Che cos’è la statistica 
Un tempo per statistica si intendeva “la scienza degli 
stati”, ormai questa definizione storica è da 
considerarsi superata. In compenso ne sono state 
fornite molte altre: Willcox (1934) ne raccolse 
addirittura 124! 
La definizione che ricorre maggiormente afferma che 
la statistica è “quella scienza che ha come fine lo 
studio quantitativo o qualitativo dei fenomeni 
collettivi”, ovvero quei fenomeni il cui studio richiede 
una raccolta di numerose informazioni. 
E’ un metodo per studiare i caratteri variabili che si 
rilevano su una collettività, con lo scopo di sintetizzare 
le informazioni disponibili e di estendere per via 
induttiva i risultati a casi più generali. 
La statistica, quindi tratta caratteri, cioè aspetti della 
realtà osservabili, che devono essere variabili nel 
senso che possono assumere espressioni differenti; 
devono poter essere rilevati sui soggetti che li 
esprimono (cioè le unità statistiche); questi ultimi 
devono appartenere ad una collettività (un unico dato 
rilevato su un singolo individuo è privo di interesse 
per la statistica). 
Cos'è la Statistica - G. Garau, L. Schirru 1
Lo scopo dei metodi statistici 
Lo scopo dei metodi statistici: 
• Sintetizzare: significa predisporre i dati raccolti in una forma (tabelle, grafici, sintesi 
numeriche) che consenta di comprendere meglio i fenomeni considerati, rispetto ai quali 
è stata eseguita la raccolta. 
•Generalizzare: cioè estendere il risultato dell’analisi effettuata sui dati di un gruppo 
limitato di unità statistiche (campione) all’intera collettività di appartenenza (universo, 
popolazione) 
Cos'è la Statistica - G. Garau, L. Schirru 2
Dalla Statistica Descrittiva all’Inferenza 
La Statistica Descrittiva raccoglie i dati ottenuti dallo studio del fenomeno collettivo, li 
ordina, li riassume, li analizza e li presenta. 
L’Inferenza estende i risultati ottenuti con la statistica descrittiva ad un insieme di 
elementi più vasto di quello studiato: estende cioè i risultati dal campione alla 
popolazione. 
Cos'è la Statistica - G. Garau, L. Schirru 3
Statistica e valutazione 
In ambito pubblico, i dati statistici sostengono le decisioni politiche, le scelte 
amministrative, i programmi e i progetti. Si effettuano quindi valutazioni a partire dai 
dati. 
Le valutazioni possono essere preliminari (ex ante), successive (ex post) o intervenire 
durante l’esecuzione delle azioni (in itinere). 
Ex ante, i dati statistici servono per simulare, attraverso opportuni modelli, gli effetti di 
scelte alternative, per valutare l’impatto dei provvedimenti. 
Cos'è la Statistica - G. Garau, L. Schirru 4
Statistica e valutazione 
Nel caso di programmi, progetti, azioni 
amministrative, è importante eseguire anche 
valutazioni in itinere, nel corso cioè degli 
interventi. 
Ogni intervento produrrà numerosi dati 
amministrativi che potranno essere utilizzati a 
fini statistici. Ciò consentirà di effettuare il 
“monitoraggio” delle azioni e suggerirà 
eventuali azioni correttive per migliorarne gli 
effetti. 
Cos'è la Statistica - G. Garau, L. Schirru 5
Statistica e valutazione 
La valutazione ex post viene effettuata al termine dell’intervento. Si avvale di dati 
statistici ottenuti a partire da quelli amministrativi; inoltre, è sostenuta da rilevazioni ed 
indagini statistiche effettuate ad hoc. 
In questa fase è possibile avere informazioni importanti sui risultati ottenuti, sui costi 
complessivamente sostenuti, sulla validità delle soluzioni organizzative adottate. Questi 
permettono di rendicontare i risultati ed alimentano i meccanismi di retro-azione. 
Cos'è la Statistica - G. Garau, L. Schirru 6
A chi serve la statistica? 
 Scienze naturali 
 Scienze demografiche e attuariali (es. censimenti) 
 Scienze economiche 
 Scienze sociali (es. sondaggi di opinione) 
 Programmazione economica e territoriale (vedi valutazione) 
 Ricerca operativa (gestione risorse, investimenti …) 
Cos'è la Statistica - G. Garau, L. Schirru 7
Le fonti dei dati 
L’oggetto dell’analisi della statistica sono i dati, i quali possono essere già 
disponibili o devono essere raccolti ad hoc. 
