IL TESTO NARRATIVO STRUTTURA DEL TESTO: SEQUENZE TIPOLOGIA TITOLAZIONE
LE TIPOLOGIE TESTUALI NARRATIVA Ha lo scopo di raccontare lo svolgimento di fatti reali o immaginari MODELLI DI SCRITTURA Romanzi Novelle /fiabe /favole Racconti Articoli di cronaca Interviste Temi
DESCRITTIVA Descrive, cioè presenta le caratteristiche dell’oggetto del messaggio Modelli di scrittura Relazioni Parti descrittive all’interno di articoli di giornale, di opere narrative, di saggi scientifici, annunci economici, curriculum vitae ecc.
INFORMATIVA Riferisce notizie, fornisce informazioni attraverso spiegazioni MODELLI DI SCRITTURA Articoli di cronaca Relazioni Schede bibliografiche Annunci Avvisi Corrispondenza commerciale…
REGOLATIVA Detta norme di comportamento, regole, divieti MODELLI DI SCRITTURA Manuali Istruzioni Circolari Norme Leggi Regolamenti…
ARGOMENTATIVA Sostiene un’opinione con argomentazioni, convince il destinatario delle proprie tesi Influisce sul comportamento altrui MODELLI DI SCRITTURA Saggi Articoli d’opinione Messaggi pubblicitari Discorsi politici…
LA STRUTTURA DEL RACCONTO Un testo è costituito di una serie di  unità minime, in se concluse e autosufficienti chiamate sequenze. Le sequenze non hanno una lunghezza prefissata( da una singola frase a una serie di periodi) C’è un margine di soggettività nella loro suddivisione Ognuna di esse deve avere un senso compiuto Quando dunque: Cambiano i personaggi Cambiano il tempo e il luogo Si passa dall’azione alla riflessione,da una descrizione al dialogo Si avverte una rottura dell’unità interna del brano Allora possiamo dire che la sequenza è finita.
TITOLAZIONE DELLE SEQUENZE Può essere fatta in due modi: Con una proposizione esplicita comprendente un soggetto , un predicato , dei complementi; In stile nominale ossia esprimendo l’azione con un sostantivo con i necessari complementi TIPI DI SEQUENZE DINAMICHE   Narrative Dialogiche  STATICHE Descrittive Riflessive  BLOCCHI NARRATIVI : più sequenze di vario genere ma omogenee nel tessuto narrativo.
schema del testo narrativo PERSONAGGI Azioni-fatti-eventi:spazio/tempo Successione temporale/ ordine Tempi verbali connettivi Principali: protagonista/antagonista secondari Lineare: fabula Alterato :intreccio flashback Proiezione/ anticipazione passato Presente storico presente indicativo futuro Di tempo Di ordine
FABULA E INTRECCIO INTRECCIO  : successione degli avvenimenti così come sono rappresentati nel testo. FABULA  : la storia ricostruita secondo una connessione logica e temporale; si ottiene ordinando le sequenze nella successione di causa-effetto.
LO SCHEMA DELLA NARRAZIONE Situazione iniziale  in cui si introduce la condizione dei personaggi ( antefatti); Esordio  ovvero l’avvenimento che mette in moto la vicenda;( rottura dell’equilibrio) Sviluppo  cioè la successione dei fatti che possono migliorare o peggiorare la condizione del protagonista; Fase di massima tensione o  Spannung ; Risoluzione o scioglimento  che in alcuni casi coincide con un ritorno alla soluzione iniziale, in altri comporta un ribaltamento della stessa
VARI TIPI DI INCIPIT INIZIANDO UNA NARRAZIONE POSSIAMO: Far riferimento al tempo storico Descrivere l’ambientazione Presentare un personaggio o una situazione Far presagire che qualcosa sta per accadere Iniziare in medias res cioè quando l’azione è già avviata VARI TIPI DI FINALE FINALE A SORPRESA : quando assistiamo a un colpo di scena, cioè un avvenimento imprevisto che cambia il corso dell’azione; FINALE APERTO:  quando c’è una situazione di incertezza
LA PRESENTAZIONE DEI PERSONAGGI PRESENTAZIONE DIRETTA Il narratore oppure un  personaggio oppure il protagonista forniscono subito informazioni particolareggiate sul personaggio PRESENTAZIONE INDIRETTA Si lascia al lettore il compito  di ricostruire questi dati  attraverso  le azioni,i pensieri, le relazioni  con gli altri personaggi
tipologia dei personaggi PERSONAGGI PIATTI STEREOTIPATI  E PREVEDIBILI  STATICI ( MASCHERE) PERSONAGGI A TUTTO TONDO DINAMICI PERCHE’ SI MODIFICANO CON GLI EVENTI COSì DA APPARIRE ALLA FINE DELL’OPERA DOTATI DI CARATTERI DIVERSI DA QUELLI INIZIALI
il ritmo della narrazione Per valutare le scelte operate dall’autore nell’organizzazione della narrazione è opportuno introdurre la distinzione tra  Tempo della storia TS : è il tempo che le vicende narrate occuperebbero se si svolgessero nella realtà Tempo del racconto TR : è il tempo che a quelle stesse vicende è dedicato nella trascrizione narrativa. Il rapporto tra tempo della storia e tempo del racconto ci fornisce il  ritmo della narrazione

Il Testo Narrativo

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    IL TESTO NARRATIVOSTRUTTURA DEL TESTO: SEQUENZE TIPOLOGIA TITOLAZIONE
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    LE TIPOLOGIE TESTUALINARRATIVA Ha lo scopo di raccontare lo svolgimento di fatti reali o immaginari MODELLI DI SCRITTURA Romanzi Novelle /fiabe /favole Racconti Articoli di cronaca Interviste Temi
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    DESCRITTIVA Descrive, cioèpresenta le caratteristiche dell’oggetto del messaggio Modelli di scrittura Relazioni Parti descrittive all’interno di articoli di giornale, di opere narrative, di saggi scientifici, annunci economici, curriculum vitae ecc.
