C.U.I. Sunday Service
Le 3 Caramelle
in videoconferenza su
8985494568
Sito web: unitariani.wordpress.com
comunione.unitariana@gmail.com
Unitariani Italiani - Cristiani ed universalisti per una fede aperta
@UU_Ita
Domenica 15 Gennaio ore 21:30
Image from: wiki
Lc 13: 8-9
"Signore, lascialo ancora quest'anno;
gli zapperò intorno
e gli metterò del concime.
Forse darà frutto in avvenire;
se no, lo taglierai"».
8985494568
Domenica
15 Gennaio 2017
21.30
Order Of Service
Invocazione Iniziale
Lett: Entriamo in questo spazio,
entriamo in questo momento.
Lasciamo che questo momento sacro
ci prenda e ci abbracci.
Sentiamo la terra sotto di noi,
sentiamo lo spazio intorno a
noi,abbracciarci nella fiducia
e nella cura.
Sentiamo la presenza di fratelli
e sorelle nella fede che ci circonda,
viaggiatori spirituali con aspirazioni
simili alle nostre.
Condividiamo il tempo,
condividiamo uno scopo,
ci riuniamo per rinnovare la nostra
speranza, per sentire la forza del nostro
scopo,nell’aria intorno a noi.
Qui e ora, apriamo il nostro cuore a
questo momento.
Sappiamo che ciò che possiamo trovare
qui è apprendimento, crescita e amore.
Troviamo dentro di noi quel luogo del
possibile quel luogo del sogno
che anela a un respiro libero, che anela a
costruireun futuro più audace e migliore
per noi stessi e per gli altri.
Inno di Apertura
“Verso il tuo tempio”
Verso il tuo tempio io mi
incammino
e ti sento già vicino.
Canto della Tradizione
unitariana cristiana ungherese
Musica originale di L. Bourgeois
Parole italiane: A Falasca
Sacra presenza nel mio cuore,
la lieta mia danza è devozione,
ché cosa preziosa di più non c’è
del tuo tesoro in me
Temi
del
Servizio
Accensione del
Calice
Accendiamo questo calice in memoria
di coloro che hanno posto le basi delle
nostre comunità in uno spirito di
libertà, l'amore e la tolleranza, per
ricordare che la vera luce in ombra
oscurità:
"La fede è un dono di Dio. I veri segni
della fede sono una purezza interiore e
l'amore e una vita onesta e buone
azioni. L'amore è l'interpretazione
definitiva e il completamento della
Legge. Secondo Gesù l'amore è la
pienezza della Legge. L'amore è un
comandamento reale. L'amore è la
vera libertà, che non è trattenuta dalle
catene della paura L'amore è lo spirito
creativo del mondo, il più grande
tesoro del genere umano "
(Francis David, fondatore della Chiesa
Unitariana ungherese - XVI secolo).
Affermazione
Dei Princìpi
Min: Veniamo da strade diverse, liberi
cercatori del sacro, senza dogmi e senza
costrizioni, ma uniti da alcuni principi che
danno forma alla nostra fede comune e
che si radicano poi nel percorso del
singolo e nella specificità della sua fede:
Affermazione
Dei Princìpi
(I)
Tutti:Noi Unitariani, Universalisti e liberi credenti tutti
affermiamo il valore e la dignità intrinseca di ogni
persona;
Lett: perché ogni persona è espressione
sacra della vita e ogni uomo è affratellato
da una origine comune.
Affermazione
Dei Princìpi
(II)
Tutti:Affermiamo la giustizia, l’equità e la
compassione nei rapporti umani;
Lett: perché siamo sorelle e fratelli di
un’unica famiglia umana e ogni forma di
amore fraterno esprime il nostro amore per
la Trascendenza.
Affermazione
Dei Princìpi
(III)
Tutti: affermiamo l’accettazione reciproca e
l’incoraggiamento alla crescita spirituale nelle nostre
congregazioni;
Lett: perché l’impulso spirituale è slancio verso la
completezza, che si alimenta dell’incontro con l’altro da noi e
ogni grande Maestro spirituale ci ha chiamati a crescere
spiritualmente nell’incontro con il Mistero e con il volto
dell’altro..
Affermazione
Dei Princìpi
(IV)
Tutti: Affermiamo la libera e responsabile ricerca della
verità e del significato della vita.
