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L'Informatore Agrario - Fieragricola 2012   la redditività della multifunzionalità - angelo frascarelli
 

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  • Copyright Assoc.Bartola 07/02/12 A. Frascarelli

L'Informatore Agrario - Fieragricola 2012   la redditività della multifunzionalità - angelo frascarelli L'Informatore Agrario - Fieragricola 2012 la redditività della multifunzionalità - angelo frascarelli Presentation Transcript

  • Angelo Frascarelli è docente di Economia e Politica Agraria nella Facoltà di Agraria dell’Università di Perugia. di Agriregionieuropa . www.agr.unipg.it L’Informatore Agrario Verona, 5 febbraio 2012 La redditività della multifunzionalità
  • In questo convegno…
    • Multifunzionalità e diversificazione
    • Presentazione modelli di attività diversificata
    • Considerazioni di carattere economico
    • Conclusioni
  • La multifunzionalità in agricoltura Diversificazione
    • L’agricoltura tradizionale produce:
    • Food (alimenti)
    • Feed (mangimi)
    • Fiber (fibre)
    • Fuel (carburanti)
    • L’attività diversificata:
      • Agriturismo e turismo rurale
      • Vendita diretta, mercati dei contadini
      • Fattorie didattiche e agroasili
      • Fattorie sociali
      • Agroenergie
  • La multifunzionalità in agricoltura Multifunzionalità in senso stretto “ Oltre alla produzione di alimenti e fibre (sani e di qualità) l’agricoltura può modificare il paesaggio, contribuire alla gestione sostenibile delle risorse, alla preservazione della biodiversità, a mantenere la vitalità economica e sociale delle aree rurali”. ( OCSE, 1998: Commissione Europea, 1999 ) L’agricoltura può produrre beni pubblici .
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  • LA COLLETTIVITA’ IL MERCATO Chi paga la multifunzionalità? Per i beni e servizi che corrispondono ad una domanda individuale (offerta agrituristica, produzioni locali, servizi alla persona) IL MERCATO Per i beni e servizi a domanda collettiva (tutela dell’ambiente, della biodiversità, mantenimento delle tradizioni rurali)? Non possono essere integralmente remunerate dal mercato! INTERVENTO PUBBLICO
  • Agricoltura convenzionale RIPOSIZIONAMENTO Integrazione con altri redditi extra-aziendali Prodotti tipici e di qualità Catene di offerta corte Agricoltura biologica APPROFONDIMENTO Agriturismo Nuove attività in azienda Diversificazione delle produzioni Gestione della natura e del paesaggio ALLARGAMENTO Il triangolo di Van der Ploeg Fonte: Van der Ploeg, Living Countryside, 2002 Integrazione rurale Nuove funzioni dell’agricoltura Filiera agro-alimentare
  • Agriturismo
  • I modelli di agriturismo
    • Modello agriturismo a gestione familiare
      • investimenti iniziali medio-elevati
      • una forte riorganizzazione della manodopera
      • familiare, permette di avere una grande flessibilità nel lavoro
      • L’attività agrituristica arriva alla remunerazione dell’attività agricola
      • in termini di fatturato, anche superandola, ma è vista comunque
      • come opportunità di occupazione ed integrazione del reddito dell’azienda agricola familiare.
    • Modello agriturismo a gestione capitalistica
      • imprenditore che non proviene dal mondo agricolo
      • gestione avviene attraverso salariati: necessità di contrattualizzare e quindi organizzare le unità lavorative
      • sono agriturismi destinati a trasformarsi in relais di campagna o comunque in attività di nicchia.
  • I modelli di agriturismo
    • Modello agriturismo con prevalenza del servizio ristorazione
      • tipico degli agriturismi situati nella pianura
      • clienti di breve-brevissima permanenza
      • manodopera solo saltuariamente è integrata da unità extra-familiari
      • familiare, permette di avere una grande flessibilità nel lavoro
      • una vera e propria gemmazione dell’attività agricola: investimenti iniziali si rivelano piuttosto contenuti o comunque limitati all’adeguamento di strutture
      • l’agriturismo vive con la reputazione del territorio, in concorrenza con la ristorazione tradizionale
    • Modello agriturismo con ristorazione ed alloggio
      • tipica di un’attività agrituristica situata nelle zone collinari o pedemontane
      • tipologia di permanenze medio-lunghe
      • maggiori investimenti per la ristrutturazione o realizzazione di alloggi e per offrire delle strutture che vanno ad integrare i servizi di base
      • manodopera è reperita nell’ambito familiare e raramente integrata con unità esterne
  • L’investimento iniziale?
    • Min. 100.000 € - Max 1.500.000 €
    • Media di 400.000 euro:
      • Recupero/ristrutturazione fabbricati
      • Acquisto attrezzature specifiche
    Fonte: Altamura V., Della Botte E., Frascarelli A. (2011), Redditività della diversificazione agricola in Emilia-Romagna , CRPV, Cesena
    • L’agriturismo si configura come un’attività che si “regge” indipendentemente dall’attività agricola tradizionale.
    • Occupazione: mediamente 3 persone per 201gg/anno, prevalentemente familiare.
    Quanto rende l’attività agrituristica? Fonte: Altamura V., Della Botte E., Frascarelli A. (2011), Redditività della diversificazione agricola in Emilia-Romagna , CRPV, Cesena Dati economici 0.10 Redditività netta (MON/ investimenti) 28.000 € Reddito medio annuo (MON) 83.035 € Costo medio di gestione 110.940 € Ricavo Medio
