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Classe II B
    a. s. 2010/2011
Scuola Media Pantigliate
A   D
    I
P
    G
P
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R   E
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T   T

O   E
FUNZIONI DELL’APPARATO DIGERENTE

L’uomo deve assorbire tutte le sostanze di
sua necessità, a questo provvede l’apparato
digerente.
Esso ha il compito di demolire, con la
digestione, le sostanze complesse contenute
negli alimenti, in modo che possano essere
assorbite facilmente dall’organismo.
Le sostanze che servono all’organismo sono:
gli zuccheri o carboidrati, le proteine, i
grassi o lipidi.
L’apparato digerente è formato da:
- Un tubo digerente, per il passaggio del cibo,
   comprendente: la bocca, la faringe, l’esofago, lo
   stomaco e l’intestino.
- Una serie di ghiandole, tra cui le ghiandole
   salivari, il fegato, il pancreas.
La bocca è delimitata verso l’esterno dalle
labbra; esse sono rivestite da diversi strati
di pelle e sono composte da muscoli,
principalmente si dividono in labbro superiore
e labbro inferiore. Di lato invece sono
presenti le guance, in alto il palato; in basso
è presente la lingua un muscolo volontario
sulla cui si trovano le papille gustative
responasbili del senso del gusto. Oltre alle
ghiandole salivari, molto importanti sono
presenti anche 2 arcate dentali formate dai
denti,inserite nella mascella superiore e in
quella inferiore ( o mandibola).
La dentatura definitiva di un adulto è
formata da 32 denti, cioè 16 per ogni
arcata. Essi hanno forme diverse per
svolgere funzioni differenti:
- 4 incisivi che servono per tagliare
- 2 canini che servono per strappare
- 4 premolari e
- 6 molari che hanno la superficie più
   larga e servono per schiacciare e
   triturare.
In ogni dente possiamo
                                  distinguere:
                                  - la corona, la parte
                                  sporgente              dalla
                                  gengiva, costituita da un
                                  tessuto molto duro, la
                                  dentina,     rivestita    di
                                  smalto, che è duro del corpo, composto per
                                  il tessuto più
                                  il 99% di amteriale minerale
                                  - la radice (avvolta dal cemento), la parte
                                  infissa nell’alveolo dentale, una piccola
                                  cavità scavta nell’arcata dentale.



- la polpa dentaria, la parte viva contenuta all’ interno del dente, ricca di vasi
sanguigni e di terminazioni nervose, è la parte sensibile del dente, che ci fa
avvertire « il mal il denti».
L'esofago è un tubo lungo circa
25 cm che collega la faringe allo
stomaco. Le sue pareti ricche di         E
muscoli si contraggono e così            S
spingono il bolo nello stomaco.
                                         O
                                         F
                   L’ esofago termina
                                         A
                   con il cardias, una
                   valvola che lo pone   G
                   in comunicazione      O
                   con lo stomaco
LO STOMACO
LA FORMA

Lo stomaco è un organo a forma di sacco
allungato o a ‘‘ J’’, situato tra l’esofago ed il
duodeno. E’ lungo circa 25cm e riesce a
contenere fino a 1,5 – 2 litri di liquidi.
LE REGIONI DELLO STOMACO
  Lo stomaco viene suddiviso nelle seguenti
  regioni:

• Il fondo disposto superiormente ed a sinistra
  della valvola tra esofago e stomaco;
• Il cardias, corrispondente alla valvola
  gastroesofaga;
• Il corpo, che occupa gran parte dello stomaco
  e si trova tra il fondo e l’atrio;
• l'antro, posto nella parte finale dello
  stomaco,che si estende dalla piccola
  curvatura sino al piloro;
• il piloro, che rappresenta il confine tra lo
  stomaco ed il duodeno.
L'intestino è
                  distinto in due
                        parti
                 principali, intest
                    ino tenue e
                 intestino crasso
                       con una
                     lunghezza
                 complessiva di 9
                         m.




