Nuovi approdi.
Le biblioteche come orizzonti di comunità
Paderno Dugnano – 27 maggio 2016
La biblioteca multiculturale
Arianna Buson
“La biblioteca è per definizione un organismo multiculturale, nel senso
che è un crocevia di culture diverse: tanto per cominciare, ad esempio, in
essa convivono cultura umanistica e cultura tecnico-scientifica, che non
sempre sanno dialogare tra loro negli ambiti accademici e di ricerca; ma
in biblioteca nascono anche contaminazioni e percorsi interdisciplinari,
che danno luogo al formarsi di nuovi saperi. Non è solo un problema di
contenuti: la pluralità di linguaggi e di tipologie che caratterizza i
documenti presenti nelle biblioteche testimonia in modo tangibile la
molteplicità e multiformità del sapere contemporaneo. La biblioteca è
quindi un luogo dialettico, perché il crocevia separa e congiunge, mette
in relazione e allontana, isola e unisce i diversi interessi e linguaggi, che
vi convergono e che da esso si diramano.”
Giovanni Solimine (2004), La biblioteca: scenari, culture, pratiche di servizio.
Roma, Bari: GLF editori Laterza. p. 190-191.
"I servizi della biblioteca sono forniti sulla base
dell’uguaglianza di accesso per tutti, senza distinzione di età,
sesso, religione, nazionalità, lingua o condizione sociale”
Manifesto IFLA/UNESCO sulle biblioteche pubbliche (1994)
Biblioteca multiculturale: attiva e gestisce servizi rivolti ad una
comunità eterogenea, con particolare attenzione alle minoranze presenti
su un territorio.
In Italia si parla di multicultura e intercultura in biblioteca a partire dagli
anni '90 prevalentemente in riferimento ai servizi rivolte a utenti stranieri,
in particolar modo immigrati.
società multiculturale: esprime stato di fatto, ossia la coesistenza in
uno stesso territorio di persone appartenenti a minoranze
multiculturalismo: valenza politico-sociale (garantire e tutelare i diritti
civili delle minoranze).
“coesistenza e interazione armonica di culture diverse” (IFLA, 2008))
intercultura: coesistenza e interazione tra culture diverse (UNESCO,
2005)
transnazionalismo: modus vivendi di chi svolge attività e instaura
legami sociali in più stati
Cultura
“Complesso di cognizioni, tradizioni, procedimenti tecnici, tipi di comportamento
ecc. trasmessi e usati sistematicamente, caratteristico di un dato gruppo sociale,
di un popolo, di un gruppo di popoli o dall'intera umanità” (Zingarelli)
“Insieme dei distinti aspetti presenti nella società o in un gruppo sociale quali
quelli spirituali, materiali, intellettuali ed emotivi, e che include sistemi di valori,
tradizioni e credenze, insieme all’arte, alla letteratura e ai vari modi di vita”
(IFLA)
Diritto culturale
diritto individuale “alla tutela e/o promozione di pratiche e comportamenti legati
ad un’appartenenza culturale, etnica, religiosa, insomma ad elementi che
determinano l’identità di una persona in riferimento ad una collettività” (FACCHI,
2008, p. 23)
Le culture non sono fisse,
sono definite da elementi
in continua evoluzione e trasformazione
Uno sguardo sulla situazione migratoria
Il contesto: la situazione migratoria
I migranti al 2014:
● nel mondo: oltre il 3% - dati ONU - (in lieve aumento rispetto alle
stime del Programma di Sviluppo delle Nazioni Unite (UNDP),
secondo cui, nel 2007, il numero dei migranti era circa il 3% della
popolazione mondiale)
● nell'Unione Europea: 6,7%, di cui più di 1/3 della UE (dati Euristat)
● in Italia: gli stranieri residenti sono 5.014.437 al 31/12/2014 – 8,2%
(dati ISTAT). Nel 1990 erano l'1% della popolazione mentre nel 2010 il
7,5%
Dossier Caritas Migrantes 2015 (fonti: ISTAT – immigrati e nuovi cittadini)
Il contesto: la situazione migratoria
Rifugiati e richiedenti asilo in Italia (al 31 dicembre 2015)
● 153.842 arrivi (in prevalenza dall'Africa e in misura minore
dal Medio Oriente - Pakistan, Afghanistan, Iraq)
● 83.970 richieste di protezione (+ 20.000 rispetto al 2014)
● diminuisce il fenomeno dei transitanti
Associazione Centro Astalli, Rapporto Annuale 2016
Il contesto: la situazione migratoria
Ragazzi stranieri nelle scuole:
● 2001/2002: 2,2%
● 2013/2014: 9% (802.844), di cui oltre la metà nati in
Italia
Alunni con cittadinanza non italiana : tra difficoltà e successi : rapporto nazionale A.s. 2013/2014. -
Milano : ISMU, 2015
Il contesto: la situazione migratoria
Elementi di novità delle migrazioni contemporanee:
● globalizzazione
● accelerazione
● differenziazione
● femminilizzazione
●
proliferazione della transizione migratoria
●
maggiore politicizzazione
CASTLES Stephen, MILLER Mark J. (2012), L’era delle migrazioni: popoli in movimento
nel mondo contemporaneo, presentaz. Sandro Mezzadra, trad. Massimiliano Bonatto.
Bologna: Odoya.
Il tessuto sociale è una realtà fluida
Il contesto politico
Il contesto politico
Politiche per l'immigrazione: sono gestite a
livello centrale (decreto flussi, accoglienza,
cittadinanza e diritti politici...)
Politiche per gli immigrati: sono gestite a livello
locale (politiche per l'integrazione, tutela dei diritti
civili e sociali... )
Il contesto politico
Politiche per l'integrazione:
● modello assimilazionista (matrice francese)
● modello integrazionista (matrice anglosassone)
● modello del lavoratore-ospite - Gastarbeiter (matrice
tedesca)
● Il modello italiano di immigrazione diffusa (R. Volpi, 2016)?
Integrazione
“Vi è infatti integrazione quando l'inserimento degli immigrati
si accompagna a una ristrutturazione della società di arrivo
tale da favorire ai suoi membri – stranieri o autoctoni che
siano – condizioni di “pari opportunità” in termini di accesso
alle risorse e alle diverse posizioni sociali, così come in
termini di riconoscimento dei diritti”.
Stranieri in Italia : fonti e indicatori / Ivana Acocella. - Soveria Mannelli :
Rubbettino, 2014, p. 22
Il contesto politico
In Italia
Accordi internazionali, in particolare:
● 1977: ratifica della Convenzione internazionale sui
diritti civili e politici (1966)
● 2007(L. 19): Convenzione sulla protezione e la
promozione delle diversità delle espressioni culturali
(approvata a Parigi nel 2005 dalla XXIII Conferenza
Generale dell’UNESCO)
● in generale, armonizzazione alle direttive comunitarie
Il contesto politico
Fondi europei
● Fondo asilo migrazione e integrazione (Fami)
► Portale integrazione migranti
► Piano per l’integrazione
● Fondo sicurezza interna (Fsi)
Il contesto politico
Normativa:
● Costituzione
● L. 39/1990 (Legge Martelli) abrogata
● L. 40/1998 (Legge Turco-Napolitano) poi confluita nel T.U. 286/1998
● L. 189/2002 (Legge Bossi-Fini)
● DDL 733/2009 (DDL Sicurezza)
● 2012 Accordo di integrazione per lo straniero che richiede il
permesso di soggiorno
● 2014 D.Lgs. n. 18 (Piano per l’integrazione)
● 2015 D.Lgs 142 (Attuazione della direttiva 2013/33/UE recante norme relative all'accoglienza dei
richiedenti protezione internazionale, nonché della direttiva 2013/32/UE, recante procedure comuni ai fini del
riconoscimento e della revoca dello status di protezione internazionale)
Il contesto politico
A livello centrale (Ministero dell'Interno):
organi competenti in materia di integrazione, inclusione sociale e
educazione interculturale:
● Dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione
● Consigli territoriali per l'immigrazione (presso le Prefetture)
Attingono ai fondi comunitari
Il contesto politico
A livello centrale (Ministero della Pubblica Istruzione)
● 1990 La scuola dell'obbligo e gli alunni stranieri. L’educazione
multiculturale
● 2007 Documento di indirizzo La via italiana per la scuola interculturale e
l'integrazione degli alunni stranieri
● Circolare ministeriale n. 2/2010 Indicazioni e raccomandazioni per
l'integrazione di alunni con cittadinanza non italiana
● 2014 - Linee guida per l’accoglienza e l’integrazione degli alunni
stranieri
● 2014 - Osservatorio nazionale per l’integrazione degli alunni stranieri e
per l’intercultura
► 2015 Vademecum per l’integrazione “Diversi da chi?”
