruolo del Signore Gesù è quello di Redentore e Salvatore dell’Umanità; in meditazione mi
è stato mostrato un libro aperto; nella pagina di sinistra la prima frase era “Nelle mani di Cristo tutti
saremo santi “; questa frase conferma sia la Salvezza che la Santità per tutti, sia il ruolo redentivo
e salvifico del Signore Gesù.
Quindi tutti saremo salvati e santificati a cominciare dai Demoni, come ci insegna il Signore
Gesù e perciò anche Satana e gli altri Angeli ribelli saranno salvati e santificati per mezzo della vita
ideata e realizzata da Dio e vissuta dall’uomo; infatti la vita, l’uomo che la vive e il Cosmo 131
con
l’universo fisico sono stati creati per salvare gli Angeli caduti 132
; però Dio non ci salva se non
facciamo la nostra parte 133
; perciò il Signore Gesù aiuterà soltanto coloro che si pentiranno, si
convertiranno, vivranno evangelicamente al meglio delle loro possibilità e cercheranno la
soluzione dei loro problemi camminando con le proprie gambe senza aspettare che qualcuno lo
faccia al posto loro 134
.
125
Cerchio Firenze 77, Dizionario del Cerchio, pagine 35-36 (Autoconoscenza), Mediterranee
126
Cerchio Firenze 77, Dizionario del Cerchio, pagina 37 (Autopsicanalisi), Mediterranee
127
Maria Valtorta, L'Evangelo come mi è stato rivelato, I° volume, pagina 84 ss., CEV Srl, 03036 Isola del Liri (FR)
128
Jakob Lorber, Il Signore parla, pagina 157- 163, Armenia
129
Eileen Caddy, Led porte interiori, Messaggio del 18 Maggio, Amrita
130
Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggi del 29 Agosto, Amrita
131
Cerchio Firenze 77, Dizionario del Cerchio, pagine 64-65 (Cosmo), Mediterranee
132
Jakob Lorber, Il Signore parla, pagine 162-163, Armenia
133
Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggi del 30 Maggio e del 29 Agosto, Amrita
134
Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggio del 30 Maggio, Amrita
25
E tutti, demoni e uomini, avranno come Redentore e Salvatore il Signore Gesù Cristo 135
.
Questo è il nostro Credo: per la nostra Salvezza il Signore Dio si incarnò nell’uomo Gesù di
Nazareth 136
e Gesù, risorto alla gloria del Cielo 137
, ci redime e santifica tutti.
Il Messia, il Figlio della volontà di Dio 138
e di Maria di Nazareth, nacque con la sapienza, la
potenza e la Parola di Dio 139
; Gesù Cristo predicò la Dottrina e lo stile di vita evangelico e per
amore e liberamente lasciò che il Sinedrio dei Giudei lo catturasse, lo processasse, lo
condannasse, lo facesse ricondannare dai Romani, che poi lo crocifissero; ma il Signore Gesù poi
dopo due giorni risorse 140
e ascese al Cielo così come aveva profetato più volte. Gesù subì la
Passione per amor nostro e dopo averci dimostrato lo stile di vita necessario a liberarci
dall'idolatria della materia esposti a lotte, tentazioni e dolori 141
e come a questa potesse essere
sostituita la fede nell'Unico Dio e in Gesù stesso e la Vita nella semplicità dello Spirito scegliendo
la Sapienza, l’equilibrio delle qualità polari e l’amore per Dio, il prossimo e l’Ambiente con le sue
creature.
Con la Sua vita il Cristo ci insegnò a vivere secondo i Comandamenti dell’amore 142
e a fare
scelte virtuose, dopo averci fatto capire che la vita nella materia, l’uomo e la Terra stessa sono
state soltanto strumenti 143
di Divina onniscienza e onnipotenza.
Cercando di imitare il Signore Gesù si deve vivere evangelicamente al meglio delle nostre
limitate possibilità; vivere così 144
non è facile, ma è possibile, cercando di essere ogni giorno
“giusti, misericordiosi e puri 145
“.
Nella vita eterna del Dio dell’amore ogni uomo sarà sempre giudicato nell’Aldilà in base alle
sue buone opere 146
e mai in base ai suoi peccati, com’è stato erroneamente riferito sia nel
Vangelo di Matteo (Il Giudizio finale 147
) della Bibbia di Gerusalemme, Edizioni Dehoniane Bologna,
sia neI Vangelo di Matteo (Il giorno del giudizio) del capitolo venticinque della Bibbia in lingua
corrente, Edizioni LDC – ABU. Infatti, se gli uomini fossero giudicati sulla base dei loro peccati
andrebbero quasi tutti all’Inferno per sempre perché l’uomo è naturalmente un peccatore e Dio e il
Cristo lo sanno molto bene, così come dimostreremo nella risposta alla venticinquesima
domanda:”Come saremo giudicati nell’Aldilà nel giorno del nostro personale giudizio 148
? ”.
135
Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggi del 24 e 25 Dicembre, Amrita ; Cerchio Firenze 77, Le grandi verità
ricercate dall’uomo ricercate dall’uomo, pagine 160-161, Mediterranee
136
Maria di Nazareth, Messaggi da Medjugorje, Messaggio del 25 Aprile 1988, MIR
137
Vangelo di Giovanni capitolo 20
138
Il Corano, trad. L. Bonelli, sura III 52-53, Ulrico Hoepli
139
Il Corano, trad. L. Bonelli, sura III 40-44, Ulrico Hoepli
140
Maria Valtorta, L’Evangelo come mi è stato rivelato, Vol. X°, pagina 171, 03036 Isola del Liri (FR)
141
Jakob Lorber, Il Signore parla, pagina 162, Armenia
142
Levitico 19, 18 ; Deuteronomio 6, 4-9 ; Vangelo di Matteo 22, 36-40
143
Jakob Lorber, Il Signore parla, pagina 162, Armenia
144
Tommaso da Kempis, L’imitazione di Cristo, San Paolo
145
Cerchio Firenze 77, Le grandi verità ricercate dall’uomo, pagina 49 (Mantra del karma), Mediterranee
146
Jakob Lorber, Il Signore parla, pagine 181-184, Armenia
147
Vangelo di Matteo 25, 31-46
148
Jakob Lorber, Il Signore parla, pagine 181-184, Armenia
26
È vero come già si è riferito che “ Nelle mani di Cristo tutti saremo santi “per le seguenti
cinque ragioni:
1. Perché la vita del Dio dell’amore si fonda sulla legge di evoluzione in base alla quale
l’uomo “volente o nolente… deve evolvere 149
” perché la legge di causa e di effetto corregge con il
dolore e le riflessioni che ne conseguono i comportamenti egoisti dell’uomo; infatti “L’Evoluzione è
un processo per il quale la vita, attraverso a forme sempre più organizzate esprime gradi sempre
maggiori di Mente e di Spirito 150
“ perché Dio ci ama (Mia nota: per Spirito si intenda Coscienza);
2. Perché “…la vita è un processo di miglioramento attraverso una scelta continua.
Scegliendo l’irreale, ciò che non può appagarlo, l’uomo soffre e impara una lezione tanto triste
quanto utile: impara a discernere il reale dall’irreale, ciò che desta in lui la Divinità da ciò che lo
conduce lontano e lo illude; e, alla luce di questo discernimento acquisito disciplinerà i suoi
desideri, distruggendo il suo desiderio egoistico, perché l’egoismo è una irrealtà, 23g, 95g, e
seguenti… 151
“; però nessun uomo è solo e abbandonato nel mondo; infatti, non solo l’uomo, ma
anche tutti gli altri esseri viventi sono uniti a Dio per mezzo del Cristo nel triangolo isoscele dei
sentire di coscienza che racchiude tutti i sentire di tutti gli esseri viventi 152
. E sulla Terra sono
aiutati e guidati dal Cielo per vivere meglio la loro vita in tanti modi , ad esempio dagli Angeli
custodi;
3. Perché ad un certo punto delle sue incarnazioni nel pianeta Terra il sentire di ogni uomo -
di qualunque popolo o religione - si avvicina al sentire della Coscienza di Cristo, nel triangolo
isoscele del sentire (di Coscienza); ciò avviene per il superamento di alcune delle nostre limitazioni
o povertà. Questo divino collegamento del sentire è la garanzia della sopravvivenza e del
superamento dei nostri vizi e difetti (limitazioni o povertà 153
);
4. Perché in virtù di questo divino collegamento “… le anime che sono consapevoli della
Coscienza di Cristo si sentono ora attratte reciprocamente come il ferro verso la calamita… e si
diventa consapevoli del Cristo interiore…154
quando cominciamo ad amare il prossimo nostro 155
come noi stessi ;
5. Perché da quando l’uomo diventa consapevole del Cristo interiore e ama il prossimo suo
“Giorno dopo giorno si riempie e si impregna della Coscienza di Cristo…, sempreché continui a
vivere evangelicamente; “ …non si tratta di qualcosa per cui è necessario lottare, bensì di
qualcosa che accade non appena glielo consenti e colmi il tuo cuore e la tua mente di amore e
comprensione. Questo elevato stato di coscienza è nell’aria stessa che respiri … 156
.
149
Cerchio Firenze 77, Dizionario del Cerchio, pagine 157-158 (Legge di causa e di effetto), Mediterranee
150
Cerchio Firenze 77, Per un mondo migliore, pagina 206 (Evoluzione), Mediterranee
151
Cerchio Firenze 77, Dizionario del Cerchio, pagina 110, Mediterranee
152
Cerchio Firenze 77, Per un mondo migliore, pagine 189-197, Mediterranee
153
Cerchio Firenze 77, La voce dell’ignoto, pagine 45-50, Amrita
154
Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggio del 24 Dicembre, Amrita
155
Cerchio Firenze 77, Le grandi verità ricercate dall’uomo, pagine 160-161, Mediterranee
156
Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggio del 25 Dicembre, Amrita
27
Per salvare i demoni e quindi gli uomini 157
l’unico Dio si è manifestato nel Padre, nel Figlio
Gesù e nella Grande Madre Spirito Santo per rendersi visibile e comprensibile agli uomini stessi
158
; la Santissima Trinità è stata asseverata dall’Angelo della Pace a Fatima nel 1917 159
.
Il Signore Dio attende di essere riconosciuto e accettato da ogni uomo affinché tutto ci
diventi possibile 160
.
Riconoscere e accettare Dio non è molto difficile, ma prima si deve capire che lo scopo
della nostra vita terrena non è quello di farci godere dei piaceri materiali, bensì quello di scoprire
che lo scopo di tale esistenza è la trasformazione della nostra natura egoista in una natura altruista
imparando ad amare Dio e gli altri attraverso la preghiera, la meditazione e le opere di carità;
possiamo farlo perché Dio e in noi e con noi perché ciascuno di noi è Uno con Lui 161
nel Cristo
162
.
25. Venticinquesima risposta alla domanda “Come saremo giudicati nell’Aldilà nel giorno
del nostro personale giudizio?”.
Se il Giudizio del Signore Gesù per ogni uomo morto sul pianeta Terra fosse quello descritto
nel capitolo 25 del Vangelo di Matteo, versetti 31-46, gli uomini di tutte le epoche – e quindi tutti gli
uomini fatta eccezione per i rarissimi santi – andrebbero all’Inferno.
Nel diciannovesimo secolo il Signore Gesù definì “altamente tirannico 163
” tale Giudizio
Finale e consigliò i Cristiani ad attenersi soltanto al Vangelo di Giovanni (nostra nota:Vangelo di
Giovanni 5, 19-46 ; 8, 15-18 e 12, 46-50 ).
A parer mio, il predetto Giudizio Finale del Vangelo di Matteo contrasta clamorosamente
con l’onnipotenza di Dio, poiché ciò significherebbe che Satana, gli altri Demoni e tutti gli uomini
peccatori sconfiggerebbero il Signore Dio, il Quale non sarebbe più nemmeno assoluto, come in
effetti Egli è.
Questo perché alla fine dei tempi esisterebbero Dio e gli uomini altruisti (una piccola
minoranza) da una parte, e Satana, gli altri Demoni e gli uomini egoisti (la maggioranza), dall’altra
parte.
E quindi, dall’altra parte, quella di Satana, esisterebbe una moltitudine di esseri tanto
numerosa da non poter essere contata dagli uomini, mentre di esseri, in realtà, ce ne sarà soltanto
Uno: il Dio Tutto-Uno-Assoluto 164
.
157
Jakob Lorber, Il Signore parla, pagina 162, Armenia
158
Jakob Lorber, Il Signore parla, pagina 40, Armenia
159
Lucia racconta Fatima, pagina 48, Editrice Queriniana
160
Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggio del 21 Ottobre, Amrita
161
Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggio del 5 Novembre, Amrita
162
Vangelo di Giovanni 17, 20-23
163
Jakob Lorber, Il Signore parla, pagina 182, Armenia
164
Cerchio Firenze 77, La Fonte Preziosa, pagine 266-267, Mediterranee ; Cerchio Firenze 77, Dizionario del Cerchio,
pagine 296-297 (Tutto – Tutto è perfetto – Tutto-Uno-Assoluto) ; Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggi del 28
Marzo e del 17 Luglio, Amrita
28
Sappiamo che “…La vita è un processo di miglioramento attraverso una scelta
continua…165
tra il Bene e il Male. Ma per fare il Bene - e quindi per contrastare efficacemente il
Male - occorre possedere una forte volontà che permetta al nostro Ego (la nostra Scintilla Divina e
la nostra Coscienza) 166
di imporsi sul nostro io umano e quindi sul nostro egoismo.
Si può dire che specialmente durante le prime incarnazioni la volontà dell’uomo - e quindi
anche il suo Ego - è succube dell’io e dell’egoismo e perciò è frequente o molto frequente che
l’uomo trasgredisca uno o più Comandamenti divini e anche le esortazioni a comportarsi bene.
Ciò premesso nell’Aldilà - considerati l‘amore 167
, l’onniscienza e l’onnipotenza di Dio -
deve esserci un giudizio più amorevole da parte del Signore Gesù perché il Signore Dio e il Cristo
stesso sanno benissimo come siamo fatti: non soltanto perché siamo un insieme formato da
Goccia o Scintilla Divina – Spirito – Sé 168
, Coscienza, corpo fisico, corpo eterico, corpo astrale,
e corpo mentale, ma anche perché all’interno dei nostri corpi predetti c’è una personalità 169
- che
contribuisce a renderci diversi da tutti gli altri uomini.
E questo giudizio amorevole c’è, così come il Signore Gesù ha rivelato al Suo scrivano
Austriaco Jakob Lorber nel 19° secolo 170
, perché sia Dio che il Suo Cristo sanno benissimo quanto
sia difficile ad ogni uomo superare questi condizionamenti della sua natura o stato d’essere o stato
di Coscienza i quali costringono la Scintilla Divina o Individualità 171
dell’uomo a reincarnarsi sulla
Terra molteplici volte durante un arco di tempo di cinquantamila dei nostri anni per condurre
ciascun uomo “…dallo stadio di uomo alle soglie del superuomo, attraverso a tutto il pianeta Terra
dove troverà l’ambiente favorevole alla sua evoluzione… 172
” .
Questa situazione cessa dopo parecchie incarnazioni terrene, quando la nostra Coscienza
si è molto ampliata e perciò la nostra volontà è diventata tanto forte da dominare l’io e l’egoismo
per imporre le scelte virtuose dell’Ego (Scintilla Divina e Coscienza) nelle vicende o situazioni
cosmiche 173
quotidiane della nostra vita terrena.
Per tali motivi il Signore Dio e il Signore Gesù non ci ritengono del tutto responsabili
del male che abbiamo fatto vivendo nel pianeta Terra e quindi anche delle innumerevoli
scelte sbagliate.