Lett: perché siamo tutti in cammino verso
il senso della vita con di fronte un mistero,
che ci chiama ad esplorarlo e tutti siamo
stati dotati del discernimento della ragione
e dello spirito ed è nostro dovere usarli.
Affermazione
Dei Princìpi
(V)
Tutti: Affermiamo il diritto della coscienza e l’utilizzo
del processo democratico nelle nostre congregazioni e
nella società in generale
Lett: perché è il riflesso del verbo spirituale
dell’inclusione che ci ispira e perché siamo
liberi e capaci di scegliere, ma dobbiamo
imparare ad esserlo insieme..
Affermazione
Dei Princìpi
(VI)
Tutti:Affermiamo l’obiettivo di una comunità globale
con pace, libertà, e giustizia per tutti;
Lett: perché solo nella riconciliazione universale
la natura umana può realizzarsi appieno e perchè
solo nell’amore possiamo giungere alla
costruzione del Regno;
Affermazione
Dei Princìpi
(VII)Tutti:Affermiamo il rispetto per la rete
interdipendente di tutta l’esistenza della quale
facciamo parte.
Lett: perché siamo coscienti dei legami che
ci uniscono gli uni con gli altri e con tutta
la vita e dell’unità più grande ed inclusiva
che essi ci chiamano a realizzare, come
fratelli e sorelle uniti all’intera creazione..
Tutti:
Amen
Affermazione
Dei Princìpi
(VII)Tutti:Affermiamo il rispetto per la rete
interdipendente di tutta l’esistenza della quale
facciamo parte.
Lett: perché siamo coscienti dei legami che
ci uniscono gli uni con gli altri e con tutta
la vita e dell’unità più grande ed inclusiva
che essi ci chiamano a realizzare, come
fratelli e sorelle uniti all’intera creazione..
Tutti:
Amen
Liturgia
della
meditazione
Min: Fratelli, il male è il rifiuto di riconoscere come
ogni cosa sulla terra sia legata allo Spirito in una
grande rete interdipendente d’amore. Preghiamo,
dunque, nella consapevolezza della nostra
interdipendenza, chiedendo perdono e ispirazione.
Liturgia
della
meditazione
Quando e dove può
Il viandante dello Spirito
trovare casa ?
Dov’è quel posto
Dove vi è sicurezza, rifugio,
pace?
Il ritorno a casa per me
è un istante,
un isola di grazia,
e di luce interiore,
una pace senza tempo
anche se vissuta
all’interno di tempo.
Il ritorno a casa
è incandescenza,
consonanza,
fusione
con la verità,
è l’esperienza
dell’ Uno,
e del Divino,
è luce, vita e amore,
è pane e
respiro.
Liturgia
della
meditazione
Nella notte oscura,
il terrore ci attanaglia,
le paure ci tallonano,
si apre per noi
un abisso senza speranze
e soli nel buio
abbiamo nostalgia della luce.
Spirito della Vita,
infondi in noi saggezza,
illumina il nostro cammino.
Guidaci,
con la fiaccola della
speranza,
con il calore
dell’amore,
verso il faro
del senso della nostra
esistenza.
Tutti noi abbiamo
paura del buio
ma Tu donaci la luce.
Liturgia
della
meditazione
Min: Dopo aver confessato
la nostra umana debolezza,
ascoltiamo la nostra sacra voce interiore
meditando in silenzio per qualche istante.
[tutti pregano in silenzio per circa un minuto]
Min: Amen
Tutti: Amen
Liturgia
della
Rinconciliazione
Min. Mi riconcilio con il Mistero,
ieri della mia angoscia, oggi della mia
speranza.
Min. Chi vuole può esprimere un proprio
motivo di angoscia o speranza,
[non più di tre parole a testa]
(Al Termine Tutti) Oggi mi riconcilio
Min. Mi riconcilio con la Natura,
ieri fatta di cose, oggi fatta di vite.
Min. Chi vuole può dire il nome una persona
cara, che si trovi attualmente in difficoltà o che
sia recentemente scomparsa
[non più di tre parole a testa]
(Al Termine Tutti) Oggi mi riconcilio
Mi riconcilio con il Fratello,
ieri delle lotte contro,
oggi delle lotte insieme.
(Tutti) Oggi mi riconcilio
Mi riconcilio con la mia Identità,
ieri corpo, oggi vita,
ieri ruolo, oggi persona,
ieri mente, oggi coscienza.
