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FUNZIONI
MATEMATICHE
DANIELA MAIOLINO
0,0
0,5
1,0
1,5
2,0
2,5
-15 -10 -5 0 5 10 15
y=[(x+1)/(x-1)]^2
2
Introduzione
 Lo studio delle funzioni permette di interpretare la variazione di
due grandezze, l’una rispetto l’altra, quando tra le due esiste un
legame di tipo matematico.
La teoria dell’analisi delle funzioni è utilizzata in tutte le
materie scientifiche
 Dall’esame del grafico di una funzione si possono dedurre molte
proprietà come ad esempio:
 se in un certo intervallo la funzione è sempre crescente o
decrescente;
 per quali valori delle variabili è definita;
 quali sono gli eventuali massimi e minimi che essa assume;
 in quali punti interseca gli assi cartesiani;
 se è simmetrica rispetto agli assi o all’origine degli stessi;
 altro.
3
Y
DEFINIZIONE DI FUNZIONE MATEMATICA
 è una relazione di tipo matematico (addizione,
sottrazione, moltiplicazione, divisione, estrazione
di radice, potenza, ecc..), che ad un qualunque
valore x (variabile indipendente), fa
corrispondere una ed una sola y (variabile
dipendente).
X
A f B
Ad ogni x di A corrispondono immagini y di B.
4
FUNZIONI BIUNIVOCHE INVERTIBILI
LA FUNZIONE BIUNIVOCA è quella funzione in cui
si verifica che ad ogni y corrisponde una ed una sola
x come ad ogni x corrisponde una ed una sola y.
A f B
y
x
LA FUNZIONE INVERSA della f(x), detta f-1(x), è la
funzione che agli elementi dell'insieme B associa
uno ed un solo elemento dell'insieme A.
Le funzioni biunivoche sono invertibili
f -1
5
DOMINIO E CODOMINIO DI UNA FUNZIONE
 L'insieme A, costituito da tutti i valori che può
assumere la variabile indipendente x, si chiama
DOMINIO della funzione o CAMPO DI
ESISTENZA e dipende dal tipo di legame
(espressione matematica) che c'è tra la x e la y.
Mentre le immagini y corrispondenti alle x di A
sono contenuti in un insieme B che si chiama
CODOMINIO.
 Il DOMINIO di una funzione è costituito
dall'insieme dei valori reali che può assumere
la x affinché si possa determinare il
corrispondente valore della y.
Y
X
DOMINIO f CODOMINIO
6
CLASSIFICAZIONE DELLE FUNZIONI
Le funzioni analitiche, che noi studiamo, si possono dividere in due grandi
classi:
ALGEBRICHE (quando il legame tra x e y si riduce ad una equazione
algebrica di grado qualunque):
- f. razionali intere y=x3+3x2-7
- f. razionali fratte y =
- f. irrazionali y=
TRASCENDENTI (funzione non algebrica):
- f. goniometriche y= senx
f. logaritmiche y=loga x (a>0; a≠1)
- f. esponenziali y= ax
3
2 3

x
1
1


x
x
7
DEFINIZIONE DI FUNZIONE PARI - DISPARI
 Definizione di funzioni pari:
una funzione si dice pari quando f(x)=f(-x) qualunque x
reale; tali funzioni sono simmetriche rispetto all'asse y.
Definizione di funzioni dispari:
una funzione si dice dispari quando f(-x)= - f(x) qualunque x
reale; tali funzioni sonno simmetriche rispetto all'origine degli
assi. y y
x x
f. pari
f. dispari
8
GRAFICO DI UNA FUNZIONE
 Fissato nel piano un sistema di riferimento XOY cartesiano
ortogonale e data la y=f(x) definita in un certo intervallo di estremi
(a;b), attribuendo alla x dei valori, di volta in volta, variabili tra a e b
possiamo calcolare, in base al legame espresso nella funzione, la y
corrispondente. Ogni coppia x e y individua nel piano un punto della
curva.
Per x= x1--------->f(x1)=y1-----------> P1(x1;y1)
Per x= x2--------->f(x2)=y2-----------> P2(x2;y2)
.
.
.
Per x= xn--------->f(xn)=yn-----------> Pn(xn;yn)
 La curva passante per tutti i punti calcolati rappresenta il grafico
della funzione espressa dalla legge y=f(x).
y
x
P1
1
P2
Pn
9
INTERSEZIONI CON GLI ASSI
 Le coordinate dei punti di intersezione del grafico
di una funzione con gli assi cartesiani si
determinano risolvendo l’equazione che si ottiene
ponendo nella equazione y=f(x)
 x=0 (per l’intersezione con l’asse y)
 y=0 (per l’intersezione con l’asse x)
(x1;0)
(0;y1)
(x2;0)
Y
y
x
10
DETERMINAZIONE DEL SEGNO DI UNA
FUNZIONE
 Per determinare il segno di una funzione,
ovvero per quali valori della x essa
assume valori positivi o negativi
all'interno del C.E., basta risolvere la
disequazione f(x)>0.
11
DETERMINAZIONE DEL CAMPO DI
ESISTENZA
 Funzioni razionali intere
 Sono definite qualunque valore assume
la x (perché le operazioni presenti nella
funzione si possono eseguire qualunque
è il valore della x, e quindi si può
determinare sempre il corrispondente y).
 Y= 4x4-3x2+1 C.E.  x  R 
12
 Funzioni razionali fratte
 Sono definite qualunque valore assume la x
tranne che per i valori che annullano il
denominatore (perché le operazioni presenti
nella funzione si possono eseguire solo se il
denominatore è diverso da zero, in caso
contrario non esiste il corrispondente y).
 C.E.  x  R-{1} -1) (-1; 1 (1; 
1
1
2