    L'intestino è l'ultima parte dell‘
          apparato digerente .
Si presenta come un tubo di diametro
     variabile con pareti flessibili,
   ripiegato più volte su se stesso.
L'intestino tenue è un tubo arrotolato
lungo 6-7 metri che occupa larga parte
dell'addome inferiore. E' il segmento
più lungo dell'apparato digerente e
collega lo stomaco all'intestino crasso.
Quasi tutto il cibo ingerito viene
digerito nell'intestino tenue grazie a
sostanze chimiche chiamate enzimi. Il
cibo digerito viene poi assorbito dalla
parete        dell'intestino        tenue.
Internamente      l'intestino   tenue    è
ricoperto da migliaia di piccole pieghe, i
villi.
L’INTESTINO TENUE E’ COSTITUITO DA TRE
PARTI:
• IL DUODENO, NEl QUALE SI RIVERSANO SIA LA BILE PRODOTTA
DAL FEGATO ,SIA IL SUCCO PANCREATICO;
• IL DIGIUNO , RICCO DI VILLI INTESTINALI;
• L’ILEO, IL TRATTO PIU’ LUNGO .




 27/02/2013                                             19
L'intestino crasso, un tubo lungo
1.5 - 2 m, è la parte terminale
dell'apparato digerente. La sua
estremità superiore è collegata
all'intestino tenue e quella inferiore
sbocca          all'esterno          del
corpo, tramite l'ano. Qui non si
verifica         alcun          processo
digestivo, ma solo l’assorbimento di
sostanze      residue    utili,    come
acqua, sali minerali, vitamine. Nel
retto, la sezione più corta, si
depositano le feci ( i prodotti di
rifiuto), prima di essere espulse con
la defecazione.
L’INTESTINO CRASSO        E’ FORMATO DA TRE
PARTI:
• IL CIECO, CHE PRESENTA L’APPENDICE;
• IL COLON , DIVISO IN COLON ASCENDENTE, COLON
TRAVERSO E COLON DISCENDENTE;
• IL RETTO, CHE TERMINA CON L’APERTURA ANALE.
L’INTERO INTESTINO E’ AVVOLTO DA UNA PARTICOLARE
MEMBRANA PROTETTIVA, IL PERITONEO.




 27/02/2013                                        21
L’ importanza degli ENZIMI
Nella digestione è molto importante il lavoro
degli enzimi.
La loro funzione è quella di trasformare le
molecole complesse in molecole più semplici.
La digestione inizia nella bocca …

Il cibo viene introdotto nella bocca dove
viene triturato dai denti e impastato con la
saliva.
La saliva contiene la ptialina, un enzima che
trasforma l’ amido cotto in maltosio
Il cibo masticato e insalivato prende il nome di
bolo alimentare; esso attraverso la faringe e
l’esofago giunge nello stomaco.
PROTEASI: enzimi coinvolti nella digestione
proteica. Sono in grado di spezzare i legami che
uniscono i vari amminoacidi e dalla cui ripetuta
concatenazione      originano    le     molecole
proteiche. La PEPSINA è una proteasi
Le proteasi sono
sintetizzate anche
  dal pancreas e
     dalla mucosa
   intestinale per
ridurre le proteine
    in frammenti
      molecolari
 sufficientemente
      piccoli da
     permetterne
  l'assorbimento.
LA DIGESTIONE SI COMPLETA
  NELL’ INTESTINO TENUE