Essendo tanto difficile agli uomini diventare superuomini era necessario che il Creatore
trovasse il modo di giudicarci senza tener conto dei nostri peccati perché ognuno di noi -
specialmente durante le prime incarnazioni sulla Terra - è dominato dall’io e dall’egoismo – finché
non è diventato santo o quasi santo o ha – almeno - bene sviluppato il suo senso del dovere.
165
Cerchio Firenze 77, Dizionario del Cerchio, pagina 110, Mediterranee
166
Cerchio Firenze 77, Per un mondo migliore, pagina 206 (Ego), Mediterranee
167
Eileen Caddy, La voce di Dio a Findhorn, pagina 42, Mediterranee
168
Cerchio Firenze 77, Per un mondo migliore, pagina 207 (Goccia o Scintilla Divina – Spirito – Sé), Mediterranee
169
Cerchio Firenze 77, Dizionario del Cerchio, pagina 215 (Personalità), Mediterranee
170
Jakob Lorber, Il Signore parla, pagine 182-184, Armenia
171
Cerchio Firenze 77, Per un mondo migliore, pagina 208 (Individualità), Mediterranee
172
Cerchio Firenze 77, Oltre l’illusione, pagina 185, Mediterranee
173
Cerchio Firenze 77, Dizionario del Cerchio, pagina 120-122 (Fotogrammi), Mediterranee
29
Il senso del dovere è una delle prime manifestazioni di altruismo dell’uomo; si tratta del
senso del dovere nei confronti dei genitori, dei figli, del coniuge, degli amici, delle imprese, dei
clienti e così via; in questa fase delle molteplici incarnazioni all’uomo è più facile contrastare il
proprio egoismo e quindi l’io.
Il punto di svolta della nostra evoluzione sulla Terra avviene nell’incarnazione in cui l’uomo
“…diventa consapevole della Coscienza di Cristo dentro di lui…174
” e allo stesso tempo lo stesso
uomo comincia a sentirsi fratello degli altri uomini e parte di quel Tutto che è Dio 175
. In questo
stadio della sua vita terrena “… l’uomo si riempie e si impregna della Coscienza del Cristo…e
beneficia sempre di più degli apporti della Coscienza di Cristo finché non fugherà tutte le tenebre
che sono ancora dentro di lui 176
diventando così un superuomo o un santo.
È a questo punto delle sue lunghe peregrinazioni nel pianeta Terra che l’Ego dell’uomo,
composto da Scintilla Divina e Coscienza 177
contrasta anzi domina efficacemente il suo io e il suo
egoismo.
In materia di Giudizio sugli uomini dopo la morte del loro corpo fisico nel pianeta Terra, il
Signore Gesù ha detto nel 19mo secolo al suo scrivano austriaco Jakob Lorber:
a. “ …Che Io non abbia mai parlato con voi di un giorno di generale risveglio e giudizio, è
cosa della quale dovreste ricordarvi; vi ho parlato però di uno speciale giorno del giudizio per ogni
uomo (separatamente), e questo nel momento in cui la sua anima lascia il rivestimento carnale
terreno. Ma in verità questo risveglio non reca ad ognuno una immediata vita eterna, bensì al
contrario a qualcuno anche l’eterna morte: occorre però considerare che non dovete interpretare la
parola “eterno” come un tempo continuo e senza fine…Con il giorno del giudizio Io non intendo un
giorno terreno, bensì un giorno spirituale dell’Aldilà. Quando tu avrai lasciato il corpo e sarai
entrato nel regno degli spiriti, quello sarà il tuo giorno del giudizio e Io ti redimerò dal legame della
materia, e questo è quello che intendo quando parlo del giorno del giudizio.
Il giorno del giudizio è per tutti i giusti un giorno di resurrezione alla vita eterna, che è la più
perfetta rinascita dello spirito. È però anche un giorno di giudizio per tutti coloro che non vogliono
accogliermi in sé in spirito, verità e quindi anche in completo amore. Ma giunti nell’Aldilà costoro
non disprezzeranno più come fanno in Terra, la luce della vita e della verità…I Vangeli quali voi li
conoscete contengono molte inesattezze e contraddizioni specialmente nel significato letterale,
quello cioè del Mio intervento altamente tirannico nel cosiddetto “Giorno del Giudizio”, cosa che
non corrisponde affatto al Vangelo di Giovanni, che è l’unico esatto; attenetevi perciò soltanto al
Vangelo di Giovanni 178
( mia nota: 5, 19-46 ; 8.15-18 e 12, 46-50 ) .
174
Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggio del 24 Dicembre, Amrita
175
Cerchio Firenze 77, Dizionario del Cerchio, pagine 296-297 (Tutto ;Tutto è perfetto ; Tutto-Uno-Assoluto),
Mediterranee
176
Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggio del 25 Dicembre, Amrita
177
Cerchio Firenze 77, Per un mondo migliore, pagina 206 (Ego), Mediterranee
178
Jakob Lorber, Il Signore parla, pagine 181-182, Armenia
30
005 - L'Ordine Gesù Redentore risponde alle seguenti domande esistenziali dell'uomo
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005 - L'Ordine Gesù Redentore risponde alle seguenti domande esistenziali dell'uomo

  • 1. L’ORDINE GESÙ REDENTORE RISPONDE ALLE SEGUENTI DOMANDE ESISTENZIALI DELL’UOMO Le domande che l’uomo si pone sono tante. Noi dell’Ordine Gesù Redentore (OGR) ci proponiamo di aiutare tutti coloro che si pongono domande esistenziali, le eterne domande dell’uomo, alle quali non viene data una risposta logica riguardo a : 1. Chi sono io e Chi è Dio ? 2. Con quali e quanti corpi è fatto l’uomo? 3. Che cos’è la vita e quale scopo ha? 4. Perché si nasce e si vive ? 5. Perché si soffre? 6. Perché si muore? 7. È vero che si vive soltanto una volta nel pianeta Terra ? 8. Quali sono le ragioni del dolore ? 9. Perché gli innocenti soffrono ? 10. È vero che il mondo è una valle di lacrime ? 11. È vero che c’è un mondo dentro di noi ? 12. È vero che la morte dell’uomo, ad esempio di Pietro, riguarda soltanto il suo corpo fisico ? 13. Quale è il vero significato di Resurrezione della carne ? 14. È vero che gli Inferni e i Paradisi sono tanti ? 15. È vero che la Coscienza dell’uomo è un suo corpo eterno ? 16. È vero che il pensiero crea ? 17. Che cos’è la realtà relativa e che cos’è la Realtà Assoluta? 18. È vero che esistono sia Satana che i Demoni e altri spiriti maligni ? 19. È vero che il Demonio, i Demoni e gli altri spiriti maligni influenzano la nostra vita ? E come possono influenzarla ? 20. Che cos’è l’amore ? 21. Che cos’è l’amore secondo la Maestra Teresa ? 22. L’uomo, ad esempio Michele, muore sulla Terra oppure continua a vivere nell’Aldilà ? 23. L’uomo è simile a Satana, Adamo ed Eva? 24. Quale è il ruolo di Gesù di Nazareth nel Piano di Salvezza di Dio? 1
  • 2. 25. Come saremo giudicati nell’Aldilà nel giorno del nostro personale giudizio? 26. È vero che l’uomo vive sempre nel Cosmo da uomo e poi nel piano della Comunione dei santi dopo che avrà “conquistato” la Coscienza del Santo? Le nostre risposte alle domande sopra elencate sono fondate su Rivelazioni Divine o Celestiali; in certi casi amplieremo la trattazione degli argomenti esistenziali trattati in questo documento negli elaborati e negli altri scritti di questo Catechismo avvalendoci dell’Antico e Nuovo Testamento, della Rivelazione del Signore Dio a Eileen Caddy della Comunità di Findhorn in Scozia e del Signore Gesù a Jakob Lorber e Maria Valtorta. Ci avvarremo anche delle altre Rivelazioni indicate nel documento di questo capitolo con il titolo “Il Cristianesimo, l’ Ordine Gesù Redentore è stato costituito come un soggetto indipendente dalle altre Chiese Cristiane”. Risposte a domande con argomenti esistenziali, poiché tali argomenti sono molto più sconosciuti di quel che possa sembrare: 1. Prima risposta alla domanda “Chi sono io e chi è Dio” Io sono un uomo normale con pregi e difetti come tutti gli altri; sono anch’io un essere da perfezionare soprattutto con l’amore e perché ho ancora delle limitazioni che debbo superare. Ma cerco di vivere evangelicamente al meglio delle mie limitate possibilità. Ho anch’io una Coscienza, che ho ricevuto in dono da un uomo o da una donna che sono vissuti prima di me, animati dalla mia stessa Scintilla Divina o Individualità; la Coscienza dell’uomo è un dono umano e divino: a. È un dono umano perché è il frutto delle esistenze e della vita sulla Terra e negli altri Piani del Cosmo (astrale, mentale e Akasico o della Coscienza) di altri uomini e donne vissuti prima di me e animati dalla mia stessa Goccia o Scintilla Divina 1 o Individualità 2 e del mio stesso vivere sulla Terra in questa incarnazione. Per la verità è anche un dono delle creature inferiori dei regni minerale, vegetale e animale che donarono la loro coscienza al primo uomo in cui si incarnò la mia stessa Scintilla Divina o Individualità. b. È un dono divino perché tutta la vita è stata creata da Dio che l’ha creata in modo che fosse un dono di uomini che a loro volta ricevettero la loro coscienza da altri uomini o da altri esser viventi: i cristalli della materia, i vegetali e gli animali inferiori. È il Signore Dio che ha previsto tutto ciò e che ha ideato organizzato e realizzato la vita di tutti in modo tale che tutte le creature ricevessero la loro coscienza, più o meno ampia, come dono da qualcuno. Quindi, tutta la vita è un dono ed è nelle mani di Dio 3 . Per noi uomini non è facile vivere secondo il Decalogo 4 e a maggior ragione secondo le leggi dell’amore 5 , ma si può vivere come Dio desidera al meglio delle nostre poche possibilità, 1 Cerchio Firenze 77, Per un mondo migliore, pagina 207 (Goccia o Scintilla Divina – Spirito – Sé), Mediterranee 2 Cerchio Firenze 77, Per un mondo migliore, pagina 208 (Individualità), Mediterranee 3 Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggio del 20 Marzo, Amrita 4 Deuteronomio 5, 6 - 22 5 Levitico 19, 18 ; Deuteronomio 6, 4-9 ; Vangelo di Matteo 22, 36-40 2
  • 3. come faccio io. Noi uomini siamo esseri limitati, ma abbiamo grandi possibilità perché siamo stati creati ad immagine e somiglianza di Dio 6 . Io sono un individuo 7 , cioè un uomo e come innumerevoli altri uomini ho pregi e difetti e quindi limitazioni. Invece Dio è uno Spirito 8 un Essere Tutto, completo, perfetto, infinito, onnisciente, onnipotente e assoluto 9 . Il Signore Dio non è il Dio lontano e irraggiungibile che ci governa con indifferenza dalle stanze di un castello dei cieli; Egli è il Dio in noi che ci ama e che ha cura di ognuno di noi 10 , il Dio che desidera essere riamato da tutti i Suoi figli. Egli è anche il Dio che ha manifestato tre Persone, per rendersi visibile e comprensibile agli uomini 11 : il Padre Celeste, il Figlio Gesù e la Grande Madre Spirito Santo 12 . Egli è il Dio che ci anima 13 con la Goccia o Scintilla Divina e quando siamo pronti, cioè quando abbiamo trasformato con il Suo aiuto il nostro egoismo in altruismo e quindi in amore, ci dona la Coscienza Assoluta per renderci il più possibile simili a Lui 14 . I Maestri disincarnati del Cerchio Firenze 77 hanno così descritto il Signore, sebbene Egli sia indefinibile 15 : “ Dio – Causa delle cause: Prima causa increata. Inizio e fine del TUTTO che non ebbe inizio né avrà fine. Origine e finalità di ogni emanazione. UNO uguale ASSOLUTO. Essere ed esistenza unica che comprende ogni essere ed ogni esistenza essendo questi in <<Lui>>. Presente in ogni cosa, pur trascendendo la totalità delle cose, è di queste origine nei Cosmi per <<Sua Natura>>: interna uguale <<Amore>>, ed esterna uguale <<Vita>>. <<Colui che è>>, 205c. “ Dio – (vedi <<Assoluto>>, <<Comunione>>, <<Coscienza Assoluta>>, <<Coscienza Cosmica>>, <<Esistente>>, <<Fusione>>, <<Infinita Presenza>>, <<Tutto è perfetto>>, <<Tutto Uno Assoluto>>, <<Unità del Tutto>>, <<Uno>>), (vedi <<Prima Causa>>), 216a. Attributi di Dio, 225a. Dio è <<oltre>> lo Spirito; è lo Spirito e <<tutto il resto>> 233a. Il rapporto che esiste tra noi e la nostra Individualità, è lo stesso che esiste fra la nostra Individualità e Dio, 241a, 115b, 133b, 269b, 276b, 278b, 281b, 283b, 285b, 286b. La <<Coscienza Assoluta>> (vedi) – Dio – non è un <<io>>, non è un soggetto; e non potrebbe esserlo dal momento che in tale <<stato d’essere>> null’altro esiste se non DIO, 43c, 149c, (vedi <<Percezione>>), 157c, 187c, 96d, e seguenti, 116d, 276d. Signore, non avrò bisogno di viaggiare in lungo e in largo il mondo per trovarti, ma anzi quanto più il mondo mi sarà estraneo e indifferente, pur rimanendo in esso, e più facilmente Ti 6 Libro della Genesi 1, 27 ; Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggio del 29 Maggio, Amrita 7 Cerchio Firenze 77, Per un mondo migliore, pagina 208 (Individuo), Mediterranee 8 Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggio del 28 Marzo, Amrita 9 Cerchio Firenze 77, Dizionario del Cerchio, pagine 296-297, Mediterranee 10 Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggio del 17 Luglio, Amrita 11 Jakob Lorber, Il Signore parla, pagina 40, Armenia 12 Tommaso apostolo, Il Quinto Vangelo, trad. Mario Pincherle, pagina 101, Macroedizioni 13 Cerchio Firenze 77, La Fonte Preziosa, pagina 267, Mediterranee 14 Cerchio Firenze 77, La Fonte Preziosa, pagina 267, Mediterranee 15 Cerchio Firenze 77, La Fonte Preziosa, pagina 266, Mediterranee 3
