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Le nuove strategie di marketing per le piccole e medie imprese del turismo
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Le nuove strategie di marketing per le piccole e medie imprese del turismo

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Web Revolution & Social Media Marketing
Le nuove strategie di marketing per le piccole e medie imprese del turismo -
Robi Veltroni - Lunedì 3 dicembre 2012
Università degli studi di Firenze
Facoltà di Economia

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  • 1. Web Revolution & Social Media Marketing Le nuove strategie di marketingper le piccole e medie imprese del turismo Robi Veltroni Lunedì 3 dicembre 2012 Università degli studi di Firenze Facoltà di Economia
  • 2. Mi presentoRobi Veltroni, consulente tecnico-commerciale per incoming, venditaturistica e gestione alberghiera.Founder del blog “Officina Turistica”,svolgo attività di formazione in socialmedia, web marketing e hotelmanagement.Ho inziato a lavorare in albergo più ditrent’anni fa. Dopo aver vissuto a lungonei viaggi degli altri, mi sono trasferito inMaremma.
  • 3. Nel mondo 8 adulti su10hanno un profilo socialL’86% degli americani adultiIl 79% degli europei adulti Forrester ResearchIn Italia usano internet in28 milioni, in maggioranzale persone tra i 35 e i 54 anniSO Audiweb
  • 4. 250 milioni di utenti Facebookutilizzano il servizio Places200 milioni di utenti utilizzanoGoogle MapsFoursquare ha superato i 10milioni di utenti e gestisce3 milioni di check in al giornoLO Assodigitale.it
  • 5. Abbonamenti internetmobile nel mondo 1,2miliardi Royal PingdomeOltre 25 milioni dismartphone in Italia+224% ricerche da mobil+23% acquisti da mobileMO Ipsos MediaCT
  • 6. Driving
  • 7. Walking
  • 8. Relaxing
  • 9. IL TURISMO
  • 10. WEB 2.OWeb 2.0 indica un nuovo approccio sociale alla generazione e distribuzione di contenuti via web, chesiano caratterizzati da processi comunicativi aperti con una forte decentralizzazionedell’autorità, libertà di condividere e riusare i contenuti stessiIn sintesi si può intendere con Web 2.0 un insieme di siti web più dinamici ed interattivi che consentano unamaggiore partecipazione degli utenti attraverso forum, blog, wiki, social network, rss etc.Il web 2.0 è costruito sull’architettura della partecipazione degli utenti e sulla fiducia radicaleche consentono a gruppi di utenti distribuiti in scala internazionale di contribuire alla creazione dellaconoscenzaLe barriere tecnologiche sono drasticamente ridotte # creare contenuti on line è semplice e spesso gratuito # condividere contenuti è facile e immediatoL’utente è creatore di contenutiIl web 2.0 è realmente multimediale: composto di suoni, immagini, realtà virtuali, filmati.
  • 11. L’EVOLUZIONE DELL’INFORMAZIONEWeb 1.0: sono pagine create “istituzionalmente per fornire informazioniWeb 2.0: fornisce le informazioni in modo tale che gli utenti le possano prendere e modificare.L’informazione viaggia in modo destrutturato.User generated data: le informazioni sono create, rimaneggiate, condivise distribuite dagli utenti.COSA DICONO DI NOI GLI UTENTI?
  • 12. IL RISCHIOE’ più rischioso esserci o non esserci? # Se non ci sei, altri parleranno di te anche se questa non è una tua iniziativa. # Se ci sei sarai in grado di controllare / gestire la comunicazione, il reclamo, i commenti positivi e negativi.Occorre reinventare la comunicazione!
