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corso 2) apc a scuola programmare l'intervento

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programmare l'intervento pedagogico a scuola con ragazzi ad Alto Potenziale Cognitivo

Published in: Education
  • Meravigliosa presentazione di come intervenire a scuola con gli APC, grazie infinitamente, non sono riuscita ad aprire tutti i link da lei proposti, spero non sia un problema del mio mac. Illuminante presentazione, adoro le tre A, mi piace l'idea di comprare il tempo e la compattazione del curricolo. Ne farò tesoro, sono convinta anche io che non è produttivo per i ragazzi gifted l'aumento della quantità del lavoro, o il tutoraggio ma la difficoltà crescente e dare la possibilità agli APC in modo creativo e divergente di trovare nuove soluzioni a problemi di vario tipo. Grazie.
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corso 2) apc a scuola programmare l'intervento

  1. 1. Giovanni Galli, psicologo, psicopedagogista DIAGNOSI, CONSULENZA, FORMAZIONE, per l’APC
  2. 2. Giovanni Galli Formazione, diagnosi, consulenza, gestione dell’Alto Potenziale Cognitivo Rete Zeta.Pi.Esse per l’alto potenziale cognitivo (ZPS APC) Zona Prossimale di Sviluppo per l’APC http://web.ticino.com/giovannigalli/ ggalli@ticino.edu giovanni.galli@asep-suisse.org
  3. 3. • Giftedness as “the grater awareness, a greater sensitivity, and a grater ability to understand and to transform perceptions into intellectual and emotional experiences” Annemarie Roeper, How the gifted cope with their emotions. Roeper Review, 5(2), 21-24, 1982. Il talento è una grande consapevolezza e una grande sensibilità e una grande abilità a capire e trasformare le percezioni in esperienze emotive ed intellettuali. • Per comprendere i bisogni individuali dei bimbi APC è importante riconoscere tutti gli aspetti dell’individuo, per creare un ambiente educativo che incontra i bisogni emotivi, intellettuali, estetici, fisici e sociali del bimbo. • Troppa attenzione riversata sugli APC non riesce a considerare che intelletto ed emozione battono la stessa moneta. Giovanni Galli, psicologo, psicopedagogista DIAGNOSI, CONSULENZA, FORMAZIONE, per l’APC
  4. 4. • UNA RETE: gruppo pedagogico a scuola • In classe  individuale • Con il sostegno (?) o altro supervisore (??) ? = problema formazione • Con la collaborazione della famiglia • Ed eventuali esterni Giovanni Galli, psicologo, psicopedagogista DIAGNOSI, CONSULENZA, FORMAZIONE, per l’APC
  5. 5. Riferimenti • G. Galli, 2013, Alto potenziale cognitivo a scuola. Appunti ed approfondimenti ad uso degli operatori scolastici. • G. Galli, 2014, Mappa dinamica e funzionale dell’APC • S. Winebrenner, 2008, Enseigner a des èlèves a HPI, dans une classe hétérogène, Creaxion, • Alberta Education, 2007, Plan d’intervention personalisé • Alberta Education, 2002, Enseigner à des èlèves doués • Nova Scotia, 2011, L'éducation des élèves doués et le developpement des talents • D. Jachet, 2010, Le paradoxe de la précocité intellectuelle, Bénévent • E. Autain-Pléros, 2013, Je suis précoce et mes profs vont bien, Chronique sociale • J.M Louis, F. Ramond, 2013, Scolariser l’èlève intellectuellement précoce, Dunod Giovanni Galli, psicologo, psicopedagogista DIAGNOSI, CONSULENZA, FORMAZIONE, per l’APC
  6. 6. Bibliografia allargata file://localhost/Users/Giovanni/Desktop/in corso/apc/4° intervento/40° fare a scuola/20 strumenti per il docente/00 bibliografia metodi d'insegnamento.docx Giovanni Galli, psicologo, psicopedagogista DIAGNOSI, CONSULENZA, FORMAZIONE, per l’APC
  7. 7. Parte introduttiva teorica Giovanni Galli, psicologo, psicopedagogista DIAGNOSI, CONSULENZA, FORMAZIONE, per l’APC
  8. 8. Schemi dell’intervento diagnostico e pedagogico-didattico • file://localhost/Users/Giovanni/Desktop/in corso/apc/4° intervento/00 schema intervento.docx Giovanni Galli, psicologo, psicopedagogista DIAGNOSI, CONSULENZA, FORMAZIONE, per l’APC
  9. 9. Intervento a scuola • 1) identificare • 2) condizioni • 3) Il PPI • 4) Tre A -> i contratti di studio • 5) valutazioni Giovanni Galli, psicologo, psicopedagogista DIAGNOSI, CONSULENZA, FORMAZIONE, per l’APC
  10. 10. Le condizioni di riuscita-insuccesso 1. capire l’allievo Sono coloro che riescono meglio. Hanno un sentimento che, quando si impegnano duramente, otterranno dei buoni risultati. Il programma sarà leggermente sopra le loro competenze e necessiterà loro uno sforzo significativo per padroneggiarlo. Questi allievi hanno delle buone note e fanno pochi o nessuno sforzo. Hanno imparato a rifiutare ogni lavoro esigente. Temono che gli altri pensino di loro che non sono poi così intelligenti, se devono impegnarsi per ottenere dei buoni risultati. Molti APC entrano in questo quadro. La loro esperienza gli fa credere che facilità ed intelligenza vanno di pari passo Sono gli allievi che, anche lavorando intensamente, riescono raramente. Non sanno, o non vedono, che utilizzando i metodi di lavoro approppriati, le loro capacità di apprendimento potrebbero migliorare sensibilmente. Questi rilievi si scoraggiano e passano nel quadro accanto Sono gli allievi che hanno smesso di fare qualunque sforzo, perché non riescono non ottengo soddisfazioni, qualsiasi cosa facciano. Bisogna evitare che qualsiasi allievo caschi in questa situazione. Winebrenner Giovanni Galli, psicologo, psicopedagogista DIAGNOSI, CONSULENZA, FORMAZIONE, per l’APC
  11. 11. Le condizioni di riuscita-insuccesso 1. Bisogni del ragazzo APC bisogni educativi Giovanni Galli, psicologo, psicopedagogista DIAGNOSI, CONSULENZA, FORMAZIONE, per l’APC cognitivi conoscere scprire manipolare, creare, giocare affettivi amore, autostima, riferimenti sociali, riconoscimento, gioco estetici arti Fisiologici sociali sport, movimento file://localhost/Users/Giovanni/Desktop/in corso/apc/4° intervento/40° fare a scuola/03 obiettivi/
  12. 12. 2. Strategie della differenziazione • Stratégies de différenciation de l’enseignement et de la gestion Strategie individuali o gruppali • Tratto da: Alberta learning, Canada • Enseigner aux élèves doués et talentueux - Alberta Education • Pag. 127-130 • Tiré de : Challenging the gifted in the regular classroom: facilitator’s guide (p. 53– 56), C. A. Tomlinson et L. J. Kiernan, 1994, • Alexandria, VA: Association for Supervision and Curriculum Development (ASCD). • file://localhost/Users/Giovanni/Desktop/in corso/apc/4° intervento/40° fare a scuola/02 strategie d'insegnamento/C07 differenziazione del programma/Stratégies de différenciation de l’enseignement et de la gestion.docx Giovanni Galli, psicologo, psicopedagogista DIAGNOSI, CONSULENZA, FORMAZIONE, per l’APC
