Doll News #55 - Marzo-Aprile 2010

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Do dolls belong to fashion, beauty, design, enterntainment? I think they belong to the Zeitgeist.

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Doll News #55 - Marzo-Aprile 2010

  1. 1. www.dcci-italia.com MARZO 2010 55 s’ NEWSLETTER DEL DOLL COLLECTORS’ CLUB ITALIA Report: Calenzano e Rimini Doll Artist: Nunzio Carbone e Chan Park ph. Pamifashiondolls aka Pamela De Lorenzi
  2. 2. E D I T O R I A L E Mettiamoci in mostra Questo 50° anno di Barbie è stato l’occasione oltre cuna utile ma scarsa, qualcuna troppo colta e rare- che per Mattel anche per molti collezionisti di fare il fatta, qualcuna scontata. punto della situazione. Mattel ha capito che le bam- Per fare degli esempi, la mia mostra a Rimini, mol- bole nuove funzionano poco e non durano molto nel- to rarefatta e studiata: tutte #3 in condizioni perfet- l’affetto dei collezionisti, e quindi ha riproposto i clas- te, tutte con abiti della prima serie completi e tutti sici di sempre. Il 50° e 51° anno sono stati l’occa- della prima edizione (marchiati TM per intenderci) sione per riproporre a valanga le riedizioni un po’ ag- bella, didattica, aggiungeva molto alla cultura delle giornate e corrette delle bambole d’epoca incasto- fashion dolls e di Barbie, ma era perfettamente inu- nandole in scatole/storia (quasi una time capsule) tile poiché troppo curata nella sua storicità e a mol- sotto il nome di “my favourite doll” e di “my favorite ti realmente incomprensibile nella sua complessità. career”. Indubbiamente la mostra di Claudio Mari a Civita- Questa tendenza alla repro sembra caratterizzare le vecchia, meno studiata, meno filologicamente e sto- linee attuali e quelle future, e poco c’è di veramente ricamente curata con bambole qualitativamente me- nuovo. Anche l’ultima bambola da collezione che no valide, aveva il potere di affascinare e incastrare, possedeva un poco del flair delle bambole d’epoca, di spiegare e suggerire, benché le bambole stesse la linea Silkstone, quest’anno appare imbastardita fossero disposte in fila come soldatini e piuttosto con colori violenti e improbabili caftani per una se- affollate tra loro. rata a South Beach. Altra mostra bellissima ma perfettamente inutile se Per la community collezionistica, oramai oggetto di non come mega vetrine di lancio e conferma perso- studio anche serio, è stato l’anno di mostrare i mu- nale quella che ha chiuso l’anno. Barbie: Una Nes- scoli, anzi forse solo l’anno di mostrarsi. Tutti quelli suna e Centomila è una bellissima mostra, incorni- che potevano, presidente in prima fila, hanno fatto ciata da una location ancora più bella, il palazzo Ro- bella (o brutta) mostra di sé. Chiunque avesse qual- spigliosi a Zagarolo. Mostra immensa molto articola- cosa da dire su Barbie, o da dire su se stesso usan- ta e molto spalmata, di una bellezza pura tra allesti- do Barbie come pretesto, lo ha fatto. Quindi è stato menti da vetrina di grande negozio di giocattoli, e ve- tutto un fiorire di interviste su carta, interviste televi- trina celebrativa in vita di Artist Creations. Come di- sive, interviste su web, apparizioni medianiche me- cevo bella tre volte bella, e le stesse tre volte perfet- diate e immediate. E poi le mostre. tamente e puramente inutile se non per mostrare Chiunque avesse tre bambole da mostrare lo ha fat- quello che veniva e viene venduto e quello che il no- to, su Facebook, su Flickr, in pubblico, in edicola, nei stro celebre team è in grado di fare per sé e per gli centri commerciali, in ville splendide e nei pub. altri collezionisti. Molte mostre sono state brutte ma istruttive, qual- Più divertente e incisiva la mostra di Silvia Scuffi Doll Collectors’ news è una pubblicazione indipendente a cura del Doll Collectors’ Club Italia. Non è in vendita ed è distribuita gratis esclusivamente ai soci del Club. Nessun s’ articolo può essere riprodotto anche in parte senza l’autorizzazione scritta del Doll Collectors’ Club Italia.
  3. 3. Abati, parata di bambole della sua collezione esposte buffamente in una edicola con un nome ancora più ironico “edicola in Camporella “ In questo da cui il titolo di Barbie di Camporella. numero Insomma tanti ci hanno messo il loro e tanti ci hanno rimesso il senso B the… Calenzano report! della collezione. Insisto da anni che le nostre collezioni oramai secon- de per diffusione soltanto ai francobolli dovrebbero essere considera- Ciao Barbie, dove sei? te per quello che sono e non come fenomeno di costume secondario e curioso. Lasciamo creare Almeno questo è quello che traspare dall’analisi esposta in tesi di Lau- Fashion Marketing rea da una studentessa della IULM. Dall’analisi accurata della tesi compare uno spaccato dell’ambiente Assaggio saggio collezionistico controverso e complicato, fatto di pulsioni schizoidi fil- trate attraverso le abili strategie di mercato della Mattel e pilotate dal Chan Park filo della solitudine e dell’aggregazione per interesse comune, dove spesso questo comune fil rouge più che aggregare realmente funge da Chi studia, ci studia “scollante” per creare diverse comunità asteroide che ruotano nello stesso sistema solare: Il fashion doll planet. Altre bambole a Roma Esempi di mostre come quelli citati alimentano sensazioni del genere, così come la visita (citata peraltro nella bibliografia della tesi) di diver- si siti collezionistici autocitanti e autoreferenziali nonostante il corpo- so inserimento di estratti da pubblicazioni nazionali, internazionali no- te e meno note. Rubriche Bambole del mese Dovremmo fare TUTTI un esame di coscienza, capire come e perché ci considerino ancora un fenomeno di costume (e quasi da baraccone) e Notizie dal Club collezionisticamente meno risonanti rispetto ai collezionisti di treni e di francobolli. Mettiamoci in mostra allora e nella maniera corretta una Doll Artist volta per tutte. Antonio Barbie Link Walk of Fame ARTtenzione Chi fa la Doll News: Editor-in-chief: Daniela Ferrando (DF) Art director Emma Gilardi Public relations Staff Milano + tutti i collezionisti, preziosi autori di rubriche, articoli, foto!
