Semtech
Sicurezza Bambini
Relatore: Gabriele Serpi
Perchè questo seminario?
Bambini nativi digitali
Immigrato digitale
CyberBullismo
CyberPedofilia
PEGI
Bambini nativi digitali
“Nativo digitale” è una espressione che
viene applicata ad una persona che è
cresciuta con le tecnologie digitali come i
computer, Internet, telefoni cellulari e MP3.
Bambini nativi digitali –
“sarebbe utile”:
 Quando avete esigenza di farlo, utilizzate Internet insieme con i
  vostri figli. L‟occasione può essere data dalla necessità di
  consultare un orario ferroviario, o di prenotare posti in aereo, al
  cinema, a teatro: digitando con loro la vostra richiesta, li
  incoraggerete a condividere le esperienze sul web.
 Insegnate ai vostri figli che le regole di buon comportamento sono
  da rispettare anche in Internet. Sono da bandire non soltanto le
  parole offensive, ma anche gli errori ortografici, grammaticali o
  sintattici (sebbene siano accettabili, o addirittura
  consigliabili, abbreviazioni di uso comune e vocaboli non troppo
  ricercati).
 Spiegate ai vostri figli che copiare il lavoro altrui
  (musica, film, videogiochi) è un furto.
 Ricordate loro che visitare di nascosto certi siti, sconsigliati dai
  genitori, significa venir meno al rapporto di fiducia instaurato
  mediante il dialogo e il confronto.
Immigrato digitale
si applica ad una persona che è cresciuta
prima delle tecnologie digitali e le ha
adottate in un secondo tempo. Una terza
figura è invece quella del „tardivo digitale';
una persona cresciuta senza tecnologia, e
che la guarda tutt'oggi con diffidenza.
DOMANDE?
CyberBullismo
è il termine che indica atti di bullismo e di molestia
effettuati tramite mezzi elettronici come l'e-mail, la
messaggistica istantanea, i blog, i telefoni cellulari, i
cercapersone e/o i siti web.
Come il bullismo nella vita reale, il cyberbullismo
può a volte costituire una violazione del Codice
civile, del Codice penale e, per quanto riguarda
l'ordinamento italiano, del Codice della Privacy
(D.Lgs 196 del 2003).
CyberBullismo
Oggi il 34% del bullismo è online, in chat,
quest'ultimo viene definito cyberbullismo. Pur
presentandosi in forma diversa, anche quello su
internet è bullismo: far circolare delle foto spiacevoli
o inviare mail contenenti materiale offensivo può
costituire un danno psicologico.
Quali suggerimenti possono dare i genitori ai figli,
perché si difendano dai cyberbulli?
 Ignorino le provocazioni e rifiutino ogni ulteriore rapporto.
 Evitino l‟uso di nomi offensivi che possano incoraggiare le reazioni
  vendicative del soggetto.
 Anche in questo caso, non forniscano informazioni personali. I
  cyberbulli, magari mascherando all‟inizio le loro vere
  intenzioni, potrebbero utilizzare il nome, il numero di telefono e gli
  indirizzi di casa e di posta elettronica delle loro vittime per
  molestarle ulteriormente, provocando gravi problemi.
 Si confidino sempre con i genitori. Sapranno loro come
  difenderli, magari avvertendo l‟amministratore del sito, e, nel caso di
  minacce gravi o reiterate (cyber-stalking), anche la Polizia Postale.
DOMANDE?
CyberPedofilia
 Il pedofilo telematico è un individuo socialmente
  inserito, quasi sempre maschio, di età compresa tra i venti e i
  trenta anni, fornito di un buon titolo di studio, solitamente
  celibe.
 Spesso la modalità d'approccio on line segue uno schema
  comune: inizialmente il soggetto cerca di instaurare un
  rapporto basato sulla fiducia e sull‟amicizia, fingendo di
  essere un coetaneo del bambino o dell‟adolescente a cui si
  rivolge.