            Il chimo attraversa
             il piloro e passa
             nell’ intestino tenue
             dove la digestione
             viene completata
             dalla bile, dal succo
             pancreatico e dalle
             ghiandole
             intestinali.
Il fegato è una ghiandola localizzata al di sotto del
diaframma. È l'organo più voluminoso del corpo umano dopo la
 cute. Gioca un ruolo fondamentale nel metabolismo e svolge
     una serie di processi tra cui l'immagazzinamento del
glicogeno, la sintesi delle proteine del plasma, la rimozione di
   sostanze tossiche dal sangue. Produce la bile, che è in
     grado di emulsionare i grassi, cioè di disperderli in
minutissime goccioline più facilmente attaccabili dagli enzimi.
IL PANCREAS
 Il pancreas è una ghiandola che produce il
     succo pancreatico il quale contiene
  numerosissimi enzimi tra cui : la tripsina
, che completa la scissione delle proteine in
     amminoacidi; la maltasi che scinde il
    maltosio in due molecole di glucosio; la
  lipasi pancreatica che scinde i grassi in
       glicerolo e acidi grassi. Il succo
 pancreatico contiene anche il bicarbonato
di sodio che serve a neutralizzare l’ acidità
                   del chimo.
VIE BILIARI E VIE PANCREATICHE
LE CELLULE DEL PANCREAS
    RICCHE DI ENZIMI
LE GHIANDOLE INTESTINALI


Le ghiandole intestinali si trovano nelle
pareti dell’ intestino tenue e producono
il succo enterico, anch’ esso ricco di
enzimi tra cui la lattasi, che scinde il
lattosio in glucosio e galattosio, la lipasi
ed altre proteasi che scindono le
proteine in amminoacidi.
A questo punto il cibo ha l’aspetto di un liquido lattiginoso

chiamato   chilo.

  Esso contiene amminoacidi, glicerolo, acidi
                    grassi,
      glucosio e altri zuccheri semplici,
             oltre a sali minerali
I prodotti della digestione sono ormai
pronti per passare attraverso le pareti
dell’intestino per essere assorbiti dal
sangue.
L’assorbimento avviene attraverso milioni
di villi intestinali, piccole espansioni a
forma di dito che si trovano sulle pareti
dell’intestino tenue.
I VILLI INTESTINALI

                      Funzionano come minuscole pompe
                      aspiranti che risucchiano le molecole
                      di piccole dimensioni presenti nel
                      chilo
Il materiale non assorbito dai villi passa
                         nell’intestino crasso