  4. 4. 4 DCCI NEWS 55 Le bambole del mese Ha ancora senso chiamare la rubrica “le bambole del mese”? Marco con le sue riflessioni va oltre, perché ci parla di una e di tutte le bambole. In questo numero della news all’inizio di un 2010 che corredo di abiti, case e accessori per giocare. Dall'i- esca da tutte le fatiche, le brutture e le ansie dell'ul- dea nasceva un personaggio che andava ben oltre timo anno, mi siedo virtualmente con voi cari amici l'oggetto o quello che un dirigente aziendale pensa- collezionisti per conversare e riflettere di fashion doll va che dovesse essere. Era una donna piccola e vi- o bambole. veva la vita attraverso gli occhi di un bambino: pote- Le bambole moderne sono più spesso ammic- va passare ore solo a cambiarsi di abito, pettinarsi i canti al mondo del collezionismo adulto, non han- capelli o dormire per un giorno intero ma poteva an- no più la magia di un oggetto dedicato all'infanzia, che avere un lavoro, una famiglia, un amore e con- come lo era il variopinto panorama delle bambole di frontarsi con i problemi e i turbamenti, o quelli che un poche decine di anni fa. Non sono un esperto, colle- bimbo pensa lo siano per un adulto. Era un gioco vi- ziono Barbie da 13 anni. Ho iniziato a giocare con le vo perché prendeva “vita”; cambiando cioè di situa- bambole quando ero un bambino e ho imparato zione in situazione. C'erano già tanti modelli di Bar- qualcosa di più concreto di questo mondo solo da bie come adesso, molto elaborati, tutti diversi e noi adulto, solo da poco. Eppure ho visto più cambia- bambini ne volevamo sempre di nuovi ma il bello in menti in questi pochi anni che nei precedenti, in que- realtà era immaginare e creare la scena a prescin- gli anni nei quali il gioco era un gioco e non esclusi- dere dall'oggetto. va di un marketing elitario. Questa è la mia esperienza. Ho iniziato a collezio- Non c'è un giudizio in questa riflessione. Nasce anzi nare collectibles e playline. Nelle seconde cercavo il dall'osservazione. fascino della mia infanzia ma non l'ho mai ritrovato in Da bambino non ho mai saputo che la loro. Per inclinazione personale, gusto e formazione da mia Barbie fosse una fa- alcuni anni colleziono principalmente vintage. Non so- shion doll. Era diversa dalle no le “mie bambole” ma appagano il mio senso este- altre bambole per una que- tico e il fatto che siano usate trasmette in me quella stione estetica ma anche sensazione persa con l'infanzia di “oggetto vivo”. di “fisicità”, se il termi- ne mi viene concesso. Perdonate il fuori topic (il classico OT da forum :D). Era grande, cioè era Questo lungo preambolo concede l'onore di farmi adulta, e la potevo imma- conoscere a voi che leggete questa rubrica e della ginare ancora più specia- quale mi occupo da circa 5 anni. A volte ho serie dif- le di una classica bambo- ficoltà a promuovere qualcosa di nuovo. la bambina. Nella mia testa Quando Daniela mi chiede notizie dell'articolo, in ge- di bimbo poteva essere nere non è mai pronto. Fortuna che lei è tanto pa- tante persone diverse. Non ziente e concede sempre, a noi che contribuiamo al- c'era bisogno di avere tutto il la stesura della news, proroghe alla scadenza.
  5. 5. DCCI NEWS 55 5 Le bambole indirizzate a noi adulti hanno uscite an- Una bambola e una fashion doll sono la stessa nuali ma il mercato ne è talmente pieno che è im- cosa? Una ball jointed doll è una fashion doll? possibile stare dietro a tutto. Cerco le informazioni Quanti punti di articolazione deve avere una fa- su internet e in genere mi documento non solo sul- shion doll per essere davvero bella? la bambola ma sul suo concept e quello che ruota I tempi cambiano velocemente e a volte ci si sente attorno all'idea. L'ispirazione di certi modelli deriva persi nell'ignoto, nel nuovo... Nel 2010 ci saranno da canoni estetici e raffinati studi iconografici, non tante novità, vi lascio le fotografie di ciò che ho cat- solo da progetti ingegneristici. turato dal web e che forse comprerete proprio nel nuovo anno, perdonatemi davvero se forse non leg- La bambola è cultura popolare ed è uno dei suoi gerete mai di loro in questa rubrica... :) rappresentanti più longevi. Ma le fashion doll che noi amiamo derivano dalla no- Buon anno a tutti! stra esigenza di adulti e non sono semplicemente Marco Banfi icone di una cultura più generica. Rappresentano i www.flickr.com/photos/mood4mod nostri desideri estetici e parte della frustrazione e della alienazione moderna. In questa rubrica ho cer- cato di assecondare il gusto per la novità, l'unico ve- ro punto fermo è sempre stata Barbie, ho concesso solo sporadiche trasgressioni alle altre bambole. La news nasce come rivista per i collezionisti di Barbie, la mia missione è stata finora di mantenere integra almeno questa caratteristica. Attraverso questa ru- brica ho presentato delle bambole e espresso par- zialmente il mio gusto ma non tutto ciò che ho re- censito fa parte della mia collezione, anzi. Ci sono al- tre bambole che non ho preso in considerazione, perdonatemi. Nel 2010 vorrei che la rubrica fosse più libera e istin- tiva. Internet è una fonte inesauribile di peccati a forma di bambola! ;) Ci sono cose che non conosco e che non mi interessano. Sono molto differenti dal- le bambole... bambole o fashion doll... Ecco tutto parte da qui, dalle differenze.
