Hide&Seek
The Spectrum Chair
“Tutti i grandi sono stati piccoli, ma
pochi di essi se ne ricordano.”
-Il Piccolo Principe-
Idea Ricerca Progetto
Gioco
Semplicità
Adulti
Sorpresa
Curiosità
Condivisione
Divertimento
Pausa
Isolamento
“L’ essensaziale è invisibile agli occhi”
Progetti Volkswagen Progetti studenteschi
Fun Theory
Funny Bridge
Time Obstacle Course
Ciascun progetto prevedeva il coinvolgimento di
un’attività ludica o l’utilizzo di giochi.
La nostra idea ha voluto ispirarsi a queste iniziative e
quindi arrivare a progettare un applicazione/un prova/
oggetto per unire il mondo infantile e quindi ludico con
quello adulto.
I CASI STUDIO
The Fun Theory_Volkswagen
Funny Bridge_Accademia Artistica
Di Città Del Messico
La semplicità è la migliore alleata dell’immaginazione infantile.
La complessità è il pane quotidiano del mondo adulto.
Altalena Nascondino Pausa Confondersi Visione Distorta
Il Progetto
“Hide&Seek_The Spectrum Chair”
Il concetto di Gioco:
Caleidoscopio_gioco di luci, ombre e riflessi
Altalena_ gioco di sospensione e dondolio
Nascondino_ scutare, osservare e nascondersi
Il gioco è un momento ludico che di per sè è già una pausa. Una
pausa da commissioni, una pausa dallo studio, una pausa dal lavoro.
Quindi possiamo cogliere delle sfumature opposte al significato
vero di gioco ovvero quello della pausa.
Concetto di pausa:
Pausa come stop. Pausa come riflessione. Pausa come
osservazione. Pausa come solitudine. Pausa come meditazione.
Pausa come confronto. Pausa come isolamento. Pausa come
punto di vista. Pausa come divisione. Pausa come conflitto.
pausa come relazione. PAUSA.
Possiamo intendere la pausa sotto diverse sfaccettature, anzi si
può dire che sia soggettiva perchè ognuno di noi la fa a seconda
delle esigenze e delle circostanze.
La Seduta
La seduta presa in considerazione è quella
delle sedie “sospese” o “agganciate” per
allacciarle il concetto di gioco/altalena al
progetto.
Fori che mettono in relazione
interno ed esterno.
Superficie di rivestimento riflettente
Seduta: 1250x800mm
Alzata:1300mm
La seduta finale
Relazione Interno-Esterno
La seduta vuole che ci sia una relazione fra chi si trova all’interno e
l’ambiente circostante esterno attraverso dei fori che si trovano a
diverse alzette. Questo è voluto perchè le persone possano fermarsi
ad osservare il mondo, che rispetto a loro che si sono presi una
pausa, continua ad essere in movimento. La relazione fra interno
e l’esterno avverrà anche attraverso dei fori da cui si potrà spiare
l’ambiente.
Nascondino mimetico
La superficie riflettente è stata scelta, oltre al fatto che
riprende il gioco del caleidoscopio, anche perchè
riflette l’ambiente circostante creando ogni volta un
riflesso diverso nelle zone in cui che si trova e messe a
confronto non saranno mai uguali.
Utenza
La nostra seduta é adatta ad un’utenza ampia. Prende in considerazione ogni
tipo di persona/e.
Mamme con bambini, lavoratori, studenti, sportivi, anziani.
La seduta non essendo a posto unico può essere condivisa e ospitare dalle 2
alle 3 persone (sostiene un massimo di 1200kg).
Partner
La collaborazione con associazioni/enti/partner ci permetterà, oltre ad avere
sicuramente un’utenza più ampia, una pubblicità e visibilità su un vasto
territorio.
La disposizione della seduta all’interno di una proprietà pubblica/privata
garantirà anche più spazi riflessi a confronto supportando così l’idea portante
del progetto.
Collocazione Spaziale
La scelta di avere dei supporti tramite enti/associazioni/partner ha portato a
prendere in considerazione l’idea di MOVIMENTO.
I casi studio analizzati precedentemente della Wolksavagen si sviluppano tutti
all’interno di una stessa città e creano quindi un movimento di divertimento
fra le strade e i luoghi pubblici coinvolgendo così i cittadini.
