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Caratteri Strutturali E Tendenze Della Distribuzione Moderna Alimentare

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Caratteri Strutturali E Tendenze Della Distribuzione Moderna Alimentare

  1. 1. Caratteri strutturali e tendenze della distribuzione moderna alimentare in Italia Gruppo Aula Docenti Cogliati Nathalie Calò Riccardo Miano Antonella Sartor Davide Sivori Ambra Travaglini Boldrin Valentina Zanda Antonio
  2. 2. Evoluzione numero punti vendita alimentari in Italia
  3. 3. <ul><li>Atteggiamento favorevole verso i supermercati </li></ul><ul><li>Recupero anche nei super di vicinato </li></ul><ul><li>Stabile la propensione negli Ipermercati </li></ul><ul><li>Tendenza negativa per i negozi tradizionali e per i discount </li></ul><ul><li>Fonte: www.e-coop.it </li></ul>Propensione all’acquisto nei canali distributivi
  4. 4. Evoluzione pesi dei canali Quote di mercato %
  5. 5. <ul><li>Crescita stabile nell'ultimo anno. </li></ul><ul><li>Supermercati +81 punti vendita </li></ul><ul><li>Ipermercati +30-40 punti vendita </li></ul><ul><li>Discount nuovo boom nel 2008  392 esercizi nuovi </li></ul><ul><li>Metratura ipermercati +150mila mq in più  3,85 milioni mq di area vendita. </li></ul><ul><li>Dimensione ottimale ipermercati  5000 mq di area vendita </li></ul>Dati assoluti canali distributivi
  6. 6. Peso dei canali di vendita 2008 ITALIA SPAGNA GERMA NIA FRANCIA U.K. IPER 26% 32% 28% 55% 54% SUPER 44% 48% 67% 41% 30% NEG. TRADIZIONALI 30% 20% 5% 4% 16%
  7. 7. Gruppi della distribuzione alimentare
  8. 8. Quote di mercato centrali d’acquisto
  9. 9. Densità distributiva della GDO: comparazione tra regioni (mq/1000 ab)
  10. 10. Densità distributiva dei supermercati (mq/1000 ab)
  11. 11. Densità distributiva degli ipermercati (mq/1000 ab)
  12. 12. Superficie di vendita per formato (incidenza % sul tot mq)
  13. 13. Possibili scenari di sviluppo: <ul><li>Fattore fondamentale di sviluppo della moderna distribuzione italiana </li></ul><ul><li>2 condizioni di partenza per un nuovo scenario: </li></ul><ul><ul><ul><li>ruolo di traino nelle iniziative immobiliari dei centri commerciali </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>riposizionamento, anche merceologico, delle strutture vicine di minore dimensione (supermercati che diventano superstore o piccoli iper) </li></ul></ul></ul>IPERMERCATI
  14. 14. Possibili scenari di sviluppo: <ul><li>Rallentamento sviluppo del format a favore della fase restyling attraverso: </li></ul><ul><ul><ul><li>nuove configurazioni di gallerie commerciali </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>accostamento di grandi superfici non food specializzati con creazione parchi commerciali </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>ampliamento aree vendita con valorizzazione del fresco </li></ul></ul></ul>IPERMERCATI
  15. 15. Possibili scenari di sviluppo: <ul><li>Nuovi segnali indicativi nella formula distributiva: </li></ul><ul><li>primi cedimenti nell'ossatura del servizio determinati non tanto dalla caduta delle vendite quanto dal venir meno dei fattori essenziali di equilibrio gestionale da parte dei proprietari </li></ul>SUPERMERCATI
  16. 16. Possibili scenari di sviluppo: <ul><li>Riconversione dalla tipologia superette alla formula discount </li></ul><ul><li>Nuova funzione di prossimità (allargamento degli assortimenti verso il non alimentare) </li></ul><ul><li>Semplificazione procedure di autorizzazione per strutture <1500 mq </li></ul><ul><li>  </li></ul>DISCOUNT

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