Il documento analizza la storia dei cosiddetti escartons, comunità alpine federate tra il Piemonte e la Francia, e la loro evoluzione a partire dalla concessione della 'grande carta delle libertà' del 1343 da parte di Umberto II. Sebbene il patto sociale abbia fortificato le comunità e raggiunto alcuni obiettivi autonomi, la realtà economica e le difficoltà finanziarie hanno limitato l'effettiva implementazione delle libertà accordate. L'importanza storica degli escartons viene sottolineata come esempio di cooperazione democratica in un contesto politico turbolento.