Il documento analizza le disuguaglianze nel mercato del lavoro europeo, evidenziando l'aumento della disoccupazione giovanile e le differenze di occupazione tra uomini e donne. La partecipazione femminile al lavoro è migliorata negli ultimi anni, ma l'Italia continua a registrare tassi di occupazione femminile tra i più bassi dell'OCSE, soprattutto tra le donne meno istruite. La crescente divergenza economica tra i paesi dell'eurozona richiede un intervento più deciso dell'Unione Europea per promuovere una crescita sostenibile e ridurre gli squilibri.