(Tutti) Oggi mi riconcilio
Aperta è la porta della Riconciliazione,
qualunque sia il luogo o la cultura,
la storia di vita o la natura personale:
nell’Amore Divino
la Riconciliazione è universale.
(A. Falasca in
La vita è già un miracolo, EUM)
Liturgia
della
Parola
Liturgia
della
Parola
Il compito principale nella
vita di ognuno è dare alla
luce se stesso. "
- Erich Fromm
I]
Liturgia
della
Parola
Un uomo dormiva di notte nella sua cabina quando improvvisamente la sua
camera fu piena di luce e Dio apparve. Il Signore disse all 'uomo che aveva un
lavoro da affidargli e gli mostròuna grande roccia davanti alla sua cabina. Il
Signore che l'uomo doveva spingere con tutte le proprie forze contro la roccia.
Questo l'uomo lo fece, giorno dopo giorno. Per molti anni faticò dall'alba al
tramonto, con le spalle contro la superficie fredda, massiccia della roccia
immobile, spingendo con tutte le sue forze. Ogni notte l'uomo tornò nella sua
cabina dolorante e logoro, con la sensazione che tutta la sua giornata fosse
stata spesa invano.
Notando che l'uomo stava mostrando segni di scoraggiamento, il diavolo decise
di intervenire inserendo pensieri nella mente stanca dell'uomo. "Sto spingendo
contro questa roccia per lungo tempo, e non si è mossa. Perché incaponirsi su
questo? Mai si sposterà." Diede così all'uomo l'impressione che il compito
fosse impossibile e che fosse un errore continuare
II] Anonimo
Liturgia
della
Parola
Questi preoccupanti pensieri scoraggiarono e avvilirono l'uomo.
"Perché perder tempo per questo?" Forse dovrei solo metterci il
minimo sforzo".
Pregava, dicendo: "Signore, io ho lavorato a lungo e duramente
nel vostro servizio, mettendo tutte le mie forze per fare ciò che
avete chiesto. Ancora, dopo tutto questo tempo, non sono stato in
grado di muovere quella roccia. Cosa c'è che non va? Perché sto
fallendo?"
Il Signore rispose con compassione, " amico mio, quando ti ho
chiesto di servire me e hai accettato, ti ho detto che il tuo compito
era di spingere contro la roccia con tutta la tua forza, cosa che hai
fatto. Mai una volta ti ho detto che mi aspettavo che lo spostassi.
Il tuo compito era
Liturgia
della
Parola
di spingere. E ora vieni da me pensando di aver fallito. Ma, è
davvero così? "
"Guarda te stesso. Le braccia sono forti e muscolose, la schiena
solida e ritta, le mani sono forti per la pressione costante, e le
gambe sono diventati enormi e sode
Attraverso l'opposizione sei cresciuto molto e le tue abilità ora
superano quella che avevi usato finora. Certo che non hai spostato
la roccia, ma il tuo obiettivo era di essere obbediente nel compito
di spingere esercitando la tua fede e la fiducia nella mia
saggezza. Ciò che hai fatto. Sarò Io, amico mio, quello che
sposterà la roccia." [Trad. A. Marinacci]
Liturgia
della
Parola
Dal Vangelo secondo
Luca 13:6-9
6 Disse anche questa parabola: «Un tale aveva un fico piantato nella
sua vigna; andò a cercarvi del frutto e non ne trovò. 7 Disse dunque al
vignaiuolo: "Ecco, sono ormai tre anni che vengo a cercare frutto da
questo fico, e non ne trovo; taglialo; perché sta lì a sfruttare il terreno?"
