Il documento analizza la mutazione c.-32-13t>g del gene gaa, comune nel 90% dei pazienti, e le strategie per ripristinare lo splicing normale degli mRNA colpiti. Vengono valutati approcci terapeutici mirati, come l'uso di piccole molecole e oligonucleotidi antisenso, attraverso esperimenti in vitro. I risultati suggeriscono un potenziale per correggere lo splicing anomalo, aprendo la strada a terapie specifiche per questa mutazione.