BILANCIO DI METÀ
MANDATO
#OPENCAMERA
UNA FINESTRA SUL PARLAMENTO PER UN CORRETTO E
NECESSARIO RAPPORTO TRA PARLAMENTO, ELETTI E TERRITORIO
REPORT DELL’ATTIVITÀ PARLAMENTARE
O N . E M A N U E L E L O D O L I N I
“Ho imparato che il problema degli altri è uguale
al mio. Sortirne insieme è la politica, sortirne da
soli è avarizia”
Don Lorenzo Milani, da Lettera a una Professoressa
Sono nato ad Ancona il 12 agosto 1977. 

Ho iniziato ad interessarmi di politica quando ero
poco più che ragazzo nella stagione dell’Ulivo,
seguendone il percorso fino alla nascita del PD.
Sono stato eletto alla Camera per la prima volta in
occasione delle elezioni politiche del 2013 dopo aver
vinto le Parlamentarie (primarie per la scelta dei
parlamentari) in provincia di Ancona.
Nel corso dell’attuale legislatura sono stato nominato membro della
Commissione Finanze e della Commissione Bicamerale per gli Affari
Regionali. Sono componente della Direzione Nazionale del PD.

➡In carica dal 15/03/12013
➡Eletto nella circoscrizione XIV (MARCHE). Lista di elezione PARTITO
DEMOCRATICO.
➡Iscritto al gruppo parlamentare PARTITO DEMOCRATICO dal 19
marzo 2013.
➡Componente della VI COMMISSIONE (FINANZE) dal 7 maggio 2013.
➡Componente della COMMISSIONE PARLAMENTARE PER LE
QUESTIONI REGIONALI dal 19 luglio 2013.
➡Membro della Direzione Nazionale del PD

!2
ON. EMANUELE LODOLINI
La XVII Legislatura della
Repubblica Italiana è	
  al giro
d i b o a : l e
Camere elette
a seguito delle
consultazioni
politiche del
2 4 e 2 5
febbraio 2013
si sono riunite
per la prima
volta il giorno
15 marzo 2013
e quindi il 15
s e t t e m b r e
2015 abbiamo toccato il
t r a g u a r d o d i m e t à	
  
legislatura.
Come ci capita d’abitudine
in occasione delle date
simboliche, vorrei cogliere
questa opportunità per
tirare le somme facendo
qualche bilancio di quanto
fatto sinora e tracciando i
propositi per il tempo a
venire.
Disciplina e onore, come
recita la Costituzione,
t r a s p a r e n z a e u n
rendiconto costante della
mia attività alla Camera
dei Deputati e sul territorio,
sono per me l’unico modo
possibile per esercitare al
m e g l i o i l r u o l o d i
Parlamentare e recuperare
la fiducia e la stima delle
persone nei confronti della
buona Politica.
M i s o n o r e s o c o n t o
che  molto spesso le
p e r s o n e n o n s a n n o
completamente che cosa
fa un parlamentare ed è
bene spiegarlo. Fornire
m a t e r i a l e d i
a p p r o f o n d i m e n t o
sulle  iniziative che ci
vedono impegnati in
Parlamentoè importante
per dare argomenti di
riflessione e strumenti ai
nostri iscritti e ai cittadini.
Al contempo, è essenziale
per chi fa politica provare a
comunicare in modo
semplice e accessibile la
complessità dei problemi
del Paese e le misure che si
mettono in campo per
provare a dare le risposte
necessarie.
S o n o s t a t i a n n i
impegnativi, ma anche
entusiasmanti, iniziati in
modo molto difficile per il
Partito Democratico, dopo
un risultato elettorale che
purtroppo non ci ha
!3
PREMESSA
garantito la maggioranza
in entrambi i rami del
Parlamento. L’inizio della
l e g i s l a t u r a è s t a t o
caratterizzato da uno stallo
istituzionale.
Il 29 aprile del 2013 ho dato
il primo voto di fiducia
al Governo Letta, una
decisione sofferta, ma
l’unica praticabile vista
la necessità di dare un
governo al Paese e
l’imp ossibilità di
trovare un’alternativa
ad un esecutivo di
grande coalizione con
forze alternative al
Partito Democratico. 
A partire dal febbraio dello
scorso anno, il PD è riuscito
ad imporre una svolta con
un nuovo Governo guidato
dal Segretario del Partito,
Matteo Renzi.
Il nuovo Governo si è
posto  obiettivi chiari,
ambiziosi. Fare dell’Italia
un Paese più semplice , più
c o r a g g i o s o , p i ù
competitivo. Per far questo
è necessario colpire le
posizioni di rendita: una
sfida complessa che per
molto tempo è stata
i m p e r d o n a b i l m e n t e
rinviata. Ma che deve essere
o g g i a ff r o n t a t a ,
nonostante da più parti si
levino le consuete critiche
distruttive, le profezie di
sventura e i tentativi di
sabotaggio di chi tenta di
difendere i propri privilegi.
Molte riforme sono state
avviate. Alcune sono a
buon punto, come la
riforma costituzionale.
Altre quelle concluse come
quella elettorale, quella
sulla scuola, altre ancora
stanno già iniziando a dare
risultati: il Jobs Act che ha
già cambiato la vita di
decine di migliaia di precari,
che si sono visti riconoscere
  un contratto a tempo
indeterminato o dello
sconto fiscale degli 80 euro,
f o r s e l a p i ù
ambiziosa  diminuzione
delle tasse nella storia della
Repubblica.
Nel mio lavoro quotidiano
all’interno delle istituzioni
ho cercato di valorizzare il
nostro territorio al quale
sono da sempre molto
legato, raccogliendone le
istanze, le richieste e i
problemi e portandoli
nelle  Istituzioni. Non mi
sono mai tirato indietro nel
confronto  con le
comunità locali
per raggiungere
soluzioni concrete,
avendo sempre
come obiettivo lo
s v i l u p p o
economico e il
benessere delle
persone. Ne è
un  esempio le
d i v e r s e c r i s i
aziendali che ho seguito
direttamente in questi anni
In questi quasi due anni
alla Camera dei Deputati
ed in Commissione Finanze
ho presentato diversi atti,
che potete consultare
anche in questo rapporto e
che sono pubblicati in
tempo reale sulla mia
pagina personale del sito
della Camera e sul mio sito
internet.
La presenza in aula e anche
in commissione è un
d o v e r e e d e l e m e n t o
imprescindibile dell’attività
di un parlamentare, che si
deve coniugare con la
!4
presenza costante sul
territorio e con l’attività
politica.
In questi mesi ho voluto
costantemente informare
gli iscritti, gli elettori ed i
simpatizzanti del Partito
Democratico così come
tutti i cittadini tramite
l’invio di periodiche
c o m u n i c a z i o n i d i
rendiconto delle mie
attività. Il mio lavoro
parlamentare
così come i
c o m u n i c a t i
stampa e le
iniziative sul
territorio, sono
pubblicati sul
mio sito e sui
miei profili sui
social network,
F a c e b o o k e
Twitter.
Il contatto personale ed il
confronto costante sono
essenziali per potere
svolgere al meglio questo
i n c a r i c o , p e r c h é l e
s o l l e c i t a z i o n i c h e
provengono dai cittadini,
dagli enti locali, dalle
associazioni e dalle parti
sociali rappresentano uno
stimolo all’iniziativa
parlamentare e allo stesso
tempo è importante che le
p e r s o n e a b b i a n o
consapevolezza di quanto
a v v i e n e n e l l e a u l e
parlamentari. Questa è
l’unica risposta possibile al
populismo.
Prima di tutto le occasioni
di incontro, ma è necessario
parlare in modo chiaro e
accessibile, oltre che
utilizzare tutti i mezzi di
comunicazione disponibili,
la stampa, il sito internet e i
s o c i a l n e t w o r k , p e r
raggiungere la platea più
ampia di persone
La mia pagina personale
c o n t i e n e t u t t e l e
i n f o r m a z i o n i l e g a t e
all’attività svolta in aula e
i n c o m m i s s i o n e , l a
situazione patrimoniale e
la rendicontazione delle
spese sostenute nella
s c o r s a c a m p a g n a
elettorale.
In un’ottica di estrema
trasparenza, aggiungo
alcuni dati che non sono
rappresentati nella scheda,
ma che ritengo sia utile
comunicare. Provvedo a
versare una quota al
P a r t i t o D e m o c ra t i c o
regionale.
All’atto della candidatura il
Partito  delle Marche ha
chiesto a tutti i candidati, e
quindi anche a me, 30 mila
euro di contributo. Inoltre
verso ogni mese 1.500 euro
al PD nazionale e verso una
quota ulteriore al PD delle
Marche. La mia attività
sarebbe inoltre molto
difficile senza il supporto di
un collaboratore che mi
aiuta nella mia attività
p a r l a m e n t a r e e s u l
territorio, rapporto definito
da un regolare contratto di
collaborazione depositato
alla Camera dei Deputati. A
carico mio ci sono anche le
spese per il professionista
che provvede al calcolo
contributivo, retributivo del
c o l l a b o ra t o re e a l l a
regolarizzazione di tutta la
documentazione a mio
carico.
NON ho tessere per il
cinema, gli stadi o altro.
Se vado PAGO.
Inoltre, pur potendo
usufruire di tessera per la
l i b e r a c i r c o l a z i o n e
autostradale, NON ho
ritirato il telepass per
l’autostrada. 
!5
Sono primo firmatario di
tre Progetti di Legge.
Il primo è una Progetto di
Legge Costituzionale che
prevede la "Introduzione
dell'articolo 21-bis della
Costituzione, recante il
riconoscimento del diritto
universale di accesso alla
rete internet". Vorrebbe
costituzionalizzare il
principio del libero accesso
alla rete.
La seconda proposta di
legge è a tutela delle nostre
s p i a g g e e p r e v e d e
l ’ i n t r o d u z i o n e d i
disposizioni per il contrasto
del fenomeno dell'erosione
costiera lungo il litorale
adriatico delle Marche e per
la valorizzazione turistica
del territorio.
L a t e r z a r i g u a r d a
l’istituzione della figura
professionale del tecnico di
ecocardiografia.
Ho poi co-firmato altri
165 disegni di legge.
Ad oggi sono
p r i m o
firmatario di
1 0 1
emendamenti
e c o -
firmatario di
2 8 7
emendamenti
T r a d i e s s i
s e g n a l o
l’emendamento, accolto
dal Governo e inserito nel
Decreto Destinazione Italia,
che rende legittima la
cessione di aziende in
esercizio nell’ambito di un
procedimento fallimentare.
Principio che avremmo
voluto applicato alla
vicenda J&P per la tutela dei
700 lavoratori della ex
Antonio Merloni.
Ho presentato come primo
firmatario 8 ordini del
giorno in Assemblea alla
Camera e ne ho co-firmati
36.
Sono primo firmatario di
una mozione parlamentare
s u g l i e ff e t t i d e l
cambiamento climatico, la
cosiddetta resilienza.
Sono stato firmatario di
una mozione parlamentare,
presentata in un convegno
a d A n c o n a c o n
l’europarlamentare Gianni
Pittella, sulla costituzione
d e l l a M a c r o r e g i o n e
Adriatico Ionica.
H o a v u t o m o d o d i
occuparmi spesso dei
ritardi infrastrutturali delle
M a r c h e n e g l i a t t i
p a r l a m e n t a r i d a m e
promossi.
Mi sono occupato del Porto
di Ancona e degli aspetti
c o l l e g a t i a l l a s u a
v a l o r i z z a z i o n e e
autonomia. Ho presentato
u n’ i nt e r ro g a z i o n e a l
M i n i s t e r o d e l l e
I n f r a s t r u t t u r e e d e i
Trasporti per rimarcare la
necessità d’inserire le
infrastrutture di Marche e
Umbria in un “sistema
integrato di trasporto di
rilevanza europea”. Ho
p r e s e n t a t o
un’interrogazione sul
rischio d’infiltrazioni della
criminalità organizzata nel
porto e un’interrogazioni
sulla “valorizzazione del
porto di Ancona e delle
attività connesse, anche in
ragione della costituzione
d e l l a m a c r o r e g i o n e
Adriatico ionica.
!6
Molto importante è stata
l’approvazione alla Camera
della “Legge quadro in
m a t e r i a
d’interporti e di
p i a t t a f o r m e
logistiche”, di cui
sono tra i primi
firmatari.
D a
neoparlamentare
ho depositato
un’interrogazione
sul raddoppio
della SS 16 tra
Falconara e la località
B a r a c c o l a , u n’o p e r a
s t r a t e g i c a p e r i l
collegamento con la
viabilità nazionale di porto,
interporto ed aeroporto e
un’interrogazione sulla
realizzazione del bypass
ferroviario di Falconara.
H o s o t t o s c r i t t o
un’interpellanza sul blocco
d e i c a n t i e r i d e l l a
quadrilatero nel tratto
Perugia Ancona.
