Ti   Emozionerai   Ridendo    pazZamenteinsiemeA noi     BambiniColoraLeggiAscoltaSorprendentiScomponimentiEntusiasmantiIII BScuola “Principe di Piemonte”
Il pregio maggiore di questa raccolta è forse proprio quello di essere semplicemente un libro, un bel libro scritto con piacere, con amore per le parole e i disegni. Le maestre Antonella De Agazio e Maria Antonietta Quaresima
Cos’è un limerick? Il limerick è un breve componimento in poesia, tipico della lingua inglese, di contenuto nonsense, che ha generalmente il proposito di far ridere o quantomeno sorridere. Un limerick è sempre composto da cinque versi, di cui i primi due e l’ultimo rimano tra loro, il terzo e il quarto sono legati da un’altra rima. Le rime seguono dunque lo schema AABBA.Le origini del limerick sono assolutamente ignote anche se  vi sono numerose ipotesi sulle radici di questo componimento.Secondo l’Oxford English Dictionary il limerick proviene dalla tradizione anglosassone di riferire versi nonsense ai matrimoni, versi che sovente terminavano con la frase "willyou come up to Limerick?" ("verrai a Limerick?"), dove la Limerick in questione è una città irlandese con l'omonima contea. Un grande scrittore di limerick, da alcuni consideratone l'inventore, è Edward Lear, autore di diversi nonsense nella seconda metà dell'Ottocento.
La ranocchiaNello stagno una ranocchia saltellae si diverte a ballare la tarantella.Tutta verde e birichinaha gli occhi grandi come una lampadinaquella graziosetta ranocchia che saltella.Neama Ali
Il gattinoUn gatto vide un topoera grosso e molto carino.Se lo mangiòma poi lo rigurgitòquel golosone di un gattino.				Flavia Arena
Una finestra “buiosa”C’era una volta una finestrache non mandava aria fresca,non mandava luce del solema mandava buio e caloreera proprio buiosa quella finestra…anzi “minestra”.				Francesco Contarino
Il cicloneUn gigante che si chiamava cicloneera nato con un occhio a melonecon le gambe più grandi del corpo sembrava che avesse un cappottoquell’altissimo gigante del ciclone.			Sergio Corradini
Il bambino Di NataleUn bambino che si chiamava Di Natalestava diventando un maiale.Era un calciatore molto sporcoe il suo corpo era simile a un porcoquel maialoso calciatore Di Natale.				Federico De Simoni
La finestraC’era una finestrache andava in palestracon tuta e giacchettoche teneva molto stretto.Era molto atletica quella finestra!				Giulia Dondi
La mummia parlanteC’ era una mummia molto parlanteTutti gli dicevano:- Sei arrogante!Ma un giorno lei volle partirepoi però si mise a dormirequella birbona mummia parlante.				Manuele Fabi
Il contadinoIo mi chiamo Franceschinoe sono un contadino.Zappo, semino, coltivoe faccio crescere l’ ulivoecco a voi il grande contadino Franceschino.				Ilario Fiorini
Il gatto mattoC’era una volta un gattolui era un po’ matto.Gli piaceva mangiare l’ossoper questo diventò grossoquell’ossaro matto di un gatto.Camilla Frustaci
L’ orologioUn orologio fermo ma funzionantein un giorno stravagante,come sempre l’ora sbagliòe il padrone lo buttò.L’ orologio bizzarrone ora giace nel bidone fermo ma funzionante.				Carolina Gini
CarlinaUna bambina di nome Carlina vide al parco una farfallina.Per prenderla la rincorsema la farfallina la morsequella stravagante di Carlina perse la farfallina birichina.			Alessandra Grazioli
Un pastoreC’era una volta un pastoreche voleva andare in pensione.Un giorno volle andare al tribunaleperò si scatenò un grande temporaleallora se ne andò come un pecorone quel vecchio pastore.				Ester Grisenti
Il serpenteIl serpente strisciavama non cantava.Lui voleva volarema gli piaceva soprattutto cacciareera un serpente striscione che non strisciava.				Matteo Guarciariello