(Graziella Favaro)
Alunni con cittadinanza non italiana : tra difficoltà e successi : rapporto nazionale A.s. 2013/2014. - Milano : ISMU,
2015. - 1 documento elettronico
Almeno una stella : un progetto di tutoraggio per gli adolescenti immigrati / a cura di Graziella Favaro e Monica
Napoli. - Milano : FrancoAngeli, 2016. - 1 documento elettronico
Il contesto politico
A livello locale:
Regioni e/o enti locali possono istituire:
● Osservatori sull’immigrazione
● Consulte (con propri regolamenti) di cittadini stranieri o di
associazioni
● Consigli di stranieri presenti sul territorio
La biblioteca multiculturale:
riferimenti normativi e linee guida
● Codice dei beni culturali e del paesaggio (d.l. 42/2004)
● Leggi regionali
● UNESCO
● 1994 Manifesto IFLA/UNESCO sulle biblioteche pubbliche
● 2001 Dichiarazione universale dell’UNESCO sulla diversità culturale
● IFLA: Library Services to Multicultural Populations Section
● 2008 - Manifesto IFLA per la biblioteca multiculturale.
La biblioteca multiculturale: porta di accesso a una società di culture diverse in dialogo
● 2009 - Multicultural Communities: Guidelines for Library Services
● 2015 - IFLA/UNESCO Multicultural Library Manifesto Toolkit
● L’Associazione Italiana Biblioteche e il Gruppo di studio sulle biblioteche
multiculturali dell’AIB
La biblioteca multiculturale: riferimenti normativi e linee guida
Il manifesto IFLA/UNESCO sulle biblioteche pubbliche (1994)
Principi
● La biblioteca pubblica è ‘necessariamente’ biblioteca multiculturale in quanto servizio
per la comunità
● "La biblioteca pubblica, via d’accesso locale alla conoscenza, costituisce una
condizione essenziale per l’apprendimento permanente, l’indipendenza delle
decisioni, lo sviluppo culturale dell’individuo e dei gruppi sociali”
● "I servizi della biblioteca sono forniti sulla base dell’uguaglianza di accesso per tutti,
senza distinzione di età, sesso, religione, nazionalità, lingua o condizione sociale”
Compiti
● "promuovere la consapevolezza dell’eredità culturale”
● "incoraggiare il dialogo interculturale e proteggere la diversità culturale”
● "garantire l’accesso ai cittadini a ogni tipo di informazione di comunità”
La Dichiarazione universale dell’UNESCO sulla diversità culturale (2001)
Afferma:
● la diversità culturale come patrimonio comune dell'umanità e fattore di sviluppo
economico, culturale, affettivo e morale
● il rispetto della dignità della persona umana, dei diritti dell’uomo e delle libertà
fondamentali
● la libertà di espressione secondo la propria cultura e la propria lingua
● la libertà di circolazione di ogni cultura
● la libertà di accesso all’informazione e alla conoscenza
● la necessità, per i governi firmatari, di adottare politiche culturali idonee ai principi
della Convenzione sulla protezione e la promozione delle diversità delle espressioni
culturali (2005, ratificata nel 2007)
● equo accesso a una gamma ricca e diversificata di espressioni culturali provenienti
da tutto i mondo
La biblioteca multiculturale: riferimenti normativi e linee guida
La biblioteca multiculturale: riferimenti normativi e linee guida
Manifesto IFLA per la biblioteca multiculturale. La biblioteca multiculturale: porta di
accesso a una società di culture diverse in dialogo (2008)
Principi:
● tutela e promozione della diversità culturale
● l’educazione interculturale è elemento di contrasto alle
discriminazioni e al razzismo
● diritto di accesso ai servizi bibliotecari e all’informazione
La biblioteca multiculturale: riferimenti normativi e linee guida
Manifesto IFLA per la biblioteca multiculturale. La biblioteca multiculturale: porta di
accesso a una società di culture diverse in dialogo (2008)
Obiettivi-chiave:
● promozione del valore della diversità culturale
● sostegno del dialogo interculturale, della diversità linguistica,
dell’apprendimento delle lingue
● salvaguardia del patrimonio linguistico e culturale
● sostegno delle tradizioni orali e del patrimonio culturale
● sostegno dell’integrazione e della partecipazione di persone e gruppi diversi
● alfabetizzazione informativa e accesso alle tecnologie e all’utilizzo del
cyberspazio
● sostegno dello scambio di conoscenze e buone pratiche relative al
pluralismo culturale
(in relazione a INFORMAZIONE, APPRENDIMENTO, ISTRUZIONE e
CULTURA)
La biblioteca multiculturale: riferimenti normativi e linee guida
Manifesto IFLA per la biblioteca multiculturale. La biblioteca multiculturale: porta di
accesso a una società di culture diverse in dialogo (2008)
Attività:
● sviluppo dei servizi e delle raccolte, anche digitali
● conservazione del patrimonio, anche orale, culturale e immateriale
● sostegno della formazione, dell’apprendimento e dell’alfabetizzazione
informativa
● accesso alle risorse della biblioteca nelle lingue appropriate
● promozione della biblioteca nelle lingue appropriate
● personale che rispecchi quella della comunità di riferimento
La biblioteca multiculturale: riferimenti normativi e linee guida
Multicultural Communities: Guidelines for Library Services (2009)
Principi
● equità dell’informazione e dell’accesso all’informazione
● erogazione di informazioni nei modi e nelle forme più adeguati alle diverse tipologie di
utenti
● disponibilità di materiali che riflettano le diversità presenti su un territorio
Indicazioni
● le diverse tipologie di minoranze
● patrimonio, servizi e modalità di gestione e promozione, anche cooperativa
● le politiche culturali, le competenze amministrative e finanziarie, le risorse umane
● l’utilizzo delle risorse elettroniche e della rete
● l’accesso multilingue alle collezioni
● gli standard delle collezioni librarie, delle nuove acquisizioni e delle postazioni
internet e multimediali
La biblioteca multiculturale: riferimenti normativi e linee guida
Multicultural Communities: Guidelines for Library Services (2009)
Funzioni rispetto alla comunità
● è un centro per l'apprendimento
● è un centro culturale
● è un centro di informazione
La biblioteca multiculturale: riferimenti normativi e linee guida
Multicultural Communities: Guidelines for Library Services (2009)
Obiettivi:
● garantire a tutti l’accesso all’informazione, nelle lingue di appartenenza e
nelle forme più consone alle competenze di ogni individuo
● tutelare, documentare e promuovere la diversità linguistica e culturale, come
valore in grado di apportare crescita e benessere in una società
● tutelare, documentare e promuovere la conoscenza di altre culture
● favorire l’integrazione e il dialogo interculturale, porsi come luogo di
inclusione sociale
● favorire e promuovere la formazione permanente
La biblioteca multiculturale: riferimenti normativi e linee guida
IFLA/UNESCO Multicultural Library Manifesto Toolkit (2015)
Strumenti di supporto a:
● definizione
● sviluppo
● gestione
● controllo
dei servizi multiculturali
La biblioteca multiculturale: riferimenti normativi e linee guida
L’Associazione Italiana Biblioteche e il Gruppo di studio sulle
biblioteche multiculturali dell’AIB (2001-2008)
Obiettivi:
● stimolare e promuovere la cooperazione tra biblioteche impegnate
nel settore della multicultura, nonché con enti, associazioni e
amministrazioni locali
● lavorare sulla comunicazione
● promuovere lo studio, analisi e programmazione dei servizi
multiculturali
● curare i rapporti con istituzioni locali, nazionali e internazionali
Il tessuto sociale
Da chi è costituita la comunità a cui una biblioteca si rivolge?
