INDICE:Capitolo IProgetto “Parco nel Mondo”: sintesi, obiettivi ed interventi      1.1 Sviluppo pluriennale del progetto  ...
Organizzazione e sviluppo del soggiorno     4.1 Analisi del programma              4.2.1 Area Appennino Parmense          ...
CAPITOLO IPROGETTO “PARCO NEL MONDO”: SINTESI, OBIETTIVI EDINTERVENTI        Da gennaio 2008 il Parco Nazionale dell’Appen...
Grazie a “Parco nel Mondo” è possibile recuperare e rafforzare una serie di valori (i valoriaffettivi; la partecipazione; ...
progettuale alla definizione delle responsabilità e della struttura organizzativa, in modo     tale che tutte le attività ...
La ricerca è stata compiuta rilevando ed elaborando i dati forniti dagli uffici demografici      dei Comuni, le Consulte r...
Tutti gli emigrati censiti nell’atlante sono stati contattati dai responsabili del progetto al    fine di attivare una ret...
importanza, nel sito, è riservata alla sezione multimediale e, attraverso le diverse            webcam posizionate dal Par...
1.2 PROGRAMMAZIONE OPERATIVA     L’atlante dell’emigrazione, redatto nella prima fase, è stato continuamente aggiornato co...
programmazione di un contenitore televisivo da mandare in onda via satellite, attraverso       accordi con una o più emitt...
emigrati dalle aree del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano e limitrofe, oggetto  del presente dossier consuntiv...
il Parco, in un primo momento, alle città di provincia facenti parte del Parco     stesso e limitrofe, poi alle scuole pre...
Tutto ciò va infatti inserito in un’ottica più ampia di promozione del territorio che vuol     superare le barriere locali...
negozi convenzionati. Un itinerario che dovrebbe risultare vantaggioso per il visitatore, siain termini di denaro risparmi...
1.4 LA STRUTTURA OPERATIVA DEL PROGETTO PARCO NEL MONDOEnte titolare del Progetto – Parco Nazionale Appennino Tosco – Emil...
Staff di studio Ricerca e animazione   -    Dott.ssa Moriconi Martina   -    Dott.ssa Grassi Rachele   -    Dott.ssa Barat...
percepita dai ragazzi come un fattore di interesse e vicinanza al progetto ed ai suoi obiettivi futuri.Bilancio positivo a...
- Attività post corso svolte dagli ambasciatori       Appena concluso il soggiorno, ha avuto subito inizio una nuova fase ...
presentazione del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano presso il Golden Bar, un notoalbergo della città che dal 2...
Altro appuntamento è stato quello promosso da parte degli ambasciatori residenti a SanPaolo del Brasile: una città in cui ...
un’associazione che raccoglie molti emigrati e loro discendenti, in gran parte con originilunigianensi. Pilar e Andrea han...
Catarino de Jesus, Cinthia e Fabiana Nicoletti.La grande sorpresa del Presidente Giovanelli: “A Jacutinga, deliziosa citta...
dell’edizione 2009 proprio tramite Facebook, scambiarsi non solo impressioni e desideri, ma ancheinformazioni utili, in mo...
partecipare ai corsi di italiano che la Regione Toscana organizza ogni anno per i giovani italianiresidenti all’estero in ...
Altro incontro è avvenuto a San Paolo, infatti Pilar Irureta, che vive a Montevideo in Uruguay, haavuto la possibilità di ...
CAPITOLO IIIIL     PROGETTO                FORMATIVO                 “ORIZZONTI               CIRCOLARI                –AM...
Molte sono le azioni periodicamente effettuate per rafforzare i legami e l’interesse per la terra diorigine e che hanno fo...
spesso pieno di privazione e sofferenza, ma “riletta” in chiave più attuale e positiva, rivoltasoprattutto ai giovani. E’ ...
Nel suo complesso “Orizzonti Circolari – Ambasciatori del Terzo Millennio”, nel perseguire gliobiettivi sopraesposti, ha c...
proposto di attuare, per l’anno 2010, la seconda edizione del progetto formativo “Orizzonti Circolari– Ambasciatori del Te...
   integrazione della documentazione nei termini indicati;      rispetto di termini e formalità di spedizione;      sup...
percorso formativo, stabilendo quindi         un raccordo con il sistema delle Autonomie localisignificativo per gli obiet...
Le attività di comunicazione sono state realizzate attraverso i seguenti canali informativi:- Quotidiani di informazione n...
partecipanti della prima edizione, hanno consentito di diffondere ulteriormente bando e valoredell’iniziativa. Nel comples...
- Progetto, bando, programmazione del corso e notizie correlate, oltre ad essere illustrati sul sito diParco nel Mondo (ww...
3.4 TERZA FASE: LA SELEZIONE E IL CONTATTO CON IPARTECIPANTIAl termine della scadenza del bando sono pervenute complessiva...
FUORI REGIONE                               4                      ESCLUSI PER MANCANZA REQUISITI                         ...
Alla metà di luglio, presso la Comunità Montana della Lunigiana in Aulla (MS), si è riunitol’Ufficio di Presidenza del PNA...
PREFERENZE PER ZONA DI ORIGINE:- Comune facente parte del PNATE                                                          P...
Di seguito, la Commissione giudicatrice ha rilevato la situazione particolare dei candidatiPATRICIA BARDINI e GERULEWICS V...
COMPOSIZIONE GRUPPO AMMESSI PER AREA DI ORIGINE                                        5%                                 ...
Relazione Finale Orizzonti Circolari 2010
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Relazione Finale Orizzonti Circolari 2010

  1. 1. INDICE:Capitolo IProgetto “Parco nel Mondo”: sintesi, obiettivi ed interventi 1.1 Sviluppo pluriennale del progetto 1.2 Programmazione operativa 1.3 Azioni correlate 1.4 La struttura operativa del progetto Parco nel MondoCapitolo IIORIZZONTI CIRCOLARI 2009 – Bilancio del soggiorno formativo e sintesi attivitàdegli AmbasciatoriCapitolo IIIIl progetto formativo “Orizzonti Circolari – Ambasciatori del Terzo Millennio 2010” 3.1 Aspetto e finalità comunicative dell’intervento 3.2 Prima fase: concertazione e progettazione dell’iniziativa 3.2.1 I soggetti coinvolti 3.2.2 I destinatari 3.2.3 Comunicazione 3.3 Seconda fase: predisposizione del bando e campagna di comunicazione 3.3.1 Pubblico di riferimento per la pubblicazione dell’iniziativa 3.4 Terza fase: la selezione e il contatto con i partecipanti 3.5 Aspetti della comunicazioneCapitolo IV 1
  2. 2. Organizzazione e sviluppo del soggiorno 4.1 Analisi del programma 4.2.1 Area Appennino Parmense 4.2.2 Area Appennino Reggiano 4.2.3 Area Garfagnana 4.24 Area Lunigiana 4.2 Visita alla città di Parma 4.3 “Orizzonti Circolari 2010” all’assemblea annuale Lucchesi nel mondo e Processione di Santa Croce a Lucca 4.4 “Gusto, Tradizione, Sapori” a Ponteccio 4.5 Visita al Parco Nazionale delle Cinque Terre 4.6 Incontri con il mondo politico ed economico locale 4.6 Attività di collegamento tra gli Ambasciatori 4.7 TV 4.8 Ecco gli Ambasciatori 2010: i loro profiliCapitolo VBilancio del soggiorno formativo e programmazione futura 5.1 Valutazioni dei partecipantiAllegatiRASSEGNA STAMPA 2010 EDIZIONE 2009RASSEGNA STAMPA EDIZIONE 2010PUBBLICAZIONE BANDO ON LINEALTRA DOCUMENTAZIONE 2
  3. 3. CAPITOLO IPROGETTO “PARCO NEL MONDO”: SINTESI, OBIETTIVI EDINTERVENTI Da gennaio 2008 il Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano (PNATE) ha attivato ilprogetto “Parco nel Mondo”, un programma di animazione finalizzato a restituire autostima ecentralità al vivere nei paesi e nei centri minori dell’Appennino e dei suoi crinali, costruendo flussidi ritorno moderno dall’emigrazione (anche parziale e virtuale) e la ripresa delle relazioni con lecomunità di origine. Ogni famiglia residente nel Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano ha qualchecomponente emigrato e l’obiettivo del progetto “Parco nel Mondo” è stato quello di trasformarel’emigrazione da privazione e diminuzione delle potenzialità del territorio a ricchezza, risorsaaggiuntiva, apertura al mondo. Se nel complesso l’emigrazione ha rappresentato e rappresentauna perdita per la montagna, ora questo si può considerare come un investimento a lunghissimotermine recuperando parte del valore socio-culturale perduto. Il progetto prevede la costruzione diun vero e proprio “processo di cittadinanza affettiva” delle migliaia di abitanti e nativi del crinale chevivono nel mondo (si stimano tra i 70.000 ed i 100.000 emigrati) e mantengono nel cuore legamicol loro territorio. Per chi è emigrato la qualificazione, come Parco Nazionale, dei territori d’origineabbandonati nel passato perché poveri o marginali, può rafforzare se non far nascere nuovamentesenso e sentimenti di appartenenza e rinnovare l’interesse per i borghi appenninici ove migliaia dipersone conservano ancora oggi le loro radici personali o familiari. Beni e valori che laglobalizzazione ha reso più preziosi e apprezzabili. Il Parco Nazionale come istituzione interpretedelle vocazioni e dell’identità naturale e culturale dei luoghi, deve essere proposto come richiamo eriferimento formale di una cittadinanza affettiva più vissuta e resa esplicita in forme creative eappropriate. 3
  4. 4. Grazie a “Parco nel Mondo” è possibile recuperare e rafforzare una serie di valori (i valoriaffettivi; la partecipazione; il senso di identità; il senso di comunità) che costituiscono, nell’insieme,il codice genetico di un Parco Nazionale incardinato sul rapporto natura-cultura. Ecco quindi chenon possono non essere compresi tra gli obiettivi del Parco Nazionale quelli che ricreano lecondizioni di un riavvicinamento tra le comunità presenti e quelle lontane; le generazioni nuove equelle di origine; le professioni moderne e quelle antiche.Dal punto di vista culturale il progetto mira a: • Promuovere la diffusione della conoscenza della storia di questa parte d’Italia. • Recuperare la tradizione antropologica e la cultura materiale che sono alla base della civiltà di questo territorio. • Riportare al livello di valore riconosciuto e condiviso l’uso non consumistico e quindi conservazionistico del territorio naturale.Dal punto di vista socio-economico gli obiettivi sono così riassumibili: • Avviare e/o consolidare flussi di ritorno, sia in forma stabile che di soggiorni a scopo turistico e ricreativo. • Incentivare, di conseguenza, i processi formativi ed informativi da e per le destinazioni di emigrazione, utilizzando la rete internet ed i canali televisivi satellitari. • Incentivare e sviluppare nelle opportune forme alcune particolari attività economiche compatibili, quali soprattutto la promozione e la commercializzazione dei prodotti tipici di qualità ed il recupero edilizio rispettoso dei caratteri storici e rivolto ad una promozione della residenzialità. Il progetto, predisposto a Giugno 2007, è stato articolato in azioni progressive che hanno avutoconcreto e produttivo sviluppo nel triennio 2008-2009-2010, in parte ancora da realizzare. I. Impostazione, definizione delle responsabilità e della struttura organizzativa Al fine di garantire un’efficace esecuzione del progetto, lungo e articolato anche a causa della molteplicità degli attori coinvolti, è stata dedicata una specifica fase 4
