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I rettili 2
 

I rettili 2

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    I rettili 2 I rettili 2 Presentation Transcript

    • Caratteri generali esterniLaspetto esteriore dei rettili non è molto omogeneo, indeterminate specie il corpo è tondeggiante o appiattito, in altreallungato o vermiforme; in alcune è munito di zampe, in altre nemanca del tutto; il collo può essere brevissimo, oppure lungo. Lespecie dotate di zampe ne presentano generalmente quattro, macollocate cosi lateralmente che servono piuttosto a spingere ilcorpo, che non a sostenerlo. La pelle, poverissima dighiandole, in genere presenta un rivestimento corneo, nel qualesi distinguono squame e placche di forme e dimensioni assaivarie, talora sostenute da scudi cutanei ossei. I rettili possonogareggiare con qualsiasi altra classe di animali quanto a bellezzadei colori. Talune specie cambiano di colore a volontà, mediantelespandersi e il contrarsi di certe cellule colorate situate nellapelle.
    • Apparato scheletricoLo scheletro, in questi animali, è quasi del tutto ossificato, ma nelladisposizione delle sue singole parti presenta tante differenze che riescedifficile darne una descrizione comune a tutte le specie. Il cranio, che permolti aspetti ricorda quello degli uccelli, è più o meno appiattito; lemascelle e le ossa facciali hanno un enorme sviluppo e in molti casi sonodotate di eccezionale mobilità. La colonna vertebrale, ossificata, consta diun numero molto vario di vertebre, a seconda della lunghezza del corpo:nelle testuggini, per esempio, non se ne contano più di trenta, mentre neiserpenti ve ne sono fino a cinquecento. Le costole, anchesse variabili dinumero, sono sempre perfettamente sviluppate. Lo sterno èassente, oppure rudimentale. Dentizione - I denti dei rettili non presentano diversificazione in tipi distinti per forma e funzione, come nei mammiferi (incisivi, canini, premolari e molari), ma sono tutti di forma più o meno uguale, subconica, anche se con diversità di mole. I rettili non masticano: i denti servono loro solo per afferrare le prede e favorirne la deglutizione; inoltre, non vanno soggetti a una muta regolare, ma accanto ai vecchi se ne formano sempre di nuovi. Le testuggini non hanno denti, bensì affilate lamine cornee ai margini delle mascelle; tutti gli altri rettili hanno denti, di solito abbastanza numerosi, i quali non si trovano soltanto sulle mascelle, ma talvolta anche sulle ossa del palato, sul pterigoide e sul vomere.
    • Organi interniLa lingua è di forma assai varia; corta e grossa, oprotrattile e allungata in punte filiformi. Lo stomacorisulta ampio, mentre lintestino è relativamente corto. Ingenere i reni sono molto voluminosi e variamente lobati;gli ureteri che se ne staccano si aprono nella cloaca. Icondotti genitali sboccano pure nella cloaca. Esistonoorgani copulatori.Gli organi della respirazione constano sempre dipolmoni, cioè di sacchi pieni daria di solitoindivisi, oppure dotati di sacchi accessori in talune speciedi sauri; spesso si distinguono per la presenza diappendici allungate, terminali. Nei serpenti il polmonesinistro può essere del tutto rudimentale.Il cuore si compone di quattro cavità, due orecchietteperfettamente separate e due ventricoli divisi da un settocompleto solamente nei coccodrilli, e interrotto in tuttigli altri rettili da lacune più o meno grandi, attraverso lequali il sangue passa dal ventricolo sinistro a quellodestro. Vi è sempre la presenza di due archi aortici che siriuniscono sotto la colonna vertebrale. Il sistema linfaticoè straordinariamente sviluppato. I corpuscoli del sanguesono ovali o tondeggianti e provvisti di nucleo.
