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Report Masseria Melodoro

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Masseria Melodoro Report

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  1. 1. 1 Un progetto di Regione Basilicata e FEEM
  2. 2. 2 Un progetto di Regione Basilicata e FEEM SOS: SVILUPPO ORTI SOCIALI NELL’AREA LAGONEGRESE – POLLINO (MASSERIA MELODORO) REPORT INFORMAZIONI GENERALI Linea di intervento: Sostenibilità Sociale e Culturale Linea progettuale: SOCIALE E CULTURALE Sito internet: http://masseriamelodoro.com/ Budget: 531.062,50 Periodo attività: giugno 2015 – ottobre 2017 Luogo: Comune di Nemoli (PZ) – Fondo agricolo privato Soggetti proponenti: FEEM (Fondazione Eni Enrico Mattei) Adesioni: - I.Re.Forr (Istituto Regionale per la Formazione e la Ricerca) - Comune di Nemoli Sempre più numerosi sono i giovani italiani che scelgono di formarsi e di lavorare a contatto con la natura e nel settore agricolo. In Italia ci sono 55 mila imprese agricole condotte da under 35 e tre aziende su dieci si sono costituite nell’ultimo decennio. Dall’incontro tra idee innovative e aree rurali si possono definire nuovi profili professionali. L’agricoltura, oltre a generare lavoro e reddito per i giovani e per tutti gli interessati al settore agricolo, alimenta le azioni di salvaguardia del territorio, di protezione delle aree rurali e di tutela dei prodotti tipici, consentendo di riscoprire e conservare gli usi e le tradizioni del mondo contadino. Attraverso l’inserimento nelle attività agricole di alcune categorie di soggetti vulnerabili, l’agricoltura svolge la funzione di inclusione e coesione sociale e fornisce soluzioni innovative per la pianificazione dei servizi nelle aree rurali, incentivando un modello di sviluppo economico e sociale multifunzionale e una nuova idea di Welfare partecipativo realizzabile attraverso la collaborazione fra strutture pubbliche, terzo settore, mondo agricolo privato e associativo. Il progetto “SOS: Sviluppo Orti Sociali”, conosciuto poi come “Orto e Fattoria Sociale – Masseria Melodoro” è finalizzato alla formazione di 14 soggetti diversamente abili, che ha conferito ai partecipanti il titolo di “Operatore agricolo”. Il passo seguente è stato la creazione dell’Orto Didattico, della Fattoria Sociale e la costituzione della Cooperativa Sociale “Masseria Melodoro”. Il progetto Il progetto Orto e Fattoria Sociale consiste nella realizzazione di un laboratorio per la sperimentazione della “multifunzionalità dell’agricoltura” nelle sue direttrici fondamentali: tutela e salvaguardia del territorio, attività di produzione e commercializzazione dei prodotti agricoli di qualità e pratiche di inclusione e coesione sociale. Il progetto coniuga la produzione di beni, ad alto contenuto etico e di responsabilità sociale, e la promozione di azioni terapeutiche, educative, ricreative, culturali e sociali, assumendo la funzione di un servizio alla persona e al Welfare locale. Il modello di inclusione e coesione sociale promosso dal progetto diventa concreto attraverso precise azioni: la costituzione di una Cooperativa Sociale di tipo A e B e la “start up” di una Fattoria Sociale multi servizio, la MASSERIA MELODORO, con la realizzazione di un giardino- orto sociale polifunzionale per la produzione e la vendita di prodotti agricoli e per finalità didattiche e ricreative. Il progetto prevede inoltre attività parallele, come la costruzione di una rete di attori coinvolti e di stakeholder locali, la manutenzione ordinaria dell’oliveto e la messa in produzione del terreno, a Nemoli, l’erogazione di percorsi di formazione e tutoraggio ai 14 ragazzi del progetto per l’acquisizione di nuove competenze per la filiera agricola e la formazione (con seminari e workshop) di studenti, agricoltori e altri soggetti della comunità, in grado di facilitare l’inserimento lavorativo e la crescita di nuove professionalità nel settore turistico, enogastronomico, culturale, ecc.