Mi sono occupato anche di
A e r d o r i c a e
dell’Aeroporto Raffaello
Sanzio di Falconara; ho
chiesto al Governo con
u n’ i nt e r ro g a z i o n e d i
assumere l’iniziativa per un
piano industriale che dia
una prospettiva di crescita
all’aeroporto. Con un’altra
interrogazione mi sono
occupato della criticità del
collegamento aereo tra
F a l c o n a r a - R o m a e
viceversa.
Portano la mia firma
L e g g i i m p o r t a n t i
approvate in questa
Legislatura, come ad
esempio la Delega Fiscale,
la Delega per il riordino
delle disposizioni in
materia di Protezione
Civile
H o s o t t o s c r i t t o u n a
mozione parlamentare per
chiedere al Governo di
assumere un’iniziativa in
s e d e e u r o p e a p e r
p r o m u o v e r e i l
“prolungamento del
c o r r i d o i o b a l t i c o -
adriatico”, in modo da
re a l i z z a re u n a l i n e a
ferroviaria ad alta velocità
lungo la direttrice Ancona-
Pescara-Bari-Taranto-Lecce.
H o d e p o s i t a t o
u n’ i nt e r ro g a z i o n e a l
Ministero del Lavoro e a
quello delle Infrastrutture
sui 40 lavoratori a rischio
esubero addetti alla pulizia
dei treni nel cantiere di
Ancona.
Con gli altri colleghi
marchigiani abbiamo
r i p e t u t a m e n t e fa t t o
presente al Ministero delle
I n f r a s t r u t t u r e e d e i
Trasporti e ai vertici delle
FS, con lettere, incontri e
interrogazioni, il degrado di
alcuni treni in servizio nella
tratta marchigiana e la
c a re n z a d i a d e g u a t i
collegamenti ferroviari con
Roma. Ho presentato
un’interrogazione sui
ritardi del trasporto
f e r r o v i a r i o e s u l l a
soppressione di alcuni treni
per i pendolari e una sulla
sospensione dei lavori
della linea ferroviaria
Orte-Falconara.
Mi sono schierato conto la
chiusura delle stazioni della
Polfer di Fabriano e
Falconara, depositando
u n ’ i n t e r r o g a z i o n e
p a r l a m e n t a r e e
i n c o n t r a n d o i l
Sottosegretario Bocci per
scongiurare la chiusura.
Ho visitato il carcere
circondariale di Montacuto
e d e p o s i t a t o
!7
un’interrogazione per
chiedere al Governo il
completamento della
pianta organica della
polizia penitenziaria,
presente nella struttura.
Ho incontrato i precari del
CNR–Istituto di Scienze
del Mare di Ancona e
chiesto al Governo, con
specifica interrogazione, di
p r e s e r v a r e q u e s t a
eccellenza, avviando un
percorso di stabilizzazione
del personale.
Sempre in tema di precari
h o p r e s e n t a t o
emendamenti al testo di
riforma della Pubblica
Amministrazione, per
sanare la posizione dei
5000 precari della giustizia,
dislocati nei vari uffici
giudiziari che da anni
attendono una soluzione.
Ho seguito da vicino le
vertenze di numerose
aziende in crisi della
Provincia di Ancona,
chiedendo la proroga degli
ammortizzatori in deroga e
favorendo incontri con il
Governo. Ho presentato
interrogazioni parlamentari
sulla ex Antonio Merloni,
Indesit, sui cantieri CNR di
Ancona, sul gruppo Cava
Gola della Rossa, sulla
Bagherra Italia, Bizzarri,
Tecnowind, Ghergo, TVRS,
Roal Electronics, A&G e
altre ancora, come da
documentazione allegata.
Più volte mi sono occupato
dei piccoli Comuni. Ho
seguito da vicino la nascita
di Trecastelli e il complesso
iter di fusione tra Castel
Colonna, Ripe e Monterado,
promuovendo incontri con
il Governo.
Sono tra i primi firmatari
della legge sui piccoli
Comuni, dell’appello
“sblocca appalti” per i
Comuni non capoluogo e di
un’interrogazione per lo
sblocco dei fondi per
l’emergenza neve del 2012.
Ho anche interrogato il
G o v e r n o s u l p a r c o
archeologico Città Romana
di Suasa.
Una tematica molto
sentita dai Comuni era
quella degli abbruciamenti
in agricoltura dei residui di
sfalci e potature. Ad inizio
legislatura ho presentato
un’apposita interrogazione.
Positivo è stato lo stop del
Governo alle sanzioni agli
agricoltori.
Per quanto riguarda il
p r o g r a m m a “ 6 0 0 0
campanili” ho interrogato
il Ministro per chiedere il
r i fi n a n z i a m e n t o d e i
p r o g e t t i r i t e n u t i
ammissibili, ma esclusi
dalla graduatoria, per
l’eccessiva penalizzazione
dei Comuni delle Marche.
Ho inviato una lettera al
Ministro Giannini per
portarlo a conoscenza della
situazione dei docenti
precari della scuola nella
Provincia di Ancona,
inseriti nelle graduatorie ad
esaurimento.
Ho firmato interrogazioni
al Ministro delle Finanze
sulla vicenda di Banca
Marche e sulla necessità di
una sua ricapitalizzazione.
Ho interrogato il Ministero
d e l l ’A m b i e n t e s u l l e
esalazioni e sull’incidente
del luglio 2013 della
raffineria Api di Falconara.
C o n t r o i l r i s c h i o
depotenziamento del
r e p a r t o d i
o d o n t o s t o m a t o l o g i a
chirurgica e speciale
dell’ospedale di Torrette
ho depositato una specifica
i n t e r r o g a z i o n e
parlamentare.
!8
ATTIVITÀ
PARLAMENTARE
0 3000 6000 9000 12000
Presenze Assenze (*)
Presente in 12140
votazioni elettroniche
Ultima votazione: 17/09/2015
(*) Con assenza si intendono i casi di non partecipazione al voto: sia quello in
cui il parlamentare è fisicamente assente (e non in missione) sia quello in cui è
presente ma non vota.
!9
ATTIVITÀ
PARLAMENTARE
tipo di atto:
Primo
firmatario:
Co-
firmatario Relatore
disegno di legge 3 165 1
mozione 1 44
interpellanza 38
interrogazione a risposta
orale
16
interrogazione a risposta
scritta
70 42
interrogazione in
commissione
17 33
risoluzione in commissione 3 18
risoluzione conclusiva 1 4
odg in assemblea 8 35
emendamenti 101 287
!10
ATTIVITÀ
PARLAMENTARE
Commissione Finanze
La Commissione Finanze è una commissione permanente
al cui interno si discute di molti argomenti: la politica
fiscale, il contrasto all'evasione/elusione, tutto ciò che
attiene a banche e assicurazioni, le fondazioni bancarie, il
problema dei giochi (Monopoli di Stato, lotterie,
gratta&vinci, slot machine, concessioni, ecc.). Qui si
discute anche degli interventi sull'Imu, di finanza pubblica,
di enti locali, di patto di stabilità, di imposte.
Sono un componente della VI COMMISSIONE (FINANZE) dal maggio 2013.
Delega fiscale
La delega fiscale è una legge tra le più importanti approvate finora dal parlamento.
Perché getta le basi per una organica riforma del fisco che il Governo può attuare
utilizzato i principi fissati nella delega e i decreti legislativi che essa demanda proprio
all’azione governativa. Un testo atteso da molti anni mira a dare maggiore stabilità e
certezza fiscale, riformare il catasto assicurando maggior equità, revisionare gli infiniti
sistemi di incentivazione fiscale, riformazione la tassazione sui redditi delle imprese
individuali, dotare lo Stato di maggiori strumenti per il contrasto all’evasione ed
elusione fiscale, riforma il sistema dei giochi pubblici, rivedere il ruolo di Equitalia,
utilizzare il fisco come leva anche per le politiche ambientali. Obiettivi ambiziosi, solo
in piccola parte raggiunti nel 2014.
Rientro dei capitali e autoriciclaggio
Per molti mesi la Commissione Finanze è stata impegnata su questo provvedimento,
noto anche come "volutary disclosure", che introduce una procedura per regolarizzare
i capitali nascosti detenuti da cittadini e imprese italiani (la “collaborazione
volontaria” o cd. voluntary disclosure). La stessa proposta introduce anche
disposizioni per il potenziamento della lotta all’evasione fiscale, nonché la nuova
fattispecie del reato di “autoriciclaggio”. Quest'ultima è una norma importantissima
per il contrasto all'evasione fiscale. In generale le disposizione sul rientro dei capitali
saranno davvero efficaci quando finalmente l'Italia riuscirà a sottoscrivere un accordo
forte con la Svizzera (dove si trova la stragrande maggioranza dei capitali italiani
depositati all'estero).
!11
ATTIVITÀ
PARLAMENTARE
Semplificazioni fiscali
I decreti legislativi derivanti dall'attuazione della delega fiscale, sono stato un altro
importante terreno di impegno in Commissione Finanze. Uno di questi è quello che
riguarda le semplificazioni fiscali, che immette nel nostro ordinamento numerose
misure di semplificazione e snellimento di adempimenti relativi alle persone fisiche,
alle società e ai rimborsi fiscali. La novità forse più importante è l’introduzione della
dichiarazione precompilata è fissata, in via sperimentale, a partire dall'anno 2015, per i
redditi prodotti nel 2014. Il carattere sperimentale di tale disciplina si rende necessario
al fine di poter valutarne con attenzione l’impatto al fine di approntare tutti gli
eventuali strumenti di correzione e aggiustamento che saranno eventualmente
necessari a massimizzarne l’efficacia. Tra le novità anche l’abolizione della
responsabilità solidale fiscale negli appalti pubblici.
La riforma del catasto
Grazie alla delega fiscale che abbiamo scritto e approvato nei mesi scorsi in
Commissione Finanze, il Governo ha emanato il decreto sulle commissioni censuarie,
primo passo per la realizzazione della riforma del catasto (in Italia ci sono 62 milioni di
immobili, più di uno per abitante, con differenze di valore gigantesche a parità di
condizioni). Tra le novità, una riguarda il fatto che il valore patrimoniale non sarà più
calcolato in base al numero dei vani ma ai metri quadri, tenendo conto anche della
collocazione e delle caratteristiche edilizie dell’immobile.
Concorrenza fiscale
La concorrenza fiscale è una delle ragioni che hanno provocato molte distorsioni in
questi anni all'economia occidentale (e non solo) e una delle ragioni principali della
crisi economico-finanziaria di cui ancora paghiamo le conseguenze. Un problema
gravoso, che l'Italia ha il dovere di affrontare in prima persona, sfruttando la
presidenza del semestre e soprattutto il nuovo ruolo che il nostro Paese ha saputo
conquistarsi nel panorama europeo. Questo argomento è stato tra quelli
caratterizzanti del Semestre italiano di presidenza europea a cui sono contento di aver
dato il mio modesto e piccolo contributo.
!12
ATTIVITÀ
PARLAMENTARE
Accordi internazionali
Abbiamo approvato in Commissione una serie di accordi internazionali firmati da
tempo tra l’Italia e alcuni paesi del mondo (confesso, in alcuni casi anche sconosciuti
come le Isole di Cook...) che in virtù dell’assenza di questi accordi bilaterali
applicavano condizioni fiscali e di segreto bancario che erano un tranquillo rifugio per
coloro che volevano occultare capitale ed evadere il fisco. In altri casi, invece, questi
accordi bilaterali prevedevano l’eliminazione della doppia tassazione per i soggetti che
operavano in entrambi i Paesi. E’ il caso, ad esempio, di Taiwan o di Hong Kong, di cui
mi sono occupato personalmente, che a causa della doppia tassazione ha molto
limitato gli scambi commerciali e le opportunità di generare nuovi investimenti e
occasioni di sviluppo per le nostre imprese.
Imu sui terreni agricoli
Un tema che ha fatto molto discutere il mondo dell'agricoltura e che ha preoccupato i
comuni di collina e montagna. È l'ipotesi che nei prossimi giorni venga emanato un
decreto ministeriale (dunque un atto che non passa dal parlamento) nel quale si
inseriscono criteri di calcolo per l'Imu sui terreni agricoli quantomeno singolare. A far
fede, infatti, non era inizialmente l'effettiva posizione del terreno in questione, ma
l'altezza a cui è posta la sede del Comune. Mi sono attivato con alcuni colleghi di varie
commissioni (Finanze, Agricoltura, Bilancio, Ambiente) per fare pressioni sul Governo,
affinché il decreto che doveva essere emanato, non rappresentasse un'inutile
penalizzazione per i comuni di collina e montagna. Dopo l'interrogazione in
commissione Finanze, ho presentato assieme ad alcuni colleghi una risoluzione in
Commissione. Il Governo ha sospeso la norma e si è impegnato a ridefinire il tutto. La
soluzione dovrà arrivare da parte dei ministeri competenti entro gennaio 2015.