  6. 6. 6 DCCI NEWS 55 B the… Calenzano report! Ormai lo sapete cosa succede fi- lenzano. Avranno tutti venduto? E i prezzi: alti, o nita una convention: a caldo, adatti ai tempi di crisi? Abbiamo avuto più visi- fioccano su flickr le foto, su fa- tatori dall’estero che gli anni scorsi. Ma c’è an- cebook e nei forum i commenti. che chi è venuto senza voler vendere: parlo del- A freddo sulla Doll News, che la superlativa mise-en-scène di Otto Kinder, che esce dopo settimane, si fanno ri- ha portato le sue Blythe solo per il piacere di stu- flessioni un po’ più distaccate. pirci. C’è riuscito. Eccoci: l’evento di Calenzano, Dolls4children, che leghiamo a Telefono Azzurro, dopo anni, è un meccanismo ro- ha fatto il suo egregio dovere con un banco a dato. C’è il mettersi il mostra, c’è prezzi stracciati, condotto da Babs & Babs. Per il divertimento, ci sono il prete- non dire delle 3 Sybarite dolls che la suddetta sto culturale, la beneficenza, la Babs è riuscita a farsi regalare da Superfrock e competizione, la gratificazione, che, messe all’asta su eBay Italia, sono state ag- ma anche il ricordo e i buoni propositi. giudicate una in Norvegia e due in Sicilia! Sotto il segno del logo creato da Emma Gilardi, La convention tutta, de- il contest, bellissimo colpo d’occhio in bianco e dicata a Mauro Agnolini, nero, ha stupito per le entries originali, ironi- lo ha ricordato in parti- che, tecnicamente impegnative… e soprattutto colare con una esposi- numerose - dovremo impegnarci a tenere alto zione antologica di suoi il livello. lavori OOAK dall’inesau- I tavoli espositivi ridondavano di tentazioni, co- ribile collezione di Anto- me Fashion Doll Agency per la prima volta a Ca- nio Russo, con l’apporto
  7. 7. 8 DCCI NEWS 55 Outfit di Mauro Agnolini su occhiutissima bambola vintage e un momento della premiazione La parte primaverile della mise-en-scène di Otto Kinder
  8. 8. di Caterina Aloisio, Lina Vinazzani e altri di noi che il poco spazio (inteso, ahimé, anche come spazio nella mia memoria) non consente di citare. La mamma di Mauro era tra noi. E ha commos- so tutti il discorso che ha improvvisato nell’ac- cettare una targa offerta con amicizia da Ago- stino Barlacchi, organizzatore della Borsa- Scambio di Calenzano. Questa mamma ci ha parlato come se Mauro fosse presente, ci ha let- to una poesia bellissima e, dall’alto dei suoi 87 anni, ci ha esortati a tutto ciò che è positivo del collezionismo: scambiare, creare, rispettarsi - volersi bene. Dobbiamo provare, questa è l’ere- dità di Mauro. La premiazione è stato il solito liberatorio show: predica del Presidente, applausi, sorprese, colpi di scena. Compreso il premio alla memoria di Pietro Peroni (un altro amico che ci ha lasciato nel 2006) assegnato a chi scrive e a Maria Cri- stina Lemmi come blogger, per Dollculture e The Barbie Days. OK, continueremo ad infestarvi! Concludo con un grande grazie a tutti quelli che presenti, assenti, collaborativi o critici hanno fatto una volta ancora che valesse la pena di spendere tante energie per Calenzano. Daniela Ferrando
  9. 9. 10 DCCI NEWS 55 Un report sulla passata convention di Rimini è l’occasione per un punto di vista, condivisibile o no, profondo o no, ottimista o no, sul panorama delle bambole. Buona lettura! Ciao Barbie, dove sei ? La riunione di Rimini, a fine settembre, è stata un bel di più vanno successo di pubblico, di affezionati e nuovi amici an- apprezzate le che se purtroppo troppo pochi, di collezionisti di bam- realizzazioni, bole modelle, ma ha pure evidenziato un declino. tutte ben cura- Speriamo non sia inarrestabile ma Barbie annaspa te e spiritose. per mantenersi a galla in un panorama di proposte Alcune amiche davvero attraenti e direi intriganti. propongono la loro abilità di sferruzzatrici usando addirittura i ferri del numero uno con risultati molto Grazie a Marinella e agli espositori che ci hanno interessanti e utili, colmando una lacuna nella mi- presentato cosi tante bellezze. Date per scontate le riade di capi di abbigliamento di Barbie e altre pic- vintage perfette di Antonio Russo, la parte del leone cole modelle. A proposito di queste ultime c’è da se- la facevano le BJD di varie misure, personalizzate gnalare la presentazione in carne ed ossa (si fa per nel corpo e nell’abbigliamento, che a differenza del- dire) delle bellissime bambole della Fashion Model le altre pupe da tenere a casa, sono proprio fatte per Agency parigine. Sono esilissime con lunghi capelli essere portate in giro,come compagne di viaggio dai lisci, alte sedici pollici, indossano abiti curati e han- proprietari,che è difficile definire tali considerata la no volti dall’espressione assorta, come perdute in un devozione per le loro protette, caratteristica davve- ro unica e singolare. Bravissimi, al di là di ogni lo- de,gli artisti del restyling qui gli italiani si fanno ono- re e danno la polvere a tutti, sia con le bambole ri- fatte e rivestite,sia con gli abitini talmente belli e ri- finiti da fare invidia ad una sartoria di grido. Il buon gusto e l’eccellenza della lavorazione producono pezzi splendidi tanto che si vorrebbe prendere tutto, ma già ammirare e un piacere per gli occhi e i com- plimenti sono sinceri e sentiti. C’è molto da acqui- stare e i prezzi sono buoni, l’occasione e ghiotta per bambole, abiti, accessori e scarpe. Il contest: “men at work” vede come insoliti pro- tagonisti le bambole al maschile, pertanto ancora