  5. 5. progettuale alla definizione delle responsabilità e della struttura organizzativa, in modo tale che tutte le attività siano presidiate da centri di responsabilità, competenti ed in grado di coordinare il lavoro e monitorare costantemente l’esito del progetto. Per ogni attività sono stati definiti indicatori di performance per sollecitare gli organizzatori a verificare le migliori soluzioni per risolvere le possibili criticità.II. Presentazione del progetto, condivisione, partecipazione “Parco nel Mondo”, è stato presentato, confrontato, discusso nei Comuni, nelle Comunità Montane, nelle Province del territorio del Parco Nazionale. Scopo di questa condivisione è stato anche quello di programmare, in accordo con le istituzioni locali, il coinvolgimento e la partecipazione nel progetto delle associazioni culturali, delle pro- loco, delle altre associazioni di volontariato, etc.III. Ricognizione delle attività rivolte alle comunità di emigrati svolte dai Comuni e dagli altri soggetti pubblici Alcuni Comuni ed istituzioni presenti nel Parco Nazionale dell’Appennino Tosco- Emiliano, le due regioni e in particolare la Regione Toscana, hanno già svolto e svolgono attività di ricerca e di scambio culturale con emigrati sia in Italia che all’estero. Anche soggetti di carattere nazionale operano in questo senso. E’ stato dunque opportuno recuperare, mediante una ricognizione dettagliata, tutte le attività già svolte da altri soggetti sia per evitare duplicazione, sia per ottenere informazioni utili a creare una base conoscitiva delle più efficaci metodiche di ricerca e di contatto.IV. Realizzazione dell’atlante anagrafico dell’emigrazione dal Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano nel mondo e progressivo aggiornamento del database Si è trattato di costruire una mappatura della diffusione e della presenza di cittadini originari delle aree del Parco residenti altrove, dettagliata a livello comunale e delle singole frazioni, al fine di studiare le dinamiche del fenomeno migratorio, indirizzare interventi specifici di contatto ed avviare il “processo di cittadinanza affettiva” delle migliaia di abitanti e nativi del crinale che vivono nel mondo. 5
  6. 6. La ricerca è stata compiuta rilevando ed elaborando i dati forniti dagli uffici demografici dei Comuni, le Consulte regionali dell’emigrazione e le associazioni di emigrati all’estero ma anche mediante la raccolta di testimonianze dirette dei residenti nei borghi e nelle comunità locali in merito a parenti ed amici che hanno lasciato il territorio. A fianco alla ricerca di carattere statistico, si è svolta anche quella di carattere più storico e antropologico, per indagare su alcune delle più importanti caratteristiche del fenomeno migratorio, raccogliendo anche casi personali o sociali di successo o di particolare interesse. L’atlante dell’emigrazione, redatto nella prima fase, è stato continuamente aggiornato con l’inserimento di nuovi contatti, recuperati grazie alla progressiva diffusione a distanza del progetto e dall’attività sul territorio.V. Realizzazione di eventi di lancio/posizionamento del progetto e organizzazione delle “Feste del ritorno” Realizzato l’atlante anagrafico dell’emigrazione, a partire dall’estate 2008, il progetto “Parco nel Mondo” è stato ampiamente promosso e pubblicizzato in collaborazione con tutti i Comuni e le Comunità Montane del Parco attraverso una serie di eventi di lancio – le Feste dei Borghi del Parco Nazionale - con lo scopo di dare il via alle attività di contatto e di coinvolgimento degli emigrati per la successiva attribuzione della “cittadinanza affettiva”. Nelle situazioni in cui la risposta alle sollecitazioni del Parco di ristringere i contatti è stata numericamente e qualitativamente significativa da parte di una aggregazione di emigrati, di un borgo, di una frazione o di un Comune, sono state in seguito organizzate, nel 2009 e 2010, delle vere e proprie “Feste del ritorno”, ovvero una evoluzione delle Feste dei Borghi del Parco Nazionale. Le “Feste del ritorno”, oltre a molteplici momenti di incontro, conoscenza reciproca e scambio tra residenti ed emigrati, comprendono le cerimonie di rilascio di attestati e certificati di “cittadinanza affettiva del Parco”. Ai nuovi “cittadini affettivi”, prima del loro rientro nelle proprie nazioni, è stato fatto omaggio di guide e materiali informativi del territorio del Parco per la promozione del territorio presso amici e familiari nei loro nuovi paesi di residenza. Del resto la “cittadinanza affettiva” non è un dato astratto o una ipotesi di lavoro; è una realtà che molti emigrati, vicini e lontani, sentono come propria e cui tengono come tratto importante della loro identità. “Parco nel Mondo” vuole valorizzare questa realtà offrendo ad essa un significato meno “intimo” e più socialmente riconosciuto e riconoscibile.VI. Contatti con gli emigrati di ogni borgo e frazione 6
  7. 7. Tutti gli emigrati censiti nell’atlante sono stati contattati dai responsabili del progetto al fine di attivare una rete di relazioni tra cittadini residenti e cittadini affettivi (gli emigrati) mediante i classici canali di comunicazione (lettere, e-mail) e attivando collaborazioni con le associazioni di cittadini italiani all’estero. Nel primo contatto sono state comunicate agli emigrati le finalità e le modalità del progetto e offerti gli strumenti per entrare in contatto maggiormente con il loro territorio di origine e con i suoi residenti. E’ stato inoltre istituito un call-center per ogni area del Parco, un apposito riferimento che tutti gli interessati possono contattare per rispondere positivamente all’invito di stringere nuovamente un rapporto con il proprio territorio di origine. E’ seguita a inizio 2010, una seconda comunicazione personale, di aggiornamento delle iniziative e modalità di comunicazione con il Parco attraverso le nuove tecnologie telematiche.VIII. Canali multimediali Da gennaio 2010 è stato messo in rete il nuovo sito interamente dedicato al progetto (www.parconelmondo.it), un portale dinamico e ricco d’immagini, in italiano, inglese (e in futuro francese, spagnolo e portoghese), valido strumento per tutti coloro che, pur vivendo lontani o in Paesi differenti, sono semplicemente legati dall’amore verso una regione conosciuta in tutto il mondo per le sue bellezze ambientali e paesaggistiche e la sua grande tradizione culturale. Nelle varie aree tematiche, il visitatore può trovare informazioni sul progetto e le sue iniziative e opportunità, indicazioni sulle novità e gli eventi nei borghi, nonché un’ampia sezione per iscriversi, con una semplice procedura on line, al nuovissimo Club Parco Appennino. Aderire al Club consentirà di usufruire di sconti e agevolazioni presso strutture e operatori locali convenzionati e di ricevere informazioni sempre aggiornate sui servizi e le loro caratteristiche, grazie alle newsletter del Parco. Le già numerose convenzioni stipulate con gli operatori del territorio interessati a promuovere le proprie attività hanno fatto sì che la piattaforma si stia già delineando come un punto di incontro tra domanda e offerta. La linea di sviluppo privilegiata sarà costituita dalla possibilità di promuovere i territori del Parco presso il già ricco elenco di iscritti, quale destinazione turistica di ritorno e non solo ed eventuale commercializzazione di prodotti, per un bacino di utenza più ampio rispetto a quello legato al mondo dell’emigrazione. Connesso con link a quello ufficiale del Parco, a quelli istituzionali dei Comuni e di altri soggetti ed a quelli di animazione locale, molta 7
  8. 8. importanza, nel sito, è riservata alla sezione multimediale e, attraverso le diverse webcam posizionate dal Parco, lo sguardo si potrà posare sulle località dell’Appennino. E’ stata inoltre lanciata una newsletter telematica mensile rivolta sia agli emigrati che ai residenti con informazioni sulle iniziative e le proposte sul territorio, ma anche sugli sviluppi socioeconomici dello stesso. A partire dal mese di agosto 2010 il progetto “Parco nel Mondo” è stato dotato anche di un profilo sul popolare social network Facebook, chiamato “Orizzonti Circolari”, che si è rivelato da subito uno strumento molto pratico ed efficace per tenere i contatti con tutti coloro che hanno dimostrato interesse per il progetto e i soggetti coinvolti a vario titolo nelle iniziative “Orizzonti Circolari” 2009 e 2010.1.1 SVILUPPO PLURIENNALE DEL PROGETTO “Parco nel Mondo”, all’interno della banca progetti stilata nell’ambito del Piano Pluriennaleeconomico e sociale del PNATE, per gli obiettivi già conseguiti e le ulteriori potenzialità a favoredei suoi territori, è ritenuto una delle tre azioni prioritarie di sviluppo del Parco, sia nel rispetto deicriteri di strategicità e concretezza, sia nel progressivo investimento che ha consentito di attrarreanche risorse esterne, portando così alla realizzazione di rilevanti iniziative a esso connesse.A tal fine, il PNATE ha previsto, compatibilmente con le risorse disponibili e la partecipazione delleRegioni, di distribuire il suo svolgimento anche nel corso dei prossimi anni, in un arco di tempotale da garantire continuità agli interventi già effettuati, di calibrare progressivamente alcune nuoveazioni e valutare di estendere l’iniziativa con un maggior coinvolgimento di soggetti esterni.Peraltro “Parco nel Mondo”, nell’ambito della banca progetti presentata nel PPSE, risulta una delletre azioni prioritarie per la crescita socio-economica dei territori del PNATE. Tra 104 progetti,insieme alle iniziative correlate Orizzonti Circolari e Club Parco Appennino, rispetta a pieno titolo icriteri di strategicità e concretezza, rappresenta un forte attrattore di risorse esterne e costituisceuna linea di sviluppo a cui il Parco non intende rinunciare.Sulla base della mappatura dell’emigrazione, “Parco nel Mondo” sta proseguendo, a vari livelli,l’azione di attivare o rafforzare i contatti con gli emigrati e le loro famiglie, offrendo loro strumentiper recuperare cultura e tradizioni, con il fine di organizzare cerimonie di rilascio di “cittadinanzaaffettiva”, mettendo in piedi collegamenti anche via Internet e tv satellitare con queste comunitàemigrate.La pianificazione degli interventi finanziari a supporto del progetto è risultata dunque difondamentale importanza per garantire continuità ed efficienza nelle azioni future predisposte. 8
  9. 9. 1.2 PROGRAMMAZIONE OPERATIVA L’atlante dell’emigrazione, redatto nella prima fase, è stato continuamente aggiornato con l’inserimento di nuovi contatti, recuperati grazie alla progressiva diffusione a distanza del progetto e dall’attività sul territorio. A questo scopo sarà necessario garantire continuità all’uso dei canali di comunicazione precedentemente impiegati (lettere, e-mail, call center, sito, newsletter, social network) per una maggiore accessibilità delle informazioni, ma anche prevedere nuove tipologie di contatto. a) Realizzazione di nuovi strumenti di contatto Agli emigrati e relativi discendenti contattati saranno offerti strumenti semplici per riattivare un legame con il loro paese di origine, far ricordare (o in alcuni casi di far conoscere) le peculiarità del territorio a cui sono legati. Gli strumenti che si intendono realizzare dovranno essere tradotti in più lingue (inglese, francese, spagnolo, tedesco); alcuni esempi sono: a. Brochure di presentazione del progetto, da spedire via posta assieme ad una lettera del Parco Nazionale. La brochure conterrà tutti i riferimenti agli altri strumenti di contatto che saranno a disposizione di chi sarà interessato. b. DVD sul Parco, da spedire a tutti coloro che ne faranno richiesta per illustrare in maniera visiva le caratteristiche culturali ed ambientali del territorio. Il DVD sarà caratterizzato da molte interviste a cittadini residenti che raccontano le loro storie di emigrazione di amici e parenti, ma anche dall’invito al ritorno per riacquisire, almeno, una cittadinanza affettiva. b) Attivazione di “Parco nel Mondo” via satellite Quando il progetto inizierà ad avere numeri significativi di emigrati che avranno riattivato, in maniera più o meno consistente, i contatti con il territorio di origine, è da prevedere la 9