8 Ma l'altro gli rispose: "Signore, lascialo ancora quest'anno; gli
zapperò intorno e gli metterò del concime. 9 Forse darà frutto in
avvenire; se no, lo taglierai"». [INR]
Rinnovo
Dell'impegno
comune
1) attraverso l’amore per il prossimo e per la profondità della vita
animata dallo slancio verso la trascendenza, che essa sia il frutto
dell’ispirazione di un Dio d’amore, di un impulso alla totalità
insito nella natura o dell’idealità di un’umanità in cerca del
proprio cammino;
2) attraverso il riconoscimento della nostra unità e dignità di
creature preziose in un mondo interconnesso;
Lett: Siamo qui per celebrare
ed onorare con il nostro impegno
i doni della vita, della coscienza e
della libertà dell’essere umano
4) attraverso un approccio adulto
alla vita religiosa basato sull’autonomia
nelle scelte, l’esperienza diretta, un’etica
che non ha bisogno di premi presenti o futuri, l’apertura al
rivelarsi del Sacro ed il dialogo nella comunità;
5) attraverso la pratica delle virtù della fede, della speranza e della
carità, intese come apertura al mistero, alla possibilità ed al volto
dell’altro;
6) attraverso il confronto, qualunque sia la fede personale, con il
mistero della nostra creazione e con il messaggio e l’esempio di
Gesù, Maestro del Cuore;
7) attraverso l’apertura, qualunque sia la fede personale, ai processi
di creazione, rinnovamento e trasformazione della natura;
Rinnovo
Dell'impegno
comune
8) attraverso il servizio,
qualunque sia la fede personale,
verso la crescita dell’essere umano,
il suo spirito critico e l’esercizio
autonomo delle sua facoltà;
9) attraverso la testimonianza dell’inesauribile speranza che deriva
da questa apertura al Sacro, da questa fede nella vita e da questo
impegno per la dignità umana;
10) attraverso l’apertura all’universale
ispirazione dello Spirito negli animi delle persone,
espressa nei più nobili insegnamenti di tutte le religioni.
Tutti:Amen
Comunione
Dei
Fiori
Min: Sorelle e fratelli, secondo la tradizione che ci accomuna
ogni animo umano ha in sé una scintilla Infinito. Per questo,
nella nostra denominazione, riserviamo un momento specifico,
che definiamo “Comunione dei Fiori” perché chiunque lo
desideri possa condividere un pensiero con tutti i presenti.
Immergiamoci, dunque nella meditazione, dichiarando la nostra
disponibilità al dialogo e all’apertura. Prego, dunque, chiunque
lo desideri di farci dono di quello che lo Spirito, qualunque sia il
nome che ciascuno di noi vuole dargli, ispira nel suo cuore.
[Chi lo desidera, condivide un pensiero con i presenti]
Min: Amen
Preghiera
Conclusiva
2) Possa lo Spirito della Vita
proteggerci insieme,
possa nutrirci insieme.
Possiamo noi
lavorare insieme,
unendo le nostre forze
per il bene dell’umanità.
Possiamo sempre amarci,
perché ci sia pace,
sempre pace,
una pace perfetta.
Lett:
1) Non chiederti solo
di cosa il mondo ha bisogno.
Chiediti che cosa ti fa sentire vivo.
Poi mettilo in pratica.
Perché ciò di cui il mondo ha bisogno
è di donne e uomini
che sentano la forza della vita.
Benedizione
Finale
Min: Fratelli, disponiamoci alla benedizione.
Lo Spirito dai mille nomi e dalla inconoscibile essenza,
che ci ha creato e accompagna i nostri passi, conceda a
tutti noi il discernimento per comprendere quali vie
conducano alla costruzione di un regno di pace e di
giustizia per tutti e la forza per costruire tale regno.
Possa la Sua benedizione scendere su di noi e rimanere
nei nostri cuori ogni giorno.
Tutti: Amen
Testimonianza
Cristiana
Min: Concludiamo la liturgia accogliendo la preghiera
di quanti si sentano di dare testimonianza della loro
intima relazione con la Trascendenza attraverso le
metafora del Padre, tanto cara alla pratica spirituale di
molti di noi. Per questo, a ricordo della matrice biblica
che è stata culla della nostra fede e che è linea guida
per molti di noi, invito [… ] a recitare la prima stanza
dello Shemà ebraico.
Tutti: Amen
Shemà
Lett: Ascolta, Israele, il Signore è il nostro Dio, il Signore è
Uno. E amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con
tutta la tua anima e con tutte le tue forze. E metterai queste
parole che Io ti comando oggi, nel tuo cuore, e le insegnerai
ai tuoi figli, pronunciandole quando riposi in casa, quando
cammini per la strada, quando ti addormenti e quando ti
alzi. E le legherai al tuo braccio, e le userai come “segno” tra
i tuoi occhi, e le scriverai sugli stipiti della tua casa e sulle
tue porte.