  10. 10. DCCI NEWS 55 11 loro sogno particolare. lncedere sulle passerelle di voli tentativi di alta qualità, è la bambola di porcella- moda richiede una notevole dose di concentrazione, na. Pensavo e mi auguravo che la Mattel per i 50 an- ma al di sotto di questo sguardo rigoroso sfugge un ni di Barbie proponesse almeno un esemplare su- dolce sorriso. Sono molto più belle dal vero di quan- perlativo, ma sono state solo riproduzioni di figure to non emerga dalle pagine di Haute Doll, che le ap- del passato, niente di nuovo e questo sembra sarà piattisce togliendo loro lo spessore delicato di vere la tendenza dell’anno a venire. Le Pivotal non pos- nuove bellezze, altere e sicure di sé. sono essere la sola linea per il futuro: non vorrei pro- prio dover salutare la mia vecchia e cara amica Bar- Chi invece sembra avere perso un po’ smalto sono bie per mancanza di inventiva, sarebbe un vero pec- le nuove proposte della Tonner, rimandando ai mo- cato, ormai mi sono affezionata a lei e le voglio be- delli di un passato recente fatto di visi dolcissimi, da- ne. Così come mi sono abituata ad incontrare gli gli ovali perfetti e dai tratti raffinati. Kitty Collier nel- amici collezionisti almeno ai tre appuntamenti an- la versione normale e piccola e sempre un piacere nuali e sarebbe un peccato perdere questa buona da incontrare ammirare anche per i raffinati completi abitudine. Molti ormai acquistano tramite internet curati e nei tessuti e nella realizzazione. Sparita, e ma il rapporto umano, il contatto fisico rimangono sembra esserlo per sempre, malgrado alcuni lode- importanti momenti del nostro hobby, privarsene e un impoverirsi senza ragione che li- mita la possibilità di condividere, ol- tre gli oggetti, sentimenti, idee, pro- poste, emozioni che scaturiscono e prendono forma quando la comuni- cazione avviene al livello più alto, l’interazione diretta degli esseri umani. Spero che non si perda que- sta buona abitudine e che ci trovere- mo ancora per molto tempo a “gio- care con le bambole”. Maria Luisa Gabrielli
  11. 11. 12 DCCI NEWS 55 Lasciamo creare i bambini! Smettiamo di essere solo noi grandi i soliti inva- di Barbie. Una mostra con più di 100 bambole ha denti collezionisti artisti customizzatori stilisti. percorso la storia della bambola dal 1959 ad oggi. Le bambole sono bambole! Allora mettiamole in Di seguito le prime 6 bambole classificate votate dai mano a chi ha l’età da bambole, diamo un input clienti del centro commerciale per il concorso “Rea- creativo e vediamo cosa succede. A Civitavec- lizza il tuo personaggio preferito” destinato ai bam- chia, per iniziativa di Anna Catena e Claudio Ma- bini della scuola primaria. ri è stato fatto, a meraviglia. Tanto che gli toc- Alla presenza del presidente del Doll Collector’s Club cherà replicare l’anno prossimo. Italia Antonio Russo, uno dei più noti collezionisti di bambole d’Europa, e del delegato alla Pubblica Istru- Si è conclusa preso il Centro Commerciale “La Sca- zione Dr. Sebastiani, tutti i bambini hanno ricevuto glia” la manifestazione dedicata al 50° anniversario magnifici premi: dagli abitini e accessori Barbie, ai DVD, al materiale di cancelleria per le scuole, a sim- patici regali per le signore aiutanti. Ai primi classificati sono state consegnate splendi- de bambole da collezione. Si ringraziano gli sponsor e tutti coloro che hanno reso possibile la realizzazio- ne della manifestazione, auspicando a grande ri- chiesta di trasformare l’iniziativa in un appuntamen- to annuale fisso per la nostra città. Le bambole premiate: Bambola Celeste realizzata da Angelini Flora Calef dalla Turandot realizzato dalla II B del IV Circolo Didattico Violetta, la bambola perfetta realizzata dalla III A della Scuola “C. Laurenti” Barbie per la pace realizzata da Erica Di Marco Trilly realizzata da Martina De Fazi Viola, principessa tra i fiori realizzata da Carlotta Palombi.
  12. 12. Notizie Appuntamenti dal Club Nel mondo 12-14 marzo Paris doll festival www.dollexpo.fr 21-24 luglio Barbie and the Rockers™ Reunion Tour www.barbieconvention.com In Italia 11 aprile Un Milione di giocattoli Mostra mercato del giocattolo d'epoca e da collezione Cremona, frazione Cavatigozzi, palestra comunale www.aigec.it 11 aprile Bambole a Roma the others: the dark side of the dolls Roma, Centro Congressi Cavour www.bambolearoma.it 20 giugno Doll Collectors’ Club meeting Milano Club meeting a Milano danielafabrizia.ferrando@fastwebnet.it Domenica 20 giugno 2010 20 euro buffet incluso 7 marzo, 20 giugno, 5 settembre, 19 dicembre URGENTE CONFERMARE PRESENZA Borsa Scambio Giocattoli e Modellismo Novegro, Milano info: danielafabrizia.ferrando@fastwebnet.it borsascambio@parcoesposizioninovegro.it www.parcoesposizioninovegro.it Join us! Stay with us! Iscriversi o rinnovare l'iscrizione per un anno al È nato il gruppo ufficiale DCCI del Doll Collectors' Club Italia costa (ancora e nostro club su facebook! Entrate, soltanto) 20 euro. Pagabili a scelta: • 20 euro direttamente al tavolo DCCI cercateci, aggregatevi. alle convention • 21 euro via paypal a DCCI@fastwebnet.it (1 euro per commissioni paypal) • 20 euro sulla postepay # 4023 6004 6481 1795 Noi e Noi, eBay e Telefono Azzurro: un'alleanza intestata a Gai Cinzia Anna, avvisando Cinzia del pagamento avvenuto, che continua. all'email cinzia.gai@fastwebnet.it Quest'anno ben oltre i 1000 euro. Grazie a tanti generosi. Grazie!