Costante e proficuo è stato il coinvolgimento dei sindaci del territorio forlivese e non
solo.
Prestito vitalizio
Abbiamo approvato alla Camera una proposta di legge che abbiamo esaminato in
commissione Finanze che riguarda il prestito vitalizio ipotecario. La legge (che per
entrare in vigore deve essere approvata anche dal Senato) prevede che gli over-60
potranno rendere liquide ed utilizzabili le risorse immobilizzate nelle case di proprietà
senza dover ricorrere alla vendita della nuda proprietà e senza precludere agli eredi la
possibilità di recuperare l’immobile dato in garanzia. I soggetti che potrebbero
usufruire del prestito ipotecario vitalizio sono centinaia di migliaia, e le banche
!13
ATTIVITÀ
PARLAMENTARE
potrebbero immettere nel circuito finanziario risorse nell’ordine di miliardi di euro
destinati alle famiglie.
Riforme e principali provvedimenti
votati alla Camera
Riforma costituzionale
Da qualche decennio si parla in Italia della necessità di superare il “bicameralismo
perfetto”, che tanto perfetto non è perché ha finito con l'essere di intralcio ad una
efficace azione legislativa del parlamento. Il Governo ha presentato un disegno di
legge costituzionale che trasforma il Senato in Camera delle Autonomie e prevede tra
l'altro l'abolizione del CNEL, la revisione del Titolo V della Costituzione, la riduzione
dei costi della politica. Era questa una delle ragioni per cui nacque il Governo Renzi e
per cui il presidente Napolitano nel 2013 accettò di cominciare un secondo mandato. Il
testo è stato approvato dal Senato l’8 agosto e poi è venuto alla Camera per
proseguire l’Iter (che prevede 4 passaggi parlamentari).
Dopo centinaia di ore di studio, incontri, riunioni e qualche tensione di troppo,
finalmente nella notte tra il 13 e il 14 dicembre in Commissione Affari Costituzionali
abbiamo approvato il testo della riforma costituzionale. Il voto finale dell’aula della
Camera dovrebbe arrivare entro gennaio 2015, dopodichè il testo tornerà al Senato per
la terza lettura. E' una legge importantissima, perché modifica la Costituzione (solo la
parte sul funzionamento degli organi dello Stato).
Legge elettorale
È stata approvata la nuova legge elettorale. Non è la legge migliore possibile (per me
sarebbe stata quella con il doppio turno e i collegi uninominali, o magari con le
preferenze), ma è quella che è stato possibile fare nelle condizioni date: e comunque è
un impegno rispettato, dopo tanti annunci e molti proclami sulla presunta volontà di
tutti i partiti di modificare il Porcellum. Una volontà mai concretizzatasi in 8 anni, ora
invece ad un passo dal divenire realtà.
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ATTIVITÀ
PARLAMENTARE
Riforma della pubblica amministrazione
Il decreto legge, approvato definitivamente dalla Camera nel corso del 2014 e che ho
personalmente seguito passo dopo passo in Commissione Affari costituzionali, è il
primo tassello della grande riforma della Pubblica Amministrazione, contenente le
norme più urgenti e quindi immediatamente applicabili, che consentirà di ripristinare
il rapporto di fiducia tra cittadini e Stato. Interviene su quattro direttrici: efficienza
della Pubblica Amministrazione e sostegno dell’occupazione; semplificazione dei
processi burocratici e degli adempimenti a carico di imprese e cittadini; trasparenza e
correttezza dei lavori pubblici; snellimento del processo amministrativo e attuazione
del processo civile telematico. Completerà la riforma della PA l'attuazione della legge
delega che è in discussione al Senato e che sarà approvata nell'arco del 2015. In questo
testo sono contenute disposizioni per l’accelerazione e semplificazione nei servizi per i
cittadini e le imprese, il personale e la riforma della dirigenza pubblica, il riordino della
conferenza dei servizi, la revisione e semplificazione delle disposizioni in materia di
anticorruzione, pubblicità e trasparenza.
Camere di Commercio
In quest'ottica mi sono occupato a fondo del tema della riforma del sistema delle
Camere di commercio. In primo luogo evitando con un mio emendamento al decreto
P.A. di cui sopra un taglio drastico e immediato del diritto camerale (la piccola
imposta pagata dalle partite iva che serve a sostenere i servizi e il funzionamento degli
enti camerali) che avrebbe avuto ripercussioni anche sui livelli occupazionali; e poi
lavorando su un progetto di riordino che riduca da 105 a molte di meno il numero di
Camere.
Violenza negli stadi
Nel corso del 2014 abbiamo approvato la legge di conversione del decreto legge che
contiene misure urgenti per il contrasto di fenomeni di illegalità e violenza in
occasione di manifestazioni sportive. In poche parole, contro la violenza sugli stadi. Lo
stesso decreto contiene anche norme in materia di riconoscimento della protezione
internazionale e disposizioni volte ad assicurare la funzionalità del Ministero
dell’Interno. Le misure adottate nel testo (in particolare per contrastare il fenomeno
della violenza negli stadi) si collocano nell’alveo di un’organica strategia elaborata da
un apposito gruppo di lavoro che mira, da un lato, a favorire l’accesso del pubblico alle
manifestazioni sportive, anche semplificando le procedure di acquisto dei titoli di
ingresso, e, dall’altro, a perfezionare le misure di contrasto degli episodi di violenza,
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elevando la cornice di sicurezza in questo specifico contesto. Un emendamento
importante sancisce che a pagare gli straordinari che le forze dell'ordine sono
costrette a sostenere per placare gli animi durante le partite, siano pagati dalle società
e non dalla collettività.
Legge di stabilità 2015
È la legge più importante dell'anno, a cui si è lavorato moltissimo nelle varie
commissioni. Impossibile sintetizzare in poche righe tutti i provvedimenti; mi limito a
citarne i tre principali, per poi metterti a disposizione un approfondimento (comunque
sintetico) di ciò che abbiamo approvato. Il più importante degli interventi è la totale
decontribuzione per tre anni sulle nuove assunzioni a tempo indeterminato che le
imprese italiane effettueranno nel 2015. Uno sgravio importantissimo, che rende per la
prima volta fortemente conveniente operare assunzioni stabili e non precarie. C'è poi
una forte riduzione delle tasse sul lavoro che consente che rendere permanente il
bonus Irpef per oltre 10 milioni di italiani (960 euro in più in busta paga ogni anno).
Infine la riduzione del patto di stabilità per i Comuni, che pur avendo - purtroppo -
ancora tagli importanti con cui fare i conti potranno però beneficiare di maggior
flessibilità nei propri bilanci. Questo dovrebbe consentire di attivare più investimenti.
Sono stati confermati – sempre per citare i punti più significativi – le forti agevolazioni
fiscali al 50% e al 65% per le ristrutturazioni edilizie e per gli interventi di
riqualificazione energetica.
La riforma del lavoro (Jobs Act)
La legge delega di riforma del mercato del lavoro (ribattezza “jobs act”) è un
provvedimento complesso, ma molto importante e forse tra quelli che più hanno fatto
discutere nel 2014. I suoi obiettivi sono quelli di estendere le protezioni, semplificare la
selva di contratti che caratterizzato il nostro sistema, introdurre nuovi strumenti per
le politiche attive del lavoro (quelle rivolte, cioè, all’aiuto a chi non ha o sta cercando
un’occupazione), revisionare il sistema degli ammortizzatori sociali. Si tratta di azioni
che da molto tempo vengono definite da più parti necessarie, ma finora si è visto poco
di concreto. La legge delega approvata a dicembre, consentirà al Governo di emanare i
decreti delegati che riguardano i singoli punti sopra elencati e altri, che saranno
l’attuazione concreta della riforma. Alcuni di questi decreti sono stati
tempestivamente approvati dal consiglio dei ministri del 24 dicembre 2014. Su
ciascuno di essi ci sarà non solo una discussione parlamentare, ma anche – come
sempre – una informazione il più possibile puntuale e tempestiva per tutti coloro che
mi seguono attraverso i vari canali di comunicazione che utilizzo (incontri pubblici,
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social networks, newsletter, contatto diretto, ecc.). Il lavoro è il tema più importante
che dobbiamo affrontare e lo strumento unico per riportare il nostro Paese alla
crescita e alla riconquista della fiducia nel futuro.
Economia e lavoro
Il lavoro è fonte di sostentamento, d’indipendenza economica e di dignità per l’essere
umano: non a caso la penna ispirata dei nostri costituenti scrisse nel memorabile Art. 1
della nostra Carta costituzionale che è il fondamento della nostra Repubblica.
Il lavoro esiste se c’è un’economia florida e sana che garantisce crescita, occupazione e
reddito. In questi anni il nostro Paese ha conosciuto una drammatica crescita della
disoccupazione; quella giovanile è arrivata a livelli tali da far parlare di “generazione
perduta”, ma contestualmente non dobbiamo dimenticare il dramma di quaranta-
cinquantenni che vengono estromessi dal mondo del lavoro e non riescono più a
rientrarvi perché le aziende falliscono, oppure perché effettuano riduzioni di personale
a causa di cali di produzione, o perché la produzione viene spostata altrove. In alcuni
casi però, le procedure aperte dalle aziende non sono “trasparenti” e per far chiarezza
sulle situazioni più complesse è necessario interessare il Governo ad effettuare
verifiche e accertamenti. In questi mesi ho svolto un’intensa attività per far sentire la
voce, i problemi e il punto di vista del nostro territorio, dei suoi lavoratori e delle sue
imprese nelle istituzioni nazionali, allo scopo di difendere le competenze e i posti di
lavoro e creare nuove opportunità di occupazione. Attraverso un costante contatto
con il Governo e, soprattutto, il ministero dello Sviluppo Economico, ho contribuito a
tenere alta l’attenzione delle istituzioni su molte delle crisi aziendali in corso,
attraverso lo strumento dei cosiddetti atti di sindacato ispettivo (interrogazioni e
mozioni) ho sollecitato il Governo ad una adeguata gestione delle vertenze aziendali.
La “buona scuola” cambia l’Italia: autonomia, merito,
continuità didattica
Una scuola autonoma e aperta al territorio; continuità nella didattica, con un’offerta
formativa più efficiente, flessibile e aggiornata; strumenti più efficaci di raccordo con il
mondo del lavoro. E poi: oltre 100 mila nuovi insegnanti assunti; investimenti
nell’edilizia scolastica; 500 euro l’anno per l’aggiornamento e l’attività culturale di
ogni docente. La scuola si rinnova.
La riforma ha la finalità di riaffermare il ruolo centrale della scuola nella società della
conoscenza. Lo scopo è quello di innalzare i livelli di istruzione e le competenze degli
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ATTIVITÀ
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studenti, di contrastare le disuguaglianze socio-culturali e territoriali, di prevenire e
recuperare l’abbandono e la dispersione scolastica, per realizzare una scuola aperta,
per garantire il
diritto allo studio, le pari opportunità di successo formativo e di istruzione
permanente dei cittadini.
Si arriva a tali obiettivi rispettando l’autonomia didattica dei docenti e la collegialità
delle decisioni prese dalle istituzioni scolastiche, con la valorizzazione della figura del
dirigente scolastico, coordinatore e garante delle attività svolte dalle singole scuole e
della gestione di tutte le risorse umane, finanziarie, e materiali delle stesse.
Abolizione finanziamento pubblico partiti
La Camera, nella seduta del 20 febbraio 2014, ha convertito definitivamente in legge il
decreto legge n. 149 del 2014 recante abolizione del finanziamento pubblico diretto,
disposizioni per la trasparenza e la democraticità dei partiti e disciplina della
contribuzione volontaria e della contribuzione indiretta in loro favore. Una misura
importante, da tempo richiesta dai cittadini italiani che si erano espressi anche
attraverso un referendum alcuni anni fa. A cui non era mai stata risposta. Certo,
questo impone un rapido ripensamento anche dei partiti, della loro organizzazione e
forse anche di una legge che ne disciplini meglio il funzionamento.
Decreto cultura e turismo – art bonus
Il 28 luglio 2014 il Decreto cultura e turismo è diventato legge. Si tratta di un testo
molto importante, che contiene un insieme di provvedimenti che puntano a rilanciare
concretamente il nostro patrimonio più grande e non esportabile, quello dato dalle
bellezze di cui l'Italia è ricchissima (abbiamo ben 50 siti classificati dall'Unesco come
patrimonio dell'umanità). Le misure sono moltissime, prevedono forti incentivi ai
privati che decidono di sostenere i nostri beni e alle imprese che ristrutturano le
proprie attività ricettive. La legge viene ribattezzata ”Artbonus” dal nome del credito
d’imposta del 65% per le donazioni a favore di: interventi di manutenzione, protezione
e restauro di beni culturali pubblici; musei, siti archeologici, biblioteche e archivi
pubblici; spese di investimento per Teatri pubblici e Fondazioni lirico sinfoniche.