  • 4. troverò, 54e. Sul piano assoluto, oggettivo, non esiste né creazione, né emanazione, né manifestazione, né esseri, né mondi. Esiste solo Dio, ed quindi assurdo cercare il perché della manifestazione sul piano assoluto, 154f e seguenti, 162f e seguenti. Identificarsi in Dio significa essere tutto e nulla in particolare. Significa <<sentire>> al di là del trascorrere, del divenire, dell’illusione. Significa essere Lui. Ed anche da quel poco che possiamo immaginare, può chiamarsi annullamento una tale esistenza?, 168f. Può conoscere Dio solo chi ha la coscienza (vedi) che consente ciò. Dio, quindi, è essenzialmente uno stato di coscienza. Cercatelo pure, o ignoranti, in luoghi diversi, in differenti dottrine; non lo troverete se non in voi stessi quando avrete fatto cadere tutte le limitazioni che avviluppano il vostro vero essere, 187f, 196f. Anche se Dio non ci guarda dall’alto ma ci ha in Sé, anche se non è una persona, ci conosce. Anzi, ci sente più di un Dio antropomorfo perché facciamo parte del Suo sentire, della Sua Realtà, che è Sua in quanto nostra. Non solo: nel Suo modo di essere, più simile al panteismo che al teismo, Egli ci parla, soccorre costantemente le nostre necessità e ci guida meglio di quello che potrebbe fare un Dio personalizzato, 214f, 249f, (vedi <<Maya>>), 26h, 27h, (vedi <<Divenire>>), 30h, 35h, 40h, 47h, e seguenti. Errato sarebbe da valori umani immaginare la Realtà di Dio e su quello creare un’etica; e mi pare che<<proprio questo errore>> sia stato fatto: cioè, partendo da ciò che i nostri sensi ci fanno ritenere realtà, gli uomini abbiano tratto tutte quelle concezioni del divino che ne fanno un essere antropomorfo, se non nell’aspetto, per lo meno nel comportamento. Invece mi pare più proprio pensare che Egli sia la <<causa>> di tutto, e che <<causa>> e <<causato>> siano un’<<unica Realtà>>, 53 h. Immanenza e trascendenza di Dio, 55h, e seguenti, 63h, 85h, e seguenti, 93h e seguenti, 193h e seguenti, 225h e seguenti 16 “ . Gli stessi Maestri disincarnati del Cerchio Firenze 77 riferiscono: “ Egli non è il Dio di Abramo, né di Confucio; non è Brahma, non è il Padre del Cristo, né l’Allah di Maometto. Non è bene né male, non è amore contrapposto all’odio, non è Giustizia, ma non è parzialità; non è Misericordia ma non condanna. Egli è al di là del giuoco dei contrari, ma essendo la<<somma pienezza>> è tutto ciò che vi manca: amore per chi non è amato, beatitudine per chi soffre, Tutto per chi nulla è: Egli è l’Uno che appare come molteplice, ma non è l’apparenza, perché è <<ciò che È>>. È infinito perché è l’Unico, eterno, perché immutabile, in realtà indivisibile perché in realtà è il solo che esiste. Egli è completo perché è il Tutto che Tutto comprende, ma non è il Tutto perché il Tutto trascende. Egli è assoluto <<sentire>> ed <<essere>>, nostra reale condizione di esistenza. Invoco lo spirito che è in voi, il solo capace di dare senso al mio misero balbettare 17 “. È bene domandarci anche chi è Dio e chi siamo noi, perché la nostra vita esiste in quanto esiste la Sua; infatti è il Suo Spirito che ci anima 18 ; perciò Dio è a noi vicinissimo, anzi è dentro di 16 Cerchio Firenze 77, Dizionario del Cerchio, pagine 71-72 (Dio), Mediterranee 17 Cerchio Firenze 77, Oltre l’illusione, pagine 286-287, Mediterranee 18 Cerchio Firenze 77, La Fonte Preziosa, pagina 267, Mediterranee 4
  • 5. noi, nel nostro cuore 19 . In proposito Dio stesso disse al profeta Mosè che la Sua Parola “…è molto vicina a te, è nella tua bocca e nel tuo cuore perché tu la metta in pratica…20 ”.; perciò, circa 25 secoli fa, cinque secoli prima della nascita del Cristo in Palestina, il Signore Dio disse chiaramente all’uomo dove poteva trovarlo: non nel cielo o aldilà del mare, ma dentro se stesso. I preti della Chiesa Cattolica non me lo dissero e io lo scoprii da solo soltanto dopo che comprai una Bibbia, ma avevo già compiuto sessanta anni! Seppi così che Dio era anche dentro di me dopo averlo cercato dappertutto fuori di me, anche durante i miei lunghi viaggi per le necessità del lavoro che facevo. Da allora in poi studiai tutte le Rivelazioni Divine o Celestiali pubblicate in Italia. Circa venti secoli fa Gesù ci disse che Dio era in lui; Gesù ci disse anche che noi uomini eravamo in Gesù e che Gesù era in noi 21 . Queste presenze sono straordinarie e sono possibili soltanto per le straordinarie proprietà dello Spirito di Dio del quale la nostra Goccia o Scintilla Divina che ci anima è una cellula. Successivamente, nel sesto secolo dopo Cristo, il Signore Dio fece dire al profeta Maometto dall’Arcangelo Gabriele: “ In verità noi abbiamo creato l’uomo e sappiamo ciò che l’anima gli ispira e siamo più intimi con lui di quanto non sia la grande vena del collo (giugulare) 22 “. Nel ventesimo secolo dopo Cristo il Signore Dio ha confermato alcune volte la Sua presenza in ciascuno di noi all’inglese Eileen Caddy della Comunità di Findhorn in Scozia tra le quali: - nel Messaggio del 21 Luglio del libro Le porte interiori di Eileen Caddy edito da Amrita il Signore disse ad Eileen che Egli era dentro l’uomo e che era lì “… per rispondere a tutte le domande, per aiutare a risolvere i problemi e guidare e dirigere i nostri passi…” ; - nel Messaggio del 30 Agosto il Signore Dio disse ad Eileen di cercare le risposte nel nostro cuore se abbiamo dei dubbi; - nel Messaggio n° 92 del libro “ La voce di Dio a Findhorn, pagina 61, Mediterranee, Dio disse “IO SONO dentro di voi con tutto il sapere, la saggezza e la comprensione per rispondere alle vostre domande sui Misteri della vita. Quindi il Signore Dio è presente in ogni uomo con il Suo Spirito ( probabilmente per mezzo della nostra Goccia o Scintilla Divina, Spirito o Sé 23 ) ; perciò ogni uomo può trovare in ogni momento il Suo Signore e, a sua volta, Dio può rispondere o parlare ad ognuno dei Suoi figli quando Egli stesso vuole. Per instaurare un rapporto con il Signore l’unica cosa che dobbiamo fare è riconoscere Dio e accettarlo 24 . 19 Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggi del 28 Gennaio, del 30 Agosto e del 4 Settembre, Amrita ; Eileen Caddy La voce di Dio a Findhorn, pagina 61, Mediterranee 20 Deuteronomio 30, 11-14 21 Vangelo di Giovanni 14, 20 e capitoli 15 e 17 22 Alessandro Nangeroni, Dizionario del Corano, pagina 120 (Vena del collo, giugulare), sura L 16, Xenia Tascabili 23 Cerchio Firenze 77, Per un mondo migliore, pagina 207 (Goccia o Scintilla Divina – Spirito – Sé), Mediterranee 24 Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggio del 21 Ottobre, Amrita 5
  • 6. Questa è una possibilità di importanza cosmica e conferma che ciascuno è fatto ad immagine e somiglianza di Dio. Ne deriva che l’uomo non deve pensare male di se stesso, né deve sminuirsi 25 ; deve, invece, diventare consapevole delle sue possibilità di vivere la vita terrena ad imitazione di Cristo 26 . Domandarsi anche chi siamo è molto importante, poiché non lo sappiamo, anche se può apparire sbagliato sostenere una tale tesi. Per cominciare ad avere un'idea di Dio è opportuno riflettere sulla immensità del nostro universo, sulle leggi eterne che lo regolano e sulla sua bellezza. Mentre per cominciare a conoscere noi stessi 27 dobbiamo auto psicanalizzarci mediante l’autopsicanalisi 28 per scoprire i nostri difetti e quali vizi capitali abbiamo 29 . Quanto a coloro che credono di conoscere se stessi, sappiano che non lo sanno, se non hanno fatto prima una sincera autopsicanalisi. Quanto a coloro che non sono sicuri di riuscire a scoprire la verità di loro stessi sappiano che con Dio tutto è possibile 30 . È necessario sapere che noi non siamo come abbiamo deciso di essere quando abbiamo imparato a distinguere il Bene dal Male in famiglia, in Chiesa o nella scuola o come, in genere, ci hanno insegnato le civiltà dell’uomo nella Nazione dove viviamo. Per scoprire come siamo fatti bisogna cominciare a conoscersi mediante l'autopsicanalisi, senza bisogno di alcun aiuto di psicologi o psichiatri, utilissimi in caso di malattia, ma per l'autoconoscenza è meglio fare da soli. Quanto alla conoscenza di Dio, impariamo da Lui stesso: si vedano le pagine 266 e 267 di uno splendido libro dei Maestri disincarnati del Cerchio Firenze 77: La Fonte Preziosa, Mediterranee, che inizia così: « Io sono Spirito e Materia, e nulla di tutto questo. Sono maschio e femmina e nulla di tutto questo ... Non attribuirmi qualità che hanno un contrario, perché mi limiti. Dunque, Io sono illimitato. Ma pure questa è una qualità: dunque io sono indefinibile ... Questo Io sono ». Non perdetevi queste due pagine divine e compratevi il libro che ho sopracitato. È un ausilio spirituale fondamentale del nostro piccolo sapere. 2. Seconda risposta alla domanda “Con quali e quanti corpi è fatto l’uomo?”: I Maestri disincarnati del Cerchio Firenze 77 ci insegnano che l’uomo è un insieme composto dei seguenti corpi: Goccia o Scintilla Divina o Individualità, “il corpo” eterno che ci anima, il corpo fisico, il corpo eterico, il corpo astrale, il corpo mentale e il corpo Akasico o della Coscienza 31 ; il corpo eterico è “ …La controparte più sottile…del corpo fisico denso ed è formata sempre da materia fisica, ma per 25 Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggio del 29 Maggio, Amrita 26 Tommaso da Kempis, L’imitazione di Cristo, Edizioni San Paolo 27 Cerchio Firenze 77, Dizionario del Cerchio, pagine 35-36 (Autoconoscenza), Mediterranee 28 Cerchio Firenze 77, Dizionario del Cerchio, pagina 37 (Autopsicanalisi) , Mediterranee 29 Cerchio Firenze 77, Dizionario del Cerchio, pagine 54-55 (Conoscere se stessi), Mediterranee 30 Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggio del 21 Ottobre, Amrita 31 Cerchio Firenze 77, Dizionario del Cerchio, pagine 58-60 ( I corpi dell’uomo), Mediterranee 6
  • 7. densità è al di sotto dell’atomo 32 . Gli altri corpi, sempre animati dalla Scintilla Divina, fanno vivere l’uomo negli omonimi piani o mondi del Cosmo 33 : il piano fisico (il pianeta Terra), il piano astrale, il piano mentale, il piano Akasico o della Coscienza e il piano Divino 34 . 3. Terza risposta alla domanda “Che cos’è la vita? E quale scopo essa ha”: La vita è un processo ideato e realizzato da Dio “…atto a comporre un ciclo di esistenze (mia nota: nel Cosmo); è un episodio della evoluzione. Manifestazione della <<Natura esterna di Dio 35 >>. La vita è composta di innumerevoli episodi tendenti alla nostra evoluzione, cioè all’ampliamento della nostra Coscienza per farci diventare altruisti. L’evoluzione è un “Processo per il quale la vita, attraverso forme sempre più organizzate, esprime gradi sempre maggiori di Mente e di Spirito 36 “ . Il Cosmo è formato dai piani fisico (il nostro universo con la Terra), astrale, mentale e akasico o della Coscienza 37 . La vita come la conosciamo attraverso molteplici incarnazioni sulla Terra 38 mette in grado l’uomo di superare l’egoismo, frutto del suo senso di separatività 39 , e di diventare altruista e perciò capace di amare Dio e gli altri; ne deriva che non dobbiamo vivere per il denaro, il successo, il sesso e le varie soddisfazioni materiali, ma per trasmutare il nostro egoismo in altruismo. Dobbiamo vivere perciò per nascere spiritualmente (… Nascita spirituale significa manifestazione di questo Spirito nella coscienza dell’individuo 161d… 40 ) perché la vita è stata strutturata dal Signore Dio per farci realizzare un processo di miglioramento attraverso una scelta continua 41 . Il miglioramento avviene per mezzo della Legge dell’Evoluzione 42 della quale fanno parte anche le leggi della reincarnazione e del karma ( o legge di causa e di effetto 43 ); quest’ultima è la fondamentale legge cosmica per la rieducazione degli uomini – demoni 44 .Lo scopo della vita ideata e realizzata da Dio è quello di salvare i Demoni per mezzo degli uomini 45 . La reincarnazione consiste nella “ Trasmigrazione di individualità ( mia nota: cioè di Gocce o Scintille Divine) in un corpo atto ad esprimere l’evoluzione conseguita, allo scopo di conseguire evoluzione 46 ). 32 Cerchio Firenze 77, Dizionario del Cerchio, pagina 59 (Corpo eterico), Mediterranee 33 Cerchio Firenze 77, Dizionario del Cerchio, pagine 64-65 (Cosmo), Mediterranee 34 Cerchio Firenze 77, Dizionario del Cerchio, pagine 216-221 (Piani di esistenza), Mediterranee 35 Cerchio Firenze 77, Per un mondo migliore, pagina 216 (Vita), Mediterranee 36 Cerchio Firenze 77, Per un mondo migliore, pagina 206 (Evoluzione), Mediterranee 37 Cerchio Firenze 77, Dizionario del Cerchio, pagina 65 (Cosmo), Mediterranee 38 Jakob Lorber, Il Signore parla, pagine 184-186 (La reincarnazione), Armenia ; Cerchio Firenze 77, Dizionario del Cerchio, pagine 238-240 (Reincarnazione), Mediterranee 39 Cerchio Firenze 77, Per un mondo migliore, pagina 215 (Senso di separatività), Mediterranee 40 Cerchio Firenze 77, Dizionario del Cerchio, pagine 191-192, (Nascita spirituale), Mediterranee 41 Cerchio Firenze 77, Dizionario del Cerchio, pagina 309 Mediterranee 42 Cerchio Firenze 77, Per un mondo migliore, pagina 206 (Evoluzione), Mediterranee 43 Cerchio Firenze 77, Le grandi verità ricercate dall’uomo, pagine 35-49 e Per un mondo migliore, pagina 209 (Legge di causa e di effetto), Mediterranee 44 Jakob Lorber, Il Signore parla, pagina 162, Mediterranee 45 Jakob Lorber, Il Signore parla, pagine 157-163, Armenia 46 Cerchio Firenze 77, Per un mondo migliore, pagina 214 (Reincarnazione), Mediterranee 7
  • 8. L’Individualità “ È la prima manifestazione di Dio per originare il mondo dei microcosmi (mia nota: cioè degli esseri viventi, uomini inclusi). È la Goccia, il Sé, la Scintilla Divina ammantata o no della coscienza 47 “. La Scintilla Divina o Individualità si incarna in individui, cioè in esseri viventi, ad esempio un cristallo della materia, un vegetale o un animale; e naturalmente in un uomo o in una donna). L’individuo “…è o sarà << un centro di coscienza e di espressione >>. Chi, sottostando alla legge di evoluzione, potrà esprimersi in termini di coscienza. Individuo per estensione di significato, uguale anche a << microcosmo 48 >>. 4. Quarta risposta alla domanda “Perché si nasce e si vive?”: Si nasce e si vive per diventare capaci di amare superando l’egoismo per mezzo delle lezioni della vita attraverso lotte, tentazioni e dolori 49 secondo la legge dell’Evoluzione, che include la Reincarnazione e le correzioni della legge del Karma o legge di causa e di effetto 50 . La legge dell’Evoluzione è un “ Processo per il quale la vita, attraverso a forme sempre più organizzate, esprime gradi sempre maggiori di Mente e di Spirito 51 “ . ( mia nota: per Spirito si intenda Coscienza ). Per Reincarnazione si intenda la “ Trasmigrazione della Individualità in un corpo atto ad esprimere l’evoluzione conseguita, allo scopo di conseguire evoluzione 52 “. 5.Quinta risposta alla domanda “Perché si soffre?”: Si soffre perché siamo peccatori, perché non si obbedisce al Decalogo 53 anche se si conosce, figuriamoci se si obbedisce alle leggi dell’amore 54 . Per correggere l’uomo peccatore il dolore si è rivelato all’onniscienza di Dio l’unico modo per farci capire i nostri errori, per farci pentire e convertire 55 . I Maestri disincarnati del Cerchio Firenze 77 hanno così definito il peccato: “ …Il peccato è ignoranza in quanto chi pecca non ha ancora assimilato l’insegnamento (mia nota: del dolore) che lo porterà a non commettere più quel dato errore 56 “ . Quindi il dolore è una correzione per farci capire quali errori, trasgressioni o peccati abbiamo commesso fino a quando non abbiamo assimilato l’insegnamento del Decalogo e delle Leggi dell’amore. Però la correzione, per Misericordia Divina, non ci verrà data finché l’uomo non sarà in grado di comprenderla, perché non è un castigo; la correzione è “… un modo di fare comprendere alle creature che cosa si deve fare e che cosa non si deve fare, un 47 Cerchio Firenze 77, Per un mondo migliore, pagina 208 (Individualità), Mediterranee 48 Cerchio Firenze 77, Per un mondo migliore, pagina 208 (Individuo), Mediterranee 49 Jakob Lorber, Il Signore parla, pagina 162, Armenia 50 Cerchio Firenze 77, Per un mondo migliore, pagina 209 (Legge di causa e di effetto), Mediterranee 51 Cerchio Firenze 77, Per un mondo migliore, pagina 206 (Evoluzione), Mediterranee 52 Cerchio Firenze 77, Per un mondo migliore, pagina 214 (Reincarnazione), Mediterranee 53 Deuteronomio 5, 6-22 54 Levitico 19, 18 e Deuteronomio 6, 4-9 55 Vangelo di Matteo 4, 17 56 Cerchio Firenze 77, Dizionario del Cerchio, pagina 209 (Peccato), Mediterranee 8