  13. 13. Le condizioni di riuscita-insuccesso 2. la differenziazione • La differenziazione può portare su: • L'ambiente di lavoro • I contenuti del programma di studi • I processi di apprendimento e di insegnamento • Le funzioni • I prodotti vale a dire la maniera in cui nella quale l’allievo deve dimostrare ciò che sa • La valutazione Giovanni Galli, psicologo, psicopedagogista DIAGNOSI, CONSULENZA, FORMAZIONE, per l’APC
  14. 14. Le condizioni di riuscita-insuccesso 2. la differenziazione • La struttura, l’ambiente • - I luoghi • - Il setting • - I tempi • Il ragazzo APC passa più tempo a studiare da solo che i propri compagni. • Spostare il luogo di lavoro, modificare le attese le esigenze, permettere un lavoro in tempo variabile, creare delle occasioni di ricerca approfondite, istituire un sistema di tutorato. • Il posto di studio abituale è la propria classe. Oltre che modificare la configurazione di scrivania, postazione e gruppo di compagni di classe, per l’allievo APC vanno considerate le possibilità di lavorare al di fuori della propria classe, con gruppi creati ad hoc, eccetera. • Il luogo di lavoro ideale è un luogo centrato sull'allievo, che chiede conto dei suoi interessi principali, delle sue suggestioni e di quelle deducibili. Il luogo è accogliente ai nuovi arrivati, favorevole a nuove risorse e nuove idee, incoraggia le persone a tessere dei legami tra le discipline e ambiti extrascolastici. • Conviene proporre un clima d'apertura, che incoraggi le persone ad accettare le idee e le opinioni degli altri e che possa favorire la complessità ed il ricorso alla utilizzazione di molte risorse, anche poco convenzionali, di supporti, DVD, di metodi e di compiti. Per essere reale, il luogo d’apprendimento deve permettere agli allievi di modificare la disposizione dei tavoli, delle sedie e così via Giovanni Galli, psicologo, psicopedagogista DIAGNOSI, CONSULENZA, FORMAZIONE, per l’APC
  15. 15. Le condizioni di riuscita-insuccesso 2. la differenziazione Giovanni Galli, psicologo, psicopedagogista DIAGNOSI, CONSULENZA, FORMAZIONE, per l’APC • I contenuti • Il contenuto è ciò che l'allievo dovrebbe essere condotto a sapere, a capire, a padroneggiare dopo aver seguito un programma di studio. • Il contenuto è una informazione d’entrata. Ingloba la maniera in cui gli allievi prenderanno conoscenza delle informazioni (manuali, le letture complementari, video, musiche, discussioni, conferenze, • • La differenziazione del contenuto consiste ad alzare l’asticella per i ragazzi APC, non ti domandar loro di svolgere una maggiore quantità di cose. Pensieri dotati assorbono le informazioni un ritmo più rapido, facilmente possono lavorare a partire da concetti astratti, possono facilmente tessere dei legami piano dei centri di interesse che sono più vicini a quelli di ragazzi più maturi. • - Le materie • - Gli oggetti di studio • - Le tecniche (algoritmi) • Per gli studenti dotati la differenziazione dei contenuti consiste nell' "alzare il tiro" e non chiedere loro di eseguire una maggiore quantità delle stesse cose. Studenti dotati e di talento assorbono le informazioni a un ritmo più veloce, gestiscono facilmente il lavoro con concetti astratti, fanno molti legami e gli interessi sono più simili a quelle degli studenti più grandi. • • Il contenuto può essere differenziato utilizzando testi e fonti più avanzate e più complesse, con la compattazione, con i contratti di studio, con il lavoro pluridisciplinare, con un ritmo accelerato, con la creazione di centri di interesse e con il tutorato. • Il contenuto differenziato deve focalizzarsi soprattutto sulla comprensione, piuttosto che sull'acquisizione di maggiori conoscenze, deve concentrarsi sull’organizzazione dell’informazione, sulla evidenziazione delle questioni e dei nodi centrali, sulla maniera di condurre una ricerca in un campo di studi specifico.
  16. 16. Le condizioni di riuscita-insuccesso 2. la differenziazione • I processi: le tre A e le compensazioni (vedi funzioni esecutive) • - Accelerazione • - Arricchimento • Una delle strategie di arricchimento può essere quella di allargare il ventaglio delle cose da imparare. Si mostra una paletta più ricca sul piano dei contenuti, delle risorse e dei compiti • - Approfondimento • I processi fanno riferimento gli stili d'apprendimento degli Alighieri alle strategie di insegnamento dei docenti. Convenga adottare un processo che si concentri su riflessioni cognitive d'ordine superiore. Si possono motivare gli allievi servendosi della tassonomia di Bloom, con la risoluzione di problemi logici, attività di riflessione critica e risoluzione di problemi. Il docente può sviluppare le competenze con della riflessione creativa e facendo ricorso all’immaginazione, con degli approcci intuitivi e ha delle tecniche di brainstorming. • Si possono poi fare dei bilanci, per incoraggiare gli allievi a prendere coscienza del loro ragionamento e la conclusione sulla quali sono arrivati sul dato. Giovanni Galli, psicologo, psicopedagogista DIAGNOSI, CONSULENZA, FORMAZIONE, per l’APC
  17. 17. Le condizioni di riuscita-insuccesso 2. la differenziazione Le funzioni • - Arborescenza • - Mappe • - Visivo spaziale • - Sequenzialità • - Gesti mentali • - Metà cognizione • - Progettazione e verifica • (vedi le funzioni esecutive, attenzione, concentrazione, apprendimento intenzionale, lo studio, arborescenza, mappe mentali) Giovanni Galli, psicologo, psicopedagogista DIAGNOSI, CONSULENZA, FORMAZIONE, per l’APC • …
  18. 18. Le condizioni di riuscita-insuccesso 2. la differenziazione Giovanni Galli, psicologo, psicopedagogista DIAGNOSI, CONSULENZA, FORMAZIONE, per l’APC I prodotti • Con i prodotti gli allievi mostrano ciò che sanno, ciò che hanno compreso e ciò che sanno fare. È necessario che lavori attribuiti agli allievi possano attivare tutte le conoscenze competenze essenziali. • Possono trattarsi di creazioni tangibili (tabelle, redazioni, immagini, eccetera) o dimostrazioni (rappresentazioni, interpretazioni, eccetera). • Gli allievi saranno più accurati nel loro lavoro se il prodotto finale sarà destinato ad un uditorio esterno all’aula. • • Fra i contenuti-prodotti destinati ad un uditorio esterno possiamo avere: • Lettere ed articoli per i giornali della regione • Lavori pubblicati su Internet o su riviste per bambini • Lavori affissi nei luoghi pubblici • Presentazione a gruppi locali appropriati • • Interpretazioni artistiche davanti al pubblico • Narrazione in una biblioteca una libreria • Progetti studiati da membri di una comunità d’affari • • - Testo scritto • - Ipertesto • - Tabella • - schedario • - PowerPoint • - Esame / test… • - Attività plastica • - Video • - audio • Il prodotto finale, la dimostrazione di una conoscenza acquisita, non deve essere per forza realizzato sotto forma di relazione scritta. Non esiste solamente la schedina ricerca sul camaleonte, possono esistere interviste, questionari, tabelle, filmati, diaporama, power point, bibliografie, canzoni, poesie, plastici, costruzioni, eccetera … importante è la presentazione pubblica.
