Negli ultimi 15 anni, gli investimenti pubblici per l'istruzione in Italia hanno subito un calo significativo, diventando i più bassi in Europa, con una spesa che è passata da 13% sopra la media europea nel 2000 a 25% sotto nel 2013. La spesa privata per l'istruzione è aumentata, con le famiglie che sopperiscono al calo degli investimenti pubblici, rendendo l'istruzione sempre più un bene commerciale invece che un diritto. Il disimpegno dello stato nei confronti dell'istruzione pubblica è evidenziato da ingenti tagli ai fondi e dal crescente onere sui cittadini.