In funzione della disponibilità o meno dei dati si classificano le fonti. 
Il termine fonte significa in senso figurato principio da cui qualcosa emana o 
proviene direttamente (Devoto e Oli, 1971). 
Cos'è la Statistica - G. Garau, L. Schirru 8
Le fonti dei dati 
Non può essere fatta una classificazione definitiva ed esaustiva delle fonti 
dei dati, ma ci sono molti possibili criteri in funzione degli scopi di chi la 
attua. 
E’ possibile classificare le fonti in base: 
1. alla natura dell’ente; 
2. allo scopo della rilevazione; 
3. alla territorialità. 
Cos'è la Statistica - G. Garau, L. Schirru 9
La natura dell’ente 
Una prima classificazione è quella basata sulla natura giuridico – 
amministrativa della fonte. 
Considerando sia gli enti pubblici che quelli privati è possibile 
definire quattro grandi categorie: 
• istituzionali; 
• pubbliche o di erogatori di servizio pubblico; 
• private; 
• enti di natura scientifica. 
Cos'è la Statistica - G. Garau, L. Schirru 10
Lo scopo della rilevazione 
Lo storico polacco Wiltod Kula (1972) considera fonti tutti quei 
documenti che sono prodotti dai singoli o dalle organizzazioni e 
che si possono dividere in fonti di origine statistica e fonti di tipo 
istituzionale. 
Le prime sono costituite da quel materiale che già in principio è 
stato raccolto con l’intento di conoscere alcuni aspetti della vita 
sociale (le fonti statistiche). Le seconde comprendono quei 
documenti predisposti dalle amministrazioni pubbliche e private 
per scopi inerenti alla propria attività (le fonti amministrative) 
(Kula, 1972). 
Cos'è la Statistica - G. Garau, L. Schirru 11
Lo scopo della rilevazione 
In pratica sono fonti sia quelle amministrative degli organi dello 
Stato che quelle conoscitive, preposte alla rilevazione di un 
determinato fenomeno sociale. 
Esse possono essere classificate in tre categorie: 
• Censimenti; 
• Indagini campionarie; 
• Rilevazioni amministrative. 
Cos'è la Statistica - G. Garau, L. Schirru 12
Le fonti statistiche 
Il censimento 
• è svolto al fine di accertare il numero, le caratteristiche strutturali e la distribuzione 
territoriale di tutte le unità di una popolazione all’interno di dati limiti territoriali; 
• è una rilevazione diretta e individuale, nel senso che ogni unità rispondente è enumerata 
separatamente con tutte le sue caratteristiche; 
• è una rilevazione trasversale, ossia riferita ad un preciso istante. 
Cos'è la Statistica - G. Garau, L. Schirru 13
Le fonti statistiche 
Le rilevazioni campionarie. 
Raramente possono essere studiate tutte le unità che compongono una popolazione. 
Pertanto si studia spesso soltanto una parte (campione) della popolazione, per poi 
generalizzare i risultati (questo processo di generalizzazione si definisce “inferenza”). 
POPOLAZIONE 
campionamento 
Si effettua la rilevazione sul campione e si 
traggono le sintesi. 
campione 
Studio del 
campione 
INFERENZA 
Si definisce la popolazione di interesse e 
attraverso il campionamento si estrae un 
campione di numerosità stabilita. 
Si riportano, attraverso l’inferenza le 
sintesi ottenute sul campione all’intera 
popolazione. 
Cos'è la Statistica - G. Garau, L. Schirru 14
Le fonti statistiche 
Le rilevazioni campionarie. 
Un campione è un insieme di unità selezionate fra tutte quelle 
che compongono una popolazione, della quale riassume le 
caratteristiche. 
Il campione deve essere selezionato in modo da riprodurre il 
più fedelmente possibile le caratteristiche del collettivo di 
riferimento; le unità che lo compongono devono essere sempre 
scelte in modo del tutto casuale. 
Esempi di campionamento: 
 Campionamento casuale semplice (senza ripetizione); 
 Campionamento sistematico; 
 Campionamento stratificato; 
 Campionamento a più stadi. 