  10. 10. programmazione di un contenitore televisivo da mandare in onda via satellite, attraverso accordi con una o più emittenti televisive satellitari. I programmi, con format e durata da definire, avranno contenuti naturalistici e culturali e promuoveranno la realtà del Parco Nazionale nel mondo, ma verrà dato spazio anche a contributi provenienti dalle comunità di emigrati all’estero. La programmazione sarà inviata in onda secondo gli specifici fusi orari e sarà bilingue, in italiano e nella lingua del paese di destinazione. Saranno privilegiati, attraverso una informazione specifica predisposta già nella fase precedente, i collegamenti con gli emigrati all’estero. La tv satellitare trasmetterà inoltre tutte le “feste del ritorno” organizzate. c) Evento finale del progetto Sarà previsto anche un evento finale di presentazione dei risultati del progetto (anche se “Parco nel Mondo” continuerà ad avere sviluppo con forme da definire). L’evento sarà di carattere internazionale e servirà a lanciare l’esperienza di “Parco nel Mondo” fatta nel Parco dell’Appennino Tosco-Emiliano come buona pratica da replicare in altre aree parco che siano state oggetto di forti flussi migratori nel passato.1.3 AZIONI CORRELATE L’analisi del sostrato di partenza operata dal Progetto “Parco nel Mondo” ha consentito diapprofondire la conoscenza del territorio, dal punto di vista socio-economico e culturale, rilevandole sue potenzialità e necessità. Il lavoro si è quindi indirizzato nel corso del tempo verso laprogettazione di interventi mirati al coordinamento e alla valorizzazione delle risorse locali,contribuendo ad accelerare lo sviluppo sostenibile del territorio.A tal fine sono state individuate linee di sviluppo da realizzare nel corso dei prossimi anni: 1) AZIONI RIVOLTE AL RITORNO A SCOPO TURISTICO/CONOSCITIVO DI GIOVANI CON ORIGINI DAI TERRITORI DEL PARCO “ORIZZONTI CIRCOLARI - AMBASCIATORI DEL TERZO MILLENNIO” Progetto formativo realizzato in collaborazione con le Regioni Emilia Romagna e Toscana, che ha già raggiunto la seconda edizione, rivolto a giovani residenti all’estero discendenti di 10
  11. 11. emigrati dalle aree del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano e limitrofe, oggetto del presente dossier consuntivo.2) AZIONI DI COLLEGAMENTO CON LE COMUNITA’ DI EMIGRATI ALL’ESTERO E IN ITALIA ISTITUZIONE DEL “CLUB PARCO APPENNINO” Iniziativa che punta a creare un nuovo spazio costituito da tutti i cittadini italiani e/o stranieri - siano essi emigrati, loro discendenti o semplicemente amanti dell’Appennino - per promuovere e mantenere vivo l’interesse verso la conservazione della memoria, delle tradizioni, degli usi, costumi e consuetudini del territorio nel segno del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano.3) AZIONI RIVOLTE A FAVORIRE SCAMBI CULTURALI PROGETTI CON SCUOLE E GEMELLAGGI CULTURALI Coinvolgimento, a vari livelli, del progetto “Parco nel Mondo” nelle scuole del territorio come punto di partenza per una conoscenza più approfondita del territorio del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano. Gli scopi di questo tipo di intervento: - sensibilizzazione delle risorse umane locali che spesso hanno dimenticato realtà di emigrazione che invece appartengono profondamente alla storia appenninica e formazione di una nuova generazione più consapevole delle proprie radici e delle potenzialità del proprio territorio; - condivisione e diffusione del progetto ad altre realtà limitrofe, di altri parchi nazionali ed internazionali attraverso il canale scuola. Nelle scuole territoriali aderenti, l’iniziativa avrà inizio con l’intervento di esperti di “Parco nel Mondo”, con l’obiettivo di far conoscere il progetto e soprattutto preparare i ragazzi ad essere protagonisti, consapevoli e operativi, della seconda fase del lavoro in cui essi stessi si faranno docenti di ciò che hanno appreso, portavoce del Parco Nazionale nel mondo della scuola, condividendo con i ragazzi di altre scuole il loro patrimonio umano e territoriale. Dalle scuole del territorio l’intervento prevede infatti uno scambio culturale con quelle di altre realtà territoriali, estendendo così la conoscenza e l’interesse per 11
  12. 12. il Parco, in un primo momento, alle città di provincia facenti parte del Parco stesso e limitrofe, poi alle scuole presenti nei territori di altri parchi nazionali. Le scuole in questione potranno decidere di utilizzare il materiale e le risorse accumulate per iniziare, o continuare ed arricchire, contatti e rapporti con scuole estere gemellate, magari situate anch’esse in parchi protetti, e da qui partire per una sorta di scambio alla pari in cui le due realtà si possano incontrare ed integrare, per cui i ragazzi dell’una e dell’altra scuola possano visitare i paesi interessati, ospitati in famiglie o in apposite strutture.4) AZIONI RIVOLTE ALLA PROMOZIONE ED INCENTIVAZIONE DEL TURISMO VERSO L’AREA PARCO ORGANIZZAZIONE DI PACCHETTI TURISTICI Programma di incentivazione turistica basato sull’organizzazione di pacchetti di viaggio integrati, finalizzati alla promozione del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano nel mondo, quale meta di soggiorno privilegiata per la varietà delle proprie eccellenze territoriali. Le singole proposte saranno articolate in più destinazioni turistiche, strutturate in tour indirizzati alla visita di alcune delle tappe italiane più ambite dal pubblico straniero (Roma, Firenze, Siena, etc.) per poi approdare nell’Appennino Tosco-Emiliano ed approfondire la conoscenza di cultura-natura-prodotti tipici del territorio. I pacchetti prevederanno la fruizione e l’appoggio a strutture presenti nelle aree del Parco Nazionale e offriranno percorsi tematici con particolare riferimento alle singole realtà di provenienza ed interessi degli utenti. Particolare attenzione sarà rivolta alla copertura di stagioni diverse da quella dei mesi di luglio e di agosto, così da spingere verso una frequentazione del territorio del Parco durante i periodi di calo turistico. Per fare ciò il Parco stesso sta collaborando con soggetti ed agenzie pubbliche e private, in Italia e all’estero, per attivare convenzioni in grado di lanciare il “Prodotto Appennino” sul mercato turistico internazionale. Una particolare versione di tale intervento - che al momento si sta concretizzando in Argentina, a Mar del Plata - intende promuovere l’offerta e la commercializzazione di pacchetti turistici formulati secondo le tendenze del mercato presso agenzie di viaggio e tour operator esteri presenti nelle città che hanno visto il maggior flusso di immigrazione dalle aree del Parco Nazionale, così da incentivare la scelta di tali destinazioni da parte di emigrati o discendenti desiderosi di visitare i territori del Parco, ma sempre con l’obiettivo di moltiplicare l’attenzione turistica verso altri pubblici. 12
  13. 13. Tutto ciò va infatti inserito in un’ottica più ampia di promozione del territorio che vuol superare le barriere locali e nazionali per proiettare il brand Parco Appennino in tutto il mondo, a partire da coloro che portano nel cuore l’affetto e la nostalgia di queste terre. Questa strategia esce quindi dall’ambito di una promozione strettamente turistica e si basa su una forma di marketing relazionale. ATTIVITA’ DI ANIMAZIONE E COMMERCIALIZZAZIONE DEL PRODOTTO “MADE IN APPENNINO” IN ITALIA E ALL’ESTERO Partecipazione a manifestazioni, saloni e borse mirate e di settore con l’intento progressivo di commercializzare prodotti e promuovere i territori del Parco quale destinazione turistica privilegiata, consentendo una migliore e più ampia conoscenza del territorio e della gamma diversificata di prodotti disponibili attraverso azioni ed attività innovative, incrementando l’attenzione dei mercati italiano ed internazionale, e di conseguenza, i flussi turistici di arrivo. Il territorio appenninico dispone di un’ampia serie di “attrattori” turistici e dotazioni strutturali ed infrastrutturali che si combinano in una ricca offerta di percorsi tematici per le quattro aree del Parco, proponibili in modalità più o meno integrate. Essi toccano tutti gli aspetti che conferiscono più tipicità al territorio: NATURA E PAESAGGIO, CULTURA, ENOGASTRONOMIA, ECONOMIA, BENESSERE e SPORT. In tale direzione sarà necessario collaborare con altri enti e società, anche privati, al coordinamento della promozione turistica in Appennino, partecipare ai progetti integrati di promozione di iniziativa regionale o nazionale, quali quelli periodicamente proposti dall’Enit, Agenzia nazionale del turismo, le cui attività mirano proprio a promuovere l’immagine dell’Italia all’estero supportando la commercializzazione dei prodotti italiani nel mondo, e qualificandosi come riferimento per le azioni istituzionali in ambito comunitario ed internazionale.5) AZIONI RIVOLTE AL COORDINAMENTO IN FUNZIONE TURISTICA DELLE RISORSE LOCALI COORDINAMENTO DI ATTRAZIONI, STRUTTURE, ESERCIZI COMMERCIALI ATTRAVERSO CARD TURISTICA L’offerta di una card/pacchetto turistico integrato contribuirà a fidelizzare una clientela “mordi e fuggi”, inserendola in un processo di più ampio respiro, incentrato sulla promozione di luoghi di attrazione turistica, di siti archeologici, musei, fino a ristoranti e 13
  14. 14. negozi convenzionati. Un itinerario che dovrebbe risultare vantaggioso per il visitatore, siain termini di denaro risparmiato, perché caratterizzato da una serie di agevolazioni eriduzioni dei prezzi, sia in termini di economizzazione del tempo necessario alla visita. Siache si tratti di una tessera a carattere regionale che di una Destination card dedicata alParco Nazionale, essa comprenderà una proposta integrata di servizi ed attrazioni riferibilialle quattro aree del Parco accompagnata da una guida per il turista, scritta anche indiverse lingue per agevolare gli stranieri, indirizzando così il flusso turistico dalle meteclassiche del turismo nazionale ed internazionale verso luoghi meno battuti, quali le zoneruralidell’Appennino con attrattive e potenzialità diverse, agendo sulla sostenibilità del patrimoniodel territorio. 14
