Prof.ssa Eliana Ermocida IC Chiuduno
LE FORZE ENDOGENE
Le differenze di temperatura e di pressione fra la
crosta e gli strati più profondi generano
all’interno dellaTerra, forze di intensità
elevatissima, dette FORZE ENDOGENE
Le forze endogene causano i FENOMENI
ENGOGENI: FENOMENIVULCANICI e i
TERREMOTI
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FORZE ENDOGENE: si originano
all’interno dellaTerra
FORZE ESOGENE: si originano
all’esterno dellaTerra (agenti
atmosferici)
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IVULCANI
Il VULCANISMO comprende tutti i fenomeni dovuti all’attività del magma
all’interno della crosta terrestre o in superficie ( vulcani e fenomeni di vulcanismo
secondario).
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CRATERE : la frattura della crosta terrestre
da cui fuoriesce il magma.
CONDOTTO o CAMINOVULCANICO: collega il
serbatoio magmatico con il cratere.
BACINO o SERBATOIO MAGMATICO : cavità
nella crosta terrestre nella quale si accumula il
magma.
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MAGMA : è costruito da roccia fusa,
prevalentemente silicati, ricca di gas disciolti.
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LAVA
CENERI
LAPILLI
BOMBEVULCANICHE
PRODOTTI
PIROCLASTICI
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ATTIVITA’ DEIVULCANI
I fattori che determinano l’attività dei vulcani sono:
La struttura del condotto vulcanico Il tipo di magma eruttato
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ERUZIONI IN BASE ALLA STRUTTURA DEL
CONDOTTOVULCANICO
ERUZIONE LINEARE: avvengono lungo
fratture della crosta strette e lunghe anche
alcuni km.
ERUZIONE CENTRALE: il magma fuoriesce dal
cratere principale e si accumula formando
l’edificio vulcanico dalla caratteristica forma
conica.
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ERUZIONI IN BASE ALLAVISCOSITA’ DEL
MAGMA
EFFUSIVA: se il magma è molto fluido,
caratterizzata da colate di lava che scorrono
come ’’fiumi’’ ricoprendo zone molto estese
ESPLOSIVA: se il magma è molto viscoso,
caratterizzata da violente emissioni di gas e
prodotti piroclastici
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FENOMENI CONNESSIALL’ATTIVITA’
ESPLOSIVA
NUBI ARDENTI: materiali gassosi, acqua e
ceneri ad alta temperatura che scorrono lungo
i fianchi, distruggendo tutto ciò che incontra
Se l’attività esplosiva è particolarmente
violenta, una parte dell’edificio vulcanico può
sprofondare e sulla sommità del vulcanico si
apre un’enorme cavità, detta CALDERA
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IVULCANI IN ITALIA
ETNA: in Sicilia, è il più
alto e grande vulcano d’
Europa; attività
prevalentemente effusiva.
VESUVIO: è situato a sud-
est di Napoli, in Campania.
Tenuto sotto sorveglianza
si teme un’eruzione
esplosiva come in passato.
VULCANI DELLE ISOLE
EOLIE
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VULCANISMO SECONDARIO
FUMAROLE: emissioni di gas,
prevalentemente vapore acqueo,
che fuoriesce dalle spaccature del
terreno.
Provocate dall’infiltrazione
dell’acqua nella frattura delle
rocce; questa, per effetto del
calore proveniente dal magma, si
riscalda, diventa vapore e si
mescola con altri gas.
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VULCANISMO SECONDARIO
SOLFATARE: sono emissioni di
vapore d’acqueo misto ad anidride
carbonica e acido solfidico;
quest’ultimo, a contatto con l’aria,
libera zolfo nell’aria.
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VULCANISMO SECONDARIO
SORGENTI TERMALI: si formano
quando le acque della falda
acquifera sotterranea vengono a
contatto con una massa
magmatica che possiede ancora
calore: esse allora si riscaldano e
scaturiscono in superficie.
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VULCANISMO SECONDARIO
GEYSER: l’acqua riscaldata esce
sotto forma di violenti getti, misti
a vapore.
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ITERREMOTI
TERREMOTO o SISMA: brusco
movimento del suolo, dovuto all’
improvvisa liberazione di energia
elastica accumulata nelle rocce
profonde.
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TEORIA DEL RIMBALZO ELASTICO
Le rocce che formano le placche, in
movimento, in profondità sono
sottoposte a forti sollecitazioni che
provocano la loro deformazione.
All’interno delle rocce si accumula così
energia, che aumenta sempre più;
quando raggiungono il loro limite di
rottura, le rocce si rompono lungo un
piano, detto piano di faglia, e i due
blocchi scivolano improvvisamente,
liberando l’energia accumulata con
rapide e violente oscillazioni.