Il marzianoUn marziano si chiamava Martevoleva fare l’artedopo voleva diventare gelatoinvece diventò pelatoquel marzianese abitante di Marte.				Anna Kiesowska
L’orologioIl mio orologiosi chiama Giorgio.E’ molto belloma è un po’ pazzarelloquel buffo lancetterista del mio orologio.				Irene Litta
Il cetriolinoC’era una volta un bambinoche si volle mangiare un cetriolinoil cetriolino si arrabbiòe il bambino se lo mangiò.-Ah quel brutto cetriolifico bambino!Matteo Longarini
Il gabbiano cantanteIl gabbiano che amava volaresi mise a cantare,ma facendo troppo rumorenon si diede più il buon umorequel birbone gabbiano che amava volare.				Daniela Massarelli
Il pastoreUn pastore sorridentesi fece togliere un dentema gli fece tanto malee volle andare in ospedale.-Ahi ahi ahi ! gridò quel pastore sdentato sorridente.				Gaia Pizzi
Il cavaliereC’ era una volta un cavalierecon la spada tagliava le pere.Un giorno una pera finì in testa a una principessae tutti gridarono: -Aiuto, aiuto, la pera lessa!Che peraiolo di un cavaliere!				Marco Salvatore
Il macellaioUn macellaio che usava solo le rapeun giorno volle cucinare un’ ape.Ma voleva prepararla col sale,rosmarino e maialeallora il nome del macellaio raposo divenne: - Sale e rape!				Vincenzo Santarsiero
Marcello il porcelloC’ era una volta un porcello di nome Marcellocredeva che grugnire fosse bello.Un giorno però si mise a belaree le porcelle non lo vollero più ammirarequindi si trasformò nel fantasmagorico agnello Marcello.				Mattia Solieri
Il gabbianoC’era una volta un gabbianodi nome Graziano.Un giorno volòe a Torino sbucò.Che velocista quel gabbiano Graziano.				Eva Zijno

Limerik

  • 1.
    Ti Emozionerai Ridendo pazZamenteinsiemeA noi BambiniColoraLeggiAscoltaSorprendentiScomponimentiEntusiasmantiIII BScuola “Principe di Piemonte”
  • 2.
    Il pregio maggioredi questa raccolta è forse proprio quello di essere semplicemente un libro, un bel libro scritto con piacere, con amore per le parole e i disegni. Le maestre Antonella De Agazio e Maria Antonietta Quaresima
  • 3.
    Cos’è un limerick?Il limerick è un breve componimento in poesia, tipico della lingua inglese, di contenuto nonsense, che ha generalmente il proposito di far ridere o quantomeno sorridere. Un limerick è sempre composto da cinque versi, di cui i primi due e l’ultimo rimano tra loro, il terzo e il quarto sono legati da un’altra rima. Le rime seguono dunque lo schema AABBA.Le origini del limerick sono assolutamente ignote anche se vi sono numerose ipotesi sulle radici di questo componimento.Secondo l’Oxford English Dictionary il limerick proviene dalla tradizione anglosassone di riferire versi nonsense ai matrimoni, versi che sovente terminavano con la frase "willyou come up to Limerick?" ("verrai a Limerick?"), dove la Limerick in questione è una città irlandese con l'omonima contea. Un grande scrittore di limerick, da alcuni consideratone l'inventore, è Edward Lear, autore di diversi nonsense nella seconda metà dell'Ottocento.
  • 4.
    La ranocchiaNello stagnouna ranocchia saltellae si diverte a ballare la tarantella.Tutta verde e birichinaha gli occhi grandi come una lampadinaquella graziosetta ranocchia che saltella.Neama Ali
  • 5.
    Il gattinoUn gattovide un topoera grosso e molto carino.Se lo mangiòma poi lo rigurgitòquel golosone di un gattino. Flavia Arena
  • 6.
    Una finestra “buiosa”C’erauna volta una finestrache non mandava aria fresca,non mandava luce del solema mandava buio e caloreera proprio buiosa quella finestra…anzi “minestra”. Francesco Contarino
  • 7.
    Il cicloneUn giganteche si chiamava cicloneera nato con un occhio a melonecon le gambe più grandi del corpo sembrava che avesse un cappottoquell’altissimo gigante del ciclone. Sergio Corradini
  • 8.
