SPUNTI
E CONCEPT
Corso di Ecodesign | A.A. 2014/2015 | Prof. Andrea Spatari e Troy Nachtigall
APERITIVO TAVOLO
VIZIO
AMICI
PARLARE
IGIENE
CIBO
FOLLAMANI
MUSICA
IMPREVISTI
MOVIMENTO
QUALITÀ
Migliorare
l’esperienza
del momento
conviviale
ABBANDONIAMO
GLI SPAZI FISICI
CLUSTERS
SEPARATI
teoria di Granovetter
NON SAREBBE
BELLO SE
SCENARIO MOMENTO
DI INTERVENTO
Marco, Francesco e Lucia sono un gruppo di amici
disposti in cerchio fuori dal locale, ognuno ha un
bicchiere e un piatto con del cibo da consumare che
tengono in alternanza tra le mani o appoggiato
vicino su una mensola. Poco più in là un altro
gruppo di amici Maria, Annalisa e Stefano stanno
vivendo la stessa situazione seduti su un gradino,
bevono, mangiano e parlano tra loro.
I due gruppi stanno nella propria “bolla” e la loro
attenzione è focalizzata solamente sul proprio
gruppo di amici, questa viene distolta e catturata
soltanto da un evento esterno come un suono, un
rumore diverso, un odore particolare o la vista di
una persona.
consumo cibo e alcool
DIFFICOLTÀ BISOGNI ASPETTI POSITIVI
gruppi separati
spazio fisico
conoscenze circoscritte al
proprio gruppo di amici
mani occupate
vista periferica ridotta
alta concentrazione su se
stessi/su proprio gruppo
trovare facilmente
un modo per
entrare in una
conversazione di
altri
aggregarsi ad un
altro gruppo dove
si conosce poca
gente
condividere spazi
o oggetti
amici in comune (“ponte” tra gruppi
diversi)
riesco a concentrarmi su singole
persone
PUNTI
INTERESSANTI
gioco
attenzione selettiva
interazione attiva
sinestesia
metadati
PUNTI
INTERESSANTI
GIOCO
il gioco aggrega le persone
anche se non si conoscono
Non siamo più pienamente vivi, più
completamente noi stessi, e più profon-
damente assorti in qualcosa, che quando
giochiamo.
(Charles E. Schaefer)
Il gioco è innegabile. Si possono negare
quasi tutte le astrazioni: la giustizia, la
bellezza, la verità, la bontà, lo spirito,
Dio. Si può negare la serietà. Ma non
il gioco.
(Johan Huizinga)
IDEA #1
SPUNTI
“dal momento in cui leggi queste parole, fin
quando non incontri qualcuno con gli occhi
verdi”
Douglas Gordon
SPUNTI
Fuorisalone 2013
breve messaggio registrato da una persona, che
viene inserito in un distributore e ascoltato da
un’altra persona casualmente
Valeria Rugi
router di connessione interna
con dati interni
SPUNTI
OBIETTIVO
trasformare il momento di autismo davanti al telefono in
convivialità, attraverso una sorta di gioco + call to action
(da passività ad attività)
OUTPUT
un router che prende i numeri tramite connessione protetta e invia dei
messaggi comunicativi (stringi la mano alla prima persona che vedi che
indossa qualcosa di rosso // chiudi gli occhi e fatti guidare da un suono)
ogni volta che passa qualcuno da un punto (porta entrata) un sensore fa si che
venga inviato un messaggio
utilizzare sinergicamente a tutto ciò gli aspetti sensoriali: per esempio ogni 10
messaggi ricevuti qualcosa spruzza aria profumata, oppure luce, oppure suono
(chi si trova sotto per caso, vive l’esperienza)
IDEA #2
SPUNTI
butterfly effect
Tomas Saraceno
SPUNTI
Ai nati oggi
Alberto Garutti
OBIETTIVO
far distogliere l’attenzione dal proprio gruppo e far capire che è successo qualcosa.
Non siamo solo con il nostro gruppo a fare l’aperitivo, ma tra altri gruppi.
PIEZOELETTRICI SENSORI / ARDUINO
MEZZO
La piezoelettricità è la capacità di
alcune sostanze cristalline di
elettrizzarsi quando vengono
deformate elasticamente e, vicever-
sa, di desformarsi se assoggettate a
un campo elettrici.
Si intende sfruttare la presenza delle
persone al fine di produrre output
che vadano a migliorare la qualità
dell’esperienza dell’aperitivo
(mediante l’elettricità generata)
Con la logica di sfruttare un input (naturale
nell’ambiente in cui ci troviamo) per
generare un output.
