corso AVO 2011

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intervento sul ruolo dei comitati consultivi misti

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corso AVO 2011

  1. 1. LA COLLABORAZIONE TRA VOLONTARIATO E AZIENDA USL: L’ESPERIENZA DEI COMITATI CONSULTIVI MISTI Stefano Cugini 21° corso di formazione per volontari A.V.O. 29 marzo 2011
  2. 2. I CCM SONO UN ORGANISMO PREVISTO DALLA LEGGE REGIONALE 19/94 PER CONSENTIRE AI RAPPRESENTANTI DEL VOLONTARIATO DI CONTRIBUIRE AL MIGLIORAMENTO DEI SERVIZI SANITARI E ALLA TUTELA DEI DIRITTI DEI CITTADINI , CONTROLLANDO LA QUALITÀ PERCEPITA DEI SERVIZI DA PARTE DEI CITTADINI STESSI. L’AZIENDA NE REGOLAMENTA COMPOSIZIONE E FUNZIONAMENTO. SONO ORGANIZZATI IN COMITATI DISTRETTUALI , PRESENTI NEI TRE AMBITI TERRITORIALI E OPERANO IN COLLABORAZIONE CON I DIRETTORI DEI DISTRETTI E DEI PRESIDI OSPEDALIERI SU TEMI SPECIFICI DEL TERRITORIO DI RIFERIMENTO. Stefano Cugini 21° corso di formazione per volontari A.V.O. Cosa sono i Comitati Consultivi Misti? … sono un esercizio di cittadinanza attiva
  3. 3.  ASSICURARE I CONTROLLI DI QUALITÀ , ANCHE IN COLLABORAZIONE CON L'URP, SPECIE IN RIFERIMENTO AI PERCORSI DI ACCESSO AI SERVIZI ;  PROMUOVERE L'UTILIZZO DI INDICATORI DI QUALITÀ DEI SERVIZI DAL LATO DELL'UTENTE, DEFINITI A LIVELLO AZIENDALE E REGIONALE;  SPERIMENTARE MODALITÀ DI RACCOLTA E ANALISI DEI SEGNALI DI DISSERVIZIO E INSODDISFAZIONE; I CCM, AI SENSI DELLA CIRCOLARE REGIONALE N.10 DEL 16 LUGLIO 2010, HANNO IL COMPITO DI VERIFICARE IL GRADO DI COINVOLGIMENTO DELLE AZIENDE NEL MIGLIORAMENTO DELLA QUALITÀ DELLA COMUNICAZIONE E DELLE RELAZIONI COL CITTADINO ATTRAVERSO INIZIATIVE DI RILEVAZIONE DELLA SODDISFAZIONE DELL'UTENZA , DI EDUCAZIONE E PROMOZIONE DELLA SALUTE E DI PROTEZIONE DAL RISCHIO. È IN CAPO AI CCM ANCHE L' AGGIORNAMENTO DELLA CARTA DEI SERVIZI AZIENDALI E IL MANTENIMENTO DEGLI IMPEGNI ASSUNTI DALL'AZIENDA NELLA CARTA DEI SERVIZI STESSA. Stefano Cugini 21° corso di formazione per volontari A.V.O. Che funzioni hanno i CCM?
  4. 4.  ESAME DI DOCUMENTI E NORMATIVA;  ATTIVAZIONE DI GRUPPI DI LAVORO A OBIETTIVO E PROGETTO CON COINVOLGIMENTO DI DIPENDENTI AZIENDALI E ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO PER AREE TEMATICHE ;  PARTECIPAZIONE AD ATTIVITÀ FORMATIVE INTERNE O RIVOLTE AGLI UTENTI;  PROMOZIONE DI INCONTRI CON I CITTADINI PER ILLUSTRARE I PROGETTI E I RISULTATI;  COINVOLGIMENTO DEI CITTADINI NELLA DEFINIZIONE DEI BISOGNI E NELLA PROGETTAZIONE DI SERVIZI;  PARTECIPAZIONE AD ATTIVITÀ AZIENDALI DI INDAGINE DELLA SODDISFAZIONE;  PROMOZIONE DI ATTIVITÀ DI VERIFICA (INDAGINI DI GRADIMENTO SUI SERVIZI, AUDIT CIVICI, ETC.);  PARTECIPAZIONE AL MONITORAGGIO DEI SEGNALI DI DISSERVIZIO E RILEVAZIONE DI CRITICITÀ EMERGENTI. Stefano Cugini 21° corso di formazione per volontari A.V.O. Quali attività svolgono i CCM?