    Il bambino DiNataleUn bambino che si chiamava Di Natalestava diventando un maiale.Era un calciatore molto sporcoe il suo corpo era simile a un porcoquel maialoso calciatore Di Natale. Federico De Simoni
  • 9.
    La finestraC’era unafinestrache andava in palestracon tuta e giacchettoche teneva molto stretto.Era molto atletica quella finestra! Giulia Dondi
  • 10.
    La mummia parlanteC’era una mummia molto parlanteTutti gli dicevano:- Sei arrogante!Ma un giorno lei volle partirepoi però si mise a dormirequella birbona mummia parlante. Manuele Fabi
  • 11.
    Il contadinoIo michiamo Franceschinoe sono un contadino.Zappo, semino, coltivoe faccio crescere l’ ulivoecco a voi il grande contadino Franceschino. Ilario Fiorini
  • 12.
    Il gatto mattoC’erauna volta un gattolui era un po’ matto.Gli piaceva mangiare l’ossoper questo diventò grossoquell’ossaro matto di un gatto.Camilla Frustaci
  • 13.
    L’ orologioUn orologiofermo ma funzionantein un giorno stravagante,come sempre l’ora sbagliòe il padrone lo buttò.L’ orologio bizzarrone ora giace nel bidone fermo ma funzionante. Carolina Gini
  • 14.
    CarlinaUna bambina dinome Carlina vide al parco una farfallina.Per prenderla la rincorsema la farfallina la morsequella stravagante di Carlina perse la farfallina birichina. Alessandra Grazioli
  • 15.
    Un pastoreC’era unavolta un pastoreche voleva andare in pensione.Un giorno volle andare al tribunaleperò si scatenò un grande temporaleallora se ne andò come un pecorone quel vecchio pastore. Ester Grisenti
  • 16.
    Il serpenteIl serpentestrisciavama non cantava.Lui voleva volarema gli piaceva soprattutto cacciareera un serpente striscione che non strisciava. Matteo Guarciariello
  • 17.
    Il marzianoUn marzianosi chiamava Martevoleva fare l’artedopo voleva diventare gelatoinvece diventò pelatoquel marzianese abitante di Marte. Anna Kiesowska
  • 18.
    L’orologioIl mio orologiosichiama Giorgio.E’ molto belloma è un po’ pazzarelloquel buffo lancetterista del mio orologio. Irene Litta
  • 19.
    Il cetriolinoC’era unavolta un bambinoche si volle mangiare un cetriolinoil cetriolino si arrabbiòe il bambino se lo mangiò.-Ah quel brutto cetriolifico bambino!Matteo Longarini
  • 20.
    Il gabbiano cantanteIlgabbiano che amava volaresi mise a cantare,ma facendo troppo rumorenon si diede più il buon umorequel birbone gabbiano che amava volare. Daniela Massarelli
  • 21.
    Il pastoreUn pastoresorridentesi fece togliere un dentema gli fece tanto malee volle andare in ospedale.-Ahi ahi ahi ! gridò quel pastore sdentato sorridente. Gaia Pizzi
  • 22.
    Il cavaliereC’ erauna volta un cavalierecon la spada tagliava le pere.Un giorno una pera finì in testa a una principessae tutti gridarono: -Aiuto, aiuto, la pera lessa!Che peraiolo di un cavaliere! Marco Salvatore
  • 23.
    Il macellaioUn macellaioche usava solo le rapeun giorno volle cucinare un’ ape.Ma voleva prepararla col sale,rosmarino e maialeallora il nome del macellaio raposo divenne: - Sale e rape! Vincenzo Santarsiero
  • 24.
    Marcello il porcelloC’era una volta un porcello di nome Marcellocredeva che grugnire fosse bello.Un giorno però si mise a belaree le porcelle non lo vollero più ammirarequindi si trasformò nel fantasmagorico agnello Marcello. Mattia Solieri
  • 25.
    Il gabbianoC’era unavolta un gabbianodi nome Graziano.Un giorno volòe a Torino sbucò.Che velocista quel gabbiano Graziano. Eva Zijno