  • 13. PERCHE’ UTILIZZARE IL WEB 2.0# Non sempre porta visitatori diretti al sito che si intende promuovere, ma crea eco# Rafforza il brand# Instaura un dialogo informale con l’utente# Raccoglie informazioni sull’utente (opinioni, sondaggi etc.) in modo nuovo# In generale migliora il ranking (indice di Google per misurare la popolarità del sito)# Di conseguenza migliora il posizionamento del sito da promuovere all’interno dei motori diricerca# Rende più rintracciabile la struttura e il sito# Genera meccanismi di viral marketing attraverso i quali l’utente diffonde in rete ilmessaggio / contenuti aziendali
  • 14. QUINDI?# Nei social network bisogna esserci# Occorre scegliere quelli giusti# Occorre gestire la comunciazione guidando e valorizzando l’utente# Occorre sentirsi parte del network e partecipare# Bisogna gestire i contenuti ottimizzando anche i motori di ricerca# Occorre saper gestire la critica!# Occorre monitorare ciò che si dice di noi (e-reputation). La rete offre strumenti adeguati.
  • 15. FATTORI DI SCELTA
  • 16. LA BUONAREPUTAZIONE
  • 17. LA BUONA REPUTAZIONE IDENTITA’ VALORI COERENZA TRASPARENZACULTURA  AZIENDALE COMUNICAZIONE RELAZIONI IMMAGINE PERCEZIONE FIDUCIA
  • 18. LA BUONA REPUTAZIONE“Il  70%  dei  consumatori  non  acquista  un  prodoAo  se  non  apprezza  l’azienda  che  lo  produce.”“il  56%  dei  consumatori  non  acquista  un  prodoAo  se  non  riesce  a  capire  quale  azienda  lo  produce.” Weber  Shandwick
  • 19. LA BUONAREPUTAZIONE
  • 20. IDENTITA’COERENZA White painted Coca-Cola Bottle by Brand Spirit.
  • 21. FENOMENORECENSIONI
  • 22. z uy v x w
  • 23. SOCIAL COUPONING- Il social couponing: # Si basa sulla creazione di gruppi d’acquisto, che a fronte di un grande ordine di prodotti o servizi possono ottenere un forte sconto # 3 reclami su 4 nell’ecommerce riguardano prodotti e servizi di couponing (Adiconsum) 60% dei reclami riguarda la vendita di beni 27% di servizi 10% di servizi turistici 3% la relazione con il consumatore # Le aziende spesso sono in confusione, non conoscono le alternative
  • 24. SOCIAL COUPONING commissione 45/50% Garantisce un gran numero di clienti 60% 30/ nto scoAnnuncia uno sconto eccezionale di breve durata Riunisce un gruppo di clienti
  • 25. DEALS NETWORKBookingBuddy è un network in grado di raggiungere un’audiencedi oltre 53 milioni di viaggiatori mentre sono nella fase di ricercao in quella di acquisto di un viaggio.BookingBuddy è parte di Smarter Travel MediaLLC. a sua volta controllata da TripAdvisor LLC.
  • 26. SOCIAL COUPONING SCELTA CONSAPEVOLE?Questa offerta, che prendiamo a puro esempio, si è conclusa con la vendita di 182coupon, un numero per la verità molto basso.VI sono offerte simili che hanno totalizzatoanche 900 coupon venduti. Ma facciamo due conti...