Cos'è la Statistica - G. Garau, L. Schirru 15
16 
Campionamento casuale semplice 
Campione 
accesso casuale 
Cos'è la Statistica - G. Garau, L. Schirru
Campionamento sistematico 
lista di campionamento 
campione 
1°estratto 
i= n 
n-1 
Cos'è la Statistica - G. Garau, L. Schirru 17
Campionamento stratificato 
campione 
Caratteristica 1 
Caratteristica 2 
Cos'è la Statistica - G. Garau, L. Schirru 18
Campionamento a più stadi 
C. 1 C. 2 C. 3 C. 4 C. 5 C. 6 
estrazione 1° stadio 
2.1 2.2 2.3 2.4 3.1 3.2 3.3 5.1 5.2 5.3 5.4 
estrazione 2° stadio 
comuni 
campione 
unità 
Cos'è la Statistica - G. Garau, L. Schirru 19
Cos'è la Statistica - G. Garau, L. Schirru 20 
Le fonti amministrative 
Sono i dati prodotti dall’attività amministrativa 
(process-produced data) e consentono di 
acquisire informazioni regolarmente aggiornate su 
individui o enti. 
Le più famose di queste rilevazioni sono 
sicuramente le anagrafi o registri della 
popolazione. Esse sono tenute dalle 
amministrazioni comunali ed hanno la funzione di 
registrare nominativamente gli abitanti residenti 
nel comune. Altri esempi di rilevazioni 
amministrative sono il registro delle imprese, il 
PRA (Pubblico registro automobilistico) e le liste 
elettorali. 
Le fonti amministrative, perciò, vengono create ed utilizzate per fini amministrativi (es. l'archivio 
INPS, la cui attività principale consiste nella liquidazione e nel pagamento delle pensioni che sono 
di natura previdenziale e di natura assistenziale; oppure il Registro delle imprese, tenuto dalle 
C.C.I.A.A. al fine di rendere pubbliche le vicende delle imprese) dell'ente o istituzione che li 
raccoglie, ma possono essere utili anche a fini statistici, consentendo un notevole risparmio di costi 
di reperimento. Occorre però prestare particolare attenzione per non incorrere in errori sistematici, 
dovuti alle metodologie di raccolta.
Cos'è la Statistica - G. Garau, L. Schirru 21 
Le fonti amministrative 
Da qualche tempo a questa parte l'utilizzo delle fonti 
amministrative sta sostituendo quello delle rilevazioni dirette (che vengono per lo 
più utilizzate per integrarle), perché è migliorato il sistema di raccolta, archiviazione 
e gestione delle basi di dati o archivi. Spesso si ricorre all'uso congiunto di più fonti 
amministrative ricorrendo all'integrazione delle fonti. Con tale processo, utilizzato 
anche dall'ISTAT, si hanno i seguenti vantaggi: 
•costi limitati; 
•tempestività senza rinunciare al dettaglio; 
•migliore qualità delle informazioni raccolte.
Cos'è la Statistica - G. Garau, L. Schirru 22 
La territorialità 
La terza suddivisione utile è quella che fa riferimento alla territorialità 
dell'ente che produce il dato. Su questa base è possibile definire almeno 
tre categorie di fonti. 
•Internazionali 
•Nazionali 
•Locali
Cos'è la Statistica - G. Garau, L. Schirru 23 
Il Sistan 
Il Sistema statistico nazionale (Sistan) è la rete di soggetti pubblici e privati che fornisce 
l'informazione statistica ufficiale. Fanno parte del Sistan: 
•l'Istituto nazionale di statistica (Istat); 
• gli enti e organismi pubblici d'informazione statistica (Isae, Inea, Isfol); 
• gli uffici di statistica delle amministrazioni dello Stato e di altri enti pubblici, degli 
Uffici territoriali del Governo, delle Regioni e Province autonome, delle Province, delle 
Camere di commercio (CCIAA), dei Comuni, singoli o associati, delle aziende sanitarie 
locali, nonché gli uffici di statistica dei soggetti privati che svolgono funzioni di 
interesse pubblico. 
Il Sistan nasce con il decreto legislativo 322 del 6 settembre 1989, punto di partenza di un 
processo di riforma della statistica pubblica che ha coinvolto tutte le amministrazioni 
italiane. Lo scambio di esperienze, di conoscenze, di tecnologie e di informazioni 
costituisce oggi il patrimonio più importante del Sistema.
L’Istituto nazionale di statistica è un ente di ricerca pubblico. Presente nel Paese dal 1926, 
è il principale produttore di statistica ufficiale a supporto dei cittadini e dei decisori 
pubblici. Opera in piena autonomia e in continua interazione con il mondo accademico e 
scientifico. 
