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Gustavo Pietropolli Charmet - La nuova coppia amorosa adolescenziale

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  • 1. Gustavo Pietropolli CharmetLa nuova coppia amorosa adolescenziale
  • 2. Gli adolescenti di più o meno sedici anni chiedono ascolto anche perché sono innamorati. Spessonon si danno pace: o perché non sono ricambiati, o perché dopo esserlo stati non lo sonoinspiegabilmente più, o perché non amano più e non sanno come dirlo e cosa fare. Altri invece nonsi innamorano e sembra loro che sia strano e si chiedono perché gli altri si e loro no. Insomma unaquota consistente del tempo della consultazione con ladolescente in crisi é dedicata allelaborazionedella vicenda amorosa.Nel corso degli anni mé sembrato siano comparse delle interessanti novità nella gestione dellevicende amorose da parte degli adolescenti di più o meno sedici anni ed é di queste novità cheintendo discutere in questa relazione.Ovviamente la trama dellamore a sedici anni obbedisce ad un copione invariante, i contenuti sonoquelli noti a tutti: forse linnamoramento é una vicenda adolescenziale dimodoché quando gli adultisi innamorano rimettono in funzione dispositivi adolescenziali. Cé chi pensa si tratti diunesperienza alta e veritiera, da prendere molto sul serio e decidere in conseguenza e chi ritieneinvece si tratti di un sintomo di disagio e perciò si interroga su cosa non funzioni nella sua vita dalmomento che sé innamorato e ciò vuol dire che non stava bene dove stava.Anche gli adolescenti attuali sembrano a volte perplessi sulla natura del fenomeno: alcuni di loro loritengono troppo intenso e disturbante; lo preferirebbero più mite ed indolore ed invece sonocostretti a fare i conti con emozioni intense e affetti in conflitto fra loro. E proprio questo il puntosu cui intendo attirare lattenzione: lindolenza amorosa e la singolare manipolazione della passioneche i sedicenni attuali fanno in funzione di mitigarne lintensità e attutire il dolore che lamoresuscita in chi gli vada incontro senza cautelarsi un pò.La psicoanalisi si é molto interessata del determinismo infantile che governa la scelta del partneramoroso fino a diffondere lopinione non del tutto infondata che moltissime persone scelgonosempre lo stesso partner pur godendo della prosperità sentimentale concessa dallattuale contestoculturale e dellallungamento della vita media che consente di sbizzarirsi nella scelta del partner piùopportuno a seconda della fase del ciclo di vita che si attraversa. Non ci sarebbe nulla da fare: lascelta sarebbe per così dire obbligata, lo coazione a ripetere raggiungerebbe nella scelta del partneramoroso unevidenza spettacolare dimodoché linnamoramento sarebbe la vicenda più sintomaticadi tutte quelle che ci coinvolgono. E una teoria che trova conferme frequenti, soprattutto fra quelliche si separano e divorziano pieni di speranza e trovano sempre la stessa persona ed il medesimoproblema.Debbo dire che gli adolescenti sospettano anche loro che la partita amorosa sia governata da unaconsiderevole tendenza a rivivere brani scelti della vita infantile; quando si innamorano infattihanno limpressione di aver già conosciuto il ragazzo o la ragazza mai vista prima eppure così notae familiare da aver limpressione più di averla ritrovata che di averla appena conosciuta.Come psiocoanalista mi compiaccio di vedere confermata dai vissuti del loro primo amore la teoriache a fare da regista della vicenda amorosa sia leterno bambino che blindato nellinconscio continuaa pretendere la soddisfazione o degli stessi godimenti di un tempo o un saldo dei crediti accumulati