Riforma del terzo settore
La riforma del Terzo settore è una delle questioni di cui mi sono occupato
maggiormente nel corso del 2014. È vero, non fa parte direttamente degli argomenti
delle commissioni di cui sono componente; ma è un argomento talmente importante
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che merita di essere affrontato. Perchè tratta di quel vasto reticolato di operatori che
agiscono nel sociale, nei servizi alla persona, a stretto contatto con il volontariato, con
le famiglie, con le persone bisognose e con i territori, che non si può minimamente
trascurare. Le linee guida presentate dal Governo sono poi diventate una legge delega
il cui testo è stato in più occasioni discusso, studiato e approfondito in incontri
pubblico sul territorio. L'iter parlamentare avanza lentamente, ma nei primi mesi del
2015 la legge sarà approvata. Contiene novità importanti per fare ordine nel settore,
per incentivare le donazioni, per istituire il servizio civile universale, per predisporre
condizioni fiscale agevolate per chi investe in questo comparto. Torneremo a parlarne
nel 2015, perchè questo settore che è definito il Terzo, in realtà è tra i primissimi nel
nostro Paese: occupa circa 700mila persone e coinvolge oltre 4 milioni di volontari.
Cooperazione internazionale
Dopo quasi trent’anni l’Italia sta per dotarsi di una nuova legge sulla cooperazione, si
supera così la 49/1987 concepita in un mondo dove ancora c’era il muro di Berlino, non
si era imposta la globalizzazione, senza Unione europea. Insomma, un altro mondo. Il
disegno di legge recepisce e disciplina un nuovo ruolo della società civile sia quella
profit che non profit degli Enti locali, Regioni e Comuni e soprattutto dell’Europa sia
nella definizione degli indirizzi per la cooperazione sia nel reperimento delle risorse;
crea quindi nuovi istituti e procedure per rendere più trasparente ed efficace la
progettazione e gestione dei progetti di cooperazione, si pensi all’Agenzia Italiana per
la cooperazione, al Comitato interministeriale per la cooperazione allo sviluppo, al
Consiglio nazionale per la cooperazione allo sviluppo, alla Relazione annuale sulle
attività di cooperazione.
Il decreto sulla casa
Con la conversione in legge del decreto-legge 28 marzo 2014, n. 47, il parlamento ha
riportato al centro dell'attenzione legislativa il tema delle politiche abitative. Nel
provvedimento si adottano misure finalizzate da un lato a incrementare l'offerta di
alloggi in affitto a canone concordato, dall’altro a potenziare la dotazione e la
disponibilità dell’Edilizia Residenziale Pubblica (ERP) anche attraverso incentivi
all’acquisto degli alloggi da parte degli inquilini. Il provvedimento ha inoltre
l’ambizione di porre fine alla cultura dell’illegalità e delle occupazioni abusive che negli
ultimi anni hanno avuto il sopravvento, spesso a scapito di chi fa le cose in regole a si
comporta perbene.
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ATTIVITÀ
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Rc auto
Ho seguito l’argomento nell’arco del 2014 dopo l’emanazione del decreto
“Destinazione Italia” voluto dal precedente governo guidato da Enrico Letta. Un
provvedimento nel complesso positivo perché interveniva su una serie di cose che
andavano nella direzione di favorire investimenti interni e attrarre capitali esteri nel
nostro Paese. C’era però una norma sulle assicurazioni che era inaccettabile sotto il
profilo della libertà di scelta degli utenti (elemento fondamentale) e la possibilità dei
riparatori di poter continuare a svolgere la propria attività in regime di libero mercato.
Siamo riusciti a ottenere l'eliminazione dei provvedimenti dal decreto “Destinazione
italia”. Poi assieme alle organizzazioni del settore ho presentato, con la firma di altri
colleghi, un apposita proposta di legge per regolamentare il settore dell’Rc auto senza
vessare i carrozzieri e soprattutto garantendo ai cittadini la possibilità di scegliere
liberamente compagnia assicurativa e riparatore; il tutto con l’obiettivo di ridurre il
prezzo dei premi che vengono pagati ogni anno, che in Italia sono tra i più alti d’Europa
e del mondo.
Decreto carceri
Quest'anno abbiamo approvato alla Camera il "decreto carceri", un provvedimento
importante per adeguare l'Italia alle normative europee: il testo contiene un
pacchetto di misure che contribuiranno a dare risposte alla drammatica emergenza
dei penitenziari dove i detenuti vivono in condizioni disumane. Abbiamo anche
approvato in aula alla Camera una risoluzione che chiede, fra l'altro, di ridurre le pene
detentive in carcere e favorire quelle non detentive e di ricorrere all'espiazione delle
pene nei paesi d'origine per i condannati stranieri. E’ stato anche approvata una legge
che dà risposta alla procedura d'infrazione aperta dall'Unione Europea sulla
detenzione carceraria. Il provvedimento prevede l'introduzione di una forma di
risarcimento per i detenuti in condizioni 'inumane o degradanti', l'eliminazione della
custodia cautelare per le pene inferiori ai 3 anni, l'anticipo della scadenza del
commissario straordinario per le infrastrutture carcerarie e una riorganizzazione del
personale attivo nelle strutture detentive. Un atto dovuto e voluto: migliorare la
condizione delle nostre carcere è un impegno di civiltà che non possiamo non
rispettare.
Processo civile - riforma della giustizia
La Camera ha convertito in legge il decreto-legge1 con cui il Governo ha introdotto
misure per la riduzione dell’arretrato in materia di processo civile e per una maggiore
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efficienza della macchina della giustizia. Questo provvedimento rappresenta il primo
importante tassello del più ampio progetto di riforma della giustizia che il Ministero
ha elaborato nei mesi scorsi e va inquadrato all’interno di un processo di
modernizzazione e razionalizzazione della giustizia apprezzato di recente anche dalle
istituzioni comunitarie. Vengono introdotte norme finalizzate innanzitutto alla
riduzione del carico del contenzioso civile pendente (sono 5 milioni i processi ancora
aperti) e alla riduzione dei tempi delle cause civili. Il testo si muove lungo due binari: 1)
quello della riduzione dei tempi del processo civile; 2) quello di perseguire la certezza
del diritto e dei rapporti giuridici e rendere effettiva la tutela del diritto di credito (cioè
di consentire nella fase esecutiva – dopo che si è formato un titolo esecutivo – di
potere aggredire il bene e recuperare in qualche modo i crediti).
Voto di scambio politico-mafioso
Il 16 aprile 2014 alla Camera, dopo 20 anni, diventa finalmente diventa legge la
modifica dell’articolo 416-ter che estende le tipologie delle condotte perseguibili
penalmente nell'ambito del voto di scambio politico mafioso. L'abiamo approvata
prima delle elezioni europee ed amministrative del 25 maggio ed è stato importante
farlo nonostante le assurde polemiche e i tentativi di bloccarne l'approvazione. Non è
un caso se a testimoniare la bontà di questa legge si siano espressi autorevoli
magistrati, avvocati, personalità in prima linea nella lotta contro le mafie. Nel
concreto, la legge approvata dal Parlamento prevede che venga sanzionato con la
reclusione da 4 a 10 anni chiunque – in cambio dell'erogazione di denaro o di altra
utilità – accetti la promessa di voti, con le modalità proprie dell'associazione di tipo
mafioso specificate dal terzo comma dell’articolo 416-bis. Questo era un impegno che
mi ero assunto con forza durante la campagna elettorale del 2013, “guadagnando”
anche il ‘braccialetto bianco’ della campagna condotta da Libera, l’associazione
guidata da don Luigi Ciotti contro tutte le mafie.
Protezione dei minori
È stato approvato dalla Camera il disegno di legge di ratifica ed esecuzione della
Convenzione dell’Aja del 1996 sulla responsabilità genitoriale e la protezione dei
minori. La Convenzione era stata firmata dall’Italia già nel 2013, e la ratifica si rendeva
necessaria, oltre al fatto di essere un atto dovuto, in particolare per dare una veste
giuridica all’istituto della c.d. Kafala - una sorta di affidamento familiare -, unica
misura di protezione del minore in stato di abbandono prevista negli ordinamenti
islamici e sulla quale la nostra giurisprudenza non è mai stata univoca1. Ciò, al fine di
evitare conflitti tra sistemi giuridici e di eliminare finalmente una situazione
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ATTIVITÀ
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intollerabile di discriminazione tra minori, introducendo quale principio generale
quello del riconoscimento nel nostro ordinamento delle misure di protezione adottate
dalle autorità di altri Stati. Considerato che la convenzione dell'Aja risale al 1996, direi
che il ritardo che l'Italia aveva accumulato era ingiustificabile e meritava di essere
colmato.
Il collegato ambientale
Questo provvedimento – in materia di “green economy” e per il contenimento dell'uso
eccessivo di risorse naturali – rappresenta un fondamentale passo avanti nella
definizione delle politiche ambientali nazionali in una logica di sviluppo sostenibile.
Sono molte le materie sulle quali va ad incidere: dalle procedure di valutazione
ambientale ai provvedimenti nel campo dell’energia, della difesa del suolo e delle
risorse idriche; dagli interventi nel settore degli acquisti "verdi" e della gestione dei
rifiuti (in merito ai quali si elimina ogni ipotesi di riduzione o di differimento degli
obiettivi di raccolta differenziata) alle misure sul capitale naturale e sulla contabilità
ambientale.
Sblocca Italia
Questo provvedimento è stato uno dei più controversi del 2014. Contiene al suo
interno lo sblocco di molti cantieri e opere importanti, infrastrutture che si
attendevano da anni, a volte decenni. Contiene anche norme discutibili in materia
ambientale come quelle previste all'articolo 35 a proposito di smaltimento dei rifiuti,
che prevedeva inizialmente l'immediata possibilità di bruciare negli inceneritori delle
regioni più evolute i rifiuti provenienti da quelle in difficoltà. Una norma che la
Commissione Ambiente ha notevolmente modificato, inserendo una serie di vincoli e
un dando un ruolo importante alle Regioni nella definizione di dove questi rifiuti
possono essere o non essere smaltiti.
Youth guarantee – garanzia giovani
Il primo maggio 2014 è partita la Youth Guarantee, programma europeo per favorire
l’occupabilità e l’avvicinamento dei giovani al mercato del lavoro. Un percorso che
prevede una serie di misure, a livello nazionale e territoriale, volte a facilitare la presa
in carico dei giovani tra 15 e 29 anni per offrire loro opportunità di orientamento,
formazione e inserimento al lavoro. Una opportunità eccezionale che, ad onor del
vero, l’Italia non ha colto del tutto per una serie di rallentamenti di carattere
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ATTIVITÀ
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burocratico, procedurale e organizzativo che verso la fine del 2014 si sono cominciati a
superare.
Legge su dimissioni in bianco
Un atto dovuto, di civiltà e rispetto dei diritti civili e del principio delle pari
opportunità. E' la legge contro la pratica ricattatoria delle dimissioni "in bianco",
purtroppo diffusa nei confronti di lavoratrici atipiche, madri precarie e giovani
occupati. Ci si provava da tre legislature: questa finalmente è quella buona e la legge
ha ottenuto il via libera. La ratio del provvedimento è contrastare il fenomeno delle
cosiddette "dimissioni in bianco", definizione con la quale ci si riferisce alla pratica per
cui al lavoratore, contestualmente alla sottoscrizione del contratto di lavoro – ovvero
nel momento per lui di massima debolezza – si fa obbligo di firmare una lettera di
dimissioni priva di data. In modo da consentire al datore di lavoro privo di scrupoli di
potersi liberare della dipendente in qualsiasi momento, magari proprio quando
apprende che la donna è incinta. L'esperienza di questi anni dimostra, purtroppo, che
sono frequenti casi di questo tipo. Con questa legge si vuole tendere a eliminarli o
quanto meno contrastarli fortemente.
Orari apertura negozi
Tema non centrale nel dibattito pubblico, ma comunque importante: è quello trattato
dalla legge che abbiamo votato nel corso del 2014 sugli orari di apertura degli esercizi
commerciali. In estrema sintesi la legge prevede obbligo di chiusura dei negozi per
almeno sei giorni fissi l’anno, multe (salate) per chi non rispetta l’obbligo, possibilità
per i sindaci di limitare l’apertura dei locali nei luoghi della cosiddetta “movida”, ma
con ordinanze che hanno valenza di tre mesi.
Balneari e Bolkestein
La situazione delle coste italiane in previsione dell’attuazione della direttiva Bolkestein
è argomento di cui mi sono interessato in molte occasioni. La questione è stata posta
anche al vertice europeo di Atene, all’allora commissario europeo Damanaki, che
proprio in quella occasione offrì una prima apertura dell’Europa a tirare il freno e a
riconoscere la specificità della costa italiana. Il turismo costiero è fondamentale per
l’Italia, decisivo per le Marche; anche su questo fronte ci sono molti cambiamenti da
operare, ma bisogna consentire a chi vuole investire in nuovi progetti, di farlo avendo
certezza del quadro normativo in cui opera. Vale per il turismo come per tutti i settori.