Compito istituzionale dell'Istat è produrre e diffondere informazioni affidabili, imparziali, 
trasparenti, accessibili e pertinenti, capaci di descrivere le condizioni sociali, economiche e 
ambientali del Paese e i cambiamenti che avvengono in esso, con il vincolo del più rigoroso 
rispetto della privacy. 
Tra i suoi impegni più rilevanti, la realizzazione dei censimenti generali: popolazione e 
abitazioni, industria e servizi, agricoltura. All'Istat spetta anche l'esecuzione della maggior 
parte delle indagini comprese nel Programma statistico nazionale, l'insieme di 
rilevazioni ed elaborazioni considerate indispensabili per il Paese. 
Cos'è la Statistica - G. Garau, L. Schirru 24 
L’Istat
I dati forniti dall’Istat riguardano: 
• Popolazione http://www.istat.it/popolazione/ 
• Famiglia e società  http://www.istat.it/societa/ 
• Istruzione e lavoro  http://www.istat.it/lavoro/ 
• Salute e welfare  http://www.istat.it/sanita/ 
• Giustizia e sicurezza  http://www.istat.it/giustizia/ 
• Prezzi  http://www.istat.it/prezzi/ 
• Industria e servizi  http://www.istat.it/imprese/ 
• Commercio estero  http://www.istat.it/comest/ 
• Conti economici  http://www.istat.it/conti/ 
• PA e istituzioni private  http://www.istat.it/istituzioni/ 
• Agricoltura e zootecnia  http://www.istat.it/agricoltura/ 
• Ambiente e territorio  http://www.istat.it/ambiente/ 
Cos'è la Statistica - G. Garau, L. Schirru 25
Cos'è la Statistica - G. Garau, L. Schirru 26 
L’indagine statistica 
I passi dell’indagine statistica: 
• Definizione degli obiettivi dell’indagine (es. studiare le principali cause della 
disoccupazione in Sardegna) 
• Individuazione del fenomeno e del collettivo di interesse (fenomeno: 
disoccupazione in Sardegna: collettivo: i disoccupati residenti in Sardegna); 
• Definire la popolazione oggetto dell’indagine (tutti i disoccupati che rispettano 
determinate caratteristiche); 
• Rilevazione dei dati (sull’intera popolazione se Censimento o sul campione se 
rilevazione campionaria); 
• Ordinamento o spoglio dei dati; 
• Elaborazione ed analisi; 
• Interpretazione dei risultati, inferenza sulla popolazione (se la rilevazione è 
campionaria) e divulgazione.

Introduzione ai metodi statistici

  • 1.
    Che cos’è lastatistica Un tempo per statistica si intendeva “la scienza degli stati”, ormai questa definizione storica è da considerarsi superata. In compenso ne sono state fornite molte altre: Willcox (1934) ne raccolse addirittura 124! La definizione che ricorre maggiormente afferma che la statistica è “quella scienza che ha come fine lo studio quantitativo o qualitativo dei fenomeni collettivi”, ovvero quei fenomeni il cui studio richiede una raccolta di numerose informazioni. E’ un metodo per studiare i caratteri variabili che si rilevano su una collettività, con lo scopo di sintetizzare le informazioni disponibili e di estendere per via induttiva i risultati a casi più generali. La statistica, quindi tratta caratteri, cioè aspetti della realtà osservabili, che devono essere variabili nel senso che possono assumere espressioni differenti; devono poter essere rilevati sui soggetti che li esprimono (cioè le unità statistiche); questi ultimi devono appartenere ad una collettività (un unico dato rilevato su un singolo individuo è privo di interesse per la statistica). Cos'è la Statistica - G. Garau, L. Schirru 1
  • 2.
    Lo scopo deimetodi statistici Lo scopo dei metodi statistici: • Sintetizzare: significa predisporre i dati raccolti in una forma (tabelle, grafici, sintesi numeriche) che consenta di comprendere meglio i fenomeni considerati, rispetto ai quali è stata eseguita la raccolta. •Generalizzare: cioè estendere il risultato dell’analisi effettuata sui dati di un gruppo limitato di unità statistiche (campione) all’intera collettività di appartenenza (universo, popolazione) Cos'è la Statistica - G. Garau, L. Schirru 2
  • 3.