  • 9. modo per sanare una deficienza della coscienza individuale…. 57 “. Le correzioni che debbono ricadere sui singoli uomini vengono prescritte dai Signori o Maestri del Karma 58 . 6. Sesta risposta alla domanda “Perché si muore?” : Si muore perché, ad un certo punto di una determinata incarnazione sulla Terra l’uomo raggiunge il massimo ampliamento della sua coscienza di cui è capace; perciò la vita sulla Terra nella detta incarnazione non gli sarebbe più utile per ampliare tale sua coscienza; perciò viene fatto morire il suo corpo fisico, ma i suoi corpi astrale, mentale e Akasico o della Coscienza dell’uomo (con la Scintilla Divina che lo anima 59 ) vanno a vivere nell’Aldilà negli omonimi piani o mondi (astrale, mentale e akasico o della coscienza) per consolidare l’ampliamento di coscienza raggiunto sulla Terra. Poi, se l’uomo non è ancora diventato santo, la sua Scintilla Divina si reincarnerà sulla Terra in un altro uomo o donna per conseguire nuova evoluzione e così via finché non saremo diventati santi. Da Santi la nostra Scintilla Divina con la Coscienza andranno a vivere nella Comunione degli Esseri 60 , cioè nel Piano Divino. La vita dell’uomo quindi non finisce sulla Terra, ma continua immediatamente dopo nei predetti tre piani o mondi del Cosmo: prima l’uomo comincia a vivere nel mondo astrale, poi la vita dell’uomo continuerà nel mondo o piano mentale e poi nel piano Akasico o della Coscienza dove l’uomo finisce di consolidare la crescita della sua coscienza avvenuta sulla Terra; poi la Sua Scintilla Divina, Spirito o Sé 61 si reincarnerà in un altro uomo o donna per conseguire nuova evoluzione, cioè un nuovo ampliamento della sua mente e della sua coscienza 62 , se non è ancora diventato santo). La reincarnazione avverrà nella Nazione e nella famiglia più adatta a conseguire nuova evoluzione, cioè un nuovo ampliamento di Coscienza, perché la morte del corpo fisico, e poi dei corpi astrale e mentale permette la trasformazione dell’uomo 63 ; la cosiddetta morte permette sempre nuove esperienze all’uomo con personalità sempre rinnovate 64 . Ma c’è dell’altro: trapassando nell’Aldilà ognuno di noi ritroverà le persone care 65 trapassate prima di lui o di lei e quelle che trapasseranno dopo di lui o di lei perché l’amore consente il riconoscimento tra le persone 66 nei quattro piani o mondi del Cosmo e oltre. 7. Settima risposta alla domanda “È vero che si vive una volta soltanto sul pianeta Terra?”: Si e No allo stesso tempo; è vero se un uomo, ad esempio Giovanni, in una determinata incarnazione non è diventato ancora santo; egli però ha accumulato comunque nella stessa incarnazione un 57 Cerchio Firenze 77, Le grandi verità ricercate dall’uomo, pagina 158, Mediterranee 58 Cerchio Firenze 77, Dizionario del Cerchio, pagina 266 (Signori del Karma), Mediterranee 59 Cerchio Firenze 77, La Fonte Preziosa, pagina 267, Mediterranee 60 Cerchio Firenze 77, Dizionario del Cerchio, pagine 52-53 (Comunione) e pagine 249-250 (Santo), Mediterranee 61 Cerchio Firenze 77, Per un mondo migliore, pagina 207 (Goccia o Scintilla Divina – Spirito – Sé), Mediterranee 62 Cerchio Firenze 77, Per un mondo migliore, pagina 206 (Evoluzione), Mediterranee 63 Cerchio Firenze 77, Maestro perché?, pagina 46, Mediterranee 64 Cerchio Firenze 77, Maestro perché?, pagina 53, Mediterranee 65 Cerchio Firenze 77, Maestro perché?, pagina 57, Mediterranee 66 Cerchio Firenze 77, Dizionario del Cerchio, pagine 26-27 (Amore), Mediterranee 9
  • 10. ampliamento della sua coscienza; poi il suo corpo fisico muore e resta sulla Terra quando non è più in grado di aumentare tale sua coscienza nella stessa incarnazione; dopodiché si trasferisce nell’Aldilà per consolidare detto ampliamento di coscienza. Però, la sua Scintilla Divina non si incarnerà più sulla Terra nell’uomo Giovanni - che ereditò la Scintilla Divina e la Coscienza di uomini vissuti prima di lui, ma in un altro uomo, per esempio Marcello, in grado di aumentare la coscienza che aveva Giovanni. Quindi non è mai lo stesso uomo che si reincarna sulla Terra 67 ; perciò se nemmeno Marcello riuscirà a diventare santo, la stessa Scintilla Divina di Giovanni e Marcello (ma anche di altri uomini incarnatisi prima di loro sulla Terra) con la Coscienza accumulata anche da Giovanni e Marcello, si incarnerà in un altro uomo, ad esempio Martina, e così via finché l’ultimo della serie, Giacomo o Giordano non sarà diventato santo. Se Giacomo o Giordano diventerà santo continuerà a vivere nella Comunione dei Santi, che dovrebbe essere il Paradiso, cioè l’anticamera del Piano Divino, Piano nel quale il Signore Dio dovrebbe donare ai Santi la Coscienza assoluta 68 e quindi la plenitudine nella quale uno dei due (Giacomo o Giordano) vivrà eternamente. Ne deriva che in realtà la morte non esiste fatta eccezione per i corpi fisico, astrale e mentale degli uomini ciascuno dei quali corpi muore e resta nell’omonimo piano, ma l’uomo con la sua Coscienza vive eternamente, sempre insieme alla Scintilla Divina, con la quale forma l’Ego; l’Ego è “ La parte più elevata dell’individuo soggetta ad evoluzione. È chiamato <<Ego >> l’insieme della Scintilla Divina e della <<coscienza individuale>>. L’Ego è quindi ciò che permane dell’individuo quando questi ha terminato l’evoluzione come uomo 69 “. 8. Ottava risposta alla domanda “Quali sono le ragioni del dolore?”: L’uomo è un essere limitato da difetti e vizi, ma soprattutto dal suo egoismo; ma ha anche dei pregi e soprattutto grandi possibilità di crescere spiritualmente perché è fatto …ad immagine e somiglianza di Dio…70 ; perciò l’uomo, quando diventerà altruista, cioè capace di amare, otterrà un grande ampliamento della sua coscienza. Ogni volta il dolore induce l’uomo a riflettere sulle cause delle sue sofferenze e tali riflessioni gli fanno capire quale è l’errore che ha commesso. I Maestri disincarnati del Cerchio Firenze 77 ci insegnano che “… il peccato è ignoranza e che quando l’uomo ha assimilato l’insegnamento del dolore non commette più quel dato errore 71 “. Il dolore si è rivelato all’onniscienza di Dio l’unico modo di aiutare l’uomo a capire i propri errori di comportamento ed a superare il suo egoismo ampliando così la sua coscienza. Il dolore è previsto dalla legge karmica una legge fondamentale per l’evoluzione dell’uomo (“ Legge di causa e di effetto che si applica nella sfera individuale o umana 72 “; il dolore è un 67 Cerchio Firenze 77, Le grandi verità ricercate dall’uomo, pagina 163, Mediterranee 68 Cerchio Firenze 77, La Fonte Preziosa, pagina 267, Mediterranee 69 Cerchio Firenze 77, Per un mondo migliore, pagina 206 (Ego), Mediterranee 70 Libro della Genesi 1, 27 ; Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggio del 29 Maggio, Amrita 71 Cerchio Firenze 77, Dizionario del Cerchio, pagina 209 (Peccato), Mediterranee 72 Cerchio Firenze 77, Per un mondo migliore, pagina 210 (Legge Karmica), Mediterranee 10
  • 11. insegnamento o correzione impartita con scrupolosa giustizia dai Signori o Maestri del karma 73 : “…Il bene è compensato con pace e tranquillità e il male con pene e angosce…74 ” . Ciascun uomo è responsabile del male che ha commesso per il quale gli viene dato con giustizia la correzione o l’insegnamento del dolore, così come ciascuno è meritevole della pace e della tranquillità ricevuta per il bene che ha fatto. Per Misericordia divina l’insegnamento del dolore non sempre è contemporaneo al male che è stato fatto, ma viene dato soltanto quando l’uomo – anche secoli dopo – potrà comprenderlo 75 . L’uomo si lamenta tanto del dolore, ma che cos’è il dolore? Il Maestro Kempis, uno dei Maestri disincarnati del Cerchio Firenze 77 ha detto: << E che cos’è il dolore se non un segnale che non avete compreso, uno stimolo a ricercare, un invito a comprendere? E quale mai può essere lo scopo per cui ogni uomo si affanna, arrovella, contempla, costruisce, distrugge, se non quello di dargli una coscienza che rifletta la realtà del mondo del sentire? Ma chi mai potrà convincervi, darvi questa certezza! La realtà è nell’intimo “dell’essere” e solo lì può essere scoperta 76 >> . Scopriremo la realtà in meditazione fissando il pensiero nel nostro cuore e chiedendo al Signore Dio la spiegazione delle cose della vita che non si capiscono 77 , purché si viva in base ai Comandamenti dell’amore e quindi in base alla Dottrina evangelica del Cristo. 9. Nona risposta alla domanda “Perché gli innocenti soffrono?”: Per innocenti io intendo i bambini piccoli fino a quattro anni; non so quanto un bambino piccolo, ad esempio di pochi mesi fino a tre o quattro anni può imparare dalle sofferenze, ma so che i suoi genitori, i nonni ed altri familiari soffriranno per le sofferenze di tale bambino. Quindi loro, genitori e parenti, soffrendo per il dolore del piccolo soffriranno e soffrendo capiranno qualcosa per una causa mossa (karma) nella loro incarnazione attuale o in una loro precedente incarnazione; tale comprensione amplierà la loro Coscienza 78 . 10. Decima risposta “È vero che il mondo è una valle di lacrime?”: No, non è vero perché sulla Terra c’è anche la pace, la felicità, la gioia, gli innamoramenti e l’allegria. Il Maestro Kempis del Cerchio Firenze 77 ha detto: “ Qualcuno disse << Nel momento che si nasce si comincia a morire >>. Noi vi diciamo:<< Nascete all’oggi, morite all’ieri e sarete sempre vivi, non cadaveri ambulanti >>. Il più grande dono: il dono della vita! 73 Cerchio Firenze 77, Dizionario del Cerchio, pagina 266 (Signori del Karma), Mediterranee 74 Cerchio Firenze 77, Le grandi verità ricercate dall’uomo, pagina 49 (Mantra del Karma), Mediterranee 75 Cerchio Firenze 77, Le grandi verità ricercate dall’uomo, pagina 158, Mediterranee 76 Cerchio Firenze 77, Per un mondo migliore, pagina 197, Mediterranee 77 Eileen Caddy, La voce di Dio a Findorn, pagina 61, Mediterranee 78 Cerchio Firenze 77, Dizionario del Cerchio, pagina 190 (Morte dei Bambini), Mediterranee 11
  • 12. Ma voi non siete d’accordo con me: siete un pò tutti degli stanchi e sfiduciati della vita, poveri fratelli senza entusiasmo, timorosi di vivere, timorosi di morire. << La vita è una prova, è vero fratello? Qua non v’è felicità, bisogna cercare solamente di restare in grazia di Dio per meritarsi la vita eterna >>: ecco il ritornello che da secoli si canta all’umanità come supremo conforto religioso. E quando gli uomini cercano qualcosa di più convincente, parlano “gli spiriti” con parole nuove: << Questo vostro mondo non è il mondo della realtà; la vita comincia dopo la morte >>. A voi piacciono queste spiegazioni perché vi scusano un pò con voi stessi e con gli altri per quello che non avete fatto. Se interrogate una creatura che in vita sua non abbia fatto niente, vi risponderà che le è stato impedito << di fare >>: malattie, colpi del destino, rovesci di fortuna e via dicendo. Come se l’uomo esistesse solamente per essere impedito. Sono tutte evasioni e scuse. Il mondo non è una valle di lacrime per disposizione divina, non è una terra di continuo a se stante, ma parte di quel Tutto-Uno che si chiama Assoluto, in cui ogni suddivisione è convenzionale essendo unica la Realtà. Convincetevi di questo e la vita vi apparirà sotto una luce diversa. Se pensate infatti che sia un esilio per l’uomo, siete portati a trascorrerla in un modo che un compromesso tra ciò che ritenete piacevole e ciò che fate con sforzo, chiudendovi in questo tergiversare, alla realtà stessa della vita. Ogni avvenimento, ogni pensiero sono presi, allora, come pretesto per la continua evasione dalla vita. La stessa verità comunicata da altri è fraintesa e usata come giustificazione al << non vivere >> che voi fate nel vero senso della parola. << Fratello, credi alla legge dell’ evoluzione ? >>. È comodo credervi. Voi dite: <<L’evoluzione avviene in ogni modo; giungerà comunque l’ora della mia liberazione >>. << Fratello, credi al karma? Guarda quella creatura quanto soffre>>. << È il suo karma >>, e con questo credete di essere esonerati dall’aiutarla. << E l’altra creatura? Da anni è negli stenti>>. << È il suo bene >>, dite. Non è così, purtroppo? È l’uomo che interpreta erratamente, che vive tra compromessi illudendosi di trarne due o più vantaggi. Non è importante credere alla legge dell’evoluzione; se non vi muovete, tali siete e tali resterete. Non è importante credere al karma, fratello che ci credi: anzi, se nel timore di ciò che possa ricadere su di te vivi in costrizione, meglio è che tu non ci creda. Non potete certo dire di amare i vostri fratelli se, considerando che essi si trovano in difficoltà per loro stessa cagione, credete di essere in diritto di disinteressarvi dal prestare loro aiuto. Dovete intendere nel vero senso i nostri insegnamenti; non dovete sfuggire a voi stessi, illudervi; ma dovete essere esattamente edotti di tutti quei << come >> e << perché >> che 12