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ATTIVITÀ
PARLAMENTARE
La riforma del processo penale
È	
   stato votato alla Camera, il disegno di legge di riforma del processo penale. Il
provvedimento, approvato in prima lettura, passa ora all’esame del Senato.ad una
durata ragionevole che, oltre a essere oggetto di un diritto delle parti, è	
  condizione
essenziale perché	
  possa dirsi attuato il giusto processo.
Secondo questa direttrice di riforma si sviluppano le proposte di modifica della
normativa penale sia sostanziale che processuale, senza però	
  che venga perso di vista
lo stretto raccordo tra una maggiore efficienza del sistema e il mantenimento, se non
anzi il rafforzamento, delle garanzie dei diritti, specialmente dell'imputato.
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Bilancio di metà mandato #OPENCAMERA

  • 1.
    
BILANCIO DI METÀ MANDATO #OPENCAMERA UNAFINESTRA SUL PARLAMENTO PER UN CORRETTO E NECESSARIO RAPPORTO TRA PARLAMENTO, ELETTI E TERRITORIO REPORT DELL’ATTIVITÀ PARLAMENTARE O N . E M A N U E L E L O D O L I N I
  • 2.
    “Ho imparato cheil problema degli altri è uguale al mio. Sortirne insieme è la politica, sortirne da soli è avarizia” Don Lorenzo Milani, da Lettera a una Professoressa Sono nato ad Ancona il 12 agosto 1977. 
 Ho iniziato ad interessarmi di politica quando ero poco più che ragazzo nella stagione dell’Ulivo, seguendone il percorso fino alla nascita del PD. Sono stato eletto alla Camera per la prima volta in occasione delle elezioni politiche del 2013 dopo aver vinto le Parlamentarie (primarie per la scelta dei parlamentari) in provincia di Ancona. Nel corso dell’attuale legislatura sono stato nominato membro della Commissione Finanze e della Commissione Bicamerale per gli Affari Regionali. Sono componente della Direzione Nazionale del PD.
 ➡In carica dal 15/03/12013 ➡Eletto nella circoscrizione XIV (MARCHE). Lista di elezione PARTITO DEMOCRATICO. ➡Iscritto al gruppo parlamentare PARTITO DEMOCRATICO dal 19 marzo 2013. ➡Componente della VI COMMISSIONE (FINANZE) dal 7 maggio 2013. ➡Componente della COMMISSIONE PARLAMENTARE PER LE QUESTIONI REGIONALI dal 19 luglio 2013. ➡Membro della Direzione Nazionale del PD
 !2 ON. EMANUELE LODOLINI
  • 3.
    La XVII Legislaturadella Repubblica Italiana è  al giro d i b o a : l e Camere elette a seguito delle consultazioni politiche del 2 4 e 2 5 febbraio 2013 si sono riunite per la prima volta il giorno 15 marzo 2013 e quindi il 15 s e t t e m b r e 2015 abbiamo toccato il t r a g u a r d o d i m e t à   legislatura. Come ci capita d’abitudine in occasione delle date simboliche, vorrei cogliere questa opportunità per tirare le somme facendo qualche bilancio di quanto fatto sinora e tracciando i propositi per il tempo a venire. Disciplina e onore, come recita la Costituzione, t r a s p a r e n z a e u n rendiconto costante della mia attività alla Camera dei Deputati e sul territorio, sono per me l’unico modo possibile per esercitare al m e g l i o i l r u o l o d i Parlamentare e recuperare la fiducia e la stima delle persone nei confronti della buona Politica. M i s o n o r e s o c o n t o che  molto spesso le p e r s o n e n o n s a n n o completamente che cosa fa un parlamentare ed è bene spiegarlo. Fornire m a t e r i a l e d i a p p r o f o n d i m e n t o sulle  iniziative che ci vedono impegnati in Parlamentoè importante per dare argomenti di riflessione e strumenti ai nostri iscritti e ai cittadini. Al contempo, è essenziale per chi fa politica provare a comunicare in modo semplice e accessibile la complessità dei problemi del Paese e le misure che si mettono in campo per provare a dare le risposte necessarie. S o n o s t a t i a n n i impegnativi, ma anche entusiasmanti, iniziati in modo molto difficile per il Partito Democratico, dopo un risultato elettorale che purtroppo non ci ha !3 PREMESSA
  • 4.
    garantito la maggioranza inentrambi i rami del Parlamento. L’inizio della l e g i s l a t u r a è s t a t o caratterizzato da uno stallo istituzionale. Il 29 aprile del 2013 ho dato il primo voto di fiducia al Governo Letta, una decisione sofferta, ma l’unica praticabile vista la necessità di dare un governo al Paese e l’imp ossibilità di trovare un’alternativa ad un esecutivo di grande coalizione con forze alternative al Partito Democratico.  A partire dal febbraio dello scorso anno, il PD è riuscito ad imporre una svolta con un nuovo Governo guidato dal Segretario del Partito, Matteo Renzi. Il nuovo Governo si è posto  obiettivi chiari, ambiziosi. Fare dell’Italia un Paese più semplice , più c o r a g g i o s o , p i ù competitivo. Per far questo è necessario colpire le posizioni di rendita: una sfida complessa che per molto tempo è stata i m p e r d o n a b i l m e n t e rinviata. Ma che deve essere o g g i a ff r o n t a t a , nonostante da più parti si levino le consuete critiche distruttive, le profezie di sventura e i tentativi di sabotaggio di chi tenta di difendere i propri privilegi. Molte riforme sono state avviate. Alcune sono a buon punto, come la riforma costituzionale. Altre quelle concluse come quella elettorale, quella sulla scuola, altre ancora stanno già iniziando a dare risultati: il Jobs Act che ha già cambiato la vita di decine di migliaia di precari, che si sono visti riconoscere   un contratto a tempo indeterminato o dello sconto fiscale degli 80 euro, f o r s e l a p i ù ambiziosa  diminuzione delle tasse nella storia della Repubblica. Nel mio lavoro quotidiano all’interno delle istituzioni ho cercato di valorizzare il nostro territorio al quale sono da sempre molto legato, raccogliendone le istanze, le richieste e i problemi e portandoli nelle  Istituzioni. Non mi sono mai tirato indietro nel confronto  con le comunità locali per raggiungere soluzioni concrete, avendo sempre come obiettivo lo s v i l u p p o economico e il benessere delle persone. Ne è un  esempio le d i v e r s e c r i s i aziendali che ho seguito direttamente in questi anni In questi quasi due anni alla Camera dei Deputati ed in Commissione Finanze ho presentato diversi atti, che potete consultare anche in questo rapporto e che sono pubblicati in tempo reale sulla mia pagina personale del sito della Camera e sul mio sito internet. La presenza in aula e anche in commissione è un d o v e r e e d e l e m e n t o imprescindibile dell’attività di un parlamentare, che si deve coniugare con la !4
  • 5.
    presenza costante sul territorioe con l’attività politica. In questi mesi ho voluto costantemente informare gli iscritti, gli elettori ed i simpatizzanti del Partito Democratico così come tutti i cittadini tramite l’invio di periodiche c o m u n i c a z i o n i d i rendiconto delle mie attività. Il mio lavoro parlamentare così come i c o m u n i c a t i stampa e le iniziative sul territorio, sono pubblicati sul mio sito e sui miei profili sui social network, F a c e b o o k e Twitter. Il contatto personale ed il confronto costante sono essenziali per potere svolgere al meglio questo i n c a r i c o , p e r c h é l e s o l l e c i t a z i o n i c h e provengono dai cittadini, dagli enti locali, dalle associazioni e dalle parti sociali rappresentano uno stimolo all’iniziativa parlamentare e allo stesso tempo è importante che le p e r s o n e a b b i a n o consapevolezza di quanto a v v i e n e n e l l e a u l e parlamentari. Questa è l’unica risposta possibile al populismo. Prima di tutto le occasioni di incontro, ma è necessario parlare in modo chiaro e accessibile, oltre che utilizzare tutti i mezzi di comunicazione disponibili, la stampa, il sito internet e i s o c i a l n e t w o r k , p e r raggiungere la platea più ampia di persone La mia pagina personale c o n t i e n e t u t t e l e i n f o r m a z i o n i l e g a t e all’attività svolta in aula e i n c o m m i s s i o n e , l a situazione patrimoniale e la rendicontazione delle spese sostenute nella s c o r s a c a m p a g n a elettorale. In un’ottica di estrema trasparenza, aggiungo alcuni dati che non sono rappresentati nella scheda, ma che ritengo sia utile comunicare. Provvedo a versare una quota al P a r t i t o D e m o c ra t i c o regionale. All’atto della candidatura il Partito  delle Marche ha chiesto a tutti i candidati, e quindi anche a me, 30 mila euro di contributo. Inoltre verso ogni mese 1.500 euro al PD nazionale e verso una quota ulteriore al PD delle Marche. La mia attività sarebbe inoltre molto difficile senza il supporto di un collaboratore che mi aiuta nella mia attività p a r l a m e n t a r e e s u l territorio, rapporto definito da un regolare contratto di collaborazione depositato alla Camera dei Deputati. A carico mio ci sono anche le spese per il professionista che provvede al calcolo contributivo, retributivo del c o l l a b o ra t o re e a l l a regolarizzazione di tutta la documentazione a mio carico. NON ho tessere per il cinema, gli stadi o altro. Se vado PAGO. Inoltre, pur potendo usufruire di tessera per la l i b e r a c i r c o l a z i o n e autostradale, NON ho ritirato il telepass per l’autostrada.  !5
  • 6.
    Sono primo firmatariodi tre Progetti di Legge. Il primo è una Progetto di Legge Costituzionale che prevede la "Introduzione dell'articolo 21-bis della Costituzione, recante il riconoscimento del diritto universale di accesso alla rete internet". Vorrebbe costituzionalizzare il principio del libero accesso alla rete. La seconda proposta di legge è a tutela delle nostre s p i a g g e e p r e v e d e l ’ i n t r o d u z i o n e d i disposizioni per il contrasto del fenomeno dell'erosione costiera lungo il litorale adriatico delle Marche e per la valorizzazione turistica del territorio. L a t e r z a r i g u a r d a l’istituzione della figura professionale del tecnico di ecocardiografia. Ho poi co-firmato altri 165 disegni di legge. Ad oggi sono p r i m o firmatario di 1 0 1 emendamenti e c o - firmatario di 2 8 7 emendamenti T r a d i e s s i s e g n a l o l’emendamento, accolto dal Governo e inserito nel Decreto Destinazione Italia, che rende legittima la cessione di aziende in esercizio nell’ambito di un procedimento fallimentare. Principio che avremmo voluto applicato alla vicenda J&P per la tutela dei 700 lavoratori della ex Antonio Merloni. Ho presentato come primo firmatario 8 ordini del giorno in Assemblea alla Camera e ne ho co-firmati 36. Sono primo firmatario di una mozione parlamentare s u g l i e ff e t t i d e l cambiamento climatico, la cosiddetta resilienza. Sono stato firmatario di una mozione parlamentare, presentata in un convegno a d A n c o n a c o n l’europarlamentare Gianni Pittella, sulla costituzione d e l l a M a c r o r e g i o n e Adriatico Ionica. H o a v u t o m o d o d i occuparmi spesso dei ritardi infrastrutturali delle M a r c h e n e g l i a t t i p a r l a m e n t a r i d a m e promossi. Mi sono occupato del Porto di Ancona e degli aspetti c o l l e g a t i a l l a s u a v a l o r i z z a z i o n e e autonomia. Ho presentato u n’ i nt e r ro g a z i o n e a l M i n i s t e r o d e l l e I n f r a s t r u t t u r e e d e i Trasporti per rimarcare la necessità d’inserire le infrastrutture di Marche e Umbria in un “sistema integrato di trasporto di rilevanza europea”. Ho p r e s e n t a t o un’interrogazione sul rischio d’infiltrazioni della criminalità organizzata nel porto e un’interrogazioni sulla “valorizzazione del porto di Ancona e delle attività connesse, anche in ragione della costituzione d e l l a m a c r o r e g i o n e Adriatico ionica. !6
  • 7.