    Dalla Statistica Descrittivaall’Inferenza La Statistica Descrittiva raccoglie i dati ottenuti dallo studio del fenomeno collettivo, li ordina, li riassume, li analizza e li presenta. L’Inferenza estende i risultati ottenuti con la statistica descrittiva ad un insieme di elementi più vasto di quello studiato: estende cioè i risultati dal campione alla popolazione. Cos'è la Statistica - G. Garau, L. Schirru 3
  • 4.
    Statistica e valutazione In ambito pubblico, i dati statistici sostengono le decisioni politiche, le scelte amministrative, i programmi e i progetti. Si effettuano quindi valutazioni a partire dai dati. Le valutazioni possono essere preliminari (ex ante), successive (ex post) o intervenire durante l’esecuzione delle azioni (in itinere). Ex ante, i dati statistici servono per simulare, attraverso opportuni modelli, gli effetti di scelte alternative, per valutare l’impatto dei provvedimenti. Cos'è la Statistica - G. Garau, L. Schirru 4
  • 5.
    Statistica e valutazione Nel caso di programmi, progetti, azioni amministrative, è importante eseguire anche valutazioni in itinere, nel corso cioè degli interventi. Ogni intervento produrrà numerosi dati amministrativi che potranno essere utilizzati a fini statistici. Ciò consentirà di effettuare il “monitoraggio” delle azioni e suggerirà eventuali azioni correttive per migliorarne gli effetti. Cos'è la Statistica - G. Garau, L. Schirru 5
  • 6.
    Statistica e valutazione La valutazione ex post viene effettuata al termine dell’intervento. Si avvale di dati statistici ottenuti a partire da quelli amministrativi; inoltre, è sostenuta da rilevazioni ed indagini statistiche effettuate ad hoc. In questa fase è possibile avere informazioni importanti sui risultati ottenuti, sui costi complessivamente sostenuti, sulla validità delle soluzioni organizzative adottate. Questi permettono di rendicontare i risultati ed alimentano i meccanismi di retro-azione. Cos'è la Statistica - G. Garau, L. Schirru 6
  • 7.
    A chi servela statistica?  Scienze naturali  Scienze demografiche e attuariali (es. censimenti)  Scienze economiche  Scienze sociali (es. sondaggi di opinione)  Programmazione economica e territoriale (vedi valutazione)  Ricerca operativa (gestione risorse, investimenti …) Cos'è la Statistica - G. Garau, L. Schirru 7
  • 8.
    Le fonti deidati L’oggetto dell’analisi della statistica sono i dati, i quali possono essere già disponibili o devono essere raccolti ad hoc. In funzione della disponibilità o meno dei dati si classificano le fonti. Il termine fonte significa in senso figurato principio da cui qualcosa emana o proviene direttamente (Devoto e Oli, 1971). Cos'è la Statistica - G. Garau, L. Schirru 8
  • 9.
    Le fonti deidati Non può essere fatta una classificazione definitiva ed esaustiva delle fonti dei dati, ma ci sono molti possibili criteri in funzione degli scopi di chi la attua. E’ possibile classificare le fonti in base: 1. alla natura dell’ente; 2. allo scopo della rilevazione; 3. alla territorialità. Cos'è la Statistica - G. Garau, L. Schirru 9
  • 10.
    La natura dell’ente Una prima classificazione è quella basata sulla natura giuridico – amministrativa della fonte. Considerando sia gli enti pubblici che quelli privati è possibile definire quattro grandi categorie: • istituzionali; • pubbliche o di erogatori di servizio pubblico; • private; • enti di natura scientifica. Cos'è la Statistica - G. Garau, L. Schirru 10
  • 11.
    Lo scopo dellarilevazione Lo storico polacco Wiltod Kula (1972) considera fonti tutti quei documenti che sono prodotti dai singoli o dalle organizzazioni e che si possono dividere in fonti di origine statistica e fonti di tipo istituzionale. Le prime sono costituite da quel materiale che già in principio è stato raccolto con l’intento di conoscere alcuni aspetti della vita sociale (le fonti statistiche). Le seconde comprendono quei documenti predisposti dalle amministrazioni pubbliche e private per scopi inerenti alla propria attività (le fonti amministrative) (Kula, 1972). Cos'è la Statistica - G. Garau, L. Schirru 11
  • 12.