  • 13. determinano la vostra condotta e che corrispondono ad altrettanti << come >> e << perché >>, misteriose incognite della vostra esistenza. Non dovete pensare che la vita sia una prova, che la vita sia un castigo, che sia una e una sola delle molte incarnazioni necessarie al conseguimento della Realtà. Così facendo, voi riguardate alla vita come a qualcosa che bisogna sopportare di buon animo e che non è completa in sé, mentre proprio per questo è il più gran dono. La vita è completa in sé. Ognuno prende esattamente da essa quanto a lui fa bisogno. Noi, i Maestri, Cristo stesso, nessuno può sostituirsi all’insegnamento della vita 79 “. 11. Undicesima risposta alla domanda “È vero che c’è un mondo dentro di noi?”: È vero, ma dentro di noi non c’è soltanto un mondo o un universo, ma moltissimo di più perché dentro ciascuno di noi c’è Dio 80 e quindi il Tutto; dentro di noi c’è anche il Regno dei Cieli 81 del Dio Tutto – Uno - Assoluto 82 . 12. Dodicesima risposta alla domanda “È vero che la morte dell’uomo, ad esempio di Pietro, riguarda soltanto il suo corpo fisico?”: Si: sulla Terra la morte di Pietro - un uomo con un “sentire di coscienza” di grado “N” 83 e quindi ancora alquanto egoista - riguarda soltanto il suo corpo fisico; infatti il suo Ego, cioè l’insieme della Scintilla Divina e della Coscienza individuale 84 , trapassa subito nel piano astrale con il corpo astrale ed il corpo mentale di Pietro; a Pietro, nel piano astrale, si destano i suoi sensi astrali e perciò egli continua a vivere subito in tale mondo astrale con tali nuovi sensi. Quando l’uomo Pietro ha vissuto la sua vita nel piano astrale, nello stesso piano vi muore il corpo astrale di Pietro, ma l’uomo Pietro, con il suo Ego e il corpo mentale, trapassa subito nel mondo mentale e lì vive un’altra esistenza con i sensi del corpo mentale che si sono aperti dopo che è trapassato in tale secondo piano dell’Aldilà. Quando l’uomo Pietro ha vissuto la sua vita nel piano mentale, nello stesso piano vi muore il corpo mentale di Pietro, ma l’uomo Pietro, con il suo Ego, continua a vivere trapassando nel piano Akasico o della Coscienza. Se l’uomo Pietro che ha consolidato nei predetti Piani astrale, mentale e Akasico l’ampliamento della sua Coscienza avvenuto sulla Terra è diventato santo continuerà a vivere nella 79 Cerchio Firenze 77, Le grandi verità ricercate dall’uomo, pagine 107-109, Mediterranee 80 Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggi del 28 Gennaio, del 28 Marzo, del 29 Maggio, del 17 e 21 Luglio, del 30 Agosto e del 4 Settembre, Amrita ; Eileen Caddy, La voce di Dio a Findhorn, pagina 61, Mediterranee 81 Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggio del 1 Giugno, Amrita 82 Cerchio Firenze 77, Dizionario del Cerchio, pagine 71-72 (Dio) e pagine 296-297 (Tutto, Tutto è perfetto, Tutto-Uno- Assoluto), Mediterranee 83 Cerchio Firenze 77, Dizionario del Cerchio, pagine 257-263 (I differenti sentire), Mediterranee 84 Cerchio Firenze 77, Per un mondo migliore, pagina 206 (Ego), Mediterranee 13
  • 14. Piano della Comunione dei Santi, e poi Pietro trapasserà, sempre con il suo Ego, nel Piano Divino per viverci la vita eterna con Dio e il Signore Gesù. Se Pietro, invece, com’è molto probabile, non è diventato santo si reincarnerà sulla Terra nel corpo fisico di un altro uomo o di un’altra donna e con un nuovo corpo astrale e un nuovo corpo mentale; nella nuova creatura la Scintilla Divina e la Coscienza saranno, però, quelle di Pietro; quindi si può dire che è Pietro che si è reincarnato in un altro essere umano. Anche Pietro – visto che il suo grado di “sentire” di coscienza è “N” , cioè abbastanza alto - ricevette una Coscienza già formata come dono da un altro essere umano che visse nel Cosmo prima di lui. Tutti gli esseri umani che formarono la coscienza che fu donata a Pietro, nacquero - come nel caso dello stesso Pietro – nelle Nazioni del pianeta Terra, dove esistevano le condizioni più adatte per la loro vita 85 . 13. Tredicesima risposta alla domanda “Quale è il vero significato di Resurrezione della carne?”: Il Signore Gesù ha detto nel 19mo secolo a Jakob Lorber: << Quanto alla Resurrezione della carne, con la parola “carne ” sono da intendere le opere che l’anima ha esercitato in vita. La Valle di Josaphat indica lo stato di pace interiore dell’anima, se il suo agire è sempre stato corretto. In questa pace che non è turbata da nessun amore terreno, da nessun desiderio o concupiscenza, e che può essere paragonata ad un tranquillo specchio d’acqua nel quale tu puoi vedere riflesse le immagini degli oggetti lontani e vicini, consiste appunto l’inizio del vero giudizio universale dell’anima, il suo risveglio attraverso il Mio spirito e insieme anche la sua resurrezione alla vita eterna. In questo stato l’anima vede già i buoni frutti delle sue opere e comincia a rallegrarsene sempre più; e in questo suo riflettere e considerare consiste appunto la vera resurrezione della carne. Ecco dunque: un corpo umano e passeggero viene seminato sulla Terra e rinasce poi come corpo immortale ed eterno. Se tu a questo proposito pensi al tuo corpo materiale (mia nota: quello fisico che avevi sulla Terra), commetti veramente un grande errore; se però invece ti riferisci alle buone opere dell’anima, che costituiscono il suo vero corpo, giungi in questo modo sicuramente alla verità. Perché vedi, ogni buona opera che l’anima compie su questa Terra nei confronti del suo prossimo, passa come tutto passa su questa Terra, ma rimane nell’anima e ne forma la veste spirituale: perché se tu hai saziato un affamato, dissetato chi ha sete, vestito un ignudo, consolato un prigioniero, questo non dura soltanto l’ora e il momento in cui compi l’azione, ma per sempre! Tu potrai dimenticare di aver compiuto queste buone azioni, tuttavia nel giorno del giudizio, quando sarai ridestato alla vita eterna, queste buone azioni saranno con te, non sotto forma di azioni terrene e passeggere, bensì sotto forma di frutti durevoli in eterno. E questa, vedi, è la vera resurrezione della carne. 85 Cerchio Firenze 77, Dai mondi invisibili, pagine 139-153 ; Le grandi verità ricercate dall’uomo, pagine 119-125 e Maestro perché?, pagine 23-70, Mediterranee 14
  • 15. Una volta che l’anima è divenuta matura, abbandona per sempre questo corpo e questo viene consumato. Da chi o da che cosa, è assolutamente indifferente. Ciò che vi è ancora in esso di sostanziale e di appartenente all’anima, le viene restituito; tutto il resto si trasforma in nutrimento per mille altre forme di vita. A che cosa servirebbero i corpi di carne nell’aldilà? Ciò non potrebbe accordarsi con l’ordine eterno di Dio, essendo Dio stesso un puro spirito ed essendo infine gli uomini destinati a divenire per l’eternità puri spiriti simili a Dio. Sì, anche nell’aldilà gli uomini saranno rivestiti di corpi, ma non di questo corpo terreno, rozzo e materiale, bensì di corpi nuovi spirituali, risultanti dalle loro opere buone compiute su questa Terra in base agli insegnamenti che Io vi ho dato. Come può qualcuno pensare che con resurrezione della carne si intenda la vivificazione di questi corpi terreni? La resurrezione della carne consiste soltanto nelle opere buone che possono procurare la vita eterna e che l’anima in questa vita della carne ha compiuto. Chi ascolta il Mio insegnamento, crede in Me e agisce in base a questo, sarà da Me ridestato nel suo giorno del giudizio, che avverrà subito dopo l’uscita dell’anima da questo corpo! Con resurrezione della carne intendi dunque le buone azioni del vero amore per il prossimo! Queste saranno la carne dell’anima e risorgeranno con lei alla vita eterna come puro corpo eterico nel loro giorno del giudizio, in base allo squillo di tromba di questo Mio insegnamento. Anche se tu sulla Terra avessi portato per cento volte un corpo nell’aldilà ne avrai soltanto uno, e cioè quello designato, poiché alla fine tutto deve divenire di nuovo puramente spirituale e mai più materiale! 86 ! >>. 14. Quattordicesima risposta alla domanda “È vero che gli Inferni e i Paradisi sono tanti?”: Sì, è vero perché non c’è un solo Inferno e un solo Paradiso e soltanto nell’Aldilà! Infatti gli Inferni e i Paradisi sono innumerevoli a cominciare dalla Terra poiché sono dentro gli uomini stessi; poi gli Inferni e i Paradisi dentro agli stessi uomini continuano ad esserci anche negli altri Piani o Mondi del Cosmo (astrale e mentale, mentre non so se l’Inferno è “sentito” anche nel Piano akasico 87 ). Questo perché se è vero che ogni uomo porta tutto in sé e con sé, è anche vero che il piano Akasico è un mondo che può donare beatitudine all’uomo 88 . In proposito il Signore Gesù ha detto a Jakob Lorber: << …Nessuno va all’inferno o in cielo, ma ognuno li porta entrambi con sé…89 >>. E il Signore Dio ha detto a Eileen Caddy: << …Una lumaca porta con sé tutto quello che possiede, persino la casa: anche tu porti con te ogni cosa, e ciò si riflette all’esterno 90 >> . 15 Quindicesima risposta alla domanda “È vero che la coscienza dell’uomo è un suo corpo eterno?” : Sì, è vero; i Maestri disincarnati del Cerchio Firenze 77 hanno così definito la Coscienza 86 Jakob Lorber, Il Signore parla, pagine 182-184 (La Resurrezione della carne), Armenia 87 Cerchio Firenze 77, Dizionario del Cerchio, pagine 216-219 (Piano akasico), Mediterranee 88 Cerchio Firenze 77, Le grandi verità ricercate dall’uomo, pagine 179-180, Mediterranee 89 Jakob Lorber, Il Signore parla, pagina 176, Armenia 90 Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggio del 14 Dicembre, Amrita 15
  • 16. o Corpo Akasico: << Corpo Akasico – Uguale Coscienza, ciò che riceve e trascrive, facendolo diventare natura stessa dell’individuo, le Realtà che lo stesso individuo, esistendo, scopre e acquisisce. Non viene mai abbandonato dall’individuo nel corso delle molteplici incarnazioni, ma si costituisce man mano che l’individuo evolve 91 >>. Gli stessi Maestri del Cerchio Firenze 77 hanno detto della Coscienza: << La coscienza è quanto di più elevato l’individuo possa concepire, ma non necessariamente quanto di più elevato vi sia, 96a. Ogni esperienza è un frammento di verità ritrovata dall’individuo che determina crescita, sviluppo nel piano akasico, 179a, 228a, 119b. La coscienza è una cosa diversa dalla consapevolezza. La coscienza corrisponde all’evoluzione raggiunta. Ad esempio la consapevolezza di un uomo incarnato non abbraccia tutta la sua coscienza, cioè tutta l’evoluzione raggiunta (vedi Eroismo), 202b. Coscienza individuale costituita significa presso a poco avere fatto proprio, perché divenuto intimo “sentire”, l’insegnamento dell’altruismo, dell’amore al prossimo, epilogo del quale il senso del proprio dovere rappresenta la prima tappa. Significa amare il prossimo come se stesso. E dopo? A voi sembra che un uomo che così “senta”, un uomo che riesca ad essere buono e giusto, sia già meritevole di partecipare alla gloria di Dio. Ma non è così. Altri destini lo attendono, 254b. Chi vive una verità, può anche non conoscerla, perché fa parte della sua stessa natura, 105c. Se noi affermassimo che tutto quanto esiste nei mondi fisico, astrale e mentale, inclusi i veicoli omonimi dell’uomo ( mia nota: cioè i corpi fisico, astrale e mentale dell’uomo) è un gigantesco meccanismo che produce coscienza, una gamma che va dall’atomo della coscienza (vedi “Atomo di sentire”) alla coscienza individuale, non sbaglieremmo di molto, 206d … 92 >>. 16. Sedicesima risposta alla domanda “È vero che il pensiero crea?”: Sì, è vero, l’ha detto il Signore Dio ad Eileen Caddy della Comunità di Findhorn in Scozia: “ Ricordate sempre che << come l’uomo pensa così egli sarà>>. Contenete già in voi tutto il potere e quando siete pronti ad usarlo correttamente è a vostra disposizione. I semi che seminate germoglieranno; quindi fate in modo che siano semi positivi, amorevoli, puri, buoni e non alterati. Come pensate, così create; questa è la Mia legge. Questo è un principio che deve essere compreso e messo in pratica nella vita quotidiana. Ricordate sempre che non è sufficiente prendere una manciata di semi e spargerli sul terreno. Quando si vuole un buon raccolto, si dedica del tempo a preparare la terra, zapparla e concimarla prima di procedere alla semina. Lo stesso è per le anime, devono essere preparate prima che vi siano piantati i semi dello Spirito. Molti, andando in chiesa una volta alla settimana, dicendo le preghiere la sera e dedicando qualche minuto a Me nel silenzio, pensano che ciò sia sufficiente per transitare in questa vita. 91 Cerchio Firenze 77, Per un mondo migliore, pagina 205 (Corpo Akasico o Coscienza), Mediterranee 92 Cerchio Firenze 77, Dizionario del Cerchio, pagine 60-63 ( Coscienza), Mediterranee 16
  • 17. Sarebbe come rastrellare la terra in superficie, piantando semi in un terreno non preparato, e sperare che crescano. Così avviene per le persone di cui il cuore e la mente non siano rivolti a Me, la cui fede non sia forte, che lascino entrare dubbi e paure. Quando arriverà il tempo delle prove, tali persone non saranno in grado di sostenerle. Perciò siate grati per l’ammaestramento che avete ricevuto 93 “. 17. Diciassettesima risposta alla domanda “Che cos’è la realtà relativa e che cos’è la Realtà Assoluta?” : “ Percezione – (vedi <<Mondi della percezione>> e <<Mondi grossolani>>. La realtà che si percepisce, <<come>> si percepisce, esiste unicamente nella percezione, 155c. Vedete, un sogno (vedi) è una storia della fantasia, costruita con elementi del mondo della percezione. Voi potete sognare – che so? – che vostra sorella ha i baffi, ma questa insolita storia è costruita con una sorella e con dei baffi, cioè con immagini che voi avete attinto al mondo della vostra percezione. Se non vi fosse la percezione, non vi sarebbero immagini e non vi sarebbero sogni, 156c. Da sempre noi abbiamo affermato che esiste un <<quid>> ( qualcosa non meglio identificabile, perché oggettivamente non distinguibile da Dio, cioè oggettivamente inesistente che potremmo chiamare <<parte>> di Dio, se Dio non fosse indivisibile), un <<quid>> che percepito si rivela come elemento comune di tutte le percezioni. Questo elemento comune nell’apparenza è formato da vari elementi ed è con questi elementi che ciascun soggetto costruisce immagini soggettive di un mondo già in se stesso soggettivo. Il <<quid>> che, percepito, si rivela come mondo fisico (vedi), mondo astrale (vedi), mondo mentale (vedi), in se stesso è la divina sostanza <<spirito>> (vedi) <<Divina sostanza indifferenziata>>) che non viene minimamente toccata dal fatto che nella percezione assuma un aspetto o l’altro. Una macchia di umidità su un muro non è interessata al fatto che nella fantasia dell’osservatore assuma l’aspetto di una figura o di un’altra. Questo appunto significa che il divenire dei mondi non incide nella Realtà di Dio. In effetti esiste qualcosa che, percepita, dà la divisione della realtà che ci è nota, perciò la realtà che noi percepiamo esiste unicamente nella nostra percezione. La realtà che noi conosciamo assume l’aspetto che ci è noto in funzione delle nostre possibilità di percezione. Ora, siccome tutto quanto esiste è in Dio e fa parte di Dio, è chiaro che osservando il mondo nel quale viviamo, osserviamo una parte di Dio; tanto è vero che se, senza distogliere la nostra attenzione dal mondo in cui siamo immersi, crescessero le nostre possibilità di percezione – badate bene, è un’ipotesi assurda quella che sto facendo – fino al limite necessario, noi giungeremmo a percepire Dio senza aver distolto la nostra attenzione da uno stesso oggetto. Dunque ciò che noi percepiamo è una parte di Dio, in Dio, ma << non esiste>> quale noi la percepiamo, non esiste oggettivamente. Dio, infatti, è indivisibile e credere di poter circoscrivere una parte sua e capire come è fatto Dio è una vera illusione. 93 Eileen Caddy, La voce di Dio a Findhorn, pagine 140-141, Mediterranee 17