  19. 19. Le condizioni di riuscita-insuccesso 2. la differenziazione La valutazione • Prima di attivare una nuova tappa di conoscenza il ragazzo APC dovrebbe fare prova di competenza e di padroneggiare gli elementi della tappa di Giovanni Galli, psicologo, psicopedagogista DIAGNOSI, CONSULENZA, FORMAZIONE, per l’APC studio in corso. • • Attenzione: i ragazzi APC non devono avere del lavoro supplementare, che danno luogo a note supplementari e non devono diventare tutori dei loro compagni. Possono chiedersi perché le loro conoscenze vengano ricompensate con un supplemento di lavoro, da qui l’idea di non rivelare la propria riconoscenza. • Il tutorato dei compagni può essere immaginato in un contesto di migliore competenza metà cognitiva, ma questa funzione di essere limitata ad un ora settimanale al massimo, a meno che il tutorato non faccia parte di un progetto scolastico più ampio e coinvolgente tutti. Il tutorato ritarda i tempi di studio personale e incide fortemente sulla motivazione. • • Per l'allievo ad alto potenziale si tratta di: • Offrire dell'attività di apprendimento più complesse e stimolanti • offrire un lavoro di livello di difficoltà appropriato • Esplorare i contenuti in maniera più approfondita e più ambiziosa • Aiutare gli allievi ad utilizzare il tempo disponibile in maniera produttiva • • Alcuni principi della differenziazione per gli allievi dotati: • presentare dei contenuti che sono legati alle problematiche, dei temi o problemi d’ordine generale • combinare più discipline • fornire attività complete, legate tra loro e utilizzati per rafforzare l'apprendimento reciproco • Consentire agli studenti un profondo apprendimento del soggetto scelto • concentrarsi su attività di natura aperta • sviluppare le competenze ed i metodi di ricerca • Integrare le competenze di base e di pensiero di ordine superiore al programma di studio • promuovere lo sviluppo di prodotti - idee sfida • promuovere lo sviluppo di prodotti che utilizzano nuove tecniche, nuovi materiali e nuove forme • Sviluppare competenze di apprendimento autonomo e auto-diretto • favorire lo sviluppo della comprensione di sé • sviluppare competenze focalizzate sulla produttività, complessità, astrazione di ordine superiore • valutare le prestazioni degli studenti, utilizzando criteri specifici tramite l'auto-valutazione, e a criteri di riferimento o strumenti standardizzati appropriati e specifici
  20. 20. Le condizioni di riuscita-insuccesso 2. la differenziazione Cosa differenziare? • Contenuti • Le materie • Gli oggetti di studio • Algoritmi • Processi • Accelerazione • Arricchimento • Approfondimento • Le funzioni • Arborescenza • Sequenzialità • Gesti mentali • Visuo spaziale • Le mappe • La valutazione Giovanni Galli, psicologo, psicopedagogista • La struttura • I luoghi • Il setting • Il prodotto • Testo scritto • Tabella • Power point • Canzone • Plastico • schede • Esame • Test … DIAGNOSI, CONSULENZA, FORMAZIONE, per l’APC
  21. 21. Le condizioni di riuscita-insuccesso 3. la pianificazione del programma • Gli adattamenti pedagogici • Socializzare l’APC • Il PPI • La compattazione del programma Giovanni Galli, psicologo, psicopedagogista DIAGNOSI, CONSULENZA, FORMAZIONE, per l’APC
  22. 22. gli adattamenti pedagogici Il ragazzo APC ha dei bisogni educativi particolari che necessitano l’organizzazione di adattamenti pedagogici specifici, che permettano di: • superare i contenuti disciplinari proponendo dei progetti o atelier complementari, • utilizzare totalmente le possibilità offerte dall’organizzazione del gruppo pedagogico, • sistematizzare la pratica di valutazione diagnostica, Prima di ogni nuova sequenza contratto pedagogico, • diversificare i metodi di valutazione, • durante la valutazione delle acquisizioni, valutare l’allievo senza aspettarsi né di più ne di meglio di che ciò che è stato richiesto, • • adattare i contenuti di insegnamento: – Arricchire contenuti (supporti variati, supporti più complessi), – Proporre un approfondimento (presentazione, ricerca su un soggetto magari studiato in classe), – Proporre delle situazioni che favoriscono l’autonomia, – Limitare il tempo passato sugli esercizi di applicazione e appropriazione di algoritmi e tecniche varie, – Limitare gli esercizi ripetitivi, privilegiare il reinvestimento con il medesimo obiettivo, ma con contenuti più complessi (per esempio domanda di stabilire una tipologia di esercizi E eseguir un’esercizio per tipo). Giovanni Galli, psicologo, psicopedagogista DIAGNOSI, CONSULENZA, FORMAZIONE, per l’APC • • Adattare i metodi pedagogici: – Sensibilizzare l’allievo al valore del suo investimento, al beneficio che può ricevere dall’attività, portarlo al riconoscimento degli sforzi forniti e al superamento di sé (riconoscere e valorizzare i progressi), – Dare regolarmente dei lavori più complessi, affinché l’allievo sia allenato allo sforzo e obbligarlo a una vera riflessione, e una organizzazione del pensiero alla quale non è abituato, – Accettare che il suo ritmo non sia quello della classe (proporre un’attività in autonomia, accettare che sia più lento se perfezionista), – Dare più compiti simultaneamente (confrontare 2-3 documenti piuttosto che darne uno solo), – Non penalizzare l’allievo sia bisogno di fare più cose contemporaneamente, ma redarre un contratto chiaro con lui che indichi ciò che ha diritto di fare (disegnare o manipolare oggetti…) e modificare il contratto se necessario, in funzione dei bisogni, – Incoraggiare la creatività in ogni disciplina, – Valorizzare i lavori personali e complementari dell’allievo, le idee innovative e la creatività, le competenze trasversali, la comunicazione, l’autonomia – Privilegiare particolarmente la pedagogia del progetto, per permettere all’allievo di mettere dei legami fra gli apprendimenti, – Utilizzare le sue competenze specifiche, come leva per affrontare le proprie difficoltà, – Assicurare del senso che attribuisce a ciò che fa precisando gli obiettivi delle sequenze proposte, il loro contesto e le prospettive, – Dare un senso all’ortografia della parola, In riferimento ad altre parole della medesima famiglia, – Proporre dei compiti mirati e dare l’allievo un ruolo da giocarsi nel gruppo, – Associare più possibile le attività intellettuali a delle attività espressive, – Sollecitare regolarmente l’allievo ed assicurarsi che sia sempre centrato sull’attività, non focalizzarsi sulla forma, ma sul senso del lavoro quotidiano, – Portarlo progressivamente ad aavvicinarsi a ciò che si attende (in particolare nella preparazione degli esami), – Utilizzare gli strumenti informatici moderni per rendere pu attrattivi gli apprendimenti e le espeosizioni (ipertesti, ipermappe). • • Lavorare la metodologia e l’organizzazione: – Elaborare dei contratti pedagogici personalizzati, precisi, con un calendario e gli obiettivi, – Concepire una lista di materiale previsto per ogni materia E associarla alla griglia oraria, – Nella scuola elementare, aiutarlo ad organizzare la cartella e a strutturare sui quaderni, – Chiarificare le attese, riformulare le consegne con l’allievo, essere attenti al senso delle parole utilizzate, – Insegnare delle strategie di memorizzazione che prendono appoggio sul senso, sulla logica, altrettanto questo dei mezzi enotecnici, utilizzare per esempio degli aneddoti per facilitare la memorizzazione, – Insegnare l’allievo formulare, arredare delle risposte – Insegnare l’allievo gerarchizzare a segmentare le domande, Evidenziando l’utilità di questa suddivisione, – Tener conto del minimo delle specificità dell’allievo per organizzare il tempo lo spazio di lavoro, – Non punire d’entrata un funzionamento inadatto alle esigenze scolastiche, accompagnare l’allievo verso l’adattamento queste esigenze giustificandole, – Favorire una autovalutazione oggettiva • • Ottimizzare la socializzazione: – stare nell’ascolto e nel dialogo in caso di conflitto (aiuta l’allievo a capire gli altri, le loro reazioni), – Aiutarlo regolare le proprie mozioni rassicurandolo e relatività andò, tenendo conto dell’emozione dell’allievo, per evitare le reazioni esacerbate, – Non esitare differenziare le risposte che si danno, canalizzare l’espressione orale, quando l’allievo tendenza a monopolizzare la parola o il contrario togliere l’inibizione, – Canalizzare la relazione di ricerca esclusiva con gli adulti, vegliare che non diventi un confidente, – Sviluppare dei progetti di classe, attivare attività comuni secondo le indicazioni dell’apprendimento cooperativo delle intelligenze multiple.