Si pensa a sensori di suono, calore, distan-
za, movimento, pressione, luce, temper-
atura.
OUTPUT
La presenza/l’interazione tra persone è percepita da sensori
che vanno a modificare uno o più aspetti della realtà.

Spunti e concept

  • 1.
    SPUNTI E CONCEPT Corso diEcodesign | A.A. 2014/2015 | Prof. Andrea Spatari e Troy Nachtigall
  • 2.
  • 3.
  • 4.
  • 5.
  • 6.
  • 7.
  • 8.
    SCENARIO MOMENTO DI INTERVENTO Marco,Francesco e Lucia sono un gruppo di amici disposti in cerchio fuori dal locale, ognuno ha un bicchiere e un piatto con del cibo da consumare che tengono in alternanza tra le mani o appoggiato vicino su una mensola. Poco più in là un altro gruppo di amici Maria, Annalisa e Stefano stanno vivendo la stessa situazione seduti su un gradino, bevono, mangiano e parlano tra loro. I due gruppi stanno nella propria “bolla” e la loro attenzione è focalizzata solamente sul proprio gruppo di amici, questa viene distolta e catturata soltanto da un evento esterno come un suono, un rumore diverso, un odore particolare o la vista di una persona. consumo cibo e alcool
  • 9.
    DIFFICOLTÀ BISOGNI ASPETTIPOSITIVI gruppi separati spazio fisico conoscenze circoscritte al proprio gruppo di amici mani occupate vista periferica ridotta alta concentrazione su se stessi/su proprio gruppo trovare facilmente un modo per entrare in una conversazione di altri aggregarsi ad un altro gruppo dove si conosce poca gente condividere spazi o oggetti amici in comune (“ponte” tra gruppi diversi) riesco a concentrarmi su singole persone
  • 10.
  • 11.
    PUNTI INTERESSANTI GIOCO il gioco aggregale persone anche se non si conoscono Non siamo più pienamente vivi, più completamente noi stessi, e più profon- damente assorti in qualcosa, che quando giochiamo. (Charles E. Schaefer) Il gioco è innegabile. Si possono negare quasi tutte le astrazioni: la giustizia, la bellezza, la verità, la bontà, lo spirito, Dio. Si può negare la serietà. Ma non il gioco. (Johan Huizinga)
  • 12.
  • 13.
    SPUNTI “dal momento incui leggi queste parole, fin quando non incontri qualcuno con gli occhi verdi” Douglas Gordon
  • 14.
    SPUNTI Fuorisalone 2013 breve messaggioregistrato da una persona, che viene inserito in un distributore e ascoltato da un’altra persona casualmente
  • 15.
    Valeria Rugi router diconnessione interna con dati interni SPUNTI
  • 16.
    OBIETTIVO trasformare il momentodi autismo davanti al telefono in convivialità, attraverso una sorta di gioco + call to action (da passività ad attività)
  • 17.
    OUTPUT un router cheprende i numeri tramite connessione protetta e invia dei messaggi comunicativi (stringi la mano alla prima persona che vedi che indossa qualcosa di rosso // chiudi gli occhi e fatti guidare da un suono) ogni volta che passa qualcuno da un punto (porta entrata) un sensore fa si che venga inviato un messaggio utilizzare sinergicamente a tutto ciò gli aspetti sensoriali: per esempio ogni 10 messaggi ricevuti qualcosa spruzza aria profumata, oppure luce, oppure suono (chi si trova sotto per caso, vive l’esperienza)
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  • 20.
  • 21.
    OBIETTIVO far distogliere l’attenzionedal proprio gruppo e far capire che è successo qualcosa. Non siamo solo con il nostro gruppo a fare l’aperitivo, ma tra altri gruppi.
  • 22.
    PIEZOELETTRICI SENSORI /ARDUINO MEZZO La piezoelettricità è la capacità di alcune sostanze cristalline di elettrizzarsi quando vengono deformate elasticamente e, vicever- sa, di desformarsi se assoggettate a un campo elettrici. Si intende sfruttare la presenza delle persone al fine di produrre output che vadano a migliorare la qualità dell’esperienza dell’aperitivo (mediante l’elettricità generata) Con la logica di sfruttare un input (naturale nell’ambiente in cui ci troviamo) per generare un output. Si pensa a sensori di suono, calore, distan- za, movimento, pressione, luce, temper- atura.
  • 23.
    OUTPUT La presenza/l’interazione trapersone è percepita da sensori che vanno a modificare uno o più aspetti della realtà.