  13. 13. DCCI NEWS 55 15 doll artist Bambole,sculture, o celebrities? Daniela Ferrando Nunzio Carbone, il creatore, le Due: le FDA competono, da un sorprese, iniziando con la nuova ha pensate come top model e punto di vista commerciale, sul collezione HAUTE COUTURE che quindi il concetto-guida è mercato delle bambole. non lesinerà in qualità dei tessu- esattamente l’agenzia di mo- Ma a ben guardare, queste so- ti scelti né nei dettagli alta mo- delle, che si chiama FASHION no addirittura sculture articola- da, semplicemente sublime! DOLL AGENCY. te, essenziali oggetti di design. Le ragazze sono celebrities, le Quindi vanno oltre. Nessuno mi La Collezione RENAISSANCE loro foto costituiscono un toglie dalla testa che ci sono sarà presentata a Parigi al Festi- book - e ciascuna ha il suo bambole da mercatino e bam- val Parisien de la Poupée Man- personale - i loro vestiti pos- bole da galleria d’arte. nequin in marzo prossimo. Allo sono essere chiamati collezio- stesso tempo FASHION DOLL ni, e le novità escono stagio- AGENCY presenterà la sua nuova nalmente sotto forma di co- FASHION DOLL AGENCY ha pre- collezione prêt-à-porter, sempre municato stampa. Proprio co- sentato nel 2009 la sua prima ispirata dallo chic parigino, Col- me avviene nella moda reale, collezione di mannequins in vini- lection NOIR. in scala 1:1. le con le sue cinque ragazze, Ma… PETRA, MANON, POLA, MARCEL- Dagli anni 60, le ragazze di FA- Due aspetti, vorrei notare in LA & KAORI. SHION DOLL AGENCY sono le particolar modo. Per celebrare questo nuovo an- prime bambole mannequins no, Marcella ha deciso di vestir- francesi con origini italiane, del- Uno: era dai tempi delle bam- si in tutto candore ma senza di- le vere europee. bole Furga (Susanna-Simona- menticare il lato sexy, Marcella Sheila-Sylvie!) “BLANCHE” fa una strizzata che non si vedeva una fashion d’occhio al classico film france- FASHION DOLL AGENCY doll europea di livello. Queste se Emmanuelle posando sulla 13, rue Cavé ragazze sono francesi nell’e- poltrona in vimini. 75018 Paris sprit, ma chi le ha ideate ha www.fashiondollagency.com origini e calore italiani. Il 2010 sarà un anno pieno di Tel. 00 33 (0) 146064231
  14. 14. 16 DCCI NEWS 55 Fashion marketing in scala 1:6 Un’interessante conversazione con Patrizio Cipriano sull’importanza del proporre bene belle creazioni. 1. raccontati in max 100 parole Mi piace poter dare una certa esclusività su certi abi- Mi chiamo Patrizio Cipriano, sin da quando ero bam- tini, un numero limite, per poter offrire ai collezioni- bino ho sempre avuto la passione per la moda e la sti dei modellini un po’ più di “nicchia”. Per la fiera sua immagine comunicativa, dopo essermi diploma- di Rimini 2009 ho presentato anche il mio primo to come stilista ho intrapreso questa carriera. Dal “Pezzo Unico” dal nome “Dark Rose”, ogni abito ha 2002 ho iniziato a collezionare Barbie arrivando poi un nome. Tutti gli abitini dal prototipo per esposizio- a frequentare le convention, sino ad iniziare da poco ne alle ricopie per la vendita e le loro confezioni so- tempo a creare abiti per fashion dolls; il mio primo no tutti “interamente” fatti da me, diventa anche una debutto Rimini 2008. questione di tempo limitato a disposizione. 2. perché vestitini e cosa/quale bambola 4. interessante 2: curi molto l'allestimento ti ispira maggiormente del banco.È un elemento distintivo, istintivo Vestitini perché mi diverte poter presentare delle (o entrambi)? collezioni moda “in miniatura” prosegue sempre il Lo considero come un “dovere” verso i collezionisti mio campo su scala ridotta, ma in maniera più “li- che vengono a visitare le fiere, perché il giorno del- ght”, più divertente, perché è rivolto per un sogno di la fiera delle Fashion Dolls è un giorno di sogno, ed bambola! un banco ben allestito con fantasia aiuta di più a sor- Mi entusiasma vedere collezionisti che apprezzano i ridere ed a fare dimenticare il tran tran quotidiano. miei abitini, facendoli indossare alla propria Doll pre- Oltre questo, per me è anche un vero piacere crea- ferita! Sono adattabili per diverse fashion dolls su re un allestimento, rende più leggibile e chiaro ciò un’altezza di 30 cm circa (Barbie, Fashion Royalty, che si propone. Dynamite, ecc...): La bambola che mi ispira maggiormente è Barbie e 5. dove sta andando secondo te il collezionismo? il suo sorriso. Ad un fenomeno sempre di più “personalizzazione” delle proprie bambole, a volte secondo me cercan- 3. interessante: li produci in pochissimi do di riversare un po’ eccessivamente la vita reale esemplari. Vuoi dirci perché? su di loro. E questo è un po’ un errore perché le bam-
  15. 15. DCCI NEWS 55 17 bole devono farci sorridere e sognare, facendoci al- lontanare da certi stress quotidiani per alcuni mo- menti. Bisogna viverle in maniera più divertente. 6. quale bambola suggerisci di tenere d'occhio! Non mi sento di dare suggerimenti in merito perché ogni collezionista ha dei propri gusti personali, rife- rendosi alle diverse tipologie di bambola, l’unica co- sa cui mi sento di suggerire è quanto detto prima, cioè di vivere la propria collezione di bambole in mo- do più light, divertendosi molto con loro! A cura di Daniela Ferrando
  16. 16. 18 DCCI NEWS 55 Assaggio di saggio 5 È una lettura su Barbie impegnativa, e più riferita alla realtà francese che a quella italiana. Ma a pic- coli bocconi si ingerisce anche un saggio così. Per chi volesse farne una “grande bouffe” c’è, lo ri- peto ogni volta, la possibilità di riceverlo tutto intero, scrivendomi. (DF) La “famiglia” Barbie La Mattel ha prodotto un certo numero di bambole che la pubblicità e i giornali dei fans di Barbie pre- sentano come appartenenti alla sua “famiglia” o co- me suoi amici. Nell’ordine sono apparsi il fidanzato Ken (1961), la migliore amica Midge (1963), la sorellina Skipper e Allan, l’amico di Ken (1964), Skooter e Ricky, le ami- che di Skipper (1965), Francie, la cugina “moderna” di Barbie, Tutti e Todd, la sorellina e il fratellino di Barbie e Skipper (1966). Poi ci sono i nuovi amici: Casey (1967), l’inglese Stacey e Christie, che è afroamericana (1968). La cerchia si allarga negli anni Settanta per restrin- gersi in seguito. Parallelamente ai membri della “fa- miglia” Barbie vengono proposte anche le fotomo- delle e le celebrità della televisione come Miss Ame- rica (1972). Secondo la voce dell’enciclopedia Le XXe siècle des femmes, “l’unica francese ‘barbifica- ta’ è Chantal Goya (1980)”.29 Negli anni Ottanta, insieme alle bambole etniche, la Mattel lancia una collezione di Barbie internazionali un universo popolato da altre bambole e soprattutto che un tempo avremmo considerato folkloristiche: da oggetti, accessori, equipaggiamenti di ogni tipo, l’italiana, la parigina, l’inglese, l’eschimese, l’india- dai pattini a rotelle al computer passando per lo hu- na, e così via. la hoop, il cofanetto da trucco, la piscina, gli yachts, le “case di sogno”, ecc. La presentazione di Barbie è La cultura Barbie una “contestualizzazione” costantemente rinnovata La nascita di Barbie comporta anche la creazione di che in un certo senso prefigura, involgarita, le “in-