  • 18. L’insieme è tutt’altra cosa che la somma delle parti e Dio è tutt’altra cosa che l’insieme. Il Cosmo (vedi), pur essendo in Dio, non è oggettivamente in Lui delimitato; la delimitazione del mondo che noi conosciamo <<non>> è oggettiva, scaturisce unicamente dalle nostre possibilità di percezione. Il piano fisico non è distinto da quello astrale, se non dal fatto che così lo si percepisce. La Realtà non ha questi confini così rigorosi come generalmente si crede. Dio – infatti – lo ripeto – è indivisibile. Ogni parte non esiste oggettivamente in sé, non è una realtà oggettiva. Esiste un’unica Realtà oggettiva, la Realtà Assoluta o Dio. Ogni altra è una realtà relativa che scaturisce da una delimitazione, non oggettiva, di questa Realtà Unica. A sua volta la delimitazione scaturisce dalla percezione di un ente percipiente. A livello umano esiste un ente percipiente – l’uomo – e qualcosa che viene percepito, la Realtà Unica. La visione che ha l’uomo di questa Unica Realtà è una realtà relativa che ha un colore, una forma, un sapore, una consistenza, ma che non ha niente a che vedere con la Realtà Unica, essendo la Realtà Unica incolore, informe, inconsistente, omogenea, indeterminata, infinita, indivisibile, immutabile eccetera. Perciò la realtà relativa, esistendo unicamente nella percezione individuale – ed in forza di questa – è sempre soggettiva. Ripeto: l’unica Realtà oggettiva è la Realtà assoluta o Dio, 156c…94 “ 18. Diciottesima risposta alla domanda “È vero che esistono sia Satana che i Demoni e altri spiriti maligni?”. Sì, è vero; si vedano i nostri scritti su Angeli e Demoni. 19. Diciannovesima risposta alla domanda “È vero che il Demonio, i Demoni e gli altri Spiriti maligni influenzano la nostra vita? E come possono influenzarla ?”. Si, è vero; si vedano i nostri scritti su Angeli e Demoni. 20. Ventesima risposta alla domanda “Che cos’è l’amore?”: Con parole umane possiamo dire che l’amore è un intenso sentimento di affetto verso altre persone (i genitori, la moglie, il marito e i figli); l’amore ha poco in comune con il sesso, poiché amare è donarsi senza condizioni. È meglio fare chiarezza su questo punto: bisogna distinguere sempre l'amore dalla sessualità, perché “fare l'amore” non significa affatto amare, ma il sesso può fare parte dell’amore. Sanno amare gli innamorati, i bravi genitori e i veri religiosi che dedicano la loro vita a Dio e al prossimo: l'amore è dono di se stessi, è servizio, è avere cura degli altri per il loro bene. Dell’amore il Signore Dio ha detto ad Eileen Caddy: “…Lascia che il tuo cuore si espanda continuamente. L’amore è necessario dappertutto. Ricordati che amore è servizio, amore è azione. L’amore non è una confusa, vaga emozione di cui parlare. Impara a dimostrarlo con tutto ciò che fai 95 “. 94 Cerchio Firenze 77, Dizionario del Cerchio, pagine 210-211 (Percezione), Mediterranee 95 Eileen Caddy, La voce di Dio a Findhorn, pagina 77, Mediterranee 18
  • 19. L'amore è un sentimento di affetto forte per qualcuno: un figlio, i genitori, i nonni, una donna, un uomo; non mi pare che si possa chiamare amore l’affezione che si ha per gli animali un cane, un gatto e così via e a maggior ragione per le cose, ad esempio una casa o una barca e così via. Apparentemente sembra più difficile concepire e nutrire l'amore per Dio, ma chi ama gli esseri viventi oppure chi osserva i Comandamenti di Dio ama anche Dio 96 . Non si può amare Dio se non si amano anche gli esseri umani 97 poiché Dio è il Tutto e Tutto è in Dio; Dio è in ogni cosa e in ognuno di noi 98 . Ma prima di tutti gli altri si deve amare Dio secondo l’ordine degli amori insegnatoci dal Signore Gesù 99 . Bisogna distinguere anche tra amore umano e amore divino; per distinguerli si può dire che l’amore divino cerca sempre il bene spirituale dei figli ed è un dare senza condizioni per farli crescere in coscienza, senza peraltro trascurare i bisogni materiali degli amati 100 . L’amore umano - che sovente è anche possessivo - invece, privilegia i bisogni materiali dell’amato, senza voler dire che si trascurano del tutto i suoi bisogni spirituali; infatti, se si vuol fare un dono a qualcuno gli si compra un orologio, un bracciale, un vestito e tante altre cose simili; difficilmente il dono consiste nell’offrire un pellegrinaggio ad un Santuario Mariano o a un Eremo francescano, mentre sono molti gli altri viaggi che vengono offerti ai propri cari per le ferie o per altre occasioni. I Maestri disincarnati del Cerchio Firenze 77 tra l’altro hanno detto dell’amore : << Non preoccupatevi di quanta parte comprendono del vostro amore gli uomini, 71a. Felice è colui che ama, 91a. L’amore per il prossimo è niente in confronto al “sentire” cui è chiamato l’individuo, 253b, 269b. Ama chi più può. Chi ama non ha diritti, ha solo doveri, e solo chi comprende ama, e solo chi ama può sapere, e solo chi sa ha una potestà: tale potestà è tanto più grande quanto più si ama, quanto più si è altruisti, 58c. Amore non corrisposto, 64c. Nel momento in cui vi rendete consapevoli che voi portate aiuto alle creature per fare godere il vostro io non dovete in questo pensiero cessare di portare aiuto. Dovete rendervi vigili, costantemente consapevoli, senza attendervi da questo ricompensa alcuna. La comprensione giunge quando voi realizzare questa costante consapevolezza a vostra insaputa, 68c. Il vero amore non sa pensare nei termini dell’io. Mi spiego? Quando voi proverete questo amore, voi sarete fusi con tutto il resto dell’universo con consapevolezza. Quando voi proverete questo amore non riconoscerete più la distinzione fra mio e tuo, fra io e te, ma vi sentirete uno con il Tutto, 69c. L’amore è un “sentire” non un comportamento, se non c’è non si può pretendere. Come potete pensare che il vero amore, il vero amante possa dare il suo amore ad un solo essere? Forse che il santo ama uno e non gli altri?, 58d. 96 Vangelo di Giovanni 14, 15 97 Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggio del 17 Luglio, Amrita 98 Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggio del 17 Luglio, Amrita 99 Vangelo di Matteo 22, 36 - 40 100 Vangelo di Matteo 6, 25 - 34 19
  • 20. Sotto l’impulso del richiamo sessuale gli esseri sono invitati a distogliere l’attenzione polarizzata su se stessi e a rivolgerla agli altri. Ciò si concretizza in attenzioni diverse da individuo a individuo che denunciano una diversa sensibilità ed una diversa capacità di amare. Ognuno ama in rapporto alla propria evoluzione. Amore come sprone al “sentire”, 64d, (vedi Maternità), 65d. Amore per i figli: nell’uomo l’amore per i figli resta anche quando essi sono ormai adulti: l’amore che la natura innesca rimane oltre l’innesco. Amore per l’amante, amante senza attrattiva sessuale, genitori, amici, estranei, 66d, (vedi Solidarietà), 67d, 68d. In futuro l’uomo sentirà molto di più la reminiscenza di altre vite e riconoscerà, per uno slancio interiore, chi ha amato in altra precedente condizione. Ciò sarà così diffuso che non desterà meraviglia lo stabilirsi di un rapporto umano così intenso fra tanti che non saranno legati da vincoli di sangue. E come una vera madre può amare contemporaneamente più figli senza nulla togliere all’uno o all’altro, così l’uomo del futuro potrà bastare, appagandoli pienamente, a più affetti, 71d, (vedi Odio), 101d e seguenti, 272d. Il legame creato dall’amore è un legame che non si spezza mai e che, nelle future esistenze, conduce chi si ama a ritrovarsi in amore, 15e. Non amate solo voi stessi; e quando avrete compreso ciò, e amate gli altri, allora considerate che non dovete amare solo alcuni. Se non siete capaci di altro amore più impersonale, fate dell’amore ai vostri familiari lo scopo della vostra vita; e quando sarete riusciti a dedicare tutti voi stessi a loro, ricordate che la vostra vita non può avere quel solo scopo, 55e. Cominciare ad amare da poco e da vicino, 21f. Perché bisogna fare del bene, 77f. Niente va perduto (per la morte del corpo fisico n.d.r.) tanto meno un amore. Un amore, che può sembrare interrotto, è qualcosa che riposa, qualcosa che, momentaneamente, è in stasi, per poi risbocciare più forte, più completo di prima, 117f, (vedi “Simpatia istintiva”), 67g. Vi sono delle creature che appena si vedono, è vero?, si amano provano un immediato reciproco affetto, un amore. Questo ci dice che c’era già un legame tra loro; e pur non riuscendo la memoria ad arrivare all’origine di questo affetto, che magari risale a precedenti incarnazioni, tuttavia il sentimento amoroso prorompe, esce fuori, 184g. 101 >>. C’è un’altra importantissima comunicazione divina da dare alla domanda che cos’è l’amore perché il Signore Dio ha detto di Se stesso “Io sono l’amore 102 “. Ecco perché non dovremmo mai avere paura della vita e della morte ( si veda la risposta alla sesta domanda); perché il Dio onnisciente e onnipotente ci sostiene sempre quando avremo dimostrato buona volontà nella vita spirituale). Ne deriva che il Signore deve aver previsto per ognuno di noi un luminoso avvenire; infatti Dio l’ha previsto, considerato che donerà agli esseri la Coscienza assoluta 103 ; ovviamente ciò avverrà quando, dopo aver superato l’egoismo, saremo diventati santi con il Suo aiuto e con quello del Signore Gesù 104 . 101 Cerchio Firenze 77, Dizionario del Cerchio, pagine 26-27, Mediterranee 102 Eileen Caddy, La voce di Dio a Findhorn, pagina 42, Mediterranee 103 Cerchio Firenze 77, La Fonte Preziosa, pagina 267, Mediterranee 104 Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggi del 24 e 25 Dicembre, Amrita 20
  • 21. Gli uomini-peccatori non devono temere nemmeno il Giudizio del Cristo ( si veda la risposta alla domanda n°25) perché sarà fondato non sui nostri peccati, ma sulle nostre buone azioni 105 che avremo fatto in ognuna delle nostre molteplici esistenze nel pianeta Terra; però in ognuna delle predette molteplici esistenze l’uomo dovrà fare la sua parte perché Dio aiuta gli uomini che: a. trovano da soli le soluzioni ai loro problemi senza aspettare che qualcun altro sulla Terra o in Cielo lo faccia al posto loro 106 ; inoltre, Dio ci chiede di vivere la vita e di non trascorrerla soltanto in preghiera, perché la preghiera è necessaria, ma non basta 107 ; b. imparano ad amare la vita perché così facendo la nostra stessa esistenza diventa una costante preghiera e noi preghiamo davvero senza interruzione. La preghiera è la nostra comunione interiore con Dio 108 ; c. Dio è sempre pronto ad aiutare gli uomini che si aiutano da soli, ma essi devono fare il proprio lavoro e il primo passo nella vita spirituale per superare il proprio egoismo; la nostra Coscienza cresce continuamente mentre si vive perché Dio ha strutturato la vita con la legge di Evoluzione 109 in modo tale che ogni passo, anche il più piccolo, ci avvicina a Lui; l’uomo trarrà beneficio anche dai suoi errori anche perché nella vita nulla accade invano 110 . Alla fine delle nostre molteplici incarnazioni sulla Terra saremo salvati e santificati perché Dio e il Cristo ci amano (anche Gesù è amore 111 ) 21. Ventunesima risposta alla domanda “Cos’è l’amore secondo la Maestra Teresa del Cerchio Firenze 77”: « Iddio è amore e quegli che resta nell'amore rimane in Dio e Dio in lui». "O fratelli, amate voi? Il vero amante non chiede, dà tutto se stesso, senza curarsi se l'oggetto del suo amore lo apprezza o corrisponde. È invincibile perché ha in sé la stessa natura divina, e non teme gli ostacoli, niente per lui è spiacevole o impossibile. Ma se voi dite: Mi sacrifico, o vi scusate con l'impossibilità o temete, o soffrite se non siete corrisposti nel vostro amore voi non amate, voi siete schiavi delle circostanze, schiavi di una passione da voi idealizzata. Il vero amore non conosce distinzioni di ceto o di sesso, né di morale, né soffre per la lontananza dell'oggetto suo; è più forte di ogni cosa, più della violenza, più della coscienza, perché è forza invincibile, suprema ragione, divino sentire. Felice è colui che ama; niente desidera, perché tutto possiede, vive nel mondo, ma non è di questo mondo; i suoi affanni o le sue glorie non 105 Jakob Lorber, Il Signore parla, pagine 181-184, Armenia 106 Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggio del 30 Maggio, Amrita 107 Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggio del 31 Agosto, Amrita 108 Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggio del 28 Luglio, Amrita 109 Cerchio Firenze 77, Per un mondo migliore, pagina 206 (Evoluzione), Mediterranee 110 Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggio del 29 Agosto, Amrita 111 Maria di Nazareth, Messaggi da Medjugorje, Messaggio del 25-6-1988, MIR 21