    Molto importante èstata l’approvazione alla Camera della “Legge quadro in m a t e r i a d’interporti e di p i a t t a f o r m e logistiche”, di cui sono tra i primi firmatari. D a neoparlamentare ho depositato un’interrogazione sul raddoppio della SS 16 tra Falconara e la località B a r a c c o l a , u n’o p e r a s t r a t e g i c a p e r i l collegamento con la viabilità nazionale di porto, interporto ed aeroporto e un’interrogazione sulla realizzazione del bypass ferroviario di Falconara. H o s o t t o s c r i t t o un’interpellanza sul blocco d e i c a n t i e r i d e l l a quadrilatero nel tratto Perugia Ancona. Mi sono occupato anche di A e r d o r i c a e dell’Aeroporto Raffaello Sanzio di Falconara; ho chiesto al Governo con u n’ i nt e r ro g a z i o n e d i assumere l’iniziativa per un piano industriale che dia una prospettiva di crescita all’aeroporto. Con un’altra interrogazione mi sono occupato della criticità del collegamento aereo tra F a l c o n a r a - R o m a e viceversa. Portano la mia firma L e g g i i m p o r t a n t i approvate in questa Legislatura, come ad esempio la Delega Fiscale, la Delega per il riordino delle disposizioni in materia di Protezione Civile H o s o t t o s c r i t t o u n a mozione parlamentare per chiedere al Governo di assumere un’iniziativa in s e d e e u r o p e a p e r p r o m u o v e r e i l “prolungamento del c o r r i d o i o b a l t i c o - adriatico”, in modo da re a l i z z a re u n a l i n e a ferroviaria ad alta velocità lungo la direttrice Ancona- Pescara-Bari-Taranto-Lecce. H o d e p o s i t a t o u n’ i nt e r ro g a z i o n e a l Ministero del Lavoro e a quello delle Infrastrutture sui 40 lavoratori a rischio esubero addetti alla pulizia dei treni nel cantiere di Ancona. Con gli altri colleghi marchigiani abbiamo r i p e t u t a m e n t e fa t t o presente al Ministero delle I n f r a s t r u t t u r e e d e i Trasporti e ai vertici delle FS, con lettere, incontri e interrogazioni, il degrado di alcuni treni in servizio nella tratta marchigiana e la c a re n z a d i a d e g u a t i collegamenti ferroviari con Roma. Ho presentato un’interrogazione sui ritardi del trasporto f e r r o v i a r i o e s u l l a soppressione di alcuni treni per i pendolari e una sulla sospensione dei lavori della linea ferroviaria Orte-Falconara. Mi sono schierato conto la chiusura delle stazioni della Polfer di Fabriano e Falconara, depositando u n ’ i n t e r r o g a z i o n e p a r l a m e n t a r e e i n c o n t r a n d o i l Sottosegretario Bocci per scongiurare la chiusura. Ho visitato il carcere circondariale di Montacuto e d e p o s i t a t o !7
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    un’interrogazione per chiedere alGoverno il completamento della pianta organica della polizia penitenziaria, presente nella struttura. Ho incontrato i precari del CNR–Istituto di Scienze del Mare di Ancona e chiesto al Governo, con specifica interrogazione, di p r e s e r v a r e q u e s t a eccellenza, avviando un percorso di stabilizzazione del personale. Sempre in tema di precari h o p r e s e n t a t o emendamenti al testo di riforma della Pubblica Amministrazione, per sanare la posizione dei 5000 precari della giustizia, dislocati nei vari uffici giudiziari che da anni attendono una soluzione. Ho seguito da vicino le vertenze di numerose aziende in crisi della Provincia di Ancona, chiedendo la proroga degli ammortizzatori in deroga e favorendo incontri con il Governo. Ho presentato interrogazioni parlamentari sulla ex Antonio Merloni, Indesit, sui cantieri CNR di Ancona, sul gruppo Cava Gola della Rossa, sulla Bagherra Italia, Bizzarri, Tecnowind, Ghergo, TVRS, Roal Electronics, A&G e altre ancora, come da documentazione allegata. Più volte mi sono occupato dei piccoli Comuni. Ho seguito da vicino la nascita di Trecastelli e il complesso iter di fusione tra Castel Colonna, Ripe e Monterado, promuovendo incontri con il Governo. Sono tra i primi firmatari della legge sui piccoli Comuni, dell’appello “sblocca appalti” per i Comuni non capoluogo e di un’interrogazione per lo sblocco dei fondi per l’emergenza neve del 2012. Ho anche interrogato il G o v e r n o s u l p a r c o archeologico Città Romana di Suasa. Una tematica molto sentita dai Comuni era quella degli abbruciamenti in agricoltura dei residui di sfalci e potature. Ad inizio legislatura ho presentato un’apposita interrogazione. Positivo è stato lo stop del Governo alle sanzioni agli agricoltori. Per quanto riguarda il p r o g r a m m a “ 6 0 0 0 campanili” ho interrogato il Ministro per chiedere il r i fi n a n z i a m e n t o d e i p r o g e t t i r i t e n u t i ammissibili, ma esclusi dalla graduatoria, per l’eccessiva penalizzazione dei Comuni delle Marche. Ho inviato una lettera al Ministro Giannini per portarlo a conoscenza della situazione dei docenti precari della scuola nella Provincia di Ancona, inseriti nelle graduatorie ad esaurimento. Ho firmato interrogazioni al Ministro delle Finanze sulla vicenda di Banca Marche e sulla necessità di una sua ricapitalizzazione. Ho interrogato il Ministero d e l l ’A m b i e n t e s u l l e esalazioni e sull’incidente del luglio 2013 della raffineria Api di Falconara. C o n t r o i l r i s c h i o depotenziamento del r e p a r t o d i o d o n t o s t o m a t o l o g i a chirurgica e speciale dell’ospedale di Torrette ho depositato una specifica i n t e r r o g a z i o n e parlamentare. !8
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    ATTIVITÀ PARLAMENTARE 0 3000 60009000 12000 Presenze Assenze (*) Presente in 12140 votazioni elettroniche Ultima votazione: 17/09/2015 (*) Con assenza si intendono i casi di non partecipazione al voto: sia quello in cui il parlamentare è fisicamente assente (e non in missione) sia quello in cui è presente ma non vota. !9
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    ATTIVITÀ PARLAMENTARE tipo di atto: Primo firmatario: Co- firmatarioRelatore disegno di legge 3 165 1 mozione 1 44 interpellanza 38 interrogazione a risposta orale 16 interrogazione a risposta scritta 70 42 interrogazione in commissione 17 33 risoluzione in commissione 3 18 risoluzione conclusiva 1 4 odg in assemblea 8 35 emendamenti 101 287 !10
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    ATTIVITÀ PARLAMENTARE Commissione Finanze La CommissioneFinanze è una commissione permanente al cui interno si discute di molti argomenti: la politica fiscale, il contrasto all'evasione/elusione, tutto ciò che attiene a banche e assicurazioni, le fondazioni bancarie, il problema dei giochi (Monopoli di Stato, lotterie, gratta&vinci, slot machine, concessioni, ecc.). Qui si discute anche degli interventi sull'Imu, di finanza pubblica, di enti locali, di patto di stabilità, di imposte. Sono un componente della VI COMMISSIONE (FINANZE) dal maggio 2013. Delega fiscale La delega fiscale è una legge tra le più importanti approvate finora dal parlamento. Perché getta le basi per una organica riforma del fisco che il Governo può attuare utilizzato i principi fissati nella delega e i decreti legislativi che essa demanda proprio all’azione governativa. Un testo atteso da molti anni mira a dare maggiore stabilità e certezza fiscale, riformare il catasto assicurando maggior equità, revisionare gli infiniti sistemi di incentivazione fiscale, riformazione la tassazione sui redditi delle imprese individuali, dotare lo Stato di maggiori strumenti per il contrasto all’evasione ed elusione fiscale, riforma il sistema dei giochi pubblici, rivedere il ruolo di Equitalia, utilizzare il fisco come leva anche per le politiche ambientali. Obiettivi ambiziosi, solo in piccola parte raggiunti nel 2014. Rientro dei capitali e autoriciclaggio Per molti mesi la Commissione Finanze è stata impegnata su questo provvedimento, noto anche come "volutary disclosure", che introduce una procedura per regolarizzare i capitali nascosti detenuti da cittadini e imprese italiani (la “collaborazione volontaria” o cd. voluntary disclosure). La stessa proposta introduce anche disposizioni per il potenziamento della lotta all’evasione fiscale, nonché la nuova fattispecie del reato di “autoriciclaggio”. Quest'ultima è una norma importantissima per il contrasto all'evasione fiscale. In generale le disposizione sul rientro dei capitali saranno davvero efficaci quando finalmente l'Italia riuscirà a sottoscrivere un accordo forte con la Svizzera (dove si trova la stragrande maggioranza dei capitali italiani depositati all'estero). !11
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    ATTIVITÀ PARLAMENTARE Semplificazioni fiscali I decretilegislativi derivanti dall'attuazione della delega fiscale, sono stato un altro importante terreno di impegno in Commissione Finanze. Uno di questi è quello che riguarda le semplificazioni fiscali, che immette nel nostro ordinamento numerose misure di semplificazione e snellimento di adempimenti relativi alle persone fisiche, alle società e ai rimborsi fiscali. La novità forse più importante è l’introduzione della dichiarazione precompilata è fissata, in via sperimentale, a partire dall'anno 2015, per i redditi prodotti nel 2014. Il carattere sperimentale di tale disciplina si rende necessario al fine di poter valutarne con attenzione l’impatto al fine di approntare tutti gli eventuali strumenti di correzione e aggiustamento che saranno eventualmente necessari a massimizzarne l’efficacia. Tra le novità anche l’abolizione della responsabilità solidale fiscale negli appalti pubblici. La riforma del catasto Grazie alla delega fiscale che abbiamo scritto e approvato nei mesi scorsi in Commissione Finanze, il Governo ha emanato il decreto sulle commissioni censuarie, primo passo per la realizzazione della riforma del catasto (in Italia ci sono 62 milioni di immobili, più di uno per abitante, con differenze di valore gigantesche a parità di condizioni). Tra le novità, una riguarda il fatto che il valore patrimoniale non sarà più calcolato in base al numero dei vani ma ai metri quadri, tenendo conto anche della collocazione e delle caratteristiche edilizie dell’immobile. Concorrenza fiscale La concorrenza fiscale è una delle ragioni che hanno provocato molte distorsioni in questi anni all'economia occidentale (e non solo) e una delle ragioni principali della crisi economico-finanziaria di cui ancora paghiamo le conseguenze. Un problema gravoso, che l'Italia ha il dovere di affrontare in prima persona, sfruttando la presidenza del semestre e soprattutto il nuovo ruolo che il nostro Paese ha saputo conquistarsi nel panorama europeo. Questo argomento è stato tra quelli caratterizzanti del Semestre italiano di presidenza europea a cui sono contento di aver dato il mio modesto e piccolo contributo. !12
  • 13.
    ATTIVITÀ PARLAMENTARE Accordi internazionali Abbiamo approvatoin Commissione una serie di accordi internazionali firmati da tempo tra l’Italia e alcuni paesi del mondo (confesso, in alcuni casi anche sconosciuti come le Isole di Cook...) che in virtù dell’assenza di questi accordi bilaterali applicavano condizioni fiscali e di segreto bancario che erano un tranquillo rifugio per coloro che volevano occultare capitale ed evadere il fisco. In altri casi, invece, questi accordi bilaterali prevedevano l’eliminazione della doppia tassazione per i soggetti che operavano in entrambi i Paesi. E’ il caso, ad esempio, di Taiwan o di Hong Kong, di cui mi sono occupato personalmente, che a causa della doppia tassazione ha molto limitato gli scambi commerciali e le opportunità di generare nuovi investimenti e occasioni di sviluppo per le nostre imprese. Imu sui terreni agricoli Un tema che ha fatto molto discutere il mondo dell'agricoltura e che ha preoccupato i comuni di collina e montagna. È l'ipotesi che nei prossimi giorni venga emanato un decreto ministeriale (dunque un atto che non passa dal parlamento) nel quale si inseriscono criteri di calcolo per l'Imu sui terreni agricoli quantomeno singolare. A far fede, infatti, non era inizialmente l'effettiva posizione del terreno in questione, ma l'altezza a cui è posta la sede del Comune. Mi sono attivato con alcuni colleghi di varie commissioni (Finanze, Agricoltura, Bilancio, Ambiente) per fare pressioni sul Governo, affinché il decreto che doveva essere emanato, non rappresentasse un'inutile penalizzazione per i comuni di collina e montagna. Dopo l'interrogazione in commissione Finanze, ho presentato assieme ad alcuni colleghi una risoluzione in Commissione. Il Governo ha sospeso la norma e si è impegnato a ridefinire il tutto. La soluzione dovrà arrivare da parte dei ministeri competenti entro gennaio 2015. Costante e proficuo è stato il coinvolgimento dei sindaci del territorio forlivese e non solo. Prestito vitalizio Abbiamo approvato alla Camera una proposta di legge che abbiamo esaminato in commissione Finanze che riguarda il prestito vitalizio ipotecario. La legge (che per entrare in vigore deve essere approvata anche dal Senato) prevede che gli over-60 potranno rendere liquide ed utilizzabili le risorse immobilizzate nelle case di proprietà senza dover ricorrere alla vendita della nuda proprietà e senza precludere agli eredi la possibilità di recuperare l’immobile dato in garanzia. I soggetti che potrebbero usufruire del prestito ipotecario vitalizio sono centinaia di migliaia, e le banche !13
  • 14.