  • 3. durante la lunga fase della dipendenza infantile nei confronti dei genitori amati ed odiati per tantianni da rendere indelebile il loro ricordo e molto spinta la voglia di ripetere pagine scelte dellevicende amorose consumate con loro nella realtà o nella fantasia della prima e seconda infanzia.Non é però di questo aspetto che intendo discutere, cioé non é della regia infantile che governa gliamori adolescenziali che intendo parlare. Sono convinto che il vissuto profondo degli adolescentinei giorni del primo amore e del decollo della passione abbia molto a che fare con il vissuto delritrovamento, anzi dò per scontato che sia proprio questo il fenomeno mentale più interessantedellinnamoramento adolescenziale. Credo però sia essenziale decidere cosa ritrovino e perché ciòche ritrovano ha il potere di chiudere il periodo della noia e della malinconia, cioé del luttoadolescenziale e del ritiro narcisistico. E chiaro che nel volto del partner amoroso intravvedono lesembianze di un essere vivente già intravvisto nelle vite precedenti, al quale sono molto legati, chetemevano di avere perduto per sempre, almeno a giudicare dalla reazione di giubilo che manifestanoallorché loggetto perduto ed il suo fascino fanno ritorno sulla scena della vita reale.Propongo le conclusioni alle quali sono giunto dopo parecchi anni trascorsi a discutere con i direttiinteressati la natura del ritrovamento. In estrema sintesi credo si possa sostenere che le femmineritrovano nella relazione con il ragazzo che desiderano e che le attrae degli aspetti importanti dellerelazioni infantili vissute con uno o con tutti e due i genitori. Sperano di ritrovare lappartenenza, latutela, il calore, la sicurezza affettiva sperimentata un tempo, poi perduta o funestata da incidenti dipercorso oppure sognata e sperimentata solo a tratti. Il loro primo amore é un impasto di ricordimaterni e idealizzazioni paterne: sperano che lignaro ragazzotto che hanno catturato si presti aderogare esperienze oggettuali molto evolute, che sappia parlare un esperanto amoroso allineato conle aspettative di poter risperimentare estasi infantili più quelle tipiche delladolescenza sessuata.Purtroppo per loro il ragazzotto pur essendo molto innamorato anche lui é di tuttaltro avviso e cercaunesperienza ben diversa. Ciò che egli sente di aver finalmentre ritrovato nella relazione amorosa équalcosa di molto più primitivo, meno definito, molto meno oggettuale di ciò che ha ritrovato la suapartner; il giovanissimo maschio ha ritrovato lo sguardo, il sorriso, la tenerezza rispecchiante, lasimbiosi, lesperienza narcisistica, cioé ha ritrovato sé stesso, il proprio perduto splendore, lapropria originaria preziosità e unicità. Tutto ciò gli regala vere e proprie estasi narcisisticheriattivando negli strati più profondi della sua mente stati affettivi di straordinaria intensità ebellezza. In pratica il maschio ritrova se stesso, la femmina ritrova il papà o la mamma o unostraordinario mix dei due.Per forza prima o poi litigano: partono su binari diversi ma sono convinti di essere sullo stessotreno. Sono allinizio di un lungo e doloroso viaggio che il più delle volte si rifiutano proprio perquesti motivi di affrontare e perciò scendono dal vagone amoroso e cambiano direzione e partner.Nel frattempo hanno imparato che amare é un mestiere relativamente facile: invece lasciarsi amareé molto difficile perché i figli delle altre famiglie amano in modo strano, diverso, quasiincomprensibile.Però questo aspetto della vicenda amorosa adolescenziale non é affatto una novità: é anzi un aspettoinvariante e strutturale. Maschio e femmina sedicenni quando si innamorano vivono ambedue
  • 4. lesperienza del ritrovamento delloggetto perduto, però ognuno trova ciò che cerca, soprattutto inamore.Naturalmente é di grande importanza educativa imparare a riconoscere i motivi per i quali leadolescenti femmine sono sentimentalmente più mature dei coetanei maschi e intercettare nellastoria della formazione dei maschi e delle femmine gli elementi culturali che li rendono tanto sfasatinella stagione degli amori adolescenziali; inoltre sarebbe di enorme interesse individuare i motivilegati allidentità di genere che comportano vissuti così diversificati fra maschi e femmineadolescenti. Però in questa sede intendo interessarmi solo delle nuove interpretazioni della vicendaamorosa poiché esse conducono alla stipula di un contratto di coppia che é interessante analizzarepoiché in parte conferma ciò che già sappiamo del funzionamento mentale degli adolescenti attualima in parte mi sembra approfondisca il quadro del loro diverso sentire rispetto alle generazioniprecedenti.La trama invariante del reciproco innamoramento é a tutti nota, tranne a loro che essendo debuttantine sono sostanzialmente alloscuro o peggio