Amen
Padre
Nostro
Min: Infine, come fiore cristiano della Comunione dei fiori,
accogliamo l’offerta del Padre Nostro, proposta da quanti tra noi
ritengano possa essere fertile rappresentazione di quel legame
verso la Trascendenza che è stato oggetto del nostro servizio
Padre Nostro
Esortazione
Conclusiva
Min: Andiamo in pace, ricordando in ogni istante il compito di
essere sale della terra che ci è stato affidato.
Canto di uscita

Liturgia 15 gen17

  • 1.
    C.U.I. Sunday Service Le3 Caramelle in videoconferenza su 8985494568 Sito web: unitariani.wordpress.com comunione.unitariana@gmail.com Unitariani Italiani - Cristiani ed universalisti per una fede aperta @UU_Ita Domenica 15 Gennaio ore 21:30 Image from: wiki Lc 13: 8-9 "Signore, lascialo ancora quest'anno; gli zapperò intorno e gli metterò del concime. Forse darà frutto in avvenire; se no, lo taglierai"».
  • 2.
  • 3.
    Invocazione Iniziale Lett: Entriamoin questo spazio, entriamo in questo momento. Lasciamo che questo momento sacro ci prenda e ci abbracci. Sentiamo la terra sotto di noi, sentiamo lo spazio intorno a noi,abbracciarci nella fiducia e nella cura. Sentiamo la presenza di fratelli e sorelle nella fede che ci circonda, viaggiatori spirituali con aspirazioni simili alle nostre. Condividiamo il tempo, condividiamo uno scopo, ci riuniamo per rinnovare la nostra speranza, per sentire la forza del nostro scopo,nell’aria intorno a noi. Qui e ora, apriamo il nostro cuore a questo momento. Sappiamo che ciò che possiamo trovare qui è apprendimento, crescita e amore. Troviamo dentro di noi quel luogo del possibile quel luogo del sogno che anela a un respiro libero, che anela a costruireun futuro più audace e migliore per noi stessi e per gli altri.
  • 4.
    Inno di Apertura “Versoil tuo tempio” Verso il tuo tempio io mi incammino e ti sento già vicino. Canto della Tradizione unitariana cristiana ungherese Musica originale di L. Bourgeois Parole italiane: A Falasca Sacra presenza nel mio cuore, la lieta mia danza è devozione, ché cosa preziosa di più non c’è del tuo tesoro in me
  • 5.
  • 6.
    Accensione del Calice Accendiamo questocalice in memoria di coloro che hanno posto le basi delle nostre comunità in uno spirito di libertà, l'amore e la tolleranza, per ricordare che la vera luce in ombra oscurità: "La fede è un dono di Dio. I veri segni della fede sono una purezza interiore e l'amore e una vita onesta e buone azioni. L'amore è l'interpretazione definitiva e il completamento della Legge. Secondo Gesù l'amore è la pienezza della Legge. L'amore è un comandamento reale. L'amore è la vera libertà, che non è trattenuta dalle catene della paura L'amore è lo spirito creativo del mondo, il più grande tesoro del genere umano " (Francis David, fondatore della Chiesa Unitariana ungherese - XVI secolo).
  • 7.
    Affermazione Dei Princìpi Min: Veniamoda strade diverse, liberi cercatori del sacro, senza dogmi e senza costrizioni, ma uniti da alcuni principi che danno forma alla nostra fede comune e che si radicano poi nel percorso del singolo e nella specificità della sua fede:
  • 8.
    Affermazione Dei Princìpi (I) Tutti:Noi Unitariani,Universalisti e liberi credenti tutti affermiamo il valore e la dignità intrinseca di ogni persona; Lett: perché ogni persona è espressione sacra della vita e ogni uomo è affratellato da una origine comune.
  • 9.
    Affermazione Dei Princìpi (II) Tutti:Affermiamo lagiustizia, l’equità e la compassione nei rapporti umani; Lett: perché siamo sorelle e fratelli di un’unica famiglia umana e ogni forma di amore fraterno esprime il nostro amore per la Trascendenza.
  • 10.
    Affermazione Dei Princìpi (III) Tutti: affermiamol’accettazione reciproca e l’incoraggiamento alla crescita spirituale nelle nostre congregazioni; Lett: perché l’impulso spirituale è slancio verso la completezza, che si alimenta dell’incontro con l’altro da noi e ogni grande Maestro spirituale ci ha chiamati a crescere spiritualmente nell’incontro con il Mistero e con il volto dell’altro..
  • 11.
