CARLO
ACUTIS,
nasce il 3 maggio 1991, a Londra, dove i suoi
illustri genitori, Andrea e Antonia, si trovano in
quel momento per motivi di lavoro.
Nel settembre dello stesso anno, rientrano
tutti e tre a Milano, la loro città.
Carlo, all’eta’ di 14
anni, si iscrive al liceo
classico "Leone XIII"
di Milano, diretto dai
gesuiti. Affronta i
doveri dello studio
con diligenza e
serenita’, trovando il
tempo per fare anche
tante altre cose: cura
il sito Internet della
sua parrocchia di
Santa Maria Segreta,
progetta un altro sito
per il volontariato del
Leone XIII, insegna il
catechismo ai ragazzi
della Cresima.
DA QUANDO, A SETTE ANNI, HA
RICEVUTO LA PRIMA COMUNIONE,
NON HA MAI PERDUTO
L’APPUNTAMENTO QUOTIDIANO CON
LA SANTA MESSA.
PRIMA O DOPO LA CELEBRAZIONE
EUCARISTICA RIMANEVA DAVANTI AL
TABERNACOLO PER ADORARE IL
SIGNORE NEL SANTISSIMO
SACRAMENTO.
LA MADONNA ERA LA SUA GRANDE
CONFIDENTE E NON DIMENTICAVA
MAI DI ONORARLA RECITANDO OGNI
GIORNO IL SANTO ROSARIO.
Tutto per Gesù
• Ma che cosa distingue Carlo da tanti
suoi coetanei?
• Nel corso della sua esistenza, molto
presto ha scoperto una Persona
singolare: Gesù Cristo, e di Lui,
crescendo, si innamora perdutamente.
• Fin, da piccolo, l’incontro con Gesù
sconvolge la sua vita. Carlo trova in Lui
l’Amico, il Maestro, il Salvatore, la
Ragione stessa della sua esistenza.
• Senza Gesù nel suo vivere quotidiano,
non si comprende nulla della sua vita, in
tutto simile a quella dei suoi amici, ma
che custodisce in sé questo invincibile
Segreto.
Faceva spesso anche
l’Adorazione
Eucaristica.
L’Ostia
lo
trasform
a
•Dedica molto tempo alla
preghiera silenziosa di
adorazione davanti al
Tabernacolo, dove sembra
rapito dall’amore.
•Proprio così: dal Mistero
eucaristico, impara a
comprendere l’infinito amore
di Gesù per ogni uomo.
Carlo era solito dire ai suoi
amici: “La nostra meta
dev’essere l’infinito, non il
finito. L’Infinito è la nostra
patria. Il Cielo ci aspetta da
sempre”.
L'EUCARISTIA
È LA MIA AUTOSTRADA
PER IL CIELO
“ci si mette di fronte al sole ci si abbronza... ma quando ci si
mette dinnanzi a Gesù Eucaristia si diventa santi”
 La pietà di Carlo è radicata
robustamente nell’Eucaristia, che egli
definiva "la mia autostrada per il
Cielo“, nel Sacramento della
Riconciliazione,
 nella devozione al Cuore di Gesù e di
Maria Santissima, della quale è
innamorato,
 nel culto degli angeli e dei santi,
soprattutto di san Francesco e di
sant’Antonio da Padova,
 nella fedeltà al Papa e alla Chiesa.
 In particolare la Santa Messa, la
Comunione e l’Adorazione Eucaristica
quotidiane sono il segreto della sua vita
interiore, che si configura sempre più
decisamente nel progetto del "Pane
spezzato e del Vino versato", cioè del
dono generoso di sé, senza riserva
alcuna.
Per lui, che così tanto
desidera la santità, è
normale cercare amici
in cielo; così nel suo
sito internet c’è la
sezione “scopri quanti
amici ho in cielo”, dove
compaiono i santi
“giovani”, quelli che
hanno raggiunto la
santità in fretta.