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IPOCENTRO: il punto,
in profondità, in cui
genera la rottura delle
rocce e da cui si
propaga il movimento
EPICENTRO: punto
sulla superficie
terrestre,
perpendicolare
all’ipocentro.
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COME SI PROPAGANO
ONDE P: onde longitudinali, esse si
generano quando le particelle oscillano
nella stessa direzione di propagazione
dell’onda.
L’energia liberata in un terremoto si propaga dall’ipocentro per mezzo delle
ONDE SISMICHE.
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COME SI PROPAGANO
ONDE S: onde trasversali, esse si
generano quando le particelle oscillano
perpendicolarmente alla direzione di
propagazione dell’onda.
ONDE L: onde P + onde S
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COME SI REGISTRANO
SISMOGRAFO: strumento che
registra le caratteristiche di un
terremoto.
SISMOGRAMMA: grafico derivante
dal sismografo, ci permette di
determinare i tipi di onde sismiche,
l’intensità del terremoto, la durata, la
profondità.
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COME SI MISURANO
MAGNITUDO
(misurazione oggettiva) :
grandezza che esprime la
forza di un terremoto.
INTENSITA’ (misurazione
non oggettiva): misura gli
effetti del terremoto sulle
persone e sulle cose.Prof.ssa Eliana Ermocida IC Chiuduno
COME SI MISURANO
SCALA
RICHTER
SCALA
MERCALLI
MAGNITUDO
(misurazione oggettiva) :
grandezza che esprime la
forza di un terremoto.
INTENSITA’ (misurazione
non oggettiva): misura gli
effetti del terremoto sulle
persone e sulle cose.Prof.ssa Eliana Ermocida IC Chiuduno
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RISCHIO SISMICO ITALIA
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RISCHIO SISMICO: in una certa zona è
una misura di danni (vittime, danni
all’economia e alle costruzioni) che un
terremoto può provocare in relazione
alle caratteristiche del territorio. Il
rischio non dipende solo dalla forza del
terremoto, ma anche dalle
caratteristiche del territorio (presenza
di aree urbana, edifici ecc).
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Fenomeni che potrebbero avvenire
come conseguenza di un terremoto
sono:
• Tsunami
• Frane
• Incendi (dovuti alla fuoriuscita di gas
o per la rottura delle linee elettriche)
RISCHIO SISMICO ITALIA
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Il territorio italiano è stato classificato
in 4 zone, a diversi livelli di rischio
sismico. In base alla classificazione
variano le norme a cui ci si deve
attenere nella progettazione e
costruzione di edifici pubblici e privati.
DOMANDE PER RIEPILOGARE IL CAPITOLO
1. Di quali fenomeni sono responsabili le forze endogene?
2. Dall’azione di quali forze dipende l’aspetto della superficie terrestre?
3. Quali fenomeni vengono indicati con il termine vulcanismo?
4. Cos’è un vulcano? E quali sono le sue parti?
5. Da cosa è formato il magma?
6. Cosa sono i prodotti piroclastici?
7. Da quali fattori dipende il tipo di attività del vulcano?
8. Spiega la differenza fra eruzioni lineari ed eruzioni centrali
9. Spiega la differenza fra eruzione effusiva ed eruzione esplosiva
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DOMANDE PER RIEPILOGARE IL CAPITOLO
10. Elenca e descrivi i fenomeni di vulcanismo secondario
11. Cos’è un terremoto?
12. Spiega l’origine dei terremoti secondo la teoria del rimbalzo elastico
13. Definisci i termini ipocentro ed epicentro
14. Come si propaga un terremoto? Descrivi i vari tipi di onde sismiche
15. Come si chiama la scienza che studia i terremoti? Com’è fatto e a cosa serve un
sismografo?
16. Come si misurano i terremoti? Spiega la differenza tra magnitudo e intensità
17. Quali scale vengono utilizzate per classificare i terremoti?
18. Cosa si intende per rischio sismico?
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Il vulcanismo e i terremoti

  • 1.
  • 2.
    LE FORZE ENDOGENE Ledifferenze di temperatura e di pressione fra la crosta e gli strati più profondi generano all’interno dellaTerra, forze di intensità elevatissima, dette FORZE ENDOGENE Le forze endogene causano i FENOMENI ENGOGENI: FENOMENIVULCANICI e i TERREMOTI Prof.ssa Eliana Ermocida IC Chiuduno
  • 3.
    FORZE ENDOGENE: sioriginano all’interno dellaTerra FORZE ESOGENE: si originano all’esterno dellaTerra (agenti atmosferici) Prof.ssa Eliana Ermocida IC Chiuduno
  • 4.