Qui si verifica l’assorbimento di acqua, sali minerali
e vitamine

                Le sostanze non assorbite costituiscono
                le feci, che vengono eliminate
                attraverso l’ultimo tratto dell’intestino
                crasso, il retto, che termina con
                l’apertura dell’ano.
Alimenti
ricche di fibre
    facilitano
  la peristalsi
 intestinale e
 l’eliminazione
    delle feci
L’ INDIGESTIONE
L’ indigestione è causata da
un pasto abbondante, o
composto da alimenti non
freschissimi.
A volte si avverte una
“pesantezza” di
stomaco, magari accompagnata
dal mal di testa; altre volte il
disturbo è più acuto e
costringe a vomitare ciò che è
appena stato ingerito.
L’atto di vomitare, in alcuni
casi, serve a eliminare dallo
stomaco proprio quelli alimenti
che avevano provocato
l’indigestione.
La colite non è altro
 che l’irritazione del
   colon. L’azione di
    batteri e virus
     possono agire
      sull’intestino
    alterando il suo
   funzionamento e
       provocando
irritazioni e spasmi, a
     volte dolorosi.
I sintomi della colite
sono classici: stitichezza
  e diarrea. La maggior
 parte delle persone può
    controllare questi
 sintomi semplicemente
  adeguando la propria
    dieta, utilizzando
  qualche farmaco nelle
   fasi acute e tenendo
sotto controllo lo stress.
U
L
C
E
R
A GASTRICA
L’ulcera è
l’infiammazione
dello stomaco
dovuta ad un
cattiva
alimentazione e
anche
all’assunzione
di alcool e
fumo.
La mucosa produce
una grossa quantità
 di succo gastrico
  che corrode la
mucosa fino a farla
    sanguinare .
Esistono molti
farmaci efficaci che
combattono la
formazione
dell’ulcera, ma è
sempre meglio
prevenirla, seguendo
un’alimentazione più
sana ed equilibrata.
L’epatite è l’infiammazione del fegato.
   Ci si ammala di epatite A quando si
ingeriscono cibi o bevande contaminati
         con il virus che la provoca.
Nella maggior parte dei casi non
compare alcun sintomo; raramente
compaiono
affaticamento, febbre, nausea o
vomito, feci chiare, una colorazione
gialla degli occhi e della pelle
chiamata     ittero,    urina   color
scuro, dolore al fianco destro che si
può diffondere alla schiena.
E’ prudente evitare di consumare cibi crudi
      come i pesci di mare (come le cozze in
    particolare), a meno che non si sappia con
  certezza che provengono da acque limpide e
 sicuramente non contaminate. A differenza di
altre forme di epatite (B o C ) l’ epatite A non si
      trasforma mai in una malattia cronica.
   Oggi esiste un vaccino sicuro; tuttavia nella
  maggior parte dei casi , l’ epatite A guarisce
       stando a riposo due o tre settimane.
La carie dei denti è provocata, quasi
sempre da residui di cibo: rimanendo a
lungo a contatto con i denti, soprattutto
se sono ricche di zuccheri, le particelle
degli alimenti si depositano sullo smalto
dei denti, rivestendolo di una placca
biancastra
Su questa si fissano i batteri
che, normalmente abitano nella nostra
bocca e che producono acidi capaci di
corrodere lo smalto.
Sulla placca si fissano i batteri
che, normalmente abitano nella
nostra bocca e che producono acidi
capaci di corrodere lo smalto.
Il dente diventa sensibile al caldo e
al freddo: in questi casi occorre
l’intervento del dentista per evitare
che venga intaccata la polpa.
Per prevenire la carie occorre lavarsi
i denti tutte le volte che si è
mangiato qualcosa, soprattutto se si
tratta di alimenti dolci e in ogni caso
è meglio limitare il consumo di cibi
contenenti dello zucchero.
La celiachia è una malattia
  dell’ intestino dovuta ad
una particolare intolleranza
alimentare; l’intolleranza al
    glutine, una proteina
  presente in molti tipi di
cereali. Le persone affette
  da celiachia non possono
mangiare il pane, la pasta e
    tutti gli alimenti che
contengono farina di grano.
    L’ingestione di questi
   alimenti può sviluppare
 disagi all’intestino e con il
  passare del tempo anche
    delle malattie gravi.
In molte mense, ristoranti
 pizzerie e supermercati si
 vendono cibi anche senza
 glutine, prodotti a base di
farine particolari, ma buoni
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Apparato digerente

