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corso 3) sottorendimento - alto potenziale cognitivo

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I ragazzi APC, a scuola, sono solo tardivamente depistati, quando manifestano problemi comportamentali. Il sottorendimento può essere già considerato un problema di comportamento, visto che è connesso a problematiche narcisistiche e varie altre dinamiche identitarie e sociali.
E' necessario attivare in maniera precoce degli interventi pedagogici mirati, affinché il ragazzo APC non abbia ad entrare in una spirale di sottorendimenti.

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corso 3) sottorendimento - alto potenziale cognitivo

  1. 1. Giovanni Galli Formazione, diagnosi, consulenza, gestione dell’Alto Potenziale Cognitivo Rete Zeta.Pi.Esse per l’alto potenziale cognitivo (ZPS APC) Zona Prossimale di Sviluppo per l’APC http://web.ticino.com/giovannigalli/ ggalli@ticino.edu giovanni.galli@asep-suisse.org
  2. 2. UNDERACHIEVEMENT • In genere i bambini piccoli presentano poche valutazioni, problematiche, osservazioni. • Verso il 12-14 anni osserviamo risultati scolastici che si deteriorano progressivamente. È qui che si manifesta maggiormente l’abitudine del sotto rendimento e la mancanza della stimolazione • Considerare: è normale e proficuo per l’equilibrio e l’avvenire di un ragazzo lasciarlo funzionare per degli anni a un livello di 2-3 anni inferiori a quelli del suo potenziale? • Un intervento, al di là dell’apparente “tutto va bene,” deve essere attivato, a prescindere.
  3. 3. UNDERACHIEVEMENT • = sottorendimento • Precocità + standard scolastici = sotto rendimento • Il sotto rendimento è un segno psicologico della sofferenza di un allievo a scuola. • La correlazione fra riuscita scolastica e risultato nei test d’intelligenza è piuttosto bassa e non supera lo .50. • E’ evidente che la riuscita scolastica non si avvale solamente delle competenze valutate dai test. La riuscita scolastica è altrettanto dipendente dalla qualità dell’attenzione e dalla perseveranza, comportamenti che sono poi dipendenti dalla motivazione ed altri fattori personali. • Sottorendimento ----> questione narcisistica, emotiva
  4. 4. • Velocità di pensiero non è sinonimo di velocità di trattamento o di performance. Il rallentamento o il blocco del trattamento si spiega con vari fattori, in primo luogo la difficoltà di trasformare il pensiero intuitivo, rapido ed arborescente in maniera sequenziale. Altri fattori come il ritiro nella fantasia, il disinteresse, i blocchi, l’incapacità vengono pure a concorrere ... • AP e sottorendimento = la prestazione scolastica è significativamente al di sotto di quanto previsto sulla base dell’età, del livello di istruzione e del potenziale intellettivo.
  5. 5. • In Francia si distingue circa 1/3 d’allievi API che sono in situazione di insuccesso, 1/3 che se la cavano mediamente e il restante terzo che riesce bene o molto bene. • Le difficoltà appaiono con maggiore frequenza alle scuole elementari (ma pure alla scuola dell’infanzia) dove paradossalmente un terzo dei soggetti AP è in situazione di insuccesso scolastico, boccia la classe, e l’8% viene totalmente de-scolarizzato, rispetto lo 0% nel gruppo testimone (SOFRES). • Terrassier (1981) indicava nel 33% i ragazzi che avevano avuto un insuccesso fino al nono anno di scuola. • Per C. Stroobants (Belgio) sarebbero più del 40% i ragazzi AP in situazione di insuccesso • Per Terrassier, il 66% degli AP vivono con sofferenza il loro adattamento alle esigenze scolastiche (Guide pratique de l'enfant surdoué, 1998). • In CH-fr il 13% è in situazione di insuccesso scolastico (Perrodin).
  6. 6. Tipi di sottoR • due tipi di sottorendimento. • ragazzi con potenzialità elevate ma con un rendimento significativamente sotto le proprie capacità. • ragazzi con disabilità specifiche. • Poi possiamo considerare un sottorendimento saltuario e un sottorendimento cronicizzato. • il sottorendimento indica uno schema comportamentale che, con il tempo, fissandosi nell’individuo s’integra progressivamente alla struttura della personalità (Van Tassel-Baska 1992)
  7. 7. Alcuni dati • In Francia 1/3 d’allievi API che sono in situazione di insuccesso, 1/3 che se la cavano mediamente e 1/3 che riesce bene o molto bene. • l’8% viene totalmente de-scolarizzato, rispetto lo 0% nel gruppo testimone (SOFRES). • Terrassier (1981) … 33% i ragazzi che avevano avuto un insuccesso fino al nono anno di scuola. • Per C. Stroobants (Belgio) sarebbero più del 40% i ragazzi AP in situazione di insuccesso • Per Terrassier, il 66% degli AP vivono con sofferenza il loro adattamento alle esigenze scolastiche (Guide pratique de l'enfant surdoué, 1998 • In CH-fr il 13% è in situazione di insuccesso scolastico (Perrodin). • Ticino?
  8. 8. Alcune manifestazioni SR • Il sottorendimento è una dimensione emotiva e sociale, dinamica ed evolutiva; ha a che fare con la personalità ed i suoi disturbi di crescita. • Il sottorendimento può manifestarsi in varie maniere. Sempre però come conseguenze della mancata stimolazione (scolastica o familiare) – Quando il ragazzo non è interrogato varie sono le reazioni: • disturbare la classe, • somatizzare, • sognare. – Sognare è di gran lunga meno grave per la classe ma più grave per il soggetto. Passerà inosservato, all’ombra dell’indifferenza – Arrugginisce, in silenzio.