  23. 23. Socializzare l’APC • http://web.ticino.com/giovannigalli/APCsociali zzare.pdf Giovanni Galli, psicologo, psicopedagogista DIAGNOSI, CONSULENZA, FORMAZIONE, per l’APC
  24. 24. Un progetto pedagogico personalizzato PPI • 1) Secondo le direttive cantonali, quando un ragazzo APC vive delle difficoltà scolastiche, quando si trova in una situazione di sofferenza, conviene attivare un progetto pedagogico personalizzato, che implicherà un impegno di tutta l’équipe pedagogica ed i genitori. • • 2) Ci si può puoi chiedere se un progetto pedagogico personalizzato vada attuato in ogni caso. • • 3) In verità, se si attendono dei segni di disagio l’intervento oltre che tardivo risulterà problematico: perché oltre a gestire la situazione di precocità e di alto potenziale cognitivo, la scuola dovrà curare i problemi comportamentali reattivi e lo sviluppo di una personalità disturbata, le cattive abitudini acquisite (come il credere che tutto quanto dice il docente sia già conosciuto), sfiducia e quant’altro. • • 4) Questi sono i bisogni fondamentali di un ragazzo APC: • • - il bisogno di riconoscimento: non è accettabile che degli allievi siano condotti a una situazione di insuccesso e di sofferenza. Non è accettabile attendere eventuali segni di sofferenza per calarci sul bisogno Giovanni Galli, psicologo, psicopedagogista DIAGNOSI, CONSULENZA, FORMAZIONE, per l’APC ed il riconoscimento di questi ragazzi. • Ciò implica prima di tutto portare uno sguardo comprensivo e corretto su di loro. • Ciò implica una diagnosi precoce e una giusta analisi della situazione. • • - Il bisogno di prevenzione, di mediazione e di cura: le mancanze, gli squilibri presenti in molti di questi ragazzi devono essere trattati, meglio prevenuti. • La grande (specifica) differenza tra potenze intellettuali e competenza esecutiva va presa in considerazione, a prescindere. • • - Un bisogno di motivazione: bisogna che i ragazzi APC possano trovare in aula delle risposte alle domande che li abitano, delle conoscenze che attendono sui soggetti che gli interessano, da parte della scuola. Ma anche un aiuto e degli stimoli per attivare gli apprendimenti che sono loro necessari e di cui non percepiscono sempre l’importanza ed interesse. • • - Un bisogno di equilibrio psico affettivo e sociale. La scuola deve compensare l’isolamento al quale questi ragazzi giungono. • • Varie sono le strade per l’organizzazione di un progetto pedagogico personalizzato. Innanzitutto ricordo come questo debba tradursi in contratti didattici specifici molto concreti, a seguito della valutazione iniziale delle competenze e delle difficoltà, come dei bisogni dell’allievo. • Il progetto sarà poi oggetto di una valutazione regolare e soggetto alle progressive necessarie modifiche. • • - Un corso scolastico ordinario, completato con delle attività personali organizzate secondo obiettivi pedagogici mirati • - L’organizzazione di gruppi specifici, che permettono l’approfondimento di alcune • tematiche • - Il raggruppamento degli allievi su un progetto o la formazione di gruppi di bisogno • - La partecipazione a classi superiori in determinate discipline • - L’offerta di attività complementari • - Un apprendimento in autonomia, individuale, a partire da un contratto didattico • - Un programma personalizzato che privilegi alcune discipline, con dispensa di altre • - L'elaborazione dell’istituto di un progetto globale • - l’inscrizione in una pluriclasse • - Possibilità di scegliere alcune discipline in un'altra classe • - L'accelerazione del corso, con l'accompagnamento che necessita • - L’approfondimento, con l'accompagnamento che necessita • - L'arricchimento, con l'accompagnamento che necessita • - La partecipazione ad attività extra scolastiche • • Va poi portata l’attenzione necessaria alla corretta gestione ed apprendimento dei processi esecutivi. E giusto stimolare, arricchire, accelerare. Va immaginato però anche il fronte esecutivo. • • Attenzione a non occupare però tutto il tempo del ragazzo! Un pedagogia per l’APC non significa farlo lavorare di più, ma in maniera differente. • • Attenzione: Si ha torto di pensare che l'insegnamento da dare a ragazzo APC debba basarsi unicamente sul principio della individualizzazione. Al contrario ciò di cui ha bisogno è imparare in un altra maniera ed incontrare altre persone nel processo di apprendimento.
  25. 25. Compattare il programma - Tre A • 4.1 Accelerazione – file://localhost/Users/Giovanni/Desktop/in corso/apc/4° intervento/40° fare a scuola/02 strategie d'insegnamento/C05 le tre A/A02 accelerazione/00 L’accelerazione è necessaria ed essenziale.docx – file://localhost/Users/Giovanni/Desktop/in corso/apc/4° intervento/40° fare a scuola/02 strategie d'insegnamento/C05 le tre A/A02 accelerazione/01 Accelerazione.docx – file://localhost/Users/Giovanni/Desktop/in corso/apc/4° intervento/40° fare a scuola/02 strategie d'insegnamento/C05 le tre A/A02 accelerazione/11 Compattare il curriculum BIS .docx • 4.2 Approfondimento – file://localhost/Users/Giovanni/Desktop/in corso/apc/4° intervento/40° fare a scuola/02 strategie d'insegnamento/C05 le tre A/A03 approfondimento/00 Cosa attivare nell’APC.docx – file://localhost/Users/Giovanni/Desktop/in corso/apc/4° intervento/40° fare a scuola/02 strategie d'insegnamento/C05 le tre A/A03 approfondimento/01 Approfondimento di conoscenze.docx – file://localhost/Users/Giovanni/Desktop/in corso/apc/4° intervento/40° fare a scuola/02 strategie d'insegnamento/C05 le tre A/A03 approfondimento/02 Approfondimento delle proprie strategie.docx • 4.3 Arricchimento Giovanni Galli, psicologo, psicopedagogista DIAGNOSI, CONSULENZA, FORMAZIONE, per l’APC
  26. 26. Parte pratica Giovanni Galli, psicologo, psicopedagogista DIAGNOSI, CONSULENZA, FORMAZIONE, per l’APC
  27. 27. Protocollo- schema intervento pedagogico didattico • 1) identificare • 2) condizioni • 3) Il PPI • 4) Tre A -> i contratti di studio • 5) valutazioni Giovanni Galli, psicologo, psicopedagogista DIAGNOSI, CONSULENZA, FORMAZIONE, per l’APC
  28. 28. 1) Identificare • Il QI • Altre valutazioni • I livelli di competenza e di riuscita (compattazione -> accelerazione) • 3) Progetto Pedagogico Individualizzato – > PPI tre A Giovanni Galli, psicologo, psicopedagogista DIAGNOSI, CONSULENZA, FORMAZIONE, per l’APC
  29. 29. 3) Il PPI • file://localhost/Users/Giovanni/Desktop/in corso/apc/4° intervento/40° fare a scuola/02 strategie d'insegnamento/C07 differenziazione del programma/00 il PPI.docx • Il PPI. Cosa deve comprendere? ( Assunzione  sempre!  PPI. Perche sempre? Perche le 3 A non si attuano da sole. Solo l’accelerazione può darsi in classe. Perché è necessario un lavoro strumentale) • Segnalazione osservazione valutazione Genitori casa anamnesi Scuola classe griglie QI • In seguito: • Contratti didattici (tre A) -> Definizione obiettivi concreti (declinare le 3 A) • Crediti di tempo • Tempistica – spazi e luoghi • Aiuto SSP • Struttura • La realizzazione dei contratti di studio (5) libera tempo per gli approfondimenti e per glia rricchimenti Giovanni Galli, psicologo, psicopedagogista DIAGNOSI, CONSULENZA, FORMAZIONE, per l’APC