  • 1. Classe II B a. s. 2010/2011 Scuola Media Pantigliate
  • 2. A D I P G P E A R R E A N T T O E
  • 3. FUNZIONI DELL’APPARATO DIGERENTE L’uomo deve assorbire tutte le sostanze di sua necessità, a questo provvede l’apparato digerente. Esso ha il compito di demolire, con la digestione, le sostanze complesse contenute negli alimenti, in modo che possano essere assorbite facilmente dall’organismo. Le sostanze che servono all’organismo sono: gli zuccheri o carboidrati, le proteine, i grassi o lipidi.
  • 4.
  • 5.
  • 6. L’apparato digerente è formato da: - Un tubo digerente, per il passaggio del cibo, comprendente: la bocca, la faringe, l’esofago, lo stomaco e l’intestino. - Una serie di ghiandole, tra cui le ghiandole salivari, il fegato, il pancreas.
  • 7.
  • 8. La bocca è delimitata verso l’esterno dalle labbra; esse sono rivestite da diversi strati di pelle e sono composte da muscoli, principalmente si dividono in labbro superiore e labbro inferiore. Di lato invece sono presenti le guance, in alto il palato; in basso è presente la lingua un muscolo volontario sulla cui si trovano le papille gustative responasbili del senso del gusto. Oltre alle ghiandole salivari, molto importanti sono presenti anche 2 arcate dentali formate dai denti,inserite nella mascella superiore e in quella inferiore ( o mandibola).
  • 9. La dentatura definitiva di un adulto è formata da 32 denti, cioè 16 per ogni arcata. Essi hanno forme diverse per svolgere funzioni differenti: - 4 incisivi che servono per tagliare - 2 canini che servono per strappare - 4 premolari e - 6 molari che hanno la superficie più larga e servono per schiacciare e triturare.
  • 10. In ogni dente possiamo distinguere: - la corona, la parte sporgente dalla gengiva, costituita da un tessuto molto duro, la dentina, rivestita di smalto, che è duro del corpo, composto per il tessuto più il 99% di amteriale minerale - la radice (avvolta dal cemento), la parte infissa nell’alveolo dentale, una piccola cavità scavta nell’arcata dentale. - la polpa dentaria, la parte viva contenuta all’ interno del dente, ricca di vasi sanguigni e di terminazioni nervose, è la parte sensibile del dente, che ci fa avvertire « il mal il denti».
  • 11.
  • 12. L'esofago è un tubo lungo circa 25 cm che collega la faringe allo stomaco. Le sue pareti ricche di E muscoli si contraggono e così S spingono il bolo nello stomaco. O F L’ esofago termina A con il cardias, una valvola che lo pone G in comunicazione O con lo stomaco
  • 14. LA FORMA Lo stomaco è un organo a forma di sacco allungato o a ‘‘ J’’, situato tra l’esofago ed il duodeno. E’ lungo circa 25cm e riesce a contenere fino a 1,5 – 2 litri di liquidi.
  • 15. LE REGIONI DELLO STOMACO Lo stomaco viene suddiviso nelle seguenti regioni: • Il fondo disposto superiormente ed a sinistra della valvola tra esofago e stomaco; • Il cardias, corrispondente alla valvola gastroesofaga; • Il corpo, che occupa gran parte dello stomaco e si trova tra il fondo e l’atrio; • l'antro, posto nella parte finale dello stomaco,che si estende dalla piccola curvatura sino al piloro; • il piloro, che rappresenta il confine tra lo stomaco ed il duodeno.
  • 16.
  • 17. L'intestino è distinto in due parti principali, intest ino tenue e intestino crasso con una lunghezza complessiva di 9 m. L'intestino è l'ultima parte dell‘ apparato digerente . Si presenta come un tubo di diametro variabile con pareti flessibili, ripiegato più volte su se stesso.
  • 18. L'intestino tenue è un tubo arrotolato lungo 6-7 metri che occupa larga parte dell'addome inferiore. E' il segmento più lungo dell'apparato digerente e collega lo stomaco all'intestino crasso. Quasi tutto il cibo ingerito viene digerito nell'intestino tenue grazie a sostanze chimiche chiamate enzimi. Il cibo digerito viene poi assorbito dalla parete dell'intestino tenue. Internamente l'intestino tenue è ricoperto da migliaia di piccole pieghe, i villi.