  9. 9. 1) alcune caratteristiche e dinamiche dei soggetti AP con sottorendimento:• bassa autostima, • instabilità emotiva, • concetto irrealistico di sé, • passività, mancanza di iniziativa, poco creativo, • scarsa motivazione e costanza, • tendenza ad annoiarsi, • alta distraibilità, • lentezza di esecuzione, errori sorprendenti contrapposti a grandi competenze (risultati negativi, contrapposti ad altri di livello e performance ben superiori), • distrazioni frequenti, dispersione, cattiva concentrazione, • iperadattamento, • agitazione e comportamento di tipo iperattivo, • voti bassi, • mancanza di relazioni sociali intime, tendenza ad isolarsi, • aggressività, rifiuto dell’autorità, opposizione, • agitazione, • compensazione fantasmatica, • dis investimento completo della scuola, • inibizione.
  10. 10. 2) alcuni fattori generici che portano al sottorendimento: • cattiva diagnosi, • confusione fra sintomatologia ed eziologia (confusione fra causa ed effetto), in particolare (vedi in seguito) commistione fra AP e ADHD, con sovradiagnosi di ADHD, o sottodiagnosi di una DIS, • presa a carico comportamentale, cura normalizzante, funzionale all’equilibrio dell’ambiente, piuttosto che per il soggetto, • mancata osservazione di possibili disturbi specifici (ad esempio la dislessia o la disortografia possono mascherarsi facilmente nei primi anni di scuola, l’allievo in questo caso compensa il disturbo specifico con un approccio globale), • assenza di aspettative positive verso l’allievo, o basse aspettative, • eccessiva ripetitività e lentezza degli insegnamenti, • mancata presa a carico specifica (in classe e/o a sostegno), • insufficienza di stimoli, di novità ed arricchimenti, • insegnamento troppo tradizionale, che non considera il modo di funzionare del soggetto (pensiero arborescente, pensiero simultaneo).
  11. 11. Cause del SR • 1) ragioni endogene (quelle del cervello e del funzionamento neurologico): • eccessiva sensibilità verso gli stimoli provenienti dall’ambiente esterno, inibizione latente, eccesso di energia psico-motoria che trova sfogo in: • - funzionamento cerebrale accelerato • - movimento incessante • - loquacità esagerata • Queste manifestazioni rendono l’APC simile a ADHD; possibile errore nella diagnosi. • 2) ragioni esogene: • mancanza di interesse verso un percorso scolastico ritenuto poco stimolante: i ragazzi non si impegnano in compiti ritenuti troppo facili, si distraggono cercando di dare risposte ai tanti quesiti che la grande curiosità suggerisce. • 3) errata programmazione: • non si è tenuto conto della differente organizzazione dell’ intelligenza, non si tiene conto della di-sincronia. • 4) meccanismi repressivi: • - il diniego delle competenze del ragazzo, vissuto come provocatore, disattento, • - la sovra determinazione di elementi deficitari (scrive male, non sa disegnare, sta nelle nuvole, eccetera),
  12. 12. Altre caratteristiche Sovente sono più bravi nell’orale rispetto alla scritto. I percorsi del pensiero sono rapidi, in generale sono molto a loro agio nel linguaggio. Ma lo scritto è laborioso e la gestione è ben più lenta del pensiero. La situazione è che la gestione dello scritto frustra lo sviluppo del pensiero o lo blocca, così il gesto diventa rapido, maldestro, poco controllato e poco corretto. I processi mentali che reggono lettura e scrittura non sono identici. Il soggetto AP oltretutto è assetato di sapere, ma meno motivato a dimostrare le proprie conoscenze in forma scolastica. Possiamo dire che il contenuto ha decisamente il sopravvento sulla forma. Vuole sapere, meno dimostrare. La dislessia, sintomo di una frattura fra pensiero e gesto, è frequente fra questi soggetti.
  13. 13. I soggetti AP con sottorendimento vengono vissuti come uno dei tanti problemi presenti in ambito scolastico. Spesso vengono analizzati in modo troppo superficiale e troppo facilmente vengono loro attribuiti handicap mentali. Questo sicuramente senza cattiva volontà. La cattiva diagnosi è sempre in agguato, specie quando si tratta di difficoltà di attenzione e concentrazione (ADHD), magari con comportamento dirompente. Se oggi uno studente si comporta in modo scorretto, non fa i compiti, risponde male al docente, rifiuta il lavoro, o fa molte assenze, ciò appare come un rifiuto aperto dell'autorità e un rifiuto della scuola; lo studente viene punito con castighi, voti bassi, sospensione o espulsione. Effetto pigmalione negativo
  14. 14. Profili di allievi sotto-performanti Sei tipi o profili di allievi sotto-performanti (underachievement) (tratto da Mandel & Marcus, 1995, tradotto in francese in Asper Brack 2005, p. 92). Primo: l’ozioso, che rimanda tutto a domani, senza mai realizzare le proprie intenzioni. Secondo: l’ansioso, paralizzato dallo stress e dalla paura di fare male. Terzo: l’introspettivo, che esaurisce le proprie forze nella ricerca della propria vera identità. Quarto: il manipolatore, che cerca di ottenere tutto e subito, con la seduzione o la minaccia, senza doverne sopportare le conseguenze. Quinto: il depresso, che ha una debole stima di sé, ciò che lo priva dell’energia necessaria per lavorare. Sesto: il contestatario, per cui il sotto rendimento è un atto di ribellione contro il sistema stabilito.

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