STATISTICA
La statistica è una scienza che si occupa della raccolta,
della classificazione e dell’analisi dei dati che
esprimono
aspetti
di
fenomeni
collettivi
(avvenimenti o situazioni che abbracciano un
numero grande di fenomeni individuali fra loro
simili).
Scopo della statistica è quello di descrivere questi
fenomeni o di individuare regolarità di
comportamento in essi.
FENOMENI COLLETTIVI
• Se l’alunno Giuseppe, che frequenta la 1°
media della scuola media “Pinco Pallino”,
ha 6 in matematica è un fenomeno
individuale.
• Il voto in matematica degli alunni di tutte le
prime della scuola “ Pinco Pallino” è invece
un fenomeno collettivo.
Indagine statistica
Raccolta dei dati
Spoglio e trascrizione dei dati

Elaborazione dei dati
Frequenze
Voti
4
5
6
7
8
Totale

Allievi
Frequenza Frequenza
(frequenza
relativa relativa %
assoluta)
2
4
8
5
3
22

0.09
0.18
0.36
0.23
0.14
1

9
18
36
23
14
100

2 / 22 ≈ 0.09
4 / 22 ≈ 0.18
….

• Frequenza relativa di una particolare modalità è
il rapporto fra la sua frequenza assoluta e il
numero totale delle unità rilevate, se moltiplicata
per 100 è detta frequenza relativa percentuale
La media
Non esiste una sola media buona per ogni occasione, ma
esistono più medie e verrà scelta la più adatta a mettere
in evidenza la situazione cercata.
“Gli italiani mangiano in media mezzo pollo a testa ogni
settimana”. Questa frase non significa che tutti gli
italiani ogni settimana mangiano mezzo pollo. Vediamo
allora cosa è una media e a cosa serve.
La media
Gli obiettivi che ci si prefigge nel calcolo di una
media sono sostanzialmente due:
1) sostituire a più dati rilevati un solo numero che
dia però una efficace rappresentazione del
fenomeno dato;
2) esprimere l’ordine di grandezza o tendenza
centrale dell’insieme dei dati relativi a un
fenomeno. Tale ordine di grandezza può a volte
sfuggire perché i dati sono spesso differenti fra
loro.
La media
A questo punto bisogna dare dei criteri pratici per
calcolare tale valor medio; i più importanti, quindi
quelli più usati, sono i seguenti:
a) si può calcolare il valor medio come funzione
matematica dei dati rilevati e in tal caso si parla
di media analitica;
b) si possono ordinare i dati rilevati e ottenere la
media in relazione alla posizione che occupa fra
essi e in tal caso si parla di media di posizione.
La media aritmetica
La media aritmetica semplice M di n valori è il
rapporto fra la loro somma e il loro numero n:

x1 + x2 +... + xn
M ( x1 , x2 ,..., xn ) =
n
Dati i seguenti valori : 5, 8, 5, 6
5 + 8 + 5 + 6 24
M (5,8,5,6) =
=
=6
4
4
Attenzione!
Non sempre il calcolo della media aritmetica rappresenta in
modo significativo l’insieme dei valori a cui si riferisce.
Per esempio, assegnati i valori:
5 + 6 + 7 + 6 + 5 + 5 + 7 + 6 48
a) 5, 6, 7, 6, 5, 6, 7, 6 M =
=
=6
8
8
2 + 3 + 3 + 2 + 9 + 9 + 10 + 10 48
b) 2, 3, 3, 2, 9, 9,10,10 M =
=
=6
8
8

Se questi fossero i voti degli alunni di due classi, nella prima
avremmo un andamento piuttosto omogeneo, nella seconda
classe ci sarebbero alunni bravissimi e ignorantissimi.
Medie di posizione
È opportuno allora definire altri valori medi che non
siano frutto di calcolo matematico, ma che siano
individuati in base alla loro posizione nella sequenza
dei valori osservati.
Tali medie si dicono medie di posizione le più
utilizzate sono:

•La moda (Mo)
•La mediana (Me)
La MODA ( Mo)
Voto
Allievi
(modalità) (frequenza)
4
5
6
7
8

3
5
8
5
3

Moda di un
fenomeno è la
modalità con
frequenza più
elevata.