  3. 3. 3 Un progetto di Regione Basilicata e FEEM Obiettivi Il progetto “Orto e Fattoria Sociale” arrivando, attraverso un percorso formativo e lavorativo, alla creazione di una Cooperativa Sociale nel settore agricolo da parte di giovani con disabilità, diventa importante strumento di inclusione sociale, creando legami sociali sul territorio e coinvolgendo anche gli stakeholder locali, in un efficace intreccio tra dimensione produttiva, relazionale e ambientale. Il coinvolgimento dell’intera comunità nel progetto permette uno scambio di esperienze tra le diverse generazioni, con il conseguente potenziamento dell’individuo e del suo contesto. Inoltre le attività della Masseria Melodoro (produzione e vendita di prodotti agricoli) portano inevitabilmente ad una crescita dell’economia locale, sempre in un’ottica di sostenibilità e di sviluppo territoriale. Il progetto si basa anche sulla costruzione di una fitta rete di relazioni, dando nuova visibilità e ruolo alle attività agricole, sia per la produzione di cibo che per l’erogazione di servizi per soggetti svantaggiati e la collettività. Gli obiettivi specifici sono quindi la tutela dell’ambiente, l’acquisizione di competenze per la filiera agricola e le attività ad essa connesse, lo sviluppo della produzione agricola dell’area lucana, la commercializzazione dei prodotti e l’aumento della quantità e della qualità dei servizi disponibili sul territorio. Beneficiari I beneficiari diretti del progetto sono i soggetti con disabilità psico-fisica o sociale che ne sono parte integrante e che hanno l’opportunità di migliorare le loro possibilità di inserimento sociale e lavorativo, raggiungendo sia un’autosufficienza economica che una maggiore autostima e un maggiore benessere personale, con un notevole miglioramento della loro qualità della vita. Anche gli studenti degli Istituti scolastici dell’area possono trarne numerosi benefici, grazie alla realizzazione di progetti di alternanza scuola-lavoro. Rientra in questi progetti, ad esempio, la collaborazione tra l’Istituto “Isabella Morra” di Matera e la Masseria Melodoro che unisce due territori lucani apparentemente lontani per km e tradizioni (Matera e la Valle del Noce) nella realizzazione congiunta di prodotti artistico-artigianali, protagonisti anche di una mostra a Matera. Molti anche i destinatari indiretti del progetto, che possono ricevere benefici ugualmente importanti in seguito alla sua realizzazione: i familiari dei soggetti diversamente abili, che possono riscontrare un miglioramento della qualità della vita grazie alle attività che coinvolgono i ragazzi, gli educatori, i tutors, gli altri partner della Cooperativa, gli imprenditori del sistema turistico e del settore zootecnico, che possono beneficiare della possibilità di crescita a livello occupazionale, di reddito, di visibilità e di esperienza professionale. Non ultimi i cittadini di Nemoli, coinvolti attivamente nel progetto, in un clima di partecipazione, solidarietà e socializzazione utile a tutte le generazioni. Il Comune di Nemoli e i territori adiacenti, che hanno un’opportunità di reddito e occupazione attraverso la rete creata all’interno del progetto, e le Istituzioni socio-sanitarie territoriali che possono beneficiare della possibilità di ottimizzazione dei costi per i servizi alla persona e del lavoro di rete nel settore sociale e sanitario.
  4. 4. 4 Un progetto di Regione Basilicata e FEEM Opportunità e criticità Molteplici dunque le opportunità offerte dal progetto Orto e Fattoria Sociale: a livello territoriale la salvaguardia del patrimonio rurale e l’incentivazione della produzione agricola di prodotti locali, che ha ricadute positive anche nel settore del turismo e dello sviluppo dell’intera regione. Elementi che si traducono concretamente in una vera e propria crescita dell’economia sociale del territorio. Importantissima poi l’inclusione lavorativa di soggetti svantaggiati, che crea nuove opportunità di lavoro e di reddito in categorie spesso escluse da queste possibilità. Il progetto Orto e Fattoria Sociale da vita ad un modello ripetibile ed esportabile, con caratteristiche che possono essere adattate di volta in volta ai territori coinvolti, non solo nella regione, ma su tutto il territorio nazionale. Il network creato dal progetto e il coinvolgimento attivo di tutta la popolazione nemolese e della Val Nocina rappresentano validi strumenti anche per il superamento di criticità come l’isolamento geografico di alcune aree e la tendenza all’invecchiamento della popolazione, conseguente a fenomeni di emigrazione, soprattutto giovanile. Benefici attesi Dalla realizzazione del progetto Orto e Fattoria sociale, basato sui concetti di inclusione sociale e network, ci si aspetta una maggiore crescita sostenibile dell’economia locale con la creazione di nuove figure professionali, con una maggiore opportunità di reddito per fasce svantaggiate o a rischio di marginalità, e l’aumento dei servizi alla persona. La rete costruita dovrebbe portare ad un