● italiani residenti nel territorio
● minoranze indigene o nazionali
● comunità di migranti
● persone con background culturale composito
● membri di una diaspora o individui transnazionali
● rifugiati
● richiedenti asilo
● residenti con permesso di soggiorno temporaneo
● lavoratori migranti
Gli strumenti: analisi di comunità e valutazione dei bisogni
Il processo di analisi di comunità prevede:
● la raccolta di dati demografici e socioeconomici
● l’individuazione del contesto in cui vive la comunità
(prevedendo anche una mappatura dei servizi disponibili)
Gli strumenti: analisi di comunità e valutazione dei bisogni
Il processo di valutazione dei bisogni definisce:
● le abitudini culturali e comportamentali nella ricerca di informazioni
● le necessità informative
● il contesto informativo degli utenti
Gli strumenti: analisi di comunità e valutazione dei bisogni
Le fonti:
● Primarie (ricavate direttamente dagli individui, gruppi o loro rappresentati)
● Secondarie (fonti istituzionali o governative, analisi, indagini, ricerche o
studi di settore di organizzazioni e associazioni), ad esempio:
● ISTAT
● CNEL – Area immigrazione
● Dossier Statistico Immigrazione Caritas-Migrantes
● UNHCR, l’Agenzia ONU per i rifugiati
● Fondazione ISMU Iniziative e Studi sulla Multietnicità
● Osservatori sulle immigrazioni
Gli strumenti: analisi di comunità e valutazione dei bisogni
A cosa servono i dati:
● conoscere la comunità a cui la biblioteca si rivolge
● elaborare una politica di servizi e di gestione della
biblioteca
● definire servizi, risorse e budget
● verificare che i servizi corrispondano ai bisogni
● servire da parametri di rifermento per monitorare le
attività e valutare l'efficacia
Gli strumenti: analisi di comunità e valutazione dei bisogni
Le indagini devono tenere conto di:
● fluidità del tessuto sociale
● parzialità delle indagini condotte su fonti
primarie
● necessità di monitoraggi periodici
Gli strumenti: analisi di comunità e valutazione dei bisogni
Alcuni esempi:
● Biblioteche di Perugia: Progetto ABSIDE (2005)
● Biblioteca Salaborsa di Bologna, I consumi culturali dei cittadini stranieri. La
domanda e l'offerta a Bologna e provincia (2008)
● Rete documentaria della provincia di Pistoia, I consumi culturali dei culturali dei
cittadini stranieri dalla provincia di Pistoia (2009)
● Biblioteche della Provincia di Roma, Così vicine, così lontane. Una ricerca sui bisogni
e consumi culturali delle cittadine straniere (2012)
● Biblioteca Delfini di Modena, Gli utenti stranieri della Biblioteca Delfini (2012)
● Emeka Obiarinze, Giulia Pancani, Giorgia Raptis, Nuovi cittadini in biblioteca. Bisogni
e consumi culturali degli stranieri, in I nuovi volti della biblioteca pubblica. Tra cultura
e accoglienza, a cura di Maurizio Bergamaschi, Milano, FrancoAngeli, 2015
Quali lingue in biblioteca?
Si dovrà garantire:
● il diritto di accedere alle informazioni nella lingua d'origine
● la tutela delle lingue d'origine
e quindi considerare:
● la composizione della comunità
● le risorse disponibili
Accesso e spazi
● orari
● segnaletica multilingue o che si avvalga di simboli internazionali
● materiale informativo in più lingue
● assenza di barriere, non solo architettoniche
● accessibilità e accoglienza degli spazi e dei servizi
● disponibilità del personale
● scaffali multilingue?
● sito disponibile in più lingue e alfabeti
Accesso e spazi: esempi
● Salaborsa:
● scaffali in lingua
● Biblioteca Amilcar Cabral:
● traduzione in varie lingue della parte informativa del sito
● Sistemi bibliotecari di Modena:
● sezione del sito dedicata ai servizi per cittadini stranieri
● Sistema delle biblioteche civiche di Torino:
● sezione del sito dedicata ai servizi per cittadini stranieri
● traduzione in varie lingue della pagina dedicata ai servizi per i cittadini
stranieri
● Portale Roma multietnica:
● traduzione del sito in più lingue
● informazioni su servizi e proposte in città
Patrimonio e risorse documentarie
Obiettivi
● rappresentare la comunità a cui si rivolge
● offrire a ciascuno materiali idonei a soddisfare le proprie
esigenze informative
● proporre materiali per la formazione, l’apprendimento e la
conoscenza delle lingue e delle culture d’origine
Patrimonio e risorse documentarie
Carta delle collezioni
● consistenza numerica delle minoranze presenti
● età media della popolazione straniera e il livello di istruzione e integrazione
● esigenze informative maggiormente individuate
● standard di riferimento dell'IFLA
● reperibilità dei materiali
● possibilità di rendere disponibili i materiali (diritto d'autore)
● competenze del personale bibliotecario e disponibilità di collaborazioni e
canali informativi per la selezione dei materiali
● previsioni di budget
● previsioni di crescita della popolazione straniera
● piattaforme per l’accesso digitale ai contenuti
● previsione di revisioni periodiche
Patrimonio e risorse documentarie
Esempi
Biblioteche e risorse digitali
● Internet archive
● Wiki source
● Biblioteca Virtual da América Latina
● Europeana
● International Children's Digital Library Foundation
● LOGOS LIBRARY - Word by word multilingual library
● Children LOGOS LIBRARY - Word by word multilingual library
● MLOL
● Columbia University Libraries - Global studies
● Country of Origin Information - EASO
● Refworld
● Ecoi.net
Per l'accesso ai media
● Worldpress.org
● Bbc Country profile
● MLOL
Patrimonio e risorse documentarie
Centralizzazione degli acquisti
È raccomandata dall'IFLA (2009) per:
● ottimizzare le risorse documentarie disponibili sul
territorio
● utilizzare al meglio le competenze nella selezione del
materiale
● ovviare ai limiti di budget e delle possibilità di fornitura
Patrimonio e risorse documentarie
Catalogazione di documenti in alfabeti non latini
Traslitterazione: le REICAT recepiscono le norme ISO con
minori variazioni rispetto alle RICA.
Problemi connessi con la traslitterazione:
● l’uso di caratteri speciali e segni diacritici non sempre è
supportato dai gestionali catalografici
● duplicazioni di notizie e autori (RICA e REICAT)
Patrimonio e risorse documentarie
Catalogazione di documenti in alfabeti non latini
Cataloghi multilingui e multiscritture (raccomandati dall'IFLA)
Prevedono:
● utilizzo degli stessi standard catalografici e accesso per soggetto
nella lingua principale
● software che supportino Unicode
Applicazioni:
● SBN - Indice 2: adozione di Unicode (gestionali Aleph e Sebina Open
Library)
● REICAT: presentare almeno le informazioni di maggiore importanza
sia nella scrittura originale sia traslitterate
Patrimonio e risorse documentarie
Catalogazione di documenti in alfabeti non latini: esempi
● Sistema bibliotecario urbano di Genova
Catalogo multialfabetico
● Biblioteca Delfini di Modena
Catalogo in lingua araba
● Internationella Biblioteket - Stoccolma
Promozione del patrimonio multilingue
Servizi, strumenti, strategie
● scaffale aperto
● elenchi di titoli in alfabeti non latini
● cataloghi speciali
● schede in pdf
● istruzioni in lingue (anche veicolari) sulla ricerca a catalogo di
documenti in lingua
● elenchi delle lingue disponibili da cui accedere direttamente al liste di
risultati estratti da OPAC
● percorsi, proposte di lettura e bibliografie tematiche
Promozione del patrimonio multilingue
Esempi
● Salaborsa – lingue e culture
● Biblioteca Delfini di Modena - Catalogo in lingua araba
● Biblioteche del Comune di Modena – Intercultura
● Biblioteca Amilcar Cabral – leggere le lingue straniere
● Sistema bibliotecario delle biblioteche civiche di Torino
● Polo regionale di documentazione interculturale della Regione
Toscana – Scaffale circolante
● Roma multietnica – Biblioteche in lingua
Servizi ad accesso libero
● reference
● consultazione in sede
● riproduzioni
● utilizzo PC (parzialmente)
● accesso a corsi, conferenze, seminari...
Servizi ad accesso libero
Reference
attività di mediazione tra utenti e informazioni, in front office e in
remoto
● informazione e consulenza bibliografica e documentaria
● utilizzo dei canali e delle tecnologie dell’informazione
● informazioni di comunità
a chi si rivolge:
● pubblico generico
● professionisti, insegnanti, operatori di settore, studenti e ricercatori...
● stranieri residenti sul territorio o con un buon livello di integrazione
● stranieri di recente immigrazione, con basso livello di integrazione e
scarse competenze linguistico-culturali
Servizi ad accesso libero
Reference desk: esempi
● Biblioteche civiche di Torino
Risorse web per i cittadini stranieri
● Roma multietnica
● Centro multilingue - Bolzano
● Biblioteca Cabral
● Selezione siti web
● Imparare le lingue
Servizi per gli iscritti
● prestito
● accesso a Internet e postazioni multimediali (parzialmente)
Come limitare forme di esclusione?