  15. 15. 1.4 LA STRUTTURA OPERATIVA DEL PROGETTO PARCO NEL MONDOEnte titolare del Progetto – Parco Nazionale Appennino Tosco – EmilianoIndirizzo politico amministrativo: - Presidente del Parco Nazionale Appennino Tosco – Emiliano: Fausto Giovanelli - Consiglio Direttivo del ParcoEnte incaricato della gestione del Progetto – Comunità Montana GarfagnanaIndirizzo politico amministrativo: - Presidente della Comunità Montana Garfagnana: Mario Puppa - Giunta EsecutivaStruttura direzionale e amministrativa - Coordinatore del Progetto: Dirigente Comunità Montana Garfagnana: Francesco Pinagli - Segretaria operativa/coordinamento – Istruttore Amministrativo: Carla Lenzi 15
  16. 16. Staff di studio Ricerca e animazione - Dott.ssa Moriconi Martina - Dott.ssa Grassi Rachele - Dott.ssa Baratta SabrinaCAPITOLO IIORIZZONTI CIRCOLARI 2009 – BILANCIO DEL SOGGIORNOFORMATIVO E SINTESI ATTIVITA’ DEGLI AMBASCIATORI Domande pervenute entro la data scadenza bando 93 Istanze accolte 20 Istituzioni pubbliche coinvolte 26 Sedi diplomatiche e associazioni emigrati contattate 85 Incontri con gli amministratori delle istituzioni coinvolte 7 Amministratori e/o relativi rappresentanti intervenuti 43 Incontri con la popolazione locale e/o associazioni 9 Ricevimento e accoglienza presso Enti 2 Rassegna Stampa (cartaceo/web - cronaca locale/speciali/reportage 84 Tv) Operatori economici coinvolti per ricettività/servizi nelle 4 aree 16 Tappe di interesse economico/turistico durante il soggiorno 7 Tappe di interesse naturalistico/culturale durante il soggiorno 5 Dall’analisi dei dati raccolti a seguito della prima edizione sperimentale del progetto, èemerso il proficuo coinvolgimento delle Amministrazioni e dei diversi Enti territoriali impegnati nellasua realizzazione. Fin dalla fase di pubblicizzazione dell’iniziativa, in seguito alla pubblicazione delbando diffuso a livello globale, notevole è stata la costante presenza di funzionari edamministratori locali durante le diverse occasioni d’incontro distribuite nel corso del soggiorno, 16
  17. 17. percepita dai ragazzi come un fattore di interesse e vicinanza al progetto ed ai suoi obiettivi futuri.Bilancio positivo anche per quanto riguarda il contatto e lo scambio di idee con coloro che vivononel territorio del PNATE. D’altra parte il gruppo dei partecipanti ha colpito molto chi ha avuto mododi entrare in contatto con loro, per la serietà, la motivazione e l’interesse nei confronti del progettoe del territorio, oltre che per la preparazione professionale e multiculturale dei singoli componenti,nonostante le giovani età. L’interesse del gruppo è stato rivolto all’Italia in tutti i suoi aspetti, nonsono mancate quindi domande rivolte allo staff o alle autorità presenti nelle diverse occasioni sutemi come la politica o i problemi sociali e religiosi, proprio per il desiderio di conoscere la nostrarealtà da tutti i punti di vista. Uno dei punti di forza dell’organizzazione a detta sia dei ragazzi, sia delle amministrazionicoinvolte, è stato proprio l’aver considerato allo stesso tempo il gruppo ed i singoli, poiché nelprogramma sono state toccate le maggiori eccellenze del territorio dal punto di vista naturalistico,turistico e storico-culturale, dando però modo ad ognuno di conoscere in particolare gli aspetti piùvicini alla propria formazione personale; inoltre c’è stata la possibilità di conoscere le radici familiariattraverso il contatto diretto con chi abita quei luoghi e che raccontandoli ne fornisce un ritrattomolto intenso, segnato dai sentimenti, proprio questi sentimenti hanno fatto sì che i fili dei raccontidei nonni ascoltati oltreoceano e l’esperienza vissuta in Appennino si siano uniti, facendo crescereancor di più l’interesse per questo territorio e la consapevolezza di una realtà che fino ad allora erastata solo immaginata. La forza del coinvolgimento anche a livello emotivo di questi giovani è ilvero plusvalore del progetto, poiché l’entusiasmo ed il senso di appartenenza a questi territorifanno sì che i ragazzi davvero si sentano Ambasciatori del territorio e vogliano trasmetternel’identità a chi ancora non lo conosce. Per quanto riguarda la visibilità e la pubblicizzazione di “Orizzonti Circolari” sui mezzi dicomunicazione il bilancio può dirsi pienamente positivo, poiché fin dalla pubblicazione del bandoc’è stata una buona diffusione sia sul web sia sulla carta stampata, ma anche in alcune retitelevisive, di ogni comunicato riguardante il progetto, questo ha fatto sì che anche la popolazioneche non era direttamente a contatto con il gruppo potesse rendersi conto della sua presenza edegli spostamenti sul territorio. Non sono mancati i contatti diretti con la stampa, che ha avutomodo di approfondire la conoscenza del progetto e dei partecipanti conoscendoli di persona. Ilcontatto con la popolazione è stato invece più diretto nelle località in cui si sono svolte le diversetappe, sia per il coinvolgimento degli operatori economici locali, sia per la presenza costanteassieme al gruppo di persone in grado di fornire per ogni tappa informazioni particolari in ambitonaturalistico, economico e culturale, importanti per assicurare un buon bagaglio di esperienze econoscenza ai partecipanti al progetto. (Estratto dal testo integrale “…L’Italia è molto più che Roma, Venezia, Firenze e Pisa…” –relazione finale di “Orizzonti Circolari – Ambasciatori del Terzo Millennio” 2009) 17
  18. 18. - Attività post corso svolte dagli ambasciatori Appena concluso il soggiorno, ha avuto subito inizio una nuova fase che ha vistodirettamente coinvolti i giovani ambasciatori, che una volta rientrati presso le proprie residenze sisono impegnati a lavorare per diffondere e comunicare quanto appreso nelle due settimane inItalia presso le comunità in cui vivono. Ciascuno ha cercato di concretizzare, riuscendoci consuccesso, le nuove conoscenze acquisite nella realizzazione di un evento o progetto dipromozione del territorio del PNATE presso le associazioni/clubs di italiani nel mondo della propriacittà, ognuno in base alle proprie attitudini/capacità professionali e alle necessità dell’associazionee/o del Progetto “Parco nel Mondo”. A questo proposito sono state particolarmente indicative dellavoro futuro alcune delle proposte segnalate nei questionari in uscita compilati dai ragazzi, chehanno confermato la piena comprensione della loro missione formativa e la volontà di portareavanti il progetto ed incrementarlo. Il lavoro prosegue nella fase attuale, mantenendo uno strettocontatto tra staff e gruppo degli ambasciatori tramite i mezzi di comunicazione telematica,attraverso Facebook e lo scambio quotidiano di e-mail. I risultati non si sono fatti attendere: Ramiro Funes originario di Villa Collemandina, FabioLeni di Monchio delle Corti, Natalia Valla di Parma, residenti a Mendoza in Argentina, hanno avutol’opportunità di intervenire nel programma radiofonico Voce d’Italia di Radio Enterprice parlandodella propria esperienza di ambasciatori del Parco Nazionale e degli sviluppi futuri del Progetto“Parco nel Mondo” e hanno promosso una serie di incontri con la sezione di Cuyo del GruppoGiovanile Lucchesi nel Mondo per promuovere l’iscrizione al nuovo Club Parco Appennino.Sempre per raccontare il magico viaggio in Appennino sono stati invitati alla riunione del ComitatoDirettivo dell’Associazione Toscana di Mendoza che si è resa disponibile a fornire il supportonecessario per la promozione del Parco nella Regione. In occasione del suo venticinquesimoanniversario (16-17 novembre), l’Associazione ha inoltre ricevuto la visita del Vice PresidenteVicario del Consiglio del Toscani all’Estero, Lorenzo Murgia, e del Presidente dell’Ass. Lucchesinel Mondo di Bruxelles, Sergio Scocci - attivi sostenitori delle iniziative del Progetto “Parco nelMondo”- in cui è stato condiviso l’entusiasmo per l’iniziativa e la volontà ad impegnare le risorsenecessario per una nuova edizione. A loro volta i fratelli Utrera, Ivana e Lucas, originari di Fivizzano, appena rientrati inArgentina dal soggiorno in Appennino, hanno subito iniziato a studiare la propria operazione dipromozione nella loro città, Cordoba. Così sono riusciti con successo a organizzare una giornata di 18
  19. 19. presentazione del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano presso il Golden Bar, un notoalbergo della città che dal 2003 ospita il conosciuto corso di lingua italiana “Talk Time”. Gli iscritti alcorso intervenuti – di origine italiana con un buon livello di conoscenza della lingua - hanno potutocosì viaggiare tra immaginazione e ricordi nellapropria terra di origine grazie ad uno Slide Showdegli elementi più caratterizzanti dell’Appenninocatturati dalle foto scattate dai ragazzi.L’incontro è proseguito con uno scambio diesperienze e la visione e distribuzione di materialepromozionale. Questa giornata è stata anchel’occasione per invitare i presenti all’iscrizione delnuovo Club Parco Appennino con l’augurio chequesta operazione costituisca un tam tam versouna capillare promozione del Parco e delle sue attività oltreoceano in vista di sviluppare flussituristici di ritorno e commercializzazione di prodotti tipici. Ma tra le tante trovate possibili, davvero inaspettato è stato l’arrivo dei genitori di RamiroFunes, uno dei ragazzi argentini coinvolti nel progetto che, contagiati proprio dall’entusiasmotrasmesso dal figlio al rientro del viaggio in Appennino, hanno deciso all’istante di partire daCordoba alla volta della propria terra di origine. Accolti dallo Staff del Progetto “Parco nel Mondo”sono stati accompagnati alla scoperta della tanto immaginata Villa Collemandina descritta inseguito dagli stessi come “[..] una regione completamente diversa da quella che immaginavo. Enon solo i paesi, anche la gente, come quella dellacomunità che ci ha ricevuto con una gradevolezzaincredibile e mettendosi alla nostra disposizione perportarci a conoscere la zona. [..] Boschi di castagnoche non avevo mai visto, una coppia d’ anzianiraccogliendo frutti, case di vacanze incredibili, postiche ricordano fatti storici dolorosi ma trovati come inun paese celestiale pieni di pace che chiamano allariflessione sopra i nostri sofferti antenati.[..]”.L’impegno profuso dai giovani ambasciatori costituisce la base di partenza per far conoscere ilParco e le tipicità del suo territorio in tutto il mondo e la dimostrazione di ciò in cui lo stesso hasempre creduto investendo nel Progetto “Parco nel Mondo”: la necessità di creare un ponte tra chivive in Appennino e chi è emigrato, ma lo porta nel cuore anche a grande distanza. 19