    IVULCANI Il VULCANISMO comprendetutti i fenomeni dovuti all’attività del magma all’interno della crosta terrestre o in superficie ( vulcani e fenomeni di vulcanismo secondario). Prof.ssa Eliana Ermocida IC Chiuduno
  • 5.
    CRATERE : lafrattura della crosta terrestre da cui fuoriesce il magma. CONDOTTO o CAMINOVULCANICO: collega il serbatoio magmatico con il cratere. BACINO o SERBATOIO MAGMATICO : cavità nella crosta terrestre nella quale si accumula il magma. Prof.ssa Eliana Ermocida IC Chiuduno
  • 6.
    MAGMA : ècostruito da roccia fusa, prevalentemente silicati, ricca di gas disciolti. Prof.ssa Eliana Ermocida IC Chiuduno
  • 7.
  • 8.
    ATTIVITA’ DEIVULCANI I fattoriche determinano l’attività dei vulcani sono: La struttura del condotto vulcanico Il tipo di magma eruttato Prof.ssa Eliana Ermocida IC Chiuduno
  • 9.
    ERUZIONI IN BASEALLA STRUTTURA DEL CONDOTTOVULCANICO ERUZIONE LINEARE: avvengono lungo fratture della crosta strette e lunghe anche alcuni km. ERUZIONE CENTRALE: il magma fuoriesce dal cratere principale e si accumula formando l’edificio vulcanico dalla caratteristica forma conica. Prof.ssa Eliana Ermocida IC Chiuduno
  • 10.
    ERUZIONI IN BASEALLAVISCOSITA’ DEL MAGMA EFFUSIVA: se il magma è molto fluido, caratterizzata da colate di lava che scorrono come ’’fiumi’’ ricoprendo zone molto estese ESPLOSIVA: se il magma è molto viscoso, caratterizzata da violente emissioni di gas e prodotti piroclastici Prof.ssa Eliana Ermocida IC Chiuduno
  • 11.
    FENOMENI CONNESSIALL’ATTIVITA’ ESPLOSIVA NUBI ARDENTI:materiali gassosi, acqua e ceneri ad alta temperatura che scorrono lungo i fianchi, distruggendo tutto ciò che incontra Se l’attività esplosiva è particolarmente violenta, una parte dell’edificio vulcanico può sprofondare e sulla sommità del vulcanico si apre un’enorme cavità, detta CALDERA Prof.ssa Eliana Ermocida IC Chiuduno
  • 12.
    IVULCANI IN ITALIA ETNA:in Sicilia, è il più alto e grande vulcano d’ Europa; attività prevalentemente effusiva. VESUVIO: è situato a sud- est di Napoli, in Campania. Tenuto sotto sorveglianza si teme un’eruzione esplosiva come in passato. VULCANI DELLE ISOLE EOLIE Prof.ssa Eliana Ermocida IC Chiuduno
  • 13.
    VULCANISMO SECONDARIO FUMAROLE: emissionidi gas, prevalentemente vapore acqueo, che fuoriesce dalle spaccature del terreno. Provocate dall’infiltrazione dell’acqua nella frattura delle rocce; questa, per effetto del calore proveniente dal magma, si riscalda, diventa vapore e si mescola con altri gas. Prof.ssa Eliana Ermocida IC Chiuduno
  • 14.
    VULCANISMO SECONDARIO SOLFATARE: sonoemissioni di vapore d’acqueo misto ad anidride carbonica e acido solfidico; quest’ultimo, a contatto con l’aria, libera zolfo nell’aria. Prof.ssa Eliana Ermocida IC Chiuduno
  • 15.
    VULCANISMO SECONDARIO SORGENTI TERMALI:si formano quando le acque della falda acquifera sotterranea vengono a contatto con una massa magmatica che possiede ancora calore: esse allora si riscaldano e scaturiscono in superficie. Prof.ssa Eliana Ermocida IC Chiuduno
  • 16.
    VULCANISMO SECONDARIO GEYSER: l’acquariscaldata esce sotto forma di violenti getti, misti a vapore. Prof.ssa Eliana Ermocida IC Chiuduno
  • 17.
    ITERREMOTI TERREMOTO o SISMA:brusco movimento del suolo, dovuto all’ improvvisa liberazione di energia elastica accumulata nelle rocce profonde. Prof.ssa Eliana Ermocida IC Chiuduno
  • 18.
    TEORIA DEL RIMBALZOELASTICO Le rocce che formano le placche, in movimento, in profondità sono sottoposte a forti sollecitazioni che provocano la loro deformazione. All’interno delle rocce si accumula così energia, che aumenta sempre più; quando raggiungono il loro limite di rottura, le rocce si rompono lungo un piano, detto piano di faglia, e i due blocchi scivolano improvvisamente, liberando l’energia accumulata con rapide e violente oscillazioni. Prof.ssa Eliana Ermocida IC Chiuduno
  • 19.