● Convenzioni con enti e associazioni
Attività per la formazione e l’apprendimento
IFLA: la biblioteca è anche centro per l’apprendimento:
conoscere e padroneggiare contenuti e informazioni è
fonte di benessere per la comunità.
attività per la formazione sulla base di:
● politica culturale della biblioteca
● contesto in cui è inserita
● composizione del tessuto sociale
Attività per la formazione e l’apprendimento
Esempi:
● corsi di lingua e cultura italiana per stranieri
● corsi di lingua madre (anche per ragazzi di seconda generazione)
● incontri e conferenze sugli usi e la cultura del paese ospitante
● corsi di orientamento sui diritti e doveri dei cittadini migranti, sul sistema
sanitario, sui servizi sociali del territorio
● corsi di orientamento al lavoro
● corsi di alfabetizzazione informatica
● corsi per l’utilizzo di internet
● corsi per l’utilizzo di risorse multimediali e online per l’autoapprendimento
● incontri con autori, magari dei paesi d’origine delle comunità prevalenti
● visite guidate alla biblioteca
Attività con le scuole
● il diritto all’istruzione è obbligatorio per tutti i minori
● il Ministero della Pubblica Istruzione raccomanda
l’attivazione di percorsi di integrazione dei bambini
immigrati
● i dati sugli alunni con cittadinanza non italiana sono
monitorati dalle scuole
Attività con le scuole
La biblioteca può collaborare con la scuola nella
realizzazione di percorsi di integrazione
Obiettivi:
● sviluppare e potenziare le competenze dei minori stranieri
in condizioni di disagio
● valorizzare la differenza culturale (stimolare e promuovere
la reciproca conoscenza di lingue, culture e abitudini)
Attività con le scuole
● predisposizione di materiali per l’accoglienza degli alunni stranieri
e delle loro famiglie
● materiali per la formazione e l’aggiornamento degli insegnanti
● ospitare nello scaffale multiculturale materiali prodotti dalla
scuola
● ospitare nello scaffale multiculturale oggetti e materiali dei paesi
d’origine dei ragazzi
● incontri e laboratori sulle tradizioni, le lingue, le culture dei paesi
d’origine
● letture animate
● incontri su temi trasversali, quali l’educazione ai diritti, alla tutela
dell’ambiente, alla pace ecc.
(suggerimenti Ongini e Luatti)
Attività con le scuole: esempi
● CD>>LEI (Bologna)
● Centro di documentazione Città di Arezzo
● Centro interculturale - Torino
● Centro COME - Milano
Integrazione e intercultura
I processi di integrazione sono biunivoci:
● l’immigrato deve acquisire competenze linguistiche,
strumentali e tecnologiche per comunicare nel
contesto ospitante, sul quale tenderà ad essere
informato
● la comunità prevalente dovrebbe dovrebbe essere
disponibile ad accogliere gli stranieri e a conoscere e
rispettare differenti identità culturali
Integrazione e intercultura
la biblioteca
● è luogo di aggregazione e di inclusione sociale
● è luogo di accesso democratico all’informazione e alla conoscenza
promuove attività:
● corsi di lingue e culture europee e extra-europee
● incontri e conferenze sulla cultura dei paesi d’origine
● seminari su vari aspetti di altre culture
● seminari su tematiche legate all’immigrazione
● concerti di musica etnica
● incontri con autori, letture e presentazioni di libri di altri paesi
● ospitalità e supporto a gruppi di lettura
● …
Integrazione e intercultura
Esempi:
Telemaco nelle città - biblioteche di Cesate, Paderno
Dugnano e Senago
Biblioteca Amilcar Cabral – Bologna
Centro multilingue - Bolzano
Promuovere i servizi e la biblioteca
Gli stranieri immigrati possono:
● non conoscere la tipologia dei servizi e dell’offerta culturale italiana
● non conoscere la lingua
è importante stimolare:
● la fruizione degli spazi della biblioteca
● l’uso dei servizi e delle risorse informative
● la partecipazione ad attività culturali o di formazione e apprendimento
● l'utilizzo dei servizi anche fuori dagli spazi della biblioteca (carceri,
ospedali...)
Promuovere i servizi e la biblioteca
Suggerimenti
● produrre materiale informativo in più lingue sui servizi
● produrre materiale informativo (in più lingue) su specifiche iniziative
● distribuire il materiale informativo cartaceo in in biblioteca e in luoghi
strategici
● divulgare le informazioni online (sito, newsletter, social network)
● predisporre in biblioteca una segnaletica multilingue
● coinvolgere scuole e associazioni
● organizzare visite guidate in biblioteca
● proporre momenti informativi e/o banchetti temporanei anche fuori
dalla sede
Monitorare e valutare i servizi
● la gestione della biblioteca è corretta, efficiente ed
efficace?
● le strategie e le risorse messe in campo rispondono
alle esigenze e alle aspettative dell’utenza?
● la biblioteca è concorre alle politiche culturali dell’ente
cui fa capo?
● quali sono i punti deboli e i punti di forza?
● cosa è necessario fare per migliorare l'offerta?
● quale impatto hanno le biblioteche nei processi di
integrazione degli immigrati?
Monitorare e valutare i servizi
Valutazione:
tradurre l’utilizzo e la consistenza del patrimonio e dei
servizi in parametri misurabili che, incrociati tra di loro,
diventano indicatori e, comparati con standard di
riferimento e confrontati nel tempo, consentono sia un
monitoraggio in corso d’opera sia una valutazione
complessiva degli stessi.
Monitorare e valutare i servizi
Livello gestionale-amministrativo
di competenza delle singole biblioteche o sistemi bibliotecari (IFLA,
2011):
● definizione di standard di erogazione dei servizi (anche
realizzati in forma cooperativa)
● valutazione, anche attraverso la consultazione delle comunità
multiculturali, dell’applicazione delle linee guida, degli standard,
delle best practices e delle politiche culturali
● raccolta, valutazione e diffusione di statistiche sull’applicazione
delle linee guida, degli standard, delle pratiche e delle politiche
culturali
Monitorare e valutare i servizi
Livello di patrimonio
Standard IFLA per:
● Collezioni
● Acquisizioni
● Attrezzature informatiche
● Postazioni OPAC
● Postazioni multimediali
Nuove competenze professionali
Cosa tenere in considerazione:
● la composizione dell’utenza di riferimento
● il potenziamento delle tecnologie dell’informazione
● le politiche culturali della biblioteca
Nuove competenze professionali
Le caratteristiche dello staff (IFLA, 2009):
● capacità di comunicare positivamente con le persone
● capacità di comprendere le esigenze dell’utenza
● capacità di cooperare con individui e gruppi
● conoscenza e la comprensione di culture diverse
Nuove competenze professionali
Competenze:
● linguistiche/culturali
● tecnico-gestionali
● di cultura generale e di conoscenza del territorio
● relazionali/attitudinali (aspetti etici e relazionali)
● capacità di collaborare e cooperare sia all’interno della struttura che con
soggetti esterni
Composizione:
● dovrebbe rispecchiare la composizione della comunità a cui si rivolge (IFLA;
2009)
I mediatori culturali (Ciccarello, 2007; Luatti, 2010)
● accoglienza e reference (magari dedicato in determinati giorni e orari)
● traduzione di avvisi, materiali, modulistica, brochure, sito
● collaborazione nella progettazione e organizzazione di iniziative interculturali
● collaborazione nella redazione di bibliografie, nella gestione e
implementazione di scaffali multilingue e multiculturali
● collaborazione nelle attività di acquisizioni librarie (selezione materiali,
contatti con i fornitori, gestione di bolle e fatture...)
● collaborazione nelle attività di traslitterazione
● collaborazione nella gestione dei rapporti con scuole, enti, associazioni di
stranieri e gruppi o famiglie di immigrati
● collaborazione nei percorsi di formazione del personale bibliotecario
Reti, relazioni e cooperazione
Obiettivi
● razionalizzare le risorse economiche
● ottimizzare le competenze professionali disponibili
● partecipare al sistema di welfare
La biblioteca dovrebbe incentivare ed essere in grado di strutturare
relazioni di cooperazione
Reti, relazioni e cooperazione
Con chi fare rete?
● al proprio interno, tra diversi settori e servizi
● con altre biblioteche: istituzione di reti bibliotecarie e di uffici
centralizzati per le acquisizioni e la catalogazione, per la
comunicazione e la promozione
● con altri soggetti (pubblici o privati) attivi sul territorio, partecipare a
un sistema organico di servizi rivolti alle minoranze
● con organismi nazionali e internazionali di settore
● in quanto biblioteca (AIB e IFLA)
● in quanto parte di un sistema di servizi sociali territoriali
grazie dell'attenzione!
arianna.buson@gmail.com

La biblioteca multiculturale

  • 1.
    Nuovi approdi. Le bibliotechecome orizzonti di comunità Paderno Dugnano – 27 maggio 2016 La biblioteca multiculturale Arianna Buson
  • 2.