 Nel corso di quel primo contatto (che avviene generalmente
  in chat), affronta temi rassicuranti e generici, che tendono
  però ad accertare se l‟interlocutore sia solo, o comunque non
  controllato da persone adulte.
Quali suggerimenti devono essere dati ai propri
figli, perché affrontino senza conseguenze l‟attacco
dei cyberpedofili?
 Quando si naviga in Internet non si deve dare mai a nessuno
  l‟indirizzo di casa, il numero di telefono o il nome della scuola
  che si frequenta.
 Non si devono fissare appuntamenti con persone conosciute sul
  Web, anche se dichiarano di essere coetanee, senza prima
  avere avuto il permesso dai genitori.
 Se si frequenta una chat room, ci si deve assicurare che
  nessuno dica frasi moralmente poco corrette, troppo disinvolte o
  inerenti a tematiche sessuali.
 Non si deve mai rispondere a messaggi fastidiosi o
  allusivi, specie se di argomento sessuale.
 Si devono avvertire sempre i genitori se si ricevono immagini di
  adulti o bambini nudi o vestiti in modo sconveniente.
Quali suggerimenti devono essere dati ai propri figli,
perché affrontino senza conseguenze l‟attacco dei
cyberpedofili?
Si deve ricordare che Internet è come il mondo reale, in cui
possono verificarsi esperienze positive ed esperienze
negative, cose belle e cose brutte. Basta seguire queste regole
e fare un po' di attenzione per divertirsi e per imparare tante
cose interessanti senza rischiare brutte sorprese.
DOMANDE?
PEGI
Il Pan European Game Information (PEGI) è il
metodo di classificazione valido su tutto il territorio
europeo usato per classificare i videogiochi
attraverso due distinte fasce d'età e contenuto. È in
uso da aprile 2003, in sostituzione di altre
classificazioni come l'ELSPA (European Leisure
Software Publishers Association fino al 2002).
PEGI
PEGI
PEGI
DOMANDE?
Ora passiamo alla pratica
con I software con
iOS, Mac Osx e Windows
Gabriele ringrazia a

MEDIAVISUALE
ISSR
COMITATO GENITORI
INTERPRETE LIS

Semtech - Sicurezza bambini internet

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    Perchè questo seminario? Bambininativi digitali Immigrato digitale CyberBullismo CyberPedofilia PEGI
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    Bambini nativi digitali “Nativodigitale” è una espressione che viene applicata ad una persona che è cresciuta con le tecnologie digitali come i computer, Internet, telefoni cellulari e MP3.
  • 4.
    Bambini nativi digitali– “sarebbe utile”:  Quando avete esigenza di farlo, utilizzate Internet insieme con i vostri figli. L‟occasione può essere data dalla necessità di consultare un orario ferroviario, o di prenotare posti in aereo, al cinema, a teatro: digitando con loro la vostra richiesta, li incoraggerete a condividere le esperienze sul web.  Insegnate ai vostri figli che le regole di buon comportamento sono da rispettare anche in Internet. Sono da bandire non soltanto le parole offensive, ma anche gli errori ortografici, grammaticali o sintattici (sebbene siano accettabili, o addirittura consigliabili, abbreviazioni di uso comune e vocaboli non troppo ricercati).  Spiegate ai vostri figli che copiare il lavoro altrui (musica, film, videogiochi) è un furto.  Ricordate loro che visitare di nascosto certi siti, sconsigliati dai genitori, significa venir meno al rapporto di fiducia instaurato mediante il dialogo e il confronto.
  • 5.
    Immigrato digitale si applicaad una persona che è cresciuta prima delle tecnologie digitali e le ha adottate in un secondo tempo. Una terza figura è invece quella del „tardivo digitale'; una persona cresciuta senza tecnologia, e che la guarda tutt'oggi con diffidenza.
  • 6.
  • 7.