Vorremo anche noi far partire all’interno della città di Milano il movimento
della “Hide&Seek-TheSpectrumChair” e arrivare a conquistare
strade, parchi, e proprietà pubbliche/private con la nostra
seduta per garantire così i nostri principali punti:
UTENZA
CONFRONTI SPAZIALI
RELAZIONI FRA INTERNO/ESTERNO
Risultato finale
Spazio Naturale
Spazio Urbano
Urban Design
Doc. De Michelis Germana
Alunne Pregel Anna
Taiola Nadia
a.a. 1015/2016

HideSeek

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    “Tutti i grandisono stati piccoli, ma pochi di essi se ne ricordano.” -Il Piccolo Principe-
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    Progetti Volkswagen Progettistudenteschi Fun Theory Funny Bridge Time Obstacle Course Ciascun progetto prevedeva il coinvolgimento di un’attività ludica o l’utilizzo di giochi. La nostra idea ha voluto ispirarsi a queste iniziative e quindi arrivare a progettare un applicazione/un prova/ oggetto per unire il mondo infantile e quindi ludico con quello adulto. I CASI STUDIO
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    The Fun Theory_Volkswagen FunnyBridge_Accademia Artistica Di Città Del Messico
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    La semplicità èla migliore alleata dell’immaginazione infantile. La complessità è il pane quotidiano del mondo adulto. Altalena Nascondino Pausa Confondersi Visione Distorta
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    Il concetto diGioco: Caleidoscopio_gioco di luci, ombre e riflessi Altalena_ gioco di sospensione e dondolio Nascondino_ scutare, osservare e nascondersi Il gioco è un momento ludico che di per sè è già una pausa. Una pausa da commissioni, una pausa dallo studio, una pausa dal lavoro. Quindi possiamo cogliere delle sfumature opposte al significato vero di gioco ovvero quello della pausa.
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    Concetto di pausa: Pausacome stop. Pausa come riflessione. Pausa come osservazione. Pausa come solitudine. Pausa come meditazione. Pausa come confronto. Pausa come isolamento. Pausa come punto di vista. Pausa come divisione. Pausa come conflitto. pausa come relazione. PAUSA. Possiamo intendere la pausa sotto diverse sfaccettature, anzi si può dire che sia soggettiva perchè ognuno di noi la fa a seconda delle esigenze e delle circostanze.
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    La Seduta La sedutapresa in considerazione è quella delle sedie “sospese” o “agganciate” per allacciarle il concetto di gioco/altalena al progetto.
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    Fori che mettonoin relazione interno ed esterno. Superficie di rivestimento riflettente Seduta: 1250x800mm Alzata:1300mm La seduta finale
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    Relazione Interno-Esterno La sedutavuole che ci sia una relazione fra chi si trova all’interno e l’ambiente circostante esterno attraverso dei fori che si trovano a diverse alzette. Questo è voluto perchè le persone possano fermarsi ad osservare il mondo, che rispetto a loro che si sono presi una pausa, continua ad essere in movimento. La relazione fra interno e l’esterno avverrà anche attraverso dei fori da cui si potrà spiare l’ambiente. Nascondino mimetico La superficie riflettente è stata scelta, oltre al fatto che riprende il gioco del caleidoscopio, anche perchè riflette l’ambiente circostante creando ogni volta un riflesso diverso nelle zone in cui che si trova e messe a confronto non saranno mai uguali.
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    Utenza La nostra sedutaé adatta ad un’utenza ampia. Prende in considerazione ogni tipo di persona/e. Mamme con bambini, lavoratori, studenti, sportivi, anziani. La seduta non essendo a posto unico può essere condivisa e ospitare dalle 2 alle 3 persone (sostiene un massimo di 1200kg).
  • 14.
    Partner La collaborazione conassociazioni/enti/partner ci permetterà, oltre ad avere sicuramente un’utenza più ampia, una pubblicità e visibilità su un vasto territorio. La disposizione della seduta all’interno di una proprietà pubblica/privata garantirà anche più spazi riflessi a confronto supportando così l’idea portante del progetto.
  • 15.
    Collocazione Spaziale La sceltadi avere dei supporti tramite enti/associazioni/partner ha portato a prendere in considerazione l’idea di MOVIMENTO. I casi studio analizzati precedentemente della Wolksavagen si sviluppano tutti all’interno di una stessa città e creano quindi un movimento di divertimento fra le strade e i luoghi pubblici coinvolgendo così i cittadini. Vorremo anche noi far partire all’interno della città di Milano il movimento della “Hide&Seek-TheSpectrumChair” e arrivare a conquistare strade, parchi, e proprietà pubbliche/private con la nostra seduta per garantire così i nostri principali punti: UTENZA CONFRONTI SPAZIALI RELAZIONI FRA INTERNO/ESTERNO
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    Urban Design Doc. DeMichelis Germana Alunne Pregel Anna Taiola Nadia a.a. 1015/2016