    Affermazione Dei Princìpi (IV) Tutti: Affermiamola libera e responsabile ricerca della verità e del significato della vita. Lett: perché siamo tutti in cammino verso il senso della vita con di fronte un mistero, che ci chiama ad esplorarlo e tutti siamo stati dotati del discernimento della ragione e dello spirito ed è nostro dovere usarli.
  • 12.
    Affermazione Dei Princìpi (V) Tutti: Affermiamoil diritto della coscienza e l’utilizzo del processo democratico nelle nostre congregazioni e nella società in generale Lett: perché è il riflesso del verbo spirituale dell’inclusione che ci ispira e perché siamo liberi e capaci di scegliere, ma dobbiamo imparare ad esserlo insieme..
  • 13.
    Affermazione Dei Princìpi (VI) Tutti:Affermiamo l’obiettivodi una comunità globale con pace, libertà, e giustizia per tutti; Lett: perché solo nella riconciliazione universale la natura umana può realizzarsi appieno e perchè solo nell’amore possiamo giungere alla costruzione del Regno;
  • 14.
    Affermazione Dei Princìpi (VII)Tutti:Affermiamo ilrispetto per la rete interdipendente di tutta l’esistenza della quale facciamo parte. Lett: perché siamo coscienti dei legami che ci uniscono gli uni con gli altri e con tutta la vita e dell’unità più grande ed inclusiva che essi ci chiamano a realizzare, come fratelli e sorelle uniti all’intera creazione.. Tutti: Amen
  • 15.
    Affermazione Dei Princìpi (VII)Tutti:Affermiamo ilrispetto per la rete interdipendente di tutta l’esistenza della quale facciamo parte. Lett: perché siamo coscienti dei legami che ci uniscono gli uni con gli altri e con tutta la vita e dell’unità più grande ed inclusiva che essi ci chiamano a realizzare, come fratelli e sorelle uniti all’intera creazione.. Tutti: Amen
  • 16.
    Liturgia della meditazione Min: Fratelli, ilmale è il rifiuto di riconoscere come ogni cosa sulla terra sia legata allo Spirito in una grande rete interdipendente d’amore. Preghiamo, dunque, nella consapevolezza della nostra interdipendenza, chiedendo perdono e ispirazione.
  • 17.
    Liturgia della meditazione Quando e dovepuò Il viandante dello Spirito trovare casa ? Dov’è quel posto Dove vi è sicurezza, rifugio, pace? Il ritorno a casa per me è un istante, un isola di grazia, e di luce interiore, una pace senza tempo anche se vissuta all’interno di tempo. Il ritorno a casa è incandescenza, consonanza, fusione con la verità, è l’esperienza dell’ Uno, e del Divino, è luce, vita e amore, è pane e respiro.
  • 18.
    Liturgia della meditazione Nella notte oscura, ilterrore ci attanaglia, le paure ci tallonano, si apre per noi un abisso senza speranze e soli nel buio abbiamo nostalgia della luce. Spirito della Vita, infondi in noi saggezza, illumina il nostro cammino. Guidaci, con la fiaccola della speranza, con il calore dell’amore, verso il faro del senso della nostra esistenza. Tutti noi abbiamo paura del buio ma Tu donaci la luce.
  • 19.
    Liturgia della meditazione Min: Dopo averconfessato la nostra umana debolezza, ascoltiamo la nostra sacra voce interiore meditando in silenzio per qualche istante. [tutti pregano in silenzio per circa un minuto] Min: Amen Tutti: Amen
  • 20.
    Liturgia della Rinconciliazione Min. Mi riconciliocon il Mistero, ieri della mia angoscia, oggi della mia speranza. Min. Chi vuole può esprimere un proprio motivo di angoscia o speranza, [non più di tre parole a testa] (Al Termine Tutti) Oggi mi riconcilio Min. Mi riconcilio con la Natura, ieri fatta di cose, oggi fatta di vite. Min. Chi vuole può dire il nome una persona cara, che si trovi attualmente in difficoltà o che sia recentemente scomparsa [non più di tre parole a testa] (Al Termine Tutti) Oggi mi riconcilio Mi riconcilio con il Fratello, ieri delle lotte contro, oggi delle lotte insieme. (Tutti) Oggi mi riconcilio Mi riconcilio con la mia Identità, ieri corpo, oggi vita, ieri ruolo, oggi persona, ieri mente, oggi coscienza. (Tutti) Oggi mi riconcilio Aperta è la porta della Riconciliazione, qualunque sia il luogo o la cultura, la storia di vita o la natura personale: nell’Amore Divino la Riconciliazione è universale. (A. Falasca in La vita è già un miracolo, EUM)
  • 21.