suppongono di sapere già tutto solo perché hannodevotamente studiato per anni la trama delle soap opera televisive che notoriamente mettono invecein scena vicende che sul nostro pianeta e nella nostra razza non si sono mai verificate contribuendoperciò ad una pessima formazione sentimentale pseudosudamericana dei nostri giovani.La trama naturale invece si svolge come tutti sanno pressapoco così: in occasione della maturazioneerotica e generativa decollano anche dei piani di comportamento maschili e femminili cheprescrivono la formazione della coppia esogamica. Si tratta di un lavoraccio ma la specie haprovveduto a mettere a disposizione dei volontari il premio dellorgasmo sessuale, che per i giovanié molto ambito e appunto quello dellinnamoramento.Il codice femminile mette a disposizione delle giovani femmine un sapere disposizionale che leaiuta nella messa in atto di complesse procedure definibili come pratiche seduttive, sostanzialmentefinalizzate a stabilizzare la coppia e a collaudare le capacità di contenimento del maschio e del suoapparato sessuale come precursori del bambino e del progetto generativo.Nel frattempo i maschi si esercitano nella mira, fanno la lotta, giocano al calcio, gareggianovirilmente in esercizi di forza, agilità, acrobazia verificando con la coda dellocchio leffetto chetutto ciò fa sulle coetanee, destinatarie ultime di tanti allenamenti propedeutici ai ben più complessiesercizi amorosi e sessuali.Dopo la stagione degli allenamenti propedeutici e delle condotte di prova realizzate corteggiandoqualche idolo remotissimo che appunto grazie alla distanza può essere oggetto delle profferte piùspinte, inizia la vera e propria contrattazione ravvicinata della coppia amorosa. E proprio sulleprime fasi della vita amorosa che mi sembra interessante intercettare alcune novità che mi sembranoallineate con i risultati di ricerche condotte a proposito del signficato di altre condotte sociali,alimentari, scolastiche degli adolescenti attuali.Cominciamo dal giovanissimo maschio che già da parecchi anni é sospettato di essere svogliato, ointimorito dai cambiamenti in corso nel gineceo dal quale é tenuto docchio spesso a sua insaputa.Le ricerche sostengono che siano femminiliizzati: personalmente concordo su questo punto. Nel
  • 5. corso delle consultazioni dimostrano di essere attratti dal mondo interno, dai sentimenti, di esseredisponibili a compromettersi emotivamente e appalesano una forte tendenza espressiva: attenti allaqualità del vincolo, alla temperatura della relazione, solleciti nel sostenere il rapporto di coppiaaffinché duri nel tempo. Però alla loro età sono dominati dalle donne che li circondano da tutte leparti: sono dominati in casa dalla madre e a scuola dalla prof.: in classe sono surclassati dalleragazze, nel gruppo misto sono spesso a rimorchio della nuova leadership femminile. Ciò chesostenevano i pionieri degli studi psicoanalitici sulladolescenza maschile mi sembra in questambitoancor più vero; credo anzi che in passato si strattasse di una fantasia inconscia o quasi e che negliultimi anni il timore di essere risucchiati dalla voracita delle Diane cacciatrici sia invece unavicenda del tutto consapevole e a tutti ampiamente nota, tanto da essere dibattuta nel gruppomaschile pubblicamente. Ed infatti i maschi sono proprio sdraiati anacliticamente sul propriopiccolo gruppo monosessuale grazie al quale divengano esperti di musica come mai nessuanragazza potrà diventare, padroni indiscussi del cybersapzio in cui navigano anche delle ragazze masenza quellimpeto e quella tenacia che caratterizza i ragazzini saldati al computer acceso e puntatocontro le lusinghe del mondo femminile che non aspetta altro che venga lora in cui il computer sispegne per fare la propria comparsa nel monitor della vita reale. E vero che i maschi frequentano ilmondo horror e che hanno una strana attrazione per il mondo del rischio; se ne dovrebbe dedurreche sono coraggiosi; infatti forse lo debbono essere, ma certamente non lo sono nella vicendaamorosa. Il più delle volte infatti mi sembra che sia molto viva nel loro immaginario la paura di nonriuscicre a soddisfare la ragazza che amano e desiderano di dover anche a causa dellessere