  20. 20. Altro appuntamento è stato quello promosso da parte degli ambasciatori residenti a SanPaolo del Brasile: una città in cui la comunità italiana è numerosa e conta molte famiglie originarieproprio del territorio del Parco, sia della parte emiliana, sia di quella toscana. I nostri ragazzi hannoorganizzato un appuntamento nella sede dell’associazione di italiani all’estero di cui fanno parteper far conoscere il nostro Appennino a tutta la comunità. Ognuno di loro ha approfondito l’aspettodel territorio più vicino alla propria professione: Stefano Pieroni lavora per una rete televisiva ed hacurato la parte multimediale, con un filmato che illustrava la bellezza del territorio dal punto di vistanaturalistico, Keith Cheli è diplomata in gastronomia ed ha parlato dei piatti tipici e dei prodottid’eccellenza come il Parmigiano Reggiano, ilProsciutto di Parma ed il farro, Roberta Bellettiinvece è insegnante di Italiano all’Università ed haapprofondito gli aspetti culturali e letterari legatiall’Appennino, come Dante e la Pietra di Bismantovao la storia dei Malaspina in Lunigiana. L’attività diRoberta è proseguita poi con la pubblicazione diarticoli sul Parco Nazionale in due importanti siti webdi informazione dedicati agli Italiani residenti inBrasile, sia in lingua italiana che in portoghese, in modo da permettere anche alle giovanigenerazioni, che hanno perso l’uso della lingua dei genitori, di conoscere quel territorio che grazieall’unione tra paesaggio naturale, ricchezza culturale e legame sentimentale ha tanto colpitoRoberta durante il soggiorno formativo in Italia. Questi articoli sono una vera e propria guidaturistica condensata, che riporta tutte le eccellenze naturalistiche e culturali ed i luoghi di maggiorinteresse del territorio. L’attività di Roberta e degli altri Ambasciatori testimonia l’amore di questiragazzi per il paese d’origine della propria famiglia ed il loro sentirsi italiani, aumentato dopo averavuto la possibilità di visitare di persona il Parco Nazionale, che ha fatto nascere in loro la voglia difar conoscere il nostro territorio al maggior numero possibile di persone. A chilometri di distanza, anche a Montevideo in Uruguay, si parla del Parco Nazionale e deipaesaggi e dei prodotti d’Appennino. Pilar Irureta e Andrea Bertocchi, originarie di due borghidell’alta Lunigiana, fanno parte del gruppo dei Giovani Ambasciatori del Parco Nazionale nelmondo ed hanno voluto raccontare le montagne da cui emigrarono decenni fa le loro famiglieall’interno di un evento a cui ha partecipato la comunità italiana di Montevideo. Anche loro, cosìcome gli altri giovani con cui hanno condiviso l’esperienza formativa di due settimane all’interno delterritorio del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano, sentono molto il legame con la terrad’origine, di cui fino a pochi mesi fa avevano solo sentito parlare in casa, e sono impegnate in 20
  21. 21. un’associazione che raccoglie molti emigrati e loro discendenti, in gran parte con originilunigianensi. Pilar e Andrea hanno presentato il Parco raccontando il territorio attraverso leimmagini che loro stesse hanno scattato dei luoghi più belli, dei paesaggi, dei prodottidell’enogastronomia e delle persone. Poi è stato nuovamente il turno di Mendoza, grande città con un milione di abitanti chesorge ai piedi delle Ande, in cui risiede una grande comunità di origine italiana. Ramiro Funes,originario della Garfagnana e Natalia Valla, originaria dell’Appennino parmense, sono impegnati datempo nelle Associazioni degli italiani di Mendoza ed hanno messo a frutto, con l’aiuto di FabioLeni originario di Monchio delle Corti (PR), l’esperienza di Orizzonti Circolari per organizzare unapresentazione del Parco Nazionale, di cui sono diventati Ambasciatori, all’interno della piùimportante festa della loro città, che si tiene all’inizio di marzo ogni anno in occasione dellavendemmia e raccoglie migliaia di presenze da tutta l’Argentina, ma anche a livello internazionale.I ragazzi sono saliti sul palco davanti ad oltre 5000 persone con la voglia di far conoscere la terrad’origine delle loro famiglie attraverso le immagini che hanno girato nelle due settimane disoggiorno formativo, facendo in modo che anche i loro coetanei nati da famiglie italiane vedesseroquella patria lontana che hanno sentito nominare tantissime volte, invitando anche i presenti adassaggiarne gli alimenti tipici che si potevano trovare negli stand organizzati dalle Regioni EmiliaRomagna e Toscana. Hanno parlato delle nostre montagne raccontando la loro esperienza allariscoperta dei luoghi dei loro nonni, dove hanno potuto vedere paesi in cui ancora oggi vivonoalcuni familiari ed entrare in contatto con una realtà che fino a quel momento avevano solo sentitoraccontare. Hanno mostrato le eccellenze naturalistiche e culturali del territorio ed hanno parlatodei prodotti tipici dell’are toscana così come di quella emiliana del Parco che hanno avuto modo digustare, rimanendone assai colpiti, poiché non tutti si possono trovare nella loro città. Infine nel mese di aprile, il Presidente del Parco Fausto Giovanelli - in visita privata aparenti e affini a Rio de Janeiro - si è recato anchenelle città di Jacutinga e San Paolo dove è statoaccolto dal calore e dall’ entusiasmo degli“ambasciatori” che lì risiedono. Nonostante lo scarsopreavviso, i ragazzi sono riusciti ad organizzare undenso tour di visite ed incontri presso le proprie sediassociative e nel territorio. Il primo appuntamento èstato con i membri dellAssociazione Lucchesi nelMondo di Jacutinga e il suo Presidente Rafael Cavarollia cui è seguita la visita alla città ed alle sue tipicità in compagnia di Joel Caponi Bonaldi, Nivia 21
  22. 22. Catarino de Jesus, Cinthia e Fabiana Nicoletti.La grande sorpresa del Presidente Giovanelli: “A Jacutinga, deliziosa cittadina del Minas Gerais,vive un pezzetto di Italia, di Toscana e addirittura di Appennino e di Parco Nazionale. Una calorosae vivace comunità in gran parte con origini italiane che hanno mantenuto vivi sentimenti e tradizioniper le proprie terre di provenienza. Grazie all’incontro con l’Associazione Lucchesi nel Mondo è stato possibile trovare un’intesa per attivare iniziative di collegamento e scambio con la nostra realtà. Davvero inaspettata l’accoglienza ricevuta anche nel corso della messa pasquale in cattedrale da parte del parroco locale, Monsignor Pieroni, di origina garfagnina”. Il Presidente ha poi proseguito la breve visita a San Paolo dove erano ad attenderlo gli ambasciatori Stefano Pieroni, Roberta Belletti, Karla e Keith Cheli Kanasawa per nuove iniziative ed incontrare famiglie con origini inAppennino, all’insegna dell’allegria e dell’accoglienza tipicamente brasiliane.Una testimonianza significativa a dimostrazione di quanto sia vivo linteresse a mantenere econsolidare i rapporti che si sono stretti tra il Parco e questi territori grazie ai giovani ambasciatorinel mondo che non si sono risparmiati in iniziative promozionali ad ogni livello ed attraverso le piùinnovative tecniche della comunicazione.. - Profilo Facebook Orizzonti Circolari e fan page del Parco Nazionale A partire dal mese di agosto 2010 il progetto Parco nel Mondo è stato dotato anche di unprofilo sul popolare social network Facebook, chiamato “Orizzonti Circolari”, che si è rivelato fin dasubito uno strumento molto pratico ed efficace per tenere i contatti con il gruppo degli Ambasciatorie con tutti coloro che hanno dimostrato interesse per il progetto.Il profilo è stato creato da Ivana Utrera, Ambasciatrice 2009 di Cordoba in Argentina, proprio comemezzo di contatto e condivisione tra Ambasciatori, staff, associazioni e comunità degli emigrati inItalia e nel mondo. Grazie a Facebook infatti è possibile mantenere aggiornati in tempo reale sullavoro del nostro progetto, in Italia e nel mondo, tutti coloro che si sono collegati accordando lapropria “amicizia” al profilo, che si affianca alla fan page ufficiale del Parco Nazionale, anch’essanata per diffondere l’attività dell’Ente e le sue iniziative. Il profilo si può considerare come unmezzo di diffusione dei contenuti che vengono costantemente pubblicati sul sito ufficiale delprogetto e su quello dell’Ente Parco, è un mezzo di comunicazione che nel contesto attuale sirivela indispensabile, poiché il numero di utenti di Facebook è altissimo ed è diffuso in tutto ilmondo. Già prima che avesse inizio la seconda edizione di Orizzonti Circolari, ad esempio, icandidati hanno potuto entrare in contatto con lo staff di progetto e con gli Ambasciatori 22
  23. 23. dell’edizione 2009 proprio tramite Facebook, scambiarsi non solo impressioni e desideri, ma ancheinformazioni utili, in modo assai veloce ed efficiente. Tramite Facebook vengono diffusi icomunicati stampa, gli eventi e tutte le attività promozionali di Parco nel Mondo, oltre agli eventiorganizzato dal Parco Nazionale e le notizie di maggiore rilievo che interessano il territorio. Nonmancano mai i contatti quotidiani tra la comunità degli emigrati d’Appennino ed il Parco. Uncontinuo scambio di informazioni insomma, che lega il territorio del Parco al resto del mondo, datoche a loro volta gli “amici” che si trovano nei più diversi punti del globo pubblicano e condividono leloro foto ed attività, rendendone tutti partecipi.- Momenti di incontro tra gli Ambasciatori dell’edizione 2009 Dopo la fine dell’esperienza formativa in Appennino, i ragazzi che hanno partecipatoall’edizione 2009 di Orizzonti Circolari si sono tenuti in costante contatto tra loro, tramite internet,ed hanno anche avuto modo di incontrarsi di nuovo in diverse occasioni, che hanno rafforzato illoro legame ed hanno contribuito a dare vitalità alle attività che hanno portato avanti nei paesi diresidenza.In alcuni casi sono stati loro stessi ad organizzare momenti di incontro, in altri casi invece, hannopartecipato ad attività o progetti organizzati dalle Consulte regionali per l’emigrazione. Come nelcaso di Andrea Bertocchi e Lucas Utrera, che si sono ritrovati a Siena la scorsa estate per 23
  24. 24. partecipare ai corsi di italiano che la Regione Toscana organizza ogni anno per i giovani italianiresidenti all’estero in cui hanno avuto modo di approfondire non solo lo studio della lingua italianama anche la conoscenza del territorio toscano, visitando le città capoluogo e l’isola d’Elba.Marco Rossi e Keith Kanasawa invece si sono ritrovati perché hanno partecipato alCoordinamento intercontinentale dei Toscani all’estero, in veste di rappresentanti delle rispettiveassociazioni. Ivana Utrera e Joel Caponi Bonaldi, nel mese di novembre 2009, si sono riuniti aFirenze come vincitori della borsa di studio Mario Olla della Regione Toscana, che li ha riportati inItalia per un’esperienza formativa della durata di quattro mesi.Lucas Utrera ha elaborato in modo molto efficace e piacevole un’immagine grafica che riassumequasi tutti gli incontri che i ragazzi hanno organizzato durante l’anno, tra Brasile, Argentina eUruguay. Altra occasione di ritrovo è stata sicuramente laa visita in Sud America dello scorsoaprile da parte del Presidente Fausto Giovanelli, nel corso della quale ha potuto vedere di nuovogli Ambasciatori Joel, Nivia, Cinthia e Fabiana, residenti a Jacutinga nello stato del Minas Gerais econoscere di persona la loro comunità di origine italiana; la visita è proseguita poi a San Paolo,dove il Presidente è stato scortato da Keith Kanasawa alla scoperta della metropoli ed ha potutoincontrare di nuovo Karla Kanasawa e Stefano Pieroni, conoscendo anche le loro famiglie etoccando con mano la vita degli italiani in Brasile. 24