  • 19. L’INTESTINO TENUE E’ COSTITUITO DA TRE PARTI: • IL DUODENO, NEl QUALE SI RIVERSANO SIA LA BILE PRODOTTA DAL FEGATO ,SIA IL SUCCO PANCREATICO; • IL DIGIUNO , RICCO DI VILLI INTESTINALI; • L’ILEO, IL TRATTO PIU’ LUNGO . 27/02/2013 19
  • 20. L'intestino crasso, un tubo lungo 1.5 - 2 m, è la parte terminale dell'apparato digerente. La sua estremità superiore è collegata all'intestino tenue e quella inferiore sbocca all'esterno del corpo, tramite l'ano. Qui non si verifica alcun processo digestivo, ma solo l’assorbimento di sostanze residue utili, come acqua, sali minerali, vitamine. Nel retto, la sezione più corta, si depositano le feci ( i prodotti di rifiuto), prima di essere espulse con la defecazione.
  • 21. L’INTESTINO CRASSO E’ FORMATO DA TRE PARTI: • IL CIECO, CHE PRESENTA L’APPENDICE; • IL COLON , DIVISO IN COLON ASCENDENTE, COLON TRAVERSO E COLON DISCENDENTE; • IL RETTO, CHE TERMINA CON L’APERTURA ANALE. L’INTERO INTESTINO E’ AVVOLTO DA UNA PARTICOLARE MEMBRANA PROTETTIVA, IL PERITONEO. 27/02/2013 21
  • 22.
  • 23. L’ importanza degli ENZIMI Nella digestione è molto importante il lavoro degli enzimi. La loro funzione è quella di trasformare le molecole complesse in molecole più semplici.
  • 24.
  • 25. La digestione inizia nella bocca … Il cibo viene introdotto nella bocca dove viene triturato dai denti e impastato con la saliva. La saliva contiene la ptialina, un enzima che trasforma l’ amido cotto in maltosio Il cibo masticato e insalivato prende il nome di bolo alimentare; esso attraverso la faringe e l’esofago giunge nello stomaco.
  • 26.
  • 27. PROTEASI: enzimi coinvolti nella digestione proteica. Sono in grado di spezzare i legami che uniscono i vari amminoacidi e dalla cui ripetuta concatenazione originano le molecole proteiche. La PEPSINA è una proteasi
  • 28. Le proteasi sono sintetizzate anche dal pancreas e dalla mucosa intestinale per ridurre le proteine in frammenti molecolari sufficientemente piccoli da permetterne l'assorbimento.
  • 29. LA DIGESTIONE SI COMPLETA NELL’ INTESTINO TENUE Il chimo attraversa il piloro e passa nell’ intestino tenue dove la digestione viene completata dalla bile, dal succo pancreatico e dalle ghiandole intestinali.
  • 30. Il fegato è una ghiandola localizzata al di sotto del diaframma. È l'organo più voluminoso del corpo umano dopo la cute. Gioca un ruolo fondamentale nel metabolismo e svolge una serie di processi tra cui l'immagazzinamento del glicogeno, la sintesi delle proteine del plasma, la rimozione di sostanze tossiche dal sangue. Produce la bile, che è in grado di emulsionare i grassi, cioè di disperderli in minutissime goccioline più facilmente attaccabili dagli enzimi.
  • 31. IL PANCREAS Il pancreas è una ghiandola che produce il succo pancreatico il quale contiene numerosissimi enzimi tra cui : la tripsina , che completa la scissione delle proteine in amminoacidi; la maltasi che scinde il maltosio in due molecole di glucosio; la lipasi pancreatica che scinde i grassi in glicerolo e acidi grassi. Il succo pancreatico contiene anche il bicarbonato di sodio che serve a neutralizzare l’ acidità del chimo.
  • 32. VIE BILIARI E VIE PANCREATICHE
  • 33. LE CELLULE DEL PANCREAS RICCHE DI ENZIMI
  • 34. LE GHIANDOLE INTESTINALI Le ghiandole intestinali si trovano nelle pareti dell’ intestino tenue e producono il succo enterico, anch’ esso ricco di enzimi tra cui la lattasi, che scinde il lattosio in glucosio e galattosio, la lipasi ed altre proteasi che scindono le proteine in amminoacidi.
  • 35. A questo punto il cibo ha l’aspetto di un liquido lattiginoso chiamato chilo. Esso contiene amminoacidi, glicerolo, acidi grassi, glucosio e altri zuccheri semplici, oltre a sali minerali
  • 36.
  • 37. I prodotti della digestione sono ormai pronti per passare attraverso le pareti dell’intestino per essere assorbiti dal sangue. L’assorbimento avviene attraverso milioni di villi intestinali, piccole espansioni a forma di dito che si trovano sulle pareti dell’intestino tenue.
  • 38. I VILLI INTESTINALI Funzionano come minuscole pompe aspiranti che risucchiano le molecole di piccole dimensioni presenti nel chilo