x
x
y
DETERMINAZIONE DEL CAMPO DI
ESISTENZA
13
 Funzioni irrazionali
 In questo caso bisogna vedere se l'indice del radicale è pari o
dispari. Se è pari allora sono definite qualunque valore
assume la x tranne che per i valori che rendono il radicando
negativo; se è dispari sono definite qualunque valore assume
la x. Quindi:
 radicale con indice pari C.E. si ha risolvendo
RADICANDO ≥ 0
 radicale con indice dispari C.E. si ha  x  R

DETERMINAZIONE DEL CAMPO DI
ESISTENZA
1
2

 x
y C.E.  x  R
14
 Funzioni composte
 Quando la funzione è composta,
sarà necessario risolvere un
sistema che includerà tutte le
imposizioni fatte per ciascun tipo di
funzione.
)
;
( 
 )
;
( 

DETERMINAZIONE DEL CAMPO DI
ESISTENZA
15
)
;
( 

)
;
( 

FUNZIONI CRESCENTI E DECRESCENTI

FUNZIONI VERSIONE ULTIMA CORRETTA.pps.ppt

  • 1.
  • 2.
    2 Introduzione  Lo studiodelle funzioni permette di interpretare la variazione di due grandezze, l’una rispetto l’altra, quando tra le due esiste un legame di tipo matematico. La teoria dell’analisi delle funzioni è utilizzata in tutte le materie scientifiche  Dall’esame del grafico di una funzione si possono dedurre molte proprietà come ad esempio:  se in un certo intervallo la funzione è sempre crescente o decrescente;  per quali valori delle variabili è definita;  quali sono gli eventuali massimi e minimi che essa assume;  in quali punti interseca gli assi cartesiani;  se è simmetrica rispetto agli assi o all’origine degli stessi;  altro.
  • 3.
    3 Y DEFINIZIONE DI FUNZIONEMATEMATICA  è una relazione di tipo matematico (addizione, sottrazione, moltiplicazione, divisione, estrazione di radice, potenza, ecc..), che ad un qualunque valore x (variabile indipendente), fa corrispondere una ed una sola y (variabile dipendente). X A f B Ad ogni x di A corrispondono immagini y di B.
  • 4.
    4 FUNZIONI BIUNIVOCHE INVERTIBILI LAFUNZIONE BIUNIVOCA è quella funzione in cui si verifica che ad ogni y corrisponde una ed una sola x come ad ogni x corrisponde una ed una sola y. A f B y x LA FUNZIONE INVERSA della f(x), detta f-1(x), è la funzione che agli elementi dell'insieme B associa uno ed un solo elemento dell'insieme A. Le funzioni biunivoche sono invertibili f -1
  • 5.
    5 DOMINIO E CODOMINIODI UNA FUNZIONE  L'insieme A, costituito da tutti i valori che può assumere la variabile indipendente x, si chiama DOMINIO della funzione o CAMPO DI ESISTENZA e dipende dal tipo di legame (espressione matematica) che c'è tra la x e la y. Mentre le immagini y corrispondenti alle x di A sono contenuti in un insieme B che si chiama CODOMINIO.  Il DOMINIO di una funzione è costituito dall'insieme dei valori reali che può assumere la x affinché si possa determinare il corrispondente valore della y. Y X DOMINIO f CODOMINIO
  • 6.
    6 CLASSIFICAZIONE DELLE FUNZIONI Lefunzioni analitiche, che noi studiamo, si possono dividere in due grandi classi: ALGEBRICHE (quando il legame tra x e y si riduce ad una equazione algebrica di grado qualunque): - f. razionali intere y=x3+3x2-7 - f. razionali fratte y = - f. irrazionali y= TRASCENDENTI (funzione non algebrica): - f. goniometriche y= senx f. logaritmiche y=loga x (a>0; a≠1) - f. esponenziali y= ax 3 2 3  x 1 1   x x