    ATTIVITÀ PARLAMENTARE potrebbero immettere nelcircuito finanziario risorse nell’ordine di miliardi di euro destinati alle famiglie. Riforme e principali provvedimenti votati alla Camera Riforma costituzionale Da qualche decennio si parla in Italia della necessità di superare il “bicameralismo perfetto”, che tanto perfetto non è perché ha finito con l'essere di intralcio ad una efficace azione legislativa del parlamento. Il Governo ha presentato un disegno di legge costituzionale che trasforma il Senato in Camera delle Autonomie e prevede tra l'altro l'abolizione del CNEL, la revisione del Titolo V della Costituzione, la riduzione dei costi della politica. Era questa una delle ragioni per cui nacque il Governo Renzi e per cui il presidente Napolitano nel 2013 accettò di cominciare un secondo mandato. Il testo è stato approvato dal Senato l’8 agosto e poi è venuto alla Camera per proseguire l’Iter (che prevede 4 passaggi parlamentari). Dopo centinaia di ore di studio, incontri, riunioni e qualche tensione di troppo, finalmente nella notte tra il 13 e il 14 dicembre in Commissione Affari Costituzionali abbiamo approvato il testo della riforma costituzionale. Il voto finale dell’aula della Camera dovrebbe arrivare entro gennaio 2015, dopodichè il testo tornerà al Senato per la terza lettura. E' una legge importantissima, perché modifica la Costituzione (solo la parte sul funzionamento degli organi dello Stato). Legge elettorale È stata approvata la nuova legge elettorale. Non è la legge migliore possibile (per me sarebbe stata quella con il doppio turno e i collegi uninominali, o magari con le preferenze), ma è quella che è stato possibile fare nelle condizioni date: e comunque è un impegno rispettato, dopo tanti annunci e molti proclami sulla presunta volontà di tutti i partiti di modificare il Porcellum. Una volontà mai concretizzatasi in 8 anni, ora invece ad un passo dal divenire realtà. !14
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    ATTIVITÀ PARLAMENTARE Riforma della pubblicaamministrazione Il decreto legge, approvato definitivamente dalla Camera nel corso del 2014 e che ho personalmente seguito passo dopo passo in Commissione Affari costituzionali, è il primo tassello della grande riforma della Pubblica Amministrazione, contenente le norme più urgenti e quindi immediatamente applicabili, che consentirà di ripristinare il rapporto di fiducia tra cittadini e Stato. Interviene su quattro direttrici: efficienza della Pubblica Amministrazione e sostegno dell’occupazione; semplificazione dei processi burocratici e degli adempimenti a carico di imprese e cittadini; trasparenza e correttezza dei lavori pubblici; snellimento del processo amministrativo e attuazione del processo civile telematico. Completerà la riforma della PA l'attuazione della legge delega che è in discussione al Senato e che sarà approvata nell'arco del 2015. In questo testo sono contenute disposizioni per l’accelerazione e semplificazione nei servizi per i cittadini e le imprese, il personale e la riforma della dirigenza pubblica, il riordino della conferenza dei servizi, la revisione e semplificazione delle disposizioni in materia di anticorruzione, pubblicità e trasparenza. Camere di Commercio In quest'ottica mi sono occupato a fondo del tema della riforma del sistema delle Camere di commercio. In primo luogo evitando con un mio emendamento al decreto P.A. di cui sopra un taglio drastico e immediato del diritto camerale (la piccola imposta pagata dalle partite iva che serve a sostenere i servizi e il funzionamento degli enti camerali) che avrebbe avuto ripercussioni anche sui livelli occupazionali; e poi lavorando su un progetto di riordino che riduca da 105 a molte di meno il numero di Camere. Violenza negli stadi Nel corso del 2014 abbiamo approvato la legge di conversione del decreto legge che contiene misure urgenti per il contrasto di fenomeni di illegalità e violenza in occasione di manifestazioni sportive. In poche parole, contro la violenza sugli stadi. Lo stesso decreto contiene anche norme in materia di riconoscimento della protezione internazionale e disposizioni volte ad assicurare la funzionalità del Ministero dell’Interno. Le misure adottate nel testo (in particolare per contrastare il fenomeno della violenza negli stadi) si collocano nell’alveo di un’organica strategia elaborata da un apposito gruppo di lavoro che mira, da un lato, a favorire l’accesso del pubblico alle manifestazioni sportive, anche semplificando le procedure di acquisto dei titoli di ingresso, e, dall’altro, a perfezionare le misure di contrasto degli episodi di violenza, !15
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    ATTIVITÀ PARLAMENTARE elevando la cornicedi sicurezza in questo specifico contesto. Un emendamento importante sancisce che a pagare gli straordinari che le forze dell'ordine sono costrette a sostenere per placare gli animi durante le partite, siano pagati dalle società e non dalla collettività. Legge di stabilità 2015 È la legge più importante dell'anno, a cui si è lavorato moltissimo nelle varie commissioni. Impossibile sintetizzare in poche righe tutti i provvedimenti; mi limito a citarne i tre principali, per poi metterti a disposizione un approfondimento (comunque sintetico) di ciò che abbiamo approvato. Il più importante degli interventi è la totale decontribuzione per tre anni sulle nuove assunzioni a tempo indeterminato che le imprese italiane effettueranno nel 2015. Uno sgravio importantissimo, che rende per la prima volta fortemente conveniente operare assunzioni stabili e non precarie. C'è poi una forte riduzione delle tasse sul lavoro che consente che rendere permanente il bonus Irpef per oltre 10 milioni di italiani (960 euro in più in busta paga ogni anno). Infine la riduzione del patto di stabilità per i Comuni, che pur avendo - purtroppo - ancora tagli importanti con cui fare i conti potranno però beneficiare di maggior flessibilità nei propri bilanci. Questo dovrebbe consentire di attivare più investimenti. Sono stati confermati – sempre per citare i punti più significativi – le forti agevolazioni fiscali al 50% e al 65% per le ristrutturazioni edilizie e per gli interventi di riqualificazione energetica. La riforma del lavoro (Jobs Act) La legge delega di riforma del mercato del lavoro (ribattezza “jobs act”) è un provvedimento complesso, ma molto importante e forse tra quelli che più hanno fatto discutere nel 2014. I suoi obiettivi sono quelli di estendere le protezioni, semplificare la selva di contratti che caratterizzato il nostro sistema, introdurre nuovi strumenti per le politiche attive del lavoro (quelle rivolte, cioè, all’aiuto a chi non ha o sta cercando un’occupazione), revisionare il sistema degli ammortizzatori sociali. Si tratta di azioni che da molto tempo vengono definite da più parti necessarie, ma finora si è visto poco di concreto. La legge delega approvata a dicembre, consentirà al Governo di emanare i decreti delegati che riguardano i singoli punti sopra elencati e altri, che saranno l’attuazione concreta della riforma. Alcuni di questi decreti sono stati tempestivamente approvati dal consiglio dei ministri del 24 dicembre 2014. Su ciascuno di essi ci sarà non solo una discussione parlamentare, ma anche – come sempre – una informazione il più possibile puntuale e tempestiva per tutti coloro che mi seguono attraverso i vari canali di comunicazione che utilizzo (incontri pubblici, !16
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    ATTIVITÀ PARLAMENTARE social networks, newsletter,contatto diretto, ecc.). Il lavoro è il tema più importante che dobbiamo affrontare e lo strumento unico per riportare il nostro Paese alla crescita e alla riconquista della fiducia nel futuro. Economia e lavoro Il lavoro è fonte di sostentamento, d’indipendenza economica e di dignità per l’essere umano: non a caso la penna ispirata dei nostri costituenti scrisse nel memorabile Art. 1 della nostra Carta costituzionale che è il fondamento della nostra Repubblica. Il lavoro esiste se c’è un’economia florida e sana che garantisce crescita, occupazione e reddito. In questi anni il nostro Paese ha conosciuto una drammatica crescita della disoccupazione; quella giovanile è arrivata a livelli tali da far parlare di “generazione perduta”, ma contestualmente non dobbiamo dimenticare il dramma di quaranta- cinquantenni che vengono estromessi dal mondo del lavoro e non riescono più a rientrarvi perché le aziende falliscono, oppure perché effettuano riduzioni di personale a causa di cali di produzione, o perché la produzione viene spostata altrove. In alcuni casi però, le procedure aperte dalle aziende non sono “trasparenti” e per far chiarezza sulle situazioni più complesse è necessario interessare il Governo ad effettuare verifiche e accertamenti. In questi mesi ho svolto un’intensa attività per far sentire la voce, i problemi e il punto di vista del nostro territorio, dei suoi lavoratori e delle sue imprese nelle istituzioni nazionali, allo scopo di difendere le competenze e i posti di lavoro e creare nuove opportunità di occupazione. Attraverso un costante contatto con il Governo e, soprattutto, il ministero dello Sviluppo Economico, ho contribuito a tenere alta l’attenzione delle istituzioni su molte delle crisi aziendali in corso, attraverso lo strumento dei cosiddetti atti di sindacato ispettivo (interrogazioni e mozioni) ho sollecitato il Governo ad una adeguata gestione delle vertenze aziendali. La “buona scuola” cambia l’Italia: autonomia, merito, continuità didattica Una scuola autonoma e aperta al territorio; continuità nella didattica, con un’offerta formativa più efficiente, flessibile e aggiornata; strumenti più efficaci di raccordo con il mondo del lavoro. E poi: oltre 100 mila nuovi insegnanti assunti; investimenti nell’edilizia scolastica; 500 euro l’anno per l’aggiornamento e l’attività culturale di ogni docente. La scuola si rinnova. La riforma ha la finalità di riaffermare il ruolo centrale della scuola nella società della conoscenza. Lo scopo è quello di innalzare i livelli di istruzione e le competenze degli !17
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    ATTIVITÀ PARLAMENTARE studenti, di contrastarele disuguaglianze socio-culturali e territoriali, di prevenire e recuperare l’abbandono e la dispersione scolastica, per realizzare una scuola aperta, per garantire il diritto allo studio, le pari opportunità di successo formativo e di istruzione permanente dei cittadini. Si arriva a tali obiettivi rispettando l’autonomia didattica dei docenti e la collegialità delle decisioni prese dalle istituzioni scolastiche, con la valorizzazione della figura del dirigente scolastico, coordinatore e garante delle attività svolte dalle singole scuole e della gestione di tutte le risorse umane, finanziarie, e materiali delle stesse. Abolizione finanziamento pubblico partiti La Camera, nella seduta del 20 febbraio 2014, ha convertito definitivamente in legge il decreto legge n. 149 del 2014 recante abolizione del finanziamento pubblico diretto, disposizioni per la trasparenza e la democraticità dei partiti e disciplina della contribuzione volontaria e della contribuzione indiretta in loro favore. Una misura importante, da tempo richiesta dai cittadini italiani che si erano espressi anche attraverso un referendum alcuni anni fa. A cui non era mai stata risposta. Certo, questo impone un rapido ripensamento anche dei partiti, della loro organizzazione e forse anche di una legge che ne disciplini meglio il funzionamento. Decreto cultura e turismo – art bonus Il 28 luglio 2014 il Decreto cultura e turismo è diventato legge. Si tratta di un testo molto importante, che contiene un insieme di provvedimenti che puntano a rilanciare concretamente il nostro patrimonio più grande e non esportabile, quello dato dalle bellezze di cui l'Italia è ricchissima (abbiamo ben 50 siti classificati dall'Unesco come patrimonio dell'umanità). Le misure sono moltissime, prevedono forti incentivi ai privati che decidono di sostenere i nostri beni e alle imprese che ristrutturano le proprie attività ricettive. La legge viene ribattezzata ”Artbonus” dal nome del credito d’imposta del 65% per le donazioni a favore di: interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici; musei, siti archeologici, biblioteche e archivi pubblici; spese di investimento per Teatri pubblici e Fondazioni lirico sinfoniche. Riforma del terzo settore La riforma del Terzo settore è una delle questioni di cui mi sono occupato maggiormente nel corso del 2014. È vero, non fa parte direttamente degli argomenti delle commissioni di cui sono componente; ma è un argomento talmente importante !18