cosìinsoddisfacenti cedere ad una cattura passivizzante che impedisce lespressione del loro séavventuroso ed esplorativo. Intimoriti da questa prospettiva i maschi siedono al tavolo delletrattative ove si discute del nuovo galateo che regola la vita della giovane coppia e spingono versola socializzazione orientando la coppia verso il gruppo. Il risultato é la formazione del gruppo dellecoppie che é espressione più di esigenze maschili che femminili. Inoltre cercano di utilizzare lacoppia ciome sostegno delle condotte esplorative torcendola in direzione amicale e cameratescacercando in tutti modi leciti, ma lavorando anche sottobanco, per ottenere nel frattempo ciò checercano nella vita di coppia cioé esperienze di rispecchiamento e di conferma narcisistica.La gruppalizzazione della coppia, lamicalizzazione, la familiarizzazione esprimono bene a mioavviso il tentativo dei maschi di mettersi al riparo da un vissuto che caratterizza le prima fasidellinnamoramento e che mi sembra spaventi in modo intenso gli attuali adolescenti. E come seavvertissero in modo intenso la minaccia che loggetto damore porta al Sé e sentissero lurgenza diproteggersi per evitare tre eventi molto minacciosi.Il nuovo oggetto damore minaccia il potere dei vecchi oggetti damore che non sono ancoradisinvestiti e nei confronti dei quali gli attuali adolescenti hanno fior di conti in sospeso. E chiaroche se sono ancora figli della mamma e del papà debbono schierarsi in difesa della devozione per igenitori e proteggerli dalla grave minaccia che il nuovo oggetto damore porta implacabilmente consé. Le ragazze sanno benissimo che é un lungo e difficile lavoro sradicare il loro ragazzo dalvincolo materno, familiare e di clan. Nel mondo interno del giovanissimo maschio il sapraggiungere
  • 6. della rappresentazione del nuovo oggetto damore suscita un contrattacco alimentato dalladevozione ai vecchi oggetti. Il nuovo oggetto spaventa per il suo immenso potere e perciò deveessere denigrato, reso più innoquo, ricondotto al tepore dellamicizia, del cameratismo, del legamefraterno. Tutti seduti alla stessa tavola a mangiare linsalata lavata dalla mamma, così nessuno sisente più minacciato e il nuovo oggetto familiarizzato non sembra più tanto minaccioso, ma alcontrario del tutto compatibile con la status quo. Dopo mangiato si passa qualche tempo incameretta ove più nessuno viene a disturbare poiché la minaccia é sventata e al posto della coppiaamorosa adolescenziale di antica memoria é nato un mesto menage parafamilare ambivalente, privodi passione e sterile, ma rassicurante per tutti anche se tutto ciò trasforma i due adolescenti in babypensionati della passione e della lotta mortale fra i sessi.Laltra minaccia che i giovanissimi maschi tentano di sventare é rappresentata dalla paura di unaforma particolare dipendenza. Trovano doloroso essere costretti a dedicare tanti pensieri, tanteemozioni e così tanto tempo ad un oggetto diverso dal Sé. Il fatto che nella loro mente un oggettoestraneo, il volto della ragazza amata, abbia preso il sopravvento non é salutato con gioia ed assuntocome un segnale di liberazione e crescita. Suscita invece un doloroso sentimento di mortificazionenarcisistica: il sé é diventato molto meno importante delloggetto. Lineludibile sentimento dimeschinità che linnamorato prova al cospetto dello splendore delloggetto damore e di culto éintollerabile per la fragilità narcisistica dei giovani maschi attuali. Essi perciò sono costretti atrovare i mezzi per ridurre lo spazio che il parassita mentale occupa. A loro non piace svegliarsi almattino e trovarlo già li, padrone della loro mente e addormentarsi alla sera con lui ancora bellosveglio che pretende di essere pensato un altro pò. Siccome tutti dicono che ladolescenza attuale écaratterizzata da un elevato livello di fragilità narcisistica mi sembra inevitabile che la meschinità ela mortificazione che linnamoramento produce non siano ben accetti dai maschi adolescenti e checerchino di proteggersi riducendo lo splendore ed il fulgido potere delloggetto damorericonducendolo alla dimensione dellamicizia, del cameratismo, del vincolo fraterno, inserendo lacoppia nel gruppo allargato, usandola perciò non per isolarsi a contemplare