  17. 17. DCCI NEWS 55 19 stallazioni” dell’arte contemporanea. una star televisiva. 32 Ci sono trasmissioni promozio- Insieme a Barbie compare anche il Club delle ami- nali, alcune della durata di trenta minuti, che metto- che di Barbie: sembra che siano sorti perfino dei no in scena diverse storie con Barbie protagonista e “Barbie Block Clubs” di quartiere. Secondo “New- presentano gli innumerevoli costumi, oggetti e ani- sweek”, nel 1963 la posta di Barbie negli Stati Uni- mali del cuore che popolano il suo universo. Insie- ti era di 10.000 lettere alla settimana.30 Quindici in- me ai film, alle video cassette e ai compact disc, caricati della Mattel dovevano far funzionare il club, queste trasmissioni fanno di Barbie una celebrità e che aveva circa 500.000 associate in tutto il mondo creano una “cultura Barbie” che condiziona i giochi e pubblicava una rivista (“Barbie”) con 100.000 pic- delle bambine. cole abbonate. Nel 1982 la Mattel France ha fondato un club che sembra abbia riscosso un grande successo. Pare NOTE AL TESTO: che in Francia Barbie invii una media di dieci mes- 30. “Newsweek”, 25 nov. 1963; in The Most Popular Doll in saggi personalizzati all’anno ad ogni socia. Town, “Life”, 23 agosto 1963, la cifra riportata era di 500 Molto importanti sono anche le storie di Barbie e i lettere alla settimana. giochi proposti dalla rivista. Secondo un articolo del 31. Philippe Gavi et Isabelle Lefort, Barbie, guest star du “Nouvel Observateur”, che riprende apertamente i marketing, “Le Nouvel Obser vateur”, 19-25 gennaio 1989, dati della Mattel, 300.000 bambine francesi aderi- p. 59. scono al Club e inviano dalle cinquanta alle cento 32. Per celebrare il trentesimo compleanno di Barbie, la lettere al giorno. Alcuni responsabili sottolineano Mattel France ha messo in scena l’imitazione di una celebre l’efficacia “implacabile” del Club: “Il nostro scopo è trasmissione televisiva, “Champs-Elysées”, con Léon Zitrone utilizzare quello strumento formidabile che è la po- come conduttore. Si mulacro nel simulacro... i giornalisti sta personalizzata per assicurarci che la nostra hanno scritto: ”Barbie è una diva nata nel 1959 in un garage clientela di bambine, 300.000 in partenza, continui di Hawthorne, California”, ibidem, p. 59. ad esserci fedele. E attraverso di loro possiamo con- Sugli effetti della pubblicità televisiva sul giocattolo si veda tattarne altre. Abbiamo qui un obiettivo privilegiato Gilles Brougère, “Le jouet entre industrie et culture”, per presentare i nostri prodotti”.31 in Le jouet, valeurs et paradoxes d’un petit objet secret, Da anni ormai la bambola Barbie è inoltre diventata cit., pp. 20-2.
  18. 18. 20 DCCI NEWS 55 Chan Park: metà giapponese, metà coreano, molto di tutto Chan Park è un artista poliedrico dalle mille sfaccet- cupa anche di tatuaggi e illustrazione, senza mai di- tature, la sua creatività indomabile si riversa in ogni menticarsi delle sue adorate bambole. Bambole ori- aspetto: dalla modellazione 3D all'illustrazione, dal- ginali, one of a kind, personalizzate nel look, e spes- la customizzazione di bambole alla scultura, pas- so create da zero e modellate interamente a mano. sando per il tatuaggio e la moda. Su richiesta restaura anche bambole e giocattoli d'e- Insomma Chan è un vulcano di idee. poca. La sua manualità è pari al genio che lo con- Di origini orientali, metà giapponesi e metà coreane, traddistingue e la sua immaginazione non ha confi- inizia la sua carriera come character designer per i ni. Nonostante non sia più vicino all'età dell'infanzia videogiochi, modellando e disegnando personaggi (se non ricordo male ha 35 o 36 anni) è una perso- per Sony, poi scopre il mondo delle bambole e dei na che guarda il mondo e ciò che lo circonda con gli giocattoli d'epoca, e segue un corso di scultura per occhi e la sensibilità di un bambino.Un vero talento BJD. Le bambole lo affascinano per la forma, la sto- creativo, che spero possa essere scoperto o risco- ria e i vestiti: tramite loro si avvicina al mondo del- perto da tanti! la moda, così decide di trasferirsi in Italia per stu- Pamela De Lorenzi diare fashion design a Firenze. Ora vive e lavora a Milano, e oltre a produrre qua- NB: per chi non lo conoscesse, derni di tendenza e bellissimi abiti e accessori, si oc- Chan è il premiato nella foto di Rimini a pag. 11
  19. 19. Pamela De Lorenzi è anche l'autrice della foto di copertina, bellissima. Le sue foto delle tre Sybarites che abbiamo avuto in regalo da Superfrock per la nostra iniziativa con eBay hanno colpito nel segno!
  20. 20. 22 DCCI NEWS 55 Noi collezionisti siamo interessanti? Parrebbe di sì. La tesi in IULM L’anno scorso Valentina Lupi si è laureata all’Università IULM di Milano con una tesi su Barbie e il collezionismo. Tanti di noi le hanno dato una mano risponden- do ad un questionario e sono rima- sti curiosi di saperne di più. Ora, a chi vuole, posso spedire il file della tesi. Ma in- tanto ecco un assaggio del capitolo che ci riguarda, dove si tirano le somme. La realtà è molto più ricca e varia, ma ecco il profi- lo del rispondente-tipo al questionario: Chi studia, • • • Genere femminile (86%) Età compresa tra i 33 e 37 anni (26%) Non ha figli (72%) ci studia: • Vive al nord (60%), nelle due grandi città italiane di Milano e Roma • Livello di istruzione medio una tesi • Lavora nell’area dei servizi (37%) di laurea e Quante donne… Nonostante siano molti gli uomini collezionisti, dov’erano nascosti? Fatevi vedere, ragazzi. Il mondo delle bambole è una ricerca anche vostro. Lo studio in corso a Trieste su noi È in corso uno studio scientifico su chi colleziona Barbie e bambole in genere. Ne sono curatori la nostra socia Noemi Israel di collezionisti Trieste che lavora a fianco del Prof. Silvio Cusin, un autorevole maestro di molti psicologi… a sua volta collezionista di marionette, pensate. Lo studio è destinato alla pubblicazione su riviste di psicologia.