Mo = 6
La MEDIANA
Mediana: è il valore divisorio in quanto bipartisce la
successione dei dati in due gruppi ugualmente
numerosi; è il valore che taglia in due parti uguali la
distribuzione dei dati ordinati, cioè il termine
preceduto e seguito dallo stesso numero di dati.
Mediana ( Me )
di n valori ordinati in modo non decrescente

Se abbiamo un numero dispari di valori ordinati è quello che
occupa la posizione centrale
Esempio: dati i valori ordinati:
1, 2, 2, 3, 4, 5, 6

Me = 3

Se abbiamo un numero pari di valori ordinati si fa la semisomma
dei due valori centrali
Esempio: dati i valori ordinati:
2, 3, 3, 4, 4, 5,
Me = 3+4 = 3,5
2
Spoglio e trascrizione dei dati
• Enumerazione dei dati
• Classificazione in gruppi
• Trascrizione in tabelle:
semplice-composta- a doppia entrata
Tabella semplice
Voto
(modalità)

Allievi
(frequenza)

4
5
6
7
8

3
5
8
5
3

Frequenza o frequenza
assoluta (peso) di una
modalità è il numero
totale di volte che essa si
presenta nelle unità
rilevate
Tabella composta
Situazione dei voti nel 1° e 2° quadrimestre
Voti
4
5
6
7
8

1° quadr
2
4
8
5
3

2°quadr
3
3
8
4
2
Tabella a doppia entrata
Voti
1^ A
4
5
6
7
8

Classi
1^B

1^C

2
4
8
5
3

4
3
7
4
4

2
3
9
3
3
Elaborazione dei dati
• Rappresentazione dei dati (grafici)
perché con l’immagine si riesce a dare un quadro
generale della situazione indagata riuscendo a dare
informazioni facilmente, rapidamente comprensibili.

• Quali grafici?
Ideogrammi, istogrammi, diagrammi a
torta, grafici cartesiani, cartogrammi, ecc.
Ideogramma

GRAFICI
Diagramma a torta
Matem
Italiano
Inglese

Ortogramma

Scienze

28%

24%

22%
26%
GRAFICI

aranciata
acqua
birra

Bevanda
preferita

Istogramma a nastro

Diagramma cartesiano
6,9
6,8
6,7
6,6
6,5
6,4
6,3
6,2
6,1
6
1°

2°

3°

Anno scolastico

4°

0

10

20

30

40

50

Cartogramma
Raccolta dei dati
• Natura dei dati: qualitativa, quantitativa
• Metodo di raccolta: censimento,
campionamento
• Tecnica di raccolta: intervista, compilazione
di questionario, ecc.