  • 27. SOCIAL COUPONING FACCIAMO DUE CONTIPacchetti venduti: 182Incasso lordo: 18.080,00 euro (iva inclusa)Incasso netto: 9.009,00 euro (iva inclusa)se vogliamo renderci conto dell’entità del lavoro chesottende ai soli 182 coupon ecco qua una piccola lista: # 728 pernottamenti # 728 prime colazioni # 364 cene tipiche # 182 passeggiate a cavallo # 182 corsi di cucina
  • 28. SOCIAL COUPONINGCOS’E’ PER UN ALBERGATORE Ideatore di BuyTourismOnline e Hotel Manager “... il social commerce è il futuro della pubblicità e non ha niente a che vedere con la vendita delle camere. Credo che in questo momento in Italia molti alberghi si stiano facendo del male...” [Giancarlo Carniani]
  • 29. PREZZO BASSO = OTTIMI FEED BACK?Reputazione. E’ questa la parte che ci interessa di più, cioè capire il costo intermini di reputazione. Come reagisce il livello della nostra reputazione(in particolare on line) prima durante e dopo i flash deals?Byers, Mitzenmacher e Zervas, nella ricerca Daily Deals: Prediction, SocialDiffusion, and Reputational Ramifications. hanno esaminato la reazione dellareputazione degli hotel che hanno effettuato offerte con Groupon su Yelp, unpopolare sito di recensioni particolarmente apprezzato negli Stati Uniti.Secondo le loro conclusioni le recensioni, dopo il periodo dell’offerta,aumentano significativamente in numero e lo “star rating” diminuiscecome possiamo osservare dal grafico che segue.Tratto dal libro “Le recensioni nel turismo” F. Tapinassi, R. Milano e altri.
  • 30. PREZZO BASSO =OTTIMI FEED BACK?
  • 31. PREZZO BASSO = OTTIMI FEED BACK?Lo studio di Byers, Zervas e Mitzenmacher prosegue facendo notare che lerecensioni che contengono le keywords “Groupon” e “coupon”rappresentano valori mediamente inferiori del 10% rispetto a quelle che non lemenzionano e le recensioni che menzionano entrambe le paroleraggiungono un calo del 20% rispetto alla media espressa dal totale dellerecensioni.Tornando ai costi occulti, o indiretti come li abbiamo chiamati, che dovremmoriuscire a calcolare, è bene sapere che la variazione di circa un punto dirating, secondo studi recenti può avere un importante riflesso sul fatturato,in particolare per i ristoranti, di circa il 9%.Tratto dal libro “Le recensioni nel turismo” F. Tapinassi, R. Milano e altri.
  • 32. ... E IN ITALIA?
  • 33. SE IL COUPONISTAFA IL GIUSTIZIERE
  • 34. PER NON FARSI MALE CON IL COUPONApprocciare in maniera corretta questo tipo di vendita è fondamentale. Poterprevedere l’impatto sui costi e sull’organizzazione aziendale è molto importanteanche per poter ottenere buoni feed back da parte dei clienti. Tra i motivi piùfrequenti che spingono all’utilizzo del social commerce vi è quello pubblicitario.La concorrenza tra operatori consente di negoziare molte clausole del contratto.Le più importanti sono lo sconto da proporre ai clienti (il più frequente è tra il 45 eil 50%, ma la forbice va da un minimo del 15/20% fino a toccare la soglia del75% in pochi limitati casi).Per chi offre questo tipo di soluzioni nel settore Travel e della ristorazione è beneaffidarsi sempre a organizzazioni che abbiano la licenza di operatore turistico.Tratto dal libro “Le recensioni nel turismo” F. Tapinassi, R. Milano e altri.
  • 35. PER NON FARSI MALE CON IL COUPONFissate, già in fase di progettazione dell’offerta il numero massimo delle camere(room night) o dei coupon.L’importante è costruire un pacchetto che non possa inficiare le vostre normalipolitiche di vendita e che non sia comparabile con la vostra tariffa miglioreutilizzata sugli altri canali. E’ necessario iniziare con offerte poco invasive elimitate nel tempo, così da poterne misurare l’efficacia e, nel caso si desideriripetere l’esperienza, apportare i necessari miglioramenti.Per chi offre questo tipo di soluzioni nel settore Travel e della ristorazione è beneaffidarsi sempre a organizzazioni che abbiano la licenza di operatore turistico.Tratto dal libro “Le recensioni nel turismo” F. Tapinassi, R. Milano e altri.
  • 36. Grazie per l’attenzione Robi Veltroni http://www.officinaturistica.com/ info@officinaturistica.com tutte le presentazioni sono disponibili suhttp://www.slideshare.com/OfficinaTuristica/