La figura di Carlo è possibile riassumerla in questa sua frase: ‘L’Eucaristia è la mia
autostrada per il Cielo’. Mio figlio sin da piccolo, e soprattutto dopo la sua Prima
Comunione, non ha mai mancato all’appuntamento pressoché quotidiano con la Santa
Messa e il Rosario, e con un momento di Adorazione Eucaristica. Nonostante questa
intensa vita spirituale, Carlo ha vissuto pienamente e gioiosamente i suoi quindici anni,
lasciando in coloro che lo hanno conosciuto una profonda traccia. Era un ragazzo
esperto con i computer tanto che si leggeva i testi di ingegneria informatica lasciando
tutti stupefatti, ma questa sua dote la poneva al servizio del volontariato e la utilizzava
anche per aiutare i suoi amici. La sua grande generosità lo portava ad interessarsi di
tutti, dagli extracomunitari ai disabili, ai bambini, ai mendicanti. Stare vicino a Carlo era
come stare vicino ad una fontana d’acqua fresca.
Dice la
mamma:
Carlo Acutis, morto a soli 15 anni
a causa di una leucemia fulminante
prima di
morire è
stato
capace di
offrire le
sue
sofferenze
per il Papa
e per la
Chiesa.
 Frasi di Carlo
Acutis
Frasi di Carlo Acutis
LA CONVERSIONE NON
È ALTRO CHE LO
SPOSTARE LO
SGUARDO DAL BASSO
VERSO L'ALTO, BASTA
UN SEMPLICE
MOVIMENTO DEGLI
OCCHI.
Frasi di Carlo Acutis
La tristezza è lo sguardo
rivolto verso se stessi, la
felicità è lo sguardo
rivolto verso Dio.
Frasi di Carlo Acutis
“Più Eucarestie riceveremo e più
diventeremo simili a Gesù e già su questa
terra pregusteremo il paradiso”
Non l'amor
proprio ma la
gloria di Dio.
Non io ma Dio

Carlo acutis

  • 2.
    CARLO ACUTIS, nasce il 3maggio 1991, a Londra, dove i suoi illustri genitori, Andrea e Antonia, si trovano in quel momento per motivi di lavoro. Nel settembre dello stesso anno, rientrano tutti e tre a Milano, la loro città.
  • 3.
    Carlo, all’eta’ di14 anni, si iscrive al liceo classico "Leone XIII" di Milano, diretto dai gesuiti. Affronta i doveri dello studio con diligenza e serenita’, trovando il tempo per fare anche tante altre cose: cura il sito Internet della sua parrocchia di Santa Maria Segreta, progetta un altro sito per il volontariato del Leone XIII, insegna il catechismo ai ragazzi della Cresima.
  • 5.
    DA QUANDO, ASETTE ANNI, HA RICEVUTO LA PRIMA COMUNIONE, NON HA MAI PERDUTO L’APPUNTAMENTO QUOTIDIANO CON LA SANTA MESSA. PRIMA O DOPO LA CELEBRAZIONE EUCARISTICA RIMANEVA DAVANTI AL TABERNACOLO PER ADORARE IL SIGNORE NEL SANTISSIMO SACRAMENTO. LA MADONNA ERA LA SUA GRANDE CONFIDENTE E NON DIMENTICAVA MAI DI ONORARLA RECITANDO OGNI GIORNO IL SANTO ROSARIO.
  • 6.
    Tutto per Gesù •Ma che cosa distingue Carlo da tanti suoi coetanei? • Nel corso della sua esistenza, molto presto ha scoperto una Persona singolare: Gesù Cristo, e di Lui, crescendo, si innamora perdutamente. • Fin, da piccolo, l’incontro con Gesù sconvolge la sua vita. Carlo trova in Lui l’Amico, il Maestro, il Salvatore, la Ragione stessa della sua esistenza. • Senza Gesù nel suo vivere quotidiano, non si comprende nulla della sua vita, in tutto simile a quella dei suoi amici, ma che custodisce in sé questo invincibile Segreto.
