La riforma costituzionale italiana prevede il superamento del bicameralismo perfetto, con il Senato che assume un ruolo di rappresentanza territoriale e nuove funzioni legislative limitate. Il procedimento legislativo diventa principalmente monocamerale, mentre si stabiliscono limiti alla decretazione di urgenza e nuove modalità di elezione per gli organi di garanzia. Ulteriori modifiche riguardano l'iniziativa legislativa popolare, la riforma del titolo V e il giudizio di legittimità costituzionale per le leggi elettorali.