Prima sessione   Come avviare la gestione dinamica
Dirigente è chi raggiunge gli obiettivi in carenza di risorse Soldi Tempo Risorse umane
Le  Risorse Umane dei vari uffici quando si saturano lo fanno sempre in maniera asincrona Rimedi possibili: mobilità  interna fare  sistema  con gli altri ricorso a risorse  flessibili
Le risorse stabili danno sicurezza procedurale, ma… …  la  routine  delle procedure può produrre l’ “invecchiamento” della creatività! Ricordate l’opinione di Velasco sul detto: “squadra che vince non si cambia?”
Per evitare demotivazione e noia è bene “pompare” energie nuove, perché … …  non ci si può permettere di avere collaboratori che operano fuori dell’intervallo di “ coppia massima ”!
“ Potresti definirmi stakanovista se io mi portassi il lavoro a casa, ma, in realtà … Io non vado mai a casa!”
Lavori con basso livello di contenuto professionale Carenza di feedback Sistemi di incentivazione  troppo“ecumenici” (una fetta per tutti!) Scarsa attenzione alle diversità I fattori che abbassano la qualità della vita lavorativa: ?
E’ meglio cercare di ottenere nuove risorse o sforzarsi per far funzionare meglio le attuali? La cosa importante è avere sempre chiaro in mente un  progetto di sviluppo  delle Risorse!
Per far funzionare tale progetto bisogna pianificare bene l’impiego e la flessibilità delle  risorse realmente  a disposizione!
Cambiando i nomi: non solo nel lavoro! La flessibilità del capo e quella del collaboratore Capo Collaboratore disponibile disposto
Dobbiamo sforzarci di essere sempre disponibili, ma non a disposizione (differenza fondamentale)… … cercando di far fronte alle difficoltà con padronanza personale, sia al lavoro che in famiglia. Stile che, una volta acquisito e trasferito ai collaboratori, amplifica le probabilità di riuscire a costruire la  “Squadra” .
Difficile essere calmi, controllati e proattivi dopo una giornata di lavoro intenso ed una buona mezz’ora di traffico caotico, quando i figli chiedono attenzione! Viene in mente lo sfogo di Nanni Moretti, nel film “La Messa è finita”: Ma … a me chi ci pensa?   Risposta:  Il mio capo!
Il valore aggiunto dell’approccio dinamico qualità lavoro e  vita Valorizazzione Potenziale  Accettazione delle diversità Ricerca  condivisione Critica costruttiva Ascolto attivo Sostegno
Può aiutare essere aperti e ricettivi verso “il diverso” un circolo virtuoso: valorizzando la diversità si cresce ! Attenzione: i giovani sono “flessibili” e “diversi” (poche pretese in ingresso, ma anche idee “strambe”)
“ Dobbiamo concentrarci sulla diversità: il tuo obiettivo è quello di assumere nuove risorse che appaiano molto diverse, ma…  … che la pensino tutte come me!”
Dobbiamo migliorare le nostre capacità di percepire in anticipo le situazioni critiche Occorre sviluppare la  Cultura dell’inclusione
Occorre divenire esperti valutatori di cose come: Motivazione Prestazione Potenziale Ogni singolo responsabile di risorse umane visto come piccolo “capo del personale”
“ Sto organizzando un  workshop motivazionale per  motivare  i miei collaboratori a …  … partecipare al mio workshop motivazionale!”
Allentare le regole: fino a che punto si può spingere la flessibilità? Primo  assioma: per cambiare il modo di giocare, alcune regole devono cambiare! Primo  problema: il cambiamento è soprattutto nei  comportamenti ! Primo  paradosso: “ricorrere all’ informale  seguendo una  traccia formale ”. Meno “capo” formale e più”leader” informale
La struttura  NON DEVE  necessariamente essere una  gabbia ! La difficoltà di evitare la falsa informalità (il “tu”,  le battute personali …) per adottare partecipazione  informale ai problemi eventualmente anche mantenendo la forma.
La difficoltà di essere allo stesso tempo manager decisi … calati nel ruolo … ma anche persone sensibili ed attente agli altri!
Oggi l’immagine del manager non è più quella del “rampante” degli anni ’90 (il  giaguaro  graffiante) ma non può essere neppure una delicata  farfalla  che svolazza di fiore in fiore dispensando sorrisi … E’ un incrocio tra i due: un  giagualla!
Ricordate gli Amici di Gioele? Quanto siete  g i a g u a r o  e quanto  f a r f a l l a ? Di Giolee amici siam ed insieme noi cantiam. Viva viva gli indiscussi, di Perugia biscolussi!!!
“ Mi è stata affidata la direzione dell’ufficio più importante … ma è privo di budget, i collaboratori non sono all’altezza e l’obiettivo deve essere raggiunto entro scadenze … già scadute! Eh sì … però … almeno tu … hai la possibilità di fare bella figura!”