  25. 25. Altro incontro è avvenuto a San Paolo, infatti Pilar Irureta, che vive a Montevideo in Uruguay, haavuto la possibilità di passare con gli Ambasciatori Keith e Stefano un po’ di tempo, per fissareancora meglio il ricordo dell’esperinza in Italia e pensare a progetti futuri. La stessa Pilar, qualchemese fa, ha visitato anche Cordoba, dove i fratelli Ivana e Lucas Utrera le hanno fatto da guida trai maggiori monumenti, ma hanno anche avuto modo di parlare dell’Appennino e delle loro attività dipromozione del territorio del parco, oltre che dei progetti per il futuro. Anche Marco Rossi e RamiroFunes hanno fatto visita ai fratelli Utrera a Cordoba, in due momenti diversi, per condividerenuovamente le sensazioni vissute con Orizzonti Circolari, che per tutti loro è stata un’esperienzaindimenticabile e per scambiarsi impressioni e racconti sulle rispettive attività nelle città in cuirisiedono.Sempre in terra d’Argentina, si sono ritrovate Natalia Valla di Mendoza e Paula Canali di Cordoba,anche nel loro caso, un’occasione per ricordare l’esperienza condivisa in Appennino; la stessacosa è avvenuto tra Betina Bracciale e Micaela Tomaghelli, che si sono incontrate a Buenos Aires,in Argentina, per lavorare insieme a progetti di promozione del Parco. 25
  26. 26. CAPITOLO IIIIL PROGETTO FORMATIVO “ORIZZONTI CIRCOLARI –AMBASCIATORI DEL TERZO MILLENNIO” Si tratta di un progetto formativo realizzato, per il secondo anno consecutivo, nell’ambito delProgetto “Parco nel Mondo” del PNATE in collaborazione con le Regioni Emilia Romagna eToscana, rivolto a giovani residenti all’estero discendenti di emigrati dalle aree del Parco Nazionaledell’Appennino Tosco-Emiliano e limitrofe. Una proposta apparentemente di promozione turistica che, partendo da una forma diturismo sostenibile di “ritorno alle radici”, ha puntato al coinvolgimento diretto di figli e nipoti di chi èandato via, in potenziali “ambasciatori” del Parco nelle loro comunità, promuovendone le tradizioni,la cultura, i prodotti e le emergenze naturalistiche, realizzando una internazionalizzazione nongenerica e non puramente commerciale del Parco Nazionale. Questa linea di intervento è infattimirata ad accrescere l’interesse per le varie realtà del Parco Nazionale ed a stimolarne le attività ela crescita socio-economica. Pertanto l’attività turistica che il progetto ha cercato di stimolare con tale intervento non è ditipo puramente consumistico ma ha voluto rispettare le capacità di carico del territorio, poiché icanali privilegiati degli emigrati favoriscono l’attrazione di soggetti attivi e fortemente interessati allatutela ad alla promozione del territorio ed allo scambio culturale con i cittadini residenti, che sonoconsiderati parte integrante di un parco inclusivo, attori indispensabili del successo dell’iniziativa. Il sostrato di partenza dell’iniziativa va ricercato, oltre che nelle azioni e risultati ottenutinell’area dell’Appennino Tosco-Emiliano in questi anni dal Progetto “Parco nel Mondo”, in granparte anche nel contributo delle Regioni Emilia Romagna e Toscana, protagoniste di unadecennale politica di attenzione e sostegno delle comunità residenti all’estero atta al mantenimentodei rapporti con la propria popolazione emigrata nelle sue forme più disparate.La Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo e il Consiglio dei toscani all’estero operano afavore delle rispettive comunità all’estero facendo da tramite con le realtà istituzionali, economichee culturali delle Regioni e delle aree di emigrazione. 26
  27. 27. Molte sono le azioni periodicamente effettuate per rafforzare i legami e l’interesse per la terra diorigine e che hanno fornito lo spunto di partenza per l’ideazione di qualcosa di nuovo(www.emilianoromagnolinelmondo.it, 2009; www.toscaninelmondo.org, 2009 ):- Iniziative a favore dei giovani residenti all’estero: corsi di formazione linguistica e culturale,borse di formazione professionale, master post – laurea, corsi di formazione, stages specialisticida realizzare in collaborazione con soggetti locali, fondi per attività promosse dalle associazioni nelmondo;- Iniziative rivolte alla valorizzazione delle comunità all’estero” con il sostegno economico alfunzionamento dei Coordinamenti ed Associazioni;- Interventi sociali in favore di corregionali residenti all’estero: soggiorni per anziani, contributiper spese rientri definitivi; - Promozione della cultura, ricerca e documentazione: circuitazione all’estero di mostre,presentazione di pubblicazioni, celebrazione di eventi anche d’intesa con Consolati, Ambasciate, leRegioni italiane e altri soggetti;- Acquisto e distribuzione materiale informativo e culturale;- Ricerca e documentazione sull’emigrazione toscana ed emiliano-romagnola.3.1 ASPETTO E FINALITÀ COMUNICATIVE DELL’INTERVENTOSulla scia degli importanti risultati ottenuti nell’edizione 2009, l’obiettivo condiviso è stato quello didare continuità a questa innovativa azione di impulso per una forma di turismo di “ritorno alleradici”, capace di coinvolgere proprio i figli o i nipoti di chi è andato via: perciò è necessario chel’emigrazione non debba essere più intesa come ricordo, triste e malinconico legato ad un passato 27
  28. 28. spesso pieno di privazione e sofferenza, ma “riletta” in chiave più attuale e positiva, rivoltasoprattutto ai giovani. E’ questa generazione - che non ha vissuto il distacco dai luoghi nativi, mache lo ha sentito raccontare dai propri nonni o genitori - che deve diventare il principaledestinatario del progetto. Dunque sono necessari una lettura moderna del concetto di emigrazione,un linguaggio adatto - chiaro e pratico - affinché si possa far presa e realizzare iniziative calibratesu i diversi target di età, cioè che tengano conto delle varie esigenze generazionali.Il soggiorno, mirato a far vivere una concreta esperienza formativa in Appennino, si è delineatoanche per quest’anno come una full immersion diretta alla diffusione della conoscenza della linguaitaliana e del proprio patrimonio storico-artistico, culturale, ambientale, economico e sociale. Inparticolare, il progetto, si è concretizzato in un soggiorno formativo di 2 settimane all’interno dellearee del Parco Nazionale, che ha offerto la possibilità, dal 5 al 19 settembre 2010, a venti ragazziprovenienti da tutto il mondo con radici nelle aree del Parco, di accrescere l’interesse per questiterritori mantenendo e rafforzando l’identità culturale e la memoria dell’origine della propriafamiglia, con particolare attenzione all’ambiente, alla cultura e alle tradizioni come veicolo didiffusione più ampia del territorio presso la propria comunità di residenza, per uno sviluppointegrato e sostenibile dei territori del Parco.In stretta continuità con l’edizione precedente ed in prospettiva futura, Orizzonti Circolari 2010 hariproposto le condizioni per creare nuove opportunità formative nel rispetto di precisi obiettivicondivisi dal Parco: - La diffusione della conoscenza delle peculiarità naturalistiche e storico-culturali dell’Appennino all’estero presso le comunità di provenienza dei nuovi “ambasciatori affettivi” in funzione di uno stimolo diretto alla scoperta o riscoperta del territorio del PNATE; - La creazione di una opportunità di contatto e scambio tra i giovani discendenti dall’Appennino e la popolazione locale per rafforzare il proprio senso di identità e contribuire a scambi culturali, sociali ed economici. Questo nel tentativo di ottenere una certa ricaduta nello scenario socio-economico del Parco Nazionale: • per strutture ricettive del territorio montano, in modo da favorire l’economia legata al settore turistico locale. • Per aziende di produzioni locali. • Per il mercato immobiliare locale. 28
  29. 29. Nel suo complesso “Orizzonti Circolari – Ambasciatori del Terzo Millennio”, nel perseguire gliobiettivi sopraesposti, ha concretizzato la sua azione valorizzando i seguenti aspetti:- L’individuazione delle molteplici potenzialità delle 4 aree del PNATE: benché estremamentediversificate, esse sono infatti riuscite ad esprimere, attraverso le proprie peculiarità, molti punti incomune e l’idea di appartenenza ad un unico sistema territoriale.- Il coinvolgimento dell’intero territorio, trovando massima disponibilità nel mondoeconomico/produttivo e nelle amministrazioni locali;- La valorizzazione del capitale umano: non solo quello relativo ai destinatari del progetto maanche quello locale coinvolto a vario titolo nella realizzazione del progetto (animatrici territoriali,associazionismo, volontariato, etc.) per consentire uno sviluppo sostenibile e rafforzare la coesionesociale;- la definizione del carattere formativo dell’iniziativa, quale aspetto fondamentale per la riuscitadell’esperienza ed un ritorno in termini economico/turistici.3.2 PRIMA FASE: CONCERTAZIONE E PROGETTAZIONE DELLANUOVA EDIZIONE Determinante alla riedizione dell’iniziativa è stata un’attenta valutazione dell’impatto e deirisultati conseguiti dall’esperienza sperimentale del 2009 e dalle progressive azioni del Progetto“Parco nel Mondo”, resi disponibili dai relativi dossier conclusivi. Quindi, al fine di assicurare uncoordinamento operativo si è ritenuto opportuno avviare nuovamente contatti con le due struttureregionali dell’Emilia Romagna e della Toscana e in particolare con la Consulta del EmilianoRomagnoli nel mondo ed il Consiglio dei Toscani all’Estero. In questa prospettiva sono statiorganizzati i seguenti incontri: Il primo, avvenuto il 14 aprile 2010 presso la sede della Regione Emilia Romagna –Bologna – al quale sono intervenuti: il Presidente del Parco Nazionale dell’Appennino ToscoEmiliano, Fausto Giovanelli, assistito dal Responsabile del Progetto “Parco nel Mondo” FrancescoPinagli e dal supporto segreteria Carla Lenzi - il Presidente della Consulta degli Emiliano -Romagnoli nel mondo della Regione Emilia Romagna, Silvia Bartolini, e la funzionaria Rita Tagliati- il Vice Presidente Vicario del Consiglio dei Toscani all’estero della Regione Toscana, LorenzoMurgia, - il Presidente della Comunità Montana Lunigiana Paolo Bissoli. In quella sede è stato 29
  30. 30. proposto di attuare, per l’anno 2010, la seconda edizione del progetto formativo “Orizzonti Circolari– Ambasciatori del Terzo Millennio”, per giovani residenti all’estero discendenti di emigrati dallearee del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano e limitrofe: una proposta formativa dasviluppare cogliendo spunti dall’esperienza maturata nel 2009 ed indirizzata ad un percorsoinnovativo attento agli aspetti socio-economici e produttivi delle realtà del PNATE.Tuttavia i tempi di programmazione operativa si sono dilatati stante il rinnovo politico delle RegioniToscana ed Emilia Romagna per cui nel secondo e decisivo incontro, avvenuto il 22 luglio 2010presso la Comunità Montana della Lunigiana – Aulla - il Presidente della Comunità Montana dellaLunigiana, il Presidente del PNATE, il Responsabile del Progetto “Parco nel Mondo” e irappresentanti regionali di Toscana ed Emilia Romagna, riprendendo quanto avanzato negliscambi precedenti, hanno approvato i criteri di selezione, la graduatoria finale e il verbale dellaseduta. Gettate le premesse di una buona intesa atta alla collaborazione si sono successivamenteaperti i lavori per una ridefinizione dell’intervento, destinato a dare continuità e rafforzare l’operatodello scorso anno. E’ stata necessaria una ricognizione delle positività e criticità riscontrate duranteil percorso, alla luce delle dinamiche relative all’iter burocratico di reclutamento e alla diffusione delprogetto. Superare alcuni punti deboli di carattere gestionale riscontrati nella prima esperienza el’introduzione di nuove soluzioni, soprattutto nell’aspetto della comunicazione, ha portatosoprattutto all’uso di nuove tecnologie quali social network, gruppi, servizi di videochiamataattivando ed indicando già nel bando, da parte del progetto, gli indirizzi di riferimento. Le due Regioni hanno inoltre stimolato all’attuazione di alcune modifiche/integrazioni alregolamento della selezione e scorrimento della graduatoria, perfezionando e diversificando leoperazioni, laddove necessario, nelle seguenti voci estratte dal verbale di approvazione dellagraduatoria:______________________________________________________________________________V.A parità di merito costituisce titolo preferenziale lo stato di necessità economica se adeguatamentedocumentato.VI.In considerazione delle problematiche operative emerse operando a livello intercontinentale etenendo conto delle difficoltà a livello di informazione e comunicazione, si ritiene di poter derogareda alcuni dei criteri fissati nel bando al fine di raggiungere più compiutamente le finalitàdell’iniziativa: 30