    “La biblioteca èper definizione un organismo multiculturale, nel senso che è un crocevia di culture diverse: tanto per cominciare, ad esempio, in essa convivono cultura umanistica e cultura tecnico-scientifica, che non sempre sanno dialogare tra loro negli ambiti accademici e di ricerca; ma in biblioteca nascono anche contaminazioni e percorsi interdisciplinari, che danno luogo al formarsi di nuovi saperi. Non è solo un problema di contenuti: la pluralità di linguaggi e di tipologie che caratterizza i documenti presenti nelle biblioteche testimonia in modo tangibile la molteplicità e multiformità del sapere contemporaneo. La biblioteca è quindi un luogo dialettico, perché il crocevia separa e congiunge, mette in relazione e allontana, isola e unisce i diversi interessi e linguaggi, che vi convergono e che da esso si diramano.” Giovanni Solimine (2004), La biblioteca: scenari, culture, pratiche di servizio. Roma, Bari: GLF editori Laterza. p. 190-191.
  • 3.
    "I servizi dellabiblioteca sono forniti sulla base dell’uguaglianza di accesso per tutti, senza distinzione di età, sesso, religione, nazionalità, lingua o condizione sociale” Manifesto IFLA/UNESCO sulle biblioteche pubbliche (1994)
  • 4.
    Biblioteca multiculturale: attivae gestisce servizi rivolti ad una comunità eterogenea, con particolare attenzione alle minoranze presenti su un territorio. In Italia si parla di multicultura e intercultura in biblioteca a partire dagli anni '90 prevalentemente in riferimento ai servizi rivolte a utenti stranieri, in particolar modo immigrati.
  • 5.
    società multiculturale: esprimestato di fatto, ossia la coesistenza in uno stesso territorio di persone appartenenti a minoranze multiculturalismo: valenza politico-sociale (garantire e tutelare i diritti civili delle minoranze). “coesistenza e interazione armonica di culture diverse” (IFLA, 2008)) intercultura: coesistenza e interazione tra culture diverse (UNESCO, 2005) transnazionalismo: modus vivendi di chi svolge attività e instaura legami sociali in più stati
  • 6.
    Cultura “Complesso di cognizioni,tradizioni, procedimenti tecnici, tipi di comportamento ecc. trasmessi e usati sistematicamente, caratteristico di un dato gruppo sociale, di un popolo, di un gruppo di popoli o dall'intera umanità” (Zingarelli) “Insieme dei distinti aspetti presenti nella società o in un gruppo sociale quali quelli spirituali, materiali, intellettuali ed emotivi, e che include sistemi di valori, tradizioni e credenze, insieme all’arte, alla letteratura e ai vari modi di vita” (IFLA) Diritto culturale diritto individuale “alla tutela e/o promozione di pratiche e comportamenti legati ad un’appartenenza culturale, etnica, religiosa, insomma ad elementi che determinano l’identità di una persona in riferimento ad una collettività” (FACCHI, 2008, p. 23)
  • 7.
    Le culture nonsono fisse, sono definite da elementi in continua evoluzione e trasformazione
  • 8.
    Uno sguardo sullasituazione migratoria
  • 9.
    Il contesto: lasituazione migratoria I migranti al 2014: ● nel mondo: oltre il 3% - dati ONU - (in lieve aumento rispetto alle stime del Programma di Sviluppo delle Nazioni Unite (UNDP), secondo cui, nel 2007, il numero dei migranti era circa il 3% della popolazione mondiale) ● nell'Unione Europea: 6,7%, di cui più di 1/3 della UE (dati Euristat) ● in Italia: gli stranieri residenti sono 5.014.437 al 31/12/2014 – 8,2% (dati ISTAT). Nel 1990 erano l'1% della popolazione mentre nel 2010 il 7,5% Dossier Caritas Migrantes 2015 (fonti: ISTAT – immigrati e nuovi cittadini)
  • 10.
    Il contesto: lasituazione migratoria Rifugiati e richiedenti asilo in Italia (al 31 dicembre 2015) ● 153.842 arrivi (in prevalenza dall'Africa e in misura minore dal Medio Oriente - Pakistan, Afghanistan, Iraq) ● 83.970 richieste di protezione (+ 20.000 rispetto al 2014) ● diminuisce il fenomeno dei transitanti Associazione Centro Astalli, Rapporto Annuale 2016
  • 11.
    Il contesto: lasituazione migratoria Ragazzi stranieri nelle scuole: ● 2001/2002: 2,2% ● 2013/2014: 9% (802.844), di cui oltre la metà nati in Italia Alunni con cittadinanza non italiana : tra difficoltà e successi : rapporto nazionale A.s. 2013/2014. - Milano : ISMU, 2015
  • 12.
    Il contesto: lasituazione migratoria Elementi di novità delle migrazioni contemporanee: ● globalizzazione ● accelerazione ● differenziazione ● femminilizzazione ● proliferazione della transizione migratoria ● maggiore politicizzazione CASTLES Stephen, MILLER Mark J. (2012), L’era delle migrazioni: popoli in movimento nel mondo contemporaneo, presentaz. Sandro Mezzadra, trad. Massimiliano Bonatto. Bologna: Odoya.
  • 13.
    Il tessuto socialeè una realtà fluida
  • 14.
  • 15.
    Il contesto politico Politicheper l'immigrazione: sono gestite a livello centrale (decreto flussi, accoglienza, cittadinanza e diritti politici...) Politiche per gli immigrati: sono gestite a livello locale (politiche per l'integrazione, tutela dei diritti civili e sociali... )
  • 16.
    Il contesto politico Politicheper l'integrazione: ● modello assimilazionista (matrice francese) ● modello integrazionista (matrice anglosassone) ● modello del lavoratore-ospite - Gastarbeiter (matrice tedesca) ● Il modello italiano di immigrazione diffusa (R. Volpi, 2016)?
  • 17.
    Integrazione “Vi è infattiintegrazione quando l'inserimento degli immigrati si accompagna a una ristrutturazione della società di arrivo tale da favorire ai suoi membri – stranieri o autoctoni che siano – condizioni di “pari opportunità” in termini di accesso alle risorse e alle diverse posizioni sociali, così come in termini di riconoscimento dei diritti”. Stranieri in Italia : fonti e indicatori / Ivana Acocella. - Soveria Mannelli : Rubbettino, 2014, p. 22
  • 18.
    Il contesto politico InItalia Accordi internazionali, in particolare: ● 1977: ratifica della Convenzione internazionale sui diritti civili e politici (1966) ● 2007(L. 19): Convenzione sulla protezione e la promozione delle diversità delle espressioni culturali (approvata a Parigi nel 2005 dalla XXIII Conferenza Generale dell’UNESCO) ● in generale, armonizzazione alle direttive comunitarie
  • 19.
    Il contesto politico Fondieuropei ● Fondo asilo migrazione e integrazione (Fami) ► Portale integrazione migranti ► Piano per l’integrazione ● Fondo sicurezza interna (Fsi)
  • 20.
    Il contesto politico Normativa: ●Costituzione ● L. 39/1990 (Legge Martelli) abrogata ● L. 40/1998 (Legge Turco-Napolitano) poi confluita nel T.U. 286/1998 ● L. 189/2002 (Legge Bossi-Fini) ● DDL 733/2009 (DDL Sicurezza) ● 2012 Accordo di integrazione per lo straniero che richiede il permesso di soggiorno ● 2014 D.Lgs. n. 18 (Piano per l’integrazione) ● 2015 D.Lgs 142 (Attuazione della direttiva 2013/33/UE recante norme relative all'accoglienza dei richiedenti protezione internazionale, nonché della direttiva 2013/32/UE, recante procedure comuni ai fini del riconoscimento e della revoca dello status di protezione internazionale)
  • 21.
    Il contesto politico Alivello centrale (Ministero dell'Interno): organi competenti in materia di integrazione, inclusione sociale e educazione interculturale: ● Dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione ● Consigli territoriali per l'immigrazione (presso le Prefetture) Attingono ai fondi comunitari
  • 22.
    Il contesto politico Alivello centrale (Ministero della Pubblica Istruzione) ● 1990 La scuola dell'obbligo e gli alunni stranieri. L’educazione multiculturale ● 2007 Documento di indirizzo La via italiana per la scuola interculturale e l'integrazione degli alunni stranieri ● Circolare ministeriale n. 2/2010 Indicazioni e raccomandazioni per l'integrazione di alunni con cittadinanza non italiana ● 2014 - Linee guida per l’accoglienza e l’integrazione degli alunni stranieri ● 2014 - Osservatorio nazionale per l’integrazione degli alunni stranieri e per l’intercultura ► 2015 Vademecum per l’integrazione “Diversi da chi?” (Graziella Favaro) Alunni con cittadinanza non italiana : tra difficoltà e successi : rapporto nazionale A.s. 2013/2014. - Milano : ISMU, 2015. - 1 documento elettronico Almeno una stella : un progetto di tutoraggio per gli adolescenti immigrati / a cura di Graziella Favaro e Monica Napoli. - Milano : FrancoAngeli, 2016. - 1 documento elettronico
  • 23.