    CyberBullismo è il termineche indica atti di bullismo e di molestia effettuati tramite mezzi elettronici come l'e-mail, la messaggistica istantanea, i blog, i telefoni cellulari, i cercapersone e/o i siti web. Come il bullismo nella vita reale, il cyberbullismo può a volte costituire una violazione del Codice civile, del Codice penale e, per quanto riguarda l'ordinamento italiano, del Codice della Privacy (D.Lgs 196 del 2003).
  • 8.
    CyberBullismo Oggi il 34%del bullismo è online, in chat, quest'ultimo viene definito cyberbullismo. Pur presentandosi in forma diversa, anche quello su internet è bullismo: far circolare delle foto spiacevoli o inviare mail contenenti materiale offensivo può costituire un danno psicologico.
  • 9.
    Quali suggerimenti possonodare i genitori ai figli, perché si difendano dai cyberbulli?  Ignorino le provocazioni e rifiutino ogni ulteriore rapporto.  Evitino l‟uso di nomi offensivi che possano incoraggiare le reazioni vendicative del soggetto.  Anche in questo caso, non forniscano informazioni personali. I cyberbulli, magari mascherando all‟inizio le loro vere intenzioni, potrebbero utilizzare il nome, il numero di telefono e gli indirizzi di casa e di posta elettronica delle loro vittime per molestarle ulteriormente, provocando gravi problemi.  Si confidino sempre con i genitori. Sapranno loro come difenderli, magari avvertendo l‟amministratore del sito, e, nel caso di minacce gravi o reiterate (cyber-stalking), anche la Polizia Postale.
  • 10.
  • 11.
    CyberPedofilia  Il pedofilotelematico è un individuo socialmente inserito, quasi sempre maschio, di età compresa tra i venti e i trenta anni, fornito di un buon titolo di studio, solitamente celibe.  Spesso la modalità d'approccio on line segue uno schema comune: inizialmente il soggetto cerca di instaurare un rapporto basato sulla fiducia e sull‟amicizia, fingendo di essere un coetaneo del bambino o dell‟adolescente a cui si rivolge.  Nel corso di quel primo contatto (che avviene generalmente in chat), affronta temi rassicuranti e generici, che tendono però ad accertare se l‟interlocutore sia solo, o comunque non controllato da persone adulte.
  • 12.
    Quali suggerimenti devonoessere dati ai propri figli, perché affrontino senza conseguenze l‟attacco dei cyberpedofili?  Quando si naviga in Internet non si deve dare mai a nessuno l‟indirizzo di casa, il numero di telefono o il nome della scuola che si frequenta.  Non si devono fissare appuntamenti con persone conosciute sul Web, anche se dichiarano di essere coetanee, senza prima avere avuto il permesso dai genitori.  Se si frequenta una chat room, ci si deve assicurare che nessuno dica frasi moralmente poco corrette, troppo disinvolte o inerenti a tematiche sessuali.  Non si deve mai rispondere a messaggi fastidiosi o allusivi, specie se di argomento sessuale.  Si devono avvertire sempre i genitori se si ricevono immagini di adulti o bambini nudi o vestiti in modo sconveniente.
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    Quali suggerimenti devonoessere dati ai propri figli, perché affrontino senza conseguenze l‟attacco dei cyberpedofili? Si deve ricordare che Internet è come il mondo reale, in cui possono verificarsi esperienze positive ed esperienze negative, cose belle e cose brutte. Basta seguire queste regole e fare un po' di attenzione per divertirsi e per imparare tante cose interessanti senza rischiare brutte sorprese.
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    PEGI Il Pan EuropeanGame Information (PEGI) è il metodo di classificazione valido su tutto il territorio europeo usato per classificare i videogiochi attraverso due distinte fasce d'età e contenuto. È in uso da aprile 2003, in sostituzione di altre classificazioni come l'ELSPA (European Leisure Software Publishers Association fino al 2002).
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    Ora passiamo allapratica con I software con iOS, Mac Osx e Windows
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