  30. 30. 3) Il PPI • Esempio di progetto pedagogico Inserire • Eppur si muove https://www.academia.edu/5990898/Eppur_si_muove Giovanni Galli, psicologo, psicopedagogista DIAGNOSI, CONSULENZA, FORMAZIONE, per l’APC
  31. 31. 4.1 Accelerazione • La prima cosa è identificare in fretta i livelli di competenza dell’allievo, per andare oltre • 4.1.1) Compattare il programma • 4.1.2) Contratti di studio • 4.1.3) Guida di studio Giovanni Galli, psicologo, psicopedagogista DIAGNOSI, CONSULENZA, FORMAZIONE, per l’APC
  32. 32. 4.1.1) Compattare il programma • La prima cosa è identificare in fretta i livelli di competenza dell’allievo, per andare oltre • In realtà sta ai docenti operare in maniera che le attività svolte risultino un vero apprendimento per Giovanni Galli, psicologo, psicopedagogista DIAGNOSI, CONSULENZA, FORMAZIONE, per l’APC gli allievi. • Compattare il programma permette agli allievi di gestirne quella parte che possono farne a meno, i rifiuti … • Ci sono delle strategie essenziali di compattazione per la lettura, il vocabolario, l'ortografia, la scrittura, il calcolo, la matematica. • Così gli allievi che fanno finta di imparare si impegnano veramente nel lavoro. • Gli allievi disordinati cominciano a fare attenzione alla qualità del loro lavoro. • Gli allievi demotivati dalla noia si risveglieranno e avranno maggiore desiderio di apprendere. • Per compattare il programma, bisogna determinare le competenze degli allievi e fornirgli un totale riconoscimento di ciò che già sanno. Poi dovremo decidere come utilizzare il tempo rimasto. • Il tempo rimasto non è un tempo libero, ma un tempo scelto, guadagnato attivamente, per qualche cosa d’altro.
  33. 33. 4.1.1) Compattare il programma Gestire le parti del programma che si possono tralasciare-evitare-superare, perché già possedute • Le cinque tappe per una compattazione riuscita. • • 1) Identificare gli obiettivi e i livelli dell’allievo. • 2) Offrire la possibilità di un test d’entrata all’allievo che pensa di padroneggiare già il programma, o prevedere un corso alternativo per gli allievi che imparano più in fretta. Testare gli allievi soggetti al programma compattato, per valutare la padronanza del programma di studi • 3) Prevedere e proporre degli approfondimenti del programma per l’allievo che beneficia della compattazione. • 4) Sopprimere gli allenamenti, le revisioni, le ripetizioni, gli esercizi di preparazione, i test standard per l’allievo che già padroneggia questi contenuti. • 5) Tenere delle informazioni precise sulle attività di compattaggio dell’allievo. • Winebrenner (p. 61) Giovanni Galli, psicologo, psicopedagogista DIAGNOSI, CONSULENZA, FORMAZIONE, per l’APC
  34. 34. 4.1.1) Compattare il programma Il compattatore Docente: Pico Pallino Nome dell’allievo: ……………………………………………………………… Giovanni Galli, psicologo, psicopedagogista DIAGNOSI, CONSULENZA, FORMAZIONE, per l’APC ….. Punti forti Informazioni pedagogiche Attività scelte Annotare tutti i cambiamenti del programma. Nella colonna di sinistra vanno annotati i punti forti dell’allievo, uno per casella. Nella colonna centrale, descrivete i metodi utilizzati per valutare le competenze dell’allievo nella disciplina specifica. Nella colonna di destra, descrivete le attività scelte per l’allievo nel ”tempo scelto”. Normalmente le attività scelte appartengono alla medesima disciplina. Talvolta però si possono toccare altre discipline. Attenzione: non bisogna mai utilizzare il tempo acquistato dagli allievi, grazie i loro punti forti, per compensare i punti deboli. Bisogna sempre permettere all’allievo di appoggiarsi sui propri punti forti, per lanciarsi nelle attività che accrescono le loro competenze. I punti deboli vanno compensati solamente quando il gruppo classe lavora nelle medesime attività.
  35. 35. 4.1.1) Compattare il programma Il compattatore Docente: Pico Pallino Nome dell’allievo: ………………………………………………………………….. Punti forti Informazioni pedagogiche Attività scelte Giovanni Galli, psicologo, psicopedagogista DIAGNOSI, CONSULENZA, FORMAZIONE, per l’APC
  36. 36. 4.1.1) Compattare il programma Giovanni Galli, psicologo, psicopedagogista DIAGNOSI, CONSULENZA, FORMAZIONE, per l’APC Es. Winebrenne pag. 75
  37. 37. 4.1.1) Compattare il programma Giovanni Galli, psicologo, psicopedagogista DIAGNOSI, CONSULENZA, FORMAZIONE, per l’APC Winebrenner pag. 211
  38. 38. 4.1.1) Compattare il programma Giovanni Galli, psicologo, psicopedagogista DIAGNOSI, CONSULENZA, FORMAZIONE, per l’APC
  39. 39. 4.1.1) Compattare il programma • Schedario diff. Ortografia • Schedario diff. Lettura • Schedario diff. geometria Giovanni Galli, psicologo, psicopedagogista DIAGNOSI, CONSULENZA, FORMAZIONE, per l’APC
  40. 40. 4.1.1) Compattare il programma STRATEGIE per verificare le competenze ed i livelli d’entrata • Le prime tre settimane del progetto – primo contratto di studio ! • Cominciare dal più difficile (5/10) • Test finali in entrata • Il compra tempo Giovanni Galli, psicologo, psicopedagogista DIAGNOSI, CONSULENZA, FORMAZIONE, per l’APC
  41. 41. 4.1.1) Compattare il programma Cominciare dal più difficile (5/10) • Determinare gli esercizi più difficili • Indicarli alla lavagna • Dare un tempo massimo • Accettare l’80% di riuscita • Dare le istruzioni di lavoro • Non disturbare - non attirare l’attenzione - lavorare sulle attività scelte • La strategia di più difficile è da utilizzare all’inizio per far constatare l’allievo che questa strategia non domanda più lavoro ma altro lavoro Giovanni Galli, psicologo, psicopedagogista DIAGNOSI, CONSULENZA, FORMAZIONE, per l’APC
  42. 42. 4.1.1) Compattare il programma Test finali in entrata • Per materiali quali di-mat, schedario di ortografia, schedario di lettura, permettere ai ragazzi di entrare al livello che desiderano, come per le gare di salto in alto, effettuando in entrata il finale di uscita. • Per i ragazzi in grado di riuscire, ma che faticano a passare all’atto, proporre subito! Giovanni Galli, psicologo, psicopedagogista DIAGNOSI, CONSULENZA, FORMAZIONE, per l’APC
  43. 43. 4.1.1) Compattare il programma Compra tempo • Offrire al ragazzo la possibilità di utilizzare il tempo guadagnato per altre attività di arricchimento a sua scelta. Giovanni Galli, psicologo, psicopedagogista DIAGNOSI, CONSULENZA, FORMAZIONE, per l’APC