il suo splendore ma alcontrario per socializzare, viaggiare, esplorare, imparare le lingue e fare assieme dello sport.Succede così che la giovanissima coppia ritrovi la passione nei giorni della spedizione di gruppo,nel corso dellesplorazione, del viaggio, dellimpresa notturna del sabato sera, nel clima eccitato marassicurante del gruppo delle coppie e dei single che circondano la coppia da tutte la parti,contestualizzandola, non lasciando solo il giovane maschio con la paura di essere stato catturato e dinon sapere come si faccia ad uscira dal dolce ma minaccioso sequestro di persona.Ed infine il terzo timore dei giovani maschi: la paura del rifiuto e dellabbandono, cioé del dolore,del lutto, della perdita. Tutti dicono che gli adolescenti attuali sono in cattivi rapporti conlesperienza del dolore mentale, che incontrano severe difficoltà a separarsi dai propri oggettidamore, che non vogliono soffrire perché li hanno abituati così. Personalmente sono moltodaccordo con questa ipotesi ed infatti nel corso delle consultazioni con gli adolescenti maschiinnamorati ed anche con quelli che si guardano bene dallesserlo o diventarlo, appare in primissimipiano quanto sia temuto il rischio dellabbandono, della presa in giro femminea, dellinaffidabilità,
  • 7. del tradimento, ingredienti naturali e strutturali della vicenda amorosa ma che negli adolescentiattuali suscitano un vero e proprio scandalo; perciò si organizzano per evitarlo scrupolosamente. Pernon essere abbandonati, per non patire il più grande dolore é sufficiente non legarsi troppo oppurelegarsi in modo intermittente come fanno alcune giovani coppie che dichiarano di stare assieme unasettimana si e due no, così si abituano alle separazioni facendole diventare la regola.Dovendo quindi tutelarsi dalla paura che lamore suscita in quanto capace di far sentire meschino,troppo esposto al rischio del dolore da abbandono e minacciato nei propri vincoli precendentiladolescente maschio sospinge la coppia verso i lidi di una sostanziale virilizzazione che gligarantisca un buon rifornimento narcisistico senza esporlo troppo al rischio di vedere coinvoltenella vicenda amorosa la propria intolleranza al dolore mentale e alla frustrazione narcisistica. Lagiovanissima coppia assume grazie a questa istanza maschile un livello elevato di autonomiareciproca, di rispetto e sponsorizzazione delle individuali attività sportive, musicali, amicali efamiliari, viene utilizzata negli spazi di tempo residuale rispetto allo studio, allo sport, alla vitafamiliare: vive allinterno del gruppo che ne mitiga la tendenza allinglobamento simbiotico, cheattenua la dipendenza reciproca e offre continua alternative ai due partner di occuparsi anche daltronel mentre sono é in coppia.Diamo ora unocchiata a ciò che emerge dalle consultazioni con giovani femmine adolescentiimpegnate nella vicenda amorosa e nei suoi tormenti. Anche in questo caso mi pare evidente comegiochino pesantemente tutti quei fattori che abbiamo imparato essere attivi in altri settori e capaci diinfluenzare altre condotte diverse da quella amorosa.Lattuale adolescente femmina é connotata dallessere figlia della madre che lavora, che lha perciòsospinta verso il gruppo dei coetanei aiutandola a diventare precocemente autonoma e a godersi unlivello elevato di socializzazione orizzontale con i coetanei.E figlia del padre che lha sostenuta nella competizione con i maschi ed é incitata dai modellisocioculturali ed anche da quelli sottoculturali dei mass media e della pubblicità ad un debuttoprecoce in dinamiche amorose e in certi contesti di crescita anche sessuali.Ciò fa si che non abbia come progetto identificatorio né la coniugalità né la maternità bensi unelevato livello di espressione e realizzazione sociale accompagnato da una forte opzioneallespressione del sé attraverso un determinato uso della coppia amorosa. Sulla formazione dellacoppia perciò si scaricano le nuove ozpioni e i nuovi valori dellidentità di genere femminile nonchéle sue contraddizioni.Avendo ottenuto il consenso culturale e familiare a svincolare la sessualità dalla coniugalità e dallamaternità e potendo differire sine die lo sviluppo della coppia con finalità generative dalluso dellacoppia erotica, la giovanissima femmina può prendere in considerazione mete diverse dallostabilizzare la coppia rendendo il maschio dipendente da lei e dal piacere sessuale. Ciò significa chenon é costretta a guarire il partner maschile dalle sue esigenze narcisistiche inducendolo a crescere ea sviluppare interessi oggettuali più evoluti. Non deve lavorare al servizio del progetto maternosacrificando lespressione del sé alla stabilizzazione della coppia e alla maturazione del giovane