  • 22.
    Liturgia della Parola Il compito principalenella vita di ognuno è dare alla luce se stesso. " - Erich Fromm I]
  • 23.
    Liturgia della Parola Un uomo dormivadi notte nella sua cabina quando improvvisamente la sua camera fu piena di luce e Dio apparve. Il Signore disse all 'uomo che aveva un lavoro da affidargli e gli mostròuna grande roccia davanti alla sua cabina. Il Signore che l'uomo doveva spingere con tutte le proprie forze contro la roccia. Questo l'uomo lo fece, giorno dopo giorno. Per molti anni faticò dall'alba al tramonto, con le spalle contro la superficie fredda, massiccia della roccia immobile, spingendo con tutte le sue forze. Ogni notte l'uomo tornò nella sua cabina dolorante e logoro, con la sensazione che tutta la sua giornata fosse stata spesa invano. Notando che l'uomo stava mostrando segni di scoraggiamento, il diavolo decise di intervenire inserendo pensieri nella mente stanca dell'uomo. "Sto spingendo contro questa roccia per lungo tempo, e non si è mossa. Perché incaponirsi su questo? Mai si sposterà." Diede così all'uomo l'impressione che il compito fosse impossibile e che fosse un errore continuare II] Anonimo
  • 24.
    Liturgia della Parola Questi preoccupanti pensieriscoraggiarono e avvilirono l'uomo. "Perché perder tempo per questo?" Forse dovrei solo metterci il minimo sforzo". Pregava, dicendo: "Signore, io ho lavorato a lungo e duramente nel vostro servizio, mettendo tutte le mie forze per fare ciò che avete chiesto. Ancora, dopo tutto questo tempo, non sono stato in grado di muovere quella roccia. Cosa c'è che non va? Perché sto fallendo?" Il Signore rispose con compassione, " amico mio, quando ti ho chiesto di servire me e hai accettato, ti ho detto che il tuo compito era di spingere contro la roccia con tutta la tua forza, cosa che hai fatto. Mai una volta ti ho detto che mi aspettavo che lo spostassi. Il tuo compito era
  • 25.
    Liturgia della Parola di spingere. Eora vieni da me pensando di aver fallito. Ma, è davvero così? " "Guarda te stesso. Le braccia sono forti e muscolose, la schiena solida e ritta, le mani sono forti per la pressione costante, e le gambe sono diventati enormi e sode Attraverso l'opposizione sei cresciuto molto e le tue abilità ora superano quella che avevi usato finora. Certo che non hai spostato la roccia, ma il tuo obiettivo era di essere obbediente nel compito di spingere esercitando la tua fede e la fiducia nella mia saggezza. Ciò che hai fatto. Sarò Io, amico mio, quello che sposterà la roccia." [Trad. A. Marinacci]
  • 26.
    Liturgia della Parola Dal Vangelo secondo Luca13:6-9 6 Disse anche questa parabola: «Un tale aveva un fico piantato nella sua vigna; andò a cercarvi del frutto e non ne trovò. 7 Disse dunque al vignaiuolo: "Ecco, sono ormai tre anni che vengo a cercare frutto da questo fico, e non ne trovo; taglialo; perché sta lì a sfruttare il terreno?" 8 Ma l'altro gli rispose: "Signore, lascialo ancora quest'anno; gli zapperò intorno e gli metterò del concime. 9 Forse darà frutto in avvenire; se no, lo taglierai"». [INR]
  • 27.
    Rinnovo Dell'impegno comune 1) attraverso l’amoreper il prossimo e per la profondità della vita animata dallo slancio verso la trascendenza, che essa sia il frutto dell’ispirazione di un Dio d’amore, di un impulso alla totalità insito nella natura o dell’idealità di un’umanità in cerca del proprio cammino; 2) attraverso il riconoscimento della nostra unità e dignità di creature preziose in un mondo interconnesso; Lett: Siamo qui per celebrare ed onorare con il nostro impegno i doni della vita, della coscienza e della libertà dell’essere umano
  • 28.