Reti1

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    Prima sessione Come avviare la gestione dinamica
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    Dirigente è chiraggiunge gli obiettivi in carenza di risorse Soldi Tempo Risorse umane
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    Le RisorseUmane dei vari uffici quando si saturano lo fanno sempre in maniera asincrona Rimedi possibili: mobilità interna fare sistema con gli altri ricorso a risorse flessibili
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    Le risorse stabilidanno sicurezza procedurale, ma… … la routine delle procedure può produrre l’ “invecchiamento” della creatività! Ricordate l’opinione di Velasco sul detto: “squadra che vince non si cambia?”
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    Per evitare demotivazionee noia è bene “pompare” energie nuove, perché … … non ci si può permettere di avere collaboratori che operano fuori dell’intervallo di “ coppia massima ”!
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    “ Potresti definirmistakanovista se io mi portassi il lavoro a casa, ma, in realtà … Io non vado mai a casa!”
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    Lavori con bassolivello di contenuto professionale Carenza di feedback Sistemi di incentivazione troppo“ecumenici” (una fetta per tutti!) Scarsa attenzione alle diversità I fattori che abbassano la qualità della vita lavorativa: ?
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    E’ meglio cercaredi ottenere nuove risorse o sforzarsi per far funzionare meglio le attuali? La cosa importante è avere sempre chiaro in mente un progetto di sviluppo delle Risorse!
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    Per far funzionaretale progetto bisogna pianificare bene l’impiego e la flessibilità delle risorse realmente a disposizione!
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    Cambiando i nomi:non solo nel lavoro! La flessibilità del capo e quella del collaboratore Capo Collaboratore disponibile disposto
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    Dobbiamo sforzarci diessere sempre disponibili, ma non a disposizione (differenza fondamentale)… … cercando di far fronte alle difficoltà con padronanza personale, sia al lavoro che in famiglia. Stile che, una volta acquisito e trasferito ai collaboratori, amplifica le probabilità di riuscire a costruire la “Squadra” .
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    Difficile essere calmi,controllati e proattivi dopo una giornata di lavoro intenso ed una buona mezz’ora di traffico caotico, quando i figli chiedono attenzione! Viene in mente lo sfogo di Nanni Moretti, nel film “La Messa è finita”: Ma … a me chi ci pensa? Risposta: Il mio capo!
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    Il valore aggiuntodell’approccio dinamico qualità lavoro e vita Valorizazzione Potenziale Accettazione delle diversità Ricerca condivisione Critica costruttiva Ascolto attivo Sostegno
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    Può aiutare essereaperti e ricettivi verso “il diverso” un circolo virtuoso: valorizzando la diversità si cresce ! Attenzione: i giovani sono “flessibili” e “diversi” (poche pretese in ingresso, ma anche idee “strambe”)
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    “ Dobbiamo concentrarcisulla diversità: il tuo obiettivo è quello di assumere nuove risorse che appaiano molto diverse, ma… … che la pensino tutte come me!”
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    Dobbiamo migliorare lenostre capacità di percepire in anticipo le situazioni critiche Occorre sviluppare la Cultura dell’inclusione
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    Occorre divenire espertivalutatori di cose come: Motivazione Prestazione Potenziale Ogni singolo responsabile di risorse umane visto come piccolo “capo del personale”
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    “ Sto organizzandoun workshop motivazionale per motivare i miei collaboratori a … … partecipare al mio workshop motivazionale!”
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    Allentare le regole:fino a che punto si può spingere la flessibilità? Primo assioma: per cambiare il modo di giocare, alcune regole devono cambiare! Primo problema: il cambiamento è soprattutto nei comportamenti ! Primo paradosso: “ricorrere all’ informale seguendo una traccia formale ”. Meno “capo” formale e più”leader” informale
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    La struttura NON DEVE necessariamente essere una gabbia ! La difficoltà di evitare la falsa informalità (il “tu”, le battute personali …) per adottare partecipazione informale ai problemi eventualmente anche mantenendo la forma.
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    La difficoltà diessere allo stesso tempo manager decisi … calati nel ruolo … ma anche persone sensibili ed attente agli altri!
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    Oggi l’immagine delmanager non è più quella del “rampante” degli anni ’90 (il giaguaro graffiante) ma non può essere neppure una delicata farfalla che svolazza di fiore in fiore dispensando sorrisi … E’ un incrocio tra i due: un giagualla!
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    Ricordate gli Amicidi Gioele? Quanto siete g i a g u a r o e quanto f a r f a l l a ? Di Giolee amici siam ed insieme noi cantiam. Viva viva gli indiscussi, di Perugia biscolussi!!!
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    “ Mi èstata affidata la direzione dell’ufficio più importante … ma è privo di budget, i collaboratori non sono all’altezza e l’obiettivo deve essere raggiunto entro scadenze … già scadute! Eh sì … però … almeno tu … hai la possibilità di fare bella figura!”