    Lo scopo dellarilevazione In pratica sono fonti sia quelle amministrative degli organi dello Stato che quelle conoscitive, preposte alla rilevazione di un determinato fenomeno sociale. Esse possono essere classificate in tre categorie: • Censimenti; • Indagini campionarie; • Rilevazioni amministrative. Cos'è la Statistica - G. Garau, L. Schirru 12
  • 13.
    Le fonti statistiche Il censimento • è svolto al fine di accertare il numero, le caratteristiche strutturali e la distribuzione territoriale di tutte le unità di una popolazione all’interno di dati limiti territoriali; • è una rilevazione diretta e individuale, nel senso che ogni unità rispondente è enumerata separatamente con tutte le sue caratteristiche; • è una rilevazione trasversale, ossia riferita ad un preciso istante. Cos'è la Statistica - G. Garau, L. Schirru 13
  • 14.
    Le fonti statistiche Le rilevazioni campionarie. Raramente possono essere studiate tutte le unità che compongono una popolazione. Pertanto si studia spesso soltanto una parte (campione) della popolazione, per poi generalizzare i risultati (questo processo di generalizzazione si definisce “inferenza”). POPOLAZIONE campionamento Si effettua la rilevazione sul campione e si traggono le sintesi. campione Studio del campione INFERENZA Si definisce la popolazione di interesse e attraverso il campionamento si estrae un campione di numerosità stabilita. Si riportano, attraverso l’inferenza le sintesi ottenute sul campione all’intera popolazione. Cos'è la Statistica - G. Garau, L. Schirru 14
  • 15.
    Le fonti statistiche Le rilevazioni campionarie. Un campione è un insieme di unità selezionate fra tutte quelle che compongono una popolazione, della quale riassume le caratteristiche. Il campione deve essere selezionato in modo da riprodurre il più fedelmente possibile le caratteristiche del collettivo di riferimento; le unità che lo compongono devono essere sempre scelte in modo del tutto casuale. Esempi di campionamento:  Campionamento casuale semplice (senza ripetizione);  Campionamento sistematico;  Campionamento stratificato;  Campionamento a più stadi. Cos'è la Statistica - G. Garau, L. Schirru 15
  • 16.
    16 Campionamento casualesemplice Campione accesso casuale Cos'è la Statistica - G. Garau, L. Schirru
  • 17.
    Campionamento sistematico listadi campionamento campione 1°estratto i= n n-1 Cos'è la Statistica - G. Garau, L. Schirru 17
  • 18.
    Campionamento stratificato campione Caratteristica 1 Caratteristica 2 Cos'è la Statistica - G. Garau, L. Schirru 18
  • 19.
    Campionamento a piùstadi C. 1 C. 2 C. 3 C. 4 C. 5 C. 6 estrazione 1° stadio 2.1 2.2 2.3 2.4 3.1 3.2 3.3 5.1 5.2 5.3 5.4 estrazione 2° stadio comuni campione unità Cos'è la Statistica - G. Garau, L. Schirru 19
  • 20.
    Cos'è la Statistica- G. Garau, L. Schirru 20 Le fonti amministrative Sono i dati prodotti dall’attività amministrativa (process-produced data) e consentono di acquisire informazioni regolarmente aggiornate su individui o enti. Le più famose di queste rilevazioni sono sicuramente le anagrafi o registri della popolazione. Esse sono tenute dalle amministrazioni comunali ed hanno la funzione di registrare nominativamente gli abitanti residenti nel comune. Altri esempi di rilevazioni amministrative sono il registro delle imprese, il PRA (Pubblico registro automobilistico) e le liste elettorali. Le fonti amministrative, perciò, vengono create ed utilizzate per fini amministrativi (es. l'archivio INPS, la cui attività principale consiste nella liquidazione e nel pagamento delle pensioni che sono di natura previdenziale e di natura assistenziale; oppure il Registro delle imprese, tenuto dalle C.C.I.A.A. al fine di rendere pubbliche le vicende delle imprese) dell'ente o istituzione che li raccoglie, ma possono essere utili anche a fini statistici, consentendo un notevole risparmio di costi di reperimento. Occorre però prestare particolare attenzione per non incorrere in errori sistematici, dovuti alle metodologie di raccolta.
  • 21.
    Cos'è la Statistica- G. Garau, L. Schirru 21 Le fonti amministrative Da qualche tempo a questa parte l'utilizzo delle fonti amministrative sta sostituendo quello delle rilevazioni dirette (che vengono per lo più utilizzate per integrarle), perché è migliorato il sistema di raccolta, archiviazione e gestione delle basi di dati o archivi. Spesso si ricorre all'uso congiunto di più fonti amministrative ricorrendo all'integrazione delle fonti. Con tale processo, utilizzato anche dall'ISTAT, si hanno i seguenti vantaggi: •costi limitati; •tempestività senza rinunciare al dettaglio; •migliore qualità delle informazioni raccolte.