    • Sistema nervoso e organi di sensoLocchio, generalmente piccolo, risulta provvistodi palpebra superiore e inferiore, che nei serpentie in alcune lucertole si saldano, divengonotrasparenti e formano una capsula la quale riparaanteriormente il globo oculare. Nella maggiorparte dei sauri, nelle testuggini e nei coccodrilliesiste poi la membrana nittitante, laquale, dallangolo interno dellocchio, può esserespinta più o meno in avanti sullocchio stesso. Neirincocefali e in parte dei sauri, sulla voltadellencefalo si solleva locchio parietale, connessocon un organo corrispondente alla ghiandolapineale dei vertebrati più evoluti.Ludito dei rettili è inferiore a quello degli uccelli edei mammiferi. Allorecchio manca ilpadiglione, ma esiste quasi sempre la membranatimpanica, la cassa del timpano e una lagenaincurvata.Sulla pelle si trovano organi sensitivi distribuitisulle squame; organi gustativi si trovano invecesulla lingua.Nei serpenti e nei sauri esiste un organochemiorecettore, detto organo di Jacobson, che hafunzioni olfattive e gustatìve.
    • Riproduzione-Quasi tutti i rettili si riproducono a mezzodi uova, le quali hanno un grosso tuorlooleoso e uno strato più o menoconsiderevole di albume, entrambiracchiusi in un gusciocoriaceo, generalmenteelastico, impregnato di una piccola quantitàdi sostanza calcarea.Lo sviluppo delle uova incomincia per lopiù nellovidotto materno, nel quale a voltelembrione si evolve completamente: in talcaso il piccolo perfora il guscio delluovomentre ancora si trova nellovidotto e vienepartorito libero con luovo stesso: questofenomeno è denominato "ovoviviparità".Nelle specie ovipare, lembrione, per poterperforare il guscio delluovo, è provvisto diun dente particolare, affilato e impari, chespunta dallosso intermascellare, sullapunta del muso, e che in seguito scompare:esso è chiamato "dente embrionale" o"dente delluovo".
    • Circa 3200 specie viventi formano la classe degli anfibi checomprendono tutte a noi note. Circa 400 milioni di anni fa ivertebrati di devono esclusivamente in acqua poi man mano sisono adattati a vivere sulla terra e in aria e gli anfibi sono statiprimi animali a modificare la propria struttura interna. Infattiancora oggi gli anfibi nascono nellacqua perpoi, crescendo, vivere sia in acqua che in terra.Si hanno le prime notizie degli anfibi circa 370 milioni di anni fagrazie ai fossili rinvenuti nei fondali palustri. Già a quellepoca sidifferenziano dai pesci in quanto non solo ruotavano erano ingrado di salire sulla terra ferma mediante quattro artirudimentali. Se da questo momento la loro evoluzione èincessante cosa che ha favorito la nascita di nuove specie semprepiù specializzate. Nellera mesozoica erano presenti il numeroelevatissimo e le loro dimensioni potevano toccare i 4 m.Gli anfibi sono una via di mezzo tra un pesce e un rettili; la cosache li differenzia maggiormente dai pesci e proprio la strutturaossea, si ha avuto un irrobustimento della colonna vertebrale e unallargamento ed appiattimento delle ossa craniali. Unaltradiversità importante è la presenza delludito. Vi è unirrobustimento delle ossa che sostengono gli arti soprattutto diquelli posteriori che serviranno, nellordine degli anuri al salto ealla cattura delle prede.