  44. 44. 4.1.1) Compattare il programma Nota bene • 1) Se l’allievo supera i 4/5 (80%) del lavoro va in avanti • 2) L’allievo può decidere se fare il test oppure può allenarsi perché lo ritiene necessario lo scopo della prima fase del lavoro è scoprire cosa l’allievo sa già, che cosa sa già fare, quindi tirare in avanti!!! Giovanni Galli, psicologo, psicopedagogista DIAGNOSI, CONSULENZA, FORMAZIONE, per l’APC
  45. 45. 4.1.1) condizioni di lavoro 1) lavorare solo sulle attività scelte 2) non parlare con il professore quando insegna 3) quando avete bisogno di aiuto, chiedete a qualcun altro che lavora sulle medesime attività 4) se nessuno può aiutarvi provate da soli, o fate qualcosa d’altro 5) Parlate sottovoce, se proprio dovete parlare 6) non vantatevi mai di quanto potete fare 7) se dovete uscire dall’aula fatelo in maniera adeguata 8) Se dovete lavorare in un altro luogo rispettate il lavoro nove non annoiate e non attirato l’attenzione sui di voi 9) Non perdere il contrato Firma del professore ……. Data ……… • firma dell’allievo ……. Tratto da Winebrenner Giovanni Galli, psicologo, psicopedagogista DIAGNOSI, CONSULENZA, FORMAZIONE, per l’APC
  46. 46. 4.1.1) Compattare il programma • Quando la fase esplorativa di 2-3 settimane è conclusa, introdurre: -> A) « contratto di studio » Per cose già conosciute in qualche maniera è una continuazione della fase precedente -> B) « guida di studio » Per cose nuove Giovanni Galli, psicologo, psicopedagogista DIAGNOSI, CONSULENZA, FORMAZIONE, per l’APC
  47. 47. 4.1.1) Compattare il programma Per la buona riuscita sono necessari: 1) Un centro di approfondimento, delle attività correlate (compra tempo) 2) Due parti del contratto: esercizio, gli approfondimenti Giovanni Galli, psicologo, psicopedagogista DIAGNOSI, CONSULENZA, FORMAZIONE, per l’APC possibili 3) le condizioni di lavoro 4) sempre ci deve essere un test d’uscita 5) riuscita 4/5 6) riunione di controllo • La strategia di più difficile Tratto da Winebrenner
  48. 48. 4.1.2) Contratti di studio Giovanni Galli, psicologo, psicopedagogista DIAGNOSI, CONSULENZA, FORMAZIONE, per l’APC Tratto da Winebrenner
  49. 49. 4.1.2) Contratti di studio Esempi Julie p. 82 Winebrenner Ha sempre ottenuto eccellenti note nel quptidiano lavoro matematico. Si ricordava perfettamente di ciò che aveva imparato in precedenza e coglie concetti nuovi. Purtroppo, ha cominciato a mostrare segni di distrazione in matematica. Guarda dalla finestra, chiacchiera, distratta, scrive bigliettini suoi amici. È evidente che la questione è legato al ritmo e al livello del programma matematico che non è adatto. Entrata in una spirale di sotto rendimento. Quando le è stato proposto la strategia del più difficile e del test preventivo ha mostrato subito grande interesse, recuperando tantissimo impegno. Hugo p.88 Winebrenner E’ un ragazzo molto precoce, che ha fatto due salti di classe. È molto agitato, dispersivo, scriv,e disegna lancia, dei pezzettini di carta in aula. E’ stato molto contento di raccontare ciò che sapeva sulla costruzione delle piramidi. Ha saputo ben comunicare. Adeguato. Ha saputo utilizzare il compra tempo. Mentre che la sola accelerazione non lo interessava più. Giovanni Galli, psicologo, psicopedagogista DIAGNOSI, CONSULENZA, FORMAZIONE, per l’APC
  50. 50. 4.1.2) Contratti di studio ed Cose che già so fare cose che non so fare La metà cognizione I gesti mentali APPRENDIMENTO INTENZIONALE P ROG E T T I D I A P P ROFOND IME NTO ( i n s e g u i t o ) Ciò che è “la fatica” chiuse virgolette deve rientrare nel PPI, con contratti didattici mirati Giovanni Galli, psicologo, psicopedagogista ATTENZIONE CONCENTRAZIONE ascolto METODO PERSEVERANZA PROGRAMMAZIONE ECCETERA DIAGNOSI, CONSULENZA, FORMAZIONE, per l’APC
  51. 51. 4.1.2) Contratti di studio Nota il contratto di studio non per fare di più 1) è per fare, ma per liberare tempo (per l’arricchimento e per l’approfondimento) 2) E per fare a livello adeguato ciò che comporta quindi evidente impegno strumentale-funzionale Giovanni Galli, psicologo, psicopedagogista DIAGNOSI, CONSULENZA, FORMAZIONE, per l’APC
  52. 52. 4.1.2) di Contratti di studio 1. Studio accelerato 2. Risoluzione di problemi 3. Lettura 4. Grammatica 5. Sintassi 6. Strategie di calcolo 7. Progetto di lavoro DI-MAT 8. Schedario fotografico differenziato 9. “Storie poliziesche” 10.……… Giovanni Galli, psicologo, psicopedagogista DIAGNOSI, CONSULENZA, FORMAZIONE, per l’APC
  53. 53. Studio accelerato Contratto di studio accelerato Nome dell’allievo ……………………….. Esempio: l’uomo primitivo Capitolo …. data Capitolo …. data Capitolo …. data Capitolo …. data Capitolo …. data Capitolo …. data Capitolo  Capitolo  Capitolo  concetto concetto concetto ………… ………… ………… ………… ………… ………… Parole importanti Immagini, foto, musiche Altre richieste Data…….. firma dell’allievo …….. firma del docente ……… Giovanni Galli, psicologo, psicopedagogista DIAGNOSI, CONSULENZA, FORMAZIONE, per l’APC
  54. 54. Risoluzione di problemi Contratto per la risoluzione di problemi Nome dell’allievo …………………… problema numero ………….. Opzioni: ---Fare delle tabelle o dei grafici ---Lavorare in senso inverso ---fare immagini ---risolvere ---fare diagrammi ---utilizzare degli oggetti ---trovare un modello ---lettura logica ---prima la stima, dopo la verifica ---semplificare il problema ---creare una lista organizzata --- ………… Opzioni di approfondimento Creare dei problemi per i compagni Creare un’attività relazione diretta con la risoluzione del problema Creare dei problemi a difficoltà crescente Cercare un problema che la nostra scuola conosce. Applicare i metodi Studiare problemi matematici di livello superiore, repertoriare e annotare problemi che richiedono un metodo specifico, nominare questo metodo Data……………… firma dell’allievo ……………………. firma del docente …………………… Giovanni Galli, psicologo, psicopedagogista DIAGNOSI, CONSULENZA, FORMAZIONE, per l’APC
  55. 55. Risoluzione di problemi M Maker, Discover, http://www.gifted.uconn.edu/nrcgt/newsletter/fall05/fall053.html http://www.gifted.uconn.edu/nrcgt/reports/rm05206/rm05206.pdf file://localhost/Users/Giovanni/Desktop/in corso/apc/4° intervento/40° fare a scuola/02 strategie d'insegnamento/A04 soluzione di problemi/maker discover.rtf Schede scoperta DI-mat http://dimatch.files.wordpress.com/2012/04/dimat-fogli-di-scoperta1.pdf Giovanni Galli, psicologo, psicopedagogista DIAGNOSI, CONSULENZA, FORMAZIONE, per l’APC
  56. 56. Strategie di calcolo Contratto per la strategia di calcolo Nome dell’allievo …………………. Padroneggiare meglio il calcolo: esempio 48 + 7 Trova almeno tre strategie differenti 48 + 2 + 5 50 + 10 – 5 40 + 15 8 + 7 10 + 10 - 5 Giovanni Galli, psicologo, psicopedagogista DIAGNOSI, CONSULENZA, FORMAZIONE, per l’APC Quali le proprietà e le operazioni mentali implicate Allarga il campo numerico Inventa altri calcoli analoghi Crea un gioco delle carte Gestione mentale-gestione scritta I borsellini Calcolo inverso 63 – 8 Contro esempi Data,………… firma dell’allievo………… firma del docente……….