  • 7.
    7 DEFINIZIONE DI FUNZIONEPARI - DISPARI  Definizione di funzioni pari: una funzione si dice pari quando f(x)=f(-x) qualunque x reale; tali funzioni sono simmetriche rispetto all'asse y. Definizione di funzioni dispari: una funzione si dice dispari quando f(-x)= - f(x) qualunque x reale; tali funzioni sonno simmetriche rispetto all'origine degli assi. y y x x f. pari f. dispari
  • 8.
    8 GRAFICO DI UNAFUNZIONE  Fissato nel piano un sistema di riferimento XOY cartesiano ortogonale e data la y=f(x) definita in un certo intervallo di estremi (a;b), attribuendo alla x dei valori, di volta in volta, variabili tra a e b possiamo calcolare, in base al legame espresso nella funzione, la y corrispondente. Ogni coppia x e y individua nel piano un punto della curva. Per x= x1--------->f(x1)=y1-----------> P1(x1;y1) Per x= x2--------->f(x2)=y2-----------> P2(x2;y2) . . . Per x= xn--------->f(xn)=yn-----------> Pn(xn;yn)  La curva passante per tutti i punti calcolati rappresenta il grafico della funzione espressa dalla legge y=f(x). y x P1 1 P2 Pn
  • 9.
    9 INTERSEZIONI CON GLIASSI  Le coordinate dei punti di intersezione del grafico di una funzione con gli assi cartesiani si determinano risolvendo l’equazione che si ottiene ponendo nella equazione y=f(x)  x=0 (per l’intersezione con l’asse y)  y=0 (per l’intersezione con l’asse x) (x1;0) (0;y1) (x2;0) Y y x
  • 10.
    10 DETERMINAZIONE DEL SEGNODI UNA FUNZIONE  Per determinare il segno di una funzione, ovvero per quali valori della x essa assume valori positivi o negativi all'interno del C.E., basta risolvere la disequazione f(x)>0.
  • 11.
    11 DETERMINAZIONE DEL CAMPODI ESISTENZA  Funzioni razionali intere  Sono definite qualunque valore assume la x (perché le operazioni presenti nella funzione si possono eseguire qualunque è il valore della x, e quindi si può determinare sempre il corrispondente y).  Y= 4x4-3x2+1 C.E.  x  R 
  • 12.
    12  Funzioni razionalifratte  Sono definite qualunque valore assume la x tranne che per i valori che annullano il denominatore (perché le operazioni presenti nella funzione si possono eseguire solo se il denominatore è diverso da zero, in caso contrario non esiste il corrispondente y).  C.E.  x  R-{1} -1) (-1; 1 (1;  1 1 2    x x y DETERMINAZIONE DEL CAMPO DI ESISTENZA
  • 13.
    13  Funzioni irrazionali In questo caso bisogna vedere se l'indice del radicale è pari o dispari. Se è pari allora sono definite qualunque valore assume la x tranne che per i valori che rendono il radicando negativo; se è dispari sono definite qualunque valore assume la x. Quindi:  radicale con indice pari C.E. si ha risolvendo RADICANDO ≥ 0  radicale con indice dispari C.E. si ha  x  R  DETERMINAZIONE DEL CAMPO DI ESISTENZA 1 2   x y C.E.  x  R
  • 14.
    14  Funzioni composte Quando la funzione è composta, sarà necessario risolvere un sistema che includerà tutte le imposizioni fatte per ciascun tipo di funzione. ) ; (   ) ; (   DETERMINAZIONE DEL CAMPO DI ESISTENZA
  • 15.