  5. 5. L’ ESECUTIVO PROVINCIALE È COMPOSTO DAI PRESIDENTI E VICEPRESIDENTI DEI COMITATI DEI DISTRETTI E PRESIDI OSPEDALIERI, DA UN MEDICO DI MEDICINA GENERALE E/O PEDIATRA DI LIBERA SCELTA, DA RAPPRESENTANTI DELL’AZIENDA USL E DELLA CONFERENZA SOCIALE SANITARIA TERRITORIALE.  COORDINA , GARANTISCE LA REALIZZAZIONE E CURA LA RENDICONTAZIONE DEL PROGRAMMA DI LAVORO DEI SINGOLI COMITATI;  CURA I CONTENUTI INFORMATIVI DELLA PAGINA WEB “LA VOCE DEL CITTADINO”;  ASSICURA LA MESSA IN RETE DEI CONTENUTI IN TEMA DI TUTELA DEI DIRITTI DEI CITTADINI, ATTRAVERSO LA PARTECIPAZIONE AL COMITATO CONSULTIVO REGIONALE PER LA QUALITÀ PERCEPITA ( CCQR ). Stefano Cugini 21° corso di formazione per volontari A.V.O. L’esecutivo provinciale dei CCM
  6. 6. Stefano Cugini 21° corso di formazione per volontari A.V.O. Chi guida i CCM (mandato 2010 – 2013) ESECUTIVO PROVINCIALE Coordinatore : Mario Sassi COMITATO CITTÀ DI PIACENZA Presidente: Stefano Cugini Sede: Ufficio per le Relazioni con il Pubblico (URP) Cantone del Cristo 40 tel. 0523/303123        COMITATO DI LEVANTE (FIORENZUOLA) Presidente: Giovanni Ferrari Sede: Ufficio per le Relazioni con il Pubblico (URP) p.le S. Giovanni n° 2 tel. 0523/989620        COMITATO DI PONENTE (CASTEL SAN GIOVANNI) Presidente: Laura Groppi Sede: Ufficio per le Relazioni con il Pubblico (URP) viale 2 Giugno tel. 0523/880131       
  7. 7. Stefano Cugini 21° corso di formazione per volontari A.V.O. Le associazioni coinvolte a Piacenza … per ora <ul><li>Confraternita della Misericordia </li></ul><ul><li>Associazione Armonia </li></ul><ul><li>Gruppo Accoglienza Pronto Soccorso </li></ul><ul><li>Associazione Laringectomizzati </li></ul><ul><li>Associazione Paraplegici Piacenza </li></ul><ul><li>Unione Ciechi </li></ul><ul><li>Avis provinciale </li></ul><ul><li>Associazione Diabetici </li></ul><ul><li>Associazione Bambino Cardiopatico </li></ul><ul><li>Associazione Volontari Ospedalieri </li></ul><ul><li>Progetto Vita </li></ul><ul><li>Associazione Dializzati </li></ul>
  8. 8. Stefano Cugini 21° corso di formazione per volontari A.V.O. Qual è l’obiettivo dei CCM? L’obiettivo primario è quello di affrontare con una visione ampia e realistica i potenziali interventi al vaglio, verificando – prima di intervenire – criticità , punti di forza ed effettive possibilità di apportare contributi significativamente utili.
  9. 9. Stefano Cugini 21° corso di formazione per volontari A.V.O. Quale approccio? La componente dei cittadini interna al Comitato si attiverà per individuare (direttamente o recependo le indicazioni degli utenti) i temi oggetto di analisi . L’approccio sarà improntato alla critica costruttiva , in funzione del miglioramento del servizio e della qualità percepita dal cittadino , impegnandosi a evitare sia forme di opposizione precostituita sia di condiscendenza acritica rispetto alle iniziative aziendali.