  57. 57. Come contribuire a fare del corso di matematica i migliori momenti della settimana e non delle sedute di avvilimento - evitare ogni compito ripetitivo, perché contrariamente ai loro compagni non hanno bisogno di esercizi di allenamento - evitare di dire” stai zitto, so che lo sai, lascia parlare con i compagni” (eventualmente utilizzare la tecnica dei gettoni questione) - dissimulate negli esercizi di allenamento sotto una veste appetitosa (per esempio se volete assicurarvi che conoscono bene tutta la tabellina del demoltiplicazione si può proporre una tombola moltiplicativa) - Proponete di problemi aperti (schede di scoperta, June Maker) - Proponete le attività di padronanza con dei progetti specifici di approfondimento delle strategie - Aiutateli a prendere coscienza delle necessità relative alle presentazioni formali, con delle sedute esplicite di metodo (e, per esempio, prevedete argomenti seri sulla necessità di una presentazione leggibile) riferimento http://www.ae-hpi.org/paradoxe.htm Giovanni Galli, psicologo, psicopedagogista DIAGNOSI, CONSULENZA, FORMAZIONE, per l’APC
  58. 58. Grammatica ESEMPI: Esercizi di stile - 6 cappelli - Modificare stile del testo (testo narrativo, giornalistico, rapporto polizia, …) - Cambiare struttura temporale - …… Contratto per la lettura, grammatica, sintassi Nome dell’allievo ……….. Determinare i punti deboli dell’allievo (ciò che non possiede ancora) - Plurali - Aggettivi - Avverbi - …. Determinare i punti forti dell’allievo Dare un test che dimostra le competenze Attività alternative: Indica cosa fai quando hai finito o i tuoi compagni lavorano i concetti che già sai. Unica condizione: questo tuo tempo lo consacri a leggere o scrivere Firma allievo ……. Firma docente Giovanni Galli, psicologo, psicopedagogista - Accordo soggetto verbo - Discorso diretto - Leggi … DIAGNOSI, CONSULENZA, FORMAZIONE, per l’APC
  59. 59. Schedario diff. Ortografia Giovanni Galli, psicologo, psicopedagogista DIAGNOSI, CONSULENZA, FORMAZIONE, per l’APC
  60. 60. Storie poliziesche Giovanni Galli, psicologo, psicopedagogista DIAGNOSI, CONSULENZA, FORMAZIONE, per l’APC
  61. 61. Lettura Se non c’è Dislessia associata I contratti di lettura devono ricevere un’attenzione particolare, da qui passa un sacco di arricchimento. Considerare che sono bravi lettori, lettori veloci e voraci. Considereremo più tardi la questione della lettura. Considerare una varietà di testi (biblioteca vasta, che oggi può e deve considerare le tecniche multimediali internet, libri audio e touch, video eccetera). In caso di dislessia prevedere/proporre l’utilizzazione della sintesi vocale Giovanni Galli, psicologo, psicopedagogista DIAGNOSI, CONSULENZA, FORMAZIONE, per l’APC
  62. 62. 4.1.3) Guida di studio Nota bene: le proposte qui di seguito sono da considerare singolarmente e non globalmente. Queste proposte dipendono dalla differente e età degli allievi. La base di lavoro è sempre il programma scolastico delle differenti discipline. Giovanni Galli, psicologo, psicopedagogista DIAGNOSI, CONSULENZA, FORMAZIONE, per l’APC
  63. 63. 4.1.3) Guida di studio - L’uso di test d’entrata non è possibile, non ha senso ma bisogna tenere conto che gli APC avanzano molto più rapidamente degli altri. - Possono anche essere molto poco entusiasti a fornire un lavoro adatto alle loro capacità. - Lo studio di qualche cosa di nuovo può essere proposto come variabile del contrattempo - Qualche volta l’allievo APC potrà giocare il ruolo di allievo esperto - Il metodo guida di studio permette di compattare la letteratura e le scienze Giovanni Galli, psicologo, psicopedagogista DIAGNOSI, CONSULENZA, FORMAZIONE, per l’APC varie - Può appoggiarsi su lezioni multidisciplinari, sulla risoluzione di problemi, riducendo il tempo di lavoro degli allievi dotati - Si tratta di permettere il lavoro su attività alternative ed esplorare in profondità i soggetti scelti. Regola: l’allievo deve padroneggiare già il programma o poterlo assimilare con un tempo ben più veloce degli altri.
  64. 64. 4.1.3) Guida di studio - schema (Winebrenner) Lista dei soggetti da sapere p116 Giovanni Galli, psicologo, psicopedagogista DIAGNOSI, CONSULENZA, FORMAZIONE, per l’APC Guida di studio p117 Valutazione /test Menu approfo ndiment o p118/119 Lista scelte p126 Contratto valutazione p123 CONDIZIONI Diario di lavoro Accordo studi indipendenti (se non è acettatto il ragazzo fa come tutti)
  65. 65. 4.1.3) Guida di studio lista dei soggetti da sapere (programma) (Winebrenner) Foglio degli argomenti Argomenti o corsi da imparare Concetti chiave Argomenti connessi Giovanni Galli, psicologo, psicopedagogista DIAGNOSI, CONSULENZA, FORMAZIONE, per l’APC L’acqua potabile …. … … … Inquinamento Canalizzazione storica Preparare la guida di studio ed il menù d’approfondimento 1) Utilizzare il foglio degli argomenti qui a lato. 2) Nella colonna di sinistra, listare almeno 10 concetti chiave che tutti gli allievi della classe devono padroneggiare. 3) Nella colonna destra listare soggetti connessi (potrebbero essere quelli che il docente avrebbe amato sviluppare ma ha rinunciato per mancanza di tempo) P116
  66. 66. 4.1.3) Guida di studio guida di studio all’argomento (Winebrenner) Esempio: L’acqua potabile Spiega perché è importante Come è cambiata la vita Giovanni Galli, psicologo, psicopedagogista DIAGNOSI, CONSULENZA, FORMAZIONE, per l’APC Da dove viene Parole fondamentali Mostra sulla cartina dove sono le condotte Eccetera …. VALUTAZIONE : DATA Preparare la guida di studio ed il menù d’approfondimento Creare una guida di studio unicamente con i concetti chiave. Gli APC si serviranno di questa guida al loro ritmo P117
  67. 67. 4.1.3) Guida di studio Menu di approfondimento (Winebrenner) Giovanni Galli, psicologo, psicopedagogista DIAGNOSI, CONSULENZA, FORMAZIONE, per l’APC Presenta delle musiche che trattano dell’H2O Presenta delle opere artistiche Trova dei metodi alternativi per il trasposto dell’H2O Scopri quanta acqua veniva/ viene utilizzata Scelta dell’allievo Scopri almeno 5 modi differenti d’utilizzazione dell’H2O Presenta un sistema per potere utilizzare l’acqua piovana … … Preparare la guida di studio ed il menù d’approfondimento Creare un menu di approfondimento che includa 8 soggetti, lasciando il centro libero, affinché l’allievo possa metterci la propria scelta P119