    4) attraverso unapproccio adulto alla vita religiosa basato sull’autonomia nelle scelte, l’esperienza diretta, un’etica che non ha bisogno di premi presenti o futuri, l’apertura al rivelarsi del Sacro ed il dialogo nella comunità; 5) attraverso la pratica delle virtù della fede, della speranza e della carità, intese come apertura al mistero, alla possibilità ed al volto dell’altro; 6) attraverso il confronto, qualunque sia la fede personale, con il mistero della nostra creazione e con il messaggio e l’esempio di Gesù, Maestro del Cuore; 7) attraverso l’apertura, qualunque sia la fede personale, ai processi di creazione, rinnovamento e trasformazione della natura;
  • 29.
    Rinnovo Dell'impegno comune 8) attraverso ilservizio, qualunque sia la fede personale, verso la crescita dell’essere umano, il suo spirito critico e l’esercizio autonomo delle sua facoltà; 9) attraverso la testimonianza dell’inesauribile speranza che deriva da questa apertura al Sacro, da questa fede nella vita e da questo impegno per la dignità umana; 10) attraverso l’apertura all’universale ispirazione dello Spirito negli animi delle persone, espressa nei più nobili insegnamenti di tutte le religioni. Tutti:Amen
  • 30.
    Comunione Dei Fiori Min: Sorelle efratelli, secondo la tradizione che ci accomuna ogni animo umano ha in sé una scintilla Infinito. Per questo, nella nostra denominazione, riserviamo un momento specifico, che definiamo “Comunione dei Fiori” perché chiunque lo desideri possa condividere un pensiero con tutti i presenti. Immergiamoci, dunque nella meditazione, dichiarando la nostra disponibilità al dialogo e all’apertura. Prego, dunque, chiunque lo desideri di farci dono di quello che lo Spirito, qualunque sia il nome che ciascuno di noi vuole dargli, ispira nel suo cuore. [Chi lo desidera, condivide un pensiero con i presenti] Min: Amen
  • 31.
    Preghiera Conclusiva 2) Possa loSpirito della Vita proteggerci insieme, possa nutrirci insieme. Possiamo noi lavorare insieme, unendo le nostre forze per il bene dell’umanità. Possiamo sempre amarci, perché ci sia pace, sempre pace, una pace perfetta. Lett: 1) Non chiederti solo di cosa il mondo ha bisogno. Chiediti che cosa ti fa sentire vivo. Poi mettilo in pratica. Perché ciò di cui il mondo ha bisogno è di donne e uomini che sentano la forza della vita.
  • 32.
    Benedizione Finale Min: Fratelli, disponiamocialla benedizione. Lo Spirito dai mille nomi e dalla inconoscibile essenza, che ci ha creato e accompagna i nostri passi, conceda a tutti noi il discernimento per comprendere quali vie conducano alla costruzione di un regno di pace e di giustizia per tutti e la forza per costruire tale regno. Possa la Sua benedizione scendere su di noi e rimanere nei nostri cuori ogni giorno. Tutti: Amen
  • 33.
    Testimonianza Cristiana Min: Concludiamo laliturgia accogliendo la preghiera di quanti si sentano di dare testimonianza della loro intima relazione con la Trascendenza attraverso le metafora del Padre, tanto cara alla pratica spirituale di molti di noi. Per questo, a ricordo della matrice biblica che è stata culla della nostra fede e che è linea guida per molti di noi, invito [… ] a recitare la prima stanza dello Shemà ebraico. Tutti: Amen
  • 34.
    Shemà Lett: Ascolta, Israele,il Signore è il nostro Dio, il Signore è Uno. E amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutte le tue forze. E metterai queste parole che Io ti comando oggi, nel tuo cuore, e le insegnerai ai tuoi figli, pronunciandole quando riposi in casa, quando cammini per la strada, quando ti addormenti e quando ti alzi. E le legherai al tuo braccio, e le userai come “segno” tra i tuoi occhi, e le scriverai sugli stipiti della tua casa e sulle tue porte. Amen
  • 35.
    Padre Nostro Min: Infine, comefiore cristiano della Comunione dei fiori, accogliamo l’offerta del Padre Nostro, proposta da quanti tra noi ritengano possa essere fertile rappresentazione di quel legame verso la Trascendenza che è stato oggetto del nostro servizio Padre Nostro
  • 36.
    Esortazione Conclusiva Min: Andiamo inpace, ricordando in ogni istante il compito di essere sale della terra che ci è stato affidato. Canto di uscita