Modelli di giornalismo e cultura convergente 15

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15a lezione, 25 marzo 2010: Vincoli, condizionamenti e tecnologie
La dittatura dell’immagine
Scopofilia e inflazione visiva
Ipertrofia del vedere
Critica alla televisione: gli apocalittici
Quale televisione?
La guerra fra giornalismo e spettacolo
Il terrorismo come capolavoro mediatico

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Modelli di giornalismo e cultura convergente 15

  1. 1. Modelli di giornalismo e cultura convergente (Paolo Costa) 15a lezione, 25 marzo 2010: Vincoli, condizionamenti e tecnologie Insegnamento: Comunicazione Digitale e Multimediale - a.a. 2009-2010
  2. 2. Agenda • La dittatura dell‟immagine – Scopofilia e inflazione visiva – Ipertrofia del vedere – Critica alla televisione: gli apocalittici – Quale televisione? – La guerra fra giornalismo e spettacolo – Il terrorismo come capolavoro mediatico CIM | Comunicazione Digitale e Multimediale A 25/03/2010 2 paolocosta.net
  3. 3. L’inflazione visiva • Viviamo nell‟era della scopofilia e dell‟inflazione visiva – Ogni discorso diventa un flusso ininterrotto e indistinto di immagini, che si consumano alla velocità di un cerino e si danno nella loro superficialità – Ne deriva una perdita di fiducia nella forza epistemica dei dispositivi visivi, ma anche nella loro capacità di fungere da strumenti di conoscenza empirica: l‟immagine non è più testimone di verità CIM | Comunicazione Digitale e Multimediale A 25/03/2010 3 paolocosta.net
  4. 4. Susan Sontag, On Photography (1977) • “Photography implies that we know about the world if we accept it as the camera records it. But this is the opposite of understanding, which starts from not accepting the world as it looks. All possibility of understanding is rooted in the ability to say no. Strictly speaking, one never understands anything from a photograph.” CIM | Comunicazione Digitale e Multimediale A 25/03/2010 4 paolocosta.net
  5. 5. Wim Wenders, Alice in den Stadten (1974) • “They never show what you‟ve really seen.” CIM | Comunicazione Digitale e Multimediale A 25/03/2010 5 paolocosta.net
  6. 6. Wim Wenders, The Act of Seeing (1997) • “The digital electronic image has finally made the distance between „reality‟ and „secondhand reality‟ wider than ever. It has maybe even broken the link.” – “Electronic images have grown up. They are more beautiful and more detailed and more seductive than ever. They have also finally left behind the idea of the „original‟. Every copy is now identical to the original, every electronic image is available and reproducible almost everywhere in the world simultaneously. Electronic images are therefore more beautiful and more accessible than ever, but they are not necessarily more trustworthy. The digital image can be manipulated in every possible sense, and therefore can be falsified in every possible way. As there is no more original, there is also no more proof of „Truth‟.” CIM | Comunicazione Digitale e Multimediale A 25/03/2010 6 paolocosta.net
  7. 7. L’ipertrofia del vedere • Lo scetticismo sullo statuto dell‟immagine nutre una visione apocalittica dei media – Paul Virilio afferma che siamo vittime di una brama degli occhi – Secondo Jean Baudrillard le immagini, dietro la loro oggettività, testimoniano una sconfessione profonda del reale – Wim Wenders racconta il desiderio prometeico di memorizzare, per via digitale, tutto ciò che si presenta alla visione CIM | Comunicazione Digitale e Multimediale A 25/03/2010 7 paolocosta.net
  8. 8. Wim Wenders, Bis ans Ende der Welt (1991) CIM | Comunicazione Digitale e Multimediale A 25/03/2010 8 paolocosta.net
  9. 9. Giornalismo e televisione • Vi è un vasto filone di pensiero che vede nell‟avvento dell‟informazione televisiva un fattore decisivo di crisi del giornalismo – Nell‟era della televisione, il giornalismo non viene meno in quanto spazio sociale, ma cessa di esercitare la funzione sociale che idealmente gli si attribuisce e che consiste nel riferire i fatti per come essi sono – È diffusa l‟idea che la televisione abbia qualcosa di tossico: l‟impossibilità delle immagini di farci discernere fra il vero e il falso – L‟immagine – soprattutto l‟immagine elettronica – ci cattura e ci trattiene, talvolta ci ossessiona, ma non ci aiuta a capire la natura del reale CIM | Comunicazione Digitale e Multimediale A 25/03/2010 9 paolocosta.net
  10. 10. Televisione e spettacolarizzazione • La concezione apocalittica della televisione – Guy Debord: che veicolino informazione, propaganda o pubblicità, i mezzi di comunicazione di massa replicano inevitabilmente il modello dello spettacolo, il quale è funzionale alla produzione e al consumo – Raymond Williams: il flusso dei contenuti televisivi si mescola in modo apparentemente innocuo al flusso quotidiano della vita del pubblico, fino a confondersi con esso e in un certo senso a sostituirlo – Pierre Bourdieu: vi è una “violenza simbolica” dell‟informazione televisiva, poiché essa crea la realtà, selezionando i fatti in base al criterio del sensazionale e dello spettacolare CIM | Comunicazione Digitale e Multimediale A 25/03/2010 10 paolocosta.net
  11. 11. Jean Baudrillard: segni e simulacri • La televisione e i media elettronici in generale annullano la distinzioni fra gli oggetti e le loro rappresentazioni, fra il reale e l‟immagine mediata – I segni non sono più “cose che stanno per altre cose”: essi si trasformano in simulacri, sostituendo il vero – Questa scomparsa delle cose, a vantaggio delle loro simulazioni, rappresenta il “delitto perfetto” perpetrato dalla televisione CIM | Comunicazione Digitale e Multimediale A 25/03/2010 11 paolocosta.net