  • 22. possono trattenerlo dall'intima unione col Supremo Amore. Ama la vita, ma non teme di perderla, ama le creature, ma non teme di perderle; per lui Dio è amico, fratello, padre, madre, tutto; non è un fanatico perché non ha bisogno né di tempio né di culto per rendere gloria al Creatore. Per il vero amante il creato stesso è tempio e la vita che conduce, gloria a Dio. Il suo Dio non è il vero, ma è il solo, l'Unico; egli ha rispetto per la concezione che ha il filosofo della divinità come per quella che ne ha il selvaggio, come per la sua dinanzi alla quale egli tace perché il suo silenzio è più di ogni giaculatoria. Ma il vero amore, fratelli, non è nelle mie parole, non può essere descritto, deve essere provato. Solo se avete un temperamento o devoto, o comprensivo, o amante potere intendere cos'è l'amore “. «Iddio è amore e colui che resta nell'amore, rimane in Dio e Dio in lui» 112 ". A tutti coloro che verranno nell'Ordine Gesù Redentore chiederemo il dono di se stessi affinché imparino ad amare Dio e gli altri senza sperare in una ricompensa sulla Terra o nell’Aldilà; pian piano essi trasformeranno il loro egoismo in altruismo trovando l’amore dentro loro stessi; ancora una volta prendiamo a prestito le parole della Maestra Teresa del Cerchio Firenze 77: « Dono di sé Quante creature incontrate nel vostro cammino! Le soppesate, le scegliete; con quelle che vi interessano allacciate delle relazioni più o meno strette, da loro ricevete, a loro date; ma quante volte, fratelli, donate voi segretamente a chi non conoscete? Se amate alcune creature, le amate per quello che esse possono darvi e non per amore. <Amore>, questa grande fiamma che tutti voi dovete sentire e trovare nell'intimo vostro. Saper ascoltare, ascoltare i lamenti delle creature, saperli comprendere. Rare virtù! Le querule parole danno tristezza, e l'amarezza si vuol fuggire e con essa le creature che soffrono. Oh! quale celeste benedizione scende su chi, dimenticando il proprio svago, cerca di sollevare del peso dalle spalle del proprio fratello! Aiutatevi l'un l'altro, sorreggetevi a vicenda e un grande Consolatore vi seguirà nella vita ed oltre! 113 ». 22. Ventiduesima risposta alla domanda “L’uomo, ad esempio Michele, muore sulla Terra oppure continua a vivere nell’Aldilà?”: L’uomo non muore nel pianeta Terra, vi muore soltanto il suo corpo fisico, come si è già detto rispondendo ad una precedente domanda. Michele ha un “sentire di coscienza” più ampio di quello di Pietro perché è meno egoista e perciò è più vicino di Pietro alla santità. Come si è già detto in una precedente risposta ogni uomo è un insieme di corpi animati dalla sua Scintilla Divina; naturalmente anche i corpi di Michele sono il fisico, l’eterico, l’astrale, il mentale e l’ Akasico o della Coscienza; il corpo eterico è ”la controparte più sottile del corpo fisico dell’uomo che serve quale intermediario fra il corpo fisico denso e il corpo astrale 114 “. 112 Cerchio Firenze 77, Dai Mondi invisibili, pagine 90-91, Mediterranee 113 Cerchio Firenze 77, Dai Mondi invisibili, pagina 91, Mediterranee 114 Cerchio Firenze 77, Dizionario del Cerchio, pagine 59 (Corpo eterico), Mediterranee 22
  • 23. Quando il corpo fisico dell’uomo Michele muore sulla Terra la sua Scintilla Divina con il corpo Akasico o della Coscienza (l‘Ego 115 ), il corpo astrale e il corpo mentale, trapassano a vivere nell’Aldilà nel Piano astrale come si è già detto in una precedente risposta, mentre il corpo fisico di Michele resta sulla Terra come sappiamo. Quando il corpo astrale dell’uomo Michele muore, tale corpo astrale resta nel piano astrale (come restò sulla Terra a suo tempo il suo corpo fisico), ma l’Ego, con il corpo mentale dello stesso uomo Michele trapassano nel Piano mentale per vivere la vita di quel mondo. Quando il corpo mentale dell’uomo Michele muore resta nel Piano mentale, ma l’Ego dello stesso uomo Michele trapassa nel piano o mondo Akasico soprattutto per consolidare l’ampliamento di coscienza che l’uomo stesso ha conseguito sulla Terra (piano o mondo fisico). Quando lo stesso uomo, Michele, ha finito la sua esperienza di vita nel Piano Akasico, se è diventato Santo, trapasserà nel Piano della Comunione dei Santi con la sua Scintilla Divina e la Coscienza (l’Ego) perché “… ha terminato la sua evoluzione come uomo 116 “. Se, invece, Michele non è diventato ancora Santo il suo corpo Akasico o Coscienza con la sua Scintilla Divina (che insieme formano l’Ego) si reincarnerà sulla Terra nel nuovo corpo fisico di un uomo o di una donna con nuovi corpi astrale e mentale; si tratta quindi di una nuova creatura, ma allo stesso tempo si può dire che Michele si è reincarnato, perché la nuova creatura riceverà la Scintilla Divina e la Coscienza di Michele, ovvero il suo Ego, ma avrà differenti corpi fisico, eterico, astrale e mentale e perciò sarà un altro essere umano perché avrà anche una nuova personalità 117 e un nuovo complesso di “sensi, istinti, bisogni e desideri”. Ne deriva che invece che di morte sarebbe meglio parlare di trapassi dell’uomo in altri mondi per viverci altre esistenze; perciò la morte, in realtà non esiste 118 . Se si imparasse a concepire la morte come la continuazione della vita in un altro piano di esistenza del Cosmo 119 o nel Paradiso nel caso dei Santi, non ne avremmo tanta paura. Le persone che hanno fede in Dio e nella continuazione della vita anche nell’Aldilà, non hanno paura della morte; anzi qualche Santo la desidera perché sa di riunirsi a Dio nel Cristo 120 . 23. Ventitreesima risposta alla domanda “ L’uomo è simile a Satana, Adamo e Eva ? L’uomo non può essere simile a Satana perché Satana era Lucifero, il Quarto Arcangelo; sappiamo che Lucifero fu creato prima di noi uomini dall’amore, dalla potenza e dalla volontà di Dio; forse si può dire che noi uomini siamo simili ad Adamo ed Eva, nonostante anche loro siano nati in modo diverso da noi per altri atti di amore, di potenza e di volontà divina. 115 Cerchio Firenze 77, Per un mondo migliore, pagina 206 (Ego), Mediterranee 116 Cerchio Firenze 77, Per un mondo migliore, pagina 206 (Ego), Mediterranee 117 Cerchio Firenze 77, Maestro perché?, pagina 53, Mediterranee 118 Cerchio Firenze 77, Dizionario del Cerchio, pagine 188-189 (Morte), Mediterranee 119 Cerchio Firenze 77, Dizionario del Cerchio, pagine 64 e 65 (Cosmo), Mediterranee 120 Vangelo di Giovanni 14, 20 23
  • 24. L’uomo e la vita nel Cosmo sono stati creati da Dio per salvare i Demoni e quindi anche Lucifero - Satana121 . Anche noi uomini si nasce per amore, potenza e volontà divine espresse però, come sappiamo, anche per mezzo degli stessi uomini e donne. Si può dire, però, che anche noi disubbidiamo a Dio come Lucifero, Adamo ed Eva, anche se in altro modo per la vita molto complessa che viviamo e che tutti noi conosciamo. Chi non obbedisce ai comandi di Dio sprofonda nella materialità come accadde anche a Satana 122 ; la separazione da Dio fu chiamata morte, anche se, in realtà si va a vivere in un altro luogo o mondo per conseguire nuova evoluzione, cioè un altro ampliamento della Coscienza. Sprofondano nella materialità tutti gli uomini, salvo rare eccezioni: si salvano dalla materialità tutti quelli che si mantengono vergini anche col pensiero, senza desiderare l’esperienza sessuale perché la trascendono con l’aiuto di Dio. E risalgono la china coloro che si fanno “ eunuchi per il Regno dei Cieli 123 ”. I rapporti sessuali sono legittimi all’interno del matrimonio, se fatti con temperanza. In proposito il Signore Gesù disse della prima coppia umana: “ Se nella Scrittura si legge: che Satana sotto le spoglie di un serpente sedusse la prima coppia umana, questo significa: la prima coppia umana, che conosceva bene Dio e la Sua volontà si fece sedurre dalla grazia e dalla bellezza del mondo materiale e la voce della loro carne disse: << Vediamo che cosa succede se per una volta ci opponiamo alla volontà di Dio perché Dio stesso ci ha lasciati liberi di agire; non potremmo quindi perder nulla, bensì soltanto guadagnare! Perché Dio sa certamente quello che potrà capitarci facendo uso del libero arbitrio, ma noi non lo sappiamo; perciò agiamo una volta secondo il nostro intendimento e l’esperienza ci mostrerà quello che ora soltanto Dio conosce ! E vedi, allora mangiarono entrambi dell’albero proibito della conoscenza alla ricerca di quell’esperienza che desideravano di fare, e così sprofondarono più profondamente nella materia, che al confronto della libera vita spirituale può essere anche chiamata morte….e Io sono venuto nel mondo per mostrar di nuovo agli uomini la vera via della vita e a restituire loro con il Mio insegnamento il paradiso perduto 124 ”. Ne deriva che dare la colpa a Satana di tutto ciò che ci succede è molto comodo, anche se c'è molta verità perché è vero che Lucifero commise l'errore di voler dominare la materia e di essere come Dio; è vero che Satana impersona la Tentazione e il Male e che è il principe delle Tenebre e così via. Ma è anche vero che noi siamo succubi delle tentazioni e che i piaceri del mondo e della carne sovente ci paiono irresistibili, anche ai soli livelli mentali o di desiderio. Ma ciò non significa che non si possa trovare in noi la forza di resistervi. Possiamo dire di Satana quel che vogliamo, ma non dobbiamo mai disconoscere le nostre responsabilità perché altrimenti non prenderemo mai in mano la nostra vita com'è giusto e doveroso che si faccia. Dobbiamo 121 Jakob Lorber, Il Signore parla, pagina 162, Armenia 122 Jakob Lorber, Il Signore parla, pagine 157-163, Armenia 123 Vangelo di Matteo 19, 10 - 12 124 Jakob Lorber, Il Signore parla, pagine 158-159, Armenia 24
  • 25. riconoscere i nostri errori e scoprire anche la verità di noi stessi (autoconoscenza 125 ) per mezzo dell’autopsicanalisi 126 ; dobbiamo anche pentirci dei nostri peccati, convertirci e perseverare nella conversione, perché sono compiti nostri ed è nostra la responsabilità di portarli a buon fine. Bisogna imparare a non sprecare quella ricchezza che è il tempo della propria vita terrena; la si spreca vivendola a livello bestiale o all’insegna dell’egoismo. Eva volle scoprire il mistero del Bene e del Male 127 ; noi uomini commettiamo errori uguali o simili a Adamo ed Eva, ma con l’attenuante che noi non conosciamo bene Dio e la Sua volontà come loro. Tuttavia, nonostante tutte le ribellioni degli Angeli e degli uomini, l'Amore, la Volontà, la Potenza e la Creatività di Dio hanno trovato la soluzione per il nostro ritorno a Lui, progettando e realizzando la vita terrena come la conosciamo 128 e la vita negli altri piani o mondi del Cosmo: astrale, mentale e Akasico o della Coscienza. Ma la redenzione/purificazione umana non potrà avvenire senza il nostro libero concorso come disse Santagostino; esso consiste nell’accogliere l’invito del Signore Gesù a pentirsi, convertirsi e a vivere evangelicamente dopo la conversione, fino all’ultimo giorno della nostra esistenza terrena. Facciamo dunque la nostra parte e ricordiamo che Dio “ …aiuta le anime che si impegnano 129 e quindi “…le anime che si aiutano da sole… 130 “ facendo il primo passo. 24. Ventiquattresima risposta alla domanda “Quale è il ruolo di Gesù di Nazareth nel Piano di Salvezza di Dio ?” Il ruolo del Signore Gesù è quello di Redentore e Salvatore dell’Umanità; in meditazione mi è stato mostrato un libro aperto; nella pagina di sinistra la prima frase era “Nelle mani di Cristo tutti saremo santi “; questa frase conferma sia la Salvezza che la Santità per tutti, sia il ruolo redentivo e salvifico del Signore Gesù. Quindi tutti saremo salvati e santificati a cominciare dai Demoni, come ci insegna il Signore Gesù e perciò anche Satana e gli altri Angeli ribelli saranno salvati e santificati per mezzo della vita ideata e realizzata da Dio e vissuta dall’uomo; infatti la vita, l’uomo che la vive e il Cosmo 131 con l’universo fisico sono stati creati per salvare gli Angeli caduti 132 ; però Dio non ci salva se non facciamo la nostra parte 133 ; perciò il Signore Gesù aiuterà soltanto coloro che si pentiranno, si convertiranno, vivranno evangelicamente al meglio delle loro possibilità e cercheranno la soluzione dei loro problemi camminando con le proprie gambe senza aspettare che qualcuno lo faccia al posto loro 134 . 125 Cerchio Firenze 77, Dizionario del Cerchio, pagine 35-36 (Autoconoscenza), Mediterranee 126 Cerchio Firenze 77, Dizionario del Cerchio, pagina 37 (Autopsicanalisi), Mediterranee 127 Maria Valtorta, L'Evangelo come mi è stato rivelato, I° volume, pagina 84 ss., CEV Srl, 03036 Isola del Liri (FR) 128 Jakob Lorber, Il Signore parla, pagina 157- 163, Armenia 129 Eileen Caddy, Led porte interiori, Messaggio del 18 Maggio, Amrita 130 Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggi del 29 Agosto, Amrita 131 Cerchio Firenze 77, Dizionario del Cerchio, pagine 64-65 (Cosmo), Mediterranee 132 Jakob Lorber, Il Signore parla, pagine 162-163, Armenia 133 Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggi del 30 Maggio e del 29 Agosto, Amrita 134 Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggio del 30 Maggio, Amrita 25
  • 26. E tutti, demoni e uomini, avranno come Redentore e Salvatore il Signore Gesù Cristo 135 . Questo è il nostro Credo: per la nostra Salvezza il Signore Dio si incarnò nell’uomo Gesù di Nazareth 136 e Gesù, risorto alla gloria del Cielo 137 , ci redime e santifica tutti. Il Messia, il Figlio della volontà di Dio 138 e di Maria di Nazareth, nacque con la sapienza, la potenza e la Parola di Dio 139 ; Gesù Cristo predicò la Dottrina e lo stile di vita evangelico e per amore e liberamente lasciò che il Sinedrio dei Giudei lo catturasse, lo processasse, lo condannasse, lo facesse ricondannare dai Romani, che poi lo crocifissero; ma il Signore Gesù poi dopo due giorni risorse 140 e ascese al Cielo così come aveva profetato più volte. Gesù subì la Passione per amor nostro e dopo averci dimostrato lo stile di vita necessario a liberarci dall'idolatria della materia esposti a lotte, tentazioni e dolori 141 e come a questa potesse essere sostituita la fede nell'Unico Dio e in Gesù stesso e la Vita nella semplicità dello Spirito scegliendo la Sapienza, l’equilibrio delle qualità polari e l’amore per Dio, il prossimo e l’Ambiente con le sue creature. Con la Sua vita il Cristo ci insegnò a vivere secondo i Comandamenti dell’amore 142 e a fare scelte virtuose, dopo averci fatto capire che la vita nella materia, l’uomo e la Terra stessa sono state soltanto strumenti 143 di Divina onniscienza e onnipotenza. Cercando di imitare il Signore Gesù si deve vivere evangelicamente al meglio delle nostre limitate possibilità; vivere così 144 non è facile, ma è possibile, cercando di essere ogni giorno “giusti, misericordiosi e puri 145 “. Nella vita eterna del Dio dell’amore ogni uomo sarà sempre giudicato nell’Aldilà in base alle sue buone opere 146 e mai in base ai suoi peccati, com’è stato erroneamente riferito sia nel Vangelo di Matteo (Il Giudizio finale 147 ) della Bibbia di Gerusalemme, Edizioni Dehoniane Bologna, sia neI Vangelo di Matteo (Il giorno del giudizio) del capitolo venticinque della Bibbia in lingua corrente, Edizioni LDC – ABU. Infatti, se gli uomini fossero giudicati sulla base dei loro peccati andrebbero quasi tutti all’Inferno per sempre perché l’uomo è naturalmente un peccatore e Dio e il Cristo lo sanno molto bene, così come dimostreremo nella risposta alla venticinquesima domanda:”Come saremo giudicati nell’Aldilà nel giorno del nostro personale giudizio 148 ? ”. 135 Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggi del 24 e 25 Dicembre, Amrita ; Cerchio Firenze 77, Le grandi verità ricercate dall’uomo ricercate dall’uomo, pagine 160-161, Mediterranee 136 Maria di Nazareth, Messaggi da Medjugorje, Messaggio del 25 Aprile 1988, MIR 137 Vangelo di Giovanni capitolo 20 138 Il Corano, trad. L. Bonelli, sura III 52-53, Ulrico Hoepli 139 Il Corano, trad. L. Bonelli, sura III 40-44, Ulrico Hoepli 140 Maria Valtorta, L’Evangelo come mi è stato rivelato, Vol. X°, pagina 171, 03036 Isola del Liri (FR) 141 Jakob Lorber, Il Signore parla, pagina 162, Armenia 142 Levitico 19, 18 ; Deuteronomio 6, 4-9 ; Vangelo di Matteo 22, 36-40 143 Jakob Lorber, Il Signore parla, pagina 162, Armenia 144 Tommaso da Kempis, L’imitazione di Cristo, San Paolo 145 Cerchio Firenze 77, Le grandi verità ricercate dall’uomo, pagina 49 (Mantra del karma), Mediterranee 146 Jakob Lorber, Il Signore parla, pagine 181-184, Armenia 147 Vangelo di Matteo 25, 31-46 148 Jakob Lorber, Il Signore parla, pagine 181-184, Armenia 26