  • 39. Il materiale non assorbito dai villi passa nell’intestino crasso Qui si verifica l’assorbimento di acqua, sali minerali e vitamine Le sostanze non assorbite costituiscono le feci, che vengono eliminate attraverso l’ultimo tratto dell’intestino crasso, il retto, che termina con l’apertura dell’ano.
  • 40. Alimenti ricche di fibre facilitano la peristalsi intestinale e l’eliminazione delle feci
  • 41. L’ INDIGESTIONE L’ indigestione è causata da un pasto abbondante, o composto da alimenti non freschissimi. A volte si avverte una “pesantezza” di stomaco, magari accompagnata dal mal di testa; altre volte il disturbo è più acuto e costringe a vomitare ciò che è appena stato ingerito. L’atto di vomitare, in alcuni casi, serve a eliminare dallo stomaco proprio quelli alimenti che avevano provocato l’indigestione.
  • 42.
  • 43. La colite non è altro che l’irritazione del colon. L’azione di batteri e virus possono agire sull’intestino alterando il suo funzionamento e provocando irritazioni e spasmi, a volte dolorosi.
  • 44. I sintomi della colite sono classici: stitichezza e diarrea. La maggior parte delle persone può controllare questi sintomi semplicemente adeguando la propria dieta, utilizzando qualche farmaco nelle fasi acute e tenendo sotto controllo lo stress.
  • 46. L’ulcera è l’infiammazione dello stomaco dovuta ad un cattiva alimentazione e anche all’assunzione di alcool e fumo.
  • 47. La mucosa produce una grossa quantità di succo gastrico che corrode la mucosa fino a farla sanguinare .
  • 48. Esistono molti farmaci efficaci che combattono la formazione dell’ulcera, ma è sempre meglio prevenirla, seguendo un’alimentazione più sana ed equilibrata.
  • 49. L’epatite è l’infiammazione del fegato. Ci si ammala di epatite A quando si ingeriscono cibi o bevande contaminati con il virus che la provoca.
  • 50. Nella maggior parte dei casi non compare alcun sintomo; raramente compaiono affaticamento, febbre, nausea o vomito, feci chiare, una colorazione gialla degli occhi e della pelle chiamata ittero, urina color scuro, dolore al fianco destro che si può diffondere alla schiena.
  • 51. E’ prudente evitare di consumare cibi crudi come i pesci di mare (come le cozze in particolare), a meno che non si sappia con certezza che provengono da acque limpide e sicuramente non contaminate. A differenza di altre forme di epatite (B o C ) l’ epatite A non si trasforma mai in una malattia cronica. Oggi esiste un vaccino sicuro; tuttavia nella maggior parte dei casi , l’ epatite A guarisce stando a riposo due o tre settimane.
  • 52. La carie dei denti è provocata, quasi sempre da residui di cibo: rimanendo a lungo a contatto con i denti, soprattutto se sono ricche di zuccheri, le particelle degli alimenti si depositano sullo smalto dei denti, rivestendolo di una placca biancastra Su questa si fissano i batteri che, normalmente abitano nella nostra bocca e che producono acidi capaci di corrodere lo smalto.
  • 53. Sulla placca si fissano i batteri che, normalmente abitano nella nostra bocca e che producono acidi capaci di corrodere lo smalto. Il dente diventa sensibile al caldo e al freddo: in questi casi occorre l’intervento del dentista per evitare che venga intaccata la polpa. Per prevenire la carie occorre lavarsi i denti tutte le volte che si è mangiato qualcosa, soprattutto se si tratta di alimenti dolci e in ogni caso è meglio limitare il consumo di cibi contenenti dello zucchero.
  • 54. La celiachia è una malattia dell’ intestino dovuta ad una particolare intolleranza alimentare; l’intolleranza al glutine, una proteina presente in molti tipi di cereali. Le persone affette da celiachia non possono mangiare il pane, la pasta e tutti gli alimenti che contengono farina di grano. L’ingestione di questi alimenti può sviluppare disagi all’intestino e con il passare del tempo anche delle malattie gravi.
  • 55. In molte mense, ristoranti pizzerie e supermercati si vendono cibi anche senza glutine, prodotti a base di farine particolari, ma buoni quanto i prodotti con la farina di grano.