  • 8. prtner maschio. Può festeggiare più liberamente i valori dellidentità femminile senza sottometterlialla regia dei valori materni e alla prospettiva della coniugalità.Ciò fa si che in molte occasioni ladolescente femmina lavori al servizio del sé, non della coppia, odel futuro bambino, al quale per il momento può benissimo non pensare, tanto lontano é il giornodel suo eventuale concepimento. Anchella quindi può traslocare nella coppia istanze narcisistiche,espressive, legate allesigenza di fruire di rispecchiamenti positivi ed empatici nonché di esprimereliberi e legittimi desideri di godimento sessuale. La femmina allora non rema più contro lusoespressivo della coppia auspicato dal maschio: solidarizza anchella con luso espressivo, sociale,autonomo della vita di coppia che si appresta ad utilizzare come collaudo delle capacità orgasmichepiù che delle capacità di contenimento del maschio come precursore del bambino.Anche a lei quindi va bene che la coppia occupi uno spazio ed un tempo residuale poiché é unodegli strumenti per lespressione del sé e non é certo più lunico mezzo per realizzare la propriaidentità e impreziosire il sé.La competizione col maschio la induce a gareggiare con lui allinterno della coppia a chi pretendameno schiavitù, sottomissione e sacrifici umani allaltro e a se stesso: la femmina diventa complicedei desideri del maschio di spingere la coppia verso la forma etica dellamore, cioé versolamicalizzazione e la fraternizzazione. lo fa per ragioni diverse dalle paure del maschio. Lo fa perdare spazio ai nuovi valori di riferimento dellidentità di genere femminile che non guardano piùsolo alla coniugalità e alla maternità costringendo alla passività e al masochismo. La nuova identitàesprime valori narcisisitici, espressivi e di realizzazione e inserimento sociale. Quindi la coppiaentra nel gruppo col consenso delle femmine che hanno smesso di pretendere che i maschi almomento del loro ingresso nella coppia amorosa salutino gli amici. Al contrario esse rivendicanolopportunità che ognuno dei due conservi i propri amici, cioé i propri alleati e in certi casi ancheuna buona ed intima relazione con i partner precedenti che non sono più condannati a scompariredallecosistema e a non farsi intravvedere neanche da lontano dalla nuova coppia: possono rimaneree farsi vedere e sentire poiché la nuova coppia amorosa adolescenziale non ha più bisogno diconsiderarsi la prima vera coppia nella vita di ambedue i contraenti. Essa non é più simbiotica,afflitta da livelli quasi deliranti di gelosia poiché i maschi si sono femminilizzati e le femmine nonpretendono più lesclusiva e non hanno alcune intenzione di relegarsi in una coppia blindata, privadi amici, di spazi per la novità ed incapace di mantenere buoni rapporti con gli amici e gli expartner.Dalla nuova contrattualità di coppia derivano alcuni comportamenti, apparentemente non voluti danessuno dei due contraenti. Innanzittutto la stabilità: a forza di abbassare le pretese e di rivendicarelautonomia reciproca ed i valori del personale narcisismo, la coppia amorosa adolescenziale riescead essere meno polemica, effimera, immatura e a conquistare una stabilità impensabile nellegenerazioni precedenti. Tutto non si può avere però: comé noto il menage more uxorio raramentegarantisce il permanere della passione: ed é ciò che succede alla nuova coppia adolescenzialedestinata a sopravvivere quasi tutta ladolescenza per arrivare alle soglie dellingresso nella vita
  • 9. adulta e costringere i due reduci dalladolescenza a chiedersi se sia meglio andare a vivere assiemerassegnandosi ad una vita senza passione o se ora che ladolescenza é finita non sia meglioabbandonare la sicurezza del menage e correre i rischi della passione.