Il documento tratta della riforma elettorale italiana nota come 'Italicum', approvata dal Senato il 27 gennaio 2015, che regola l'elezione della Camera dei Deputati a partire dal 1° luglio 2016. La riforma introduce una soglia di sbarramento del 3% per l'accesso alla ripartizione dei seggi e prevede un premio di maggioranza di 340 seggi per la lista che supera il 40% dei voti. Si stabiliscono inoltre norme per garantire la rappresentanza di genere, con una doppia preferenza di genere e l'alternanza di candidati maschili e femminili nelle liste.