  • 22.
    Cos'è la Statistica- G. Garau, L. Schirru 22 La territorialità La terza suddivisione utile è quella che fa riferimento alla territorialità dell'ente che produce il dato. Su questa base è possibile definire almeno tre categorie di fonti. •Internazionali •Nazionali •Locali
  • 23.
    Cos'è la Statistica- G. Garau, L. Schirru 23 Il Sistan Il Sistema statistico nazionale (Sistan) è la rete di soggetti pubblici e privati che fornisce l'informazione statistica ufficiale. Fanno parte del Sistan: •l'Istituto nazionale di statistica (Istat); • gli enti e organismi pubblici d'informazione statistica (Isae, Inea, Isfol); • gli uffici di statistica delle amministrazioni dello Stato e di altri enti pubblici, degli Uffici territoriali del Governo, delle Regioni e Province autonome, delle Province, delle Camere di commercio (CCIAA), dei Comuni, singoli o associati, delle aziende sanitarie locali, nonché gli uffici di statistica dei soggetti privati che svolgono funzioni di interesse pubblico. Il Sistan nasce con il decreto legislativo 322 del 6 settembre 1989, punto di partenza di un processo di riforma della statistica pubblica che ha coinvolto tutte le amministrazioni italiane. Lo scambio di esperienze, di conoscenze, di tecnologie e di informazioni costituisce oggi il patrimonio più importante del Sistema.
  • 24.
    L’Istituto nazionale distatistica è un ente di ricerca pubblico. Presente nel Paese dal 1926, è il principale produttore di statistica ufficiale a supporto dei cittadini e dei decisori pubblici. Opera in piena autonomia e in continua interazione con il mondo accademico e scientifico. Compito istituzionale dell'Istat è produrre e diffondere informazioni affidabili, imparziali, trasparenti, accessibili e pertinenti, capaci di descrivere le condizioni sociali, economiche e ambientali del Paese e i cambiamenti che avvengono in esso, con il vincolo del più rigoroso rispetto della privacy. Tra i suoi impegni più rilevanti, la realizzazione dei censimenti generali: popolazione e abitazioni, industria e servizi, agricoltura. All'Istat spetta anche l'esecuzione della maggior parte delle indagini comprese nel Programma statistico nazionale, l'insieme di rilevazioni ed elaborazioni considerate indispensabili per il Paese. Cos'è la Statistica - G. Garau, L. Schirru 24 L’Istat
  • 25.
    I dati fornitidall’Istat riguardano: • Popolazione http://www.istat.it/popolazione/ • Famiglia e società  http://www.istat.it/societa/ • Istruzione e lavoro  http://www.istat.it/lavoro/ • Salute e welfare  http://www.istat.it/sanita/ • Giustizia e sicurezza  http://www.istat.it/giustizia/ • Prezzi  http://www.istat.it/prezzi/ • Industria e servizi  http://www.istat.it/imprese/ • Commercio estero  http://www.istat.it/comest/ • Conti economici  http://www.istat.it/conti/ • PA e istituzioni private  http://www.istat.it/istituzioni/ • Agricoltura e zootecnia  http://www.istat.it/agricoltura/ • Ambiente e territorio  http://www.istat.it/ambiente/ Cos'è la Statistica - G. Garau, L. Schirru 25
  • 26.
    Cos'è la Statistica- G. Garau, L. Schirru 26 L’indagine statistica I passi dell’indagine statistica: • Definizione degli obiettivi dell’indagine (es. studiare le principali cause della disoccupazione in Sardegna) • Individuazione del fenomeno e del collettivo di interesse (fenomeno: disoccupazione in Sardegna: collettivo: i disoccupati residenti in Sardegna); • Definire la popolazione oggetto dell’indagine (tutti i disoccupati che rispettano determinate caratteristiche); • Rilevazione dei dati (sull’intera popolazione se Censimento o sul campione se rilevazione campionaria); • Ordinamento o spoglio dei dati; • Elaborazione ed analisi; • Interpretazione dei risultati, inferenza sulla popolazione (se la rilevazione è campionaria) e divulgazione.