  • Vendita diretta
  • Fattoria didattica
  • I modelli di fattorie didattiche
    • Modello fattoria didattica gestita come un’attività professionale
      • capacità di produrre nel pieno rispetto dell’ambiente e di fare di questo un valore educativo da trasmettere
      • tecniche produzione integrata o biologica
      • ubicate in prossimità di centri urbani
      • i servizi offerti dalle fattorie didattiche si vanno ad integrare ai programmi scolastici
      • attività compatibilmente all’impegno della manodopera nell’attività agricola
      • tipologia specifica dei centri-estivi:
        • necessità di manodopera extrafamiliare
    • Modello fattoria didattica gestita come un’attività integrativa non professionale
      • rende visibile l’attività agricola ad utenti esterni
      • l’attività didattica va ad integrare occasionalmente il reddito agricolo
      • ubicate in prossimità di centri urbani
      • tipico delle aree dell’alta collina e delle aree marginali
      • allocazione della manodopera familiare (in genere, le unità lavorative femminili) in periodi in cui non troverebbero impiego nell’attività agricola in senso stretto.
    • Investimento iniziale contenuto: 30.000€; Min 800 € - Max 200.000 €.
    • L’attività didattica si realizza con un bassissimo investimento iniziale e si lega all’attività agricola tradizionale, senza la quale non potrebbe esistere.
    • Occupazione: mediamente 2 persone seguono l’attività diversificata, per una media di 36 gg/anno
    Quanto rende l’attività didattica? Fonte: Altamura V., Della Botte E., Frascarelli A. (2011), Redditività della diversificazione agricola in Emilia-Romagna , CRPV, Cesena Dati economici 0.03 Redditività netta (MON/ investimenti) 2.400 € Reddito medio annuo (MON) 2.538 € Costo medio di gestione 5.016 € Ricavo Medio
  • Fattoria sociale
  • Modelli di fattorie sociali
    • Modello cooperativa sociale che integra l’attività agricola
      • cooperativa sociale che per lo svolgimento delle funzioni terapeutiche e riabilitative integra l’attività agricola
      • servizio di inserimento sociale e lavorativo dei soggetti
      • l’impresa agricola presenta dei contorni progressivamente più sfumati rispetto alla possibilità di creare una migliore condizione di vita e alla possibilità di attivare percorsi terapeutico-riabilitativi collettivi
      • investimenti iniziali e i finanziamenti successivi per il mantenimento delle attività sono strettamente legati a contributi di fondazioni o simili e all’intervento pubblico
    • Modello azienda agricola che integra l’attività sociale
      • realtà agricole che svolgono una funzione sociale in modo esplicito
      • aspetto terapeutico diventa aggettivo di una realtà produttiva solida ed esistente: azienda agricola terapeurica
      • possibilità di fornire e produrre dei beni sostanzialmente non distinguibili da quelli prodotti in aziende agricole
      • l’azienda agricola sostiene gli investimenti che sono tipici di qualsiasi altra azienda, ma deve rispondere a dei costi superiori
      • richiesta di professionalità e di formazione specifica
  • L’investimento iniziale?
    • L’attività richiede normalmente un forte investimento iniziale, generalmente, sostenuto da fondazioni e da contributi pubblici.
    • Dall’indagine emerge come l’attività sociale abbia difficoltà di limitata capacità di autofinanziamento
    • Troppo forte il legame-dipendenza dalle commesse pubbliche, da cui derivano le maggiori entrate in termini di rette
    • L’attività agricola non riesce più a coprire i costi dell’attività sociale
    • Occupazione: supera mediamente le 10 unità e impiega personale extrafamiliare per oltre 300 gg/anno.
    Quanto rende l’attività sociale? Fonte: Altamura V., Della Botte E., Frascarelli A. (2011), Redditività della diversificazione agricola in Emilia-Romagna , CRPV, Cesena Dati economici - 0.10 Redditività netta (MON/ investimenti) - 30.000 € Reddito medio annuo (MON) 219.623 € Costo medio di gestione 189.773 € Ricavo Medio
  • Le condizioni per il successo
    • Valutare in modo realistico il volume dei servizi e prodotti commercializzabili attraverso la diversificazione
    • Necessità di coinvolgere competenze professionali, in particolare commerciali per sviluppare la diversificazione
    • Garantire la qualità del prodotto
    • Adottare un approccio graduale
    • Ideare nuovi prodotti
    • Sviluppare un’azione collettiva
    • Agriturismo : attività matura, che deve trovare la giusta combinazione tra organizzazione aziendale e tipologia di servizi.
    • Circuiti brevi (vendita diretta): attività che tutti gli agricoltori devono perseguire, quando ci sono le condizioni interne (caratteristiche dei prodotti) ed esterne (mercato, vicinanza dei consumatori).
    • Fattorie didattiche : attività economicamente marginale, con grande valenza sociale.
    • Fattoria sociale : attività dipendente dai contributi pubblici dei sistema sanitario.
    Conclusioni
    • “ 10 anni spesi bene”.
    • La Multifunzionalità Agricola o meglio la diversificazione:
    • nel produrre molteplici servizi ai cittadini, genera benefit economico per le imprese agricole permettendo così la loro permanenza nel mercato e sul territorio.
    A 10 anni dalla legge di orientamento
  • Grazie per l’attenzione