    Il contesto politico Alivello locale: Regioni e/o enti locali possono istituire: ● Osservatori sull’immigrazione ● Consulte (con propri regolamenti) di cittadini stranieri o di associazioni ● Consigli di stranieri presenti sul territorio
  • 24.
    La biblioteca multiculturale: riferimentinormativi e linee guida ● Codice dei beni culturali e del paesaggio (d.l. 42/2004) ● Leggi regionali ● UNESCO ● 1994 Manifesto IFLA/UNESCO sulle biblioteche pubbliche ● 2001 Dichiarazione universale dell’UNESCO sulla diversità culturale ● IFLA: Library Services to Multicultural Populations Section ● 2008 - Manifesto IFLA per la biblioteca multiculturale. La biblioteca multiculturale: porta di accesso a una società di culture diverse in dialogo ● 2009 - Multicultural Communities: Guidelines for Library Services ● 2015 - IFLA/UNESCO Multicultural Library Manifesto Toolkit ● L’Associazione Italiana Biblioteche e il Gruppo di studio sulle biblioteche multiculturali dell’AIB
  • 25.
    La biblioteca multiculturale:riferimenti normativi e linee guida Il manifesto IFLA/UNESCO sulle biblioteche pubbliche (1994) Principi ● La biblioteca pubblica è ‘necessariamente’ biblioteca multiculturale in quanto servizio per la comunità ● "La biblioteca pubblica, via d’accesso locale alla conoscenza, costituisce una condizione essenziale per l’apprendimento permanente, l’indipendenza delle decisioni, lo sviluppo culturale dell’individuo e dei gruppi sociali” ● "I servizi della biblioteca sono forniti sulla base dell’uguaglianza di accesso per tutti, senza distinzione di età, sesso, religione, nazionalità, lingua o condizione sociale” Compiti ● "promuovere la consapevolezza dell’eredità culturale” ● "incoraggiare il dialogo interculturale e proteggere la diversità culturale” ● "garantire l’accesso ai cittadini a ogni tipo di informazione di comunità”
  • 26.
    La Dichiarazione universaledell’UNESCO sulla diversità culturale (2001) Afferma: ● la diversità culturale come patrimonio comune dell'umanità e fattore di sviluppo economico, culturale, affettivo e morale ● il rispetto della dignità della persona umana, dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali ● la libertà di espressione secondo la propria cultura e la propria lingua ● la libertà di circolazione di ogni cultura ● la libertà di accesso all’informazione e alla conoscenza ● la necessità, per i governi firmatari, di adottare politiche culturali idonee ai principi della Convenzione sulla protezione e la promozione delle diversità delle espressioni culturali (2005, ratificata nel 2007) ● equo accesso a una gamma ricca e diversificata di espressioni culturali provenienti da tutto i mondo La biblioteca multiculturale: riferimenti normativi e linee guida
  • 27.
    La biblioteca multiculturale:riferimenti normativi e linee guida Manifesto IFLA per la biblioteca multiculturale. La biblioteca multiculturale: porta di accesso a una società di culture diverse in dialogo (2008) Principi: ● tutela e promozione della diversità culturale ● l’educazione interculturale è elemento di contrasto alle discriminazioni e al razzismo ● diritto di accesso ai servizi bibliotecari e all’informazione
  • 28.
    La biblioteca multiculturale:riferimenti normativi e linee guida Manifesto IFLA per la biblioteca multiculturale. La biblioteca multiculturale: porta di accesso a una società di culture diverse in dialogo (2008) Obiettivi-chiave: ● promozione del valore della diversità culturale ● sostegno del dialogo interculturale, della diversità linguistica, dell’apprendimento delle lingue ● salvaguardia del patrimonio linguistico e culturale ● sostegno delle tradizioni orali e del patrimonio culturale ● sostegno dell’integrazione e della partecipazione di persone e gruppi diversi ● alfabetizzazione informativa e accesso alle tecnologie e all’utilizzo del cyberspazio ● sostegno dello scambio di conoscenze e buone pratiche relative al pluralismo culturale (in relazione a INFORMAZIONE, APPRENDIMENTO, ISTRUZIONE e CULTURA)
  • 29.
    La biblioteca multiculturale:riferimenti normativi e linee guida Manifesto IFLA per la biblioteca multiculturale. La biblioteca multiculturale: porta di accesso a una società di culture diverse in dialogo (2008) Attività: ● sviluppo dei servizi e delle raccolte, anche digitali ● conservazione del patrimonio, anche orale, culturale e immateriale ● sostegno della formazione, dell’apprendimento e dell’alfabetizzazione informativa ● accesso alle risorse della biblioteca nelle lingue appropriate ● promozione della biblioteca nelle lingue appropriate ● personale che rispecchi quella della comunità di riferimento
  • 30.
    La biblioteca multiculturale:riferimenti normativi e linee guida Multicultural Communities: Guidelines for Library Services (2009) Principi ● equità dell’informazione e dell’accesso all’informazione ● erogazione di informazioni nei modi e nelle forme più adeguati alle diverse tipologie di utenti ● disponibilità di materiali che riflettano le diversità presenti su un territorio Indicazioni ● le diverse tipologie di minoranze ● patrimonio, servizi e modalità di gestione e promozione, anche cooperativa ● le politiche culturali, le competenze amministrative e finanziarie, le risorse umane ● l’utilizzo delle risorse elettroniche e della rete ● l’accesso multilingue alle collezioni ● gli standard delle collezioni librarie, delle nuove acquisizioni e delle postazioni internet e multimediali
  • 31.
    La biblioteca multiculturale:riferimenti normativi e linee guida Multicultural Communities: Guidelines for Library Services (2009) Funzioni rispetto alla comunità ● è un centro per l'apprendimento ● è un centro culturale ● è un centro di informazione
  • 32.
    La biblioteca multiculturale:riferimenti normativi e linee guida Multicultural Communities: Guidelines for Library Services (2009) Obiettivi: ● garantire a tutti l’accesso all’informazione, nelle lingue di appartenenza e nelle forme più consone alle competenze di ogni individuo ● tutelare, documentare e promuovere la diversità linguistica e culturale, come valore in grado di apportare crescita e benessere in una società ● tutelare, documentare e promuovere la conoscenza di altre culture ● favorire l’integrazione e il dialogo interculturale, porsi come luogo di inclusione sociale ● favorire e promuovere la formazione permanente
  • 33.
    La biblioteca multiculturale:riferimenti normativi e linee guida IFLA/UNESCO Multicultural Library Manifesto Toolkit (2015) Strumenti di supporto a: ● definizione ● sviluppo ● gestione ● controllo dei servizi multiculturali
  • 34.
    La biblioteca multiculturale:riferimenti normativi e linee guida L’Associazione Italiana Biblioteche e il Gruppo di studio sulle biblioteche multiculturali dell’AIB (2001-2008) Obiettivi: ● stimolare e promuovere la cooperazione tra biblioteche impegnate nel settore della multicultura, nonché con enti, associazioni e amministrazioni locali ● lavorare sulla comunicazione ● promuovere lo studio, analisi e programmazione dei servizi multiculturali ● curare i rapporti con istituzioni locali, nazionali e internazionali
  • 35.
    Il tessuto sociale Dachi è costituita la comunità a cui una biblioteca si rivolge? ● italiani residenti nel territorio ● minoranze indigene o nazionali ● comunità di migranti ● persone con background culturale composito ● membri di una diaspora o individui transnazionali ● rifugiati ● richiedenti asilo ● residenti con permesso di soggiorno temporaneo ● lavoratori migranti
  • 36.
    Gli strumenti: analisidi comunità e valutazione dei bisogni Il processo di analisi di comunità prevede: ● la raccolta di dati demografici e socioeconomici ● l’individuazione del contesto in cui vive la comunità (prevedendo anche una mappatura dei servizi disponibili)
  • 37.
    Gli strumenti: analisidi comunità e valutazione dei bisogni Il processo di valutazione dei bisogni definisce: ● le abitudini culturali e comportamentali nella ricerca di informazioni ● le necessità informative ● il contesto informativo degli utenti
  • 38.