  21. 21. DCCI NEWS 55 23 Per partecipare, basta compilare brevemente un Segnalo che anche nel caso di questo studio sono “autoritratto” anonimo, disponibile online sulla pa- arrivate più risposte da collezioniste. gina DCCI di facebook. Si sottolinea che è davevro Perché i ragazzi, almeno all’inizio, sono poco co- anonimo: nello studio non usciranno i nostri nomi, raggiosi? ma dati aggregati. Per esempio: “x% dei collezioni- sti che hanno risposto sono donne, y% uomini.” Allora, mandiamo tanti altri autoritratti all’attenzione di Noemi a questo indirizzo: giuseppe.israel@alice.it Della prima ondata di autoritratti che hanno ricevuto, Ognuno mandi il suo. E diciamolo agli amici! Noemi e il professore si sono detti entusiasti, perché Se davvero siamo così interessanti, dimostria- siamo molto generosi nel descriverci. Poi, chi vuole, molo. potrà anche partecipare ad un test avanzato basato sulle figure di Rorschach (googlate, googlate!) (DF)
  22. 22. 24 DCCI NEWS 55 Altre bambole a Roma Sono le bambole che Come le Black Beauty di Antonio Russo, un’esposi- non sorridono. Sono zione dedicata alle bambole di colore prodotte da quelle che non imma- Mattel, vintage e collectibles, e le Hotdoll, sensua- ginereste mai vestite li creature alte 16 pollici, la nuova affascinante di- di rosa. mensione delle fashion dolls. I loro occhi, quando ci sono, sem- Le troveremo domenica 11 aprile alla quinta edizio- brano osservare mondi o dimensioni che non ne di Bambole a Roma e insieme a loro ci saranno prevedono l’esistenza di passerelle d’alta moda, fa- amici vecchi e nuovi, espositori da tutta Europa, dol- tine o unicorni. Rappresentano il lato oscuro e in- lartist che si sfideranno nel contest The Others: the quietante delle favole, sono a volte malinconiche, a dark side of dolls, le foto che hanno partecipato al volte autoironiche, sempre con una storia da raccon- concorso online Modella 2010, organizzato da Ro- tare, difficilmente banali. berta Ceccarelli. E poi bambole, bambole e ancora altre bambole. Le altre bambole sono quelle diverse, per taglia, colore o materiale. Cinzia+Cristina+Daniela+Emma+Michela www. bambolearoma.it
  23. 23. DCCI NEWS 55 25 Barbie Liberi collegamenti dollculturali Link Abbiamo mai parlato tecnicamente di contest crea- Daniela Ferrando http://dollculture.blogspot.com/ che bisogna creare entro certi tivi? Facciamolo adesso! È interessante e riguarda mol- limiti obbligati. Le righe bian- ti di noi: ho calcolato che un qualsiasi doll collector in che e nere dell’ultimo contest Italia ogni anno incrocia 3 o 4 contest - in italiano con- erano una sfida e un vincolo, ma corsi. Chiamateli come volete, ma ci sono contest di suc- vederle tutte insieme e tutte di- cesso, altri sfigati; ci sono mille combinazioni di belle o verse ha prodotto un effetto ot- brutte idee, con stupenda o insulsa esecuzione, e buona tico bellissimo. o cattiva comunicazione. In questi anni abbiamo visto di tutto, e possiamo perciò parlare di successi e di erro- Regole > Cioè come va interpretata la sfida. Abbiamo ri. Prendendo il nostro passato ad esempio, commenterò imparato che è meglio dare poche regole, ma chiare. Es i principali ingredienti di un contest. Senza pretesa di diorama sì/no; repainting sì/no; tipo di bambola ammes- esaurire il tema. so… In questo modo, tutto ciò che non è vietato è per- messo. Una regola importante riguarda la proprietà del- Nome > È il “biglietto da visita” la bambola: bisogna sempre dire se la bambola è di chi del contest. Se è un bel nome, la crea o diventa proprietà di chi organizza il contest. aiuta. Aiuta ad immaginare, a comunicare, ad organizzare l’e- Scadenza > È una delle regole più serie e va rispettata vento. Meglio trovare un nome da parte di tutti gli artisti. Non si dovrebbero fare ecce- breve che suoni bene e va da sé zioni per evitare polemiche. Anche se poi ha la meglio il che un nome inglese può avere cuor d’oro e viene ammesso ugualmente il ritardatario… più eco. Il DCCI ha avuto conte- st dai nomi più o meno belli. Dovrei stare zitta perché di Valutazione > Dev’essere spiegata in anticipo ed solito li inventavo io, ma ricordo I-dolls, Twiggymania, espressa con equità, che si tratti di voto online, scheda B the #1… e poi ricordo anco- scritta a mano, responso di una giuria. Nella nostra espe- ra, non miei, Home sweet ho- rienza, la formula voto cartaceo del pubblico + giuria me, Men at work mentre altri li di esperti ha dato risultati interessanti. Il pubblico ha gu- ho dimenticati. sti divergenti dalla giuria, di solito: questo è un contrasto affascinante, che rispecchia la realtà. Consente di dare Concetto > Cioè, l’idea portan- peso e gratificazione a più lavori diversi. te, l’ispirazione. Nel 2009 il con- cetto era la celebrazione della Premio > Ai nostri contest difficilmente si partecipa per Barbie #1; quando abbiamo fat- il valore materiale del premio. È più una questione di to Bambole e Favole era il mondo delle favole, l’idea di prestigio: è bello avere conquistato le preferenze del out of the frame era la storia dell’arte. Funziona bene un pubblico o della giuria, non tanto l’oggetto in palio. Nella concetto ampio ma non sconfinato. community dei collezionisti e dei customizzatori, un pre- mio vinto si mette in curriculum! Sfida > Cioè cosa esattamente si chiede di creare. Le ri- chieste che funzionano non sono “crea una bambola stu- Comunicazione > È necessaria per farsi vedere e sen- penda”. Le richieste che funzionano hanno sempre tire, per emergere dal rumore di fondo. Iniziare per tem- qualche vincolo preciso, ad esempio “crea la tua po- po, fare promemoria, comunicare post-evento è il mini- pstar preferita” oppure “crea una bambola blu”. Contra- mo che si possa fare. Ed è sempre un’improba fati- riamente alle apparenze, ci si sforza di più quando si sa caccia. Buon lavoro!