  31. 31.  integrazione della documentazione nei termini indicati;  rispetto di termini e formalità di spedizione;  superamento di formali inesattezze.VII.Sono predisposte due specifiche graduatorie, una per i candidati con origini toscane laltra percandidati con origini emiliano-romagnole. I posti sono riservati in n. 10 per la Regione Toscana e inn. 10 per la Regione Emilia Romagna.Per entrambe le graduatorie si aderisce alla norma del bando che prevede, laddove necessario eindipendentemente dalla valutazione dei titoli, di assegnare priorità territoriale a candidati residentiin nazioni non ancora rappresentate nel circuito degli “Ambasciatori affettivi” al fine di estendere larete di contatti a livello globale, tenendo conto della loro distribuzione territoriale nei Paesiprincipalmente interessati dall’emigrazione dalle aree geografiche del Parco Nazionale (EmiliaRomagna e Toscana). Vengono tuttavia accettati i candidati in posizione utile anche provenienti daPaesi già rappresentati nell’edizione 2010. In entrambi i casi la scelta non può superare n. 2candidati per nazione.In caso di rinuncia, per la Regione Emilia Romagna si provvederà al completamento della sua quotadi partecipanti con lo scorrimento della graduatoria secondo le norme sopraesposte. Per la RegioneToscana si stabilisce di effettuare la sostituzione con il primo candidato utile della graduatoriaresidente nella stessa nazione di quello rinunciatario escluso inizialmente perché proveniente daaree già ampiamente rappresentate. Per ulteriori rinunce si rimanda al criterio sopraesposto e aseguire lo scorrimento generale della graduatoria.________________________________________________________________________________3.2.1 I soggetti coinvolti Il ripetersi dell’iniziativa va ricercato nella fiducia e nella disponibilità economica delleRegioni Emilia Romagna e Toscana nei confronti del lavoro dello scorso anno. Le due istituzioni,da tempo impegnate rispettivamente con la Consulta degli Emiliano-romagnoli nel mondo e ilConsiglio dei Toscani all’estero nell’attuazione di opportunità per cittadini residenti all’estero,hanno da subito condiviso lo spirito dell’iniziativa mettendo a disposizione la propria esperienza e ipropri contatti. La partecipazione economica di queste al progetto ed il relativo interesse adavviare, sviluppare una relazione continuativa col Progetto “Parco nel Mondo”, hanno consolidatoun primo livello di rapporti e comunicazione di carattere istituzionale, tra il Parco e i partner delprogetto, che ha consentito di avviare le procedure burocratiche necessarie per l’attivazione delsoggiorno formativo. In seguito, si è operato al consueto coinvolgimento degli Enti partecipanti al Parco - 4Province, 4 Comunità Montane e 16 Comuni - con l’obiettivo di condividere la gestione del 31
  32. 32. percorso formativo, stabilendo quindi un raccordo con il sistema delle Autonomie localisignificativo per gli obiettivi dell’esperienza formativa da proporre. Una volta elaborato il bando di partecipazione, la selezione per la partecipazione al corso èstata pubblicizzata attraverso i mezzi di comunicazione di soggetti altamente influenti del settore,le sedi diplomatiche italiane nel mondo (Ambasciate e Consolati). Sono stati inoltre coinvoltipresidenti e rappresentanti a vario titolo di associazioni e clubs di emigrati all’estero riconosciutidalle Regioni Emilia Romagna e Toscana e segnalati dalle stesse come realtà ben strutturate eautoreferenziali per contribuire alla massima diffusione e promozione dell’iniziativa.3.2.2 I destinatari Sono stati presi in considerazione quali possibili partecipanti giovani di età compresa tra i 19 e i35 anni, selezionati secondo i seguenti criteri:  Essere di origine, per nascita o discendenza (in ordine di preferenza): 1. da uno dei Comuni facenti parte dell’area del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano: Busana (RE), Castelnovo ne’ Monti (RE), Collagna (RE), Comano (MS), Corniglio (PR), Filattiera (MS), Fivizzano (MS), Giuncugnano (LU), Licciana Nardi (MS), Ligonchio (RE), Ramiseto (RE), San Romano in Garfagnana (LU), Villa Collemandina (LU), Villa Minozzo (RE); 2. da uno degli altri Comuni compresi nelle Comunità Montane “Garfagnana” – “Lunigiana” – “Parma Est” – “Appennino Reggiano”; 3. da uno degli altri Comuni compresi nelle regioni Toscana e Emilia Romagna, prioritariamente delle Province di Lucca – Massa Carrara – Parma – Reggio Emilia.  Conoscenza della lingua italiana: ha costituito titolo di preferenza il grado di approfondimento della lingua e letteratura italiana, anche acquisito attraverso la partecipazione a corsi organizzati dalle Regioni Toscana ed Emilia Romagna;  Possesso del diploma finale di studi secondari superiori preferibilmente attinente alle finalità del progetto.  Eventuali esperienze lavorative nel settore marketing territoriale/promozione turistica.3.2.3 Comunicazione Dalla fase di progettazione del bando allo svolgimento e conclusione dell’iniziativa, varisono stati i mezzi di comunicazione predisposti per informare l’opinione pubblica in funzione di unapolitica di diffusione e promozione dell’ iniziativa e dell’immagine stessa del Parco. 32
  33. 33. Le attività di comunicazione sono state realizzate attraverso i seguenti canali informativi:- Quotidiani di informazione nazionali e locali- Periodici di informazione, attualità, politica economica e sociale- Periodici specializzati- Media on-line (siti, social network, newsletter)- Reti televisive locali, regionali, nazionali e internazionali3.3 SECONDA FASE: PREDISPOSIZIONE DEL BANDO E CAMPAGNA DICOMUNICAZIONE Il Progetto “Parco nel Mondo” del PNATE - in qualità di soggetto coordinatore sia in fase dipianificazione che di gestione dell’iniziativa – una volta raccolti suggerimenti e indicazionispecifiche a seguito di una nuova concertazione mirata ad integrare il progetto sula basedell’esperienza maturata nella prima edizione, nel mese di aprile 2010, ha operato alla stesura delbando di partecipazione all’iniziativa ed all’individuazione e segmentazione in gruppi del pubblicodi riferimento, ossia i soggetti da raggiungere con una precisa azione di comunicazione. Il carattere innovativo del progetto ha richiesto la programmazione di un’attenta azionecomunicativa attraverso i canali disponibili, sia per la necessità pratica di accogliere un numerominimo di istanze di partecipazione sufficiente alla composizione del gruppo di lavoro, sia perrinnovare il messaggio di un progetto dalle grandi potenzialità per lo sviluppo socio/economico deiterritori del PNATE. La redazione del bando ha seguito i principi del coordinamento accogliendo le indicazionisuggerite dagli enti partner, di trasparenza amministrativa e semplicità nella comunicazione,tenendo soprattutto conto della differenza di madrelingua. In esso sono stati esplicitamentecomunicati: tipologia e obiettivi dell’iniziativa, strategie e contenuti dell’ interventoinformativo, destinatari e requisiti di accesso necessari, modalità di candidatura e iter diselezione, pubblicizzazione ed agevolazioni previste. L’informazione e pubblicizzazione a livello internazionale, nazionale, regionale e perifericodell’iniziativa hanno costituito un fattore strategico importante per il raggiungimento degli obiettiviprefissati e delle azioni previste dal progetto. Peraltro I rapporti stretti nel corso dell’ultimo annocon molte delle associazioni di emigrati all’estero, tra cui quelle dalle quali provengono i 33
  34. 34. partecipanti della prima edizione, hanno consentito di diffondere ulteriormente bando e valoredell’iniziativa. Nel complesso si è trattato di azioni: a) Differenziate rispetto alle modalità di relazione, coinvolgendo i possibili beneficiari dell’iniziativa ma anche attraverso una comunicazione su vasta scala che potesse interessare istituzioni o altri soggetti coinvolti a vario titolo nel progetto e media; b) Finalizzate alla diffusione dell’offerta e sulle sue implicazioni economico/sociali, sottolineando cioè l’importanza dell’iniziativa; c) Incentrate sui contenuti del progetto e sui valori che lo sottendono, ribadendo l’interesse e la capacità di azione del PNATE rispetto a tematiche di forte impatto economico/sociale.3.3.1 Pubblico di riferimento per la pubblicizzazione dell’iniziativa Le azioni previste sono state sviluppate secondo il seguente ordine di intervento con il finedi raggiungere, anche indirettamente, il maggior numero di beneficiari:- Nel mese di dicembre 2009, i capifamiglia i cui dati sono censiti nell’atlante anagraficodell’emigrazione redatto dal Progetto “Parco nel Mondo”, i cittadini affettivi e tutti i nativid’Appennino diversamente incontrati o intercettati nel corso del lavoro di questi anni, sono statiraggiunti da una lettera di auguri a nome del Presidente del PNATE con anticipazioni sulla nuovaedizione del progetto e indicazioni per usufruire del servizio di newsletter e accedere al sitointernet dello stesso, nel tentativo di svolgere una prima operazione di sensibilizzazione ediffusione dell’opportunità tra le famiglie di emigrati e relativi contesti sociali;Da aprile 2010, in seguito alla predisposizione del bando, è seguita la relativa pubblicizzazione:- Sedi diplomatiche e associazioni sono state raggiunte, per via telematica, da una lettera dipresentazione del PNATE e dell’iniziativa posta in essere con preghiera di diffusione epubblicizzazione del relativo bando mirata al raggiungimento del pubblico di beneficiari;- Province, Comunità Montane e Comuni sono stati raggiunti, per via telematica, da una lettera dipresentazione del PNATE e dell’iniziativa posta in essere con preghiera di affissione all’albopretorio, diffusione e pubblicizzazione del relativo bando mirata al raggiungimento del pubblico dibeneficiari ma anche alla condivisione al percorso formativo e alla richiesta dell’eventualepartecipazione dei relativi rappresentanti ad incontri tra i futuri partecipanti e le realtà politichelocali. 34
