L'articolo analizza l'evoluzione della metodologia clinica dal 1968, evidenziando come essa sia stata trascurata a favore delle specialità, portando a una mancanza di conoscenza epistemologica nei medici moderni. Si sottolinea l'importanza di una solida comprensione metodologica per una diagnosi e una terapia efficaci, delineando differenze tra i metodi induttivo e deduttivo. Infine, si discute il ruolo cruciale dell'epistemologia nella medicina, suggerendo che senza un approccio metodologico, i nuovi medici rischiano di non utilizzare adeguatamente gli strumenti accademici nella pratica clinica.