Statistica

  • 1.
    STATISTICA La statistica èuna scienza che si occupa della raccolta, della classificazione e dell’analisi dei dati che esprimono aspetti di fenomeni collettivi (avvenimenti o situazioni che abbracciano un numero grande di fenomeni individuali fra loro simili). Scopo della statistica è quello di descrivere questi fenomeni o di individuare regolarità di comportamento in essi.
  • 2.
    FENOMENI COLLETTIVI • Sel’alunno Giuseppe, che frequenta la 1° media della scuola media “Pinco Pallino”, ha 6 in matematica è un fenomeno individuale. • Il voto in matematica degli alunni di tutte le prime della scuola “ Pinco Pallino” è invece un fenomeno collettivo.
  • 3.
    Indagine statistica Raccolta deidati Spoglio e trascrizione dei dati Elaborazione dei dati
  • 4.
    Frequenze Voti 4 5 6 7 8 Totale Allievi Frequenza Frequenza (frequenza relativa relativa% assoluta) 2 4 8 5 3 22 0.09 0.18 0.36 0.23 0.14 1 9 18 36 23 14 100 2 / 22 ≈ 0.09 4 / 22 ≈ 0.18 …. • Frequenza relativa di una particolare modalità è il rapporto fra la sua frequenza assoluta e il numero totale delle unità rilevate, se moltiplicata per 100 è detta frequenza relativa percentuale
  • 5.
    La media Non esisteuna sola media buona per ogni occasione, ma esistono più medie e verrà scelta la più adatta a mettere in evidenza la situazione cercata. “Gli italiani mangiano in media mezzo pollo a testa ogni settimana”. Questa frase non significa che tutti gli italiani ogni settimana mangiano mezzo pollo. Vediamo allora cosa è una media e a cosa serve.
  • 6.
    La media Gli obiettiviche ci si prefigge nel calcolo di una media sono sostanzialmente due: 1) sostituire a più dati rilevati un solo numero che dia però una efficace rappresentazione del fenomeno dato; 2) esprimere l’ordine di grandezza o tendenza centrale dell’insieme dei dati relativi a un fenomeno. Tale ordine di grandezza può a volte sfuggire perché i dati sono spesso differenti fra loro.
  • 7.
    La media A questopunto bisogna dare dei criteri pratici per calcolare tale valor medio; i più importanti, quindi quelli più usati, sono i seguenti: a) si può calcolare il valor medio come funzione matematica dei dati rilevati e in tal caso si parla di media analitica; b) si possono ordinare i dati rilevati e ottenere la media in relazione alla posizione che occupa fra essi e in tal caso si parla di media di posizione.
  • 8.
    La media aritmetica Lamedia aritmetica semplice M di n valori è il rapporto fra la loro somma e il loro numero n: x1 + x2 +... + xn M ( x1 , x2 ,..., xn ) = n Dati i seguenti valori : 5, 8, 5, 6 5 + 8 + 5 + 6 24 M (5,8,5,6) = = =6 4 4
  • 9.
    Attenzione! Non sempre ilcalcolo della media aritmetica rappresenta in modo significativo l’insieme dei valori a cui si riferisce. Per esempio, assegnati i valori: 5 + 6 + 7 + 6 + 5 + 5 + 7 + 6 48 a) 5, 6, 7, 6, 5, 6, 7, 6 M = = =6 8 8 2 + 3 + 3 + 2 + 9 + 9 + 10 + 10 48 b) 2, 3, 3, 2, 9, 9,10,10 M = = =6 8 8 Se questi fossero i voti degli alunni di due classi, nella prima avremmo un andamento piuttosto omogeneo, nella seconda classe ci sarebbero alunni bravissimi e ignorantissimi.
  • 10.
    Medie di posizione Èopportuno allora definire altri valori medi che non siano frutto di calcolo matematico, ma che siano individuati in base alla loro posizione nella sequenza dei valori osservati. Tali medie si dicono medie di posizione le più utilizzate sono: •La moda (Mo) •La mediana (Me)
  • 11.
    La MODA (Mo) Voto Allievi (modalità) (frequenza) 4 5 6 7 8 3 5 8 5 3 Moda di un fenomeno è la modalità con frequenza più elevata. Mo = 6
  • 12.
    La MEDIANA Mediana: èil valore divisorio in quanto bipartisce la successione dei dati in due gruppi ugualmente numerosi; è il valore che taglia in due parti uguali la distribuzione dei dati ordinati, cioè il termine preceduto e seguito dallo stesso numero di dati.
  • 13.
    Mediana ( Me) di n valori ordinati in modo non decrescente Se abbiamo un numero dispari di valori ordinati è quello che occupa la posizione centrale Esempio: dati i valori ordinati: 1, 2, 2, 3, 4, 5, 6 Me = 3 Se abbiamo un numero pari di valori ordinati si fa la semisomma dei due valori centrali Esempio: dati i valori ordinati: 2, 3, 3, 4, 4, 5, Me = 3+4 = 3,5 2
  • 14.
    Spoglio e trascrizionedei dati • Enumerazione dei dati • Classificazione in gruppi • Trascrizione in tabelle: semplice-composta- a doppia entrata
  • 15.
    Tabella semplice Voto (modalità) Allievi (frequenza) 4 5 6 7 8 3 5 8 5 3 Frequenza ofrequenza assoluta (peso) di una modalità è il numero totale di volte che essa si presenta nelle unità rilevate
  • 16.
    Tabella composta Situazione deivoti nel 1° e 2° quadrimestre Voti 4 5 6 7 8 1° quadr 2 4 8 5 3 2°quadr 3 3 8 4 2
  • 17.
    Tabella a doppiaentrata Voti 1^ A 4 5 6 7 8 Classi 1^B 1^C 2 4 8 5 3 4 3 7 4 4 2 3 9 3 3
  • 18.
    Elaborazione dei dati •Rappresentazione dei dati (grafici) perché con l’immagine si riesce a dare un quadro generale della situazione indagata riuscendo a dare informazioni facilmente, rapidamente comprensibili. • Quali grafici? Ideogrammi, istogrammi, diagrammi a torta, grafici cartesiani, cartogrammi, ecc.
  • 19.
  • 20.
    GRAFICI aranciata acqua birra Bevanda preferita Istogramma a nastro Diagrammacartesiano 6,9 6,8 6,7 6,6 6,5 6,4 6,3 6,2 6,1 6 1° 2° 3° Anno scolastico 4° 0 10 20 30 40 50 Cartogramma
  • 21.
    Raccolta dei dati •Natura dei dati: qualitativa, quantitativa • Metodo di raccolta: censimento, campionamento • Tecnica di raccolta: intervista, compilazione di questionario, ecc.