  24. 24. Walk of Fame… girovagando nel mondo delle ooaks secondo il gusto e il parere personale di Sonya Twilight addicted… “Sapevo che se non fossi mai andata rendipity, chi si è specializzato in a Forks non mi sarei mai trovata Edward, chi, volendosi sentire li- di fronte alla morte. bero dagli occhi ambrati, cerca Per quanto terrorizzata, però, di riprodurre Robert Pattinson non riuscivo a pentirmi di quella scelta. e chi scomoda addirittura le Bratz in Se la vita ti offre un sogno che supera cerca di originalità estrema. qualsiasi tua aspettativa, non è giusto C’è addirittura chi si è creato un lamentarsi perché alla fine si conclude.”* Edward in fimo e chi ne ha fatto uno, graziosissimo, in pezza! Elisabetta, Lorena, Serendipity, Dawn, Jason, Noel, Allora cosa c’è che non va? C’è che Dame, Rebecca, Fairies, IsaBelle, Just Creations, c’è troppa roba, tutta troppo simile e poca che ren- Ramsammy, Sashableu, Bordello Dolls, Caren, Fran- da davvero l’idea di questi personaggi unici e affa- ce Briere, Laurie Leigh, Kristen, Lisa scinanti che hanno conquistato milioni Gates, Fantasydolls e la sottoscritta, di fans in tutto il mondo. cosa hanno in comune? Ok, è sempli- Certo, le difficoltà ci sono e sono parec- ce… la passione per la famiglia Cullen chie. Prima fra tutte decidere se atte- e la saga vampiresca più famosa del nersi, nella creazione, ai personaggi del mondo. Come non trattare questo ar- film o basarsi solo e unicamente sul li- gomento nella Walk of Fame? La ri- bro. La seconda ipotesi è resa ancora chiesta di Daniela è stata manna per più impraticabile dalle bambole Tonner me! Ho letto due volte la saga comple- immesse da poco in commercio. En- ta e ho visto il film fino a che non l’ho trambe riproducono Edward e Bella con praticamente imparato a memoria… le sembianze dei due attori che li inter- direi che sull’argomento sono abba- pretano e poiché gran parte degli artisti stanza ferrata… eppure… eppure parte proprio da queste dolls… è inevi- scrivere questo articolo è più compli- tabile creare tanti Edward-Robert e Bel- cato del previsto. la-Kristen tra loro molto simili. Certo il Digitate Twilight OOAK o Twilight dolls tocco di esperti ooakers, come Noel o Edward OOAK su Google e vi si Cruz, rende meglio di altri, ma alla fine aprirà un mondo ricco di creazioni ar- sembra di guardare più o meno sempre tistiche, pieno di bambole più o meno la stessa coppia… uniche, di action figures, statuine e chi Chi invece si è avventurato nell’ardua più ne ha più ne metta! sfida di creare i personaggi partendo da C’è chi ha dato vita a tutti i personag- bambole Mattel, sembra essersi, perlo- gi della saga, come Elisabetta e Se- più, dimenticato che i capelli di Edward
  25. 25. sono “rossicci e spetti- riescano a “colpire”, ma forse perché la bambola di nati”* e non solo spet- partenza è già di per sé poco espressiva, poco “bel- tinati, sembra essersi la”, con il mento e l’ovale del viso così pronunciati. dimenticato che Di certo il miglior lavoro è quello di Noel Cruz, segui- “ognuno era pallido come il gesso. Tutti avevano oc- to da quello di Kristen. chi molto scuri, a dispetto del diverso colore di ca- Alcuni artisti si sono poi sbizzarriti a creare anche gli pelli, e cerchiati da ombre pesanti, violacee, simili a altri personaggi (addirittura Elisabetta ha dato vita lividi”* e sembra essersi dimenticato che Rosalie è plasticosa alla scrittrice!): sicuramente degne di no- “statuaria. Il genere di bellezza che si vede nei cata- ta sono le Victoria, la vampira cattiva, di Serendipity loghi di costumi da bagno, di quelli che infliggono e (sempre lei!) di Elisabetta. duri colpi all’autostima delle altre donne.”* Come potete capire le creazioni legate alla saga so- Nel turbinio di OOAKs, di no tante, troppe da analizzare in un solo articolo. Per certo i personaggi in cui questo, temo-spero che non sia finita qui, anche in gli artisti hanno incon- forza della prossima uscita di Eclipse… trato meno difficoltà o Se posso dare un consiglio, lasciate perdere la cu- che, comunque, hanno stomizzazione delle bambole Tonner e concentrate- dato migliori risultati so- vi sul dialogo di Edward e Bella nella foresta... no la piccola Alice e la cattiva Victoria. “Quanti anni hai?” Per quel che mi riguar- “Diciassette.” da le Alice di Elisabetta, “E da quanto tempo hai diciassette anni?” Bordello Dolls e Seren- “Da un po’”* dipity sono tutte molto …ehm… vi ricorda qualcuno??? ben riuscite e mi piace il fatto che ognuna di loro *Twilight, Stephanie Meyer. ha utilizzato una bam- bola di partenza diver- sa! I miei Edward preferiti sono quelli di Just Crea- tions e IsaBelle che par- tono da un Tonner e quello di Elisabetta, che, immagino con fatica, è riuscita a trasformare Ken (Ken… ma ve lo immaginate???) in un vampiro af- fascinante! Per quanto riguarda Bella, trovo che i repaint da Bar- bie siano in generale non perfettamente riusciti, mentre quelli che partono dalla bambola Tonner non
  26. 26. ARTtenzione I mille modi delle bambole nell'arte e non solo. She kissed a girl, e con ciò Katy Perry ha avuto fortuna. Ma l’ispirazione ha baciato Topocri, che le ha rifatto il verso con una doll* adeguata! * Amelie Debut della Fashion Royalty Nippon, anno 2009

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