  35. 35. - Progetto, bando, programmazione del corso e notizie correlate, oltre ad essere illustrati sul sito diParco nel Mondo (www.parconelmondo.it), su quello ufficiale del PNATE (www.parcoappennino.it)e degli altri soggetti coinvolti, hanno avuto la massima diffusione attraverso altri canali diinformazione locale e nazionale.I contenuti sono stati trasmessi tramite presentazioni e comunicati stampa inviati a numeroseagenzie di stampa e redazioni editoriali, molte delle quali hanno risposto con la pubblicazione diarticoli di cronaca o speciali.- Contestualmente, è stato notevolmente prezioso per la fase di pubblicizzazione dell’edizione2010 anche l’aiuto degli Ambasciatori dell’edizione 2009, dei quali non è mancata la collaborazionenel diffondere il progetto all’interno delle rispettive comunità e associazioni. Il materiale fornito a ciascun canale è stato differenziato sulla base della natura del media equindi adattandolo al tipo di messaggio da voler comunicare. Per fare degli esempi, nel caso deiquotidiani (sia cartacei che web) sono stati inviati comunicati concernenti gli esiti della selezione,notizie sullo svolgimento del soggiorno e storie particolari dei partecipanti, calibrati sulla basedell’area di diffusione del giornale corrispondente ad una delle quattro zone del Parco; i periodici diinformazione come quelli specializzati hanno ricevuto indicazioni di spunto e approfondimento perla realizzazione di servizi e reportage sul PNATE e dei progetti ad esso correlati. In particolare, durante lo svolgimento del soggiorno, il gruppo ha avuto inoltre la possibilitàdi essere accompagnato diverse giornate, sia in territorio toscano che emiliano, da troup televisiveper la registrazione di interviste e dichiarazioni dei partecipanti e dello staff, in vista dellarealizzazione di servizi per notiziari, programmi e speciali di vario genere in reti locali, nazionali einternazionali. 35
  36. 36. 3.4 TERZA FASE: LA SELEZIONE E IL CONTATTO CON IPARTECIPANTIAl termine della scadenza del bando sono pervenute complessivamente 63 domande dipartecipazione (inviate per e-mail e successivamente consegnate dai partecipanti selezionatiall’arrivo in Italia) che hanno rispecchiato una estesa distribuzione intercontinentale degliinteressati, originari da numerose località dell’Appennino o limitrofe. DISTRIBUZIONE PER PAESE DI PROVENIENZA Argentina 1 2 3 Romania 4 1 Venezuela 1 Brasile Israele 11 34 Canada Australia Cile 5 USA 1 Uruguay DISTRIBUZIONE PER ORIGINE FAMILIARE TOSCANA EMILIA DA UN COMUNE DEL PARCO 5 5 DA UNA COMUNITA MONTANA 6 0 DA UNA PROVINCIA 17 5 DA UNA REGIONE 9 12 TOT 37 22 36
  37. 37. FUORI REGIONE 4 ESCLUSI PER MANCANZA REQUISITI FONDAMENTALI 2 6% 16% DA UN COMUNE DEL PARCO 10% DA UNA COMUNITA MONTANA 33% DA UNA PROVINCIA DA UNA REGIONE FUORI REGIONE 35% Questo è stato il segnale che la comunicazione del bando stesso, ancora una voltautilizzando i canali privilegiati di Sedi Diplomatiche, Regioni e Associazioni di emigrati, è riuscita adincrementare ulteriormente la copertura internazionale. La carenza di richieste provenienti da statieuropei ha confermato uno scarso interesse dovuto alla vicinanza di tali luoghi di emigrazioneall’Italia, agevolmente accessibile in maniera autonoma sia da un punto di vista economico chelogistico. Per il futuro andranno sviluppate nuove proposte per stimolare l’interesse dei giovanieuropei al percorso formativo. Un altro aspetto rilevante è stato la netta maggioranza di candidati originari dalla RegioneToscana piuttosto che dall’Emilia Romagna: questo non è da attribuirsi ad una scarsa diffusionedel bando, bensì alla decennale esperienza e al consolidato associazionismo che gravita intorno alConsiglio dei Toscani all’estero, nonché alla consistenza e attività promozionale delle Associazioniivi presenti. Nei mesi di giugno e luglio 2010 si è allora svolta l’operazione di predisposizione dei criteridi selezione, analisi dei curricula dei candidati, stesura della graduatoria.E’ risultato necessario, a seconda delle situazioni, un contatto diretto con i candidati: molti di essisono stati sollecitati per e-mail e telefono a completare la documentazione inviata non sempreregolare o leggibile. 37
  38. 38. Alla metà di luglio, presso la Comunità Montana della Lunigiana in Aulla (MS), si è riunitol’Ufficio di Presidenza del PNATE, integrato con i rappresentanti delle Regioni Toscana ed EmiliaRomagna, in funzione di Commissione giudicatrice del concorso al fine di stilare la graduatoria perla selezione dei partecipanti al progetto sperimentale formativo “Orizzonti Circolari – Ambasciatoridel Terzo Millennio 2010”, come previsto dalle disposizioni generali che disciplinano la relativaammissione. Preliminarmente, la Commissione incaricata per la selezione dei candidati haapprovato all’unanimità i seguenti criteri generali ai fini della formazione della graduatoria finale,integrati e/o modificati a seconda delle necessità sulla base degli stessi predisposti per l’edizioneprecedente:I.Costituisce titolo preferenziale assoluto l’origine da uno dei Comuni facenti parte del PNATE -Busana (RE), Castelnovo ne’ Monti (RE), Collagna (RE), Comano (MS), Corniglio (PR), Filattiera(MS), Fivizzano (MS), Giuncugnano (LU), Licciana Nardi (MS), Ligonchio (RE), Ramiseto (RE),San Romano in Garfagnana (LU), Villa Collemandina (LU), Villa Minozzo (RE) - oltre ai Comuniche hanno richiesto l’adesione al PNATE – Bagnone (MS) e Monchio delle Corti (PR).II.Costituiscono titolo sub-preferenziale, secondo il seguente ordine: a. l’origine da uno degli altri Comuni compresi nelle Comunità Montane “Garfagnana” – “Lunigiana” – “Parma Est” – “Appennino Reggiano”; b. l’origine da uno degli altri Comuni compresi nelle Province di Lucca – Massa Carrara – Parma – Reggio Emilia; c. l’origine da uno degli altri Comuni compresi nelle regioni Toscana e Emilia Romagna.III.Costituiscono ulteriori titoli di preferenza per la formazione della graduatoria:  Conoscenza della lingua italiana (in base al grado di approfondimento, acquisita attraverso la partecipazione a corsi organizzati);  Titolo di studio (possesso del diploma finale di studi secondari superiori o diploma di laurea preferibilmente attinenti alle finalità del progetto);  Eventuali esperienze lavorative (preferibilmente nel settore marketing territoriale/promozione turistica);  Eventuale attività all’interno di associazioni di italiani nel mondo e/o altre esperienze formative.IV.Attribuzione dei punteggi ai criteri di valutazione come sopra individuati: 38
  39. 39. PREFERENZE PER ZONA DI ORIGINE:- Comune facente parte del PNATE Punti 50- Comune facente parte di una Comunità montana e confinante con Comune facente parte del PNATE Punti 40- Comune non facente parte del PNATE compreso in una delle 4 Comunità Montane Punti 25- Comune non facente parte del PNATE compreso in una delle 4 Province Punti 10- Comune non facente parte del PNATE compreso in una delle 2 Regioni Punti 5CONOSCENZA DELLA LINGUA ITALIANA (massima valutazione 2 attestati):- Corsi organizzati dalle Regioni direttamente e/o in collaborazione con altri soggetti Punti 10- Attestati generici adeguatamente documentati Punti 5TITOLI DI STUDIO- Diploma attinente Punti 6- Diploma non attinente Punti 3- Laurea attinente Punti 10- Laurea non attinente Punti 5Ai fini della graduatoria si valuta il titolo di studio più altoESPERIENZE LAVORATIVE ATTINENTISignificative Punti 10Occasionali Punti 5COLLABORAZIONE CON ASSOCIAZIONI E/O ALTRE ESPERIENZE FORMATIVESignificative Punti 10Generiche Punti 5VALUTAZIONE COORDINATA DEI CURRICULA OVE EMERGANO PARTICOLARIPROFILI ATTINENTI LE FINALITA’ DEL PROGETTO Fino a Punti 10________________________________________________________________________________ 39
  40. 40. Di seguito, la Commissione giudicatrice ha rilevato la situazione particolare dei candidatiPATRICIA BARDINI e GERULEWICS VANNINI LEONARDO IAN, i quali, pur avendo presentatoun valido curriculum, risultavano aver superato il limite superiore di età previsto dal bando.Tuttavia, su proposta del Presidente del PNATE, sono stati ritenuti utili alle finalità del progetto eper questo motivo la Commissione giudicatrice ha visto opportuno segnalare al Parco Nazionaledell’Appennino Tosco-Emiliano la possibilità di far partecipare gli stessi all’iniziativa - oltre ai 20selezionati - attingendo le risorse da altri fondi del PNATE e/o da incremento della quota dipartecipazione a loro carico, consentendo così la partecipazione al soggiorno formativo di duesoggetti particolarmente significativi per le attività del gruppo formativo e le successive attività di“Ambasciatori Affettivi”. Il Presidente del PNATE ha poi proceduto all’approvazione del verbale e della graduatoriadefinitiva. Alcune rinunce hanno impedito la copertura completa delle nazioni inizialmente previste,soprattutto quelle nuove rispetto al primo anno, a seguito di problemi tecnici di coordinamento tragli enti coinvolti e della conseguente dilatazione dei tempi di pubblicazione di bando e graduatoriadei partecipanti. La composizione del gruppo esito della selezione rispecchia ancora una buonadistribuzione a livello intercontinentale, ma si concentra particolarmente in alcune nazioni del SudAmerica. Questo dato conferma anche la grande attenzione e predisposizione delle comunità diemigrati in America Latina verso le opportunità di ricongiungimento con la madrepatria offerte dalleistituzioni italiane, anche in funzione delle evidenti difficoltà socio/economiche in cui riversanoalcuni di questi Paesi. COMPOSIZIONE GRUPPO AMMESSI PER PAESE DI PROVENIENZA 1 2 Argentina Romania 1 7 Venezuela Brasile 1 Canada 1 Australia Cile USA 1 Uruguay 5 1 40
  41. 41. COMPOSIZIONE GRUPPO AMMESSI PER AREA DI ORIGINE 5% 45% GARFAGNANA LUNIGIANA APP. REGGIANO 45% APP. PARMENSE 5% In seguito alla sua pubblicazione sui siti internet di riferimento e l’invio alle Sedidiplomatiche per un’ulteriore diffusione, lo staff di “Parco nel Mondo” ha provveduto ad inviare unacomunicazione e-mail a tutti gli ammessi e non ammessi. Undici sono stati i casi di rinuncia per cuisi è scorsa la graduatoria generale alla ricerca di nuovi partecipanti. Nel mese di agosto, una voltaconfermata la composizione degli ultimi elementi del gruppo, gli ammessi definitivi hannocompletato i rispettivi adempimenti burocratici con l’integrazione di alcuni documenti necessari peril soggiorno (fotocopia documento per l’espatrio; certificato medico per l’attivazione della polizzaassicurativa; attestazione della propria origine; fototessere).Sono inoltre seguite nuove comunicazioni riguardanti lo svolgimento del soggiorno, le modalità diincontro il giorno dell’arrivo, etc. Un’intensa corrispondenza, resa più veloce dall’utilizzo di socialnetwork come Facebook, è intercorsa proprio nelle settimane a ridosso della partenzadell’iniziativa per gli ultimi chiarimenti e precisazioni richiesti dai partecipanti. Ragazzi e operatorihanno così creato una piccola rete di contatti che è poi confluita nel profilo “Orizzonti Circolari”realizzata su Facebook dal lavoro di una Ambasciatrice dell’edizione 2009, creando così un puntodi incontro tra tutti soggetti coinvolti. 41

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