  10. 10. Stefano Cugini 21° corso di formazione per volontari A.V.O. Linee di indirizzo per il triennio (1) <ul><li>Dare visibilità al Comitato </li></ul><ul><li>( fare in modo che i cittadini ne conoscano la realtà e le funzioni ); </li></ul><ul><li>Dare credibilità al Comitato </li></ul><ul><li>( per creare un patto fiduciario con il cittadino ); </li></ul><ul><li>Consolidare la collaborazione fattiva e paritetica con l’Azienda Usl </li></ul><ul><li>( innalzare la “soglia della partecipazione” ) </li></ul>
  11. 11. Stefano Cugini 21° corso di formazione per volontari A.V.O. Partecipazione … a quale livello?
  12. 12. Stefano Cugini 21° corso di formazione per volontari A.V.O. Linee di indirizzo per il triennio (2) <ul><li>Ottimizzare le procedure operative </li></ul><ul><li>( gruppi di lavoro più strutturati ); </li></ul><ul><li>Ampliare la base di partecipazione ai lavori ( interesse verso gli invitati permanenti ); </li></ul><ul><li>Adottare una forma di comunicazione che permetta al Comitato di diventare un punto di riferimento noto per i cittadini utenti ( esporre in modo chiaro le singole attività realizzate e i risultati, conseguiti o mancati ) </li></ul>
  13. 13. Stefano Cugini 21° corso di formazione per volontari A.V.O. I gruppi di lavoro libera adesione dei RAPPRESENTANTI DEL VOLONTARIATO c/o i CCM porte aperte alle altre ASSOCIAZIONI interessate gestione affidata a un COORDINATORE scelto dal Presidente Partecipazione del DIRIGENTE AZIENDALE COMPETENTE per il campo oggetto di analisi
  14. 14. Stefano Cugini 21° corso di formazione per volontari A.V.O. Proposta PIANO DI LAVORO triennale <ul><li>TEMPI DI ATTESA </li></ul><ul><li>Analisi relativa alle liste di attesa, partendo dai servizi prenotabili attraverso il CUP, per verificare e porre rimedio a eventuali carenze nell’informazione e/o nella conoscenza da parte dei cittadini dei percorsi disponibili; </li></ul><ul><li>QUALITÀ PERCEPITA </li></ul><ul><li>L’idea è quella di aumentare la significatività numerica dei ritorni ai questionari sulla qualità percepita, con attenzione particolare alle prestazioni ambulatoriali prenotate CUP (visite specialistiche/esami strumentali/accertamenti diagnostici/ trattamenti riabilitativi) – non in regime di intramoenia – dove l’affluenza è presumibilmente maggiore rispetto alle degenze in reparto. </li></ul><ul><li>Si propone lo studio di forme semplificate e multilingue di questionari tali da consentire la consegna e la compilazione in loco. </li></ul>
  15. 15. Stefano Cugini 21° corso di formazione per volontari A.V.O. Proposta PIANO DI LAVORO triennale <ul><li>ORARI (UFFICI E SERVIZI) </li></ul><ul><li>Verifica sugli orari di apertura al pubblico degli uffici amministrativi e della </li></ul><ul><li>farmacia dell’ospedale per facilitare la fruizione dei vari servizi all’utenza. </li></ul><ul><li>In merito al confort alberghiero, ci si propone di verificare l’esperienza di </li></ul><ul><li>Castel San Giovanni relativa alla revisione degli orari di distribuzione dei </li></ul><ul><li>pasti serali e di confrontarla con i dati raccolti a Piacenza attraverso la </li></ul><ul><li>specifica voce aggiunta nei questionari (come riportato dal report </li></ul><ul><li>segnalazioni URP 2008, pagina 17) per valutare l’opportunità di suggerire </li></ul><ul><li>anche nel distretto cittadino un orario serale posticipato. </li></ul><ul><li>PRENOTAZIONE VISITE PAZIENTI NON AUTOSUFFICIENTI </li></ul><ul><li>Si pensa di verificare le effettive modalità di presa in carico delle persone non </li></ul><ul><li>autosufficienti che accedono alla struttura in barella, sedie a rotelle, o comunque </li></ul><ul><li>accompagnate da servizi di trasporto (pubbliche assistenze, misericordie). </li></ul>