    • Un altro sviluppo importante è quello deipolmoni che sono presenti negli adulti mentrenelle forme larvali sono ancora branchie atte arespirare in acqua. Gli anfibi respiro oltre che coni polmoni anche con la pelle, la loro pelle èpermeabile è molto sottile, in grado di assorbirelumidità o di farlo evaporare. Infatti un anfibiose sposto per troppo tempo al calore tende aperdere liquidi corporei; la pelle possiedetantissime ghiandole che hanno lo scopo diumidificare la pelle è di limitare la penetrazionedellacqua. In alcune specie la pelle secerne unliquido tossico utile a scopo difensivo.Queste ghiandole possono essere visibili, comenel caso del rospo, o invisibili come nel caso dellerane. Gli anfibi possiedono la lingua, ancheabbastanza lunga, che utilizzano per catturare ilcibo; il loro stomaco è molto dilatabile; nonpossedendo denti quando catturano una preda lastringono in bocca e la ingoiano in terra. Allostadio larvale da circolazione sanguigna e ugualea quella dei pesci mentre nelletà adulta diventasimile a quella dei rettili. Il cuore è formato da unventricolo è un atrio, e soltanto nelletà adulta siallo sdoppiamento dellatrio.
    • Negli anfibi i polmoni non si riempiono o sisvuotano volontariamente in quanto questianimali non possiedono muscoli atti aquesta funzione infatti il ricambio dellariaviene assicurato dal palato che funzionacome un mantice. Hanno un ottimo udito evista sufficiente ad avvertire la presenzadella preda. Un senso molto importantelolfatto. Il gusto non è molto sviluppato inquanto mangiano le prede ingoiandointere.Si trovano in tutti i continenti, anche sepoche specie vivono nel circolo polareArtico. La maggior parte delle specie vivenegli ambienti equatoriali e umidi; è ovvioche lhabitat ideale e quello molto umidoanche se molte specie accettano di vivere inambienti più aridi limitando. In inverno sinascondono in gallerie scavate nel terrenodove restano, in apparente letargo, peralcuni mesi. Nei mesi eccessivamentecaldi, per evitare il calore, rimangononascosti sottoterra.
    • Alimentazione e nemiciSolitamente gli anfibi si nutrono di insettiterrestri, acquatici, volanti, ragni, lombrichi eragni. Alcune specie, più grosse, riescono acatturare anche topi e piccoli serpenti soltanto igirini, ovvero il loro stadio larvale, si cibano divegetali. Naturalmente hanno dei nemici: rettili euccelli.Le loro uova sono predate da pesci, anatre etritoni; ma come fanno a sopravvivere? hannosviluppato varie tecniche:le femmine depongonomoltissime uova e i piccoli nascono già in unostadio di sviluppo avanzato, in alcune specie ilmaschio resta a guardia delle uova, e poi moltespecie possiedono veleno sulla pelle e dei colorimolto vistosi e fungono da avvertimento della lorovelenosità.Le specie non velenose, hanno una colorazionemimetica utile per nascondersi nella vegetazione.Se si è in pericolo spiccano grandi salti e si tuffanoin acqua andandosi a nascondere sul fondale; altrespecie, come rospo, si gonfiano e si alzano sullezampe assumendo un atteggiamento aggressivo.
    • Vita sociale Gli anfibi non sono molto sociali, quando si riunisconoin gruppo in un determinato posto lo fanno solamenteperché lo considerano il luogo con le condizioni idealiper poter vivere. Se invece vivono abitualmente viciniogni maschio si crea un proprio territorio che difendedagli altri maschi.I girini si muovono sempre in gruppo e soprattutto non èstagioni secche, quando lacqua scarseggia, formano deigruppi numerosi e si ammassano nelle poche pozzedacqua ancora esistenti.Soltanto una specie, le rane verdi, possono essereconsiderate come sociali; se si avvicina un pericolo, bastiche una rana salti nellacqua che subito tutte le altre laseguono.Alcune specie di anfibi vengono utilizzati dalluomo nelsettore alimentare, le popolazioni indigene della forestaamazzonica utilizzano il veleno di alcune specie perbagnare le loro frecce utilizzate sia per la guerra che perla caccia.Uomo e anfibi, non hanno mai legato più ditanto, soprattutto a causa dellavversione diquestultimo. Gli anfibi sono animali che possono essereallevati anche in casa, limportante è che ci sia sempreumidità e cibo sufficiente.