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    INFORMATIVA Riferisce notizie,fornisce informazioni attraverso spiegazioni MODELLI DI SCRITTURA Articoli di cronaca Relazioni Schede bibliografiche Annunci Avvisi Corrispondenza commerciale…
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    REGOLATIVA Detta normedi comportamento, regole, divieti MODELLI DI SCRITTURA Manuali Istruzioni Circolari Norme Leggi Regolamenti…
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    ARGOMENTATIVA Sostiene un’opinionecon argomentazioni, convince il destinatario delle proprie tesi Influisce sul comportamento altrui MODELLI DI SCRITTURA Saggi Articoli d’opinione Messaggi pubblicitari Discorsi politici…
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    LA STRUTTURA DELRACCONTO Un testo è costituito di una serie di unità minime, in se concluse e autosufficienti chiamate sequenze. Le sequenze non hanno una lunghezza prefissata( da una singola frase a una serie di periodi) C’è un margine di soggettività nella loro suddivisione Ognuna di esse deve avere un senso compiuto Quando dunque: Cambiano i personaggi Cambiano il tempo e il luogo Si passa dall’azione alla riflessione,da una descrizione al dialogo Si avverte una rottura dell’unità interna del brano Allora possiamo dire che la sequenza è finita.
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    TITOLAZIONE DELLE SEQUENZEPuò essere fatta in due modi: Con una proposizione esplicita comprendente un soggetto , un predicato , dei complementi; In stile nominale ossia esprimendo l’azione con un sostantivo con i necessari complementi TIPI DI SEQUENZE DINAMICHE Narrative Dialogiche STATICHE Descrittive Riflessive BLOCCHI NARRATIVI : più sequenze di vario genere ma omogenee nel tessuto narrativo.
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    schema del testonarrativo PERSONAGGI Azioni-fatti-eventi:spazio/tempo Successione temporale/ ordine Tempi verbali connettivi Principali: protagonista/antagonista secondari Lineare: fabula Alterato :intreccio flashback Proiezione/ anticipazione passato Presente storico presente indicativo futuro Di tempo Di ordine
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    FABULA E INTRECCIOINTRECCIO : successione degli avvenimenti così come sono rappresentati nel testo. FABULA : la storia ricostruita secondo una connessione logica e temporale; si ottiene ordinando le sequenze nella successione di causa-effetto.
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    LO SCHEMA DELLANARRAZIONE Situazione iniziale in cui si introduce la condizione dei personaggi ( antefatti); Esordio ovvero l’avvenimento che mette in moto la vicenda;( rottura dell’equilibrio) Sviluppo cioè la successione dei fatti che possono migliorare o peggiorare la condizione del protagonista; Fase di massima tensione o Spannung ; Risoluzione o scioglimento che in alcuni casi coincide con un ritorno alla soluzione iniziale, in altri comporta un ribaltamento della stessa
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    VARI TIPI DIINCIPIT INIZIANDO UNA NARRAZIONE POSSIAMO: Far riferimento al tempo storico Descrivere l’ambientazione Presentare un personaggio o una situazione Far presagire che qualcosa sta per accadere Iniziare in medias res cioè quando l’azione è già avviata VARI TIPI DI FINALE FINALE A SORPRESA : quando assistiamo a un colpo di scena, cioè un avvenimento imprevisto che cambia il corso dell’azione; FINALE APERTO: quando c’è una situazione di incertezza
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    LA PRESENTAZIONE DEIPERSONAGGI PRESENTAZIONE DIRETTA Il narratore oppure un personaggio oppure il protagonista forniscono subito informazioni particolareggiate sul personaggio PRESENTAZIONE INDIRETTA Si lascia al lettore il compito di ricostruire questi dati attraverso le azioni,i pensieri, le relazioni con gli altri personaggi
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    tipologia dei personaggiPERSONAGGI PIATTI STEREOTIPATI E PREVEDIBILI STATICI ( MASCHERE) PERSONAGGI A TUTTO TONDO DINAMICI PERCHE’ SI MODIFICANO CON GLI EVENTI COSì DA APPARIRE ALLA FINE DELL’OPERA DOTATI DI CARATTERI DIVERSI DA QUELLI INIZIALI
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    il ritmo dellanarrazione Per valutare le scelte operate dall’autore nell’organizzazione della narrazione è opportuno introdurre la distinzione tra Tempo della storia TS : è il tempo che le vicende narrate occuperebbero se si svolgessero nella realtà Tempo del racconto TR : è il tempo che a quelle stesse vicende è dedicato nella trascrizione narrativa. Il rapporto tra tempo della storia e tempo del racconto ci fornisce il ritmo della narrazione