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    ATTIVITÀ PARLAMENTARE che merita diessere affrontato. Perchè tratta di quel vasto reticolato di operatori che agiscono nel sociale, nei servizi alla persona, a stretto contatto con il volontariato, con le famiglie, con le persone bisognose e con i territori, che non si può minimamente trascurare. Le linee guida presentate dal Governo sono poi diventate una legge delega il cui testo è stato in più occasioni discusso, studiato e approfondito in incontri pubblico sul territorio. L'iter parlamentare avanza lentamente, ma nei primi mesi del 2015 la legge sarà approvata. Contiene novità importanti per fare ordine nel settore, per incentivare le donazioni, per istituire il servizio civile universale, per predisporre condizioni fiscale agevolate per chi investe in questo comparto. Torneremo a parlarne nel 2015, perchè questo settore che è definito il Terzo, in realtà è tra i primissimi nel nostro Paese: occupa circa 700mila persone e coinvolge oltre 4 milioni di volontari. Cooperazione internazionale Dopo quasi trent’anni l’Italia sta per dotarsi di una nuova legge sulla cooperazione, si supera così la 49/1987 concepita in un mondo dove ancora c’era il muro di Berlino, non si era imposta la globalizzazione, senza Unione europea. Insomma, un altro mondo. Il disegno di legge recepisce e disciplina un nuovo ruolo della società civile sia quella profit che non profit degli Enti locali, Regioni e Comuni e soprattutto dell’Europa sia nella definizione degli indirizzi per la cooperazione sia nel reperimento delle risorse; crea quindi nuovi istituti e procedure per rendere più trasparente ed efficace la progettazione e gestione dei progetti di cooperazione, si pensi all’Agenzia Italiana per la cooperazione, al Comitato interministeriale per la cooperazione allo sviluppo, al Consiglio nazionale per la cooperazione allo sviluppo, alla Relazione annuale sulle attività di cooperazione. Il decreto sulla casa Con la conversione in legge del decreto-legge 28 marzo 2014, n. 47, il parlamento ha riportato al centro dell'attenzione legislativa il tema delle politiche abitative. Nel provvedimento si adottano misure finalizzate da un lato a incrementare l'offerta di alloggi in affitto a canone concordato, dall’altro a potenziare la dotazione e la disponibilità dell’Edilizia Residenziale Pubblica (ERP) anche attraverso incentivi all’acquisto degli alloggi da parte degli inquilini. Il provvedimento ha inoltre l’ambizione di porre fine alla cultura dell’illegalità e delle occupazioni abusive che negli ultimi anni hanno avuto il sopravvento, spesso a scapito di chi fa le cose in regole a si comporta perbene. !19
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    ATTIVITÀ PARLAMENTARE Rc auto Ho seguitol’argomento nell’arco del 2014 dopo l’emanazione del decreto “Destinazione Italia” voluto dal precedente governo guidato da Enrico Letta. Un provvedimento nel complesso positivo perché interveniva su una serie di cose che andavano nella direzione di favorire investimenti interni e attrarre capitali esteri nel nostro Paese. C’era però una norma sulle assicurazioni che era inaccettabile sotto il profilo della libertà di scelta degli utenti (elemento fondamentale) e la possibilità dei riparatori di poter continuare a svolgere la propria attività in regime di libero mercato. Siamo riusciti a ottenere l'eliminazione dei provvedimenti dal decreto “Destinazione italia”. Poi assieme alle organizzazioni del settore ho presentato, con la firma di altri colleghi, un apposita proposta di legge per regolamentare il settore dell’Rc auto senza vessare i carrozzieri e soprattutto garantendo ai cittadini la possibilità di scegliere liberamente compagnia assicurativa e riparatore; il tutto con l’obiettivo di ridurre il prezzo dei premi che vengono pagati ogni anno, che in Italia sono tra i più alti d’Europa e del mondo. Decreto carceri Quest'anno abbiamo approvato alla Camera il "decreto carceri", un provvedimento importante per adeguare l'Italia alle normative europee: il testo contiene un pacchetto di misure che contribuiranno a dare risposte alla drammatica emergenza dei penitenziari dove i detenuti vivono in condizioni disumane. Abbiamo anche approvato in aula alla Camera una risoluzione che chiede, fra l'altro, di ridurre le pene detentive in carcere e favorire quelle non detentive e di ricorrere all'espiazione delle pene nei paesi d'origine per i condannati stranieri. E’ stato anche approvata una legge che dà risposta alla procedura d'infrazione aperta dall'Unione Europea sulla detenzione carceraria. Il provvedimento prevede l'introduzione di una forma di risarcimento per i detenuti in condizioni 'inumane o degradanti', l'eliminazione della custodia cautelare per le pene inferiori ai 3 anni, l'anticipo della scadenza del commissario straordinario per le infrastrutture carcerarie e una riorganizzazione del personale attivo nelle strutture detentive. Un atto dovuto e voluto: migliorare la condizione delle nostre carcere è un impegno di civiltà che non possiamo non rispettare. Processo civile - riforma della giustizia La Camera ha convertito in legge il decreto-legge1 con cui il Governo ha introdotto misure per la riduzione dell’arretrato in materia di processo civile e per una maggiore !20
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    ATTIVITÀ PARLAMENTARE efficienza della macchinadella giustizia. Questo provvedimento rappresenta il primo importante tassello del più ampio progetto di riforma della giustizia che il Ministero ha elaborato nei mesi scorsi e va inquadrato all’interno di un processo di modernizzazione e razionalizzazione della giustizia apprezzato di recente anche dalle istituzioni comunitarie. Vengono introdotte norme finalizzate innanzitutto alla riduzione del carico del contenzioso civile pendente (sono 5 milioni i processi ancora aperti) e alla riduzione dei tempi delle cause civili. Il testo si muove lungo due binari: 1) quello della riduzione dei tempi del processo civile; 2) quello di perseguire la certezza del diritto e dei rapporti giuridici e rendere effettiva la tutela del diritto di credito (cioè di consentire nella fase esecutiva – dopo che si è formato un titolo esecutivo – di potere aggredire il bene e recuperare in qualche modo i crediti). Voto di scambio politico-mafioso Il 16 aprile 2014 alla Camera, dopo 20 anni, diventa finalmente diventa legge la modifica dell’articolo 416-ter che estende le tipologie delle condotte perseguibili penalmente nell'ambito del voto di scambio politico mafioso. L'abiamo approvata prima delle elezioni europee ed amministrative del 25 maggio ed è stato importante farlo nonostante le assurde polemiche e i tentativi di bloccarne l'approvazione. Non è un caso se a testimoniare la bontà di questa legge si siano espressi autorevoli magistrati, avvocati, personalità in prima linea nella lotta contro le mafie. Nel concreto, la legge approvata dal Parlamento prevede che venga sanzionato con la reclusione da 4 a 10 anni chiunque – in cambio dell'erogazione di denaro o di altra utilità – accetti la promessa di voti, con le modalità proprie dell'associazione di tipo mafioso specificate dal terzo comma dell’articolo 416-bis. Questo era un impegno che mi ero assunto con forza durante la campagna elettorale del 2013, “guadagnando” anche il ‘braccialetto bianco’ della campagna condotta da Libera, l’associazione guidata da don Luigi Ciotti contro tutte le mafie. Protezione dei minori È stato approvato dalla Camera il disegno di legge di ratifica ed esecuzione della Convenzione dell’Aja del 1996 sulla responsabilità genitoriale e la protezione dei minori. La Convenzione era stata firmata dall’Italia già nel 2013, e la ratifica si rendeva necessaria, oltre al fatto di essere un atto dovuto, in particolare per dare una veste giuridica all’istituto della c.d. Kafala - una sorta di affidamento familiare -, unica misura di protezione del minore in stato di abbandono prevista negli ordinamenti islamici e sulla quale la nostra giurisprudenza non è mai stata univoca1. Ciò, al fine di evitare conflitti tra sistemi giuridici e di eliminare finalmente una situazione !21
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    ATTIVITÀ PARLAMENTARE intollerabile di discriminazionetra minori, introducendo quale principio generale quello del riconoscimento nel nostro ordinamento delle misure di protezione adottate dalle autorità di altri Stati. Considerato che la convenzione dell'Aja risale al 1996, direi che il ritardo che l'Italia aveva accumulato era ingiustificabile e meritava di essere colmato. Il collegato ambientale Questo provvedimento – in materia di “green economy” e per il contenimento dell'uso eccessivo di risorse naturali – rappresenta un fondamentale passo avanti nella definizione delle politiche ambientali nazionali in una logica di sviluppo sostenibile. Sono molte le materie sulle quali va ad incidere: dalle procedure di valutazione ambientale ai provvedimenti nel campo dell’energia, della difesa del suolo e delle risorse idriche; dagli interventi nel settore degli acquisti "verdi" e della gestione dei rifiuti (in merito ai quali si elimina ogni ipotesi di riduzione o di differimento degli obiettivi di raccolta differenziata) alle misure sul capitale naturale e sulla contabilità ambientale. Sblocca Italia Questo provvedimento è stato uno dei più controversi del 2014. Contiene al suo interno lo sblocco di molti cantieri e opere importanti, infrastrutture che si attendevano da anni, a volte decenni. Contiene anche norme discutibili in materia ambientale come quelle previste all'articolo 35 a proposito di smaltimento dei rifiuti, che prevedeva inizialmente l'immediata possibilità di bruciare negli inceneritori delle regioni più evolute i rifiuti provenienti da quelle in difficoltà. Una norma che la Commissione Ambiente ha notevolmente modificato, inserendo una serie di vincoli e un dando un ruolo importante alle Regioni nella definizione di dove questi rifiuti possono essere o non essere smaltiti. Youth guarantee – garanzia giovani Il primo maggio 2014 è partita la Youth Guarantee, programma europeo per favorire l’occupabilità e l’avvicinamento dei giovani al mercato del lavoro. Un percorso che prevede una serie di misure, a livello nazionale e territoriale, volte a facilitare la presa in carico dei giovani tra 15 e 29 anni per offrire loro opportunità di orientamento, formazione e inserimento al lavoro. Una opportunità eccezionale che, ad onor del vero, l’Italia non ha colto del tutto per una serie di rallentamenti di carattere !22
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    ATTIVITÀ PARLAMENTARE burocratico, procedurale eorganizzativo che verso la fine del 2014 si sono cominciati a superare. Legge su dimissioni in bianco Un atto dovuto, di civiltà e rispetto dei diritti civili e del principio delle pari opportunità. E' la legge contro la pratica ricattatoria delle dimissioni "in bianco", purtroppo diffusa nei confronti di lavoratrici atipiche, madri precarie e giovani occupati. Ci si provava da tre legislature: questa finalmente è quella buona e la legge ha ottenuto il via libera. La ratio del provvedimento è contrastare il fenomeno delle cosiddette "dimissioni in bianco", definizione con la quale ci si riferisce alla pratica per cui al lavoratore, contestualmente alla sottoscrizione del contratto di lavoro – ovvero nel momento per lui di massima debolezza – si fa obbligo di firmare una lettera di dimissioni priva di data. In modo da consentire al datore di lavoro privo di scrupoli di potersi liberare della dipendente in qualsiasi momento, magari proprio quando apprende che la donna è incinta. L'esperienza di questi anni dimostra, purtroppo, che sono frequenti casi di questo tipo. Con questa legge si vuole tendere a eliminarli o quanto meno contrastarli fortemente. Orari apertura negozi Tema non centrale nel dibattito pubblico, ma comunque importante: è quello trattato dalla legge che abbiamo votato nel corso del 2014 sugli orari di apertura degli esercizi commerciali. In estrema sintesi la legge prevede obbligo di chiusura dei negozi per almeno sei giorni fissi l’anno, multe (salate) per chi non rispetta l’obbligo, possibilità per i sindaci di limitare l’apertura dei locali nei luoghi della cosiddetta “movida”, ma con ordinanze che hanno valenza di tre mesi. Balneari e Bolkestein La situazione delle coste italiane in previsione dell’attuazione della direttiva Bolkestein è argomento di cui mi sono interessato in molte occasioni. La questione è stata posta anche al vertice europeo di Atene, all’allora commissario europeo Damanaki, che proprio in quella occasione offrì una prima apertura dell’Europa a tirare il freno e a riconoscere la specificità della costa italiana. Il turismo costiero è fondamentale per l’Italia, decisivo per le Marche; anche su questo fronte ci sono molti cambiamenti da operare, ma bisogna consentire a chi vuole investire in nuovi progetti, di farlo avendo certezza del quadro normativo in cui opera. Vale per il turismo come per tutti i settori. !23
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    ATTIVITÀ PARLAMENTARE La riforma delprocesso penale È   stato votato alla Camera, il disegno di legge di riforma del processo penale. Il provvedimento, approvato in prima lettura, passa ora all’esame del Senato.ad una durata ragionevole che, oltre a essere oggetto di un diritto delle parti, è  condizione essenziale perché  possa dirsi attuato il giusto processo. Secondo questa direttrice di riforma si sviluppano le proposte di modifica della normativa penale sia sostanziale che processuale, senza però  che venga perso di vista lo stretto raccordo tra una maggiore efficienza del sistema e il mantenimento, se non anzi il rafforzamento, delle garanzie dei diritti, specialmente dell'imputato. !24 La tua opinione è importante. Rimaniamo in contatto: Sito - www.lodolini.it e-mail - segreteria.lodolini@camera.it Facebook - www.faceboocl.com/emanuele.lodolini Twitter - twitter.com/ELodolini Sito PD - www.partitodemocratico.it
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