    Gli strumenti: analisidi comunità e valutazione dei bisogni Le fonti: ● Primarie (ricavate direttamente dagli individui, gruppi o loro rappresentati) ● Secondarie (fonti istituzionali o governative, analisi, indagini, ricerche o studi di settore di organizzazioni e associazioni), ad esempio: ● ISTAT ● CNEL – Area immigrazione ● Dossier Statistico Immigrazione Caritas-Migrantes ● UNHCR, l’Agenzia ONU per i rifugiati ● Fondazione ISMU Iniziative e Studi sulla Multietnicità ● Osservatori sulle immigrazioni
  • 39.
    Gli strumenti: analisidi comunità e valutazione dei bisogni A cosa servono i dati: ● conoscere la comunità a cui la biblioteca si rivolge ● elaborare una politica di servizi e di gestione della biblioteca ● definire servizi, risorse e budget ● verificare che i servizi corrispondano ai bisogni ● servire da parametri di rifermento per monitorare le attività e valutare l'efficacia
  • 40.
    Gli strumenti: analisidi comunità e valutazione dei bisogni Le indagini devono tenere conto di: ● fluidità del tessuto sociale ● parzialità delle indagini condotte su fonti primarie ● necessità di monitoraggi periodici
  • 41.
    Gli strumenti: analisidi comunità e valutazione dei bisogni Alcuni esempi: ● Biblioteche di Perugia: Progetto ABSIDE (2005) ● Biblioteca Salaborsa di Bologna, I consumi culturali dei cittadini stranieri. La domanda e l'offerta a Bologna e provincia (2008) ● Rete documentaria della provincia di Pistoia, I consumi culturali dei culturali dei cittadini stranieri dalla provincia di Pistoia (2009) ● Biblioteche della Provincia di Roma, Così vicine, così lontane. Una ricerca sui bisogni e consumi culturali delle cittadine straniere (2012) ● Biblioteca Delfini di Modena, Gli utenti stranieri della Biblioteca Delfini (2012) ● Emeka Obiarinze, Giulia Pancani, Giorgia Raptis, Nuovi cittadini in biblioteca. Bisogni e consumi culturali degli stranieri, in I nuovi volti della biblioteca pubblica. Tra cultura e accoglienza, a cura di Maurizio Bergamaschi, Milano, FrancoAngeli, 2015
  • 42.
    Quali lingue inbiblioteca? Si dovrà garantire: ● il diritto di accedere alle informazioni nella lingua d'origine ● la tutela delle lingue d'origine e quindi considerare: ● la composizione della comunità ● le risorse disponibili
  • 43.
    Accesso e spazi ●orari ● segnaletica multilingue o che si avvalga di simboli internazionali ● materiale informativo in più lingue ● assenza di barriere, non solo architettoniche ● accessibilità e accoglienza degli spazi e dei servizi ● disponibilità del personale ● scaffali multilingue? ● sito disponibile in più lingue e alfabeti
  • 44.
    Accesso e spazi:esempi ● Salaborsa: ● scaffali in lingua ● Biblioteca Amilcar Cabral: ● traduzione in varie lingue della parte informativa del sito ● Sistemi bibliotecari di Modena: ● sezione del sito dedicata ai servizi per cittadini stranieri ● Sistema delle biblioteche civiche di Torino: ● sezione del sito dedicata ai servizi per cittadini stranieri ● traduzione in varie lingue della pagina dedicata ai servizi per i cittadini stranieri ● Portale Roma multietnica: ● traduzione del sito in più lingue ● informazioni su servizi e proposte in città
  • 45.
    Patrimonio e risorsedocumentarie Obiettivi ● rappresentare la comunità a cui si rivolge ● offrire a ciascuno materiali idonei a soddisfare le proprie esigenze informative ● proporre materiali per la formazione, l’apprendimento e la conoscenza delle lingue e delle culture d’origine
  • 46.
    Patrimonio e risorsedocumentarie Carta delle collezioni ● consistenza numerica delle minoranze presenti ● età media della popolazione straniera e il livello di istruzione e integrazione ● esigenze informative maggiormente individuate ● standard di riferimento dell'IFLA ● reperibilità dei materiali ● possibilità di rendere disponibili i materiali (diritto d'autore) ● competenze del personale bibliotecario e disponibilità di collaborazioni e canali informativi per la selezione dei materiali ● previsioni di budget ● previsioni di crescita della popolazione straniera ● piattaforme per l’accesso digitale ai contenuti ● previsione di revisioni periodiche
  • 47.
    Patrimonio e risorsedocumentarie Esempi Biblioteche e risorse digitali ● Internet archive ● Wiki source ● Biblioteca Virtual da América Latina ● Europeana ● International Children's Digital Library Foundation ● LOGOS LIBRARY - Word by word multilingual library ● Children LOGOS LIBRARY - Word by word multilingual library ● MLOL ● Columbia University Libraries - Global studies ● Country of Origin Information - EASO ● Refworld ● Ecoi.net Per l'accesso ai media ● Worldpress.org ● Bbc Country profile ● MLOL
  • 48.
    Patrimonio e risorsedocumentarie Centralizzazione degli acquisti È raccomandata dall'IFLA (2009) per: ● ottimizzare le risorse documentarie disponibili sul territorio ● utilizzare al meglio le competenze nella selezione del materiale ● ovviare ai limiti di budget e delle possibilità di fornitura
  • 49.
    Patrimonio e risorsedocumentarie Catalogazione di documenti in alfabeti non latini Traslitterazione: le REICAT recepiscono le norme ISO con minori variazioni rispetto alle RICA. Problemi connessi con la traslitterazione: ● l’uso di caratteri speciali e segni diacritici non sempre è supportato dai gestionali catalografici ● duplicazioni di notizie e autori (RICA e REICAT)
  • 50.
    Patrimonio e risorsedocumentarie Catalogazione di documenti in alfabeti non latini Cataloghi multilingui e multiscritture (raccomandati dall'IFLA) Prevedono: ● utilizzo degli stessi standard catalografici e accesso per soggetto nella lingua principale ● software che supportino Unicode Applicazioni: ● SBN - Indice 2: adozione di Unicode (gestionali Aleph e Sebina Open Library) ● REICAT: presentare almeno le informazioni di maggiore importanza sia nella scrittura originale sia traslitterate
  • 51.
    Patrimonio e risorsedocumentarie Catalogazione di documenti in alfabeti non latini: esempi ● Sistema bibliotecario urbano di Genova Catalogo multialfabetico ● Biblioteca Delfini di Modena Catalogo in lingua araba ● Internationella Biblioteket - Stoccolma
  • 52.
    Promozione del patrimoniomultilingue Servizi, strumenti, strategie ● scaffale aperto ● elenchi di titoli in alfabeti non latini ● cataloghi speciali ● schede in pdf ● istruzioni in lingue (anche veicolari) sulla ricerca a catalogo di documenti in lingua ● elenchi delle lingue disponibili da cui accedere direttamente al liste di risultati estratti da OPAC ● percorsi, proposte di lettura e bibliografie tematiche
  • 53.
    Promozione del patrimoniomultilingue Esempi ● Salaborsa – lingue e culture ● Biblioteca Delfini di Modena - Catalogo in lingua araba ● Biblioteche del Comune di Modena – Intercultura ● Biblioteca Amilcar Cabral – leggere le lingue straniere ● Sistema bibliotecario delle biblioteche civiche di Torino ● Polo regionale di documentazione interculturale della Regione Toscana – Scaffale circolante ● Roma multietnica – Biblioteche in lingua
  • 54.
    Servizi ad accessolibero ● reference ● consultazione in sede ● riproduzioni ● utilizzo PC (parzialmente) ● accesso a corsi, conferenze, seminari...
  • 55.
    Servizi ad accessolibero Reference attività di mediazione tra utenti e informazioni, in front office e in remoto ● informazione e consulenza bibliografica e documentaria ● utilizzo dei canali e delle tecnologie dell’informazione ● informazioni di comunità a chi si rivolge: ● pubblico generico ● professionisti, insegnanti, operatori di settore, studenti e ricercatori... ● stranieri residenti sul territorio o con un buon livello di integrazione ● stranieri di recente immigrazione, con basso livello di integrazione e scarse competenze linguistico-culturali
  • 56.
    Servizi ad accessolibero Reference desk: esempi ● Biblioteche civiche di Torino Risorse web per i cittadini stranieri ● Roma multietnica ● Centro multilingue - Bolzano ● Biblioteca Cabral ● Selezione siti web ● Imparare le lingue
  • 57.
    Servizi per gliiscritti ● prestito ● accesso a Internet e postazioni multimediali (parzialmente) Come limitare forme di esclusione? ● Convenzioni con enti e associazioni
  • 58.