  16. 16. Stefano Cugini 21° corso di formazione per volontari A.V.O. Proposta PIANO DI LAVORO triennale <ul><li>PERCORSI DI CURA </li></ul><ul><li>Si ritiene opportuno monitorare ed eventualmente integrare/migliorare le </li></ul><ul><li>indicazioni fornite ai pazienti (disabilità cronica o momentanea successiva alle </li></ul><ul><li>dimissioni o al trauma) allo scopo di produrre documentazione informativa su: </li></ul><ul><li>visita di controllo / percorsi di riabilitazione </li></ul><ul><li>ausili protesici </li></ul><ul><li>esenzione ticket e previdenze (domande di invalidità INPS/INAIL) </li></ul><ul><li>assegni di cura e supporti assistenziali domiciliari </li></ul><ul><li>INFORMAZIONE </li></ul><ul><li>Impegno al miglioramento dell’informazione e della segnaletica relativa l’accesso </li></ul><ul><li>ai reparti e agli ambulatori della struttura ospedaliera, tenendo in considerazione </li></ul><ul><li>le varie categorie interessate: normodotati, portatori di handicap (disabili, non </li></ul><ul><li>vedenti, non udenti, daltonici, …). </li></ul>
  17. 17. Stefano Cugini 21° corso di formazione per volontari A.V.O. Proposta PIANO DI LAVORO triennale <ul><li>AVVISI IN PRONTO SOCCORSO </li></ul><ul><li>Presa in carico da parte del Comitato dell’iniziativa GAPS di far transitare le informazioni relative ai codici colore in attesa e in visita sullo schermo Lcd in Pronto Soccorso. </li></ul><ul><li>COINVOLGIMENTO </li></ul><ul><li>Valutare il possibile coinvolgimento dei CCM: </li></ul><ul><li>nella definizione del piano di formazione obbligatoria dei MMG , inserendo nel percorso argomenti relativi a: </li></ul><ul><ul><li>trasfusioni, </li></ul></ul><ul><ul><li>specifiche necessità dei pazienti paratetraplegici, </li></ul></ul><ul><ul><li>allergie (p.e. celiachia) e intolleranze alimentari (p.e. lattosio) </li></ul></ul><ul><li>nella verifica della qualità percepita in riferimento alle case di cura private convenzionate, prevedendo la possibilità di azione dei Comitati all’interno della convenzione stessa o attraverso altre forme ufficiali da individuarsi. </li></ul>
  18. 18. Stefano Cugini 21° corso di formazione per volontari A.V.O. Proposta PIANO DI LAVORO triennale <ul><li>COMUNICAZIONE </li></ul><ul><li>Migliorare l’informazione alla cittadinanza e alle odv: </li></ul><ul><li>destinando una parte dello spazio periodico a disposizione dell’azienda sulla stampa locale per attivare un’area dedicata alle relazioni CCM/cittadini </li></ul><ul><li>(l’ipotesi del titolo potrebbe essere: “ i comitati rispondono ”). </li></ul><ul><li>coinvolgendo SVEP nella distribuzione delle comunicazioni del CCM. </li></ul><ul><li>Specifica attenzione sarà posta al tema della usabilità web del sito aziendale, declinato in due obiettivi: </li></ul><ul><li>aumentando, nel sito aziendale, la facilità di accesso alle informazioni desiderate e dando maggiore visibilità al menù “ la voce del cittadino ”; </li></ul><ul><li>rendendo operativa la newsletter (con relativa creazione del gruppo di lavoro che si occuperà della gestione); </li></ul><ul><li>attivando appositi indirizzi mail per contattare i presidenti di distretto dei CCM. </li></ul>
  19. 19. Stefano Cugini 21° corso di formazione per volontari A.V.O. Proposta PIANO DI LAVORO triennale <ul><li>INDICATORI DI QUALITÀ </li></ul><ul><li>Si ritiene fondamentale che il gruppo di lavoro possa agire individuando a priori i criteri di selezione . L’esposizione dei risultati della verifica in fase di rendicontazione annuale dovrà essere esaustiva: sarà cura dei CCM motivare le scelte ma soprattutto dettagliarle abolendo il linguaggio tecnico in funzione della trasparenza necessaria e dovuta al cittadino utente. </li></ul>

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