  • 27. È vero come già si è riferito che “ Nelle mani di Cristo tutti saremo santi “per le seguenti cinque ragioni: 1. Perché la vita del Dio dell’amore si fonda sulla legge di evoluzione in base alla quale l’uomo “volente o nolente… deve evolvere 149 ” perché la legge di causa e di effetto corregge con il dolore e le riflessioni che ne conseguono i comportamenti egoisti dell’uomo; infatti “L’Evoluzione è un processo per il quale la vita, attraverso a forme sempre più organizzate esprime gradi sempre maggiori di Mente e di Spirito 150 “ perché Dio ci ama (Mia nota: per Spirito si intenda Coscienza); 2. Perché “…la vita è un processo di miglioramento attraverso una scelta continua. Scegliendo l’irreale, ciò che non può appagarlo, l’uomo soffre e impara una lezione tanto triste quanto utile: impara a discernere il reale dall’irreale, ciò che desta in lui la Divinità da ciò che lo conduce lontano e lo illude; e, alla luce di questo discernimento acquisito disciplinerà i suoi desideri, distruggendo il suo desiderio egoistico, perché l’egoismo è una irrealtà, 23g, 95g, e seguenti… 151 “; però nessun uomo è solo e abbandonato nel mondo; infatti, non solo l’uomo, ma anche tutti gli altri esseri viventi sono uniti a Dio per mezzo del Cristo nel triangolo isoscele dei sentire di coscienza che racchiude tutti i sentire di tutti gli esseri viventi 152 . E sulla Terra sono aiutati e guidati dal Cielo per vivere meglio la loro vita in tanti modi , ad esempio dagli Angeli custodi; 3. Perché ad un certo punto delle sue incarnazioni nel pianeta Terra il sentire di ogni uomo - di qualunque popolo o religione - si avvicina al sentire della Coscienza di Cristo, nel triangolo isoscele del sentire (di Coscienza); ciò avviene per il superamento di alcune delle nostre limitazioni o povertà. Questo divino collegamento del sentire è la garanzia della sopravvivenza e del superamento dei nostri vizi e difetti (limitazioni o povertà 153 ); 4. Perché in virtù di questo divino collegamento “… le anime che sono consapevoli della Coscienza di Cristo si sentono ora attratte reciprocamente come il ferro verso la calamita… e si diventa consapevoli del Cristo interiore…154 quando cominciamo ad amare il prossimo nostro 155 come noi stessi ; 5. Perché da quando l’uomo diventa consapevole del Cristo interiore e ama il prossimo suo “Giorno dopo giorno si riempie e si impregna della Coscienza di Cristo…, sempreché continui a vivere evangelicamente; “ …non si tratta di qualcosa per cui è necessario lottare, bensì di qualcosa che accade non appena glielo consenti e colmi il tuo cuore e la tua mente di amore e comprensione. Questo elevato stato di coscienza è nell’aria stessa che respiri … 156 . 149 Cerchio Firenze 77, Dizionario del Cerchio, pagine 157-158 (Legge di causa e di effetto), Mediterranee 150 Cerchio Firenze 77, Per un mondo migliore, pagina 206 (Evoluzione), Mediterranee 151 Cerchio Firenze 77, Dizionario del Cerchio, pagina 110, Mediterranee 152 Cerchio Firenze 77, Per un mondo migliore, pagine 189-197, Mediterranee 153 Cerchio Firenze 77, La voce dell’ignoto, pagine 45-50, Amrita 154 Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggio del 24 Dicembre, Amrita 155 Cerchio Firenze 77, Le grandi verità ricercate dall’uomo, pagine 160-161, Mediterranee 156 Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggio del 25 Dicembre, Amrita 27
  • 28. Per salvare i demoni e quindi gli uomini 157 l’unico Dio si è manifestato nel Padre, nel Figlio Gesù e nella Grande Madre Spirito Santo per rendersi visibile e comprensibile agli uomini stessi 158 ; la Santissima Trinità è stata asseverata dall’Angelo della Pace a Fatima nel 1917 159 . Il Signore Dio attende di essere riconosciuto e accettato da ogni uomo affinché tutto ci diventi possibile 160 . Riconoscere e accettare Dio non è molto difficile, ma prima si deve capire che lo scopo della nostra vita terrena non è quello di farci godere dei piaceri materiali, bensì quello di scoprire che lo scopo di tale esistenza è la trasformazione della nostra natura egoista in una natura altruista imparando ad amare Dio e gli altri attraverso la preghiera, la meditazione e le opere di carità; possiamo farlo perché Dio e in noi e con noi perché ciascuno di noi è Uno con Lui 161 nel Cristo 162 . 25. Venticinquesima risposta alla domanda “Come saremo giudicati nell’Aldilà nel giorno del nostro personale giudizio?”. Se il Giudizio del Signore Gesù per ogni uomo morto sul pianeta Terra fosse quello descritto nel capitolo 25 del Vangelo di Matteo, versetti 31-46, gli uomini di tutte le epoche – e quindi tutti gli uomini fatta eccezione per i rarissimi santi – andrebbero all’Inferno. Nel diciannovesimo secolo il Signore Gesù definì “altamente tirannico 163 ” tale Giudizio Finale e consigliò i Cristiani ad attenersi soltanto al Vangelo di Giovanni (nostra nota:Vangelo di Giovanni 5, 19-46 ; 8, 15-18 e 12, 46-50 ). A parer mio, il predetto Giudizio Finale del Vangelo di Matteo contrasta clamorosamente con l’onnipotenza di Dio, poiché ciò significherebbe che Satana, gli altri Demoni e tutti gli uomini peccatori sconfiggerebbero il Signore Dio, il Quale non sarebbe più nemmeno assoluto, come in effetti Egli è. Questo perché alla fine dei tempi esisterebbero Dio e gli uomini altruisti (una piccola minoranza) da una parte, e Satana, gli altri Demoni e gli uomini egoisti (la maggioranza), dall’altra parte. E quindi, dall’altra parte, quella di Satana, esisterebbe una moltitudine di esseri tanto numerosa da non poter essere contata dagli uomini, mentre di esseri, in realtà, ce ne sarà soltanto Uno: il Dio Tutto-Uno-Assoluto 164 . 157 Jakob Lorber, Il Signore parla, pagina 162, Armenia 158 Jakob Lorber, Il Signore parla, pagina 40, Armenia 159 Lucia racconta Fatima, pagina 48, Editrice Queriniana 160 Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggio del 21 Ottobre, Amrita 161 Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggio del 5 Novembre, Amrita 162 Vangelo di Giovanni 17, 20-23 163 Jakob Lorber, Il Signore parla, pagina 182, Armenia 164 Cerchio Firenze 77, La Fonte Preziosa, pagine 266-267, Mediterranee ; Cerchio Firenze 77, Dizionario del Cerchio, pagine 296-297 (Tutto – Tutto è perfetto – Tutto-Uno-Assoluto) ; Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggi del 28 Marzo e del 17 Luglio, Amrita 28
  • 29. Sappiamo che “…La vita è un processo di miglioramento attraverso una scelta continua…165 tra il Bene e il Male. Ma per fare il Bene - e quindi per contrastare efficacemente il Male - occorre possedere una forte volontà che permetta al nostro Ego (la nostra Scintilla Divina e la nostra Coscienza) 166 di imporsi sul nostro io umano e quindi sul nostro egoismo. Si può dire che specialmente durante le prime incarnazioni la volontà dell’uomo - e quindi anche il suo Ego - è succube dell’io e dell’egoismo e perciò è frequente o molto frequente che l’uomo trasgredisca uno o più Comandamenti divini e anche le esortazioni a comportarsi bene. Ciò premesso nell’Aldilà - considerati l‘amore 167 , l’onniscienza e l’onnipotenza di Dio - deve esserci un giudizio più amorevole da parte del Signore Gesù perché il Signore Dio e il Cristo stesso sanno benissimo come siamo fatti: non soltanto perché siamo un insieme formato da Goccia o Scintilla Divina – Spirito – Sé 168 , Coscienza, corpo fisico, corpo eterico, corpo astrale, e corpo mentale, ma anche perché all’interno dei nostri corpi predetti c’è una personalità 169 - che contribuisce a renderci diversi da tutti gli altri uomini. E questo giudizio amorevole c’è, così come il Signore Gesù ha rivelato al Suo scrivano Austriaco Jakob Lorber nel 19° secolo 170 , perché sia Dio che il Suo Cristo sanno benissimo quanto sia difficile ad ogni uomo superare questi condizionamenti della sua natura o stato d’essere o stato di Coscienza i quali costringono la Scintilla Divina o Individualità 171 dell’uomo a reincarnarsi sulla Terra molteplici volte durante un arco di tempo di cinquantamila dei nostri anni per condurre ciascun uomo “…dallo stadio di uomo alle soglie del superuomo, attraverso a tutto il pianeta Terra dove troverà l’ambiente favorevole alla sua evoluzione… 172 ” . Questa situazione cessa dopo parecchie incarnazioni terrene, quando la nostra Coscienza si è molto ampliata e perciò la nostra volontà è diventata tanto forte da dominare l’io e l’egoismo per imporre le scelte virtuose dell’Ego (Scintilla Divina e Coscienza) nelle vicende o situazioni cosmiche 173 quotidiane della nostra vita terrena. Per tali motivi il Signore Dio e il Signore Gesù non ci ritengono del tutto responsabili del male che abbiamo fatto vivendo nel pianeta Terra e quindi anche delle innumerevoli scelte sbagliate. Essendo tanto difficile agli uomini diventare superuomini era necessario che il Creatore trovasse il modo di giudicarci senza tener conto dei nostri peccati perché ognuno di noi - specialmente durante le prime incarnazioni sulla Terra - è dominato dall’io e dall’egoismo – finché non è diventato santo o quasi santo o ha – almeno - bene sviluppato il suo senso del dovere. 165 Cerchio Firenze 77, Dizionario del Cerchio, pagina 110, Mediterranee 166 Cerchio Firenze 77, Per un mondo migliore, pagina 206 (Ego), Mediterranee 167 Eileen Caddy, La voce di Dio a Findhorn, pagina 42, Mediterranee 168 Cerchio Firenze 77, Per un mondo migliore, pagina 207 (Goccia o Scintilla Divina – Spirito – Sé), Mediterranee 169 Cerchio Firenze 77, Dizionario del Cerchio, pagina 215 (Personalità), Mediterranee 170 Jakob Lorber, Il Signore parla, pagine 182-184, Armenia 171 Cerchio Firenze 77, Per un mondo migliore, pagina 208 (Individualità), Mediterranee 172 Cerchio Firenze 77, Oltre l’illusione, pagina 185, Mediterranee 173 Cerchio Firenze 77, Dizionario del Cerchio, pagina 120-122 (Fotogrammi), Mediterranee 29
  • 30. Il senso del dovere è una delle prime manifestazioni di altruismo dell’uomo; si tratta del senso del dovere nei confronti dei genitori, dei figli, del coniuge, degli amici, delle imprese, dei clienti e così via; in questa fase delle molteplici incarnazioni all’uomo è più facile contrastare il proprio egoismo e quindi l’io. Il punto di svolta della nostra evoluzione sulla Terra avviene nell’incarnazione in cui l’uomo “…diventa consapevole della Coscienza di Cristo dentro di lui…174 ” e allo stesso tempo lo stesso uomo comincia a sentirsi fratello degli altri uomini e parte di quel Tutto che è Dio 175 . In questo stadio della sua vita terrena “… l’uomo si riempie e si impregna della Coscienza del Cristo…e beneficia sempre di più degli apporti della Coscienza di Cristo finché non fugherà tutte le tenebre che sono ancora dentro di lui 176 diventando così un superuomo o un santo. È a questo punto delle sue lunghe peregrinazioni nel pianeta Terra che l’Ego dell’uomo, composto da Scintilla Divina e Coscienza 177 contrasta anzi domina efficacemente il suo io e il suo egoismo. In materia di Giudizio sugli uomini dopo la morte del loro corpo fisico nel pianeta Terra, il Signore Gesù ha detto nel 19mo secolo al suo scrivano austriaco Jakob Lorber: a. “ …Che Io non abbia mai parlato con voi di un giorno di generale risveglio e giudizio, è cosa della quale dovreste ricordarvi; vi ho parlato però di uno speciale giorno del giudizio per ogni uomo (separatamente), e questo nel momento in cui la sua anima lascia il rivestimento carnale terreno. Ma in verità questo risveglio non reca ad ognuno una immediata vita eterna, bensì al contrario a qualcuno anche l’eterna morte: occorre però considerare che non dovete interpretare la parola “eterno” come un tempo continuo e senza fine…Con il giorno del giudizio Io non intendo un giorno terreno, bensì un giorno spirituale dell’Aldilà. Quando tu avrai lasciato il corpo e sarai entrato nel regno degli spiriti, quello sarà il tuo giorno del giudizio e Io ti redimerò dal legame della materia, e questo è quello che intendo quando parlo del giorno del giudizio. Il giorno del giudizio è per tutti i giusti un giorno di resurrezione alla vita eterna, che è la più perfetta rinascita dello spirito. È però anche un giorno di giudizio per tutti coloro che non vogliono accogliermi in sé in spirito, verità e quindi anche in completo amore. Ma giunti nell’Aldilà costoro non disprezzeranno più come fanno in Terra, la luce della vita e della verità…I Vangeli quali voi li conoscete contengono molte inesattezze e contraddizioni specialmente nel significato letterale, quello cioè del Mio intervento altamente tirannico nel cosiddetto “Giorno del Giudizio”, cosa che non corrisponde affatto al Vangelo di Giovanni, che è l’unico esatto; attenetevi perciò soltanto al Vangelo di Giovanni 178 ( mia nota: 5, 19-46 ; 8.15-18 e 12, 46-50 ) . 174 Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggio del 24 Dicembre, Amrita 175 Cerchio Firenze 77, Dizionario del Cerchio, pagine 296-297 (Tutto ;Tutto è perfetto ; Tutto-Uno-Assoluto), Mediterranee 176 Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggio del 25 Dicembre, Amrita 177 Cerchio Firenze 77, Per un mondo migliore, pagina 206 (Ego), Mediterranee 178 Jakob Lorber, Il Signore parla, pagine 181-182, Armenia 30