LA CULTURA DEL MEDIOEVO
Definizione e fortuna del termine
Simbolo e allegoria
Il rapporto con la classicità
La concezione della storia
I tre ordini della società
DEFINIZIONE E FORTUNA
DEL TERMINE
•Medioevo = età di mezzo tra storia antica e storia
moderna
•Gli Umanisti italiani (sec. XV)→il millennio che li aveva
preceduti, periodo di decadenza rispetto alla civiltà
greco-romana
•Medioevo screditato dalle ideologie laiche e
razionaliste (Umanesimo e Illuminismo), rivalutato
dalle correnti culturali religioso-spiritualistiche o
irrazionali (Romanticismo- sec.XIX recupera la cultura
del mondo medievale)
SIMBOLO E ALLEGORIA
SIMBOLO (dal greco sym, “insieme” e bolè, “metto”) =
ogni cosa appare come segno di una verità nascosta e
più profonda – LEGAME COLTO DALL’INTUIZIONE
ALLEGORIA (dal greco “allei”, altrimenti e “agoreuo”,
“parlo”) figura retorica per cui un concetto astratto ,
ideale, morale, religioso, politico, viene espresso
atraverso una serie di immagini concrete – LEGAME
COLTO DALLA RAGIONE
IL RAPPORTO CON LA
CLASSICITA’
•Vasta opera di recupero e assimilazione della
cultura classica ed ebraica, interpretate come
anticipazione del messaggio cristiano
•Da un’iniziale atteggiamento di condanna si
passò all’estremo opposto, cristianizzando gli
autori classici→interpretazione allegorica
•V sec. Agostino afferma che le dottrine dei
pagani contengono anche “utilissimi precetti di
morale”.
•Autori antichi = auctoritates, modelli di
pensiero e distile
CONCEZIONE DELLA VITA E
DELLA STORIA
•Concezione teocentrica della vita: ogni
aspetto della vita politica, sociale, culturale e artistica
interpretato alla luce della religione cristiana
•Antichi: concezione della storia circolare e ciclica
•Medioevo: concezione della storia lineare
•Il fine dell’esistenza umana, la vita ultraterrena
•Agostino, De civitate Dei, due città si contendono il
dominio sulla terra
I TRE ORDINI DELLA SOCIETA’
Adalberone, vescovo di Laon, Carmen ad
Robertum regem (1025 ca.): teoria della
società divisa in tre ordini, oratores,
bellatores, laboratores
→modello gerarchico che è emanazione di
Dio e riproduce la Trinità celeste assegnando
a ogni ceto un ruolo immutabile

Medioevo sintesi

  • 1.
    LA CULTURA DELMEDIOEVO Definizione e fortuna del termine Simbolo e allegoria Il rapporto con la classicità La concezione della storia I tre ordini della società
  • 2.
    DEFINIZIONE E FORTUNA DELTERMINE •Medioevo = età di mezzo tra storia antica e storia moderna •Gli Umanisti italiani (sec. XV)→il millennio che li aveva preceduti, periodo di decadenza rispetto alla civiltà greco-romana •Medioevo screditato dalle ideologie laiche e razionaliste (Umanesimo e Illuminismo), rivalutato dalle correnti culturali religioso-spiritualistiche o irrazionali (Romanticismo- sec.XIX recupera la cultura del mondo medievale)
  • 3.
    SIMBOLO E ALLEGORIA SIMBOLO(dal greco sym, “insieme” e bolè, “metto”) = ogni cosa appare come segno di una verità nascosta e più profonda – LEGAME COLTO DALL’INTUIZIONE ALLEGORIA (dal greco “allei”, altrimenti e “agoreuo”, “parlo”) figura retorica per cui un concetto astratto , ideale, morale, religioso, politico, viene espresso atraverso una serie di immagini concrete – LEGAME COLTO DALLA RAGIONE
  • 4.
    IL RAPPORTO CONLA CLASSICITA’ •Vasta opera di recupero e assimilazione della cultura classica ed ebraica, interpretate come anticipazione del messaggio cristiano •Da un’iniziale atteggiamento di condanna si passò all’estremo opposto, cristianizzando gli autori classici→interpretazione allegorica •V sec. Agostino afferma che le dottrine dei pagani contengono anche “utilissimi precetti di morale”. •Autori antichi = auctoritates, modelli di pensiero e distile
  • 5.
    CONCEZIONE DELLA VITAE DELLA STORIA •Concezione teocentrica della vita: ogni aspetto della vita politica, sociale, culturale e artistica interpretato alla luce della religione cristiana •Antichi: concezione della storia circolare e ciclica •Medioevo: concezione della storia lineare •Il fine dell’esistenza umana, la vita ultraterrena •Agostino, De civitate Dei, due città si contendono il dominio sulla terra
  • 6.
    I TRE ORDINIDELLA SOCIETA’ Adalberone, vescovo di Laon, Carmen ad Robertum regem (1025 ca.): teoria della società divisa in tre ordini, oratores, bellatores, laboratores →modello gerarchico che è emanazione di Dio e riproduce la Trinità celeste assegnando a ogni ceto un ruolo immutabile