maggiore coinvolgimento del settore pubblico e privato, una minore emarginazione e una maggiore coesione sociale, con un’auspicabile riduzione del divario economico e sociale delle zone rurali. Le aziende agricole potrebbero avere in futuro, attraverso il progetto e la costituzione della Cooperativa, la possibilità di realizzare partnership e aderire a Consorzi, con una conseguente maggiore visibilità dei prodotti e dell’area di produzione. Stato dell’arte Nel mese di dicembre 2015 è stato stipulato il contratto di affitto per l’area da utilizzare per il progetto e sono state effettuate le prime valutazioni degli interventi necessari per l’esecuzione dei lavori di messa in coltura. A gennaio 2016 è partito il percorso di formazione/lavoro per i beneficiari del progetto sui temi dell’agricoltura, della promozione dei prodotti, della costruzione dell’immagine del logo e sulle tradizioni e i prodotti alimentari tipici. Sono partite anche le attività educative terapeutiche come la musicoterapia e i “circle time”, un metodo di lavoro utilizzato per facilitare la comunicazione e la conoscenza reciproca nei gruppi. Nella primavera 2016 è iniziata la “costruzione” di un network di attori del territorio, attraverso la realizzazione di incontri con i vari stakeholder. Tra luglio e ottobre 2016 sono stati eseguiti i lavori di sistemazione del terreno e quelli per la realizzazione dell’orto polifunzionale e del giardino terapeutico. La formazione di base è proseguita, affiancata dalle attività artistiche del Laboratorio Teatrale e di quello Tessile, in cui i corsisti hanno sperimentato le tecniche del disegno a mano libera e della stampa sui tessuti per la realizzazione di quadri, borse, scenografie e capi di abbigliamento. Tra novembre 2016 e febbraio 2017 è stato scelto l’edificio adatto ad ospitare i ragazzi e destinato a diventare la sede ufficiale della Fattoria Sociale. Nel frattempo le attività formative sono continuate, insieme
  5. 5. 5 Un progetto di Regione Basilicata e FEEM alle riunioni con gli stakeholder e il continuo monitoraggio del benessere e della qualità della vita dei ragazzi inseriti nel progetto. Il 27 aprile 2017 viene costituita la Cooperativa Sociale (di tipo A e B) e MASSERIA MELODORO (nome scelto dai ragazzi e ben rappresentato in uno sketch teatrale completamente realizzato da loro) diventa ufficialmente realtà. Il lavoro dei ragazzi nelle varie fasi del progetto e la Masseria Melodoro con le sue attività sono state presentate in tre eventi nel 2017: il 19 maggio a Nemoli, nella sede dell’Orto e della Fattoria Sociale, il 26 maggio a Matera, nella Mediateca, in cui è stata anche realizzata una mostra dei manufatti tessili realizzati dai ragazzi in collaborazione con gli studenti dell’Istituto Isabella Morra, e il 23 giugno a Napoli, presso la Biblioteca Pagliara dell’Università Suor Orsola Benincasa, in un convegno destinato al mondo accademico, in cui sono stati presentati gli esiti dei progetti e le linee guida individuate. Le informazioni sulla Cooperativa e sulle attività svolte dall’Orto e dalla Fattoria Sociale sono raccontate nel sito, divertente e interessante, della Masseria Melodoro: www.masseriamelodoro.com Goals SdGS individuati nell’ambito del progetto: “SOS: Sviluppo Orti Sociali nel Lagonegrese-Pollino” è un progetto che nasce a Nemoli. Innovativo e inedito, insegna un modo nuovo di creare lavoro, coniugando uomo e territori, qualità e buone pratiche, integrazione e sostenibilità. Tutto nasce dal corso di formazione tenutosi nell’area Lagonegrese Pollino, destinato a 14 ragazzi con difficoltà psichica lieve. Soggetto promotore FEEM (Fondazione Eni Enrico Mattei) che, in partnership con I.Re.Forr., ha progettato un percorso di formazion/lavoro sui temi dell’agricoltura, della promozione dei prodotti, della costruzione dell’immagine e del logo, sulle tradizioni e i prodotti alimentari tipici lucani. I ragazzi hanno conseguito il titolo di “Agricoltore e operaio specializzato in colture miste”. Nel 2017, con la costituzione di una Cooperativa Sociale di tipo A e B, nasce Masseria Melodoro. I ragazzi hanno utilizzato la propria terra per rilanciarla attraverso l’agricoltura, hanno creato un giardino, un orto didattico con annesso laboratorio chimico e hanno ideato percorsi didattici per scuole, vincendo una grande scommessa. Una lezione di civiltà e di come sia possibile, con strumenti innovativi, fare agricoltura sana, seguendo la nostra Dieta Mediterranea. Melodoro è un percorso virtuoso. La formazione è stata progettata sui temi della promozione dei prodotti e sulla costruzione dell’identità della Cooperativa. Una formazione che ha a cuore la terra e la vita di ogni essere umano. Il progetto ha gettato le basi anche per la creazione di un network e ha realizzato un gemellaggio con una Cooperativa di Milano. Ancora una volta la Basilicata progetta realtà inclusive, sostenibili e replicabili.
  6. 6. 6 Un progetto di Regione Basilicata e FEEM

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