  • 7.
  • 8.
    L’Ostia lo trasform a •Dedica molto tempoalla preghiera silenziosa di adorazione davanti al Tabernacolo, dove sembra rapito dall’amore. •Proprio così: dal Mistero eucaristico, impara a comprendere l’infinito amore di Gesù per ogni uomo.
  • 9.
    Carlo era solitodire ai suoi amici: “La nostra meta dev’essere l’infinito, non il finito. L’Infinito è la nostra patria. Il Cielo ci aspetta da sempre”.
  • 10.
    L'EUCARISTIA È LA MIAAUTOSTRADA PER IL CIELO “ci si mette di fronte al sole ci si abbronza... ma quando ci si mette dinnanzi a Gesù Eucaristia si diventa santi”
  • 11.
     La pietàdi Carlo è radicata robustamente nell’Eucaristia, che egli definiva "la mia autostrada per il Cielo“, nel Sacramento della Riconciliazione,  nella devozione al Cuore di Gesù e di Maria Santissima, della quale è innamorato,  nel culto degli angeli e dei santi, soprattutto di san Francesco e di sant’Antonio da Padova,  nella fedeltà al Papa e alla Chiesa.  In particolare la Santa Messa, la Comunione e l’Adorazione Eucaristica quotidiane sono il segreto della sua vita interiore, che si configura sempre più decisamente nel progetto del "Pane spezzato e del Vino versato", cioè del dono generoso di sé, senza riserva alcuna.
  • 12.
    Per lui, checosì tanto desidera la santità, è normale cercare amici in cielo; così nel suo sito internet c’è la sezione “scopri quanti amici ho in cielo”, dove compaiono i santi “giovani”, quelli che hanno raggiunto la santità in fretta.
  • 14.
    La figura diCarlo è possibile riassumerla in questa sua frase: ‘L’Eucaristia è la mia autostrada per il Cielo’. Mio figlio sin da piccolo, e soprattutto dopo la sua Prima Comunione, non ha mai mancato all’appuntamento pressoché quotidiano con la Santa Messa e il Rosario, e con un momento di Adorazione Eucaristica. Nonostante questa intensa vita spirituale, Carlo ha vissuto pienamente e gioiosamente i suoi quindici anni, lasciando in coloro che lo hanno conosciuto una profonda traccia. Era un ragazzo esperto con i computer tanto che si leggeva i testi di ingegneria informatica lasciando tutti stupefatti, ma questa sua dote la poneva al servizio del volontariato e la utilizzava anche per aiutare i suoi amici. La sua grande generosità lo portava ad interessarsi di tutti, dagli extracomunitari ai disabili, ai bambini, ai mendicanti. Stare vicino a Carlo era come stare vicino ad una fontana d’acqua fresca. Dice la mamma:
  • 15.
    Carlo Acutis, mortoa soli 15 anni a causa di una leucemia fulminante
  • 16.
    prima di morire è stato capacedi offrire le sue sofferenze per il Papa e per la Chiesa.
  • 18.
     Frasi diCarlo Acutis
  • 19.
  • 20.
    LA CONVERSIONE NON ÈALTRO CHE LO SPOSTARE LO SGUARDO DAL BASSO VERSO L'ALTO, BASTA UN SEMPLICE MOVIMENTO DEGLI OCCHI. Frasi di Carlo Acutis
  • 21.
    La tristezza èlo sguardo rivolto verso se stessi, la felicità è lo sguardo rivolto verso Dio. Frasi di Carlo Acutis
  • 22.
    “Più Eucarestie riceveremoe più diventeremo simili a Gesù e già su questa terra pregusteremo il paradiso”
  • 23.
    Non l'amor proprio mala gloria di Dio.
  • 24.