    IPOCENTRO: il punto, inprofondità, in cui genera la rottura delle rocce e da cui si propaga il movimento EPICENTRO: punto sulla superficie terrestre, perpendicolare all’ipocentro. Prof.ssa Eliana Ermocida IC Chiuduno
  • 20.
    COME SI PROPAGANO ONDEP: onde longitudinali, esse si generano quando le particelle oscillano nella stessa direzione di propagazione dell’onda. L’energia liberata in un terremoto si propaga dall’ipocentro per mezzo delle ONDE SISMICHE. Prof.ssa Eliana Ermocida IC Chiuduno
  • 21.
    COME SI PROPAGANO ONDES: onde trasversali, esse si generano quando le particelle oscillano perpendicolarmente alla direzione di propagazione dell’onda. ONDE L: onde P + onde S Prof.ssa Eliana Ermocida IC Chiuduno
  • 22.
    COME SI REGISTRANO SISMOGRAFO:strumento che registra le caratteristiche di un terremoto. SISMOGRAMMA: grafico derivante dal sismografo, ci permette di determinare i tipi di onde sismiche, l’intensità del terremoto, la durata, la profondità. Prof.ssa Eliana Ermocida IC Chiuduno
  • 23.
    COME SI MISURANO MAGNITUDO (misurazioneoggettiva) : grandezza che esprime la forza di un terremoto. INTENSITA’ (misurazione non oggettiva): misura gli effetti del terremoto sulle persone e sulle cose.Prof.ssa Eliana Ermocida IC Chiuduno
  • 24.
    COME SI MISURANO SCALA RICHTER SCALA MERCALLI MAGNITUDO (misurazioneoggettiva) : grandezza che esprime la forza di un terremoto. INTENSITA’ (misurazione non oggettiva): misura gli effetti del terremoto sulle persone e sulle cose.Prof.ssa Eliana Ermocida IC Chiuduno
  • 25.
  • 26.
    RISCHIO SISMICO ITALIA Prof.ssaEliana Ermocida IC Chiuduno RISCHIO SISMICO: in una certa zona è una misura di danni (vittime, danni all’economia e alle costruzioni) che un terremoto può provocare in relazione alle caratteristiche del territorio. Il rischio non dipende solo dalla forza del terremoto, ma anche dalle caratteristiche del territorio (presenza di aree urbana, edifici ecc).
  • 27.
    Prof.ssa Eliana ErmocidaIC Chiuduno Fenomeni che potrebbero avvenire come conseguenza di un terremoto sono: • Tsunami • Frane • Incendi (dovuti alla fuoriuscita di gas o per la rottura delle linee elettriche)
  • 28.
    RISCHIO SISMICO ITALIA Prof.ssaEliana Ermocida IC Chiuduno Il territorio italiano è stato classificato in 4 zone, a diversi livelli di rischio sismico. In base alla classificazione variano le norme a cui ci si deve attenere nella progettazione e costruzione di edifici pubblici e privati.
  • 29.
    DOMANDE PER RIEPILOGAREIL CAPITOLO 1. Di quali fenomeni sono responsabili le forze endogene? 2. Dall’azione di quali forze dipende l’aspetto della superficie terrestre? 3. Quali fenomeni vengono indicati con il termine vulcanismo? 4. Cos’è un vulcano? E quali sono le sue parti? 5. Da cosa è formato il magma? 6. Cosa sono i prodotti piroclastici? 7. Da quali fattori dipende il tipo di attività del vulcano? 8. Spiega la differenza fra eruzioni lineari ed eruzioni centrali 9. Spiega la differenza fra eruzione effusiva ed eruzione esplosiva Prof.ssa Eliana Ermocida IC Chiuduno
  • 30.
    DOMANDE PER RIEPILOGAREIL CAPITOLO 10. Elenca e descrivi i fenomeni di vulcanismo secondario 11. Cos’è un terremoto? 12. Spiega l’origine dei terremoti secondo la teoria del rimbalzo elastico 13. Definisci i termini ipocentro ed epicentro 14. Come si propaga un terremoto? Descrivi i vari tipi di onde sismiche 15. Come si chiama la scienza che studia i terremoti? Com’è fatto e a cosa serve un sismografo? 16. Come si misurano i terremoti? Spiega la differenza tra magnitudo e intensità 17. Quali scale vengono utilizzate per classificare i terremoti? 18. Cosa si intende per rischio sismico? Prof.ssa Eliana Ermocida IC Chiuduno