    Attività per laformazione e l’apprendimento IFLA: la biblioteca è anche centro per l’apprendimento: conoscere e padroneggiare contenuti e informazioni è fonte di benessere per la comunità. attività per la formazione sulla base di: ● politica culturale della biblioteca ● contesto in cui è inserita ● composizione del tessuto sociale
  • 59.
    Attività per laformazione e l’apprendimento Esempi: ● corsi di lingua e cultura italiana per stranieri ● corsi di lingua madre (anche per ragazzi di seconda generazione) ● incontri e conferenze sugli usi e la cultura del paese ospitante ● corsi di orientamento sui diritti e doveri dei cittadini migranti, sul sistema sanitario, sui servizi sociali del territorio ● corsi di orientamento al lavoro ● corsi di alfabetizzazione informatica ● corsi per l’utilizzo di internet ● corsi per l’utilizzo di risorse multimediali e online per l’autoapprendimento ● incontri con autori, magari dei paesi d’origine delle comunità prevalenti ● visite guidate alla biblioteca
  • 60.
    Attività con lescuole ● il diritto all’istruzione è obbligatorio per tutti i minori ● il Ministero della Pubblica Istruzione raccomanda l’attivazione di percorsi di integrazione dei bambini immigrati ● i dati sugli alunni con cittadinanza non italiana sono monitorati dalle scuole
  • 61.
    Attività con lescuole La biblioteca può collaborare con la scuola nella realizzazione di percorsi di integrazione Obiettivi: ● sviluppare e potenziare le competenze dei minori stranieri in condizioni di disagio ● valorizzare la differenza culturale (stimolare e promuovere la reciproca conoscenza di lingue, culture e abitudini)
  • 62.
    Attività con lescuole ● predisposizione di materiali per l’accoglienza degli alunni stranieri e delle loro famiglie ● materiali per la formazione e l’aggiornamento degli insegnanti ● ospitare nello scaffale multiculturale materiali prodotti dalla scuola ● ospitare nello scaffale multiculturale oggetti e materiali dei paesi d’origine dei ragazzi ● incontri e laboratori sulle tradizioni, le lingue, le culture dei paesi d’origine ● letture animate ● incontri su temi trasversali, quali l’educazione ai diritti, alla tutela dell’ambiente, alla pace ecc. (suggerimenti Ongini e Luatti)
  • 63.
    Attività con lescuole: esempi ● CD>>LEI (Bologna) ● Centro di documentazione Città di Arezzo ● Centro interculturale - Torino ● Centro COME - Milano
  • 64.
    Integrazione e intercultura Iprocessi di integrazione sono biunivoci: ● l’immigrato deve acquisire competenze linguistiche, strumentali e tecnologiche per comunicare nel contesto ospitante, sul quale tenderà ad essere informato ● la comunità prevalente dovrebbe dovrebbe essere disponibile ad accogliere gli stranieri e a conoscere e rispettare differenti identità culturali
  • 65.
    Integrazione e intercultura labiblioteca ● è luogo di aggregazione e di inclusione sociale ● è luogo di accesso democratico all’informazione e alla conoscenza promuove attività: ● corsi di lingue e culture europee e extra-europee ● incontri e conferenze sulla cultura dei paesi d’origine ● seminari su vari aspetti di altre culture ● seminari su tematiche legate all’immigrazione ● concerti di musica etnica ● incontri con autori, letture e presentazioni di libri di altri paesi ● ospitalità e supporto a gruppi di lettura ● …
  • 66.
    Integrazione e intercultura Esempi: Telemaconelle città - biblioteche di Cesate, Paderno Dugnano e Senago Biblioteca Amilcar Cabral – Bologna Centro multilingue - Bolzano
  • 67.
    Promuovere i servizie la biblioteca Gli stranieri immigrati possono: ● non conoscere la tipologia dei servizi e dell’offerta culturale italiana ● non conoscere la lingua è importante stimolare: ● la fruizione degli spazi della biblioteca ● l’uso dei servizi e delle risorse informative ● la partecipazione ad attività culturali o di formazione e apprendimento ● l'utilizzo dei servizi anche fuori dagli spazi della biblioteca (carceri, ospedali...)
  • 68.
    Promuovere i servizie la biblioteca Suggerimenti ● produrre materiale informativo in più lingue sui servizi ● produrre materiale informativo (in più lingue) su specifiche iniziative ● distribuire il materiale informativo cartaceo in in biblioteca e in luoghi strategici ● divulgare le informazioni online (sito, newsletter, social network) ● predisporre in biblioteca una segnaletica multilingue ● coinvolgere scuole e associazioni ● organizzare visite guidate in biblioteca ● proporre momenti informativi e/o banchetti temporanei anche fuori dalla sede
  • 69.
    Monitorare e valutarei servizi ● la gestione della biblioteca è corretta, efficiente ed efficace? ● le strategie e le risorse messe in campo rispondono alle esigenze e alle aspettative dell’utenza? ● la biblioteca è concorre alle politiche culturali dell’ente cui fa capo? ● quali sono i punti deboli e i punti di forza? ● cosa è necessario fare per migliorare l'offerta? ● quale impatto hanno le biblioteche nei processi di integrazione degli immigrati?
  • 70.
    Monitorare e valutarei servizi Valutazione: tradurre l’utilizzo e la consistenza del patrimonio e dei servizi in parametri misurabili che, incrociati tra di loro, diventano indicatori e, comparati con standard di riferimento e confrontati nel tempo, consentono sia un monitoraggio in corso d’opera sia una valutazione complessiva degli stessi.
  • 71.
    Monitorare e valutarei servizi Livello gestionale-amministrativo di competenza delle singole biblioteche o sistemi bibliotecari (IFLA, 2011): ● definizione di standard di erogazione dei servizi (anche realizzati in forma cooperativa) ● valutazione, anche attraverso la consultazione delle comunità multiculturali, dell’applicazione delle linee guida, degli standard, delle best practices e delle politiche culturali ● raccolta, valutazione e diffusione di statistiche sull’applicazione delle linee guida, degli standard, delle pratiche e delle politiche culturali
  • 72.
    Monitorare e valutarei servizi Livello di patrimonio Standard IFLA per: ● Collezioni ● Acquisizioni ● Attrezzature informatiche ● Postazioni OPAC ● Postazioni multimediali
  • 73.
    Nuove competenze professionali Cosatenere in considerazione: ● la composizione dell’utenza di riferimento ● il potenziamento delle tecnologie dell’informazione ● le politiche culturali della biblioteca
  • 74.
    Nuove competenze professionali Lecaratteristiche dello staff (IFLA, 2009): ● capacità di comunicare positivamente con le persone ● capacità di comprendere le esigenze dell’utenza ● capacità di cooperare con individui e gruppi ● conoscenza e la comprensione di culture diverse
  • 75.
    Nuove competenze professionali Competenze: ●linguistiche/culturali ● tecnico-gestionali ● di cultura generale e di conoscenza del territorio ● relazionali/attitudinali (aspetti etici e relazionali) ● capacità di collaborare e cooperare sia all’interno della struttura che con soggetti esterni Composizione: ● dovrebbe rispecchiare la composizione della comunità a cui si rivolge (IFLA; 2009)
  • 76.
    I mediatori culturali(Ciccarello, 2007; Luatti, 2010) ● accoglienza e reference (magari dedicato in determinati giorni e orari) ● traduzione di avvisi, materiali, modulistica, brochure, sito ● collaborazione nella progettazione e organizzazione di iniziative interculturali ● collaborazione nella redazione di bibliografie, nella gestione e implementazione di scaffali multilingue e multiculturali ● collaborazione nelle attività di acquisizioni librarie (selezione materiali, contatti con i fornitori, gestione di bolle e fatture...) ● collaborazione nelle attività di traslitterazione ● collaborazione nella gestione dei rapporti con scuole, enti, associazioni di stranieri e gruppi o famiglie di immigrati ● collaborazione nei percorsi di formazione del personale bibliotecario
  • 77.
    Reti, relazioni ecooperazione Obiettivi ● razionalizzare le risorse economiche ● ottimizzare le competenze professionali disponibili ● partecipare al sistema di welfare La biblioteca dovrebbe incentivare ed essere in grado di strutturare relazioni di cooperazione
  • 78.
    Reti, relazioni ecooperazione Con chi fare rete? ● al proprio interno, tra diversi settori e servizi ● con altre biblioteche: istituzione di reti bibliotecarie e di uffici centralizzati per le acquisizioni e la catalogazione, per la comunicazione e la promozione ● con altri soggetti (pubblici o privati) attivi sul territorio, partecipare a un sistema organico di servizi rivolti alle minoranze ● con organismi nazionali e internazionali di settore ● in quanto biblioteca (AIB e IFLA) ● in quanto parte di un sistema di servizi sociali territoriali
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