  12. 12. David Cronenberg, Videodrome (1983) • “TV screens have become the retina of the mind‟s eye” CIM | Comunicazione Digitale e Multimediale A 25/03/2010 12 paolocosta.net
  13. 13. La televisione come cattiva maestra • Karl Popper dedica alla televisione un discusso saggio, nel quale arriva a proporre l‟istituzione di una patente per l‟esercizio della comunicazione televisiva • Giovanni Sartori vede nella sostituzione della parola con l‟immagine la vittoria del visibile sull‟intelligibile, rendendoci homini insipientes e rappresentando una minaccia per la formazione dell‟opinione pubblica e quindi della stessa democrazia CIM | Comunicazione Digitale e Multimediale A 25/03/2010 13 paolocosta.net
  14. 14. Quale televisione? • Esistono almeno due modelli, in Italia e nel mondo: quello della prototelevisione e quello della neotelevisione – Il primo, riconducibile a una strategia pedagogizzante, è stato diffuso nel nostro paese fino agli inizi degli anni Settanta – Il secondo è assimilato alla strategia spettacolarizzante e alla logica del “flusso” descritta da Raymond Williams • Oggi forse siamo già entrati nell‟era della multitelevisione o televisione convergente – Alcune forme peculiari della televisione (programmazione lineare, paradigma broadcasting) tendono a essere sostituite da caratteristiche tipiche di altri media (distribuzione on-demand, modello narrowcasting o multicasting). CIM | Comunicazione Digitale e Multimediale A 25/03/2010 14 paolocosta.net
  15. 15. La convergenza • È il processo di intersezione fra flussi di contenuti attraverso più piattaforme mediatiche, vecchie e nuove – Si tratta di un fenomeno che coinvolge diverse dimensioni: linguistica, socioculturale ed economica, oltre che tecnologica – La convergenza come pratica sociale (Henry Jenkins) CIM | Comunicazione Digitale e Multimediale A 25/03/2010 15 paolocosta.net
  16. 16. Televisione e giornalismo di guerra • Peter Arnett (CNN): l‟operazione Desert Storm come momento di grande reportage – “The Gulf War was the first to be live from both sides - a unique moment in communications history. We not only had the American coalition side from press briefings and on-the-scene reports in the Gulf itself, that were themselves dramatic from all the CNN correspondents located there, but we also had it from the enemy side - the enemy capital in Baghdad. For the two- month duration of the war we were able to make regular reports to an international audience, and it made it all very exciting for everyone.” CNN.com, Peter Arnett: A look back at Operation Desert Storm, 16 gennaio 2001 (http://edition.cnn.com/COMMUNITY/transcripts/2001/01/16/arnett/) CIM | Comunicazione Digitale e Multimediale A 25/03/2010 16 paolocosta.net
  17. 17. Televisione e giornalismo di guerra • Amedeo Ricucci (RAI): l‟operazione Desert Storm come origine di un nuovo paradigma – “I tempi, l‟organizzazione del lavoro e le finalità di chi fa oggi informazione televisiva sono sempre meno vincolati alle regole del buon giornalismo e sempre più assoggettati a quelle dello spettacolo. A trionfare, infatti, anche nel racconto della guerra, è l‟infotainment, un format televisivo con una logica tutta sua, terribilmente invasiva, che ha contagiato anche la selezione, la confezione e la fruizione delle notizie.” Amedeo Ricucci, La guerra in diretta. Iraq, Palestina, Afghanistan, Kosovo: il volto nascosto dell’informazione televisiva, Bologna, Pendragon, 2004): in memoria del collega Raffaele Ciriello, morto in Cisgiordania nel 2002 CIM | Comunicazione Digitale e Multimediale A 25/03/2010 17 paolocosta.net
  18. 18. Che cosa è reale? CIM | Comunicazione Digitale e Multimediale A 25/03/2010 18 paolocosta.net
  19. 19. I paradossi di Jean Baudrillard • La prima Guerra del Golfo non ha mai avuto luogo – È stato necessario esagerare grandemente la minaccia rappresentata da Saddam per cercare di dare un senso alla macchina da guerra statunitense, priva di una struttura di significato credibile – Ed è stato necessario costruire una grandiosa rappresentazione mediatica dell‟evento, mettere in scena uno spettacolo memorabile – In ciò la prima guerra del Golfo ha svelato il suo carattere irreale, l‟artificiosità insita nella sua metanarrazione CIM | Comunicazione Digitale e Multimediale A 25/03/2010 19 paolocosta.net
  20. 20. I paradossi di Jean Baudrillard • L‟11 settembre ha segnato un definitivo capovolgimento postmoderno: la realtà ha imitato la finzione filmica – Il fatto è sembrato la versione reale di una scena infinite volte immaginata dall‟occidente e rappresentata dalla cinematografia hollywoodiana – I terroristi-suicidi hanno realizzato un‟opera d‟arte: “we can perceive the collapse of the WTC towers as the climatic conclusion of twentieth-century art‟s „passion for the Real‟– the „terrorists‟ themselves did not do it primarily to provoke real material damage, but for the spectacular effect of it” (*) (*) Slavoj Žižek, Welcome to the desert of the real, London, Verso, 2002 CIM | Comunicazione Digitale e Multimediale A 25/03/2010 20 paolocosta.net
  21. 21. Che cosa è reale? CIM | Comunicazione Digitale e Multimediale A 25/03/2010 21 paolocosta.net

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