  68. 68. 4.1.3) Guida di studio la produzione scelta (Winebrenner) file://localhost/Users/Giovanni/Desktop/in corso/apc/4° intervento/40° fare a scuola/02 strategie d'insegnamento/B06 i prodotti/lista delle scelte.pdf Giovanni Galli, psicologo, psicopedagogista DIAGNOSI, CONSULENZA, FORMAZIONE, per l’APC
  69. 69. 4.1.3) Guida di studio il contratto di valutazione (Winebrenner) file://localhost/Users/Giovanni/Desktop/in corso/apc/4° intervento/40° fare a scuola/02 strategie d'insegnamento/B06 i prodotti/contratto valutazione.pdf Giovanni Galli, psicologo, psicopedagogista DIAGNOSI, CONSULENZA, FORMAZIONE, per l’APC
  70. 70. 4.1.3) Guida di studio il diario di lavoro Data : Attività da svolgere nella giornata Attività realmente svolte commenti Programmazione De-procrastinatore Giovanni Galli, psicologo, psicopedagogista DIAGNOSI, CONSULENZA, FORMAZIONE, per l’APC
  71. 71. 4.1.3) Guida di studio contratto di studi indipendenti (winebrenner) ACCORDO DI STUDI INDIPENDENTI PER GUIDE DI STUDIO ACCORDO DI STUDI INDIPENDENTI PER GUIDE DI STUDIO CON MENU DI APPROFONDIMENTO Condizioni di apprendimento – Imparerò da solo tutti i concetti chiave descritti nella Guida di studio – Non dovrò svolgere il lavoro della classe finché faccio qualcosa connesso – Dimostrerò le mie competenze con una valutazione in contemporanea con la classe – Terrò un diario – Compilerò un contratto di valutazione – Presenterò uno stato dei lavori alla classe. Data …. – La mia esposizione durerà … Tempo … 5-10-15 minuti – Preparerò una domanda relativa alla mia esposizione, per la classe, prima di svolgerla Giovanni Galli, psicologo, psicopedagogista DIAGNOSI, CONSULENZA, FORMAZIONE, per l’APC Condizioni di lavoro – Sarò presente a tutti i corsi – Non annoierò nessuno, non attirerò l’attenzione – Lavorerò esclusivamente sul soggetto scelto, nei tempi accordato con il docente – Terrò sempre queste condizioni con me Firma del docente …… Firma dell’allievo ……… Spiegazioni ⏎
  72. 72. 4.1.3) Guida di studio contratto di studi indipendenti (winebrenner) A Come introdurre il metodo CHI può fare contratti di studio e di approfondimento? – Chi accetta le condizioni di lavoro – Chi sa leggere bene e volentieri – Chi sa raccogliere informazioni e annottarle, per presentarle – Chi ha finito le parti obbligatorie 80% – Chi desidera diventare allievo esperto – Chi accetta di fare test in entrata ed in uscita, non quanto gli garba Giovanni Galli, psicologo, psicopedagogista DIAGNOSI, CONSULENZA, FORMAZIONE, per l’APC
  73. 73. 4.1.3) Guida di studio contratto di studi indipendenti (winebrenner) A Come introdurre il metodo Consegne (dopo aver reperito gli allievi) PROPORRE: “alcuni di voi possono assimilare una grande parte del corso, delle cose da sapere, semplicemente lavorando da soli. Questo al vostro ritmo e senza ripetizioni inutili. Se ciò per voi è interessante, vi invito a lavorare da soli su queste nozioni (lettura, ambiente, scienze, mate… argomento concreto da definire), secondo due metodi differenti: – 1) la guida di studio ed – 2) il menù di approfondimento 1) Questo lavoro potrete farlo in classe o anche a casa. Vi prenderà certamente un po’ di tempo. Ma sappiate che per ricevere un 5, dovrete sapere almeno l’80% di quanto indicato. Per questo vi darò una guida di studio. Questo obiettivo vale per tutti, ma io vi propongo di lasciarvi lavorare al vostro ritmo e secondo le vostre modalità. A me importa solo che voi sappiate fare il test finale. 2) Se però volete saperne di più e diventare “allievi esperti” oppure preparato una guida (menù) di approfondimento. Per fare tutto ciò dovrete attenervi ad alcune regole di lavoro. • Tenere un diario delle attività svolte e • un contratto di studio indipendent”e. Giovanni Galli, psicologo, psicopedagogista DIAGNOSI, CONSULENZA, FORMAZIONE, per l’APC
  74. 74. 4.1.3) Guida di studio contratto di studi indipendenti (winebrenner) B ufficializzare il metodo Dopo qualche giorno di attesa, che vuole … 1. Assicurarsi che abbia: guida di studio, menu di approfondimento, lista delle scelte, diario 2. Aiutare la scelta, se del caso 3. Dare (firmare) un contratto di studio indipendente 4. Precisare che devono tenere il diario 5. Precisare che agli esperti NON sono obbligati di terminare un progetto, possono però presentare uno “stato dei lavori” NB: C’è un certo interesse a che ragazzi non finiscano, affinché non si debba sempre proporre loro qualcosa di nuovo, se rispettano le condizioni di lavoro siamo a cavallo. Il rapporto finale non deve essere per forza scritto. La scrittura rallenta il processo mentale degli APC. Lo scopo del rapporto finale deve indicare che gli allievi hanno imparato qualcosa nel tempo loro accordato. 6. Dire all’allievo che il loro contratto di studio sarà valutato. 7. Con gli allievi esperti bisogna seguire sistematicamente il loro lavoro. Dare l’assistenza tecnica necessaria, l’attenzione e il tempo. 8. Date un contenitore specifico dove l’allievo possa tenere tutto il materiale. Giovanni Galli, psicologo, psicopedagogista DIAGNOSI, CONSULENZA, FORMAZIONE, per l’APC
  75. 75. 4.1.3) Guida di studio RIASSUNTO OPPORTUNITÀ: gli allievi sono esentati dal lavoro quotidiano se rispettano le condizioni di lavoro esposte dall’accordo di studio GUIDA DI STUDIO: se possibile non più di 10 temi che tutti gli allievi sono capaci di padroneggiare. Le antiche civilizzazioni, il sistema del corpo umano, personaggi della storia MENUDI APPROFONDIMENTO: attività che permettono di allargare i concetti della guida di studio RIUNIONI “tecniche”: una prima di introduzione e una seconda riservata agli allievi interessati MONITORAGGIO: seguire i ragazzi nei loro approfondimenti VALUTAZIONE: le note di lavoro indipendente rimpiazzano quelle della classe STATO DEI LAVORI: gli allievi esperti devono condividere i loro apprendimenti CONDIZIONI: contratto di studio, diario, eventuale contratto di valutazione SUPERVISIONE Giovanni Galli, psicologo, psicopedagogista DIAGNOSI, CONSULENZA, FORMAZIONE, per l’APC
  76. 76. 4.2 Approfondimento • Di conoscenze (vedi schede precedenti) • Del proprio modo di funzionare (scheda n° 50) • Meta cognizione • Gesti mentali • La programmazione • Lo studio • Stile di studio Giovanni Galli, psicologo, psicopedagogista DIAGNOSI, CONSULENZA, FORMAZIONE, per l’APC
  77. 77. 4.3 Arricchimento Giovanni Galli, psicologo, psicopedagogista DIAGNOSI, CONSULENZA, FORMAZIONE, per l’APC
  78. 78. 5) valutazione Giovanni Galli, psicologo, psicopedagogista DIAGNOSI, CONSULENZA, FORMAZIONE, per l’APC

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